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Vecchio 10-07-2014, 14.56.52   #31
AMIGA
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Rif: Virus residui? e virus nei dispositivi USB...

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Che il sistema Amiga fosse per smanettoni lo avevo.. intuito ... ecco quindi confutato che non esiste un sistema per riconoscere con garanzia totale virus.. basta solo ridurre drasticamente le utenze
No attenzione AMiGA non e per smanettoni, fa diventare smanettoni, nessuno sistema è più chiaro e limpido; Sistema Stand-alone, ogni eseguibile (che non è obbligato ad avere esternsioni) include le informazioni necessarie per l'utilizzo, basta dare il punto interrogativo come parametro per avere tutte le informazioni possibili, stessa cosa quando ci sono errori di sistema, il GURU (Guru Meditation) da dei codici ben precisi sugli errori a differenza della BSoD (Blue Screen of Death), dove ogni spiegazione ti coplica ancora di più la risoluzione del problema.

GURU


QUESTO è il MIO sistema AMiGA del 1992 (si, quando Windows 95 non esisteva ancora e Linux cominiava a Nascere (fine anno 1991), tutto quello che vedi Menu Trasparenze (Fantascienza per altri OS) in quel periodo era tutto frutto dei miei smanettamenti, in quel periodo nessun Amighista aveva un Workbench (Desktop) uguale ad un altro, e non sto parlando di qualche utente ma di miglioni di utenti (AMiGA in quel periodo era il computer più venduto al mondo, preceduto negli anni solo dal fratellino C64, ma questa è un'altra storia).
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Per la limpidezza io faccio riferimento al fatto che il codice linux - almeno stando a quanto captato qua e la - e' fruibile da parte di chiunque, cioè, mi pare si dica così, è un codice aperto a tutti
Non è il solo anche AROS (Amiga Research Operating System) figlio diretto di AMiGA OS è Open Source, al momento è un neonato ma crescerà come il papà.
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Stando a quello che dici, Linux sembrerebbe proprio una nave che cola a picco,
No diciamo che è una Boa, sta sempre li non va me avanti ne indietro, è legata al fondo da una catena
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Dove l'ho sentita ? www.plagimusicali.net

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Ultima modifica di AMIGA : 10-07-2014 alle ore 15.02.34
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Vecchio 10-07-2014, 16.24.16   #32
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Rif: Virus residui? e virus nei dispositivi USB...

Con codice "aperto" s'intende che a tutti è data la facoltà di partecipare allo sviluppo, alla crescita collettiva; non significa necessariamente che sia codice sicuro.
Pensa un attimo a questo:
Una persona qualificata e capace produce un software col suo team di programmatori, ai quali impartisce direttive di sviluppo che poi visiona in fase di debug, senza rendere pubblico il codice sorgente.
C'è un'altra persona qualificata e capace che produce un software col suo team di programamtori, ai quali impartisce direttive di sviluppo che poi visiona in fase di debug, rendendo pubblico il codice sorgente.
Tutte le persone impegnate sono accomunate da competenza, professionalità e finalità che si traduce in produrre qualcosa che sia utile a molti.
In entrambi i casi il software prodotto esegue cio per il quale è stato concepito, ma nel sorgente esiste la possibilità che una o più istruzioni utilizzate possano fornire risultati inaspettati in condizioni inaspettate di esecuzione: In fase di disassemblaggio, si riscontra il problema e si mette mano al sorgente.
Se nel primo caso accorgersi del potenziale errore nel sorgente è limitato a pochi professionisti (mentre il disassemblaggio è fruibile da chiunque sia entrato in possesso del codice compilato), nel secondo il numero di potenziali scopritori aumenta considerevolmente in funzione della competenza allargata ad un team su vasta scala.
Il numero di potenziali scopritori, però, è soggetto alla finalità che ognuno di essi si prefigge nel mettere mano al sorgente, infatti:
Se più mani possono malleare il codice, è pur vero che ad alcune di queste debba essere affidato il compito di visionare l'operato di tutti e se quei tutti sono veramente tanti, qualcosa può sfuggire comunque.
Come vedi, la possibilità di produrre codice potenzialmente pericoloso (volontariamente o meno) risiede in entrambi i casi.
Allora perchè Windows e Linux sono soggetti ad un numero di potenziali attacchi l'uno molto superiore rispetto all'altro ?
La risposta è da ricercare al post #16, ma esiste un detto che ahimè è molto indicativo per entrambi, seppur con leggere differenze, ma di notevole impatto: "Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico."
Col tempo si è notato che in Windows si patcha per chiudere falle che ne aprono nuove, mentre in Linux si patcha sopra alla patch precedente, facendo intuire che la patch appena installata non sarà definitiva.
Nessuno dei due sistemi operativi può considerarsi perfettamente sicuro, ma se ci si addentra a fondo nei meandri di oguno, si scopre che Windows possiede un numero di opzioni legate alla sicurezza maggiore rispetto a Linux, forse proprio perchè è potenzialmente più appetibile dal punto di vista delle possibilità d'infezione, se facente parte di un nodo di rete; Cio comporta una conoscenza approfondita di tali opzioni da parte dell'utente, che però Microsoft non considera fondamentale, poichè la sua politica è sempre stata espandersi fornendo un sistema tuttofare, facile da utilizzare, con intervento minimo di configurazione da parte dell'utente che, anche se chiamato ad operare in tal senso, risulta autoguidato e superficiale nella quasi totalità dei casi.
Per gli applicativi con finalità di servizio il discorso non cambia: Difficilmente l'utente li configura adeguatamente.
Se cercate in rete, il numero di exploit da remoto che sfruttano falle in Windows per avere accesso al sistema pilotando un applicaitivo in uso su quel sistema è notevole, ma vanno a buon fine su sistemi mal configurati ed in fruizione da parte di utenti inesperti.
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Vecchio 11-07-2014, 03.44.51   #33
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I virus per Unix ci sono da tempo, non è vero che non esistono ed ogni tanto tornano alla ribalta, prendendo di mira soprattutto applicazioni web-based ed elevation of privileges in locale.
Il controllo da parte dell'utente è sicuramente meno osteggiato, basti pensare che la totalità dei files di configurazione è testuale, ma bisogna sapere dove cercare, come agire e quali utilities invocare: dubito che riesca a trovarti a tuo agio, soprattutto quando non ti funziona un dispositivo e spesso devi mettere mano al sorgente del driver per poi ricompilarlo, oppure scorrere le righe di testo del file da configurare in accordo con le informazioni di diagnostica che non sono proprio alla portata di chiunque...
Il codice limpido beh...lascia che siano i programmatori a giudicare.
concordo su tutto quello che hai detto, ad eccezione di un piccolo malinteso. Dicendo 'non esistono virus attivi' io intendevo - almeno in base a quanto ho letto precedentemente all installazione - che quei pochi che ci sono, difficilmente riescono a compromettere il sistema.

Per il disocorso controllo dell utente, penso che tu non abbia tutti i torti, infatti anche la semplice procedura di installazione di applicazioni e' (almeno di primo acchito ho avuto questa impressione) meno lineare che su windows; vi e' poi un uso massiccio della shell (questa e' l impressione avuta consultando i forum dedicati); per il discorso dispositivi non saprei, non ho neanche collegato la stampante, ma di sicuro se occorre intervenire sul sorgente mi darebbe grossi problemi, e certamente una cosa del genere, mediamente, comprometterebbe la fruibilita' del sistema.

Per il codice limpido, credo che cio' consenta trasparenza circa tutte le azioni che il sistema sara' in grado di intraprendere, maggior rapidita' nell individuazione di bug (ovviamente da parte di chi ha le competenze del caso e conosce l architettura del sistema); l unico inconveniente credo che stia nel fatto che si possano, volendo, implementare codici virali piu' facilmente, individuando agevolmente eventuali falle. Infine, anche le applicazioni, mi e' parso di capire, sono spesso open source e questa cosa e' probabilmente un fatto gradito da parte dell utente (per me ad es. lo e') in termini di garanzia
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Vecchio 11-07-2014, 03.58.14   #34
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Rif: Virus residui? e virus nei dispositivi USB...

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(...)
Loryone ha parlato di cose che l'utente comune di norma neppure vede, quelle cose possono creare difficoltà all'utente smanettone abituato con Windows.
E lo spero bene.. altrimenti sarei fritto!

In effetti, come hai rilevato in precedente post, l impressione e' che si dia ampio margine alla logica dell interfaccia grafica 'stile windows', in particolare, mi e' sembrato di capire, anche a partire dalle ultimissime versioni delle distribuzioni linux (p. es. ubuntu ne ha da vendere). Avevo letto nella 'biografia' del sistema una dichiarazione o nota ironica dell ideatore che suona all incirca 'l unico bug noto di linux e' la sua scarsa diffusione'. Stando cosi' le cose, non vedo perche' mai si dovrebbe avere interesse ad implementare un sistema incardinato su una base d appoggio che come minimo richieda all utente di essere un sistemista

Per ora non me la do a gambe.
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Vecchio 11-07-2014, 05.05.30   #35
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Come vedi, la possibilità di produrre codice potenzialmente pericoloso (volontariamente o meno) risiede in entrambi i casi.
Allora perchè Windows e Linux sono soggetti ad un numero di potenziali attacchi l'uno molto superiore rispetto all'altro ?
La risposta è da ricercare al post #16, ma esiste un detto che ahimè è molto indicativo per entrambi, seppur con leggere differenze, ma di notevole impatto: "Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico."
Col tempo si è notato che in Windows si patcha per chiudere falle che ne aprono nuove, mentre in Linux si patcha sopra alla patch precedente, facendo intuire che la patch appena installata non sarà definitiva.
Nessuno dei due sistemi operativi può considerarsi perfettamente sicuro, ma se ci si addentra a fondo nei meandri di oguno, si scopre che Windows possiede un numero di opzioni legate alla sicurezza maggiore rispetto a Linux, forse proprio perchè è potenzialmente più appetibile dal punto di vista delle possibilità d'infezione, se facente parte di un nodo di rete; Cio comporta una conoscenza approfondita di tali opzioni da parte dell'utente, che però Microsoft non considera fondamentale, poichè la sua politica è sempre stata espandersi fornendo un sistema tuttofare, facile da utilizzare, con intervento minimo di configurazione da parte dell'utente che, anche se chiamato ad operare in tal senso, risulta autoguidato e superficiale nella quasi totalità dei casi.
quindi la risposta sarebbe nella parte conclusiva del post 16?

Se un sistema è infetto, bisogna comprendere in che modo lo è diventato, soprattutto capire di chi è la colpa e quali sono le concause che nella totalità dei casi sono imputabili agli ingegneri, ai programmatori ed all'utente in percentuale che varia caso per caso.
Senza contare che un S.O. è di una complessità ragguardevole e che è inevitabile chiudere una falla senza fornire possibilità di aprirne un'altra e, cosa decisamente incisiva, un codice malevolo nasce con un impiego di tempo senza limiti o imposizioni di mercato.


dunque in sostanza stai dicendo che windows e' 'diabolico', mentre linux si limita ad arginare l esistente, il noto, sia pur non esaustivamente.

Io la vedo cosi'. L'informatica, come scienza, e' tra le piu' intricate, e le competenze che si devono possedere sono enormi. Come dappertutto, anche tra gli esperti, c'è chi sa di piu' e chi sa di meno, ma una cosa e' certa: il gap tra un utente che abbia competenze tecnologico-scientifiche del tipo 'spiegazioni de il Mondo di Quark' e chi invece abbia approfondito lo studio della materia, e' praticamente incolmabile.

Pare dunque logico che i produttori di merce informatica perseguano la regola aurea di semplificare al massimo la fruibilita' da parte dell utenza finale. Tuttavia, questa incosapevolezza o non coscienza dei fatti sottostanti, ingenera nell utilizzatore standard timori, sospetti continui, allarmi incredibili di fronte alla prima anomalia o comportamento inatteso. Per es., con riferimento al mondo Android, mi e' capitato recentemente di leggere una serie di lamentele abbastanza divertenti, riferite alla presenza imposta dell app Picasa, un'utiltiy per interscambi multimediali e cose del genere che occupa pochissimo spazio, mi pare appena 2 o 3 kB.. ebbene, la scenografia era di evidente reazione paranoide: chi si lamentava addirittura di uno sventramento totale della memoria del telefono da parte di Picasa (che per l occasione aveva assunto la veste di terribile virus..)

Insomma l'ideale sarebbe un sistema

- Semplice, che non richieda niente più che la capacità di organizzare una scrivania reale (scrivere, archiviare documenti, prelevarli), e questo anche nelle stesse azioni da eseguire (trascinare anziche' imparitre comandi sintattici ecc.); quindi nessuna competenza specifica, nessun manuale encicopedico da doversi sorbire

- Che non generi alcun patema d animo per il discorso sicurezza e minacce alterzione file di sistema, privacy ecc., cioè una protezione totale dall'assurdo che applicazioni non autorizzate agiscano al posto del proprietario facendo eseguire azioni disastrose

- Che si conceda, tutt'al più, qualche inevitabile errore interno legato all imprevedibilita' di tutte le situazioni presentabili, i quali poi verranno risolti via via da chi di dovere

Sara' mai possibile?
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Vecchio 11-07-2014, 06.10.46   #36
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No attenzione AMiGA non e per smanettoni, fa diventare smanettoni, nessuno sistema è più chiaro e limpido; Sistema Stand-alone, ogni eseguibile (che non è obbligato ad avere esternsioni) include le informazioni necessarie per l'utilizzo,

QUESTO è il MIO sistema AMiGA del 1992 (si, quando Windows 95 non esisteva ancora e Linux cominiava a Nascere (fine anno 1991), tutto quello che vedi Menu Trasparenze (Fantascienza per altri OS) in quel periodo era tutto frutto dei miei smanettamenti, in quel periodo nessun Amighista aveva un Workbench (Desktop) uguale ad un altro, e non sto parlando di qualche utente ma di miglioni di utenti (AMiGA in quel periodo era il computer più venduto al mondo, preceduto negli anni solo dal fratellino C64, ma questa è un'altra storia).

Non è il solo anche AROS (Amiga Research Operating System) figlio diretto di AMiGA OS è Open Source, al momento è un neonato ma crescerà come il papà.

No diciamo che è una Boa, sta sempre li non va me avanti ne indietro, è legata al fondo da una catena

Ricordo che negli anni Ottanta i computer erano cose appannaggio dei piu' piccoli, e lo scopo era esclusivamente ludico. Chi aveva il 64 (o addirittura il 128) era una sorta di divinita'. Chi il 16 un reietto (ma sempre meglio di chi niente). Mi hai fatto venire in mente, col sistema che hai citato, di un mio amico, un'eccezione in piena regola visto che alle medie s'intendeva già di progrmmazione, che aveva proprio quel sistema (hardware + software) e si vantava in quanto all epoca il top nel suo genere. Su amiga correvano il famoso dragon's lair e altri giochi d'avanguardia in quei tempi.

Da quanto hai detto, mi sembra di intuire che questo ambiente consenta di modificare il suo comportamento (parli di trasparenze ecc. in epoca in cui questo era proprio fantascienza, ma anche di un'epoca in cui la performance dell hardware non so fino a che punto potesse consentire.. mi pare che le ram si attestassero sui pochi megabyte, negli Ottanta poi - C64 - anche meno); tuttavia vale il discorso che ho fatto prima a Loryone: mi sembra che occorrano competenze di un certo livello per poter intervenire in un modo cosi' invasivo su un S.O. (del resto tu stesso hai rimarcato in altro thread di conoscere approfonditamente i sistemi Amiga dagli attuali fino ai più datati), e in generale, vuoi per mancanza di tempo o di interesse vuoi per carenze attitudinali, non è possibile imparare e comprendere quello che occorrerebbe.

Confesso che inizialmente, una mezza voglia di provarlo me l hai fatta venire, ma poi mi sono detto: oramai ho scaricato ubuntu, mi sembra abbastanza affidabile, viene aggiornato puntualmente e vi sono abbondanti forum di supporto.. tanto vale fermarmi qui. Di sicuro però, l assenza totale di virus che hai evidenziato, dovrebbe essere un forte stimolo ad adottarlo.

Però c'è un fatto che a mio giudizio emerge da quanto detto. Come mai Amiga (a parte gli sconvolgimenti legati alla crisi dei Novanta connessa a Commodore), non ha un'utenza allargata? In fondo, si potrebbe replicare il discorso fatto per linux, non ti pare? Oppure microsoft, come una piovra, è riuscita nel tempo ad impadronirsi di tutto il mercato potenziale. Personalmente credo che attualmente i motivi delle quote che hai indicato vadano ricercati in questo:

- Microsoft vs Apple: vince per via della politica dei prezzi, nettamente inferiori rispetto al concorrente

- Microsoft vs Linux et al.: vince per quanto detto da borgata

- inoltre vince, in linea generale, forse per una piu' azzeccata gestione del marketing, per la quale, tra l altro, occorrono ingenti risorse da poter investire e reinvestire (circolo virtuoso)
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Vecchio 11-07-2014, 06.30.52   #37
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Problemi possono capitarne, come ne capitano per gli altri sistemi, anche Windows nonostante l'enorme supporto di cui gode.

Il motivo per cui la maggior parte della gente non riesce ad abbandonare Windows per Linux non è perchè il sistema è caotico (oltretutto l'utente medio vede solo l'interfaccia, e linux ne ha per tutti i gusti), ma perchè non girano i CD delle applicazioni che comprano in edicola! É soprattutto il software che lega gli utenti a Windows (sebbene linux abbia software più che sufficiente per soddisfare le esigenze della maggior parte degli utenti).
.
Secondo me queste due affermazioni sono molto vicine al vero. Per la seconda, aggiungerei forse anche una minore 'visibilità' a livello di immagine per linux.
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Vecchio 11-07-2014, 08.23.57   #38
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quindi la risposta sarebbe nella parte conclusiva del post 16?
Lo so, forse è un po colpa mia nell'esporre...il solito problema di cercare di sintetizzare senza riuscirci.
Il post #16 ai suoi punti dall 1 al 3 fa riferimento alla progettazione di un malware che abbia buone probabilità di successo nell'operare le sue funzionalità.
Il 4 alla potenzialità che ogni utente può esprimere nel limitare le possibilità che il malware possa nuocere.

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Insomma l'ideale sarebbe un sistema

- Semplice, che non richieda niente più che la capacità di organizzare una scrivania reale (scrivere, archiviare documenti, prelevarli), e questo anche nelle stesse azioni da eseguire (trascinare anziche' imparitre comandi sintattici ecc.); quindi nessuna competenza specifica, nessun manuale encicopedico da doversi sorbire

- Che non generi alcun patema d animo per il discorso sicurezza e minacce alterzione file di sistema, privacy ecc., cioè una protezione totale dall'assurdo che applicazioni non autorizzate agiscano al posto del proprietario facendo eseguire azioni disastrose
Assolutamente no.
L'deale è il S.O. che ti sei configurato, anche se non hai partecipato allo sviluppo delle sue componenti architetturali; Per queste cose, le competenze necessarie possono anche non essere indispensabili.
Le competenze oggigiorno DEVONO appartenere al bagaglio culturale di tutti.
La tecnologia non va subita, va compresa: Se la utilizzi la devi conoscere, anche se non deve necessariamente essere rischiesta una laurea da ingegnere elettronico/informatico.
D'altronde, sperimentando sul tuo dispositivo tecnologico (un pc, un tablet, un cellulare) comportamenti strani che avvengono senza che ti vada a genio, cerchi aiuto su un forum, quindi inconsciamente sai di dover sapere cio che ti manca per capire.
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Vecchio 11-07-2014, 10.05.51   #39
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Lo so, forse è un colpa mia nell'esporre...isforzi ilito problema di cercare di sintetizzare senza riuscirci.
Il post #16 ai suoi punti dall 1 al 3 fa riferimento alla progettazione di un malware che abbia buone probabilità di successo nell'operare le sue funzionalità.
Il 4 alla potenzialità che ogni utente può esprimere nel limitare le possibilità che il malware possa nuocere.



Assolutamente no.
L'deale è il S.O. che ti sei configurato, anche se non hai partecipato allo sviluppo delle sue componenti architetturali; Per queste cose, le competenze necessarie possono anche non essere indispensabili.
Le competenze oggigiorno DEVONO appartenere al bagaglio culturale di tutti.
La tecnologia non va subita, va compresa: Se la utilizzi la devi conoscere, anche se non deve necessariamente essere rischiesta una laurea da ingegnere elettronico/informatico.
D'altronde, sperimentando sul tuo dispositivo tecnologico (un pc, un tablet, un cellulare) comportamenti strani che avvengono senza che ti vada a genio, cerchi aiuto su un forum, quindi inconsciamente sai di dover sapere cio che ti manca per capire.

Se per configurazione intendiamo possibilità di personalizzare in modo semplice, allora okay. Ma se questo indica il dover regolare un certo parmetro, insieme a tanti altri, in particolare allo scopo di difendersi" da oggetti minacciosi non meglio identificati,senza troppa cognizione di causa, l esperienza diventa poco gradevole.

Le persone amano lo statu quo, e desiderano che questo minimizzi gli sforzi necessari; non desiderano doversi aggiornare di continuo o addirittura perdere l'acquisito. Del resto Microsoft un po' lo ha dimostrato con la sua politica: quando si compra un pc, cosa si trova installato? Poi ci si "affeziona" e si sviluppa idiosincrasia per il nuovo (in particolare quando questo comporti modifiche significative) o per il diverso (così poi a linux tocca fare la "bella statuina" nel presepe di microsoft)

Del resto non mi puoi convincere che un soggetto abbia una predispozione innata a leggersi mille pagine di manuale xp, senza considerare che questa fatica non ti fornisce comunque una consapevolezza effettiva del funzionamento di un calcolatore. Un' automobile si può guidare tranquillamente ignorandone tutta la meccanica; basta sapere che a scadenz e prestabilite si devono effettuare certi controlli e che l esito in genere sarà positivo o al più ci si potrà mettere una pezza. Nessun timore di qualcosa di impercettibile che fraudolentemente possa entrati nel mezzo manomettendo organi essenziali o allentando i bulloni delle ruote.. questo a mio parere vale per ogni altro elettrodomestico, con l unica eccezione dei calcolatori. Il motivo a mio parere risiede nella maggior interattività richiesta all utente e quindi nella maggior complessità legata al sottostante con cui questi si trova a dover fare i conti direttamente.

Voi informatici siete sempre gentili e disponibili nel dare gli aiuti del caso (e per fortuna che e' cosi') inoltre la rete si fa in quattro per dare informazioni sui mille problemi che si possono presentare, nulla da ridire. Solo che io preferirei capire, se possi ile, quello che sto facendo e non avere una situazione del tipo devi scrivere XYZ poi spostare questo là e riscrivere aggiungendo questo altra cosa: bene, ho risolto grazie / continua a.. / adesso però compare questo.. Situazioni credo ben note agli addetti ai lavori

Per il discorso windows vs linux devo quindi concludere che il primo sia più appetibile ai fini di un'infezione in quanto più esposto ai tre punti di forza sfruttabili da un virus, e meno incline a lasciare all utente la possibilità indicata in 4. Un buon motivo credo per apprezzare ubuntu.
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Vecchio 11-07-2014, 11.10.57   #40
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Non è questione di predisposizione, bensì di necessaria conoscenza di cosa ci sia sotto sotto al cofano, derivata dalla curiosità di comprendere meglio quello che utilizzi.
Se leggessi un qualunque libro che trattasse il S.O. dal punto di vista teorico, diciamo della "componentistica" per intenderci, tu avresti acquisito un'opportuna conoscenza del "di cosa è composto", non del "come comporlo": il "di cosa è composto", ti sarebbe utile per la sua adeguata configurazione.
D'altronde, se guidi un'auto o una moto, non puoi non conoscere le parti del motore, la trasmissione, la carrozzeria, ma non sai come costruire ognuno di questi: Eppure guidi.
Sai bene che l'auto necessita di manutenzione, ma non tutti guidano in modo identico, con identica attenzione e prudenza.
Nella necessità di dover configurare un qualunque S.O., una volta di fronte all'interfaccia per la configurazione (sia essa grafica o a riga di comando), grazie a quel libro tu sapresti esattamente su quali componentistiche agire e quali limiti imporre: Non c'entra il manuale di Windows o quello di Ubuntu.
Quella che tu chiami fatica, io la chiamo necessità.
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Vecchio 11-07-2014, 11.30.44   #41
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@LoryOne
Il "problema" è che per la maggior parte degli utenti di computer, questo è uno semplicemente strumento che permette loro di usare i programmi di loro interesse.
Per loro il computer deve rendere le cose più semplici e non più complesse o faticose, per cui uno studio su come funziona il sistema va molto al di la delle loro intenzioni.

Secondo me in molti casi questo comportamento è comprensibile, per chi non lavora con il computer questo deve essere facile da utilizzare e non deve richiedere competenza specifica.

L'unico momento in cui si può per certi versi "obbligare" qualcuno ad imparare anche se non è suo interesse primario è quello della scuola dell'obbligo. Direi che i tempi sono perfettamente maturi perchè questo rientri nel bagaglio culturale delle nuove generazioni, ma per come la vedo io non si può assolutamente pretendere altrettanto da quelle che ormai la scuola l'hanno lasciata da tempo.
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La risposta è dentro di te...
e però, è sbagliata!
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Vecchio 11-07-2014, 19.19.07   #42
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La scuola non la lasci mai borgata.
Ogni giorno è scuola, sul lavoro ed a casa: La scuola dell'obbligo ti obbliga a studiare cio che non hai ancora compreso sia utile per te più avanti.
Non esiste limite di età per imparare: Esiste il limite che solo tu (inteso come persona fra persone) ti poni.
Neanche provarci è sbagliato, così com'è sbagliato essere schiavi della tecnologia, che non significa usarla in continuazione: E' non comprenderla, essere pilotati senza intervenire: Automi.
Non vorrei passare per moralista, non lo sono di natura, ma parlo di necessità di capire e tale necessità è tanto più insistente quanto più la tecnologia è radicata nelle abitudini di ognuno.
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Vecchio 11-07-2014, 19.48.48   #43
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Rif: Virus residui? e virus nei dispositivi USB...

É vero che non si finisce mai di studiare (per quanto questo concetto sia più applicabile a certi contesti che non ad altri), ma ad un certo punto studi solo quello che ti serve, per lavoro, o ciò che ti piace, per passione. E per la maggior parte il computer non è ne esigenza (se non a livello molto superficiale) ne passione.

L'esempio dell'automobile è tutto sommato calzante. Conosco tantissime persone che guidano, ma non hanno la più pallida idea di come sia fatta l'auto: sanno solo usarla. Se hanno qualche problema, o se devono fare manutenzione, al portano da un professionista, o se sono fortunati, c'è qualcuno in casa che se ne occupa.
Alla fine trovo sia una cosa perfettamente legittima, a loro interessa usare l'auto perchè è un mezzo di trasporto, ma non hanno ne voglia ne passione (ne tempo, in molti casi) per tutto il resto.

Insomma, ad ognuno il suo. L'importante è essere consapevole dei propri limiti e accettare le conseguenze delle proprie scelte.
___________________________________

La risposta è dentro di te...
e però, è sbagliata!
borgata non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 19-07-2014, 00.07.06   #44
filipsnew
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filipsnew promette bene
Rif: Virus residui? e virus nei dispositivi USB...

fermo restando quanto ho detto (evidentemente i benefici derivanti dall impiego elaboratori per uso quotidiano, domestico o lavorativo che sia, superano di gran lunga i costi o fastidi legati al comparto sicurezza, vista la diffusione a macchia d olio del mezzo comprovata dalle vendite del settore), ho esplorato un po' wintricks e ho visto che ci sono sezioni extra forum con utili informazioni sui vari sistemi operativi e l informatica e la rete in generale.

Per quanto mi riguarda trovo che all informatica si possa certamente dedicare parte del proprio tempo, io lo sto facendo, pero' lo faccio perche' la cosa mi stimola a prescindere da un ritorno legato all uso del pc. Ovviamente gli argomenti, anche extra scolastici, sono talmente tanti che alla fine del percorso che mi sono prefisso mi riterro' fortunato se avro' inquadrato ben bene la struttura di un elaboratore con tutti i suoi livelli e avere buona padronanza anche dell html e javascript.

Visto poi che per Loryone l approfondimento della materia, oggi come oggi e' un imperativo categorico, ne approfittero' chiedendo all interno di queste pagine quando certamente avro' qualche dubbio

Grazie ancora a Amiga per il trucchetto anti-infezione da / verso dispositivi esterni.
filipsnew non è collegato   Rispondi citando
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