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Vecchio 01-10-2008, 10.02.28   #3
exion
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Era scontato che, andando fino in fondo nei processi, le case discografiche fossero sconfitte.

In effetti prenso che le case discografiche non intendano neanche andare fino in fondo nei processi e cerchino di evitarlo in tutti i modi (dopotutto anche i loro avvocati non sono scemi). Penso che ciò che gli intreressi sia denunciare più persone possibili e dare a queste denunce il più alto risalto mediatico possibile (cosa non difficile visto che il mondo editoriale e il mondo discografico hanno compenetrazioni societarie importanti) per diffondere presso le persone poco informate il terrore del P2P.

Mi stupisco che, dopo tanti anni di paventata repressione, non ci siano state più persone che siano andate fino in fondo alla questione. Certo le spese processuali possono essere importanti, ma è anche vero che molte delle persone denunciate in Europa si sono unite in associazioni.
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