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Vecchio 16-10-2009, 21.13.19   #53
Emafa
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In effetti abbiamo metodologie differenti: io punto a conoscere in anticipo se la mossa può essere risolutiva prima di prenderla in considerazione, tu invece prima la adotti e poi vedi se funziona.
Resta per entrambi il fatto che il problema non è stato risolto, solo bypassato.
Secondo me invece la differenza è che tu vai per intuizione, io vado con ordine.
E non è vero che cambiando i DNS si parli di bypass: è una soluzione a tutti gli effetti. Ognuno può mettere i DNS che meglio crede. In genere si consiglia di mettere quelli del proprio provider semplicemente perché si suppone che la risposta in ms sia più veloce, ma non è sempre così [basta fare un ping e si vierifica facilmente], tant'è che gran parte degli utenti preferiscono mettere i DNS più popolari, e non quelli del proprio provider.
Durante il periodo peste bubbonica dei DNS tutti hanno usato quelli ufficialmente sani.

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C'è una differenza però: Io sono completamente allo scuro di come sia strutturata la rete nella vs. università, ma ho esposto situazioni che possono concorrere singolarmente o sinergicamente a compromettere il normale funzionamento fino al momento della segnalazione e nessuna di quelle elencate può essere esclusa.
Ehm, io non c'entro nulla con l'università [non so neanche di dove].
Ho una mia rete locale privata.

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"Per me è più frequente che cambi un indirizzo ip, piuttosto che impazziscano o vengano attaccati i DNS che uso". Per me è il contrario e sono certo che per parecchio tempo quell' IP del server di posta resta lo stesso.
La mia è una supposizione basata sulla frequenza supposta [da me] di determinati eventi. Come puoi dire di *essere certo*? Dipende da altri.
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