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Vecchio 02-07-2005, 16.49.38   #14
Giorgio Drudi
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Bambini fra gli anni 50 e 60.

I pomeriggi d'estate eravamo liberi fino alla sera, se non si era costretti dai genitori all'insopportabile riposo pomeridiano dal quale i bambini "ricchi" non potevano esimersi. Loro venivano a giocare verso le 4 dopo aver fatto merenda, freschi e puliti.
La auto erano rare. Le vie erano semideserte, si poteva fare qualsiasi gioco sulla strada senza impedimenti né pericoli. Alla stessa ora ogni giorno passava il carrettino dei gelati che era servito fra due "mattonelle" di biscotto: potevamo permetterci quello da 5 o da 10 lire, le mattonelle erano molto vicine, eccezionalmente quello maxi da 40 50 lire, le mattonelle erano così distanti che non si riusciva ad addentarlo. Con cosa fosse fatto quel gelato non ci interessava allora ma di certo non avrebbe superato l'esame dell'ufficio d'igiene. La bibita favorita era la gassosa, quella speciale e costosa la cedrata, solo coloranti e zucchero.
Già nella prima periferia si trovavano alberi di ciliegi che saccheggiavamo regolarmente, così come gli alberi di giuggiolo in giardini perfettamente conosciuti e catalogati.
C'era anche "il campo", così lo chiamavamo, uno specchio d'erba fra le villette del quartiere ricco: la "banda" aveva spade di legno, fucili fatti con le canne e, i privilegiati, una colt con cinturone, ma l'arma privilegiata era la fionda.
E poi la bici, tanta bici…le gare nei "circuiti" cittadini e le scampagnate per "saccheggiare" frutta.
Ci si diveriva ovviamente.
Era meglio o peggio di oggi?
Direi che è meglio oggi.

Ultima modifica di Giorgio Drudi : 02-07-2005 alle ore 16.55.34
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