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Vecchio 22-09-2003, 23.51.16   #13
Skorpios
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Originariamente inviato da Stalker
L'assunto ( ) di Skorpios mi pare questo: parlare di certi argomenti può portare a crearsi delle barriere mentali, ad etichettare le persone in base a schemi "primitivi".
Tu, Skorpios, però poni l'accento solo su religione e politica.
Secondo me qualsiasi argomento può diventare fonte di incasellamenti.

Ad esempio: stai dicendo ad un utente del forum che sabato sei andato a sentire un concerto di Chopin e per due ore sei rimasto come incantato. Lui ti risponde che sabato è andato a farsi una partita di calcetto.

Il rischio è quello di pensare: "guarda questo, rispondendomi così tende quasi a disprezzare il mio momento "contemplativo" volendo sottolineare che lui, il tempo, lo impiega "agendo".
E ci si crea tutta una serie di pensieri.

E si incasella la persona per un tipo superficiale.
Magari ci si azzecca pure.
Ma magari no. Magari poi si viene a scoprire dopo mesi che quella stessa persona è molto impeganata nel sociale e che magari, nel tempo libero, scrive poesie.

E di esempi ce ne sono tanti.

Difficile e nobile è l'esercizio di rimanere tabule rase.

Come dissi in un altro thread è impossibile per noi comunicare noi stessi. E ancora di più concepire l'altro con mente libera.
Credo che non sopportiamo troppe variabili. Abbiamo bisogno di appigli.

L'appiglio religioso e politico sono sinceramente i primi dell'umanità. Quelli che hanno fatto nascere le civiltà e.... le guerre.

Stalker, la mia predilizione è poter dire o fare qualsiasi cosa...

Io sento che, in qualità di uomo, posso imparare o disimparare qualsiasi cosa...

Ma, personalmente, desidero farlo (o non farlo) in tutta consapevolezza... questo è il punto focale...

Ed il mio è un semplice e deliberato tentativo di un'illuministica presa di coscienza, non di posizione...


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