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Vecchio 23-01-2011, 13.13.34   #2
retalv
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Aggiornamento

Quando scrissi questa guida non pensai all'eventualità di usare un drive crittografato (esterno o interno che sia) su differenti sistemi operativi...

Purtroppo, per chi avesse già riempito il drive e volesse renderlo leggibile/compatibile da diversi sistemi operativi e non avesse pensato a priori a questa eventualità, si tratterà di fare (avendo sufficiente spazio) un backup dei dati del disco crittografato, in quanto l'operazione per raggiungere la compatibilità è distruttiva.

Compatibilità con file system supportati da Linux: non la tengo lunga sull'argomento in quanto chi usa Linux conosce forzatamente e quindi benissimo la problematica, il file system di interscambio rimane FAT32 con la limitazione dei 4Gb per archivio.

Compatibilità con file system supportati da Windows: qui dipende dal sistema operativo: da XP SP2 o SP3 (opportunamente aggiornato con la patch WindowsXP-KB955704 scaricabile a questo indirizzo) e Vista SP1 è possibile utilizzare il file system exFAT che permette (de facto) lo stesso comportamento di NTFS (files superiori a 4Gb) ma senza le controindicazioni ed incompatibilità dovute a versioni di file system incompatibili tra loro (XP vs VIsta/Seven).

Come fare...

Aprite con TrueCrypt il vostro drive crittografato, mantenendolo aperto andate nel menu "Start" di Windows ed aprite "Computer" o "Risorse del computer", alias la schermata che visualizza tutte le periferiche, quindi selezionate il disco crittografato, quindi click dx. e selezionate "formattazione": scegliete un file system adeguato alle esigenze/possibilità del sistema ed avviate l'operazione ricordando che LA FORMATTAZIONE DISTRUGGE TUTTO IL CONTENUTO DEL DRIVE.

A questo punto il drive è nuovamente pronto per contenere dati ed avrà mantenuto la randomizzazione dei cluster, password e relative chiavi.

Non preoccupatevi se TrueCrypt pare non supportare quel dato file system (manca dalle opzioni di creazione disco interne al programma)... di fatto truecrypt tratta tutti i suoi dischi (basati su archivio, partizione o disco raw) come dei container (contenitori) e non gli importa sapere cosa o come ci andate a scrivere, questo è un problema delegato al file system ed al sistema operativo che andrà a scrivere o leggere dentro di esso.
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L'uomo ha attraversato un'evoluzione complessa, dal DOS a Windows 7.
Poi ... tutto è vago.

Ultima modifica di retalv : 23-01-2011 alle ore 13.33.18
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