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Visualizza versione completa : Overpeer in pensione


Flying Luka
13-12-2005, 12.07.43
<p align="center"><img src="http://www.p2psicuro.it/imagebox/overpeer_adware.jpg"></p><p align="center"><p align="justify"><font face="verdana,arial,helvetica,sans-serif" size="2">Il popolo del <strong>file-sharing</strong> tirerà un bel sospiro di sollievo. Il terribile <strong>Overpeer</strong> è andato in pensione. Per chi non se lo ricordasse bene, <strong>Overpeer</strong> era una sorta di <strong>inquinatore informatico</strong>: creava utenze inesistenti, che mettevano in condivisione file corrotti oppure fasulli. Il navigatore convinto di aver scaricato un file musicale o video, si ritrovava un <strong>fake</strong> (un file fasullo) che non c'entrava nulla con quello che stava cercando. Come se non bastasse l'inquinamento avveniva anche mediante <strong>adware</strong> e <strong>pop-up</strong>, strumenti decisamente più invasivi e odiosi che oltre a depotenziare la rete di scambio, fungevano anche come deterrenti nei confronti dei navigatori che si ritrovavano il computer invaso da materiale di <strong>disturbo</strong>. <br><br><strong>Overpeer</strong>, entrato in attività nel <strong>2001</strong>, può vantarsi di avere ammazzato una piattaforma come <strong>Kazaa</strong>. L'erede di Napster e progenitore degli attuali e-Donkey ed e-Mule, funzionava con tecnologia <strong>FastTrack</strong> e Overpeer seppe sfruttarne il semplice algoritmo <strong>UU Hash</strong> per alterarne il funzionamento. <br><br>Morto <strong>Kazaa</strong> però Overpeer non è stato più in grado di far del male al mondo dello sharing. E <strong>LoudEye</strong> ha deciso di toglierlo di torno dopo quasi 5 anni di vita. Il suo papà, <strong>Marc Morganstern</strong>, ex presidente dell'Ascap (American Society of Composers, Authors and Publishers) una sorta di Siae statunitense, lo presentò come la prima difesa dall'allora nascente aggressione del download libero. E ora che al mondo i navigatori che condividono file sono circa <strong>3 milioni</strong> e i file &quot;<strong>clandestini</strong>&quot; oltre <strong>900mila</strong>, le major della musica che tanto lo avevano sostenuto, puntano su altre strategie di difesa del loro <strong>business</strong>, che ogni anno a causa della_pirateria</font><font face="verdana,arial,helvetica,sans-serif" size="2"> stima di perdere <strong>80 milioni</strong> di dollari. Maggiore informazione, iniziative marketing,_accordi</font><font face="verdana,arial,helvetica,sans-serif" size="2"> con i siti di sharing,_vendita online</font><font face="verdana,arial,helvetica,sans-serif" size="2">_di file audio-video certificati e soprattutto denunce contro chi continua a scaricare fregandosene del copyright.<br><br>L'anno che si sta concludendo potrà essere ricordato come l'anno della controffensiva dell'industria discografica contro il file-sharing, a suon di <strong>azioni legali</strong>. Recentemente la Fimi (Federazione Industria Musicale Italiana) ha comunicato i risultati di una nuova ondata di procedimenti in vari paesi del mondo contro l'utilizzo illegale di software peer-to-peer: oltre <strong>2100</strong> utenti indagati in 17 paesi, di cui 8 sono di nazionalità italiana. <br><br>Tanto per avere un'idea di che tipo di interessi ci siano sotto secondo le stime della <strong>Fapav</strong> (Federazione Anti Pirateria Audiovisiva), le perdite causate solo in Italia ammontano a <strong>1,5 miliardi</strong> di euro di Iva evasa e a <strong>4,2 miliardi</strong> di euro per le aziende dei settori audiovisivo, musicale, software, videogiochi, libri, moda. La Federazione ritiene per di più che l'uso del_file sharing non legale</font><font face="verdana,arial,helvetica,sans-serif" size="2">_per il download di film sia in forte aumento e stima che nel <strong>2004</strong> siano stati scambiati in media ben 1.300 opere audiovisive protette al giorno. E nel 2005 la crescita è stata esponenziale.</font></p><br><br><a href="../framer.php?url=http://magazine.libero.it/internetlife/scienzaeweb/ne1650.phtml" target="_blank"> Fonte </a><br><br><br><br>

Pistol-pete
13-12-2005, 13.06.40
Diciamo pure che....un po' godo.

antoniogrande
14-12-2005, 09.38.17
abbassare i prezzi delle "opere digitali" e' troppo facile vero..???
Meglio spendere milioni di euro per conbattere i pirati....