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Visualizza versione completa : Bruxelles in fiamme


Flying Luka
11-11-2005, 01.14.32
<p align="center"><img height="618" src="http://www.seas.upenn.edu/~gauravch/europe/belgium/streets%20in%20brussels.jpg" width="464"></p><p align="center"><p align="left"><em>&lt;Notizia Atipica&gt;</em></p><p align="justify"><font face="verdana,arial,helvetica,sans-serif" size="2">Un'indagine giudiziaria e' stata aperta dal Tribunale di Bruxelles su un appello inquietante apparso su Internet che invita ''ad un raduno, sabato 12 novembre, ad un'ora precisa, nel centro di Bruxelles, per tutto distruggere e tutto mettere alle fiamme come in Francia''. <br></font><p align="justify"><font face="verdana,arial,helvetica,sans-serif" size="2">Lo rivela il quotidiano belga 'La Derniere Heure' che ha individuato il messaggio su un blog internet e ne ha dato notizia senza rendere noto, per ragioni di sicurezza, ne' l'indirizzo ne' i contenuti precisi del messaggio. La polizia di Bruxelles non intende commentare l'appello alla sommossa ma conferma di essere a conoscenza dei fatti: ''Noi lo sappiamo e ora anche loro sanno che noi ne siamo a conoscenza'', si e' limitato a precisare il suo portavoce. <br></font></p><p align="justify"><font face="verdana,arial,helvetica,sans-serif" size="2">Da giorni in Belgio i servizi d'ordine sono in stato di massima allerta, in particolare da quando le violenze hanno degenerato nelle banlieue di molte citta' francesi. Anche al Tribunale di Bruxelles, il portavoce conferma ''che la minaccia lanciata su internet e' presa in considerazione molto seriamente''. Le violenze in Francia stanno infatti avendo ripercussioni in Belgio, dove per la quarta giornata consecutiva sono stati registrati casi isolati di incendi di auto, cassonetti e altro materiale urbano. In base ai dati resi noti oggi dal Centro di coordinamento della crisi, attivato dal governo, la scorsa notte sono stati incendiati 15 auto in tutto il paese (ad Anversa, Bruxelles, Lokeren, Malines e Ledeberg). <br></font></p><p align="justify"><font face="verdana,arial,helvetica,sans-serif" size="2">Solo a Bruxelles i vigili del fuoco hanno dovuto effettuare 25 interventi per incendi volontari e lanci di bottiglie Molotov. Anche nel sud del paese, nel comune di Triviere, presso la cittadina 'La Louviere', la scorsa notte sono esplose alcune Molotov. Non si registrano pero' ne' feriti ne' danni gravi. Il Centro governativo di coordinamento della crisi getta acqua sul fuoco precisando che si tratta di ''fatti isolati e in alcun momento si e' assistito a tensioni elevate, ne' a sommosse''. La situazione resta comunque sensibile. <br></font></p><p align="justify"><font face="verdana,arial,helvetica,sans-serif" size="2">In Belgio gli immigrati extra comunitari rappresentano circa il 10% della popolazione globale. Estremamente importanti sono soprattutto le comunita' marocchine e turche. Tuttavia, nel caso della comunita' turca, secondo esperti belgi, si puo' contare su un forte controllo familiare e di gruppo nei confronti dei giovani.</font></p></p><br><br><a href="../framer.php?url=http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=61389" target="_blank"> Fonte </a><br><br><br><br>

bellatrix
11-11-2005, 07.24.33
Dal blog di Beppe Grillo.

I francesi stanno bruciando le periferie delle città.
E’ strano dirlo così, ma è vero.
Sono francesi, anche se nati in Francia da immigrati.
Francesi di prima generazione.
Se parliamo di francesi e non di figli di immigrati (le parole cambiano la realtà) forse si riesce a capire qualcosa.

Si capisce allora che non esistono i francesi, ma i francesi bianchi e i francesi mori o neri o gialli e che non sono uguali tra loro per cultura, religione, posizione sociale (egalité),
che i francesi bianchi e quelli di un altro colore non si amano e vivono separati, i primi in città e i secondi nelle periferie (fraternité),
che i francesi sono liberi se possono studiare, se hanno un reddito decente, se hanno un futuro, ma quelli delle banlieue non hanno un futuro (liberté).

Stiamo creando un mondo di diseredati in casa nostra, in Francia come in Gran Bretagna, in Belgio come in Italia.
L’integrazione è una bella parola, ma di solito porta ai ghetti e chi ci vive, prima o poi, vede come unica alternativa la rivolta sociale.

Importiamo lo squilibrio che abbiamo generato nel mondo e che non è per nulla nelle priorità dei governi occidentali come è spiegato in un filmato censurato di MTV

Se non ci occupiamo della povertà questa si occuperà di noi, mandandoci i suoi figli e i figli dei suoi figli.
E, nel tempo, tante piccole bosnie.

X2-4800
11-11-2005, 09.42.30
Se tutti restassero al loro paese ...

marck
11-11-2005, 11.01.37
Originariamente inviato da X2-4800
Se tutti restassero al loro paese ...

Sai quanti italiani sono emigrati negli ultimi 100 anni? Comodo dirlo standosene in Italia...L'emigrazione è un fenomeno fisiologico, come l'osmosi in chimica, quando si pretende di dividere in mondo in fette ricche (sempre più piccole) e fette povere (sempre più grandi). E il progresso (barche a motore e non a vela, gommoni superveloci, aerei, TIR...) non fa che aumentare i mezzi a disposizione per favorire questi flussi migratori.

Reprimerli con la forza putroppo crea solo l'opposto effetto indesiderato, è gente alla disperazione che non ha nulla, ahimè, da perdere. L'unico modo è far sì che cessino i motivi per cui si emigra, cioè cercare di diminuire il divario di ricchezza e benessere tra le varie fette del mondo.

otomba
11-11-2005, 12.41.43
Caro mark, sì, di italiani se sono emigrati tanti, ma non sono certo andati in giro a distruggere auto o a provocare disordini...e se proprio vogliamo essere pignoli, una buona parte di immigrati in America ha dato inizio alla più potente mafia mondiale, quella nord-americana.
Quindi, come vedi, non abbiamo molto di cui vantarci. Certo, l'immigrato va accolto nel modo migliore possibile, soprattutto se ha intenzione di integrarsi con la società che lo accoglie; è però tenuto a rispettare le leggi dello stato, come sono tenuti a farlo tutti i cittadini.
Circa il proposito di diminuire il divario fra noi e il 3°mondo, certo, sono bei propositi. Ma in pratica come fare? mandando aiuti, che poi vengono dispersi in mille rivoli, se non accorpati dal dittatore di turno che se li tiene per se, spesso acquistando armi e altre cose simili? perché purtroppo la stragrande maggioranza dei paesi poveri sono retti da dittature spietate...
Non so, non vedo facili soluzioni. Forse bisognerebbe fare come gli antichi romani, da cui in fin dei conti discendiamo, che hanno conquistato tutto il mondo, compreso quello cosiddeto meno sviluppato, e hanno concesso la cittadinanza romana a tutti quelli che ci si volevano integrare pacificamente e laboriosamente...ma questa è solo fantascienza.

dave4mame
11-11-2005, 13.23.57
cazzarola, cmq grillo è stupefacente.
i suoi blog non sono altro che la fiera dell'ovvio e tutti giù ad osannarlo.

Flying Luka
11-11-2005, 15.50.45
Originariamente inviato da dave4mame
cazzarola, cmq grillo è stupefacente.
i suoi blog non sono altro che la fiera dell'ovvio e tutti giù ad osannarlo.

...aggiungeri dello "scontato" ! :D:D:D

Gigi75
11-11-2005, 15.53.57
non capisco perchè a proposito di questa news si stia parlando di stranieri :mm:

bellatrix
11-11-2005, 18.31.52
Originariamente inviato da X2-4800
Se tutti restassero al loro paese ...

Grande X2-4800.
La tua profondità mi lascia stupefatto.