PDA

Visualizza versione completa : [LINUX] "Pulizia Sistema"


skizzo
03-11-2005, 11.05.45
Credo che ogni utente smaliziato di windows si senta a disagio, cominciando ad usare Linux, riguardo alla pulizia del sistema, deframmentazione etc...

Mi spiego meglio:
Ieri ho installato KDE, versione "base", funzionava, poi non funzionava più allora ho installato KDE completa, poi mi sono accorto che era xorg il problema e ho provato a reinstallarlo, alla fine ho sistemato il file di configurazione di xorg ed ora funziona tutto.

Su un sistema win installare e disinstallare porta a qualla voglia matta di formattare e ricominciare...almeno a me :D

Su linux non c'è registro e probabilmente queste operazioni non creano grossi problemi...questo probabilmente per come è fatto Linux...
Solo che mi sento frustrato lo stesso...

Qualcuno può tranquilizzarmi e spiegarmi come si comporta il sistema quando si sovrascrivono vecchie compilazioni, si disinstallano applicazioni (ho già letto qualcosa a riguardo, in particolare su emerge)...insomma...qualche info a carattere generale? Mi devo preoccupare di pulizia del sistema, deframmentazione etc?

(sono consapevole di non essere stato chiaro...ma quando non so di cosa sto parlando mi riesce difficile :) )

nikzeno
03-11-2005, 12.11.36
Questa cosa interessa anche me (Y) Cmq per quello che ho letto in giro la deframmentazione non è un problema per linux

skizzo
03-11-2005, 12.34.20
Originariamente inviato da nikzeno
La deframmentazione non è un problema per linux

Si questo effettivamente l'avevo letto anch'io...ma non me ne convinco molto :D
Mi fido di più dei "nostri" esperti di wt :p

Eteria
03-11-2005, 13.14.17
Io solitamente quando disinstallo qalcosa controllo sempre che non ci siano residui e cancello manualmente gli eventuali. l'importante è sapere dove viene installato un programma. Comunque se installi qualcosa e poi lo reinstalli, ti sovrascrive l'installazione precedente, non hai bisogno di andare a cercare per forza qualcosa da eliminare.
Io pure di recente ho reinstallato KDE (http://www.wintricks.it/forum/showthread.php?threadid=94676&pagenumber=2) con gentoo, ho dovuto leggermi un po' come funziona emerge e poi ho effettuato la disinstallazione, dopo di che ho rimosso le cartelle di installazione lasciate di residuo dall'ex-installazione.

Considera che ci sono softwares che vengono comunemente installati nelle cartelle classiche ( /bin/ /sbin/ /usr/bin/ /usr/sbin/ /usr/bin/local/ /usr/local/sbin/ ) e li sgami prima di disinstallarli facendo da console # which nomeprogramma ovviamente nomeprogramma è il nome del programma che stai cercando (per esempio which licq). Se sta dentro a una di queste, /bin/ /sbin/ /usr/bin/ /usr/sbin/ /usr/bin/local/ /usr/local/sbin/ , con la classica procedura di installazione (da "emerge --unmerge", all'rpm al classico "make uninstall" dei pacchetti sorgenti) dovrebbe far pulizia, al limite guarda se dentro /usr/share/ o /usr/local/share/ c'è rimasto qualcosa e cancellala, ma solo dopo aver fatto la classica procedura di installazione.
A volte i softwares invece vengono installati dentro a /opt/ (per esempio OpenOffice), in questo caso, effettui la classica procedura di disinstallazione e verifichi che dentro a /opt/ non ci sia più niente.
Se devi disinstallare un programma installato in wine (non intendo disinstallare wine, wine lo disinstalli come detto sopra), devi andare nella cartella home del tuo utente e da li digitare cd .wine li vedi un po' ci dovrebbe essere una dir chiamata "fake_windows" o "c_drive" o qualcosa del genere ... li dentro ci sarebbe la riproduzione di un disco C di windows, vabbeh quello te lo gestisci come gestivi windows (wine uninstall.exe , wine regedit.exe ... ecc ...).

Poi infine c'è la cartella /tmp/ a cui io ogni tanto do una ripulita, non a tutto, alcune robe sono di "root" e non me le fa nemmeno toccare ... ma se mi metto in console sul terminale 1 con X spento e vado dentro ci vedo robe vecchie come la morte (con ls -l ti da la lista dei contenuti con la data di quando è stato fatto un file) come i logs di kde o files temporanei di altri programmi (come vmware) che risalgono all'età di Noè e che non possono assolutamente essere in svolgimento perchè X è spento. Ste robe le cancello tutte.

Generalmente sono ste robe qua da tener d'occhio ... comunque considera che Linux non è come windows il quale ha il registro che pian piano si gonfia riempiendosi di conflitti paradossali e ha tutta una serie di cose che "l'utente non può fare". In Linux se sei root pui fare tutto, perfino cancellare il kernel e restartare il sistema (a tue spese ovviamente, ma puoi farlo), le applicazioni se te le compili tu sono molto più "light" in termini di dimensioni degli eseguibili compilati rispetto a windows e alla fine anche se ti resta qualche residuo non ti va comunque ad appesantire il sistema, non va a macchiare un registro che poi a sua volta influirà sul rendimento di sistema e non va a vincolare l'utilizzo della macchina (come a volte succede in windows quando la procedura di alcuni softwares non va a buon fine, non ti liberi più della loro noiosa presenza). Linux continua ad andare allo stesso modo.
Ah dimenticavo, state sempre attenti quando rimuovete qualcosa, meno roba cancellate manualmente e meglio è, spesso e volentieri alcuni programmi formano strutture di dipendenze con altri programmi, se rimuovete il software sbagliato può capitarvi che alcune cose non funzionino più!

GL!

Scen
03-11-2005, 14.44.15
Per quanto riguarda la frammentazione, i tipi di filesystem supportati e comunemente usati nelle installazioni di Linux (ext2,ext3,reisersfs,xfs) non soffrono del problema della deframmentazione, in quanto sono studiati per memorizzare i dati nel modo più efficiente possibile! :cool: Al massimo si possono utilizzare gli strumenti specifici dei filesystems per effettuare controlli e ottimizzazioni (comunque niente di indispensabile).

Per quanto riguarda la pulizia del sistema, più la distribuzione segue le linee guida di LSB (http://www.linuxbase.org/) (Linux Standard Base) e FHS (http://www.pathname.com/fhs/) (Filesystem Hierarchy Standard) più sei sicuro che i dati (eseguibili, librerie, dati, ecc.) saranno memorizzati in modo ordinato e secondo criteri prestabiliti.
Normalmente è consigliabile utilizzare il gestore pacchetti predefinito di sistema (apt per Debian,portage per Gentoo, rpm per Mandrake, yum per Fedora, ecc.) i quali si preoccupano di eliminare tutti i file relativi ad un pacchetto, al momento della disinstallazione. Per i programmi installati "manualmente" (quindi da codice sorgente, configure && make && make install :rolleyes: ) è consigliabile installarli in percorsi separati, tipo /usr/local o /opt, così da non mischiarli con le installazioni dei pacchetti della distribuzione.

skizzo
03-11-2005, 18.40.31
Grazie...è sostanzialmente la conferma che volevo.

Ghandalf
06-11-2005, 17.09.15
Aggiungo semplicemente che con linux l'installazione equivale alla copiatura dei vari files compilati del programma nelle posizioni corrette ed eventualmente la modifica di qualche file di testo.

La disistallazione esegue questa operazione in maniera del tutto inversa quindi vengono semplicemente cancellati i file del programma copiati durante l'intallazione.

Il problema con i sorgenti è che non tutti comprendono la funzione uninstall, per tale ragione è consigliabile, come ricordato da scen, utilizzare sempre i sistemi di gestione software delle distribuzioni in modo da essere sicuri che non vengano lasciati, in fase di disintallazione, file inutili sul sistema.

skizzo
06-11-2005, 17.50.54
(Y)