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Visualizza versione completa : Approvata la restituzione dei punti.


TyDany
16-09-2005, 18.58.30
Il Governo ha licenziato un decreto che porterà alla restituzione dei punti ai guidatori che ne sono stati privati per non aver indicato chi era alla guida del loro veicolo al momento dell’infrazione. La decisione era dovuta, in ottemperanza a una sentenza della Corte Costituzionale (27/05), che aveva bocciato quella norma del Codice della Strada che prevedeva la decurtazione dei punti automatica per il proprietario del veicolo se non si riusciva a risalire alle generalità del trasgressore.

Era annunciato anche un giro di vite per chi in futuro incorrerà nella stessa mancanza di memoria, ma, inaspettatamente, la sanzione pecuniaria è stata ridotta dagli attuali 357 euro a un minimo di 250. E la si potrà anche aggirare, se si riuscirà a dimostrare di avere “giustificate ragioni” per non ricordare chi guidava il veicolo.

Per l’operatività del decreto bisognerà attendere un regolamento, che stabilirà le modalità della restituzione dei punti e che affronterà anche l’obbligo (a oggi inesistente) per i proprietari dei veicoli, di conservare memoria del conducente per un determinato lasso di tempo.
Per quanto riguarda la restituzione dei punti, sembra che potranno beneficiarne tutti, a eccezione di coloro i quali hanno già dovuto rifare gli esami, dopo aver esaurito la dotazione iniziale. Dovrebbero poterne godere, dunque, anche quelli che hanno già ricevuto l’invito a ripetere l’esame. Ma per essere più precisi ci riserviamo di leggere il testo del decreto approvato oggi in Consiglio dei Ministri.

Fra i primi commenti giunti, Il presidente dell’ACI, Franco Lucchesi, segnala la correttezza della restituzione dei punti ingiustamente tolti, ma si dichiara ancora perplesso sulla correttezza costituzionale della multa aggiuntiva di 250 euro per chi non denunci il conducente del proprio veicolo al momento dell’infrazione. L’ACI auspica che di questo aspetto si tenga conto nel dibattito parlamentare che si aprirà in occasione della conversione in legge del decreto, entro novanta giorni a partire da oggi.

Ricordiamo anche che, la stessa occasione del passaggio in Parlamento, secondo quanto affermato dal ministro Lunardi nei giorni scorsi, dovrebbe essere il momento buono per rivedere la famigerata legge 168/05, quella, per intenderci, sulle confische di moto e ciclomotori. Vedremo.
Fonte: www.motonline.com

succhione
17-09-2005, 14.29.32
...giusto..ma si creeranno un sacco di proteste...
..tutta questa burocrazia rende difficile seguire anche le norme + giuste...