PDA

Visualizza versione completa : Cellulari e bambini


Flying Luka
19-07-2005, 14.41.35
<p align="center"><img src="http://www.dpent.ca/Images/12819.jpg" /></p><p align="center" /><p align="justify"><font face="verdana,arial,helvetica,sans-serif" size="2">L'Italia è il paese dove si possiedono più telefonini al mondo. Secondo il quinto </font><font face="verdana,arial,helvetica,sans-serif"><font size="2"><strong>Rapporto Nazionale sulla condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza</strong>, presentato nel 2004 da Telefono Azzurro, sono soprattutto i giovanissimi a subirne il fascino: il 51,6% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni ne possiede già uno. Nel 36,2% dei casi il cellulare viene usato per parlare con gli amici, per il 30,7% con i genitori, il 12,8% del campione utilizza gli sms, mentre un 10,1% usa il cellulare solo per ricevere telefonate.<br /><br />«Un trend in progressione-secondo quanto rivelato all'ADNKRONOS dal Codacons- che aumenta con il crescere dell' età : circa 3 minori su dieci di età compresa tra i 5 e i 13 anni possiede un cellulare. <br />Negli ultimi anni, inoltre, abbiamo assistito ad un elevato grado di alfabettizzazione sull'uso della tecnologia». <br />Il desiderio di avere un proprio cellulare poi, si afferma prevalentemente intorno al primo anno di scuola superiore, stando alle stime di Telefono Blu. «Per i giovanissimi si tratta nella maggior parte dei casi di regali fatti per le<br />occasioni più disparate dal Natale al premio di fine anno scolastico, -dichiara all'ADNKRONOS il presidente dell'associazione <strong>Pier Orsoni</strong>- ma è un regalo che i genitori fanno in qualche modo a se stessi, un modo per facilitare la reperibilità dei ragazzi. Il problema è che gli utenti in questo caso si trovano ancora in un'età di gioco e non hanno la capacità di comprenderne a fondo la funzione».<br /><br />Un'altra ricerca coordinata dal docente di Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa all' Università di Trieste <strong>Francesco Pira</strong> e condotta nel 2003 su 129 ragazzini delle scuole elementari, conferma ulteriormente il fatto che i bambini italiani siano grandi consumatori di cellulari: il 56% degli intervistati possiede un telefonino, e solo il 32% lo spegne prima di andare a dormire. Secondo il rapporto ,inoltre, verrebbero usati troppo presto, per troppo tempo e male. Il 37 %del campione lo ha avuto in dono dai genitori, il 30% fa più di tre telefonate al giorno, il 10,85 %le fa sia di giorno che di notte, solo il 20 %lo spegne in un luogo di culto e un 14 % ne fa a meno a scuola.<br /><br />Chi non ce l' ha vorrebbe averlo. Il 42 % delle ricariche viene pagato dai genitori, che risultano i principali destinatari delle chiamate (44,18%), e il 5 % dai nonni, mentre un 19% degli interpellati sostiene di pagare da sè, ovviamente con la paghetta settimanale, le spese telefoniche. Quasi 4 intervistati su 10 ammettono poi di abusare degli sms, mentre, tra le funzioni più<br />utilizzate, figurano i giochi (40,31%).<br />Ovviamente il quadro preoccupa molti esperti, dai sociologi agli psicolinguisti: il timore generale è che l'uso smodato del cellulare, in un'età così precoce, possa avere come effetto una perdita progressiva del contatto diretto con i coetanei.<br /><br />«L' uso del cellulare tra i bambini -spiega all'ADNKRONOS il sociologo <strong>Franco Ferrarotti</strong>- rischia di bloccare lo sviluppo dell'autonomia e la consapevolezza della propria indipendenza, oltre che privare i soggetti molto giovani dei rapporti umani primari, di quei contatti faccia a faccia, del<br />confronto diretto e costante con l'altro di cui invece hanno bisogno per svilupparsi e che perdono quando si ritrovano tra le mani uno strumento del genere».<br /><br />Dello stesso avviso la psicologa <strong>Beatrice Toro</strong>, membro della 'Fondazione movimento bambino', che sottolinea, però, la necessità di distinguere tra uso, «di per sè non dannoso» e abuso del telefonino. «Il problema subentra quando - osserva la Toro - il cellulare diventa mezzo sostitutivo di una presenza genitoriale spesso evanescente, una tecnologia posta al servizio della solitudine dei<br />bambini. La loro struttura cognitiva è molto semplice, e di conseguenza non sono in grado di gestire in modo corretto un tipo di comunicazione diversa da quella logico-verbale e fisica di cui avrebbero invece bisogno».<br /><br />La studiosa definisce inoltre il dotare di cellulari i propri figli «un modo da parte dei genitori di colmare il proprio senso di colpa e l'esigenza di sostituire il proprio amore con una sorta di controllo a distanza». Insomma, quasi tutti si appellano alla necessità di «educare ad un uso consapevole e intelligente del cellulare». Tra l'essenzialità degli sms, l'istantaneità di mms e videotelefonate il rischio secondo qualcuno, poi, è l'impoverimento del linguaggio dei<br />bambini, anche se c'è chi, come <strong>Marisa D'Alessio, </strong>docente di psicologia dell'età evolutiva all'Università «La Sapienza», plaude ad «un'evoluzione della lingua».<br /><br />-«Il cellulare reintroduce -sostiene la D'Alessio all'ADNKRONOS - rispetto ad un mezzo come la Tv, dove si ascolta soltanto, la scrittura, seppur facilitata dal T9, il dizionario predefinito. Il telefonino è un media molto duttile, che stimola nei bambini un ragionamento per 'tentativi ed errori molto costruttivo e che consente, comunque, di comunicare tra loro». L'esperta denuncia invece una «rottura della privacy», problema comune a tutte le tecnologie, e la progressiva trasfomazione del ruolo dei genitori da «educatori attraverso la presenza e l'esempio» a «controllori mediante il palliativo del telefonino».<br /><br />Mentre comitati e associazioni di consumatori scendono in campo per denunciare i rischi che un mercato simile può produrre sulla salute dei più piccoli, <strong>dal mondo scientifico non emergono ancora dati certi e oggettivi riguardo possibili danni sull'organismo</strong>.<br /><br />Tra chi mette in guardia da facili allarmismi e chi invece segnala rischi effettivi soprattutto tra i ragazzini, l'ambiente della ricerca appare profondamente spaccato. Pur invitando alla «cautela e alla prudenza nell'uso del cellulare da parte dei bambini, scoraggiando, per esempio, il ricorso a chiamate che non siano essenziali» il professore <strong>Paolo Vecchia</strong> dell'Istituto Superiore di Sanità di Roma annuncia che «secondo quanto risulta da ricerche epidemiologiche, i telefonini non sembrano presentare rischi per la salute dell'uomo».<br /><br />«La grande maggioranza di studi scientifici -prosegue Vecchia- ha dato esito negativo, anche se tali ricerche non si possono considerare conclusive, perchè parliamo di effetti a lungo termine, mentre la tecnologia di cui stiamo parlando è in uso da tempi molto recenti. <br />Riguardo ai bambini, molti li credono più esposti perche il loro sistema nervoso è ancora in via di sviluppo, lo spessore della calotta cranica è più sottile e i tessuti più vulnerabili».<br /><br />«Ma da un convegno a Istanbul dell' Organizzazione mondiale della Sanità dello scorso anno - fa notare l'esperto - emerse, a gran sorpresa che i bambini dai 2 anni in poi sono molto meno deboli di quanto non immaginiamo: il sistema nervoso completa il suo sviluppo nei primi due anni di vita e i tessuti, a quel punto, sono molto simili ai nostri». <br /><br />Sulla vulnerabilità dei bambini insiste invece il professore <strong>Angelo Gino Levis</strong> ordinario di Mutagenesi ambientale all'Università di Padova.<br />«I soggeti più piccoli, -spiega all'ADNKRONOS- da grandi consumatori di telefonini, sono esposti alle radiazioni dei cellulari sin dalla più tenera età, quindi, rispetto agli adulti, subiscono un tempo di esposizione maggiore. Alcuni studi, come quello del Karolinska Institute di Stoccolma, dimostrano che un uso prolungato del cellulare fa quadruplicare il rischio di neuroma acustico, tumore benigno del nervo uditivo. Se queste ricerche destano dunque qualche preoccupazione sugli adulti, figuriamoci cosa può voler dire un uso, spesso abuso, del cellulare nei bambini ,che lo sfruttano principalmente per giocare».<br /></font></font></p><br><br><a href="../../framer.php?url=http://www.lastampa.it/redazione/news_high_tech/archivio/0507/cellulari.asp" target="_blank"> Fonte </a><br><br><br><br>

Robbi
19-07-2005, 15.46.55
Mio figlio ha 13 anni e' l'unico della sua classe a non avere il cellulare, e non me lo ha mai chiesto, gli ho spiegato, magari con un concetto piu' comprensibile per lui, che la sua "diversita'" deve essere un punto di orgoglio, un vanto, una cosa anche giocosa... contrariamente il rischio e' l'omologazione.

Ovviamente il concetto e' un po' tirato per i capelli, ma a lui questa cosa serve moltissimo e la usa come un randello con i compagni!:cool:
E' uno spasso vederlo mentre "gliela mena" a questi poverini che non sanno piu' che pesci pigliare! :D

Beh! finche' dura...

Per il resto, sono parecchio d'accordo con Ferrarotti
:)

Flying Luka
19-07-2005, 15.48.06
robbi io penso tu sia un OTTIMO papà! :)

Fa..
19-07-2005, 15.50.28
il sociologo Franco Ferrarotti- rischia di bloccare lo sviluppo dell'autonomia e la consapevolezza della propria indipendenza, oltre che privare i soggetti molto giovani dei rapporti umani primari, di quei contatti faccia a faccia, …

E bravo il Dott. Franco che ha preso anche una laurea per dire idiozie simili.

Il problema sono gli adulti … non i bambini che si affacciano alla vita e vedono noi in fermento con il cellulare attaccato all’orecchio.

Se fossi un bambino mi chiederei: Ma cosa ascoltano di tanto interessante da quei piccoli portatili !?!

Incredibile, … adesso la colpa è dei bambini che osservano gli adulti e li imitano.

PS: Franco Ferrarotti … pensa a quando eri bambino tu, se vuoi le risposte … invece di inventartele.

Robbi
19-07-2005, 15.52.31
Originariamente inviato da Flying Luka
robbi io penso tu sia un OTTIMO papà! :)

Ohh! Grazie :timid:

[topo gigio mode om]

ma cosa mi dici mai!!

[topo gigio mode off\]

:D

Doomboy
19-07-2005, 15.55.28
Robbi: (Y)

Un domani cercherò di prendere esempio e spunto :)

Robbi
19-07-2005, 16.00.34
Originariamente inviato da Fa..
il sociologo Franco Ferrarotti- rischia di bloccare lo sviluppo dell'autonomia e la consapevolezza della propria indipendenza, oltre che privare i soggetti molto giovani dei rapporti umani primari, di quei contatti faccia a faccia, …

E bravo il Dott. Franco che ha preso anche una laurea per dire idiozie simili.

Il problema sono gli adulti … non i bambini che si affacciano alla vita e vedono noi in fermento con il cellulare attaccato all’orecchio.

Se fossi un bambino mi chiederei: Ma cosa ascoltano di tanto interessante da quei piccoli portatili !?!

Incredibile, … adesso la colpa è dei bambini che osservano gli adulti e li imitano.

PS: Franco Ferrarotti … pensa a quando eri bambino tu, se vuoi le risposte … invece di inventartele.


Scusa, ma non mi sembra che Ferrarotti abbia dato la colpa di cio' ai bambini, :confused: analizza un fenomeno.. e' diverso, e da delle sue valutazioni tecniche direi..

Se di colpa si puo' parlare, ma anche qui il termine mi sembra eccessivo, e' assolutamente da ascrivere agli adulti, personalmente sono convinto che si possa anche spiegare ad un bimbo come si puo' utilizzare, nella fattispecie il cellulare, in modo intelligente, ma si potrebbe applicare benissimo alla Tv, alla Play station ecc.
Non credi?

:)

Flying Luka
19-07-2005, 16.06.24
In effetti tutto quello che dici, robbi, lo condivido. Temo che le nuove generazioni crescano molli come fichi e col cervello atrofizzato, privi del "valore della conquista".

Spero di sbagliarmi.

Doomboy
19-07-2005, 16.12.45
Originariamente inviato da Flying Luka
In effetti tutto quello che dici, robbi, lo condivido. Temo che le nuove generazioni crescano molli come fichi e col cervello atrofizzato, privi del "valore della conquista".

Spero di sbagliarmi.

Forse andiamo un pò troppo OT Luka, ma ti dico, in base alle esperienze dirette con i figli dei miei amici, che ciò che non va sono le nuove generazioni di genitori.

Spesso i genitori oggi più o meno trentenni crescono i figli con una certa superficialità di fondo, inculcando loro i valori sbagliati. Ci sono i figlioletti di alcuni miei amici ai quali voglio tanto tanto bene, ma certe volte vorrei dare loro uno scapaccione...salvo poi rendermi conto che in realtà lo scappellotto andrebbe datto ai genitori.
Te ne accorgi quando vedi che il primo valore di un bimbo di meno di 6 anni è la playstation, e che lo stesso bimbo non è mai stato all'asilo per la pigrizia e la superficialità dei genitori e non ha amichetti della sua età, ma solo videogiochi.

:rolleyes:

Sbavi
19-07-2005, 16.15.11
Originariamente inviato da Flying Luka
Temo che le nuove generazioni crescano molli come fichi e col cervello atrofizzato, privi del "valore della conquista".


Già.
Non avremo più degli Andreotti, Craxi, Berlusconi, Spadolini, ecc ecc al potere. Loro che da bambini giocavano nei boschi e fumavano le radici.
In effetti l'evoluzione dei tempi spiegherebbe il flaccidume presente nella classe politica attuale, ma questo è un altro discorso...

NB sono serio!

Astro
19-07-2005, 16.18.42
Originariamente inviato da Fa..
il sociologo Franco Ferrarotti- rischia di bloccare lo sviluppo dell'autonomia e la consapevolezza della propria indipendenza, oltre che privare i soggetti molto giovani dei rapporti umani primari, di quei contatti faccia a faccia, …

E bravo il Dott. Franco che ha preso anche una laurea per dire idiozie simili.

Il problema sono gli adulti … non i bambini che si affacciano alla vita e vedono noi in fermento con il cellulare attaccato all’orecchio.

Se fossi un bambino mi chiederei: Ma cosa ascoltano di tanto interessante da quei piccoli portatili !?!

Incredibile, … adesso la colpa è dei bambini che osservano gli adulti e li imitano.

PS: Franco Ferrarotti … pensa a quando eri bambino tu, se vuoi le risposte … invece di inventartele.

:eek: Cioè, veramente stai facendo?

Da premettere che sono ancora un ragazzo e il mio obiettivo, nel mio futuro da papà, è quello di dare massima indipendenza ai miei figli e farli crescere nella convinzione delle proprie forze.

Io non tollero assolutamente che un bambino di 7 anni abbia un telefonino solo perchè è chic! Capisco che per periodi "particolari", vedi gite, il bimbo debba avere uno strumento che gli permette di sentire i genitori in qualsiasi momento egli vuole, ma non esiste che un mocciosetto debba avere il cellulare solo per mostrarlo come trofeo.

Vedendo quello che succede dalle mie parti rimango spesso allibito.
Bimbi con telefoni che gli fanno anche il caffé che mostrano orgogliosi a tutti, facendo finta di telefonare o farlo davvero solo per il gusto di far vedere come sono "grandi", che loro hanno il telefonino... Nientedimeno ho un cugino che spende circa 10 volte quello che spendo io in un mese in ricariche telefoniche per chiamare chi poi? Per fare cosa?
Ecco una telefonata tipo degli undicenni delle mie parti: "Ohi ciao. eh eh eh..." ...mezz'ora di sospiri... "Sì! eh eh eh..." ...altra mezz'ora di sospiri... "allora che dici? tutto bene? a me sì" e infine dopo le grida sovraumane della madre "beh ora stacco, mi ha fatto piacere sentirti!"

Tu dici che imitano i grandi? può essere, Ma gli adulti, o la maggior parte di loro, il telefono lo usano per telefonare quando serve o per sentire qualcuno di cui sente la mancanza. I bimbi no!

Suggerisci a Ferrarotti di pensare a quando era bambino, beh io lo faccio spesso (anche se da poco sono uscito in quella fase adolescenziale) e non ricordo bimbi che si atteggiano a fare i "GRANDI"! Ricordo bambini che si azzuffavano perché uno accusava l'altro di avere il gioccattolo più brutto o perché era volato qualche insulto di troppo. Ora cammino in mezzo alla strada e vedo bambini- adulti, che non sanno più ridere, non riescono a vedere il mondo con quella ingenuità che caratterizza la loro età. Si fanno mille problemi per cose che alla loro età non dovrebbero proprio pensare...

Vabbè vado senno mi divulgo molto...
Fa... logicamente niente di personale (Y) ;) :p , solo che il tuo intervento ha riacceso in me tutto il malumore che provo quando vedo questi finti bambini. E scusatemi anche per l'OT nella oparte finale del post...

Xtefano
19-07-2005, 16.19.22
Originariamente inviato da robbi
........
Se di colpa si puo' parlare, ma anche qui il termine mi sembra eccessivo, e' assolutamente da ascrivere agli adulti,
............
ma si potrebbe applicare benissimo alla Tv, alla Play station ecc.


Esatto robbi. (Y)

Anche mia figlia, 10 anni, è tra le "mosche bianche" del cell. Lei lo vorrebbe, ma si rende anche conto che lo desidera esattamente come si desidera un gioco (per giocarci un pò, subito, e poi - forse - riprenderlo di tanto in tanto) e quindi non considera un "problema" il non averlo.
Ridiamo assieme delle sue amiche che girano con il cell perennemente in mano


Byez

Stefano

Fa..
19-07-2005, 16.19.35
Sbavi ... vedrai che i furbi ci saranno ugualmente, ... e anche se un bambino ha 30 cellulari sarà certamente quello che vorrà essere.

Astro
19-07-2005, 16.22.36
Originariamente inviato da Flying Luka
In effetti tutto quello che dici, robbi, lo condivido. Temo che le nuove generazioni crescano molli come fichi e col cervello atrofizzato, privi del "valore della conquista".

Spero di sbagliarmi.

Esatto! Loro emulano i "GRANDI", non diventano tali.

Loro ricevono le cose, non guadagnano le cose. (Beh questo punto si chiama "Bimbi viziati")


io apprezzo molto robbi del fatto che non abbia dato il tel al figlio, sicuramente lo farà crescere con dei valori!

Xtefano
19-07-2005, 16.24.24
Accidenti !!
Il tempo di scrivere tre righe ed escono fuori queste dissertazioni !!
Complimenti a tutti (e non è ironico) !!


Condivido il concetto del genitore "molle": ci sono troppi genitori che pensano in primis ai propri bisogni e parcheggiano i figli davanti al pc o alla playstation e/o comprano ai figli qualsiasi cosa purchè non rompano o per fare in modo che "anche mio figlio ce l'ha".
I figli, purtroppo, non sono altro che lo specchio dei genitori .... e lo specchio è *sempre* impietoso.


Byez

Stefano

Sbavi
19-07-2005, 16.24.45
Originariamente inviato da robbi
Se di colpa si puo' parlare, ma anche qui il termine mi sembra eccessivo, e' assolutamente da ascrivere agli adulti, personalmente sono convinto che si possa anche spiegare ad un bimbo come si puo' utilizzare, nella fattispecie il cellulare, in modo intelligente, ma si potrebbe applicare benissimo alla Tv, alla Play station ecc.
Non credi?
:)

Giustissimo.
Ma pur non essendo genitore mi rendo conto di quanto possa essere difficile questo. Pensa al ragazzino, unico in una classe, a non avere la playstation e quindi a non avere il gioco di wrestling che tutta la classe possiede. Praticamente è alienato, quasi emarginato. Qui anche se sei il padre migliore del mondo, la situazione potrebbe anche sfuggirti di mano e rischi di ritrovarti con un figlio incazzoso ecc ecc.
Lo so perchè io sono stato uno di questi.
Attenzione, non dico che bisogna assecondare ogni capriccio. Dico solo che è molto difficile.

Astro
19-07-2005, 16.27.05
Originariamente inviato da Doomboy


Forse andiamo un pò troppo OT Luka, ma ti dico, in base alle esperienze dirette con i figli dei miei amici, che ciò che non va sono le nuove generazioni di genitori.

Spesso i genitori oggi più o meno trentenni crescono i figli con una certa superficialità di fondo, inculcando loro i valori sbagliati. Ci sono i figlioletti di alcuni miei amici ai quali voglio tanto tanto bene, ma certe volte vorrei dare loro uno scapaccione...salvo poi rendermi conto che in realtà lo scappellotto andrebbe datto ai genitori.
Te ne accorgi quando vedi che il primo valore di un bimbo di meno di 6 anni è la playstation, e che lo stesso bimbo non è mai stato all'asilo per la pigrizia e la superficialità dei genitori e non ha amichetti della sua età, ma solo videogiochi.

:rolleyes:

certo che la colpa non è dei bambini, Doomboy, loro crescono e agiscono secondo le lezioni dategli dai genitori. Normale che se il bimbo vuole per gioco o trofeo o comelosivuolechiamare il telefonino e i gen subito glielo danno, lui non capisce il valore della cosa, ed è normale che fanno i fichi perche alla fine quel cellulare che tanto volevano a nulla serve se non a giocare...

Astro
19-07-2005, 16.31.48
Originariamente inviato da sbavi


Giustissimo.
Ma pur non essendo genitore mi rendo conto di quanto possa essere difficile questo. Pensa al ragazzino, unico in una classe, a non avere la playstation e quindi a non avere il gioco di wrestling che tutta la classe possiede. Praticamente è alienato, quasi emarginato. Qui anche se sei il padre migliore del mondo, la situazione potrebbe anche sfuggirti di mano e rischi di ritrovarti con un figlio incazzoso ecc ecc.
Lo so perchè io sono stato uno di questi.
Attenzione, non dico che bisogna assecondare ogni capriccio. Dico solo che è molto difficile.

Assolutamente no. Se riesci a dare dei valori ai figli e se li assecondi sulle cose "giuste", se hai dialogo con loro, se ogni tanto gli dai uno scapellotto quando se li meritano, vedrai che non si sentiranno degli emarginati e non andranno contro il padre o la madre... Se ciò accade il genitore con molta pazienza deve fargli capire perché ha fatto quella scelta e se il bimbo non la condivide (troppo accecato dal fatto che tutti ce l'hanno e lui no) si arriva ad un giusto compromesso...


@mod: se volete unite i miei ultimi post...

Fa..
19-07-2005, 16.40.39
Astro, … da cosa dici finirà che sarai un padre bacchettone e “rompiglione”.

E’ bene che un bambino segua tutte le mode possibili e che segua ed imiti tutto quello che succede.

Se no finirà come un bambino frustrato come quello degli anni ‘800 … quando c'era il segnale Mors per comunicare.

Credo che sia venuto il tempo di dire: Sveglia svegliuccia … ma cosa credete … di essere voi i detentori di cosa sia meglio per un bambino !?!

Un bambino senza cellulare finirà come finiscono tutti: senza un lavoro e con un numero sul petto.

Sbavi
19-07-2005, 16.43.04
Originariamente inviato da Fa..
Un bambino senza cellulare finirà come finiscono tutti: senza un lavoro e con un numero sul petto.

(N)

Da linciaggio direi.
Mi dai l'input sul come non debba essere un padre. Thanks.

Fa..
19-07-2005, 16.45.17
Originariamente inviato da sbavi


(N)

Da linciaggio direi.
Mi dai l'input sul come non debba essere un padre. Thanks.

Se sai come sono i bambini Sbavi ... probabilmente finirei linciato, ... ma non cambierebbe niente per questo.

Astro
19-07-2005, 16.48.18
certo che no... non posso sapere bene cosa sia più giusto per un bimbo, ma posso sapere quando è un capriccio e quando no...

hai detto che sarò bacchettone e rompi@@@@@@, non credo (un conoscente è così e non mi alletta diventare come lui, preso in giro da tutti compreso il figlio) ma può darsi... tutto può essere nella vita! di certo non sarò uno di quelli che su ogni cosa ne fa un problema, come detto nel post precedente è giusto che qualche volta qualche capriccio lo si deve far passare, ma non in questioni così "DELICATE", diciamo così... IMHO il tel a 10 anni è una cosa sbagliata, il bimbo è ancora troppo immaturo... E se proprio divento un rompi, spero che sia per il bene di mio figlio...

Astro
19-07-2005, 16.50.17
Originariamente inviato da sbavi

Originariamente inviato da Fa..
Un bambino senza cellulare finirà come finiscono tutti: senza un lavoro e con un numero sul petto.


(N)

Da linciaggio direi.
Mi dai l'input sul come non debba essere un padre. Thanks.

Hai anche preso in considerazione questa frase? :D :rolleyes: :rolleyes:

Robbi
19-07-2005, 16.53.06
E' vero, la differenza pero' la possiamo fare noi adulti, personalmente non ho paura di porre delle difficolta' oggettive ai miei figli, anzi..

Compatibilmente ad una serie di variabili che possono essere: l'eta', la capacita' cognitiva, il grado di maturazione, i ragazzi "devono" affrontare delle difficolta' nella vita... se no e' tutto comodo, tutto dovuto...contrariamente il rischio di un rimbambimento generalizzato che evidenzi e' altissimo.

Pero' Luka se ti guardi un po' anche alle spalle, non e' quello che dicevano gli adulti quando noi eravamo ragazzi???

"sei un rammollito" "sei un buono a nulla" e roba del genere!
:p

Con i dovuti distinguo... credo sia un problema generazionale, poi questi cresceranno, matureranno e la loro volta la "meneranno" come noi facciamo ora con i ns. figli!:) :D

Sbavi
19-07-2005, 16.53.37
Originariamente inviato da Astro



(N)

Da linciaggio direi.
Mi dai l'input sul come non debba essere un padre. Thanks.

Hai anche preso in considerazione questa frase? :D :rolleyes: :rolleyes: [/QUOTE]


Cioè?

Fa..
19-07-2005, 16.54.45
Astro

Capriccio !?!

Il capriccio di un bambino è una necessità, … solo gli adulti lo chiamano così.

Il vero capriccio appartiene agli adulti.

Astro

Rompiglione di fatto è una parola che non esiste, quindi non è necessario mettere le @.

Per un bambino togli il capriccio come vocabolo, … e poi sarà più semplice capire cosa chiede e le ragioni. Con questo vocabolo parti sopra un errore di valutazione.

Astro
19-07-2005, 17.07.25
Questo ultimo tuo intervento mi è piaciuto...
Potresti aver ragione. Ne prendo atto. Io non ricordo che da piccolo i miei capricci erano necessità, ma potresti aver ragione. Infatti in un discorso del genere non si può generalizzare. Ogni caso è un caso a parte, che deve essere valutato attentamente. Detto così è vero che posso sembrare rompiglione (e non l'altra parola che per la fretta avevo interpretato male ;) ) ma non è così. Se il bambino dimostra di avere le capacità di gestire un telefono (di questo stavamo parlando ad inizio topic) e se lo merita (che non vuol dire riga diritto sennò niente), anche a dieci anni glielo regalerei... ma per l'appunto uno deve agire come meglio è per quella situazione.

@ sbavi: leggi meglio il mio post... la frase incriminata era di FA... ;)

Robbi
19-07-2005, 17.19.15
Originariamente inviato da Doomboy


Forse andiamo un pò troppo OT Luka, ma ti dico, in base alle esperienze dirette con i figli dei miei amici, che ciò che non va sono le nuove generazioni di genitori.

Spesso i genitori oggi più o meno trentenni crescono i figli con una certa superficialità di fondo, inculcando loro i valori sbagliati. Ci sono i figlioletti di alcuni miei amici ai quali voglio tanto tanto bene, ma certe volte vorrei dare loro uno scapaccione...salvo poi rendermi conto che in realtà lo scappellotto andrebbe datto ai genitori.
Te ne accorgi quando vedi che il primo valore di un bimbo di meno di 6 anni è la playstation, e che lo stesso bimbo non è mai stato all'asilo per la pigrizia e la superficialità dei genitori e non ha amichetti della sua età, ma solo videogiochi.

:rolleyes:

Al 100%
(Y)





Originariamente inviato da sbavi


Pensa al ragazzino, unico in una classe, a non avere la playstation e quindi a non avere il gioco di wrestling che tutta la classe possiede. Praticamente è alienato, quasi emarginato.

sbavi, non dico che un bambino non debba avere la play station o l'ultimo ritrovato tecnologico il problema e' un altro, E' la sua gestione!
Troppo spesso si vedono genitori che demandano l'educazione dei propri figli a questi macchinari, tra le due cose ci puo' essere un giusto equilibrio, e' qui che intervieni tu come genitore e persona responsabile! :)

@ Luka, va che bel topic che sta venendo fuori.. ormai e' Ot, non si puo' spostare li?

Fa..
19-07-2005, 17.21.00
Sai Astro, ... leggendoti cosa mi viene in mente.

Saresti un padre perfetto … se ti togli quel “costume” da adulto che ti porti dietro.

Se pensi a quando eri bambino tu … forse riesci a ritrovarlo …. Non scordarti mai di quello che eri da bimbo, … diventa più simpatica la vita da adulti..

Un caro saluto.

Astro
19-07-2005, 17.31.34
Cercherò di fare il possibile!
Sai Fa.., tu invece potresti essere meno disfattista. A volte è meglio far piangere il bambino piuttosto che farlo crescere seguendo sbagliati ideali. Vedrai come il bambino, quando inizierà a maturare e a capire un po' di più come ti ringrazierà...

Robbi
19-07-2005, 17.33.10
Originariamente inviato da Xtefano


Ridiamo assieme delle sue amiche che girano con il cell perennemente in mano
Byez
Stefano

(Y);)

Fa..
19-07-2005, 17.36.10
Astro,

non credo che il termine sia disfattista, ... però di concedo i sinomi.

Dovresti tentare di ritrovare il bambino che eri, ... e tutto sembrerà e sarà più semplice. Senza psicologi e affini ... spara scemate all'occasione per dei cellulari in circolazione.

PS: non è il problema il cellulare.

Astro
19-07-2005, 17.52.48
Il fatto è proprio questo: io sono rimasto il bambino che ero e ora vedere i bambini che non sanno più esserlo è veramente triste...
Tanto per sapere: ma tu da bambino, che cosa facevi per divertirti???
Oggi vedo tanti bimbi che non sanno più gustarsi il sapore dei loro 10 anni e anzi, quando vedono persone più grandi fare qualche piccola "scemata" per il gusto di divertirsi a vecchio modo, giudicano credendo di avere il "potere"per farlo...

Hai ragione di dire che il problema non sono i telefonini, sono stato il primo ad allargare il discorso. Io parlo di atteggiamenti... A me ad esempio dà molto fastidio anche il fatto che ragazzine di 12 anni si concedano solo perchè le amiche già lo hanno fatto...

Sbavi
19-07-2005, 17.54.54
Originariamente inviato da Astro
A me ad esempio dà molto fastidio anche il fatto che ragazzine di 12 anni si concedano solo perchè le amiche già lo hanno fatto...

Ma in che senso?

Astro
19-07-2005, 18.03.29
..beh.. forse non proprio 12 anni, ma qualcosina in più...15 al max 16...
...credo che tu abbia capito bene il senso...

fropillo
20-07-2005, 19.18.25
Originariamente inviato da Fa..
Saresti un padre perfetto … se ti togli quel “costume” da adulto che ti porti dietro.

Se pensi a quando eri bambino tu … forse riesci a ritrovarlo …. Non scordarti mai di quello che eri da bimbo, … diventa più simpatica la vita da adulti..

Direi che ESSERE adulti non sia un costume, ma un modo di essere persona autonoma e consapevole (almeno si spera) e questo si ottiene dai "vissuti" (quindi dalla nascita!) e si smette di essere bambini.
Certo che molte volte penso anch'io a quand'ero bambino, ma non erano sempre momenti felici e spensierati. E questo vale anche x i nostri figli che + di un cellulare sicuramente hanno bisogno di adulti (genitori) che sappiano rispondere alle loro esigenze + profonde (amore in primis).

:cool: