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Visualizza versione completa : c'e' stata una moria di pesci...


paoloserra
04-07-2005, 22.12.27
Una tonnellata di pesci morti...
La Provincia: serve un coordinamento contro ..gli inquinatori



In due giorni gli uomini della polizia provinciale hanno ripescato cinquecento chili di pesce senza vita, ma è di circa una tonnellata la stima degli esemplari rimasti uccisi a causa dell'inquinamento che due giorni fa si è verificato nelle acque del fiume Serio tra Ranica, Scanzorosciate, Gorle, Pedrengo e Seriate. Le guardie ittico-venatorie della Provincia e i volontari della Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee) hanno lavorato con le reti per tutto il pomeriggio di giovedì e per tutta la mattinata di ieri, recuperando lungo il greto del fiume centinaia di esemplari anche di grosse dimensioni: trote, cavedani, vaironi, ma soprattutto barbi, che costituiscono l'80 per cento del pesce raccolto durante tutto l'arco delle operazioni.
Il bilancio è pesante, soprattutto perché quella di due giorni fa, dopo gli episodi del 4 giugno a Cene e di mercoledì scorso a Ponte Nossa, è la terza morìa nel Serio in meno di tre mesi, per un totale di oltre tremila chili di pesce perduto. Le cause di quest'ennesimo episodio sono ancora in corso d'accertamento da parte della polizia provinciale e della Procura della Repubblica che, informata dell'accaduto, ha disposto le prime verifiche sotto il coordinamento del sostituto procuratore Domenico Chiaro.
Di certo l'accaduto non ha mancato di destare preoccupazioni, soprattutto tra gli addetti ai lavori. «In tre giorni sono andati in fumo cinque anni di lavoro - spiega Alberto Marchesi, presidente della sezione bergamasca della Fipsas, che conta circa seimila iscritti in tutta la provincia -. Gli sforzi per creare un ceppo di pesci riproduttori autoctoni nelle acque del Serio sono stati vanificati dagli ultimi episodi di inquinamento. Ora si dovrà ricominciare tutto da capo, ci vorranno degli anni per recuperare il patrimonio perduto: a questo punto chiediamo che vengano accertate le responsabilità e aperto un tavolo di discussione tra tutti gli enti coinvolti nella tutela del fiume e della fauna ittica con l'obiettivo di sciogliere tutti i nodi. Compreso quello del rilascio dell'acqua nel fiume: deve esserci sempre un minimo vitale per la fauna».
Tra i molti fattori che hanno influito sulla morìa di due giorni fa, infatti, sembra esserci anche la scarsità d'acqua nel tratto di fiume che, sommata a concentrazioni di sostanze inquinanti anche di poco superiori alla norma, potrebbe aver creato un mix letale per i pesci: «Se ci fosse stata più acqua nel fiume - sostiene Marchesi - probabilmente le sostanze si sarebbero diluite più velocemente e il danno sarebbe stato inferiore». Nella giornata di giovedì, proprio per facilitare la diluizione di eventuali sostanze tossiche, erano state aperte le paratie a monte del depuratore di Ranica, dove erano state notate le prime tracce di acqua viola, ma poche ore dopo erano state chiuse di nuovo per consentire alla polizia provinciale di ripescare i pesci morti. Ieri a mezzogiorno la riapertura definitiva, che ha consentito la normalizzazione del flusso d'acqua.
Preoccupazioni sull'accaduto arrivano anche dall'assessore provinciale all'Agricoltura,.......


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Flying Luka
05-07-2005, 21.39.28
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