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Visualizza versione completa : BARBABLU


Giorgio Drudi
12-04-2005, 20.57.36
L'articolo della Fallaci ha definito il marito di Terri Shiavo: Barbablu.
L'Oriana rifiuta anche il testamento biologico.

Flying Luka
12-04-2005, 22.18.16
Riesci a reperire l'articolo? Non so in quanti l'abbiano letto e a me personalmente è scappato.

Albachiara
12-04-2005, 22.19.03
Mah.. Ripeto.. Non ci provo nemmeno a chiedermi è stato giusto o sbagliato.. Credo che la risposta non ci sia. Però non sò.. Tutta la storia aveva qualcosa di fondo che non mi tornava. Ma non saprei proprio come definirla..Forse è il timore che sia stata tutta una questione di soldi.

Giorgio Drudi
12-04-2005, 22.32.40
Originariamente inviato da Flying Luka
Riesci a reperire l'articolo? Non so in quanti l'abbiano letto e a me personalmente è scappato.

Credo che domani si troverà in rete. I telegiornali ne hanno dato notizia questa sera ... non ne avevo sentito parlare prima.
Ho ascoltato una sintesi.

Flying Luka
12-04-2005, 23.12.05
Benone.... ne riparliamo prossimamente! ;)

Thor
12-04-2005, 23.21.42
anche a me piacerebbe leggerlo!

Lu(a
12-04-2005, 23.23.02
Vorrei leggerlo anche io ;)

exion
13-04-2005, 00.25.41
io pure :p

però poi mi asterrò cum cura et diligentia dal riportare qui alcun mio commento :D

Dav82
13-04-2005, 00.33.25
Originariamente inviato da exion
però poi mi asterrò cum cura et diligentia dal riportare qui alcun mio commento :D

Sic certissume legam, cura diligentiaque tam certissume abstinebo :o

Flying Luka
13-04-2005, 01.31.29
Originariamente inviato da exion
io pure :p

però poi mi asterrò cum cura et diligentia dal riportare qui alcun mio commento :D

eh no eXion! tu DEVI riportare i tuoi commenti.
Non vedo l'ora di leggerli! :devil: :p ;)

afterhours
13-04-2005, 01.33.28
l'intervista dovrebbe comparire sul giornale "il foglio"

Dinfra
13-04-2005, 19.33.53
Ci mancava solo la Fallaci, credo che su questa vicenda si siano sprecati inutili giudizi e tante parole fuori luogo, resta solo il dolore dei parenti e penso che a questo punto sarebbe meglio chiudere con le polemiche sui giornali.

Se si vuole parlare di eutanasia sui giornali sarebbe meglio farlo senza entrare nel caso specifico.

:(

davlak
13-04-2005, 21.19.44
ma si trova l'intervista online?
su www.ilfoglio.it non c'è

exion
13-04-2005, 21.26.31
Originariamente inviato da davlak
ma si trova l'intervista online?
su www.ilfoglio.it non c'è


Anch'io l'ho appena cercato ma non c'è.

C'è un riferimento sulla prima pagina del Foglio, ma apparentemente sul sito non l'hanno messa.

infinitopiuuno
13-04-2005, 21.29.58
Originariamente inviato da Dav82


Sic certissume legam, cura diligentiaque tam certissume abstinebo :o

Ho capito che ti piace essere legato per fare sesso altrimenti preferisci l'astinenza...giusto?:)

davlak
14-04-2005, 02.21.48
supplisco lo Sherlock del web alias Paco (latitante :p)

L'intervista di Christian Rocca a ORIANA FALLACI.
Blog: Daw - mer 13 apr PermaLink Società

Pubblichiamo alcuni estratti della lunga intervista che Oriana Fallaci ha concesso a Christian Rocca, pubblicata oggi sul Foglio. Con il suo solito stile, diretto e schietto, la Fallaci tratta essenzialmente la vicenda di Terry Schiavo, ma ne ha anche per la sinistra italiana, per Berlusconi, per Romano Mortadella Prodi, Margherita Hack, per Karol Wojtyla.



IL FOGLIO: Perchè, lei che non dà mai interviste, accetta oggi di parlarci?
ORIANA FALLACI: Anzitutto, perchè sono assolutamente d'accordo con voi del Foglio, con Giuliano Ferrara, che insieme alla gigantografia di Terri avete pubblicato l'ammonimento "dai-tempi-del-Terzo-Reich-nessun-disabile-innocente-era-stato-messo-a-morte". E vi ringrazio d'averlo fatto quanto in cuor mio vi ringraziai quando, come Libero di Vittorio Feltri, pubblicaste il paginone con la testa mozza di Nick Berg. Poi perchè non è vero che la verita stia sempre nel mezzo. A volte sta da una parte sola.
E non voglio provare l'onta di aver taciuto su quella che stavolta sta da una parte sola. Sa, di nefandezze io ne ho viste tante nella mia ormai non breve vita. Guerre, stragi, massacri. Fucilazioni, impiccagioni, carnfeicine compiute dalle bestie che i falsi giacobini e i falsi liberali definiscono guerriglieri-resistenti-combattenti. [...] Io non sono capace di guardare certe cose con distacco, indifferenza, freddezza. Ma poche volte ho sofferto quanto per questa donna innocente, uccisa dall'ottusità della Legge e dalla crudeltà di un Barbablù. Nonostante la mancanza di sangue, di manifesta brutalità, v'è qualcosa di particolarmente mostruoso nella morte di Terry Schindler.



IL FOGLIO: Secondo lei, i primi responsabili sono i magistrati?
ORIANA FALLACI: Sì, e ha ragione Bill Kristol quando sul suo Weekly Standard chiede al Congresso di condurre un serio dibattito per distinguere l'indipendenza dei giudici dall'arroganza del potere giudiziario. [...] In America, oggi, il rischio della dittatura non viene dal potere esecutivo: viene dal potere giudiziario. E nel resto dell'Occidente, lo stesso. Pensi all'Italia dove, come ha ben capito la Sinistra che se ne serve senza pudore, lo strapotere dei magistrati ha raggiunto vette inaccettabili. [...] Chi osa biasimare o censurare o denunciare un magistrato, in Italia? [...] Nessuno. Hanno tutti paura di loro. Anche quando subiscono un torto palese, una carognata evidente, si profondono in inchini di deferenza reverenza ossequio. Io-ho-fiducia-nella-Legge. Io-ho-fiducia-nella-Magistratura..". Berlusconi per primo.



IL FOGLIO: E al secondo posto delle responsabilità chi ci mette?
ORIANA FALLACI: Non al secondo posto ma a pari merito, i medici anzi i becchini travestiti da medici che ai magistrati hanno fornito gli elementi necessari ad emettere quella sentenza di morte. Che hanno definito Terri un cervello spento, un corpo senz'anima, un essere in stato vegetativo irreversibile. Capofila, stavolta, quel dottor Ronald Cranford che al giudice Greer fornì la diagnosi invano contestata da ben cinquanta neurologi.



IL FOGLIO: L'astronoma Margherita Hack, per esempio. "Quando il cervello non funziona più" ha commentato durante l'agonia di Terry "non c'è più vita, si è vegetali".
ORIANA FALLACI: Di stelle e galassie la signora Hack se ne intende parecchio, sì, ma di medicina assai meno. E di umanità ancora meno, vedo, sebbene sia abbastanza vecchia e di solito la vecchiaia renda più umani. Perchè non è vero che la vita sia intelligenza e basta. Gli animanli non scrivono l'Iliade, l'Odissea, il Paradiso perduto, l'Eroica, L'Infinito e L'universo dentro un guscio di noce. Non dipingono la Cappella Sistina, non dissertano sui Buchi Neri, non vanno sulla Luna e su Marte.



ORIANA FALLACI: [...] Io sono cristiana. [...] Non credo in ciò che indichiamo col termine Dio. Penso che Dio sia stato creato dagli uomini e non viceversa. Penso che gli uomini lo abbiano inventato per solitudine, disperazione. Cioè per dare una risposta al mistero dell'esistenza, per risolvere le irresolubili domande che la vita ci butta in faccia. Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo. Penso che l'abbiano inventato anche per debolezza, cioè per paura di vivere e di morire. Vivere è molto difficile, morire è sempre un dispiacere, e il concetto di un Dio che aiuti ad affrontar le due imprese può dare un sollievo sterminato: lo capisco bene. [...]
Che lo sono anche se rifiuto vari precetti del Cristianesimo. Ad esempio quello del porgere l'altra guancia. E lo sono perchè nel discorso che sta alla base del Cristianesimo non trovo alcun contrasto col mio ateismo, col mio laicismo. Parlo del discorso fatto da Gesù di Nazareth, ovvio, non di quello elaborato o distorto quindi tradito dalla Chiesa Cattolica e dalle Chiese Protestanti.



ORIANA FALLACI: [...] Quanto all'aborto, le ricordo che l'autore di un libro intitolato Lettera a un bambino mai nato: dialogo tra una donna incinita e l'embrione poi il feto che porta nel ventre. [...] Non a caso e nonostante il mio ateismo, il mio anticlericalismo, molti cattolici ne parlarono con gran benevolenza. E l'allora arcivescovo di Cracovia, un polacco di nome Karol Wojtyla, lo fece subito tradurre e pubblicare a puntate sul mensile della sua diocesi. (Cosa per cui protestai in nome del copyright, ma lui mi fece rispondere dal segretario che in Polonia il copyright non esisteva...). [...]
E l'idea di abortire non mi ha mai sfiorato il cervello. Anzi, mi ha sempre inorridito. Ma se fossi giovane e venissi stuprata, messa incinta da un Bin Laden o da uno Zarqaqi o anche da un semplice Mortadella (il democristiano che si crede d'essere il Napoleone della presunta Sinistra) abortirei senza esitare.



ORIANA FALLACI: [...] Il ricordo della sua Via Crucis [di Terri Schiavo, NDdaw] venne letteralmente spazzato via dall'apoteosi di Piazza San Pietro, dai funerali del grand'uomo che forse non era stato un grande Papa ma certo era un grand'uomo. Un grande politico, un grande guerriero, una vera superstar. E la mia amarezza crebbe. Perchè anche in America i giornali non facevano che parlare di lui, la tv non faceva che trasmettere i volti dei milioni e milioni di persone che si diperavano. Che non accettavano la sua morte avvenuta a ottantacinque anni per volontà di Dio non dei becchini travestiti da giudici. "Santo, santo. Lo-vogliamo-subito-santo". Tra i singhiozzi, anche gli osanna di quattro Re e cinque Regine e duecento tra Presidenti e Capi di Stato. (Cinesi e norcoreani a parte, c'erano tutti. Non mancava che Bin Laden). E in quei laghi di dolore, in quegli oceani di pianto, neanche una lacrima per Terri. Morta a quarantun anni, ammazzata dalla Legge.

http://www.mascellaro.info/web/index.php?page=blog&CodAmb=0&CodBlo=293

e links correlati.

davlak
14-04-2005, 02.47.10
ripenso a Giovanni Paolo II pochi giorni prima di morire, quando si affacciò cercando di parlare alla folla e fece quella smorfia (e mi ricordò tanto mio padre qualche tempo prima di andarsene) quando disperato si rese conto che non potevano uscire parole dalla sua bocca.
ho visto quell'espressione, attenuata dal suo stato, anche nel viso di Terry Schiavo, nei filmati che passavano in TV.
Chissà, forse il Papa aveva seguito la vicenda, forse aveva in cuore l'immagine di quella donna condannata a morire che accennava un pallido tentativo di comunicare coi suoi cari.
Forse ci avrà pensato, il Papa... e forse avrà sofferto per lei; forse...lo sguardo di Terry gli è pesato tanto da avvicinarlo alla morte.

exion
14-04-2005, 15.15.03
Mi limiterò a commentare una sola cosa, che mi ha colpito più di tutte le altre:



Di stelle e galassie la signora Hack se ne intende parecchio, sì, ma di medicina assai meno. E di umanità ancora meno, vedo, sebbene sia abbastanza vecchia e di solito la vecchiaia renda più umani. Perchè non è vero che la vita sia intelligenza e basta. Gli animanli non scrivono l'Iliade, l'Odissea, il Paradiso perduto, l'Eroica, L'Infinito e L'universo dentro un guscio di noce. Non dipingono la Cappella Sistina, non dissertano sui Buchi Neri, non vanno sulla Luna e su Marte.


Vero, ma pericoloso come paragone. Gli animali abbandonano al loro destino, cioé a morte certa, i cuccioli nati deformi. Gli animali che vivono in branco abbandonano al loro destino, quindi sempre praticamente a morte certa, i compagni di branco feriti, o i troppo vecchi e malati.
L'animale che non è più in grado di interagire pienamente col mondo che lo circonda, con la sua e le altrui specie, perché menomato o malato o vecchio, è destinato a morte certa e rapida.

Cio che ci differenzia dagli animali rispetto alla sopravvivenza della specie è la pietà. La pietà che ci fa stringere solidali nei momenti difficili dell'esistenza, e per questo aiutiamo i nostri malati, rispettiamo i nostri anziani, curiamo e diamo tutto il nostro amore a chi da solo non potrebbe cavarsela, difendiamo la vita come valore e non solo come presenza biologica sulla terra.
Ma è anche la stessa pietà che porta alcuni di noi, come Margherita Hack, a considerare che oltre un certo orizzonte, indefinibile certo ma pur sempre reale, la vita non è più vita ma solo sopravvivenza biologica e quindi sofferenza.

Lu(a
14-04-2005, 15.27.34
Oriana sempre (Y)

Originariamente inviato da Davlak


[I]Penso che gli uomini lo abbiano inventato per solitudine, disperazione. Cioè per dare una risposta al mistero dell'esistenza, per risolvere le irresolubili domande che la vita ci butta in faccia. Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo. Penso che l'abbiano inventato anche per debolezza, cioè per paura di vivere e di morire. Vivere è molto difficile, morire è sempre un dispiacere, e il concetto di un Dio che aiuti ad affrontar le due imprese può dare un sollievo sterminato: lo capisco bene. [...]



Lo capisco bene anche io Oriana (Y).

Ma, contenti loro...:)