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Visualizza versione completa : Voi cosa gli consigliereste?


infinitopiuuno
12-11-2004, 17.33.53
Mi e' capitato Mercoledi' scorso, un caso un po' delicato. Un mio cliente, gestisce un bar con la moglie e due dipendenti.
Una dipendente ha frequentato un "ragazzaccio" per alcuni mesi: successivamente lui le ha confidato che era sieropositivo.
Lei fa' il test ed e' positiva anch'ella.

Il problema e' che il datore di lavoro non sa' come comportarsi:
da un lato vorrebbe tenerla sul luogo del lavoro con le dovute precauzioni; dall'altra ha paura che nel paesello si sappia della cosa e ci sia un fuggi fuggi generale dovuto alla paura del contagio.

Il triste dilemma rimane aperto.

Flying Luka
12-11-2004, 17.38.26
A parte il fatto che un sieropositivo, oggi come oggi, può vivere una vita normalissima, penso che i medici, quindi coloro che hanno diagnosticato la sieropositività, siano vincolati dal segreto professionale.
Non penso quindi si venga a sapere.
Io, fosse mio il bar, la terrei.

infinitopiuuno
12-11-2004, 17.43.45
Originariamente inviato da Flying Luka
A parte il fatto che un sieropositivo, oggi come oggi, può vivere una vita normalissima


Giustissimo! Ci sono ancora dei pregiudizi molto sentiti e se dovesse uscire "la notizia", alcuni clienti preferirebbero mangiare un panino in un bar "normale" piuttosto che farselo preparare da una sieropositiva: ed e' questo il timore del mio cliente.

Doomboy
12-11-2004, 17.47.39
Originariamente inviato da Flying Luka
A parte il fatto che un sieropositivo, oggi come oggi, può vivere una vita normalissima, penso che i medici, quindi coloro che hanno diagnosticato la sieropositività, siano vincolati dal segreto professionale.
Non penso quindi si venga a sapere.
Io, fosse mio il bar, la terrei.

Anche perchè visto che lei ha tutto il diritto sia di lavorare come chiunque altro, e sia di vedere difesa la propria privacy, se il datore di lavoro la licenziasse, un qualunque avvocato ci andrebbe a nozze, facendole vincere senza fatica una causa per "licenziamento senza giusta causa"! (Scusate la ripetizione ;) )

Gigi75
12-11-2004, 17.52.05
Originariamente inviato da Doomboy


Anche perchè visto che lei ha tutto il diritto sia di lavorare come chiunque altro, e sia di vedere difesa la propria privacy, se il datore di lavoro la licenziasse, un qualunque avvocato ci andrebbe a nozze, facendole vincere senza fatica una causa per "licenziamento senza giusta causa"! (Scusate la ripetizione ;) )

(Y) (Y) (Y) ;)

infinitopiuuno
12-11-2004, 17.52.58
Originariamente inviato da Doomboy


Anche perchè visto che lei ha tutto il diritto sia di lavorare come chiunque altro, e sia di vedere difesa la propria privacy, se il datore di lavoro la licenziasse, un qualunque avvocato ci andrebbe a nozze, facendole vincere senza fatica una causa per "licenziamento senza giusta causa"! (Scusate la ripetizione ;) )

Generalmente in questi casi non c'e' la "reintegrazione del lavoratore" poiche' non agisce l'art.18.a fronte del licenziamento, il datore paghera' un 5-6 mensilita' e tutto finisce(presso i sindacati).

La dipendente, onestissima, ha non solo riferito il fatto, ma si e' resa disponibile alle dimissioni(probabilmente e' in un periodo fragile e poco le importa il lavoro):(

infinitopiuuno
12-11-2004, 17.54.20
Originariamente inviato da Gigi75


(Y) (Y) (Y) ;)

Editato

Doomboy
12-11-2004, 17.55.18
Originariamente inviato da infinitopiuuno

La dipendente, onestissima, ha non solo riferito il fatto, ma si e' resa disponibile alle dimissioni(probabilmente e' in un periodo fragile e poco le importa il lavoro):(

Capisco il momento di vulnerabilità...ma io non l'avrei mai fatto.

1) E' una persona come tutte le altre, senza alcun handycap e con gli stessi diritti.

2) Al giorno d'oggi essere sieropositivi è una situazione "gestibile" a patto di potersi permettere cure di un certo livello, quindi un lavoro direi che le serve.

3) Diventa un fatto di principio!

Doomboy
12-11-2004, 17.56.09
Originariamente inviato da infinitopiuuno


Gigi smettila di cambiare avatar!:) :) :) ecchecavolo!
Questo pero' mi piace:o


Una cortesia, infinito: Questo è un thread abbastanza serio, peraltro l'hai aperto tu stesso, evita di condurlo fuori tema. Se vuoi dire a Gigi di cambiare Avatar mandagli un PVT ;)

infinitopiuuno
12-11-2004, 17.59.25
Volevo solo aggiungere che non e' un caso che devo risolvere io. Le mie competenze hanno un limite che e' meglio non varcare.
E' una situazione semplicemente umana.
Intanto la ragazza tuttora sta lavorando.



E' dura dare dei consigli a volte nevvero?

Brunok
12-11-2004, 18.16.14
Ma nei posti pubblici tipo bar ristoranti etc non è necessario il libretto sanitario??? :confused:
boh! una volta era così...

infinitopiuuno
12-11-2004, 18.18.07
Originariamente inviato da Brunok
Ma nei posti pubblici tipo bar ristoranti etc non è necessario il libretto sanitario??? :confused:
boh! una volta era così...

E' obbligatorio.

Doomboy
12-11-2004, 18.20.01
Originariamente inviato da Brunok
Ma nei posti pubblici tipo bar ristoranti etc non è necessario il libretto sanitario??? :confused:
boh! una volta era così...

Si, ma non credo che la patologia in questione sia vincolatoria per consentire le attività tipiche di un bar.

infinitopiuuno
12-11-2004, 18.22.40
Originariamente inviato da Doomboy


Si, ma non credo che la patologia in questione sia vincolatoria per consentire le attività tipiche di un bar.

NO NO..hanno consultato il medico del lavoro, il quale dopo alcuni consigli precauzionali e di maggior igiene, non ha per niente ritirato il nullaosta...puo' lavorare benissimo per legge.


E per fortuna aggiungo.

Flying Luka
12-11-2004, 18.23.32
A parte il fatto che se, non ricordo male, dovrebbe esserci una legge che impone a CHIUNQUE sia addetto alla preparazione e confezionamento di cibi, l'utilizzo di guanti e berretto.
E da quanto mi risulta, nei luoghi pubblici vedo ben poca gente che ci si attiene.

Anzi, tutt'ora in molte panetterie vige il malcostume di servirti il pane a mani nude e, con le stesse mani, prendere i soldi e darti il resto.

Fletcher_Christian
12-11-2004, 19.42.42
Originariamente inviato da infinitopiuuno
Mi e' capitato Mercoledi' scorso, un caso un po' delicato. Un mio cliente, gestisce un bar con la moglie e due dipendenti.
Una dipendente ha frequentato un "ragazzaccio" per alcuni mesi: successivamente lui le ha confidato che era sieropositivo.
Lei fa' il test ed e' positiva anch'ella.

Il problema e' che il datore di lavoro non sa' come comportarsi:
da un lato vorrebbe tenerla sul luogo del lavoro con le dovute precauzioni; dall'altra ha paura che nel paesello si sappia della cosa e ci sia un fuggi fuggi generale dovuto alla paura del contagio.

Il triste dilemma rimane aperto.


Sarebbe una grande scoperta che l'AIDS si trasmetta tramite alimenti.

E non si trasmette neanche con una stretta di mano.

Fletcher_Christian
12-11-2004, 19.45.32
E nessun medico può negare il libretto di idoneità ,per le succitate mansioni, a quella persona se non rischiando una denuncia e una condanna sicura.