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Visualizza versione completa : nuovo cd dei Cure...


cippico
30-06-2004, 01.25.23
oggi l'ho preso...ascoltato...ed e' bellissimo...non mi deludono mai...se vi piacciono...prendete anche voi il cd e andrete a colpo sicuro...vi scrivo in qualita' di Depechemodedipendente...e i fans dei Cure tra i Depechemodiani sono molti...

ciaooo a tutti

Gigi75
30-06-2004, 01.37.42
Sinceramente l'ho sentito solo un paio di volte. E da ultrafan dei cure quale sono già questo è assurdo.
Dopo 3 ascolti posso dire che è una totale delusione. Ovviamente imho. Ma ad oggi, e per ora, considero questo album il primo e vero album "brutto" dei Cure. Non poco dopo 25 anni di carriera, ma è stata per me una brutta delusione.

Spero di cambiare presto idea e di pensarla come te

bYe

afterhours
30-06-2004, 01.53.50
come si intitola??

tisifone
30-06-2004, 02.05.46
anche ame non piace... a dire il vero in generale dei cure mi piacciono solo un paio di canzoni ... ecmq un minimo di cambiamento cavoli! sempre il solito look e il solito genere dopo 25 anni...
ok avere il proprio filone ma cribbio!

Gigi75
30-06-2004, 02.14.42
Originariamente inviato da afterhours
come si intitola??

The Cure:)


X Tisi: vabbè se non ti piacciono è un conto. Ma io invece sono un loro amante da un decennio e passa...e dopo tanto tempo ho avuto la prima delusione...è diverso:(

Giorgius
30-06-2004, 02.19.28
Gigi, svuota la cartella dei Messaggi Privati che è piena. ;)

Gigi75
30-06-2004, 02.24.00
Originariamente inviato da Giorgius
Gigi, svuota la cartella dei Messaggi Privati che è piena. ;)

oPs;)

gardy77
30-06-2004, 10.12.52
A me il cantente dei Cure mi ricorda una puntata di South Park! :eek: :D

Deep73
30-06-2004, 11.53.01
Adoro i Depeche, meno i Cure (anzi diciamo che non ho nessun cd loro :D :D mentre per i primi approfitto dei Nice Price e mi stò rifacendo la cdgrafia :) ), però devo dire che a prescindere potrei dare ragione a Gigi75... dopotutto pure il cantante Dave Gahan non mi sembra abbia prodotto qualcosa di valido da solo :rolleyes: al contrario di Exciter che mi è piaciuto molto (Y)

JMass
30-06-2004, 22.27.21
Io sono un fan dei Cure da parecchio, non sono ancora riuscito ad ascoltare bene l'ultimo lavoro ma al momento non mi dispiace, Kiss Me, Kiss Me, Kiss Me resta ancora quello che ascolto meno volentieri.

Gigi75
01-07-2004, 01.11.46
Originariamente inviato da gardy77
A me il cantente dei Cure mi ricorda una puntata di South Park! :eek: :D

http://ourworld.compuserve.com/homepages/ChainOfFlowers/RobertSP.jpg

:D :D :D

Kandran Kane
01-07-2004, 14.13.32
Originariamente inviato da gardy77
A me il cantente dei Cure mi ricorda una puntata di South Park! :eek: :D

Sei a rischio di vita Gardy... hai appena bestemmiato..... :D :D


Scherzi a parte......


I Cure.... ahhhhhhhhhhhhhhhhhhh i CURE...........

Io non riesco mai a separare il testo di un brano dalla sua musica(cosa che regolarmente accade al 90% degli ascoltatori in quanto tali).

I Cure sono sempre stati innovativi, sperimentatori nati. Robert Smith è una sorta di Diogene della musica. Ogni Lavoro dei Cure ha una sua collocazione storica nell'ambiente poetico, grafico/pittorico e musicale.

Forse non han mai sondato l'argomento violenza(anche se testi e musiche come subway, Doubt, Sinking, Hot Hot Hot, per citarne alcuni sono molto violenti), resta il fatto che quello che è stato sempre etichettato come Dark, è stata per anni la massima espressione della psichedelia mondiale dopo gli Iron Butterfly, i Cult, i Joy Division e i Depeche Mode(questi sono i nomi più grandi. Prima degli Iron Butterfly ce ne erano altri ovviamente :D)

E io non smetterò mai di amarli. Da sacralista della musica quale mi ritengo. Ahhhhhhhhhhhhhhhhh la tauromachia......

Kandran Kane
01-07-2004, 14.14.52
Originariamente inviato da Gigi75


http://ourworld.compuserve.com/homepages/ChainOfFlowers/RobertSP.jpg

:D :D :D


Accccccccccccc ma allora Gardy non scherzava :D :D..... quella è la caricatura di Robert Smith.... non pensavo che quei malati di mente di South Park avessero mai avuto necessità di cercar lui.....

gardy77
01-07-2004, 15.34.07
Originariamente inviato da Kandran Kane



Accccccccccccc ma allora Gardy non scherzava :D :D..... quella è la caricatura di Robert Smith.... non pensavo che quei malati di mente di South Park avessero mai avuto necessità di cercar lui.....


Ecco hai visto che non stavo bestemmiando! ;) :D

Nella puntata Robert Smith diventa grande tipo Megaloman e si scontra con Barbra Streisand che stava distruggendo la città! ;)

Kandran Kane
01-07-2004, 15.46.21
Originariamente inviato da gardy77



Ecco hai visto che non stavo bestemmiando! ;) :D

Nella puntata Robert Smith diventa grande tipo Megaloman e si scontra con Barbra Streisand che stava distruggendo la città! ;)


Ah ah ah ah ma sono fuori dalla grazia di Dio. E dire che inizialmente non li sopportavo..... poi ho visto Kennie Kennie che mi faceva tenerezza.

gardy77
01-07-2004, 15.58.15
Originariamente inviato da Kandran Kane



Ah ah ah ah ma sono fuori dalla grazia di Dio. E dire che inizialmente non li sopportavo..... poi ho visto Kennie Kennie che mi faceva tenerezza.


http://users.libero.it/nelson96/kennyfall.gif

Oh no hanno ammazzato Kenny! Brutti bastardi!


:D

Kandran Kane
01-07-2004, 16.01.39
Originariamente inviato da gardy77



http://users.libero.it/nelson96/kennyfall.gif

Oh no hanno ammazzato Kenny! Brutti bastardi!


:D

Mi ricordo una puntata in cui Kenny attraversava una serie di pericoli letali senza farsi nulla e tutti erano stupiti del fatto che non era morto in nessuna di quelle circostanze..........:D :D :D

gardy77
01-07-2004, 16.12.11
Beh Kandran stiamo andando un po' troppo fuori topic meglio tornare sull'argomento originale! ;)

(B) :)

cippico
03-07-2004, 01.58.03
Originariamente inviato da Gigi75
Sinceramente l'ho sentito solo un paio di volte. E da ultrafan dei cure quale sono già questo è assurdo.
Dopo 3 ascolti posso dire che è una totale delusione. Ovviamente imho. Ma ad oggi, e per ora, considero questo album il primo e vero album "brutto" dei Cure. Non poco dopo 25 anni di carriera, ma è stata per me una brutta delusione.

Spero di cambiare presto idea e di pensarla come te

bYe

x ora quello che mi e' piaciuto meno di tutti e' Galore...cmq spero che ti ricrederai...sono d'accordo con te...anche questa volta niente cambiamenti eclatanti...cmq quello che mi aspettavo di sentire...l'ho sentito...e sono contento...cmq il cd precedente era piu' bello...lo ammetto...ed ora speriamo di poterli vedere dal vivo x l'ennesima volta...

ciaooo a tutti

Gigi75
03-07-2004, 13.44.49
Originariamente inviato da cippico


...ed ora speriamo di poterli vedere dal vivo x l'ennesima volta...

ciaooo a tutti

Io li ho visti ad Imola qualche settimana fa.

Piuttosto deludente il concerto.
Pensa che lo stesso Robert s'è fermato ed ha chiesto scusa.
Ha detto: "scusate ma mi chiedo cosa "fuckin" sto combinando. E' il primo concerto dell'estate e non abbiamo ancora la giusta concentrazione, cercheremo di fare meglio".

A questo punto, anche con un concerto mediocre, ho continuato ad amarli ;)
bYe

afterhours
04-07-2004, 02.03.42
cosa ne pensate di qeusta recensione???


io il disco non l'ho ancora preso quindi non posso esprimermi...

The Cure - S/t (Geffen, 2004)
Di Antonio Puglia

Può un gruppo di inossidabile e sempiterna fama prendere una manciata di brani, affidarli a uno dei più quotati produttori della scena nu-metal (Ross Robinson, tra gli altri con Slipknot e Korn) e pubblicarli come disco omonimo, pretendendo di immortalare definitivamente la propria quintessenza? Secondo Robert Smith, sì. Di fronte a un album come The Cure, viene spontaneo chiedersi cosa passi in testa al pingue leader del leggendario gruppo inglese, da ormai ventisei anni simbolo ed icona immutabile del cosiddetto dark-gothic che in questi ultimi anni è sopravvissuto, almeno formalmente, anche grazie alla sua band.
E’ infatti almeno dai tempi di Disintegration (1989) che il quarantacinquenne musicista inglese prolunga indisturbato il suo sogno ovattato, immerso tra melodie malinconiche, testi struggenti, atmosfere decadenti figlie di un romanticismo un po’ naif; in tutto ciò, seppur a sprazzi, non è certo mancata la classe e il mestiere: lo stesso Disintegration, Wish (in gran parte), gli ottimi documenti dal vivo Show e Paris sono degli episodi felici, una versione più matura e rock di quel discorso musicale intrapreso alla fine dei ’70, che nel mescolare abilmente la wave più oscura al pop più giocoso, aveva conquistato (ieri come oggi) milioni di estimatori in tutto il mondo.
Fin qui, non ci sarebbe niente di male: tanti “dinosauri” continuano a vivere del loro mito, alimentandolo a beneficio delle generazioni più recenti e riuscendo magari, fra un’autocelebrazione e l’altra, ad aggiungere qualche nuova perla al ricco e glorioso repertorio; il problema è che Smith continua a far finta di nulla. Pur essendo perfettamente consapevole dello status leggendario della sua band (di cui, fatta eccezione per il mitico Simon Gallup, è rimasto l’unico reale superstite) persevera nell’ignorare il passato. Sorvolando sui ripetuti annunci di uno scioglimento imminente (puntualmente smentiti da un qualche greatest hits o tour), ecco ogni quattro anni la promessa di realizzare addirittura il “disco più dark” dei Cure. E quindi ci tocca vederlo, truccato di tutto punto, struggersi ancora una volta dei peggiori tormenti, come se Pornography non l’avesse mai scritto, come se non avesse mai veramente “combattuto la malattia e trovato la cura”.
Per di più, stavolta non c’è neanche del buon materiale cui fare affidamento: a differenza del penultimo Bloodflowers (2000), in cui a tratti tornava a brillare la fiamma dell’ispirazione (anche se il paragone di questo disco con Pornography e Disintegration, proposto anche dal vivo, sembra blasfemo), questo nuovo album purtroppo è semplicemente imbarazzante. Se la scelta di affidarsi a un produttore di tendenza nell’ambiente nu-metal appare già discutibile sulla carta (dopo le recenti scorribande di Smith un casa Blink 182 non ci sarebbe da stupirsi, a dire il vero), l’ascolto non può che confermare i peggiori timori: la prevalente durezza dei timbri finisce per sommergere quelli che sono sempre stati i tratti distintivi del suono Cure, ovvero basso pulsante (intramontabile contributo di Simon Gallup), tastiere aeree e chitarre passate al flanger; lungi dal portare una ventata d’aria fresca, questo rinnovamento sonoro finisce per affossare il disco, considerando anche che ormai da dieci anni (dopo la dipartita degli storici e fondamentali Porl Thompson e Boris Williams) la band radunata intorno a Smith ha fortemente perso in personalità, per suonare un dark rock da arena stereotipato e scialbo, che vorrebbe tanto somigliare ai Cure.
Nondimeno, qua e là è possibile intravedere qualche sprazzo di ispirazione (su tutte l’iniziale Lost, dissonante e industriale alla Nine Inch Nails) che, meglio indirizzata, avrebbe portato ad esiti certo più felici; un’irreversibile autoindulgenza nell’insistere nei soliti temi di insoddisfazione adolescenziale ("I can’t find myself, i got lost in someone else"), insieme a un perseverare in stilemi musicali triti e ritriti che avevano contraddistinto i momenti più infelici della produzione recente (il singolo The end of the world e Before three, non lontani da Wild Mood Swings del 1996 e i singoli editi negli ultimi anni), non giovano certo a una situazione già compromessa in partenza. Sorprende di certo trovare sonorità Smashing Pumpkins in Never, e il finale quasi dark metal di The Promise è una batosta non indifferente; non si capisce se Smith con questo disco voglia idealmente unire la sua generazione a quella dei più giovani Muse e Limp Bizkit, o se più semplicemente, affacciatosi dalla sua finestrella, la nebbia dark che lo avvolge gli abbia confuso qualche idea di troppo.
E’ chiaro che un gruppo come i Cure, con la storia che si ritrova alle spalle, non abbia nulla da dimostrare; del resto il consenso intorno a loro resta meritatamente immutato, e dal vivo continuano ad essere uno dei live act più intensi e coinvolgenti in circolazione; proprio in virtù di ciò, non si riesce a comprendere questo The Cure, frutto improduttivo di un eterno Peter Pan che non vuole guardarsi intorno.


(4.5/10)

Gigi75
04-07-2004, 13.38.05
Alcune cazzate le spara,e non accetto i toni così cattivi nei confronti di Robert.
Su quello che è il giudizio sul disco, invece, purtroppo sono d'accordo:(
Non avrei mai voluto dirlo!

cippico
07-07-2004, 01.31.27
dopo alcuni ascolti...come spesso accade x molti cd...comincia a piacere a quelli che al primo impatto non sono tanto convinti...spero poss essere cosi' anche x voi...

ciaooo

afterhours
10-07-2004, 06.30.30
ho ascoltato alcune canzoni e mi sono piaciute...


la copertina dell'album pero' e' orrenda dai... :p

Marco Redaelli
10-07-2004, 13.28.56
nn è il mio genere... personalmente nn mi piacciono

afterhours
04-08-2004, 03.08.05
alla fine l'ho preso...avevo riportato quella recensione che lo stroncava ma dopo averlo ascoltato 1 volta soltanto devo dire che non la condivido affatto...sto disco mi piace davvero un sacco (Y)...

ora vado a riascoltarlo...ciao ;)

cippico
04-08-2004, 09.08.36
Originariamente inviato da afterhours
alla fine l'ho preso...avevo riportato quella recensione che lo stroncava ma dopo averlo ascoltato 1 volta soltanto devo dire che non la condivido affatto...sto disco mi piace davvero un sacco (Y)...

ora vado a riascoltarlo...ciao ;)

sono contento che ti sia piaciuto...

buon riascolto...

ciaooo