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Visualizza versione completa : PRIVACY: STANCA, NORME COME ACCELERATORE NON FRENO A SVILUPPO


Giorgius
19-06-2004, 00.25.11
(ASCA) - Roma, 18 giu - ''Le norme sulla privacy devono
essere un acceleratore e non un freno allo sviluppo delle
nuove tecnologie''. Lo ha sostenuto Lucio Stanca, ministro
per l'Innovazione e le Tecnologie, intervenendo al convegno
''Innovazioni tecnologiche e privacy'', promosso dal Garante
per la Protezione dei dati personali. In quest'ottica, ha
aggiunto il ministro, ''in tutta la nostra politica e azione
per la diffusione dell'innovazione tecnologica nel nostro
paese, a partire dall'e-government all'e-democracy abbiamo
dato il massimo risalto alla tutela della privacy''. Stanca
tuttavia non ha nascosto che ''nel trinomio sicurezza,
innovazione e privacy ci sono aspetti ed esigenze
contrastanti, soprattutto in relazione al momento, alle
circostanze, alla fase storica in cui si collocano''.
Soffermandosi sulla dibattuta questione del recente utilizzo
degli Sms da parte della Presidenza del Consiglio per
informare gli elettori sul nuovo orario di apertura delle
urne, Stanca ha sottolineato che ''forse per la prima volta a
livello nazionale si e' realizzata una sorta di broadcasting
nell'uso del telefonino, solitamente concepito come
connessione punto a punto''. ''Del resto'', ha aggiunto il
ministro, ''sarebbe stata sicuramente diversa la reazione di
chi ha contestato questa iniziativa se, anziche' un Sms,
avesse ricevuto una lettera. In realta' le nuove tecnologie
stanno cambiando il modo di comunicare non solo tra persone,
ma anche dalle istituzioni verso i cittadini. Per esempio,
con l'evoluzione dell'infomobilita' (Gsm o Gprs abbinati al
Gps) molti comuni informano o informeranno i cittadini sulla
percorribilita' delle strade, sulle interruzioni
dell'erogazione di servizi. E, quindi, l'iniziativa della
Presidenza del Consiglio ha solo anticipato su scala
nazionale un modo innovativo, diffuso e rapido per
comunicare, nello specifico per l'esercizio di un
diritto-dovere, ma non ha certo violato la privacy''.