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Visualizza versione completa : Gli occhi del grande fratello


Giorgio Drudi
26-04-2004, 16.05.58
I reality show a parte le loro sgradevolezze, i “registi” occulti che manipolano le situazioni, le loro piccole o grandi ipocrisie , anticipano una realtà più vasta che sarà comune all’umanità.
Già le telecamere sono le spie silenziose di parte della nostra vita: , in stazione, nei pressi di luoghi pubblici, nelle banche, nel traffico, nei negozi, agli angoli delle strade, ecc. ecc., le video camere ci “spiano” persino in casa,....quasi ovunque l’occhio silenzioso e lontano dei satelliti ci osserva.
Siamo ormai, sempre e dappertutto, in un reality e la nostra esposizione alle telecamere è destinata ad aumentare.
I disordini sociali, i crimini, le guerre, affrettano la copertura totale della nostra vita da parte degli occhi elettronici.
Così il reality show è il nostro futuro e forse, proprio per questo, un istinto profondo ce lo fa detestare…ma poi giorno dopo giorno lo guardiamo con crescente curiosità e interesse.
Il grande fratello, un male necessario, come lo stato.

Mr. Verbatim
26-04-2004, 16.18.23
Il momento che stiamo vivendo, ci permette di fare altrimenti? Non credo.

Brunok
26-04-2004, 16.35.59
Originariamente inviato da Mr. Verbatim
Il momento che stiamo vivendo, ci permette di fare altrimenti? Non credo.

E perchè no? basta volerlo! in fin dei conti in moltissimi stati non c'è, e se ne fregano altamente (Y) (Y)

Mr. Verbatim
26-04-2004, 17.58.33
Scusa, ma in quali altri stati non c'è la videosorveglianza nei luoghi a rischio di rapina/incidenti/terrorismo?
Se qualcun altro vuole rinunciare alle misure di sicurezza per assicurarsi un pò più di privacy, che faccia pure. Poi, se lo pestano allo stadio e non si riesce ad individuare il colpevole, sono sicuro che la sua privacy lo consolerà durante la degenza in ospedale.
Ad ogni modo, ci sono talmente tanti sistemi per "spiare" e rintracciare qualcuno, che le telecamere, in fondo, è il più innocente: almeno sai che ci sono!

Brunok
26-04-2004, 18.07.30
Originariamente inviato da Mr. Verbatim
Scusa, ma in quali altri stati non c'è la videosorveglianza nei luoghi a rischio di rapina/incidenti/terrorismo?
Se qualcun altro vuole rinunciare alle misure di sicurezza per assicurarsi un pò più di privacy, che faccia pure. Poi, se lo pestano allo stadio e non si riesce ad individuare il colpevole, sono sicuro che la sua privacy lo consolerà durante la degenza in ospedale.
Ad ogni modo, ci sono talmente tanti sistemi per "spiare" e rintracciare qualcuno, che le telecamere, in fondo, è il più innocente: almeno sai che ci sono!

Il primo che mi viene in mente è Cuba, e l'indice di delinquenza è praticamente nullo. Ce ne sono anche molti altri, solo che il tasso delinquenziale è più elevato, ma non più di quanto lo sia da noi con tutti i sistemi di telesorveglianza che ci sono.

Se invece il riferimento è ai paesi considerato ai paesi considerati di prima fascia, beh allora si sono tutti uguali e concorda che sia diventato un male necessario dettato dallo stile di vita (che però non è migliore per forza di cose).

Lu(a
26-04-2004, 18.09.28
A me la possibilità di essere spiati e controllati in modo costante e continuo non mi smuove neanche un po'...alla fine anche questo è progresso.

exion
26-04-2004, 22.13.25
Originariamente inviato da Mr. Verbatim
...

Ad ogni modo, ci sono talmente tanti sistemi per "spiare" e rintracciare qualcuno, che le telecamere, in fondo, è il più innocente: almeno sai che ci sono!

davvero credi di saperlo?

Per 100 telecamere installate correttamente e a norma di legge sulla privacy, quante ce ne sono "invisibili"?

E quanti di voi sanno riconoscere una telecamera "dome" che non è una banale telecamere come siamo abituati a immaginarle, e quindi capire che nell'ambiente in cui vi trovate siete filmati?


Comunque ha ragione Giorgio: la novità non è quella di essere spiati o sorvegliati da occhi indiscreti, ma quella di essere "in onda" 24h/24 e di considerare ormai la cosa come normale.
Forse adesso ancora normale non lo è del tutto, ma ci stiamo preparando mentalmente...


Per adesso si può ancora scappare in qualche zona rurale, ma questo comporta qualche inevitabile rinuncia...

exion
26-04-2004, 22.27.40
Uno strano cupolino sul soffitto... Piccolo e discreto...

"Quello deve essere un pezzo dell'impianto di condizionamento" penserà qualcuno
"E' un meccanismo anti-incendio" penserà qualcun altro.
Qualcuno non ci farà nemmeno caso.

E invece.... Sorridi! Sei su Candid Camera!

http://www.allthings.com.au/Catalogue/Dome/x%20dome%20b%20flip%20cctv%20video%20camera.jpg

Sono telecamerine nascoste in un cupolino di plastica, da appendere ad una staffa oppure più spesso incassate direttamente nel soffitto.

Zoomano avanti e indietro, posso vairiare l'angolo di ripresa in verticale su 160° circa e ruotano su stesse a 360°, coprendo sostanzialmente il campo visivo di un intero ambiente.

Se ci si trova in un locale monitorato con una telecamera simile, non c'è scampo: in qualunque posizione ci si trovi rispetto alla telecamere, si potrebbe essere filmati in qualsiasi momento.

Mr. Verbatim
27-04-2004, 00.02.10
Anche se invisibili ad occhio nudo, per legge dovrebbe essere scritto bello in evidenza che il locale è posto sotto video-sorveglianza, soprattutto se il tutto viene registrato.
Spegnete il telefonino, piuttosto, che quello sì che fornisce la vostra esatta posizione in ogni momento della giornata.

Mr. Verbatim
27-04-2004, 00.07.28
Originariamente inviato da Brunok


Se invece il riferimento è ai paesi considerato ai paesi considerati di prima fascia, beh allora si sono tutti uguali e concorda che sia diventato un male necessario dettato dallo stile di vita (che però non è migliore per forza di cose).

E' esattamente questo il punto.

afterhours
21-05-2004, 01.35.00
L'incrocio dei dati, un software: "Non esistono più segreti"
E il lettore trova perfino notizie sui suoi vicini
Il Grande Fratello Giornale
sa com'è fatta casa tua

LONDRA - Il giornale personalizzato diventa realtà. "Reason" (Ragione), rivista politica californiana per agiati intellettuali, manda in edicola questa settimana un numero molto speciale: le quarantamila copie di tiratura destinate agli abbonati hanno infatti quarantamila copertine diverse, ciascuna specificamente confezionata per il lettore che la tiene in mano."John Smith, they know where you are!", strilla il titolo di prima pagina: "John Smith, loro sanno dove sei!"; e accanto c'è una foto satellitare che riprende la casa del suddetto John Smith, a dimostrazione che "loro" lo sanno davvero.

Ogni copertina riporta nel titolo il nome di un abbonato differente, e la foto satellitare della sua abitazione. La personalizzazione prosegue all'interno: una lettera del direttore ai lettori comincia chiamando il lettore per nome, "Dear John Smith...", e va avanti con riferimenti al quartiere in cui lui (o lei) abita, al tempo che impiega mediamente per recarsi al lavoro, alla percentuale dei suoi vicini di casa che hanno la laurea, al numero dei bambini per famiglia, e così via.

L'argomento del servizio di copertina, non ci vuole molto a capirlo, è la "fine della privacy", provocata dal moltiplicarsi di banche dati, satelliti che scrutano la terra trasmettendo milioni di immagini al minuto, telecamere a circuito chiuso, e dal sempre più diffuso uso di Internet per acquisti, raccolta di informazioni, comunicazioni. "Qualche lettore protesterà, e qualche altro si lamenterà che la foto satellitare in copertina ha mancato casa sua di un chilometro", dice Nick Gillespie, il direttore, intervistato dal Times di Londra che ha dedicato un ampio servizio all'iniziativa. "Ma la maggioranza delle informazioni sono esatte. Crediamo di essere riusciti a rendere l'idea che al giorno d'oggi non ci sono più segreti, che ogni nostra azione, ogni comportamento, possono essere individuati, schedati, selezionati ed eventualmente resi pubblici".

George Orwell aveva predetto un mondo simile nel suo futuristico romanzo "1984"; più recentemente un film americano di successo, "Minority Report", ha previsto perfino il marketing personalizzato, qualcosa del genere di quello che ha fatto "Reason" col suo numero speciale. Per stampare quarantamila copertine diverse, la rivista californiana ha scaricato tutti i dati necessari, comprese le foto satellitari, da Internet e li ha accoppiati con l'indirizzario degli abbonati della sua banca dati grazie a un programma di software, che ha poi inviato il tutto a una sofisticata stampante Xeikon. Fino a non molto tempo fa, ogni copertina avrebbe reso necessaria una stampa separata; ora il processo di stampa rimane uno solo, selezionando dati e foto differenti per ognu numero che va in macchina.

Il titolo del servizio, all'interno, è "Database Nation, the Upside of zero privacy": una nazione banca-dati, il lato buono di zero privacy. Per il direttore di "Reason", infatti, il fenomeno ha "anche" aspetti positivi. Altri esperti di comunicazione (e di democrazia) probabilmente dissentiranno. Ai posteri, come si dice, l'ardua sentenza. Che ciascuno di loro, se vorrà, potrà certamente ricevere con un giornale personalizzato.

skizzo
21-05-2004, 09.53.17
Beh...ESIGO di essere informato se vengono usate riprese in cui ci sono io, ma per il resto? che devono spiarmi? per sapere se mi metto le dita nel naso?

Facciano pure.

Non mi piace l'idea del controllo stile "1984", il punto è essere tutelati sull'utilizzo delle immagini/informazioni.

Fëanor
21-05-2004, 11.35.26
non ho niente da nascondere... filmatemi pure, non mi interessa, anzi, un bel :D e via.

Flying Luka
21-05-2004, 13.02.38
Notizia che stanno dando in questo momento alla radio (21/05/04 ore 13):

Il garante della Privacy ha stabilito che in ogni area, pubblica o privata che sia, il cittadino ha diritto di essere informato sulla presenza di telecamere a mezzo di apposite segnalazioni...

Ok, questo è quanto ho appena ascoltato... ambasciatore non porta pene! :)

Paco
21-05-2004, 14.02.34
A Modena sono segnalati, sappiamo dove stanno. :)

Dinfra
21-05-2004, 18.35.41
Originariamente inviato da Flying Luka
Notizia che stanno dando in questo momento alla radio (21/05/04 ore 13):

Il garante della Privacy ha stabilito che in ogni area, pubblica o privata che sia, il cittadino ha diritto di essere informato sulla presenza di telecamere a mezzo di apposite segnalazioni...

Ok, questo è quanto ho appena ascoltato... ambasciatore non porta pene! :)

Sono d'accordo, ma non demonizzerei le telecamere che servono a dare una maggiore sicurezza ai cittadini e possono essere utili ai fini di un'indagine o come deterrente.

afterhours
29-12-2004, 19.11.37
SuperAmanda, ovvero Echelon all'italiana

Telecom Italia è pronta a creare un centro di ascolto nazionale per telefonate, Sms ed e-mail; è solo la mancata approvazione della legge di riforma sui servizi segreti che la blocca.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - News, 28-12-2004]

Telecom Italia ha messo a punto uno dei sistemi più sofisticati di intercettazione telefonica ed elettronica, e lo ha recentemente messo a disposizione di tutte le Procure della Repubblica con un'offerta commerciale ad hoc.

Si chiamerebbe "SuperAmanda" il centro di ascolto realizzato da Telecom Italia in Calabria che potrebbe diventare l'unico centro di ascolto nazionale per tutte le indagini che richiedano l'intercettazione di telefonate da fisso, mobile, Sms, e-mail e fax, insomma tutte le comunicazioni elettroniche.

E' una sorta di Echelon italiano a cui il Ministero di Grazia e Giustizia appalterebbe il servizio, comprese le intercettazioni ambientali che comunque poi passano su linea telefonica e a cui Telecom Italia è molto interessata, da qualche tempo, come occasione di business.

SuperAmanda potrebbe essere ulteriormente potenziata in presenza di un contratto con il Governo che fornisca adeguate garanzie economiche a Telecom Italia; il motivo della sua nascita probabilmente è il disegno di legge di riforma dei servizi segreti italiani, nato all'indomani dell'11 settembre 2001, su proposta di Franco Frattini che, successivamente, sarebbe diventato Ministro degli Esteri e poi Commissario dell'Unione Europea.

La proposta di riforma dei servizi segreti voleva dare ai servizi dei poteri di intercettazione delle comunicazioni superiori a quelli delle stesse forze dell'ordine: mentre queste hanno bisogno di un'autorizzazione precisa da parte della magistratura per ascoltare le comunicazioni, in presenza di indagini su reati precisi, gli agenti dei servizi segreti lo avrebbero potuto fare indiscriminatamente su qualunque cittadino, per ragioni legate alla sicurezza dello Stato.

Il disegno di legge di riforma dei servizi segreti si era poi arenato proprio su questi poteri molto forti, anche di perquisizione e di immunità nel compimento di tutti i reati (tranne i più gravi come l'omicidio), sulla mancanza di adeguati controlli da parte dello stesso Parlamento, che avevano suscitato perplessità anche in componenti della stessa magioranza parlamentare di centrodestra che rappresentava Frattini.

Un'altra questione si cui si era bloccato l'iter parlamentare è stata una divergenza di opinioni anche all'interno dello stesso Governo tra chi vorrebbe un unico servizio segreto che incorporasse gli attuali Sismi (militare) e Sisde (civile) e chi è contrario per non concentrare troppo potere in un unico organismo.

Questo dibattito si è sviluppato in uno scenario che vede i servizi segreti italiani da una parte svolgere un ruolo di primo piano, anche se non molto chiaro, in vicende come l'Irak, i dossier sulle presunte armi di distruzione irachene mai trovate, la liberazione degli ostaggi italiani; dall'altra un grave conflitto tra servizi segreti e magistratura, come quello che ha recentemente visto bloccare la perquisizione da parte delle forze dell'ordine della sede calabrese dei servizi segreti, che era stata ordinata dai giudici che indagavano sui rapporti mafia-politica, in nome del segreto di stato.

Finché non ci sarà la legge Frattini sui servizi segreti (che, fortunatamente per tutti noi, non sembra figurare tra le priorità del Governo Berlusconi), SuperAmanda-Echelon tricolore rimane solo un progetto, anche se inquietante e terribile.

Gigi75
29-12-2004, 19.17.04
a me sinceramente che mi ripendano in strazione, aereoporto, banca, o spiaggia con bonazza in topless al seguito non me ne frega proprio una mazza.

Problemi maggiori invece sono quelli del GF nascosto, come ad esempio la facilità delle intercettazioni.
Ma è un problama tutto aziendale, molto meno per la singola persona comune.

Giorgio Drudi
30-12-2004, 16.07.46
Un "grande fratello" che osservi quanto succede sul pianeta terra è necessario e augurabile, come ha dimostrato la catastrofe dello tsunami.

infinitopiuuno
30-12-2004, 18.39.11
Basta che non mi mettano le telecamere in casa.....magari per vedere se sto fumando:)...è il prezzo della sicurezza.