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exion
19-04-2004, 17.59.48
http://napoleon.gery.pl/see/paoli.jpg

Pasquale Paoli (http://www.pasqualepaoli.com/italiano/babbui.htm)





http://biografieonline.it/img/bio/Giuseppe_Garibaldi.jpg

Giuseppe Garibaldi (http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=202&biografia=Giuseppe%20Garibaldi)




http://digilander.libero.it/inmemoria/foto/ftoga.jpg

Giovanni Falcone (http://digilander.libero.it/inmemoria/falcone_biografia.htm)




http://www.bdp.it/~svps0001/ricerche/rivol_francese/LAFAY.jpg

Generale Lafayette (http://www.bdp.it/~svps0001/ricerche/rivol_francese/lafayette.htm)




http://www.reggio-calabria.info/Pietro_Lagana.jpg

Pietro Laganà (http://www.reggio-calabria.info/pietro_lagana.html)





http://www.chilhavisto.rai.it/CLV/img/p/PalatucciGiovanni2a.jpg

Giovanni Palatucci (http://www.chilhavisto.rai.it/CLV/PalatucciGiovanni.htm)

dave4mame
19-04-2004, 19.00.11
non per essere polemico nè tantomeno per voler minimamente sminuire l'operato di falcone (e borsellino? e ambrosoli? e biagi? e dantona?), ma... mi spieghi cosa c'è di eroico nel farsi far esplodere senza averne cognizione?


e questo punto mettici anche tutti i poliziotti e carabinieri che muoiono facendo il loro dovere...

exion
19-04-2004, 19.20.20
Originariamente inviato da dave4mame
non per essere polemico nè tantomeno per voler minimamente sminuire l'operato di falcone (e borsellino? e ambrosoli? e biagi? e dantona?), ma... mi spieghi cosa c'è di eroico nel farsi far esplodere senza averne cognizione?


e questo punto mettici anche tutti i poliziotti e carabinieri che muoiono facendo il loro dovere...

eroe non per essere saltato in aria, ma per aver sacrificato tutta la sua vita di uomo per un ideale.

Davanti alla scelta, vivere blindati, senza libertà e continuamente sotto tiro per lottare contro la mafia, oppure ritirarsi a vita più mite in qualche ufficio periferico al nord, non so quanti opterebbero come lui per la prima opzione.

Lu(a
19-04-2004, 19.21.37
Originariamente inviato da dave4mame
non per essere polemico nè tantomeno per voler minimamente sminuire l'operato di falcone (e borsellino? e ambrosoli? e biagi? e dantona?), ma... mi spieghi cosa c'è di eroico nel farsi far esplodere senza averne cognizione?




farsi fare esplodere???

exion
19-04-2004, 19.25.24
rifletterei anche sul fatto che raramente i vinti hanno eroi...

Ad esempio....

http://www.cronologia.it/mondo117.jpg

Erwin Rommel (http://www.cronologia.it/storia/biografie/rommel6.htm)

Per senso del dovere, sacrificio per la patria, coraggio e genialità, avrebbe avuto anche lui tutte le carte in regola per aspirare al titolo di "eroe".
Poi però scelse il campo sbagliato, e finì come sappiamo...





Per la storiografia ufficiale francese, Pascal Paoli è poco più di un agitatore irresponsabile. Un proto-terrorista... Per i "vincitori", un nemico. Per i "vinti", un eroe.
Ma fra qualche decennio se ne perderà definitivamente la memoria, e l'eroe corso "ufficiale" resterà soltanto Bonaparte.

handyman
19-04-2004, 19.37.22
http://www.cronologia.it/storia/a1943zl.jpg

Salvo D'Acquisto (http://www.cronologia.it/storia/a1943za.htm)

Impossibile parlare di eroi senza citarlo ;) (F)

exion
19-04-2004, 20.46.03
Originariamente inviato da handyman
http://www.cronologia.it/storia/a1943zl.jpg

Salvo D'Acquisto (http://www.cronologia.it/storia/a1943za.htm)

Impossibile parlare di eroi senza citarlo ;) (F)

giusto (Y)

afterhours
19-04-2004, 20.50.43
Salvo D'Acquisto (Y)

davlak
19-04-2004, 21.03.45
exion, parafrasando il titolo del film, io sono figlio d'un eroe "minore".
Che era anche un soldato.
"Minore" perchè...boh, non saprei, forse perchè ne è uscito vivo, punto di domanda.
O forse perchè se io gli avessi detto "Papà sei un eroe" mi avrebbe tirato un calcio nel culo, ri-punto di domanda.
O forse perchè...vediamo un pò...dunque:

questo è ciò che scrissi di lui a due giorni dalla sua morte:


Il Colonnello

Una volta chiesi a mio padre, in un momento di particolare confidenza, se avesse mai ucciso un uomo, in guerra.
La sua risposta mi sorprese: una risata, come dire: "ma che scherzi?"
Mi raccontò che aveva sparato più colpi col fucile al luna park che in tutta la sua carriera militare.
Gli chiesi qualche dettaglio e lui mi spiegò che al luna park ci andava spesso a tirare, e si giocava le birre coi soldati tedeschi.
Mio padre era un giovane ufficiale dell'esercito inglese, durante la seconda guerra mondiale, ed era di stanza in Italia.
All'epoca parlava 8 lingue (successivamente ne imparò altre 3), e per questo fù contattato dal MI6 (il servizio segreto inglese) che gli affidò l'incarico di organizzare la RESISTENZA (n.b.: lo metto in grassetto e tuttomaiuscolo ad uso e consumo di coloro i quali abbiano smarrito il significato autentico di questa parola sacra) collaborando con la brigata Majella, e la liberazione di prigionieri detenuti in un campo di concentramento a Sulmona, in Abruzzo.
In pratica lo fecero agente segreto e lo spedirono in missione.
Aveva un passaporto falso, registrato a nome di Giuseppe B. e parlava l'italiano, senza accento.
In quei paesini abruzzesi ci sono ancora persone che si ricordano di mio padre, e quando vado da quelle parti mi chiedono "Come stà il Colonnello Giuseppe?".
E tra loro c'é qualcuno di quei 100 prigionieri del campo, destinati alla deportazione, che lui riuscì a far scappare, li mise su un treno merci e li spedì verso la salvezza.
Tornò indietro per farsi catturare nuovamente dai Tedeschi consegnandosi spontaneamente e fingendo di essere pentito per la fuga.
Fù condannato a morte per la seconda volta (la prima era stata in Grecia), ma dopo una settimana di prigionia riuscì nuovamente a organizzare la fuga di altri 200.
Lui si rifugiò tra le montagne d'Abruzzo, portando con sè un ufficiale australiano gravemente ammalato.
In un paesino in mezzo a quelle montagne conobbe mia madre...lui rideva quando mi raccontava di averla minacciata perchè lei li facesse entrare in casa e li nascondesse ai nazisti.
Quello fù il loro primo incontro.
Ha avuto tante medaglie e onoreficenze, e non solo in Italia, ma non le mostrava mai e non raccontava le cose se uno non gliele chiedeva.
[omissis]
Ha salvato un sacco di gente, ho letto libri in cui c'era il suo nome e la sua storia, ho conosciuto persone che dopo mezzo secolo ancora piangevano commosse quando lo incontravano per strada, il Colonnello.

Avrei anche dell'altro da aggiungere.
Non sposò mia madre, non subito, perchè immediatamente dopo la fine della guerra, siccome era bravo nel suo lavoro, l'Esercito di sua Maestà lo spedì nientepopòdimenoché...in Palestina.
Lì conobbe una donna, Palestinese, e siccome mio padre era uno di quegli uomini a cui piacciono le cose cotte e mangiate, convolarono a nozze nel breve volgere di pochi mesi.
Ebbero due figli (che sono dunque miei fratellastri, brutta parola, io li chiamo fratelli, comunque) e siccome c'era un casino pazzesco da quelle parti, nel '48 prese tutti e tre e li fece entrare in Israele, dove vennero accolti, divennero cittadini del nuovo Stato ed ottennero anche il passaporto.
A quella donna Palestinese in un certo senso devo la vita, perchè se non fosse morta di cancro nel '53, mio padre non sarebbe tornato in Italia, non avrebbe sposato mia madre e io e l'altro mio fratello non saremmo mai nati.
In pratica ho una matrigna Palestinese e due fratelli per metà Palestinesi e per l'altra Israeliani.
I miei due fratelli mezzosangue li incontro un paio di volte all'anno, e l'ultima volta che sono venuti a casa mia era l'estate scorsa.
Sono più grandi di me, ma nonostante la sensibile differenza di età, andiamo molto d'accordo, oltre a volerci un gran bene.
Lì pure, comunque, a mio padre, gli diedero delle medaglie, per aver salvato un pò di gente di tutte le razze e religioni, ebrei, Israeliani, Palestinesi, Arabi, Musulmani...insomma un bel pò di Cristiani.
Una volta da una parte un'altra volta dalla parte opposta.
Era il suo lavoro, però...mica il suo ideale.
Oddio, con questo non voglio dire che non ci credesse, anzi, ci credeva eccome che fosse un bel lavoro salvare degli esseri umani, anche perchè, conoscendolo, se un lavoro non gli piaceva non lo faceva mica, non c'era verso di farglielo fare, manco a pagarlo con tutto l'oro di forte Knox.
E difatti quando era già tornato in Italia e aveva sposato mia madre, nel '61 gli offrirono tanti di quei soldi per tornare in missione che, con due anni di servizio, con la paga ci si sarebbe potuto comprare uno Yacht che Onassis avrebbe rosicato.
Ma di lavoro, nel frattempo, ne aveva iniziato un altro, si era messo a fare il commerciante e gli piaceva di più; così rifiutò.
La faccia dei due rappresentanti in bombetta dell'MI6 che vennero a fargli l'offerta me la ricordo ancora, avevo poco meno di 4 anni...non riuscivano a crederci, erano letteralmente basiti, due statue di marmo anglosassonemente imbarazzate ed elegantemente vestite di nero nel nostro salotto.
Ovviamente all'epoca non potevo capire cosa stesse succedendo ma più avanti con gli anni me lo spiegarono e mi ricordo di averci riso a crepapelle.

http://davlak.altervista.org/immagini/Colonel.jpg



Comunque: se a mio padre gli dicevano che era un eroe, diventava di tutti i colori, e quello della sua faccia tendeva a virare sul verde-bile.
Insomma si incazzava come una biscia.
Infatti il suo unico ideale (ti rubo il termine, anche se nel caso di mio padre ci azzecca come i cavoli a merenda) era quello di fare bene il suo lavoro di agente segreto e di soldato.
E' quello che mi ha sempre detto a riguardo.


_________________________________

Tutto questo per dire che, semplicemente, so di cosa stai parlando...forse un tantino più di te (senza polemica, sia chiaro) e non mi sarei mai permesso di fartelo notare se non sapessi che ti stanno girando i maroni di brutto perchè qualcuno s'è azzardato a dare dell'eroe (non io, ma non ci trovo niente di scabroso) ad un lavoratore nostro connazionale trucidato in Iraq.

exion
19-04-2004, 21.29.10
Originariamente inviato da davlak
...
_________________________________

Tutto questo per dire che, semplicemente, so di cosa stai parlando...forse un tantino più di te (senza polemica, sia chiaro) e non mi sarei mai permesso di fartelo notare se non sapessi che ti stanno girando i maroni di brutto perchè qualcuno s'è azzardato a dare dell'eroe (non io, ma non ci trovo niente di scabroso) ad un lavoratore nostro connazionale trucidato in Iraq.

Immaginavo che sarebbe venuta fuori questa interpretazione :)

Non mi aspettavo che venisse da te, ma me l'aspettavo comunque :p

Ma non è così, non del tutto almeno.

Si è vero, lo spunto di partenza l'ho preso dall'altro 3d, ma senza alcun intento polemico.
Inoltre, nel pomeriggio ho mandato una mail ad un amico per spiegargli chi era Pascal (o Pasquale) Paoli. E così, unendo i due spunti, ne è venuto fuori questo 3d.

Mi piaceva l'idea di una carrellata di grandi personaggi storici, di figure al di fuori dell'ordinario per coraggio e brillantezza di spirito (non per nulla ho citato anche Rommel, che eppure lottava per una causa decisamente sbagliata perdendo agli occhi della storia il ruolo di eroe)

Una carrellata a cui chiunque può apportare il proprio ricordo/contributo, incluso il tuo che è prezioso :)



ps: dimenticavo che neanche io trovo nulla di scabroso nel dire che Quatrocchi sia un eroe. Forse lo era, forse no, non mi interessa nemmeno, ma di sicuro è stato eroico il modo in cui se ne è andato.

henryhall
20-04-2004, 00.38.18
il mio contributo


Gli eroi di Chernobyl


http://www.gdmland.it/MWAdmin/fotografie/1922003000045035.jpg


cioè coloro che (ufficialmente 31) tra pompieri e scienziati riuscirono nei giorni seguenti lo scoppio del reattore 4 (26 aprile 1986) a domare l'incendio evitandone la propagazione agli altri reattori, salvando l'umanità intera da una catastrofe apocalittica.

Sapevano che non sarebbero sopravvissuti esponendosi a dosi di radiazioni altissime, hanno dato la loro vita per tutti noi (F)

dave4mame
20-04-2004, 10.07.40
ecco, su questi invece concordo in pieno.
come i pompieri delle twin tower, come il già citato rommel...(e quoto al 100% l'affermazione che i vinti non hanno eroi)

afterhours
03-05-2004, 20.13.24
x me questo ragazzo e' un eroe:

Caduti in fiume,trovato altro corpo
Giovane si buttò per salvare amico
I sommozzatori dei carabinieri hanno individuato in un'ansa del Simeto nel Catanese il corpo di Francesco Saraniti, il 17enne che il primo maggio si era tuffato nel fiume nel tentativo di salvare due coetanei che stavano per annegare. Il cadavere di Annamaria Cardiano, la prima a cadere in acqua, è stato trovato domenica dai sub dei vigili del fuoco. Il corpo di Francesco, che si trova una gola lavica, è stato recuperato dalla squadra speleologica.

Il ragazzo ero stato protagonista di un gesto eroico gettandosi nel fiume nel tentativo di salvare la ragazza e un suo compagno, che erano caduti in acqua. E' riuscito a portare a riva il coetaneo. Poi stava cercando di salvare anche Annamaria ma non ce l'ha fatta: la corrente ha trascinato anche lui, mentre altri amici erano impegnati nel tentativo di farli risalire. Momenti drammatici che sono sembrati un'eternità a chi li ha vissuti. Alla fine, però, il gesto di Francesco non è stato del tutto inutile anche se il prezzo pagato dal giovane è stato il più alto possibile.

La notizia del ritrovamento ha ampliato il dolore di familiari ed amici del ragazzo. "Un vero eroe", ha commentato un suo coetaneo. "Francesco era un generoso di natura - ha ricordato in lacrime la zia Maria Grazia - sempre sorridente e solare". Francesco Saraniti era iscritto a un corso di elettrotecnica della scuola professionale di Biancavilla, perché voleva diventare elettricista. Intanto lavorava saltuariamente come manovale, e dava una mano del negozio di rivendita di fiori del padre, a Centuripe (Enna). Le ricerche, sospese domenica sera dopo l'arrivo del buio, erano riprese all'alba. Vi hanno partecipato i carabinieri, vigili del fuoco, polizia, protezione civile e i militari del soccorso alpino della guardia di finanza di Nicolosi.

Gigi75
26-05-2004, 20.39.17
Originariamente inviato da exion
rifletterei anche sul fatto che raramente i vinti hanno eroi...

Ad esempio....

Erwin Rommel (http://www.cronologia.it/storia/biografie/rommel6.htm)

Per senso del dovere, sacrificio per la patria, coraggio e genialità, avrebbe avuto anche lui tutte le carte in regola per aspirare al titolo di "eroe".
Poi però scelse il campo sbagliato, e finì come sappiamo...

Per la storiografia ufficiale francese, Pascal Paoli è poco più di un agitatore irresponsabile. Un proto-terrorista... Per i "vincitori", un nemico. Per i "vinti", un eroe.
Ma fra qualche decennio se ne perderà definitivamente la memoria, e l'eroe corso "ufficiale" resterà soltanto Bonaparte.

Complimenti, sono d'accordo con te al 100%.

Non è un discorso così comune quello della soggettività della ragione politica.
Ancora più difficile da fare in questi tempi.

Mi è piaciuto parecchio(Y) (Y)

Eccomi
26-05-2004, 21.00.06
Originariamente inviato da davlak


http://davlak.altervista.org/immagini/Colonel.jpg

...

Comunque: se a mio padre gli dicevano che era un eroe, diventava di tutti i colori, e quello della sua faccia tendeva a virare sul verde-bile.
Insomma si incazzava come una biscia.
Infatti il suo unico ideale (ti rubo il termine, anche se nel caso di mio padre ci azzecca come i cavoli a merenda) era quello di fare bene il suo lavoro di agente segreto e di soldato.
E' quello che mi ha sempre detto a riguardo.

...

(F)

Fletcher_Christian
26-05-2004, 21.44.29
[QUOTE]Originariamente inviato da davlak
exion, parafrasando il titolo del film, io sono figlio d'un eroe "minore".
Che era anche un soldato.
"Minore" perchè...boh, non saprei, forse perchè ne è uscito vivo, punto di domanda.
O forse perchè se io gli avessi detto "Papà sei un eroe" mi avrebbe tirato un calcio nel culo, ri-punto di domanda.
O forse perchè...vediamo un pò...dunque:

questo è ciò che scrissi di lui a due giorni dalla sua morte:


Il Colonnello

Una volta chiesi a mio padre, in un momento di particolare confidenza, se avesse mai ucciso un uomo, in guerra.
La sua risposta mi sorprese: una risata, come dire: "ma che scherzi?"
Mi raccontò che aveva sparato più colpi col fucile al luna park che in tutta la sua carriera militare.
Gli chiesi qualche dettaglio e lui mi spiegò che al luna park ci andava spesso a tirare, e si giocava le birre coi soldati tedeschi.
Mio padre era un giovane ufficiale dell'esercito inglese, durante la seconda guerra mondiale, ed era di stanza in Italia.
All'epoca parlava 8 lingue (successivamente ne imparò altre 3), e per questo fù contattato dal MI6 (il servizio segreto inglese) che gli affidò l'incarico di organizzare la RESISTENZA (n.b.: lo metto in grassetto e tuttomaiuscolo ad uso e consumo di coloro i quali abbiano smarrito il significato autentico di questa parola [b]sacra) collaborando con la brigata Majella, e la liberazione di prigionieri detenuti in un campo di concentramento a Sulmona, in Abruzzo.
In pratica lo fecero agente segreto e lo spedirono in missione.
Aveva un passaporto falso, registrato a nome di Giuseppe B. e parlava l'italiano, senza accento.
In quei paesini abruzzesi ci sono ancora persone che si ricordano di mio padre, e quando vado da quelle parti mi chiedono "Come stà il Colonnello Giuseppe?".
E tra loro c'é qualcuno di quei 100 prigionieri del campo, destinati alla deportazione, che lui riuscì a far scappare, li mise su un treno merci e li spedì verso la salvezza.
Tornò indietro per farsi catturare nuovamente dai Tedeschi consegnandosi spontaneamente e fingendo di essere pentito per la fuga.
Fù condannato a morte per la seconda volta (la prima era stata in Grecia), ma dopo una settimana di prigionia riuscì nuovamente a organizzare la fuga di altri 200.
Lui si rifugiò tra le montagne d'Abruzzo, portando con sè un ufficiale australiano gravemente ammalato.
In un paesino in mezzo a quelle montagne conobbe mia madre...lui rideva quando mi raccontava di averla minacciata perchè lei li facesse entrare in casa e li nascondesse ai nazisti.
Quello fù il loro primo incontro.
Ha avuto tante medaglie e onoreficenze, e non solo in Italia, ma non le mostrava mai e non raccontava le cose se uno non gliele chiedeva.
[omissis]
Ha salvato un sacco di gente, ho letto libri in cui c'era il suo nome e la sua storia, ho conosciuto persone che dopo mezzo secolo ancora piangevano commosse quando lo incontravano per strada, il Colonnello.

Avrei anche dell'altro da aggiungere.
Non sposò mia madre, non subito, perchè immediatamente dopo la fine della guerra, siccome era bravo nel suo lavoro, l'Esercito di sua Maestà lo spedì nientepopòdimenoché...in Palestina.
Lì conobbe una donna, Palestinese, e siccome mio padre era uno di quegli uomini a cui piacciono le cose cotte e mangiate, convolarono a nozze nel breve volgere di pochi mesi.
Ebbero due figli (che sono dunque miei fratellastri, brutta parola, io li chiamo fratelli, comunque) e siccome c'era un casino pazzesco da quelle parti, nel '48 prese tutti e tre e li fece entrare in Israele, dove vennero accolti, divennero cittadini del nuovo Stato ed ottennero anche il passaporto.
A quella donna Palestinese in un certo senso devo la vita, perchè se non fosse morta di cancro nel '53, mio padre non sarebbe tornato in Italia, non avrebbe sposato mia madre e io e l'altro mio fratello non saremmo mai nati.
In pratica ho una matrigna Palestinese e due fratelli per metà Palestinesi e per l'altra Israeliani.
I miei due fratelli mezzosangue li incontro un paio di volte all'anno, e l'ultima volta che sono venuti a casa mia era l'estate scorsa.
Sono più grandi di me, ma nonostante la sensibile differenza di età, andiamo molto d'accordo, oltre a volerci un gran bene.
Lì pure, comunque, a mio padre, gli diedero delle medaglie, per aver salvato un pò di gente di tutte le razze e religioni, ebrei, Israeliani, Palestinesi, Arabi, Musulmani...insomma un bel pò di Cristiani.
Una volta da una parte un'altra volta dalla parte opposta.
Era il suo lavoro, però...mica il suo ideale.
Oddio, con questo non voglio dire che non ci credesse, anzi, ci credeva eccome che fosse un bel lavoro salvare degli esseri umani, anche perchè, conoscendolo, se un lavoro non gli piaceva non lo faceva mica, non c'era verso di farglielo fare, manco a pagarlo con tutto l'oro di forte Knox.
E difatti quando era già tornato in Italia e aveva sposato mia madre, nel '61 gli offrirono tanti di quei soldi per tornare in missione che, con due anni di servizio, con la paga ci si sarebbe potuto comprare uno Yacht che Onassis avrebbe rosicato.
Ma di lavoro, nel frattempo, ne aveva iniziato un altro, si era messo a fare il commerciante e gli piaceva di più; così rifiutò.
La faccia dei due rappresentanti in bombetta dell'MI6 che vennero a fargli l'offerta me la ricordo ancora, avevo poco meno di 4 anni...non riuscivano a crederci, erano letteralmente basiti, due statue di marmo anglosassonemente imbarazzate ed elegantemente vestite di nero nel nostro salotto.
Ovviamente all'epoca non potevo capire cosa stesse succedendo ma più avanti con gli anni me lo spiegarono e mi ricordo di averci riso a crepapelle.







_________________________________

Dav mi ha molto colpito la tua storia.Veramente.
Sarà che ho un paio di cugini ufficiali dell'esercito e dell'aeronautica dei quali uno è proprio in iraq ma la tua sembra una storia che va oltre l'immaginazione.
Ogni anno che vado in vacanza in Abruzzo vado al canadian war cemetery di Ortona dove sono sepolti oltre 1.600 soldati tra i quali molti inglesi.Ebbene non so il perchè(forse per l'età diversa dagli altri) mi fermavo sempre sulla lapide di un ufficiale inglese di 37 anni morto sulle montagne abruzzesi:nell'iscrizione della lapide ci sono i nomi dei suoi 3 figli:Michael,Denia e Anthony.
Ebbene Denia circa 4 anni fa è comparsa sulla televisione italiana raccontando la storia di suo padre.Ed era proprio quell'ufficiale sul la cui tomba mi fermo sempre a pregare.
Non sono mai riuscito a rintracciarla per poterle dire che, senza nulla sapere, c'era qualcuno in Italia che onorava suo padre in particolare.

qwee
01-06-2004, 21.02.19
per me no ci sono eroi, chi lo sono, no hanno fatto altro che un atto, che una persona con coscenza, avrebbe fatto, scegliendo la cosa migliore.
la nostra vita è piena di eroismo, solo se lo mettessimo in atto,
ma i lustri della storia, sono solo un idealismo-demagogico,
mentre chi sopprime ingiustamente in questa relata umana, non ha il plauso di un articolo sul giornale, o di un pensiero.
solo 6000 bambini al giorno muoiono per problemi di cibo e acqua, 250 milioni nascono lavorando ecc ecc.
ma chi sono gli eroi, coloro che pagano una causa giusta, o quelli che vengono mensionati, e fatti eroi, banalmente, per riempire teste
vuote, e ideali da frustati?
comunque, come il padre di davlak, bene cosi, zitti e via, l onore
si fa nella e dalla vita, non alla storia , sopratutto quando è propinata, o quando viene fatta storia dai fatti o dalla politica, per non parlare dela demenza di chi ha comandato e perpetrato, storie, che hanno sempre portato a martiri, innocenti, a cui la storia e l eroismo, ha solo fatto levare la polvere, per non esistere
mai piu.

qwee
01-06-2004, 21.05.26
eeeeeeeeee per quanto riguarda quattrocchi, onore a chiunque viene ucciso senza che l abbia chiesto, ma da fonti ben quasi sicure,
non hanno mandato in onda, no la sua uccisione, ma la sua ultima esclamazione, perche avrebbe detto:' Vi faccio vedere io come muore
un camerata'
(sono apolitoco e apartitico)ma se cosi fosse, anche la cronaca,
fa propaganda.

davlak
01-06-2004, 21.10.27
Originariamente inviato da sterminator


Dav mi ha molto colpito la tua storia.Veramente.
Sarà che ho un paio di cugini ufficiali dell'esercito e dell'aeronautica dei quali uno è proprio in iraq ma la tua sembra una storia che va oltre l'immaginazione.
Ogni anno che vado in vacanza in Abruzzo vado al canadian war cemetery di Ortona dove sono sepolti oltre 1.600 soldati tra i quali molti inglesi.Ebbene non so il perchè(forse per l'età diversa dagli altri) mi fermavo sempre sulla lapide di un ufficiale inglese di 37 anni morto sulle montagne abruzzesi:nell'iscrizione della lapide ci sono i nomi dei suoi 3 figli:Michael,Denia e Anthony.
Ebbene Denia circa 4 anni fa è comparsa sulla televisione italiana raccontando la storia di suo padre.Ed era proprio quell'ufficiale sul la cui tomba mi fermo sempre a pregare.
Non sono mai riuscito a rintracciarla per poterle dire che, senza nulla sapere, c'era qualcuno in Italia che onorava suo padre in particolare.
cavolo, mi era sfuggito questo tuo post!
magari si sono pure conosciuti lui e mio padre.
sei sicuro che sia Denia e non Deyna? (te lo chiedo perchè ho ricordo di una storia...anche perchè mi hai menzionato Ortona).

Fletcher_Christian
01-06-2004, 22.20.30
Se ti interessa io vado lì alla metà di luglio e ti saprò dare una risposta sicura.Un mio zio è stato prigioniero in Inghilterra durante la guerra (catturato a Malta,mi pare).Lo zio di mia moglie è stato pure catturato(non ricordo dove però)e trasferito negli Stati Uniti dove il fratello di lui era un alto ufficiale dell'esercito americano.In pratica un fratello aveva come prigioniero un suo fratello.E si vedevano pure regolarmente.Per dirti che non è una bufala posso dirti il cognome dei 2 fratelli"nemici":Ranalli.

Fletcher_Christian
01-06-2004, 22.33.56
Originariamente inviato da qwee
eeeeeeeeee per quanto riguarda quattrocchi, onore a chiunque viene ucciso senza che l abbia chiesto, ma da fonti ben quasi sicure,
non hanno mandato in onda, no la sua uccisione, ma la sua ultima esclamazione, perche avrebbe detto:' Vi faccio vedere io come muore
un camerata'
(sono apolitoco e apartitico)ma se cosi fosse, anche la cronaca,
fa propaganda.


Io non riesco a capire come in Italia debba essere tutto avvolto nell'ombra.Avevo già scritto che gli italiani si distinguono non per la cultura del dubbio,ma per quella del sospetto.Un eroe è sicuramente qualcuno che,senza nulla avere in cambio,dona quello che ha senza alcun secondo fine, fosse pure la vita stessa.

Quattrocchi: uno dei più grandi eroi italiani che ci ha restituito un po' di dignità dalla seconda guerra mondiale ad oggi.

Brunok
13-06-2004, 16.57.50
Eroe a modo suo:

Bimbo ruba bus e diventa eroe
Brasile, inseguito da 12 pattuglie
A casa diceva sempre di voler diventare un autista di bus ma per farlo non ha atteso di raggiungere l'età per poter avere la patente e così un bambino brasiliano di 10 anni ha rubato un autobus e lo ha condotto in giro per la città. E' successo a Belem e il piccolo protagonista, inseguito per diverse ore da 12 pattuglie della polizia alla fine è diventato un eroe popolare.


"Gente, volevo solo farmi un giretto, non c'era bisogno di fare tanto chiasso", ha detto scendendo dal mezzo per nulla intimorito dagli agenti armati e con i nervi a fior di pelle che lo circondavano. Per fermarlo è stato necessario costruire un muro di gomme per bloccargli la strada. Nemmeno i proiettili sparati in aria dagli agenti lo hanno intimidito.

Il piccolo D.R.S.,queste le sue iniziali, è un appassionato di autobus e appena può scappa di casa o da scuola per andare alla rimessa dei trasporti pubblici non lontano da casa sua dove ormai è noto a tutti. E nell'ultima sua scorribanda ha notato che uno degli autisti aveva lasciato un autobus con la chiave nel quadro e il motore acceso, e non ha esitato.

E' salito, si è messo al volante - grande quasi quanto lui - e ha cominciato a girare per le strade di Belem. Inseguito dalla polizia, è riuscito a sfuggire a due blocchi, non si è intimidito con i colpi in aria sparati dagli agenti, ha accelerato a oltre 80 all'ora inseguito da dodici volanti, per essere finalmente bloccato da una barricata di gomme alla periferia della città.

Gli psicologi della polizia lo hanno definito "molto intelligente e curioso, molto maturo per la sua età", ma hanno raccomandato ai genitori di moltiplicare la vigilanza, per evitare che diventi "un adolescente problematico". Alla televisione che lo intervistava, D. ha detto: "Il mio sogno è fare il conducente di autobus, è una gran cosa imparare sin da piccoli". La gente del quartiere ne ha fatto un piccolo eroe popolare, a scuola è acclamato e gli chiedono l'autografo.

http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo205814.shtml

Nothatkind
13-06-2004, 17.05.52
Eroe? un cinno che rischia di ammazzare la gente sfrecciando ad 80 all'ora con unautobus? :confused:

Il mondo gira a rovescio.

afterhours
04-07-2005, 02.31.41
il bagnino morto oggi in Sicilia (F)

Sbavi
04-07-2005, 09.27.02
Originariamente inviato da Fletcher_Christian
Quattrocchi: uno dei più grandi eroi italiani che ci ha restituito un po' di dignità dalla seconda guerra mondiale ad oggi.

Perchè considerare eroe Quattrocchi, un uomo che ha rischiato la vita (perdendola) dietro lauto compenso?
Perchè un operaio che muore in miniera, spaccandosi la schiena per portare il pane a casa, se ne va nell'anonimato più assoluto?
Per come la vedo io Quattrocchi era un onesto lavoratore (altri direbbero mercenario) che è morto sul lavoro, consapevole del rischio che stava correndo. E basta.

Da parte nostra sarebbe più onesto dire:
Abbiamo bisogno di avere degli eroi, i media in questo ci accontentano.
Così avviene dai tempi di Omero fino al Porta a Porta di Vespa.
Non è vergogna.

exion
21-03-2006, 11.57.37
Gennaro Sorrentino.

Preside dal 2001, per scelta, del Liceo Polispecialistico di Scampia.

Nothatkind
21-03-2006, 12.05.20
Approposito, Quattrocchi insignito della Medaglia d'oro al valore civile.

Doomboy
21-03-2006, 13.04.20
Originariamente inviato da Nothatkind
Approposito, Quattrocchi insignito della Medaglia d'oro al valore civile.

Secondo me, prima di dargli una medaglia, andrebbe chiarito il suo ruolo in Iraq. Non è molto chiaro infatti se fosse un mercenario o cos'altro ci facesse in territorio di guerra.

Non credo che una frase detta in punto di morte sia motivo sufficente per attribuire una medaglia al valor civile. Sennò troppe persone la meritano quanto e più di lui.

Chiarito questo, tanto di cappello al coraggio (F)

Sbavi
21-03-2006, 13.18.12
Originariamente inviato da Doomboy

Secondo me, prima di dargli una medaglia, andrebbe chiarito il suo ruolo in Iraq. Non è molto chiaro infatti se fosse un mercenario o cos'altro ci facesse in territorio di guerra.

Non credo che una frase detta in punto di morte sia motivo sufficente per attribuire una medaglia al valor civile.


(Y) (Y)

Thor
21-03-2006, 13.24.36
Originariamente inviato da Doomboy


Secondo me, prima di dargli una medaglia, andrebbe chiarito il suo ruolo in Iraq. Non è molto chiaro infatti se fosse un mercenario o cos'altro ci facesse in territorio di guerra.

Non credo che una frase detta in punto di morte sia motivo sufficente per attribuire una medaglia al valor civile. Sennò troppe persone la meritano quanto e più di lui. (Y)

Sbavi
21-03-2006, 13.29.06
Direi che tutti gli atleti delle Paraolimpiadi rientrano a pieno merito nella categoria.

:act: :act: :act:

dave4mame
21-03-2006, 14.14.12
ma anche no...

succhione
21-03-2006, 15.17.06
...l'eroe morto, a prescindere dal suo valore, resta un esempio e, spesso vale molto di più dell'effettiva volontà di aver fatto un gesto "nobile"..
..

Doomboy
21-03-2006, 15.47.32
Originariamente inviato da succhione
...l'eroe morto, a prescindere dal suo valore, resta un esempio e, spesso vale molto di più dell'effettiva volontà di aver fatto un gesto "nobile"..
..

Va bene se attribuiamo un valore "universale" alla parola "eroe". Ai miei occhi Fabrizio Quattrocchi al momento non è un eroe

Feintool
21-03-2006, 15.47.47
Originariamente inviato da sbavi


Perchè considerare eroe Quattrocchi, un uomo che ha rischiato la vita (perdendola) dietro lauto compenso?
Perchè un operaio che muore in miniera, spaccandosi la schiena per portare il pane a casa, se ne va nell'anonimato più assoluto?
Per come la vedo io Quattrocchi era un onesto lavoratore (altri direbbero mercenario) che è morto sul lavoro, consapevole del rischio che stava correndo. E basta.

Da parte nostra sarebbe più onesto dire:
Abbiamo bisogno di avere degli eroi, i media in questo ci accontentano.
Così avviene dai tempi di Omero fino al Porta a Porta di Vespa.
Non è vergogna.

Quoto (Y)

Grande Sbavi.. so che dietro all'immagine ironica che ci hai abituato vedere c'e' un vero uomo..

Sbavi
21-03-2006, 15.50.10
Originariamente inviato da Feintool


Quoto (Y)

Grande Sbavi.. so che dietro all'immagine ironica che ci hai abituato vedere c'e' un vero uomo..

Un uomo col pelo.. :cool:


:D :D :D


CMQ sai che ero scordato sto post? :eek:

succhione
21-03-2006, 15.51.48
Originariamente inviato da Doomboy


Va bene se attribuiamo un valore "universale" alla parola "eroe". Ai miei occhi Fabrizio Quattrocchi al momento non è un eroe

..si..universalmente....

...però non posso giudicare "quell'uomo"...
..non sappiamo se dentro di lui era presente la scintilla dell'eroe..
...non sapremo mai se, invece di svolgere quel mestiere fosse stato un soldato, la sua vita avesse avuto un significato diverso....

Doomboy
21-03-2006, 15.54.49
Originariamente inviato da succhione


..si..universalmente....

...però non posso giudicare "quell'uomo"...
..non sappiamo se dentro di lui era presente la scintilla dell'eroe..
...non sapremo mai se, invece di svolgere quel mestiere fosse stato un soldato, la sua vita avesse avuto un significato diverso....

La scintilla dell'eroe generalmente si concretizza in fatti universalmente considerabili come atti eroici. Quattrocchi (pace all'anima sua) che ha fatto di eroico? Qual'è nel pratico il significato ipoteticamente eroico della sua vita per come è stata? Di quali atti lo possiamo ritentere autore o protagonista?

dave4mame
21-03-2006, 16.20.03
ma infatti quattrocchi non è un eroe.
è stato un uomo dalla dignità immensa... e non è comunque poco.

succhione
21-03-2006, 16.25.00
...non è un eroe, ne ha scelto di esserlo, quest'alloro probabilmente serve solo a taluni...
..concordo sulla dignità...

Doomboy
21-03-2006, 16.28.28
Originariamente inviato da dave4mame
ma infatti quattrocchi non è un eroe.
è stato un uomo dalla dignità immensa... e non è comunque poco.

(Y) Hai reso perfettamente l'idea ed anche il mio pensiero.

exion
20-12-2007, 18.46.44
ARTURO FERRARIN


http://www.trasvolare.it/images/Ferrarin.JPG


Un aviatore italiano che, nel 1920, porto a termine una incredibile trasvolata su un biplano da Roma a Tokyo....


E lo fece....



....CON QUESTO:

http://www.ricoh.co.jp/net-messena/NDTWW/NDTVM/Mairplanes/airplanead/adfig/ad2.jpg


Per questo l'Italia va male: non c'è più nessuno in grado di tirar fuori le palle e di farci inorgoglire di fronte al resto del mondo.

exion
12-03-2008, 20.20.49
LAZZARO PONTICELLI

E' morto Lazzaro Ponticelli, l'ultimo veterano francese della I guerra mondiale.

http://www.citizen.co.za/index/AFPData/english/shared/people/SGE.AAO78.210108045641.photo00.photo.default-341x512.jpg

Era italiano, naturalizzato francese dopo aver servito nella Legione Straniera. Fu al fronte nelle peggiori trincee: Verdun prima, nella Legione, poi il Trentino con gli Alpini.

Nelle sue ultime volontà, ha rifiutato il Funerale di Stato per rispetto a tutti i suoi commilitoni che non li ebbero e che, secondo lui, l'avrebbero meritato tutti.
L'anno scorso, l'11 novembre (data dell'armistizio), benché di salute malferma, si recò al monumento ai caduti per tener fede a una promessa che gli ultimi veterani si scambiarono qualche anno fa: l'ultimo sopravissuto di loro non avrebbe mai smesso di onorare la memoria dei compagni scomparsi.


Un altro personaggio di cui l'Italia può essere fiera.

Thor
12-03-2008, 22.20.52
110 anni, aveva.

davanti a gente così, chapeau sempre (F)

TyDany
13-03-2008, 00.45.35
Davvero (F)

Feintool
13-03-2008, 08.11.09
Eroi di ieri e eroi di oggi..

Eroe e' colui che fa' del bene in palese e cela se stesso nel mesto incedere della sua umile immagine. Splendido esempio alle generazioni presenti e future.


(F)

exion
16-01-2009, 17.57.46
http://cache.20minutes.fr/img/photos/afp/2009-01/2009-01-16/article_photo_1232099874182-1-0.jpg

Chesley B. Sullenberger.

Con il suo Airbus in avaria, entrambi i motori spenti, ha planato sopra l'Hudson come con un aliante, posandosi miracolosamente sull'acqua. Col suo sangue freddo e la sua abilità veterana ha salvato la vita dei 150 passeggeri a bordo. Per loro, e per le loro famiglie, Sullenberger è indubbiamente un eroe.

Thor
16-01-2009, 20.47.42
(img cut)
Chesley B. Sullenberger.

Con il suo Airbus in avaria, entrambi i motori spenti, ha planato sopra l'Hudson come con un aliante, posandosi miracolosamente sull'acqua. Col suo sangue freddo e la sua abilità veterana ha salvato la vita dei 150 passeggeri a bordo. Per loro, e per le loro famiglie, Sullenberger è indubbiamente un eroe.Grandissimo. Che pelo sullo stomaco! e cacchio, ce l'ha fatta!! (Y)

Robbi
16-01-2009, 21.14.22
Vista una ricostruzione al tg..
Un vecio col pelo :eek:
Complimenti :act:

dama
19-01-2009, 10.07.22
Non me la prendo con gli eroi, difatti in questo caso credo di poter dire che non si tratta di eroismo.
Non voglio certo togliere il dovuto, fare paragoni, ci mancherebbe, dico solo quel che penso sull'accaduto,da un punto di vista più tecnico di qualche altro.
Visto che sono in possesso di un pezzo di carta ove c'è scritto che oltre a me posso portare altre 3 persone e qualche migliaia di ore di volo sul groppone mi permetto di dire la mia, ovviamente con la dovuta differenza con il fatto, sia chiaro non c'è paragone tra un Piper ed un A320, ma proprio nemmeno un pò.
Di uguale però c'è la drammaticità del momento dove, se le hai, devi tirar fuori le balle ed il santino dalla tasca, lo posso dire perchè una volta pure al mio trabiccolo si è impiantato il motore, visto la differenza vi scapperà da ridere bè a me non è successo.
Di questi tempi si sente spesso parlare di eroi, di eroi sono pieni i giornali ed ancorpù i cimiteri, sempre con la dovuta deferenza, aver portato giù quell'aereo non qualifica quel pilota un eroe, gli eroi sono un altra cosa, certo non mi permetto di sminuire il fatto anzi, vista la mia esperienza, come ho sentito il fatto ho seguitato a dire bravo per cinque minuti di fila, sembravo impazzito.
La situazione è drammatica solo la tua capacità la tua esperienza il tuo sangue freddo, e sempre quel santino citato, ti fanno arrivare sano e salvo ad appoggiare il deretano in terra, o in acqua.
Non voglio certo fare il menagramo, ma poi, perchè tutto finisca per il meglio, devono concorrere altri fattori, il posto dell'atterraggio ad esempio, non è che lo puoi scegliere puoi cercare di provarci, il fatto che siano tutti vivi lo devono pure a questo, con le dovute corna, solo qualche miglio più indietro ed ecco che i soccorsi non sarebbero potuti arrivare cosi velocemente....
Insomma tutto questo insieme di fattori hanno concorso al felice finale,
tanto di cappello mister Chesley sei un grande professionista e uomo fortunato, tutte quelle persone devono alla tua grande capacità e un pizzico di fortuna la loro vita, la tua compresa. :act:




Forse non è interessante però dicono faccia bene parlarne, cosi per la cronaca, a me la sorte ha optato per un allevamento di maiali, la mia corsa è finita proprio dove c'era la raccolta delle eiezioni, insomma nella M ero lassù nella M sono finito giù, mi sono sporcato solo le scarpe, mica male nè!!
Dal momento che ero in volo collinare, una bella differenza che aver sotto la pianura, sopra ad una sagra di paese, la cosa ha avuto ancorpiù clamore, aivoglia complimenti pacche sulle spalle paroloni giornale del luogo.....
Tutto questo però non mi ha fatto sentire un eroe, forse lo si diventa in base alla persone trasportate ed il mezzo pilotato, comunque se per diventare eroe bisogna provare quel che ho provato io, bè lascio il posto volentieri, sto bene da comune mortale.
Ciao.

Feintool
19-01-2009, 10.54.43
http://cache.20minutes.fr/img/photos/afp/2009-01/2009-01-16/article_photo_1232099874182-1-0.jpg

Chesley B. Sullenberger.

Con il suo Airbus in avaria, entrambi i motori spenti, ha planato sopra l'Hudson come con un aliante, posandosi miracolosamente sull'acqua. Col suo sangue freddo e la sua abilità veterana ha salvato la vita dei 150 passeggeri a bordo. Per loro, e per le loro famiglie, Sullenberger è indubbiamente un eroe.

Era questo evento?

http://www.pctunerup.com/up/results/_200901/th_20090119105221_airplane_river_01.jpg (http://www.pctunerup.com/up/image.php?src=_200901/20090119105221_airplane_river_01.jpg)

http://www.pctunerup.com/up/results/_200901/th_20090119105340_airplane_river_10.jpg (http://www.pctunerup.com/up/image.php?src=_200901/20090119105340_airplane_river_10.jpg)

http://www.pctunerup.com/up/results/_200901/th_20090119105425_airplane_river_03.jpg (http://www.pctunerup.com/up/image.php?src=_200901/20090119105425_airplane_river_03.jpg)

dama
19-01-2009, 17.17.44
Si, e se lo ricorderà per sempre.

exion
20-03-2009, 13.49.40
Claudio Vitale, 59 anni, medico chirurgo, stava operando un suo paziente affetto da tumore al cervello quando è stato lui stesso colto da infarto.

Nell'urgenza, senza un sostituto pronto a prendere il suo posto e con il paziente sottto i ferri che stava avendo una emorragia, ha fatto astrazione del dolore e del pericolo per sé stesso, concludendo l'intervento chirurgico con successo prima di partire a sua volta in barella per la sala operatoria.

http://napoli.repubblica.it/dettaglio/cardarelli-chirurgo-opera-mentre-ha-linfarto/1607055

Quest'uomo conferma l'assoluta eccellenza del corpo medico italiano, troppo bistrattato da un'opinione pubblica "americanizzata" che pretende l'infallibilità e da infrastrutture sanitarie non all'altezza.

Il Dottor Vitale non vuole essere chiamato eroe. Ma certo davanti al suo caso non posso dire altro che: "tanto di cappello"!

infinitopiuuno
20-03-2009, 15.05.19
Berlusconi:)

Frequency
20-03-2009, 15.11.17
:lol:

k501
20-03-2009, 17.12.39
Cesare Battisti e Fabio Filzi
Il primo con il massimo dell'onorificenza al valor militare e non a torto:

http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Battisti_(irredentista)

Troppo spesso dimenticati o ignorati.
meditate gente, meditate