PDA

Visualizza versione completa : Sentenza strage Linate


Dav82
16-04-2004, 18.10.43
Fonte: Corriere della Sera (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/04_Aprile/16/linate.shtml)

Nella sciagura dell'8 ottobre 2001 morirono 118 persone

Disastro di Linate: tutti condannati, pene severe

8 anni al controllore di volo Zacchetti e al direttore di Linate Fusco. Sei anni e sei mesi per Gualano e F. Federico

MILANO - «Inginocchiatevi, inginocchiatevi». Così una donna fra il pubblico, subito dopo la lettura della sentenza, ha urlato all'indirizzo degli imputati (in aula c'erano l'ex amministratore delegato dell'Enav, Sandro Gualano, e il controllore di volo Paolo Zacchetti). Sono stati tutti condannati i quattro imputati di disastro colposo e omicidio colposo plurimo in relazione all’incidente aereo di Linate dove l’8 ottobre 2001 morirono 118 persone. La sentenza dice otto ani di reclusione per il controllore di volo Paolo Zacchetti e per il direttore di Linate Vincenzo Fusco. A sei anni e sei mesi sono stati condannati invece Sandro Gualano ex amministratore delegato dell’Enav e Francesco Federico, responsabile degli scali milanesi. I giudici della quinta sezione penale hanno concesso le attenuanti generiche ritenendole equivalenti alle aggravanti.

PARENTI - «La giustizia ha trionfato in Italia». E' il commento a caldo di Paolo Pettinaroli, presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime e padre di Lorenzo, 29 anni, morto nell'incidente dell'8 ottobre. «È un bell'esempio di come si gestiscono i processi - ha detto Pettinaroli -. Le pene sono state le più alte mai inflitte, l'unico rammarico è che non ci sia stata l'interdizione totale dai pubblici uffici». Ivana Caffi Motta, vicepresidente del Comitato 8 Ottobre, che nella tragedia di Linate perse il marito, ha detto che «non fa bene vedere altra gente che sta male», riferendosi ai quattro imputati condannati oggi. «E' consolante vedere che la giustizia italiana ha lavorato bene, ha avuto pietà di noi». «Dura lex sed lex - ha detto ancora -, quello che lenisce il dolore delle nostre piaghe è l'interdizione dai pubblici servizi. Non sanno fare il loro lavoro, e dovevano andarsene». Commenti duri anche dagli altri parenti delle vittime, presenti in aula. «Assassini, assassini, voglio vedervi in faccia!» ha detto una donna. Un'altra donna ha avuto un malore.

PESCI PICCOLI - «Non sono soddisfatto della sentenza ma se la legge è questa dobbiamo accontentarci». Lo ha detto Pasquale Padovano, il dipendente della Sea sopravvissuto all'incidente. Avrebbe voluto condanne più severe. «Vedrete, i gioiellieri che l'altro giorno hanno ucciso il rapinatore prenderanno molti più anni di galera - ha detto -. Qui ne hanno ammazzati 118. Mi sembra che per ora abbiano pagato i pesci piccolini. C'è altra gente, c'è gente ancora più in alto che è responsabile».

L'IMPUTATO - Una sentenza influenzata dall'emotività, secondo Sandro Gualano, uno degli imputati, ex amministratore delegato dell'Enav. «La pressione esterna ha influenzato questo giudizio. Evidentemente questa sentenza ha poco contenuto tecnico e una grande pressione emotiva. Tecnicamente abbiamo dato tutti gli elementi di chiarimento». Gualano ha detto di confidare nella sentenza di appello.


Una sola domanda: severe ??? :confused: Sono 118 persone, non 118 omini della Lego, forse nessuno ricorda questo.

exion
16-04-2004, 18.40.38
beh... 8 anni per un reato senza dolo non sono mica poco...

Lu(a
16-04-2004, 18.43.46
8 anni e 6 mesi sono pene severe? Mah!

Lu(a
16-04-2004, 18.45.00
Originariamente inviato da Lu(a
8 anni e 6 mesi sono pene severe? Mah!

cioè anni volevo dire :p



ho l'account....non mi ricordo come si dice....e non posso modificare, come se poi potessi modificare documenti governativi :D

Billow
16-04-2004, 18.50.13
su. dai ... ti mancano ancora 6 gg.... dopodichè .... ;)

fatti aiutare dalla forza. giovane Jedi

Lu(a
16-04-2004, 18.53.34
Originariamente inviato da Billow
su. dai ... ti mancano ancora 6 gg.... dopodichè .... ;)

fatti aiutare dalla forza. giovane Jedi

Ah, è a timer???? :D

Cmq non ci sono problemi, l'importante e non levarmi il quote :p

perchè proprio jedi di quel telefilm odioso similschifoso? :p

Lu(a
16-04-2004, 18.55.07
Originariamente inviato da Lu(a




perchè proprio jedi di quel telefilm odioso similschifoso? :p

...aggiungerei, da sottoproletari :D

Lu(a
16-04-2004, 18.56.55
Originariamente inviato da Billow
su. dai ... ti mancano ancora 6 gg.... dopodichè .... ;)

fatti aiutare dalla forza. giovane Jedi

Cmq è un'epserienza!:D

Billow
16-04-2004, 18.57.34
che telefilm ??

non s#uttanare la saga di guerre stellari eh ??
che potrei spezzarti le braccine.. :D :D

Lu(a
16-04-2004, 19.01.08
Originariamente inviato da Billow
che telefilm ??

non s#uttanare la saga di guerre stellari eh ??
che potrei spezzarti le braccine.. :D :D

perchè non era (meno male che era) un telefilm?
E comunque dai, obbiettivamente, è una grande cretinata, mò non per offendere eh....cioè un gruppo di quelli che viaggiano dentro na navicella....mah....ma è roba del passato che colpiva i giovani del passato....ora c'è la guerra :p....scheeeerzo, sulla guerra eh, guerre stellari rimane na ca**ata per quanto mi riguarda....


:D :D :D

Lu(a
16-04-2004, 19.02.04
Originariamente inviato da Billow
che telefilm ??

non s#uttanare la saga di guerre stellari eh ??
che potrei spezzarti le braccine.. :D :D

la "saga", he paroloni, una serietta televisiva da 4 soldi...:D :D :D

mao
16-04-2004, 19.20.51
non è che ti confondi con Startrek? guerre stellari è cinema

Lu(a
16-04-2004, 19.22.48
Originariamente inviato da mao
non è che ti confondi con Startrek? guerre stellari è cinema

...no no, li odio entrambi...ma l'ho detto: appartengono ad un altra generazione ;)

davlak
16-04-2004, 20.14.13
Originariamente inviato da exion
beh... 8 anni per un reato senza dolo non sono mica poco...
Anche a me pare equa la pena, francamente.
Posso capire il risentimento dei parenti, ma questa sentenza è equilibrata.

Dinfra
16-04-2004, 20.25.37
Non penso che sia stata fatta realmente giustizia, prima di tutto perchè c'è ancora l'appello se non ho capito male e poi la Cassazione, poi perchè in Italia in galera non ci va nessuno ed infine pagano i pesci piccoli, i veri responsabili in tribunali non ci sono neppure entrati.

:(

exion
16-04-2004, 20.42.36
Originariamente inviato da Dinfra
Non penso che sia stata fatta realmente giustizia, prima di tutto perchè c'è ancora l'appello se non ho capito male e poi la Cassazione, poi perchè in Italia in galera non ci va nessuno ed infine pagano i pesci piccoli, i veri responsabili in tribunali non ci sono neppure entrati.

:(

su questo concordo pienamente...

Proporre che una sentenza di assoluzione in primo grado non possa essere contesta in appello è ridicolo (e non faccio nomi... :p)
Al contrario, sarebbe bene pensare a rendere le sentenze esecutive se non dopo la condanna in primo grado, almeno dopo la condanna in appello.

Lillo
17-04-2004, 00.01.55
Originariamente inviato da exion


su questo concordo pienamente...

Proporre che una sentenza di assoluzione in primo grado non possa essere contesta in appello è ridicolo (e non faccio nomi... :p)
Al contrario, sarebbe bene pensare a rendere le sentenze esecutive se non dopo la condanna in primo grado, almeno dopo la condanna in appello.
Senza entrare nel tecnico, né nel merito della sentenza citata, prendo le tue parole, exion, come punto di partenza per spiegare che i tre gradi di giudizio sono molto importanti per garantire a tutti, e sottolineo tutti, un processo equo e giusto.
Il secondo grado di giudizio, l'Appello, è il riesame della sentenza di primo grado, su richiesta dell'appellante, sulla base di motivi che devono essere chiari e (ovviamente) scritti, e diversi da quelli proposti in primo grado.
L'ultimo grado, invece, la Cassazione, è un livello al quale si può accedere in qualunque momento (anche senza Appello, quindi) per questioni attinenti la forma, e garantito dalla Costituzione.
Ora, immagina di rendere esecutiva una sentenza, e poi, nei termini per far valere eventuali motivazioni di merito o di legittimità, si "scopre" che l'eventuale condanna era sbagliata.
Lascio a voi le conclusioni. ;)

Il problema non sono i tre gradi di giudizio. Fate un giro per gli uffici giudiziari e capirete... :grrr:

exion
17-04-2004, 00.50.22
Originariamente inviato da Lillo

Senza entrare nel tecnico, né nel merito della sentenza citata, prendo le tue parole, exion, come punto di partenza per spiegare che i tre gradi di giudizio sono molto importanti per garantire a tutti, e sottolineo tutti, un processo equo e giusto.
Il secondo grado di giudizio, l'Appello, è il riesame della sentenza di primo grado, su richiesta dell'appellante, sulla base di motivi che devono essere chiari e (ovviamente) scritti, e diversi da quelli proposti in primo grado.
L'ultimo grado, invece, la Cassazione, è un livello al quale si può accedere in qualunque momento (anche senza Appello, quindi) per questioni attinenti la forma, e garantito dalla Costituzione.
Ora, immagina di rendere esecutiva una sentenza, e poi, nei termini per far valere eventuali motivazioni di merito o di legittimità, si "scopre" che l'eventuale condanna era sbagliata.
Lascio a voi le conclusioni. ;)

Il problema non sono i tre gradi di giudizio. Fate un giro per gli uffici giudiziari e capirete... :grrr:


se non erro, nei paesi anglossasoni la sentenza diventa esecutiva dopo il primo grado di giudizio...
Certo noi seguiamo più il diritto romano che non quello anglosassone, però...

Se consideri che certi imputati sono rimasti sotto processo per il triplo degli anni a cui sono poi stati condannati, mi pare ovvio che c'è qualcosa che non va.

Lillo
17-04-2004, 02.12.07
Originariamente inviato da exion



se non erro, nei paesi anglossasoni la sentenza diventa esecutiva dopo il primo grado di giudizio...
Certo noi seguiamo più il diritto romano che non quello anglosassone, però...

Se consideri che certi imputati sono rimasti sotto processo per il triplo degli anni a cui sono poi stati condannati, mi pare ovvio che c'è qualcosa che non va.
exion, il confronto è tra due diversi sistemi giudiziari, l'hai sottolineato proprio tu (Y) , quindi non proponibile, almeno in questi termini. ;)
Vorrei farti notare solo questo: se un sistema prevede diversi gradi di giudizio (e ciò per fare in modo di non commettere errori), non è contraddittorio che lo stesso esegua immediatamente una sentenza che non può ritenersi definitiva senza l'espletamento degli stessi o il decorso dei termini previsti?
Capisco la rabbia e l'indignazione, per le quali sono partecipe, ma ribadisco che il problema non è quello della struttura del processo.
L'invito a "girare" per gli uffici giudiziari era per farti/vi notare la mole di fascicoli che sono nelle cancellerie in rapporto agli organici (giudici compresi). Il problema è innanzitutto lì. :(

Buonanotte, exion. :)

Perdonatemi se sono uscito fuori tema...

afterhours
06-05-2004, 04.20.00
fonte: tgcom.it

Linate, condannati conservano posto
I giudici: non è prevista interdizione
I condannati per la strage aerea di Linate conserveranno il loro posto. Secondo il tribunale di Milano, infatti, tutti i responsabili del disastro potranno continuare a svolgere le loro funzioni pubbliche. In pratica i giudici hanno corretto la loro sentenza di primo grado perché secondo la legge non è prevista l'interdizione dai pubblici uffici per i reati colposi. Quindi, nessun allontanamento per sempre, ma nemmeno temporaneo.

Per il disastro dell’8 ottobre 2001 che provocò la morte di 118 persone, la Procura milanese aveva chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio di 11 persone imputate per disastro colposo e omicidio colposo plurimo. Tra loro, sette dipendenti dell’Enav (controllori di volo), due funzionari ministeriali dell’Enac e due manager della Sea. Al momento, quando cioè il giudizio abbreviato chiesto da sette di loro non è ancora iniziato, cinque sono rimasti in servizio, mentre uno è stato promosso. Gli altri quattro (il controllore di turno nella torre, il direttore dell’aeroporto, l’amministratore delegato dell’Enav e il responsabile dell’Enac per gli scali milanesi) hanno avuto condanne senza precedenti: da 8 a 6 anni.

Tra le pene, anche quella accessoria di interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il fatto è che la legge italiana non prevede questa punizione per i reati solamente colposi, ma solo per i delitti dolosi, ovvero volontari. E non è questo il caso. Di ciò si sono accorti gli stessi giudici che, d’ufficio, hanno deciso di cancellare parte della sentenza. Ma, nel futuro processo d’appello, i nuovi magistrati potrebbero applicare un’interdizione temporanea per allontanarli dalla loro carica almeno durante il periodo di reclusione.