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Visualizza versione completa : Gazzetta Ufficiale: Legge contro la pirateria informatica


Giorgius
24-03-2004, 00.19.33
Cinema: Gazzetta ufficiale, da domani la legge contro la pirateria in Internet

ROMA - Sara' pubblicato domani sulla Gazzetta Ufficiale la legge Urbani contro la pirateria cinematografica via Internet. La legge prevede, tra le altre cose, sanzioni fino a 1500 euro per chi "mette a disposizione del pubblico per via telematica, anche mediante programmi di condivisione di file tra utenti, un'opera cinematografica o assimilata protetta dal diritto d'autore, o parte di essa''. (Agr)

Bico Bico
24-03-2004, 00.26.38
Ancora con 'sta storia... è un decreto inapplicabile, una buffonata colossale, punto e basta! Fino ad ora non si è spesa mezza parola sulle modalità di controllo, solo fiumi di frasi a vanvera su multe, sequestri e vattelapesca. Forse non sanno come fare? :D

Sabba
24-03-2004, 00.33.37
Originariamente inviato da Bico Bico
Ancora con 'sta storia... è un decreto inapplicabile, una buffonata colossale, punto e basta! Fino ad ora non si è spesa mezza parola sulle modalità di controllo, solo fiumi di frasi a vanvera su multe, sequestri e vattelapesca. Forse non sanno come fare? :D

quoto in pieno....

questi son tempi dove le leggi non so fatte per essere applicate, (quindi poco importa se come in questo caso poi non funzionano... e poi non sono leggi, ma regolamenti, e chi sa un po' di dirtto ne comprende la differenza), ma per "educare".......
vedi sulla droga.....sul fumo, su come obbiamo mangiare...ecc. ecc. eheheh ma sentito parlare di biopolitica? ;)

Bico Bico
24-03-2004, 00.43.44
Originariamente inviato da Sabba


quoto in pieno....

questi son tempi dove le leggi non so fatte per essere applicate, (quindi poco importa se come in questo caso poi non funzionano... e poi non sono leggi, ma regolamenti, e chi sa un po' di dirtto ne comprende la differenza), ma per "educare".......
vedi sulla droga.....sul fumo, su come obbiamo mangiare...ecc. ecc. eheheh ma sentito parlare di biopolitica? ;)

Già, ma vedi, mentre divieti come quello di fumare in luoghi pubblici si possono far rispettare senza problemi di sorta, qui le difficoltà sono oggettive. Voglio dire, mandano la polizia a bussare porta per porta, a controllare se ci sono PC in casa per poi spulciare negli HD per scovare eventuali irregolarità, quindi ti fanno la multa? :D Ma LOL!!

Sabba
24-03-2004, 00.46.27
LOL!!! a certo!! e poi prima di poter frugare nel tuo pc ci vorrà pure un mandato del giudice? o no? :D o siamo così messi male..?

exion
24-03-2004, 01.07.31
Temo che la cosa sia più complessa.

Secondo me puntano a dividere in due la categoria dei downloader.

Per quelli che ne fanno uno sfruttamento commerciale, la prassi resterà la stessa: sequestro "preventivo" del PC e di tutto il materiale informatico dell'indagato, e processo penale per diffusione e smercio illegale di materiale protetto da copyright.

Per tutti gi altri invece, secondo me, faranno partire multe a raffica. Semplici procedure amministrative, che quindi non necessitano di un lavoro di indagine su chi commette il reato, ma solo l'accertamente dell'infrazione con i dovuti mezzi.

Basterà all'autorità loggare tutti quelli che riescono a tracciare sulle reti p2p, richiedere l'identificazione dell'utente ai provider, e quindi inoltrare la notifica dell'infrazione con relativo verbale e sanzione amministrativa al malcapitato.

Poi ovviamente a quel punto ciascuno potrà fare ricorso, e dire "io non c'ero", "io non ho mai scaricato nulla", "come fate a sapere cosa faccio col mio PC", ma tutto questo non farà nessuna differenza. Le sole cose che faranno fede saranno i log degli ISP e l'intestatario della linea, senza bisogno di nessun sequestro, senza bisogno nemmeno di mandare nessuno a casa dell'interessato. Basta una notifica, oltrettutto socialmente accettabile: se mandassero i Carabinieri a sequestrare i PC di ragazzini di 16 anni che verrebbero poi trascinati in caserma per essere interrogati, succederebbe un putiferio; se invce mandano solo la multa, è il ragazzino che si prende le botte dai genitori...


Se ci pensate bene, è più o meno quel che succede col codice della strada: quando si viene "flashati" mentre si corre a 200Km/h su una strada urbana o mentre si brucia un semaforo, non viene mica nessuno a casa a sequestrare la macchina, ma in compenso di sicuro arriva la multa (anche se a guidare la macchina era un altro)

Poi voglio vedere quanti alla fin fine opteranno per un lungo, costoso e snervante processo (parlo di anni, non di mesi), oppure si rassegneranno a pagare i fatidici 1500€ e a disinstallare qualsiasi software p2p.

Io spero davvero di sbagliarmi, però tutto lascia pensare che il decreto Urbani sia stato pensato in questa ottica, e non nel senso irrealizzabile e incostituzionale di perseguire in sede penale tutti i cittadini caduti nel "vizio" del p2p

Sabba
24-03-2004, 01.19.15
beh...hai ragione exion...sarà, credo, più o meno come dici tu! ma io personalmente non mi preoccupo più di tanto :D (non sto a spiegare i motivi...ché valgono solo per me..)
cmq mi confermi che lo fanno per educarei sedicenni...

io cmq opto per un lungo processo....non sarebbe la prima volta :D

exion
24-03-2004, 01.23.52
L'ho già detto su un altro 3d ma lo ribadisco qui: occhi aperti, tra poco parte la grande lotteria ;) :p

wolf76
24-03-2004, 01.55.27
Originariamente inviato da exion
...cut... Per tutti gi altri invece, secondo me, faranno partire multe a raffica. Semplici procedure amministrative, che quindi non necessitano di un lavoro di indagine su chi commette il reato, ma solo l'accertamente dell'infrazione con i dovuti mezzi. ...cut...
Io credo che in questo passaggio avranno non pochi problemi!
Come al solito la nostra maggioranza parlamentare, non solo ha il vizio di bypassare il Parlamento, legiferando troppo spesso tramite decreto, ma anche l'infelice abitudine di non coinvolgere gli operatori di settore nelle leggi e nei regolameni di riforma. Di conseguenza anche in questo caso ci troveremo davanti ad una legge incostituzionale e che non piace a nessuno! Basta leggere la lettera che lunedì l'AIIP ha inviato a Berlusconi e Urbani per evidenziare le proprie preoccupazioni:

Illustrissimo Signor Presidente / Signor Ministro,

Gli aderenti alla Associazione Italiana Internet Providers condividono le finalità di tutela della proprietà intellettuale che hanno ispirato l’art. 1 del “Decreto Legge recante interventi urgenti in materia di beni ed attività culturali” approvato dal Consiglio dei Ministri del 12 marzo u.s., ma esprimono la forte preoccupazione che l’articolato del provvedimento ne travalichi le finalità fino a costituire un serio impedimento alla prosecuzione dell’attività dei fornitori di accesso e di servizi Internet.

L’articolato sembra infatti attribuire ai “soggetti di internet” (cliente, fornitore di accesso, fornitore di trasporto, fornitore di servizi, fornitore di contenuti; vedi allegato) responsabilità diverse da quelle direttamente imputabili a ciascuno di essi.

Ai commi 1. e 2. dell’articolo 1, che introducono nuovi commi nella legge sul diritto di autore, si stabilisce infatti una responsabilità per "chiunque, in violazione dell'articolo 16 DIFFONDE al pubblico per via telematica….” con una formulazione, peraltro, affatto diversa da quella impiegata in altre fattispecie dalla medesima legge (ove si parla di diffusione “IN pubblico”, anziché “AL pubblico”.

E' urgente a nostro avviso che la Presidenza del Consiglio ed il Ministro per i Beni e le attività culturali chiariscano al più presto che, il verbo “diffondere” si riferisce esclusivamente a quanti operano come fornitori di contenuti di cui non hanno la titolarità e non ricomprende i fornitori di accesso e/o trasporto e/o servizi.

In mancanza di tale chiarimento, i fornitori di accesso e/o trasporto e/o servizi sarebbero chiamati a scegliere tra il cessare la propria attività imprenditoriale e l’accollarsi il rischio che in sede di giudizio venga riconosciuta una loro responsabilità penale (oltre che civile) oggettiva per attività svolte da terzi, contro il chiaro disposto costituzionale che prevede la responsabilità personale.

Una seconda, forte, criticità è rappresentata dal comma 5. “Su richiesta del dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno .... i fornitori di connettività e di servizi pongono in essere tutte le misure dirette ad impedire l'accesso ai siti o a rimuovere i contenuti segnalati”.

Il riferimento, in questo comma, ai fornitori di connettività, è improprio e può generare ingenti danni.

Per una equilibrata ed efficace azione di tutela della proprietà intellettuale, occorre infatti che il fornitore di accesso collabori, cosi come già disposto dal comma 4, con le autorità giudiziarie inquirenti al fine di individuare il fornitore di servizi utilizzato dagli autori delle condotte sanzionate e che l’autorità giudiziaria indirizzi i provvedimenti di cui al comma 5. al fornitore di servizi.

Infatti, mentre i fornitori di servizi possono, su disposizione del magistrato, interrompere selettivamente l’accesso al servizio utilizzato per la diffusione abusiva di contenuti da parte di loro clienti, i fornitori di accesso possono esclusivamente “tagliare i fili” al cliente che opera come fornitore di servizi, coinvolgendo nel “black.out” anche altri incolpevoli clienti del fornitore di servizi. Ne conseguirebbe una “fuga all’estero” dei fornitori di servizi e dei loro clienti. Con un danno certamente ingente al “sistema paese” non solo in termini di occupazione, ma anche di sviluppo.

Qualora poi, il 5 comma fosse letto come una obbligazione generalizzata a “filtrare” l’accesso ad Internet di tutti i “navigatori” a determinati servizi o indirizzi di rete, l’Italia si troverebbe equiparata un numero fortunatamente molto ristretto di paesi illiberali.

Di conseguenza AIIP auspica che in sede di conversione il legislatore espunga dal comma 5. dell’articolo 1, il riferimento ai fornitori di connettività

Si evidenzia poi che sia fornitori di connettività che quelli di servizi possono avere "effettiva conoscenza della presenza di contenuti idonei a realizzare le fattispecie di cui ….” (vedi comma 6. dell’articolo 1) solo nel caso in cui tali contenuti siano pubblici, ovvero qualora effettuassero, in violazione dell’articolo 15 della Costituzione, una intercettazione non disposta dal magistrato. Anche limitandosi al primo caso, i fornitori dovrebbero comunque svolgere una "istruttoria sommaria" sostituendosi con ciò all'attività del giudice istruttore senza averne né titolo né capacità, e svolgere una attività di sorveglianza espressamente esclusa dal primo comma dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 aprile 2003 n.70. In definitiva, la conoscenza non può mai essere effettiva ed i fornitori di accesso e di servizi non possono che inoltrare diligentemente alle autorità ogni segnalazione ricevuta.

AIIP auspica quindi che in sede di conversione, il legislatore espunga dal sesto comma l’aggettivo “effettiva”, ma segnala che la possibilità di inviare ai fornitori di connettività e di servizi quelle segnalazioni che sino ad oggi dovevano essere dirette esclusivamente al magistrato o alle forze dell’ordine, rischia di incrementare il numero di segnalazioni pretestuose.

Da ultimo, AIIP desidera evidenziare che le sanzioni previste dal comma 3. aggiunto sub comma 2. dell’articolo 1 a carico di chi a titolo personale e non commerciale “fruisce” di un’opera protetta dal diritto di autore appaiono sproporzionate in relazione al testo della direttiva comunitaria sulla protezione della proprietà intellettuale in corso di approvazione.

Certi che Ella si farà interprete di questa nostra richiesta, nel restare a disposizione per ogni chiarimento ed ogni collaborazione sulla materia, mi è gradita l’occasione per inviarLe i miei migliori saluti.

www.Portel.it

Come vedi Exion, questa legge non è stata pensata nè con un fine educativo, nè con uno punitivo! Semplicemente il solito conflitto d'interessi ha portato qualcuno a prendere la palla al balzo (la direttiva della Comunità Europea) per applicarla in maniera più restrittiva possibile, al solo fine di ridurre i danni economici che il Grande Capo subisce e mettersi in luce ai suoi occhi!!

Niente di nuovo :grrr: e poco di cui preoccuparsi!:rolleyes:

exion
24-03-2004, 02.10.08
Originariamente inviato da wolf76



Come vedi Exion, questa legge non è stata pensata nè con un fine educativo, nè con uno punitivo! Semplicemente il solito conflitto d'interessi ha portato qualcuno a prendere la palla al balzo (la direttiva della Comunità Europea) per applicarla in maniera più restrittiva possibile, al solo fine di ridurre i danni economici che il Grande Capo subisce e mettersi in luce ai suoi occhi!!

Non ho la minima idea di quale sia il fine della legge e neanche tanto mi interessa: la verità sullo scopo è tutta nella testa di Urbani e di chi gli ha scritto il decreto.

Cerco solo di immaginarne gli effetti (voluti, non voluti e collaterali), e credo che il testo del decreto permetta proprio tutto quanto ho scritto in precedenza.

Tenete conto anche di una cosa importante: durante tutta l'ultima settimana sono cominciate ad arrivare le prime segnalazioni di utenti italiani "denunciati" agli ISP dalle majors. E non so voi, ma a me negli ultimi 5 giorni PeerGuardian è letteralmente "impazzito", sta bloccando una sfilza di IP impressionanti.

Approvazione del decreto + vivacità delle majors + scanning frequenti della rete italiana = guai in vista. ;)

wolf76
24-03-2004, 11.02.01
Originariamente inviato da exion
Approvazione del decreto + vivacità delle majors + scanning frequenti della rete italiana = guai in vista. ;)

Sicuramente in questi casi la prudenza non è mai troppa!! ;) (Y)

Giorgius
24-03-2004, 11.53.16
I Providers, per non perdere per ora clienti e "legalità" giuridica, hanno attuato da qualche mese la "registrazione" delle navigazioni quotidiane all'interno dei loro rispettivi network (un pò come per le registrazioni telefoniche aggiornate ogni 5 anni della telefonia mobile).

Alhazred
24-03-2004, 12.57.47
Qualche settimana fa ho sentito dire che è stata approvata una legge europea che prevede sanzioni per chi trae profitto dal materiale coperto da copyright scaricato, mentre sollevava da ogni responsabilità chi lo faceva solo per uso personale?
In tal caso quale legge prevarrebbe sull'altra? Quella italiana o quella europea?

Doomboy
24-03-2004, 13.00.35
Giorgius mi ha anticipato:

Ragazzi, vi dò il mio personale consiglio: non fate troppo gli "spavaldi", esistono cose come i log e le procedure di autenticazione che servono proprio per impedire la completa anonimità di chi surfa il web.

Basta poco per appioppare una "bella" multa a chi usa i p2p e similia, visto che le autorità potranno addurre come prova i log e quant'altro, anche se chi scarica nel frattempo si potrebbe anche essere liberato del materiale illegale.

State attenti perchè qui si è voluto dare un giro di vite, che perquanto possa sembrare assurdo, era più che necessario.

Personalmente, da amante del cinema e della musica, sono molto propenso a frequenti acquisti di dvd e cd originali, ed il fatto di pagarli così tanto anche perchè la pirateria ammazza le vendite mi fà arrabbiare non poco.

Sono coscente che anche riducendo drasticamente la pirateria i prezzi non calerebbero tanto, ma riuscendoci i consumatori avrebbero le motivazioni e gli spunti oggi assenti, per protestare e chiedere un adeguamento dei prezzi!

IMHO :)

wolf76
24-03-2004, 13.27.57
Originariamente inviato da Alhazred
Qualche settimana fa ho sentito dire che è stata approvata una legge europea che prevede sanzioni per chi trae profitto dal materiale coperto da copyright scaricato, mentre sollevava da ogni responsabilità chi lo faceva solo per uso personale?
In tal caso quale legge prevarrebbe sull'altra? Quella italiana o quella europea?

Quella europea era una direttiva che poi doveva essere attuata dai paesi membri. L'italia lo ha appunto fatto in maniera più restrittiva col decreto Urbani, che sanziona anche l'uso personale. Quindi vale quella italiana!

Sono coscente che anche riducendo drasticamente la pirateria i prezzi non calerebbero tanto, ma riuscendoci i consumatori avrebbero le motivazioni e gli spunti oggi assenti, per protestare e chiedere un adeguamento dei prezzi!

Sono pienamente d'accordo sul fatto che la pirateria a fine commerciale va debellata, su quella ad uso personale, se di pirateria si può parlare, il discorso per me è un po' piu complesso. Comunque l'esperienza insegna che le leggi di mercato non sono sempre valide: ad una diminuzione dei costi nel settore della benzina e delle assicurazioni, non è seguita una diminuzione del prezzo, nonostante le continue richieste dei consumatori, così come la drastica riduzione della pirateria satellitare ha lasciato invariato il costo dei pacchetti!!

Con questo non voglio assolutamente giustificare determinati comportamenti, ma semplicemente credo non sia questa la strada da seguire per non arrivare a pagare un CD 50.000 lire!!!!!

exion
24-03-2004, 13.32.16
Originariamente inviato da Alhazred
Qualche settimana fa ho sentito dire che è stata approvata una legge europea che prevede sanzioni per chi trae profitto dal materiale coperto da copyright scaricato, mentre sollevava da ogni responsabilità chi lo faceva solo per uso personale?
In tal caso quale legge prevarrebbe sull'altra? Quella italiana o quella europea?

Quella italiana, sempre e comunque.

Le direttive europee non sono leggi, ma devono essere recepite dai singoli stati nella propria legislazione.

Siccome la direttiva in oggetto lascia largo spazio interpretativo, anche quando lo stato italiano la recepirà il decreto Urbani rimane, secondo me, comunque valido. Purtroppo...

exion
24-03-2004, 13.38.40
Originariamente inviato da wolf76


Quella europea era una direttiva che poi doveva essere attuata dai paesi membri. L'italia lo ha appunto fatto in maniera più restrittiva col decreto Urbani, che sanziona anche l'uso personale. Quindi vale quella italiana!



....

Piccola correzione: la direttiva è stata appena approvata, nessuno stato europeo al momento l'ha ancora ratificata nella propria legislazione, e i singolo parlamenti europei hanno, come sempre in questi casi, due anni di tempo per recepirla.

Il decreto Urbani non è un decreto di ratificazione della direttiva europea, ma è un provvedimento che secondo il governo in carica anticipa e oltrepassa, migliorandoli, i concetti introdotti dalla direttiva UE.

exion
24-03-2004, 13.45.59
Originariamente inviato da Doomboy
Giorgius mi ha anticipato:

Ragazzi, vi dò il mio personale consiglio: non fate troppo gli "spavaldi", esistono cose come i log e le procedure di autenticazione che servono proprio per impedire la completa anonimità di chi surfa il web.

Basta poco per appioppare una "bella" multa a chi usa i p2p e similia, visto che le autorità potranno addurre come prova i log e quant'altro, anche se chi scarica nel frattempo si potrebbe anche essere liberato del materiale illegale.

State attenti perchè qui si è voluto dare un giro di vite, che perquanto possa sembrare assurdo, era più che necessario.

Personalmente, da amante del cinema e della musica, sono molto propenso a frequenti acquisti di dvd e cd originali, ed il fatto di pagarli così tanto anche perchè la pirateria ammazza le vendite mi fà arrabbiare non poco.

Sono coscente che anche riducendo drasticamente la pirateria i prezzi non calerebbero tanto, ma riuscendoci i consumatori avrebbero le motivazioni e gli spunti oggi assenti, per protestare e chiedere un adeguamento dei prezzi!

IMHO :)


sul consiglio mi trovo perfettamente d'accordo (basta vedere la sign ;))

Sulla necessità di questo giro di vite lo sono di meno, perché ritengo che il p2p fosse malgrado tutto un ottimo grimaldello per abbattere alcuni dogmi imposti dalle case di produzione, e aprire gli occhi delle gente sul fatto che il marketing ci pilota nelle nostre scelte, portandoci a comprare a costi assurdi delle gran schifezze e rendendo irreperibili i materiali di qualità.

Lo spettacolo censurato della Guzzanti, solo per fare un esempio, ho potuto vederlo solo grazie al p2p. Oggi non sono nemmeno più sicuro di poterlo scaricare. (N) :anger:

wolf76
24-03-2004, 13.46.13
Originariamente inviato da exion


Piccola correzione: la direttiva è stata appena approvata, nessuno stato europeo al momento l'ha ancora ratificata nella propria legislazione, e i singolo parlamenti europei hanno, come sempre in questi casi, due anni di tempo per recepirla.

Il decreto Urbani non è un decreto di ratificazione della direttiva europea, ma è un provvedimento che secondo il governo in carica anticipa e oltrepassa, migliorandoli, i concetti introdotti dalla direttiva UE.

Hai ragione Exion...(Y)
purtroppo la mia memoria dà segni di cedimento!! :eek: :p

Doomboy
24-03-2004, 14.19.53
Originariamente inviato da exion

Sulla necessità di questo giro di vite lo sono di meno, perché ritengo che il p2p fosse malgrado tutto un ottimo grimaldello per abbattere alcuni dogmi imposti dalle case di produzione, e aprire gli occhi delle gente sul fatto che il marketing ci pilota nelle nostre scelte, portandoci a comprare a costi assurdi delle gran schifezze e rendendo irreperibili i materiali di qualità.

Lo spettacolo censurato della Guzzanti, solo per fare un esempio, ho potuto vederlo solo grazie al p2p. Oggi non sono nemmeno più sicuro di poterlo scaricare. (N) :anger:

Personalmente non mi sento pilotato dal marketing di nessuno sinceramente, credo di fare le mie scelte (nel bene e nel male) sempre con la mia testa, senza seguire alcun influsso esterno, anche perchè guardo molto poco la T.V. e quindi non ne sono particolarmente soggetto.

Sono molto d'accordo sul fatto che a volte il file sharing è l'unico mezzo per trovare prodotti che altrimenti non hanno mai varcato i nostri confini e per quelli sono eticamente disposto a fare un'eccezione (da appassionato di Anime, spesso sono "costretto" a vedere produzioni in lingua originale fan-sub o al massimo in inglese, perchè in Italia nessuno le importa).

Ma per ogni prodotto legalmente distribuito in Italia, penso sia sempre e comunque ingiusto fruirne tramite p2p e similia.

(al posto di un qualunque distributore non considereste un "furto" la distribuzione via web di prodotti di "vostra" proprietà? E sui quali prevedete di guadagnare? Io sicuramente SI! )

Il caso Sabina Guzzanti è un discorso a parte, lì si tratta di strumentalizzazione politica del mezzo televisivo.... ;) si potrebbe dissertare per giorni di questo, ma andremmo O.T. :p

Doomboy
24-03-2004, 14.27.29
Dimenticavo: in rilievo ;)

:)

exion
24-03-2004, 15.30.17
Originariamente inviato da Doomboy


Personalmente non mi sento pilotato dal marketing di nessuno sinceramente, credo di fare le mie scelte (nel bene e nel male) sempre con la mia testa, senza seguire alcun influsso esterno, anche perchè guardo molto poco la T.V. e quindi non ne sono particolarmente soggetto.

....

Non parlo di pubblicità, parlo di vere e proprie tecniche di marketing per pilotare gli acquisti. Sono cose di cui a livello conscio non ti rendi nemmeno conto.

Un esempio concreto: prova a cercare in un qualsiasi negozio di dischi italiano un disco di Giusto Pio.
Impossibile, non esiste più, non è mai stato ristampato. Perchè le case discografiche (in questo caso la EMI) ritengono molto più interessante investire su DJ Francesco che ristampare vecchi capolavori. Risultato? Non trovi Giusto Pio? probabilmente quei soldi li spenderai per comprare l'ultimo disco deludente di Battiato... Lineare... :(
La pubblicità incita all'acquisto, ma è solo una componente del marketing. Il marketing si occupa anche di rendere assolutamente svantaggioso l'acquisto di un prodotto diverso da quello che il marketing vuole rifilarti.


Sono d'accordo per tutelare il mercato e gli interessi delle aziende, ma questo non deve avvenire a scapito della cultura. La cultura e l'arte non possono essere considerati un prodotto di consumo come gli altri. E' intollerabile che siano le aziende a decidere cosa deve o non deve essere disponibile al consumatore finale. E' la richiesta del consumatore che deve generare l'offerta della produzione, e non il contrario.

E' il punto chiave della battaglia attuale sul diritto d'autore: pare logico sostenere che se un prodotto non produce più nessun introito, questo dovrebbe poter essere disponibile al pubblico a costo sociale o gratuitamente, invece di sparire dalla faccia della terra.
Ma se c'è questo tipo di richiesta, allora i dentetori dei diritti su quel prodotto si ritengono autorizzati a bloccarne la diffusione per difendere i propri interessi; salvo il fatto che comunque non rimetteranno mai sul mercato quel prodotto pur sapendo che ce n'è richiesta, perché la richiesta è diffusa ma non tale da generare utili.

In questo il caso delle ROM dei giochi arcade è esemplare. L'azione dei legittimi detentori dei diritti su quei giochi hanno fatto rimuovere dal web qualsiasi sito offrisse ROM per il MAME, ma contestualmnente nessuna software house ha mai avuto l'idea e il coraggio di provare a rimettere quei giochi sul mercato in forma di ROM.
Risultato: stanno cancellando un pezzo della cultura pop di fine millennio. Un pezzo della nostra memoria.

Doomboy
24-03-2004, 15.36.03
Originariamente inviato da exion


Sono d'accordo per tutelare il mercato e gli interessi delle aziende, ma questo non deve avvenire a scapito della cultura. La cultura e l'arte non possono essere considerati un prodotto di consumo come gli altri. E' intollerabile che siano le aziende a decidere cosa deve o non deve essere disponibile al consumatore finale. E' la richiesta del consumatore che deve generare l'offerta della produzione, e non il contrario.


Il punto è delicato:

Secondo me il problema vero nasce quando le aziende proprietarie del diritto d'autore di un'opera decidono di congelarla per anni, impedendo a chiunque di ottenerne copia in maniera legale: in questo caso sono daccordo con te al 1001x1000

Ma ogni azienda privata secondo me deve avere il diritto di decidere cosa è meglio acquistare e poi rivendere, perchè l'ottica di ogni azienda altro non è che il profitto e l'incremento del medesimo.

A quel punto dovrebbe essere lo stato a creare delle Biblio/nastro/video,ecc teche, all'interno delle quali conservare ogni prodotto dell'intelletto umano, rendendolo fruibile da chiunque in forma gratuita e libera (in maniera ovviamente circoscritta alla fruizione presso il luogo stesso).

exion
24-03-2004, 16.05.59
Originariamente inviato da Doomboy


...

A quel punto dovrebbe essere lo stato a creare delle Biblio/nastro/video,ecc teche, all'interno delle quali conservare ogni prodotto dell'intelletto umano, rendendolo fruibile da chiunque in forma gratuita e libera (in maniera ovviamente circoscritta alla fruizione presso il luogo stesso).

Internet di fatto costituisce già un ampia biblioteca, indirizzata nei suoi usi dagli utenti, a bassissimo costo, e che non richiede nessun investimento centralizzato né costo di gestione per stockare il materiale.

Se non c'è più nessuna prospettiva di sfruttamento commerciale verso un prodotto, vietarne la diffusione gratuita è un crimine culturale.

Doomboy
24-03-2004, 16.19.05
Originariamente inviato da exion


Internet di fatto costituisce già un ampia biblioteca, indirizzata nei suoi usi dagli utenti, a bassissimo costo, e che non richiede nessun investimento centralizzato né costo di gestione per stockare il materiale.


Vero, ma l'impossibilità oggettiva di impedire la diffusione indiscriminata lo rende uno strumento pericoloso per il commercio ed anche per il rispetto delle proprietà intellettuali.

Originariamente inviato da exion

Se non c'è più nessuna prospettiva di sfruttamento commerciale verso un prodotto, vietarne la diffusione gratuita è un crimine culturale.

Sono d'accordo, ma d'altra parte la legge già regolamenta il diritto d'autore a questo proposito, infatti la proprietà intellettuale di solito decade dopo alcuni anni dalla morte dell'autore, e l'opera diventa di pubblico dominio.
Solo che andrebbe corretto il tiro.

E poi il punto è: come determinare la totale impossibilità di sfruttamento commerciale ? E chi si dovrebbe far carico di questa valutazione?




(Ho editato un errore di forma ;) )

Fabbio
24-03-2004, 20.13.19
Ma perché nessun mezzo di comunicazione ne parla bene? Quanto sarà grande il "popolo" del peer to peer? 1 milione? di più di meno?

Al telegiornale niente...sulla stampa...pochissimo, mezzo trafiletto.... io vorrei capire effettivamente la legge...sono grato ad Exion per il "riassunto" o meglio .... "la legge significa che..."

però mi piacerebbe che ci fosse "l'ufficialità" del mezzo stampa

Ciao

Fabio :)

PS. Se incominceranno a fioccare le prime multe...saranno cacchi per moltissime società italiane....i contratti flat avranno pochissimo senso di esistere, Fastweb tanto meno... e poi? perché telecom allarga la banda?? Per viaggare meglio? Alice? Perché dovrei farmela (eh eh che bello sto doppiosenso!)

Fabbio
24-03-2004, 20.22.13
Sono inoltre convinto che sia internet che il p2p ha permesso di conoscere moltissime "opere" che altrimenti sarebbero rimaste nascoste o riservate ad una elite.

Non tutti possono permettersi di comprarsi l'ultimo cd degli evanescence o avere i soldi per il DVD dell'ultimo film di grido (mi spiace Doomboy che tu debba pagare per tutti quelli che scaricano musica...anche se, com'è stato detto, la situazione NON CAMBIEREBBE)..

La gente però che ne scarica gli mp3, AVI ne potrà comunque usufruire.

Ricordiamoci inoltre che la qualità di un avi o di un mp3 è nettamente minore rispetto a quella di un cd o di un divx. I cultori o semplicemente gli appassionati continueranno a comprare cd, andare al cinema, comprare dvd...la gente che nn vuole spendere 7 euro per "vedere se quel film merita" invece se lo scaricherà...perdendo tantissimo in qualità (ma volete mettere il signore degli anelli su un 15" o su uno schermo da multisala??)

Non mi sembra che i cantanti, gli attori ed i registi...nonchè le case discografiche e cinematografiche muoiano di fame...anzi...

exion
24-03-2004, 20.36.21
Originariamente inviato da Doomboy


Vero, ma l'impossibilità oggettiva di impedire la diffusione indiscriminata lo rende uno strumento pericoloso per il commercio ed anche per il rispetto delle proprietà intellettuali.



Sono d'accordo, ma d'altra parte la legge già regolamenta il diritto d'autore a questo proposito, infatti la proprietà intellettuale di solito decade dopo alcuni anni dalla morte dell'autore, e l'opera diventa di pubblico dominio.
Solo che andrebbe corretto il tiro.

E poi il punto è: come determinare la totale impossibilità di sfruttamento commerciale ? E chi si dovrebbe far carico di questa valutazione?




(Ho editato un errore di forma ;) )

Ma infatti faccio parte di quelli che pensano che nell'era digitale il diritto d'autore vada rifondato alla base, perché così com'è non è più efficace per nessuno ;)

exion
24-03-2004, 20.40.07
Originariamente inviato da Fabbio
Ma perché nessun mezzo di comunicazione ne parla bene? Quanto sarà grande il "popolo" del peer to peer? 1 milione? di più di meno?

Al telegiornale niente...sulla stampa...pochissimo, mezzo trafiletto.... io vorrei capire effettivamente la legge...sono grato ad Exion per il "riassunto" o meglio .... "la legge significa che..."

però mi piacerebbe che ci fosse "l'ufficialità" del mezzo stampa

Ciao

Fabio :)

PS. Se incominceranno a fioccare le prime multe...saranno cacchi per moltissime società italiane....i contratti flat avranno pochissimo senso di esistere, Fastweb tanto meno... e poi? perché telecom allarga la banda?? Per viaggare meglio? Alice? Perché dovrei farmela (eh eh che bello sto doppiosenso!)

Attenzione: io non ho nessuna competenza in materia legale.
Le mie sono solo supposizioni che traggo da una serie di atti contemporanei, oltre che dalla lettura del testo di legge. Ma rimangono pur sempre opinioni, non verità accertate ;)

Per quanto riguarda la banda larga, è tutta da vedere la faccenda.
E' la grande scommessa di questo giro di vite. Alcuni operatori, tra cui Telecom Italia, ritengono che i tempi siano maturi per offrire una serie di servizi a pagamento su banda larga, che daranno un senso alla stessa anche senza il p2p. Altri invece (principalmente i piccoli e medi provider) ritengono che ci sarà un'emorragia di clienti e una fuga degli operatori internet all'estero.

E' tutta da vedere, è difficile fare previsioni su internet perché in genere vengono smentite dai fatti nel giro di pochi mesi.

Fabbio
24-03-2004, 20.44.40
Originariamente inviato da exion


Attenzione: io non ho nessuna competenza in materia legale.
Le mie sono solo supposizioni che traggo da una serie di atti contemporanei, oltre che dalla lettura del testo di legge. Ma rimangono pur sempre opinioni, non verità accertate ;)




Il fastidio è proprio quello! Senza offesa...ma il fatto che io mi fidi di te è sintomo che in realtà qualcosa di chiaro nn c'è...(come tutte le cose...dalla patente a punti, alla legge sul fumo).

Ognuno fa "supposizioni", deduzioni....mah

exion
24-03-2004, 20.54.39
Originariamente inviato da Fabbio



Il fastidio è proprio quello! Senza offesa...ma il fatto che io mi fidi di te è sintomo che in realtà qualcosa di chiaro nn c'è...(come tutte le cose...dalla patente a punti, alla legge sul fumo).

Ognuno fa "supposizioni", deduzioni....mah


direi che, visto il pessimo rapporto che gran parte dei giornalisti ha con l'informatica, forse è meglio così.

Accontentati di leggere quel che c'è sulle riviste specializzate, e sui siti più affidabili, come Punto Informatico, che tanto basta quello.

Ne parlassero ai TG o sui quotidiani nazionali, sarebbe coi soliti toni sensazionalistici e con la solita imprecisione. E' inevitabile che sia così, perché sono solitamente servizi scritti da persone che non capiscono una mazza, destinati ad un pubblico che ne capisce ancora meno di loro... Quindi... :rolleyes: :devil:

lucyfer_ina
24-03-2004, 21.55.40
Originariamente inviato da Sabba
beh...hai ragione exion...sarà, credo, più o meno come dici tu! ma io personalmente non mi preoccupo più di tanto :D (non sto a spiegare i motivi...ché valgono solo per me..)
cmq mi confermi che lo fanno per educarei sedicenni...

io cmq opto per un lungo processo....non sarebbe la prima volta :D

io non dico che non mi preoccupo, magari sono solo incosciente, cmq mi piacerebbe conoscere i tuoi motivi, magari in pvt, perchè potrebberorassicurarmi.............

Doomboy
25-03-2004, 10.03.30
Originariamente inviato da Fabbio

Non tutti possono permettersi di comprarsi l'ultimo cd degli evanescence o avere i soldi per il DVD dell'ultimo film di grido (mi spiace Doomboy che tu debba pagare per tutti quelli che scaricano musica...anche se, com'è stato detto, la situazione NON CAMBIEREBBE)..

La gente però che ne scarica gli mp3, AVI ne potrà comunque usufruire.


Però di contro, è anche vero che non possiamo fare un discorso troppo generalizzato, ci sono opere che dovrebbero davvero essere di pubblico dominio o per lo meno dovrebbero essere consultabili sempre e da tutti, ma cose come l'ultimo CD del gruppo alla moda o il doppio DVD del film del momento sono e rimangono "beni voluttuari" e per tanto non sono di prima necessità: se te li puoi permettere li compri, altrimenti metti i soldi da parte ed invece di averi il giorno della pubblicazione li compri un mese dopo (quando magari sono anche calati di prezzo ;) )

Oltretutto ripeto che, una volta ridotto il fenomeno della pirateria, quando l'industria si renderà conto che COMUNQUE le vendite non saliranno e che i consumatori potranno a quel punto ribellarsi a ragione, i prezzi dovranno per forza calare, almeno un pò.

Originariamente inviato da Fabbio

Ricordiamoci inoltre che la qualità di un avi o di un mp3 è nettamente minore rispetto a quella di un cd o di un divx.


Questo in realtà è sempre meno veritiero... ormai con 150€ ti compri un masterizzatore DVD ed esistono modi per riportare su disco anche le traccie in Dolby Digital... la qualità del "copiato" è sempre più prossima al prodotto originale.

Originariamente inviato da Fabbio

Non mi sembra che i cantanti, gli attori ed i registi...nonchè le case discografiche e cinematografiche muoiano di fame...anzi...

Questo è veritiero, versano lacrime di coccodrillo, c'è poco da aggiungere ;)

Ghandalf
25-03-2004, 10.18.13
Ragazzi vi faccio una domada...

Ad esempio, prendiamo il mio caso...sono in possesso di una modica ma efficace ISDN 64/128k.

Di fatto ho teleconomi e mi connetto a provider che risultano come chiamate nazionali -> non pago la connessione.

Scarico poco, quando ho bisogno di file particolarmente grossi vado all'universita' dove sono dotati di un HDSL (mi pare) si tratta di oltre 90kbps. L'universita' si connette tramite cuc che di fatto e' un proxy.

In questo caso...il decreto ha potere?

Doomboy
25-03-2004, 10.26.22
Originariamente inviato da Ghandalf
Ragazzi vi faccio una domada...

[..]

In questo caso...il decreto ha potere?

Interessante sfaccettatura:

In teoria sì ed a quel punto potrebbero multare l'ateneo inquanto non impedisce questo utilizzo ai fruitori delle postazioni...

...ma in un'ottica più realistica, dubito che le univerità, così come gli uffici pubblici e le grandi aziende verranno "toccate" da provvedimenti.

Vedo più realistico invece che lo scudiscio dello stato vada a punire i singoli privati, più "incoscenti" ed impotenti...

Triste, ma realistico, non trovi?

crazy.cat
25-03-2004, 16.34.17
Provo a domandare anche io:
Scarico un trial, che necessita di un seriale, dal sito di una casa madre qualsiasi (quiandi non violo nessuna legge), dopo leggo su un sito qualsiasi il seriale (e quindi non scarico niente da quello). Ok violo la legge,però come possono loro dimostare che io ho preso qualche cosa dal secondo sito, o solo perchè ci sono entrato per pochi secondi mi multano. Sarebbe un po come quelli che si beccano uno spyware porno e vengono dirottati a siti porno siano tutti dei maniaci e quindi vengano perseguiti.
Se il sito straniero da cui ho scaricato un file pippo.zip chiude, la Telecom cosà fà chiama quello stato, rintracciano il gestore del sito e scoprono cosa ci aveva messo e poi vengono a multarmi o mi castigano sulla fiducia.
Mi pare tanto complicata la cosa, però sono molto nervoso e dubbioso.

P.s. Avete notato un aumento dei controlli sul firewall io oltre a quelli dell'Interbusines (telecom) ne stò ricevendo un mucchio da questi

admin-c: IANA1-RIPE
role: Internet Assigned Numbers Authority
address: see http://www.iana.org.

che non ho ben capito chi sono

Doomboy
25-03-2004, 16.47.53
Originariamente inviato da crazy.cat
Provo a domandare anche io:
Scarico un trial, che necessita di un seriale, dal sito di una casa madre qualsiasi (quiandi non violo nessuna legge), dopo leggo su un sito qualsiasi il seriale (e quindi non scarico niente da quello). Ok violo la legge,però come possono loro dimostare che io ho preso qualche cosa dal secondo sito, o solo perchè ci sono entrato per pochi secondi mi multano. Sarebbe un po come quelli che si beccano uno spyware porno e vengono dirottati a siti porno siano tutti dei maniaci e quindi vengano perseguiti.
Se il sito straniero da cui ho scaricato un file pippo.zip chiude, la Telecom cosà fà chiama quello stato, rintracciano il gestore del sito e scoprono cosa ci aveva messo e poi vengono a multarmi o mi castigano sulla fiducia.
Mi pare tanto complicata la cosa, però sono molto nervoso e dubbioso.

P.s. Avete notato un aumento dei controlli sul firewall io oltre a quelli dell'Interbusines (telecom) ne stò ricevendo un mucchio da questi

admin-c: IANA1-RIPE
role: Internet Assigned Numbers Authority
address: see http://www.iana.org.

che non ho ben capito chi sono

Il caso che hai posto tu è ben differente: nel tuo caso l'illegalità stà nella detenzione si software non licenziato, a prescindere dalle modalità in cui ne sei entrato in possesso.

crazy.cat
25-03-2004, 17.04.48
Quello che intendevo io era, oltre a dare la caccia a tutti gli utenti p2p se devono cercare anche tutti quelli che vanno sui siti dei serial, devono assumere qualche miglialia di poliziotti informatici che lavorino giorno e notte per scovare e multare persone.
Mah..... :confused: :confused:

Ghandalf
25-03-2004, 18.47.52
Originariamente inviato da Doomboy


Interessante sfaccettatura:

In teoria sì ed a quel punto potrebbero multare l'ateneo inquanto non impedisce questo utilizzo ai fruitori delle postazioni...

...ma in un'ottica più realistica, dubito che le univerità, così come gli uffici pubblici e le grandi aziende verranno "toccate" da provvedimenti.

Vedo più realistico invece che lo scudiscio dello stato vada a punire i singoli privati, più "incoscenti" ed impotenti...

Triste, ma realistico, non trovi?


Assolutamente corretto..;)..e triste!..:(

Fabbio
25-03-2004, 18.50.31
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Però di contro, è anche vero che non possiamo fare un discorso troppo generalizzato, ci sono opere che dovrebbero davvero essere di pubblico dominio o per lo meno dovrebbero essere consultabili sempre e da tutti, ma cose come l'ultimo CD del gruppo alla moda o il doppio DVD del film del momento sono e rimangono "beni voluttuari" e per tanto non sono di prima necessità: se te li puoi permettere li compri, altrimenti metti i soldi da parte ed invece di averi il giorno della pubblicazione li compri un mese dopo (quando magari sono anche calati di prezzo )
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E chi stabilisce quali sono le opere che dovrebbero essere di pubblico dominio e quelle che non dovrebbero esserlo? E alla finanza che gli dico...guardi io non ho fatto niente di male..scaricando una cosa che dovrebbe essere di pubblico dominio...

A quel punto nn si scarica più niente (Guzzanti, Grillo etc...) e basta...purtroppo

exion
25-03-2004, 22.07.29
Originariamente inviato da crazy.cat
Provo a domandare anche io:
Scarico un trial, che necessita di un seriale, dal sito di una casa madre qualsiasi (quiandi non violo nessuna legge), dopo leggo su un sito qualsiasi il seriale (e quindi non scarico niente da quello). Ok violo la legge,però come possono loro dimostare che io ho preso qualche cosa dal secondo sito, o solo perchè ci sono entrato per pochi secondi mi multano. Sarebbe un po come quelli che si beccano uno spyware porno e vengono dirottati a siti porno siano tutti dei maniaci e quindi vengano perseguiti.
Se il sito straniero da cui ho scaricato un file pippo.zip chiude, la Telecom cosà fà chiama quello stato, rintracciano il gestore del sito e scoprono cosa ci aveva messo e poi vengono a multarmi o mi castigano sulla fiducia.
Mi pare tanto complicata la cosa, però sono molto nervoso e dubbioso.

P.s. Avete notato un aumento dei controlli sul firewall io oltre a quelli dell'Interbusines (telecom) ne stò ricevendo un mucchio da questi

admin-c: IANA1-RIPE
role: Internet Assigned Numbers Authority
address: see http://www.iana.org.

che non ho ben capito chi sono

Non credo proprio che lo IANA stia monitorando la tua connessione, è l'ente che assegna i numeri IP per internet e basta, nulla di più. Magari pingano qualcosa, o vattelapesca che fanno, ma di sicuro sono del tutto disinterassati al p2p o a qualsiasi questione di ordine legale.

Il caso particolare dei siti che offrono crack non ha alcun legame col decreto Urbani che riguarda solo le opere cinematografiche e assimilate.

Ad ogni modo, mi pare evidente che l'intenzione non è quella di fare un lavoro di fino, ma semplicemente colpire nel mucchio.
Rispetto al decreto Urbani, fenomeni come i siti warez fantasma che appaiono o scompaiono, o come gli iroffer, sono marginali e di poco interesse e quindi è probabile che rimarranno fuori dalle azioni penali e amministrative che presumo partiranno a breve.

Prendere di mira i milioni di utenti che usano qutidianamente il file sharing mi pare già abbastanza clamoroso e mediaticamente efficace, senza bisogno di andare a stanare anche i "topolini" più smaliziati che usano strumenti quasi di nicchia se confrontati ai client al p2p.

Macao
26-03-2004, 01.02.41
Intanto su Emule italia non si accede più e si legge

"TORNEREMO ONLINE NON APPENA RIUSCIREMO AD INTERPRETARE IL DECRETO URBANI, ATTUALMENTE INCOMPRENSIBILE..."

Doomboy
26-03-2004, 10.38.13
Originariamente inviato da Fabbio

E chi stabilisce quali sono le opere che dovrebbero essere di pubblico dominio e quelle che non dovrebbero esserlo? E alla finanza che gli dico...guardi io non ho fatto niente di male..scaricando una cosa che dovrebbe essere di pubblico dominio...

A quel punto nn si scarica più niente (Guzzanti, Grillo etc...) e basta...purtroppo


Tanto per fare un esempio:

secondo me, un'opera di dominio pubbico è quella il cui valore culturale è universalmente riconosciuto, esempio banale, "Divina Commedia" o "Promessi Sposi", ma è solo un esempio.

:)

exion
26-03-2004, 18.20.25
Originariamente inviato da Macao
Intanto su Emule italia non si accede più e si legge

"TORNEREMO ONLINE NON APPENA RIUSCIREMO AD INTERPRETARE IL DECRETO URBANI, ATTUALMENTE INCOMPRENSIBILE..."


L:DLL:DNE

exion
26-03-2004, 18.26.39
Originariamente inviato da Doomboy



Tanto per fare un esempio:

secondo me, un'opera di dominio pubbico è quella il cui valore culturale è universalmente riconosciuto, esempio banale, "Divina Commedia" o "Promessi Sposi", ma è solo un esempio.

:)

Concordi con me che lo è anche di sicuro l'inno di Mameli?

Oggi come oggi, se scarichi con Kazaa o con eMule una interpretazione dell'inno nazionale eseguita e incisa dopo il 1954 stai commettendo un illecito. :rolleyes: :wall:

http://www.dirittodautore.it/page.asp?idpagina=139

Doomboy
26-03-2004, 18.29.32
Originariamente inviato da exion


Concordi con me che lo è anche di sicuro l'inno di Mameli?

Oggi come oggi, se scarichi con Kazaa o con eMule una interpretazione dell'inno nazionale eseguita e incisa dopo il 1954 stai commettendo un illecito. :rolleyes: :wall:

http://www.dirittodautore.it/page.asp?idpagina=139

E' un discorso complesso (come al solito :) )

Esempio: se tu incidessi una tua versione dell'inno nazionale (cosa che puoi fare senza dover riconoscere alcun diritto d'autore), non vorresti essere tutelato?

A me pare più che normale.

Non è l'opera ad essere tutelata in quel caso, ma l'edizione. A me pare sacrosanto :)

exion
26-03-2004, 18.45.14
Originariamente inviato da Doomboy


E' un discorso complesso (come al solito :) )

Esempio: se tu incidessi una tua versione dell'inno nazionale (cosa che puoi fare senza dover riconoscere alcun diritto d'autore), non vorresti essere tutelato?

A me pare più che normale.

Non è l'opera ad essere tutelata in quel caso, ma l'edizione. A me pare sacrosanto :)

si infatti.

Ma questo significa nel migliore dei casi che nessuna opera musicale uscita su CD, anche fosse solo una ristampa, potrà mai essere royalty free prima del 2034! :eek:

Nemmeno l'inno di Mameli che eppure è patrimonio nazionale.

sorgivo
27-03-2004, 18.27.30
Gia' a priori sento di autodenunciarmi ma e' cosa dovuta per quello che sto' per dire :rolleyes: .

Ho 1 sorellina di 12 anni(io ne ho qlc in piu' ).....mi ha chiesto se riuscivo a trovargli un 6/7 brani che svariano da Tiziano Ferro a Norah Jones,passando per Janet Jackson sino a giungere a Paola Cortellesi(vedi Sanremo) .
Premettendo che da probabile coglionazzo e convinto di essere tale, possiedo: un 70/80 giochi PlayStation 1 originali (per passione remota),una decina per la Play 2 e per completare, una cinquantina di DVD originali (possiedo g.a.D, un impianto HomeCinema che merito tale rispetto ;)).

Dovrei acquistare 7 CD, hai prezzi conosciuti da tutti, per inizializzare(anche se la partenza non e' delle migliori )il mio frugoletto ad un primo approccio all'arte della musica???

Bruce Lee
28-03-2004, 13.08.21
nn preoccupatevi troppo...fatta la legge,trovato l'inganno....:D :D :D :D (speriamo):D

Doomboy
29-03-2004, 13.00.44
Originariamente inviato da exion


si infatti.

Ma questo significa nel migliore dei casi che nessuna opera musicale uscita su CD, anche fosse solo una ristampa, potrà mai essere royalty free prima del 2034! :eek:

Nemmeno l'inno di Mameli che eppure è patrimonio nazionale.


Si, e tutto sommato non mi pare neanche così ingiusto.

L'inno di Mameli è patrimonio nazionale, esatto.

Non l'esecuzione di questo o quell'altro interprete ;)

LionHeart
29-03-2004, 14.05.31
Do il mio contribuito con un caso Reale. Mi piace tantissimo Blade, e un'annetto fa lo noleggiai in VHS x vederlo con degli amici.
Tempo fa ho noleggiato in DVD blade II. E poi mi è venuta voglia di rivedere Blade I. La mia (attuale) videoteca non lo aveva per il noleggio, perchè ha aperto dopo l'uscita del film.
Nell'altra videoteca c'era solo il vhs, ma volevo il DVD. C'era, ma solo per la vendita.
34€.
Dovrei spendere 34€ per rivedere un film? L'ho scaricato da internet, l'ho visto, e l'ho cancellato.
Ho infranto la legge, è vero.
Ma se quel film è protetto da copyrught, se RENDE, perchè non si trova + in giro? Se non si trova + in giro, vuol dire che non rende, ma se non rende, perchè ho commesso un illecito?
Forse sono stato poco preciso, ma se riuscite a capirmi, rispondetemi voi ragazzi.
Grazie

Doomboy
31-03-2004, 17.20.20
Signore e Signori, non è passata:

N. 1.

Seduta del 31 marzo 2004
La Camera,

premesso che:

le terminologie utilizzate dall'articolo 1 del decreto non risultano conformi alle definizioni della normativa europea ed in particolare alle direttive 2000/31 CE sul commercio elettronico e 2001/29 CE sulla tutela del diritto d'autore. Tale indeterminatezza nominalistica non consente una precisa individuazione dei destinatari delle norme e quindi una graduazione delle misure sanzionatorie, violando in tal modo sia l'articolo 117, primo comma, della Costituzione - in quanto assoggetta la potestà legislativa al rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario - sia il classico principio costituzionale della proporzionalità della sanzione;

la tutela del diritto d'autore limitatamente al solo settore delle opere audiovisive crea una irragionevole disparità di trattamento rispetto alle altre opere dell'ingegno, in violazione del principio di uguaglianza previsto dall'articolo 3, primo comma, della Costituzione;

il comma 3 dello stesso articolo 1 opera inoltre una violazione dell'articolo 109 della Costituzione prevedendo un'attività di polizia giudiziaria non coordinata dall'autorità giudiziaria,


delibera
di non procedere nell'esame del provvedimento.



Fonte: http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/odg/cam/fascicoli/20040331/20040331p4833.htm

crazy.cat
31-03-2004, 17.34.05
:) :p ;) (Y) (Y) (Y)

La fine che meritava.

Doomboy
31-03-2004, 17.39.59
Originariamente inviato da crazy.cat
:) :p ;) (Y) (Y) (Y)

La fine che meritava.


Dubito sia la parola fine...è finito solo il primo round :rolleyes:

Jekol
31-03-2004, 21.16.42
Mi spiace Doomboy, ma non riguarda la conversione del decreto.

Mi sembra che sia solo una pregiudiziale posta da alcuni parlamentari ... che dovrà essere votata prima della legge di conversione.


Spero di sbagliarmi ... ora vado a casa a sentire il tg :p

exion
31-03-2004, 22.44.40
Originariamente inviato da Jekol
Mi spiace Doomboy, ma non riguarda la conversione del decreto.

Mi sembra che sia solo una pregiudiziale posta da alcuni parlamentari ... che dovrà essere votata prima della legge di conversione.


Spero di sbagliarmi ... ora vado a casa a sentire il tg :p


scusa eh...

ma se "la camera (...) delibera di non procedere nell'esame del provvedimento", la cosa mi sembra palese, il decreto non viene preso in esame. ;)

Jekol
01-04-2004, 09.15.15
Ciao exion ;)


devo ancora approfondire (ieri si è dato spazio solo alla rissa con conseguenziale espulsione di alcuni esponenti della Lega ... mi pare) ... cmq, dalle firme in calce all'atto sembrerebbe solo una proposta contentente una questione pregiudiziale di incostituzionalità: è come se all'assemblea del condominio ti presenti col verbale già pronto per la firma dei condomini ... se la maggioranza firma la proposta diventa deliberazione, altrimenti ... ciccia :p

Scusa per l'esempio stupido e per l'approssimazione ... devo uscire ma più tardi vedrò di saperne di più

Buona giornata :cool:

The_Prof
01-04-2004, 09.24.54
Originariamente inviato da Doomboy
Signore e Signori, non è passata:

N. 1.

Seduta del 31 marzo 2004
La Camera,

premesso che:

le terminologie utilizzate dall'articolo 1 del decreto non risultano conformi alle definizioni della normativa europea ed in particolare alle direttive 2000/31 CE sul commercio elettronico e 2001/29 CE sulla tutela del diritto d'autore. Tale indeterminatezza nominalistica non consente una precisa individuazione dei destinatari delle norme e quindi una graduazione delle misure sanzionatorie, violando in tal modo sia l'articolo 117, primo comma, della Costituzione - in quanto assoggetta la potestà legislativa al rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario - sia il classico principio costituzionale della proporzionalità della sanzione;

la tutela del diritto d'autore limitatamente al solo settore delle opere audiovisive crea una irragionevole disparità di trattamento rispetto alle altre opere dell'ingegno, in violazione del principio di uguaglianza previsto dall'articolo 3, primo comma, della Costituzione;

il comma 3 dello stesso articolo 1 opera inoltre una violazione dell'articolo 109 della Costituzione prevedendo un'attività di polizia giudiziaria non coordinata dall'autorità giudiziaria,


delibera
di non procedere nell'esame del provvedimento.



Fonte: http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/odg/cam/fascicoli/20040331/20040331p4833.htm


Il decreto Urbani non diventerà mai legge dello Stato, non per le puttanate che ho quotato, ma semplicemente perchè i gestori di telefonia si rifiutano di mantenere i dati del traffico per un periodo smisuratamante piu' lungo rispetto all'attuale.


Ciao :)

Jekol
01-04-2004, 17.12.03
Buon pomeriggio a tutti ;)

Ho fatto una velocissima ricerca ed ho trovato alcune conferme sull'odierno numero di P.I. (http://punto-informatico.it/p.asp?i=47625)

Vi invito a leggere tutto l'articolo ed a non ridere troppo quando troverete:
Dal 23 marzo, il decreto è all'esame della Commissione Cultura e la relatrice, Gabriella Carlucci (Forza Italia) :D :crying: :crying: :crying:

Poi, ho una domanda veloce:
I provider tengono i log delle verie connessioni ... in pratica, se ho ben capito, rimane sempre traccia di quale indirizzo il mio IP chiede la risoluzione: ora, nel caso del P2P, il provider avrebbe solo la richiesta di connessione al server opennap (o quello che sia) e la quantità di byte che vengono scambiati.
Se questo è vero, mai potrebbe conoscersi il nome.file ...

:confused:

exion
02-04-2004, 09.20.31
Morto!

http://www.giornale.it/folder/news2Apr200482846.shtml

Però ora l'"onorevole" :rolleyes: Carlucci pensa a una sorta di tassa sui proventi degli ISP per risarcire i detentori dei diritti d'autore (un pò come succede con la tassa SIAE sui CD, DVD, VHS, etc...)

Ipotesi che negli USA è già stata bocciata dalla stessa BSA (l'equivalente della RIAA ma nel settore software anziché musica)

Anche qui:
http://punto-informatico.it/p.asp?i=47641

e poi anche sugli altri 10 3d su questo forum :p :D
(si vede che l'argomento appassiona parecchie persone :devil: )

exion
02-04-2004, 09.30.45
Originariamente inviato da Jekol
Ciao exion ;)


devo ancora approfondire (ieri si è dato spazio solo alla rissa con conseguenziale espulsione di alcuni esponenti della Lega ... mi pare) ... cmq, dalle firme in calce all'atto sembrerebbe solo una proposta contentente una questione pregiudiziale di incostituzionalità: è come se all'assemblea del condominio ti presenti col verbale già pronto per la firma dei condomini ... se la maggioranza firma la proposta diventa deliberazione, altrimenti ... ciccia :p

Scusa per l'esempio stupido e per l'approssimazione ... devo uscire ma più tardi vedrò di saperne di più

Buona giornata :cool:

ottimo l'esempio, corretta l'analisi (Y) ;)

Sono io che sono un pò a digiuno di questioni parlamentari :p

Jekol
02-04-2004, 10.53.25
Ed io non riesco a masticare l'IT :D :rolleyes: :crying:


Ciao exion ;)




P.S.: Quando hai 5 min., potresti spiegarmi in che modo il provider può individuare il contenuto di un file scambiato con il P2P ???
Non posso credere che si tenga copia di tutto il traffico che passa attraverso un determinato server :eek:

Jekol
02-04-2004, 11.13.21
exion ... forse ho trovato la risposta ai miei dubbi con questo passo dell'articolo di Attivissimo:

Il ridicolo deriva dal dubbio che sta tormentando in questi giorni i provider: di preciso come dovrebbero rispettare quest'obbligo? Devono pattugliare attivamente la Rete, o limitarsi a segnalare i casi di violazione in cui si imbattono? Non si sa. E in entrambi i casi, come fanno a verificare che si tratti davvero di violazione? Per sapere se un utente sta violando il diritto d'autore in un circuito P2P, occorre intercettare il suo traffico di dati, ma già questo pone seri problemi di legalità, perché la riservatezza della comunicazione telematica è tutelata dalla legge.

Certo un provider o fornitore di servizi potrebbe mettersi passivamente in ascolto nei circuiti di scambio e trovare qualcuno che offre materiale non liberamente distribuibile. Ma per non rischiare di denunciare un innocente, dovrebbe sincerarsi che il materiale offerto sia davvero vincolato e non sia, per esempio, il file di un burlone che ha registrato i propri strimpellamenti e li ha intitolati "Anymore - Vasco Rossi" o si è messo un lenzuolo in testa e ha girato e messo online un video intitolato Ghost.

Anche dopo aver superato questo scoglio, resta il problema non trascurabile di associare il nickname dell'utente con una persona. E' inutile denunciare l'utente pincopalla732 alle autorità di polizia, se non si sa a chi corrisponde. Il provider può risalire facilmente all'indirizzo IP di pincopalla732, ma qui si ferma: solo le autorità di polizia possono associare un indirizzo IP, magari dinamico, all'utente al quale era assegnato in un dato momento, seguendo un iter non certo semplice.

Insomma, il provider, trasformato in improvvisato gendarme senza stipendio, può al massimo presentare alle autorità di polizia una lista di nickname e di indirizzi IP. Il fatto è che la lista, come ben sa chiunque apra anche una singola schermata di WinMX, rischia di essere talmente lunga e continuamente aggiornata da rendere impraticabile ogni azione. Come possono reagire le autorità di polizia se ricevono tutti i giorni dieci o ventimila segnalazioni di nickname di scambiatori illegali? Da chi cominciano le indagini? Che si fa, si tira a sorte?



Ora è tutto chiaro (Y)

Jekol
22-04-2004, 16.49.20
ANSA) - ROMA, 22 APR - Governo battuto alla Camera su un emendamento al decreto Urbani presentato dal verde Mauro Bulgarelli e dal diessino Pietro Folena. Sull'emendamento l'esecutivo aveva espresso parere contrario. Dopo il voto, la seduta e' stata brevemente sospesa. L'emendamento approvato dall'Assemblea sopprime l'intero comma 7 dell'art.1 del decreto Urbani sul rifinanziamento del cinema e sul contrasto della pirateria audiovisiva e su internet.
2004-04-22 - 10:51:00

maxri
25-04-2004, 13.45.41
Ho letto solo qualche passaggio della discussione, e mi ha fatto pensare exion quando afferma che sarà punito penalmente chi commercializza ciò che scarica e punito amministrativamente tramite sanzione chi lo fa ad uso personale, la mia domanda quindi, sempre in base alla teoria di exion, come faranno le autorità a diversificare le azioni da intraprendere?
Se non faranno un controllo fisico non potranno mai appurare quale azione sia la più adatta per l'utente in questione.
Quindi la mia paura è proprio che tireranno a sorte e tramite sopralluoghi appureranno la situazione, quindi basterà avere un masterizzatore DVD è divx stoccati in giro per i supporti per essere considerati veri e propri pirati.E ancora, registrare un film in TV non è proibito, non è forse la stessa cosa?E' vero, il film di prima visione non lo danno in tv, ma mi sembra di aver capito che la legge riguarda, o riguarderà tutti i file.

P.S. SIAMO TUTTI CRIMINALI?
P.S.S. Non so se la legge è passata, ma a scanso di equivoci farò disdetta al gestore di cui mi avvalgo per la connessione; lo stato mi frega già troppi soldi tramite le tasse.

maxri
25-04-2004, 14.16.38
Ed intanto il sito di www.winmx.it è stato posto sotto sequestro.....

Jekol
26-04-2004, 12.40.01
Originariamente inviato da maxri
Ed intanto il sito di www.winmx.it è stato posto sotto sequestro.....


:eek: :eek: :eek:


:rolleyes:

exion
26-04-2004, 14.51.32
Originariamente inviato da maxri
Ho letto solo qualche passaggio della discussione, e mi ha fatto pensare exion quando afferma che sarà punito penalmente chi commercializza ciò che scarica e punito amministrativamente tramite sanzione chi lo fa ad uso personale, la mia domanda quindi, sempre in base alla teoria di exion, come faranno le autorità a diversificare le azioni da intraprendere?
....


Tutto questo è già passato, visto che proprio la parte sulle sanzioni pecuniare amministrative è stata rimossa dal testo in approvato alla camera.

E anzi rimane un'interpetazione possibile della legge alquanto bizzarra adesso, visto che appunto essendo scomparsa la sanzione amministrativa chiunque usi il p2p e condivida file protetti da copyright (sostanzialmente la situazione in cui si trovano tutti gli utenti di eMule/edonkey, e il 60% di quelli che usano altri software p2p) è perseguibile penalmente.

Il decreto come era stato presentato era un pastrocchio terribile. Ora sta diventando una barzelletta tristissima. Come tutte le leggi italiane approvate in questo modo, il decreto Urbani IMHO diventerà presto lettera morta per palese inapplicabilità della stessa.
Spero solo che tra il momento della sua approvazione definitiva a quando cadrà in disuso, nessuno debba rimetterci le penne... :rolleyes:

exion
26-04-2004, 14.54.39
Originariamente inviato da maxri
Ed intanto il sito di www.winmx.it è stato posto sotto sequestro.....

:( :( :(

Gigi75
10-05-2004, 12.18.37
Scusate, non ho letto tutto il 3d, scritto molto (e già questa è una cosa buona), ma nel caso qlcuno non c'avesse fatto caso chi "mette a disposizione del pubblico per via telematica, anche mediante programmi di condivisione di file tra utenti, un'opera cinematografica o assimilata protetta dal diritto d'autore, o parte di essa'
è stato modificato nel senso che ora si riferisce ad ogni opera dell'ingegno...pertanto

1. non si riferisce SOLO al p2p (ma questo anche prima)

2. Nel testo approvato alla Camera, (l’immissione in un sistema di reti telematiche di un’opera dell’ingegno, o parte di essa, è corredata da un idoneo avviso circa l’avvenuto assolvimento degli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d’autore e sui diritti connessi), obbliga chiunque voglia pubblicare QUALSIASI opera dell'ingegno (disegni, musica, fotogrammi) ANCHE AUTOPRODOTTI, a "bollinare" non si sa come con un avviso non meglio specificato.

Capite voi quali sono i problemi di tutto ciò..

per altre info http://www.msni.it/forum/showthread.php?threadid=65294


bYe

Gigi75
10-05-2004, 12.20.03
ops:D

crazy.cat
10-05-2004, 13.06.34
Allora bisogna che il governo avvisi tutti i siti esteri che offrono freeware di mettere questi misteriosi avvisi altrimenti ogni volta che mi collego a webattack e scarico qualche cosa commetto un reato.
Mi auto denuncio ho scaricato un disegno e non c'era l'avviso.
Arrestatemi.

Siamo alla follia più totale.

Gigi75
10-05-2004, 13.20.01
Originariamente inviato da crazy.cat
Allora bisogna che il governo avvisi tutti i siti esteri che offrono freeware di mettere questi misteriosi avvisi altrimenti ogni volta che mi collego a webattack e scarico qualche cosa commetto un reato.
Mi auto denuncio ho scaricato un disegno e non c'era l'avviso.
Arrestatemi.

Siamo alla follia più totale.


hai,purtroppo, centrato il problema!:wall: :wall: :wall:


diffondi più che puoi la notizia e inoltre se ti va manifestazione martedì 18 davanti al senato alle 9.30.

Per info clicca sulla mia signature

bYe

maxri
10-05-2004, 22.30.33
Originariamente inviato da Gigi75



hai,purtroppo, centrato il problema!:wall: :wall: :wall:


diffondi più che puoi la notizia e inoltre se ti va manifestazione martedì 18 davanti al senato alle 9.30.

Per info clicca sulla mia signature

bYe


Magari mi dessero un permesso al lavoro.

Gigi75
11-05-2004, 01.13.15
Originariamente inviato da maxri



Magari mi dessero un permesso al lavoro.



Certo sì sarebbe bello se potessi esserci anche tu, ma anche se non puoi e ti va, il 15 puoi organizzare/partecipare al volantinaggio.
Il volantino lo trovi ANCHE su google con una ricerca "urbani volantino", è al primo posto! OLE'! :D

Contolla sul sito di Cortiana se c'è qualcuno della tua città, altrimenti puoi anche farlo da solo (lo so è più palloso, ma non si sa mai che incontri una donzella affascinata dal tuo attivismo politico:D )

E cmq il 18, se non ci sei, puoi anche fare questo (http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=624066)

bYe

maxri
11-05-2004, 21.22.27
Originariamente inviato da Gigi75



Certo sì sarebbe bello se potessi esserci anche tu, ma anche se non puoi e ti va, il 15 puoi organizzare/partecipare al volantinaggio.
Il volantino lo trovi ANCHE su google con una ricerca "urbani volantino", è al primo posto! OLE'! :D

Contolla sul sito di Cortiana se c'è qualcuno della tua città, altrimenti puoi anche farlo da solo (lo so è più palloso, ma non si sa mai che incontri una donzella affascinata dal tuo attivismo politico:D )

E cmq il 18, se non ci sei, puoi anche fare questo (http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=624066)

bYe


Per il volantinaggio potrei anche farlo, solo che se incontrassi la donzella da te citata, e malauguratamente, mia moglie dovesse beccarmi sarebbe un gran casino (W) (W) (W)

Anche la mossa dell'utente che ha diffuso il volantino in emule è una splendida idea, anche se poco seria, ma la guerra è la guerra (comunque meglio queste che altre).

Gigi75
11-05-2004, 21.52.07
Originariamente inviato da maxri



Per il volantinaggio potrei anche farlo, solo che se incontrassi la donzella da te citata, e malauguratamente, mia moglie dovesse beccarmi sarebbe un gran casino (W) (W) (W)

:D :D :D :D

Anche la mossa dell'utente che ha diffuso il volantino in emule è una splendida idea, anche se poco seria, ma la guerra è la guerra (comunque meglio queste che altre).


mah!sì, vero, poco serio davvero!Chissà chi è stato!!
:D :D :inn: :inn: :cool:

(se ti va di volantineggiare prendi contatti su questo
forum (http://web.fiorellocortiana.it/html/modules/newbb/viewforum.php?forum=4))

bYe

rogoredo
19-05-2004, 01.28.23
Convertito in legge il decreto che punisce anche penalmente il file sharing in Italia!

La casa delle libertà...

http://www.senato.it/bgt/ShowDoc.asp?leg=14&id=00100895&tipodoc=Ddlpres&modo=PRODUZIONE

Antonioxx79
19-05-2004, 08.40.15
E a questo poinz mi sa che haker e pazzoidi di turno diverranno amici di molti, se con un software free come ZoneAlarm sono "quasi invisibile",penso che da qualche parte in questo pazzo mondo esiste un genio frustrato e boicottato per la maggior parte della propria vita che si sveglierà una mattina picchierà la testa contro una mensola, correrà al suo fido pc e svilupperà un software in grado di rendere inesistente chiunque faccia qualunque cosa sulla rete, lo diffonderà gratuitamente e woilà.....giusto il tempo di lanciare il setup e configurarlo e via alle danze.....:D
.....scommetto che nel giro di 3 secondi adesso mi risponde un programmatore con i fiocchi dicendomi :rolleyes: "tutto ciò è tecnicamente irrealizzabile" :(
Un brindisi alla libertà (B)

crazy.cat
19-05-2004, 10.11.36
E' quel "quasi invisibile" che ti avvicina ad una multa, i provider sanno sempre dove vai e quanto traffico hai e se hanno ancora l'obbligo della segnalazione qualche vittima dovranno farla per dimostrare che loro sono a posto con la legge.

maxri
21-05-2004, 22.41.10
Penso sia possibile realizzare un tipo di software per così dire invisibile, il provider sà dove vai, ma con determinati software si può occultare ciò che si scarica, (vi ricordo che i programmi P2P non sono fuorilegge).
Sicuramente ne diverrei un utilizzatore, ma l'obiettivo per chi ha a cuore la vicenda, deve essere l'abolizione o quanto meno la modifica di questa legge; ciò si può fare appoggiando chi politicamente si sta muovendo in tale direzione, in questo caso il senatore dei verdi Fiorello Cortiana.
Mai come in questo caso, bisogna unirsi e fare in modo che le cose cambino, anche perchè abbiamo dalla nostra i provider stessi (e non è poco, la Telecom ha sempre spadroneggiato), che vedranno calare i
propri ricavi dalle disdette o mancate nuove connessioni ADSL.