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camilla
30-11-2003, 22.25.26
Io sto con Linux, ma Linux sta con me?

Ho pensato un po' al titolo, poteva essere anche meno provocatorio ma cosi' sono piu' sicura che il post incuriosisca alla lettura.
Non voglio essere provocatoria se per cio' si intende suscitare inutili flamme.
Lo scopo e' provocare riflessioni e confronti.
Per questo vorrei chiarire subito che mi scuso fin d'ora per quando usero' generalizzazioni, luoghi comuni ed esagerazioni che utilizzo al solo scopo di essere piu incisiva ma che sono, come tutti sappiamo, per nulla o poco aderenti alla realta'.
Vi chiedo, per favore, di tenere sempre presente questo durante la lettura del mio post.
Confido moltissimo nell' intelligenza degli uomini e delle donne...ed ancora di piu' (od in carenza d'altro)
nel confronto delle idee.

L'oggetto della mia riflessione e' (a braccio): "Diffondere il SO Linux" e arriva subito dopo, e non a caso ma
di conseguenza, alla mia partecipazione al Linux Day e quindi alla constatazione che questo argomento (oltre a molti altri relativi) e' interessante per i linuxiani.
L'oggetto non e' altro...cioe' non cosa e' Linux, non perche' Linux,
ma come , dove e quando diffondere Linux.
Ci sono ancora dei simpatici e preparatissimi relatori che si industriano a spiegare "cosa e perche' bisognerebbe usare Linux" e mi e' spiaciuto un po' sentire, anche ieri al Linux Day, che alcuni non sanno o non vogliono dire nulla di piu' che : "Perche' si" facendo quella faccia di chi se ne intende...e dimostrando oltre che cieco amore per il SO, anche poca convinzione sul fatto di doverlo spiegare e ancora meno sul fatto che questo motivo potrebbe essere capito. Della serie: se non lo capisci da solo non meriti :-P

Ma sorvolo questi aspetti che non sono l'oggetto primario della mia riflessione (almeno di questa) anche se ho visto e sentito che sono aspetti filosofici all'ordine del giorno, argomento infinito e aperto. Ma se ne andra' fuori prima o poi?....

La domanda e' questa: e' reale la volonta' della comunita' di Linux e dell'open source in genere, di diffondere a piu' gente possibile questo SO? (mi viene in mente un articolo di Paolo Attivissimo al proposito).
Se la risposta e' SI (diamola per scontata ma non lo credo), le questioni successive da risolvere sono: come,
dove e quando.

Ne ho sentito un gran parlare, ma dove sono le strategie? La didattica? La pazienza? Il vocabolario semplice? L'attenzione per i piu' deboli, i piu' scemi, i piu' vecchi? La compresione per coloro che non hanno tempo ne piu' voglia di studiare? (e non aver voglia di studiare e' una colpa?).....Dove e' il marketing (questa l'ho detto apposta ehehe)?

Io sto nella terra di mezzo e non amo nessuno (di SO parliamoooo).
Ho parecchi altri handicap: sono donna, non giovane, addestrata a win da un secolo, non ho tempo per studiare i manuali, e neppure piu' la capacita' di una volta, lavoro 10 ore al giorno per guadagnarmi la vita, il cervello e' un po' arruginito.... badate a voi!!! sto facendo SOLO un esempio.....;-)

Temo di essere un'allieva poco appetibile, ma tant'e'!! Se cominciamo davvero a diffondere Linux alla maggior parte delle persone di modo che tutti lo sappiano usare , come allieva sono ampiamente nella media.

Il motivo per cui winzozz e' cosi' utilizzato, oltre che per la nota deprecabile polica commerciale, e' perche' non ha mai storto il nasino davanti a nessun tipo di utenti, anche i piu' pigri e i piu' lenti.
Si e' industrato in modo commovente ad inventarsi interfacce grafiche e pulsantini colorati, ma soprattutto, ha dalla sua un gran numero di istruttori/adepti/mercenari che brulicano in aule di informatica e battezzano nuovi utenti.

Diciamola tutta! Questo piccolo sottoproletariato" di utenti, che di numero fanno la maggioranza, non e' mai stato nelle grazie della community linuxiana.
Oppure piu' a parole che a fatti. Altrimenti non mi spiegherei il motivo per cui in un Linux Day, nella stanza dei principiantii, ancora si usano linguaggi tecnici da albo dei professionisti (non lo fa piu neppure la pubblica amministrazione).
Il motivo non e' cosi' scontato come sembrerebbe:
a_ e' piu' importate dimostrare la proprio conoscenza che trasmetterla ad altri
b_ il linguaggio tecnico e' un modo di selezionare e discriminare le persone
c_ Linux vuole solo chi lo ama, lo merita e lo suda e quindi, nei fatti, non e' vero che punta alla diffusione capillare.

Per provocare: Linux e' bello...peccato i linuxiani! (ahahahahahah)
(E' il momento di andare a rileggere le prime cose che ho scritto...
Ho come il dubbio che, alla resa dei conti, il popolo dell'open source non veda dei VERI VANTAGGI nella diffusione al popolo cane del suo prezioso kernel...forse sarebbe il caso di valutare se ci sono e quali sono).

Non vorrei essere fraintesa, non voglio dire che tutti i linuxiani, abbandonando la loro ultima distro, debbano tirarsi su le maniche e andare a fare prolesiti.
E neppure che tutti sono tenuti ad insegnare cio' che sanno.
Neppure voglio dire che coloro che sanno, sappiano insegnarlo, non a caso fare l'insegnante e' una vera professione.
Lasciamo poi le elite al loro lavoro, ai loro privilegi e ai loro portatili.
Dico, molto piu' semplicemente che, se Linux come sistema operativo e' pronto al grande salto della diffusione di massa, non cosi, (mi pare) i linuxiani.
Non parlo di filosofia (dell'open source ed in generale), ma di strategia, mezzi ed umilta'.
Io sto nella terra di mezzo: col cuore piu' di qua, ma con le conoscenze piu' di la'.
E ho questo sentore: c'e una massa enorme di potenziali ed umili utenti che preme alle porte.
Per questo moltivo c'e' una categoria di insegnati (nel senso lato) provenienti da Windows e respinti o snobbati dai linuxiani, che hanno deciso una cosa: "Linux lo insegneremo noi!"
Di solito e' sempre cosi', dove manca qualcuno, qualcun altro occupa lo spazio.
Che questo sia un male o un bene io non lo so e forse e' pure presto per dirlo.
Pero' potrebbe diventare, che piaccia o no, il futuro della diffusione di massa di Linux.
Sarebbe una minaccia o una risorsa?

__________________

ANDY CAPS
01-12-2003, 00.49.20
:rolleyes: non si puo' non darti ragione su moltissimi punti
non sono mai stato al linux-day in previsione di quello che poi in realta
non sono uno sviluppatore e linux lo utilizzo semplicemente e senza angosciarmi se non conosco tutto di lui

ho letto il programma del lug dela mia citta e sono rimasto a casa perche (pur non essendo propriamente un principiante ) non mi andava di sorbirni 5 o 6 conferenze fatte di termini astrusi e complessi.
linux comunque fatto da quelle persone e vanno quindi compresi se affrontano gli argomenti con quei termini anche se certi atteggiamenti snob danno effettivamente noia
linux comunque e sara' una grossa risorsa ma da qui a evangelizzarlo come verbo sembra una cosa esagerata almeno allo stato attuale delle cose
purtoppo al momento non resta che gustarselo nel nostro piccolo in attesa di tempi migliori
:p non ci sono enormi interessi economici dietro che possano permettere l' organizzazione necessaria a fare questo
linux fatto dal tuo vicino di casa che dopo avere lavorato tutto il giorno magari collabora allo sviluppo di un driver o di una applicazione
in un prossimo futuro magari nelle scuole si potranno vedere nascere corsi e gruppi di studio che ne permetteranno la diffusione
un sistema operativo che sta crescendo in fretta e se uno non ha un harware di quelli ostici come il tuo modem usb non molto dissimile da quello dello zio bill "clic and go " almeno usando distro user frendly tipo mandrake :)

Ghandalf
01-12-2003, 17.57.27
Letto entrambi...:)
La tua riflessione camilla e' sacrosanta ed in fondo penso che affligga od almeno punzecchi chiunque si avvicini al mondo linux. Davanti alle difficolta' piu' o meno complesse viene da chiedersi perche'...se ne valga la pena e sopratutto a chi appelarsi! Disarmati dall'immane documentazione online e cartacea.

Di fatto non pretendo che un programmatore mi venga a spiegare come riuscire a connettermi con un winmodem o come sostituire CAD o Dweaver...il problema e' che per un utente base il problema a volte e' ancora piu' superficiale...apputno trovare tutti i bottoni piu' o meno colorati!

L'organizzazione e' di fatto piramidale, con livelli di coscienza e motivazionali diversi. Un programmatore che lavora sul kernel non credo veda linux come me. Eppure io posso spiegare a qualcuno che ne sappia ancora meno di me come iniziare...

La mia sensazione e' che in questa piramide manchino dei livelli, il passaparola si interrompe e per far arrivare le informazioni al livello sottostante bisogna gridarle e molte si perdono...alcune arrivano confuse...

Cosi' il filtro chi lo fa? Chi fa in modo che la compatibilita' con un modem pensata a livello del kernel mi possa tornare utile senza dover consultare decine di forum ed howto?
A mio avviso le interfacce grafiche ben fatte e le tante utility, abbandonando questa diffidenza per la semplicita', purtroppo ci sono dei compromessi ma e' un obbligo. Un'utility che mi consente un'installazione serena, e' un telefono tra due livelli...;)...evitando che il programmatore debba scendere dal suo livello e venirmi a ripetere le cose guardandomi in faccia.

Ma divago, aggiungo che giustifico in parte la diffidenza dei tecnici, la diffusione di linux su larga scala lo proteggerebbe dal MARKETING e dalle leggi di mercato? Rimarrebbe cio' che e'? Libero? Forse in una politica globale gli e' stato permesso di rimanere tale solo per la sua verticalita'. Strani segnali in tal senso sono tutte le cause che nascono adesso per la PROPRIETA' di linux...la sua popolarita' aumenta ed inevitabilmente qualcuno ne vede una fonte di guadagno...cosi', forse questa diffidenza e' una forma di protezione verso qualcosa che piace per cio' che e' e che si vorrebbe corrompere il meno possibile...

camilla
02-12-2003, 03.01.37
Ciao e grazie ad entrambi per la risposta.
Sono le persone come voi che ti fanno rimanere la voglia di avvicinarsi a questo SO per quanto possa essere faticoso all'inizio.
Sono molto d'accordo con quanto avete detto, ed in particolare con la "teoria dei livelli di conoscenza" di cui parla Ghandalf.
Non solo, penso che Ghandalf abbia posto alla fine della risposta, l'attenzione proprio alle domande che mi facevo io.

Senza preconcetti: quale puo' essere il vantaggio per Linux alla sua diffusione capillare? E quale lo svantaggio?

Non hanno tutti i torti i cosiddetti "duri e puri" a temere, o in alcuni modi osteggiare, tale diffusione di massa. Pensano che questo innescherebbe inesorabilmente il meccanismo del mercato che stritola l'idelogia e corrompe il pensiero libero.
Non si puo' non temerlo....
Forse, non riescono a vederne il VERO VATAGGIO. E sinceramente, in questo momento, non viene in mente neppure a me
:confused: ...............:eek:

Come potra' il mercato aiutare Linux? (se di mercato sono le prospettive) . Che cosa ne otterra' per il proprio sviluppo?
Come Linux potra' non corrompersi?
Non lo so...

Io so solo che sono convinta di cio' che diceva Seneca:
"Le idee migliori sono proprieta' di tutti"
E Linux, quanto a "migliori idee" ne ha avute e ne ha parecchie! :D

p.s. prima che i vertici mi bannino, vi saluto e lascio il forum di wintricks che non credo continuero' a frequentare. Ciao :)

pholcus
02-12-2003, 10.51.46
Perche' dovrebbero bannarti? :confused:

Sei la benvenuta!

Cmnq la frase di Seneca che hai citato rispecchia in pieno l'ideologia OS..

Purtroppo linux sta diventando per alcuni, per partito preso una lotta "politica"..e questo non mi piace proprio..ma d'altronde me l'aspettavo..su questo forum non succede, perche' cmnq e' frequentato da persone moderate..basta andare a vedere su altri forum ( x esempio punto informatico ) per assistere a guerre di religione..

Il supporto (economico e tecnico ) da parte di grandi aziende quali ibm, sun, novell, ecc. e' secondo me necessario x una diffusione su larga scala di linux in ambiente Desktop..Sicuramente questo e' dovuto ad interessi economici da parte delle aziende suddette..

Secondo me sono sue le cose che frenano la diffusione di linux sui desktop:

1) L'utente medio e' toppo abituato a windows.
2) Le compagnie Hardware e software non supportano o lo fanno in malo modo linux ( e questa e' la conseguenza di un monopolio che dura da tanto tempo).

Ti assicuro che se fai usare ad una persona che non ha mai usato un pc, Mandrake o WindowsXP, si trovera' meglio con Mandrake ( sempre che tutto l'hardware sia supportato ).

Ho come esperienza diretta mio padre.. Ha cominciato ad usare il PC da poco, e messo davanti a XP l'ha trovato troppo incasinato. Per scrivere le email, scrivere le fatture, navigare su internet, ascoltare un po di musica, guardare qualche filmato, va piu' che bene un sistema come mandrake..

Ho divagato un po', ma fa niente..

Ciao!

Ghandalf
02-12-2003, 11.53.48
Originariamente inviato da camilla
C
Senza preconcetti: quale puo' essere il vantaggio per Linux alla sua diffusione capillare? E quale lo svantaggio?


Credo che il ban non sia sulla porta...;):)

Per rispondere alle tue domande-

Il vantaggio e' il libero mercato, piu' offerta porta inevitabilmente ad una maggiore scelta ed in alcuni casi anche qualita'. Anche se ancora linux ha un po' di strada da fare, e' cmq entusiasmante il salto di qualita' di distro user-friendly dell'ultimo anno.

Svantaggi, di fatto credo che non ce ne siano se non a livello ideologico.
Se alcune distro si dovranno piegare alle leggi di mercato molte altre rimarranno quel che sono nella loro accezione originale, in fondo (ne nasce il vantaggio piu' grosso) si potra' scgliere...


Concordo pienamente con pholcus sull'usabilita' di linux ed un utente alle prime armi non trovera' grosse differenze, se assistito...:)

Ghandalf
02-12-2003, 15.10.38
Gia' che ci sono ve lo segnalo...

http://www.apogeonline.com/webzine/2003/11/13/01/200311130101

RNicoletto
04-12-2003, 18.00.36
Bello l'articolo segnalato da Gandalf (Y); ne avevo letto uno qualche tempo fa che per certi versi lo anticipava soffermandosi sulle problematiche Linux Desktop; per chi ha voglia questo il link....

Why desktop Linux can't succeed in its present state (http://www.addaboy.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=17&mode=thread)


SALUDOS Y BESOS !!!