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Visualizza versione completa : Reato la pacca sul sedere


veleno
26-07-2003, 13.54.59
La sentenza corregge quella di due anni fa: il palpeggiamento rappresenta violenza sessuale anche se "fugace"



Cambiano, repentini come una pacca sul fondoschiena, i tempi. Bastano due anni e mezzo e il passaggio dalla quinta alla terza sezione penale della Cassazione per veder ribaltata la sentenza sulla toccata e fuga... sui glutei.

QUESTIONE DI SEZIONE
"Soltanto" a gennaio 2001, la quinta sezione della Cassazione la definì, confermando una sentenza di secondo grado, non punibile, purché fosse "repentina e isolata".
Nell'estate del 2003, invece, la terza sezione ha affermato che "basta una fuggevole toccata ai glutei per essere condannati per il reato di violenza sessuale previsto dal codice penale".
"Il palpeggiamento delle natiche - si legge - costituisce indubbiamente un atto sessuale in quanto l'autore ha commesso un'effettiva e concreta intrusione nella sfera sessuale della vittima e tali atti, sia pur superficiali, integrano una oggettiva manifestazione di sessualità".

Con questa motivazione è stato respinto il ricorso di Ferruccio, un romano di 58 anni che aveva toccato il sedere a una ragazza, Flavia. Il palpeggiatore era stato condannato, il 15 febbraio 2001, dalla Corte di appello di Roma e contro il verdetto di colpevolezza ha protestato a Piazza Cavour. Ferruccio, innanzi ai supremi giudici, ha sostenuto, tramite il difensore, che non poteva esserci stata violenza sessuale dal momento che il suo gesto si era consumato.

ATTI SESSUALI
Per non lasciar spazio a dubbi i giudici della Suprema Corte precisano che "devono includersi nella nozione di atti sessuali tutti quegli atti indirizzati verso zone erogene, e che siano idonei a compromettere la libera determinazione della sessualità del soggetto passivo e ad entrare nella sua sfera sessuale con modalità connotate dalla costrizione, sostituzione di persona, abuso di condizioni di inferiorità fisica o psichica".

Fra questi atti "vanno ricompresi i toccamenti, palpeggiamenti e sfregamenti sulle parti intime delle vittime, suscettibili di eccitare la concupiscenza sessuale anche in modo non completo o di breve durata, essendo del tutto irrilevante, ai fini della consumazione, che il soggetto abbia o meno conseguito la soddisfazione erotica".
Per la Cassazione, dunque, è stata ben motivata la condanna inflitta all'imputato i giudici d'appello di Roma che hanno sostenuto la fondatezza delle accuse della vittima, che non aveva alcun motivo per calunniare l'imputato.

PALPEGGIATORI AVVISATI
Il ricorso è stato, dunque, ritenuto inammissibile e alla conferma della condanna si è aggiunto il pagamento delle spese del procedimento e della somma di 500 euro a favore della cassa ammende.





:D :D :D

Downloader
26-07-2003, 15.17.31
Mannaggia, e mo come si fa? :D

Bico Bico
26-07-2003, 15.23.27
Originariamente inviato da Downloader
Mannaggia, e mo come si fa? :D

e infatti è un bel guaio :p :D

comunque era già stato aperto un thread sullo stesso argomento qualche tempo fa ;)

Bye!