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Visualizza versione completa : Ragione... o irrazionalità...?


Skorpios
04-05-2003, 10.12.16
... ovvero, "vedete" il mondo soltanto per ciò che percepite con i sensi... oppure "sentite" che c'è di più... di ineffabile e misterioso...?


Io appartengo alla seconda "categoria" di persone...
E sono quindi portato ad "accettare" anche concetti ed argomenti che non abbiano fondamento "scientifico" (ah, la scienza...!) oppure che apparentemente siano astrusi, addirittura ridicoli o incomprensibili...

E, paradossalmente, credo anche che lo si debba fare proprio per "onorare" la ragione... ritengo infatti che sia un'offesa all'intelligenza (la propria) escludere dalla propria concezione del mondo ciò che non si possa "toccare"... e ciò che non si possa "capire"...
Se fossimo "intelligentemente e razionalmente" consequenziali, infatti, non potremmo dare alcuna opinione su ciò che non conosciamo, su ciò che non capiamo... che ne pensate...?
Dire, per esempio: "L'astrologia è una colossale fandonia...", senza conoscere l'argomento o senza riuscire a comprenderlo (e mi viene in mente l'astrologia perchè è il tema irrazionale più diffuso e di quotidiana valutazione, e alla "portata" di tutti, nel bene o nel male), mi sembra un pò come dire: "Ecco i miei limiti... la mia intelligenza termina quì..."

Ovviamente, la mia è una sorta di "prova" personale... di ricerca individuale... di strada interiore da percorrere per "dovere"... e non intendo minimamente urtare la suscettibilità di chi non dovesse "credere" nell'astrologia (che, ripeto, era solo un banale esempio, la punta emersa dell'iceberg "esoterismo", forse... dove esistono ciarlatani e studiosi valenti... mi risulta che in Francia sia stato recentemente istituito un corso di Laurea in Astrologia...) o in qualsiasi altro argomento irrazionale...
Anzi, sarebbe interessante ascoltarne le ragioni...


Voi a quale "categoria" appartenete...? :)

IrONia
04-05-2003, 10.30.15
non lo so a che categoria appartengo:rolleyes:


ciaoo:D:D:D

Stalker
04-05-2003, 12.06.26
Originariamente inviato da Skorpios
... ovvero, "vedete" il mondo soltanto per ciò che percepite con i sensi... oppure "sentite" che c'è di più... di ineffabile e misterioso...?
Sento che c'è di più. E' una forma di spiritualità molto vaga. Ne posso vedere l'impronta solo nell'arte. Non in altre forme.


Io appartengo alla seconda "categoria" di persone...
E sono quindi portato ad "accettare" anche concetti ed argomenti che non abbiano fondamento "scientifico" (ah, la scienza...!) oppure che apparentemente siano astrusi, addirittura ridicoli o incomprensibili...

Non sono d'accordo. Proprio per quello che ho detto prima ritengo che tutte le forme di concettualizzazione di questo sentire irrazionale siano delle forzature se non delle proprie "fole". Parapsicologia, ufologia, spiritismo, misticismo, new age sono tutte forme per dare delle risposte a un sentire che, secondo me, è un'altra cosa.
Dire, per esempio: "L'astrologia è una colossale fandonia...", senza conoscere l'argomento o senza riuscire a comprenderlo (e mi viene in mente l'astrologia perchè è il tema irrazionale più diffuso e di quotidiana valutazione, e alla "portata" di tutti, nel bene o nel male), mi sembra un pò come dire: "Ecco i miei limiti... la mia intelligenza termina quì..."
Ma anche quando sono diventato esperto di astrologia, come di altre cose "esoteriche" sarò diventato un erudito di quella materia e avrò trovato un "vestito" per le mie sensazioni. Ma questo non basta.

Insomma da un certo punto di vista sono estremamente razionale quando si tratta di "smontare" certe costruzioni del pensiero che si fondano sull'irrazionale. Ma dall'altro "aborro" il materialismo, il riduzionismo. Io sento ma non so spiegarlo. Solo l'arte, le sensazioni indefinibili che avverto in un quadro o in una musica mi fanno capire che il mio sentire è qualcosa di assoluto che nessuno riuscirà mai ad imbrigliare. :)

succhione
04-05-2003, 12.29.54
...rispondere è..dipingere una tela, prima o poi ci saranno delle linee rette..poi spezzate, ricurve...
..la nostra mente è ricca, capace di tutto, anche di tacere sulla verità...per molto, molto tempo..
..isolati dalle interferenze artificiose della vita moderna, potremmo meglio "sentire" i pensieri, liberarli in parole e azioni...
..potrei riassumere lo stato attuale della mia condizione...di piena sofferenza...ansimante d'aria nuova, fresca.....

Skorpios
04-05-2003, 14.15.49
Originariamente inviato da Stalker

Sento che c'è di più. E' una forma di spiritualità molto vaga. Ne posso vedere l'impronta solo nell'arte. Non in altre forme.

Non sono d'accordo. Proprio per quello che ho detto prima ritengo che tutte le forme di concettualizzazione di questo sentire irrazionale siano delle forzature se non delle proprie "fole". Parapsicologia, ufologia, spiritismo, misticismo, new age sono tutte forme per dare delle risposte a un sentire che, secondo me, è un'altra cosa.

Ma anche quando sono diventato esperto di astrologia, come di altre cose "esoteriche" sarò diventato un erudito di quella materia e avrò trovato un "vestito" per le mie sensazioni. Ma questo non basta.

Insomma da un certo punto di vista sono estremamente razionale quando si tratta di "smontare" certe costruzioni del pensiero che si fondano sull'irrazionale. Ma dall'altro "aborro" il materialismo, il riduzionismo. Io sento ma non so spiegarlo. Solo l'arte, le sensazioni indefinibili che avverto in un quadro o in una musica mi fanno capire che il mio sentire è qualcosa di assoluto che nessuno riuscirà mai ad imbrigliare. :)


il punto focale è l'atteggiamento... e non si tratta di un punto d'arrivo...

L'atteggiamento (intellettuale) credo sia in grado di condizionare l'intera esistenza di un uomo... e di coloro che lo circondano... dell'ambiente stesso che abita... del mondo... e non credo possano esistere risposte... (non condivisibili, almeno... ma adattate singolarmente... e singolarmente esperite...), ma soltanto strade... strade individuali... incondivisibili... e credo che quanto più la nostra capacità di accettare sia sviluppata tanto più la nostra strada possa risultare illuminata...

Accettazione, sembra una parola qualsiasi... banale... ovvia... a cui non dedichiamo neppure un secondo di attenzione... eppure, l'accettazione è una chiave... di inestimabile valore... senza essere foriera di risposte, anch'essa... e senza costituire un punto di arrivo... ma estremamente condizionante le condizioni stesse (scusa il bisticcio...) in cui un uomo "versa"... nobili o ignobili che siano... e a sua volta condizionata... dai limiti e dall'arroganza (la propria) intellettuale... oppure dalla vastità e dalla libertà del proprio essere...

Bisognerebbe anche parlare della condivisione...
Che appare... appare... estremamente semplice quando si "scelga" il piano razionale... ma altrettanto "traditrice"... il presumere di essersi "intesi" reciprocamente è un'utopia... e a volte, sembra quasi vero...
Molto più "semplice", paradossalmente...?, un'autentica "intesa" sul piano irrazionale... e quindi sul piano di quelle sensazioni non provabili nè documentabili... nè volutamente ripetibili... (irrazionali...?) che fanno di ogni uomo un piccolo universo a sè stante... immerso nella "sofferenza" e nell'"ignoranza"... o meno... :)

Skorpios
04-05-2003, 19.37.39
Originariamente inviato da succhione

..potrei riassumere lo stato attuale della mia condizione...di piena sofferenza...ansimante d'aria nuova, fresca.....


Sì... pura... incontaminata... neppure aria...

I pensieri... si dileguano... al cospetto dell'infinito...

Skorpios
04-05-2003, 19.53.36
Originariamente inviato da Stalker

Sento che c'è di più. E' una forma di spiritualità molto vaga. Ne posso vedere l'impronta solo nell'arte. Non in altre forme.


La natura... il tocco divino... quel vago senso di vuoto allo stomaco... di cuore gonfio... di viaggiare nel tempo... senza tempo...

Arte è umanità... profonda... inquietante... immensa e fragilissima umanità... mediata... immediata... trait-d'union...