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Visualizza versione completa : La capacità di fidarsi


giofi83
26-01-2003, 17.04.07
Apro anche qui un 3ad su questo argomento, scusandomi perciò con admin, mods e members, perchè ritengo l'argomento degno di spendere qualche parola e che la mancanza di dare o poter fiducia traspaia da alcuni vs post.

Ascoltando l'omelia stamattina, incentrata su un caso bibblico di fiducia in Dio, mi sono chiesto se alla base di molti nostri dubbi, tensioni, infelicità, non ci sia la mancanza di fiducia non tanto in noi ma nel prossimo.

Spesse volte i nostri problemi culturali, morali e religiosi, inziano con la pubertà, quando comincia a vacillare la figura dei genitori, quando vengono discusse le loror esperienze, quando viene posto in contraddittorio quanto imparato a scuola.

Naturalmente è un proprio diritto e dovere il criticare o quanto meno mettere in discussione quanto è stato vuotato fino a questo momento nel vaso della propria mente.

Credo però non si debba perdere il piacere e la serenità derivante dal fidarci di qualcuno, anche per non vivere in un deserto.

Quando si nasce, bisogna mettere in conto la morte; quando si è sani, mettere in conto la malattia; quando si è fiduciosi, mettere in conto la delusione di essere traditi.

Quando qualcuno si fida di noi stessi, proviamo un profondo piacere, ci fa sentire importanti, ci responsabilizza, perciò non temiamo di fidarci.

Non vorrei che si discutesse se sia giusto avere fiducia in questo o in quello, ma sapere se la fiducia fa parte della ns vita e com viviamo la sua presenza o assenza.

TyDany
26-01-2003, 17.15.51
Per me la fiducia è molto importante ma difficilmente la do a qualcuno, ho giusto un paio di amici di cui mi fido davvero ciecamente, se una persona sa prendermi nel verso giusto gli do davvero tutta la mia fiducia, forse anche troppo ed è capitato abbastanza spesso che fosse tradita, ma questo non mi impedisce di fidarmi delle persone che secondo me meritano la mia fiducia.

In quanto alle persone che si fidano di me ne ho tante sopratutto sul lavoro, forse per il mio modo di fare, non mi faccio mai problemi ad ammettere quando sbaglio, mi prendo sempre le mie responsabilità sul lavoro e probabilmente questo ispira fiducia e devo ammettere che mi rende fiero di questa cosa, è bello sapere che c'è gente che si fida di te;)

carletto
26-01-2003, 21.06.25
io non ho la capacità di fidarmi; purtroppo ho l'imbecillità di fidarmi; e mi ciulano.

IrONia
26-01-2003, 21.38.57
è si belli si nasce...buoni si muore....


e che si fida ...si frega...



ciaoo:D:D:D

Paco
26-01-2003, 23.19.31
complimenti per il thread (Y)

io mi fido di tutti, non vedo mai la parte cattiva degli altri...credo sempre nel prossimo...purtroppo quest'atteggimento spesso mi porta a prendere anche delle batoste...ma continuerò a dare fiducia, a dimostrare agli altri che qualcosa si può fare...prima poi...io ci credo! ;)

davlak
27-01-2003, 02.08.01
Penso che la fiducia sia uno step successivo...
Quando prendiamo atto della attendibilità di una persona, fidarsi di lei é consequenziale.

Ecco, la parola fiducia và interpretata: credo che comunque non si posssa nutrire un'aspettativa così importante, quando non siamo noi stessi nelle condizioni di renderci attendibili agli occhi degli altri, e non solo di quelli da cui eventualmente ci aspettiamo un riscontro.

Io non posso dire di me stesso di essere un diffidente...solo che gli anni, la vita, mi hanno reso scettico "a priori"...ma non é la stessa cosa di "diffidente"...e comunque non é un atteggiamento assoluto...é sempre indirizzato alle persone di cui non conosco, appunto, la attendibilità.

Sinceramente, non riesco a condividere l' impostazione di giofi83: per me non si può partire sparati nel concedere la propria fiducia per il solo fatto che:

quando si è fiduciosi, mettere in conto la delusione di essere traditi.

...anche se non contesto questa impostazione, semplicemente non la condivido.

:)

IrONia
28-01-2003, 13.12.48
dav;)



che dire ....il segno della vita, la saggezza ti distinguono sempre, al di sopra del bene e del male;)


ciaoo:D:D:D



PS fatti sentire su ICQ o MSN sei scomparso!!!!

Billow
28-01-2003, 13.19.14
Io ogni volta che mi sono fidato della parola altrui....

l'ho presa regolarmente nel C##O....


vedi tu....

Belli (o brutti) si nasce...

ma STR#NZI si diventa.... ;)
sient'amme...

IrONia
28-01-2003, 13.42.28
Originariamente inviato da Billow
Io ogni volta che mi sono fidato della parola altrui....

l'ho presa regolarmente nel C##O....


vedi tu....

Belli (o brutti) si nasce...

ma STR#NZI si diventa.... ;)
sient'amme...




....avevo omesso la parte i cagaca@@o non muoiono mai:D :D :D :D

Paco
28-01-2003, 14.44.20
Originariamente inviato da davlak
Penso che la fiducia sia uno step successivo...
Quando prendiamo atto della attendibilità di una persona, fidarsi di lei é consequenziale.

Ecco, la parola fiducia và interpretata: credo che comunque non si posssa nutrire un'aspettativa così importante, quando non siamo noi stessi nelle condizioni di renderci attendibili agli occhi degli altri, e non solo di quelli da cui eventualmente ci aspettiamo un riscontro.

Io non posso dire di me stesso di essere un diffidente...solo che gli anni, la vita, mi hanno reso scettico "a priori"...ma non é la stessa cosa di "diffidente"...e comunque non é un atteggiamento assoluto...é sempre indirizzato alle persone di cui non conosco, appunto, la attendibilità.

Sinceramente, non riesco a condividere l' impostazione di giofi83: per me non si può partire sparati nel concedere la propria fiducia per il solo fatto che:

quando si è fiduciosi, mettere in conto la delusione di essere traditi.

...anche se non contesto questa impostazione, semplicemente non la condivido.

:)

Il tuo discorso fila per bene, e lo rispetto ;)
Diciamo pure che sono daccordo :cool:
Il mio discorso era un po' diverso...volevo dire mettersi sempre nella posizione di fiducia, far capire sempre agli altri di fidarsi, e allo stesso tempo cercare anche di convincere di potersi fidare di noi.
Sono stato contorto? :D

ciao

Marco Redaelli
28-01-2003, 18.18.12
come di ce il proverbio:

fidarsi è bene, non fidarsi è meglio...

sarà vero?

Lu(a
28-01-2003, 18.25.54
Mi fido di tutti...

...rischio...

...se mi va bene, bene...se no...

Efreet
28-01-2003, 19.33.58
Mi fido di pochissime persone... tra le quali sono incerto se includere me stesso... dal momento che ho fatto cose che biasimo e ho pensato cose che non condivido :).

Considero molto bello che qualcuno si fidi di me; se qualcuno si fida di me faccio davvero del mio meglio per non deludere la fiducia. Tuttavia, al momento di fidarmi di qualcuno, la cautela è più forte di me.

In un certo senso tendo a fare tutto di testa mia. Poi magari scopro che qualcun altro l'avrebbe fatto meglio!

Ma con tutto questo cosa voglio dire? Non lo so, però ci ho ragione - e i fatti mi cosano! :D

lilith
28-01-2003, 19.45.18
Sono cauta nel porre la mia fiducia, ciò nonostante spesso casco... ma mi rialzo e lecco le ferite; la prossima volta andrà meglio, ovvero spero che la fiducia nn sia mal riposta :)
cmq... sono una sulla quale s può contare. Cioè per i mei amici, quelli che sono tali x me ed io x loro ... altriementi ... fò da sola ..xché ki fa da se fa x 3 ..a volte xò sarebbe meglio essere in 3 ..x davvero!!!:eek: :cool:

Mr.Dirty
28-01-2003, 20.42.35
..mi fido di poche persone..molto poche in quanto la fiducia mal riposta può rovinarti..ma delle persone di cui mi fido..possono dire ke hanno tutto me stesso:)

sarahkerrigan
28-01-2003, 22.23.32
Sono sempre stata fiduciosa, anche di primo acchito ma, col tempo e un po' d'esperienza, sono diventata più sospettosa...a volte mi basta qualche parola, un comportamento negativo o il tentativo d'intrusione nel mio intimo per far scadere qualcuno ai miei occhi, totalmente, senza possibilità d'appello...questo sentimento è fatto di slanci del cuore: recentemente ho toccato questo argomento con una persona amica la quale mi faceva notare che, se si sente spontaneatà ad aprirsi verso qualcuno che si stima, è quasi un'offesa parlare di fiducia perchè se si è scelto quella persona dovrebbere essere sottintesa in un rapporto consolidato...che non si dovrebbe mai verbalizzare ma solo sentire...
Confidare in qualcuno...sapere di potersi sfogare senza reticenza o disvelare qualcosa che ci opprime o che ci esalta è fantastico ma, in circostanze di difficoltà, si sente necessità di conferme, di sentirsi dire "puoi fidarti"...per me confidare in una persona significa, anche, che il mio interlocutore non rimanga suggestionato dalle mie azioni o dalle mie considerazioni di un fatto; significa aprirmi con una persona senza sentire il peso di essermi messa nelle sue mani e, al contempo, anche di non farne il depositario delle mie aspettative per le quali, quasi sempre, risolvo da me.




:)

Skorpios
28-01-2003, 23.13.17
Io non mi fido di nessuno... sono un accentratore... mi fido delle mie non infallibili sensazioni... mi fido della vibrazione che avverto di una persona... mi fido dell'aria che ne percepisco... (avete mai fatto caso che nel ricordo, gradevole o meno che sia, di una persona ciò che rimane è proprio la sua vibrazione... più che le sue azioni o le sue parole...?)

Se considero amica una persona... e non mi capita troppo frequentemente... mi fido... automaticamente... e non bado troppo ai suoi "difetti"... anche se non mi corrisponde parallelamente...
Se amo una persona mi fido totalmente... senza cercare alcuna conferma...

Se tradisce la mia fiducia... ma non è esatto dire così... la fiducia non si può tradire... può essere mal riposta... se mostra di non essere ciò che io credevo... è finita... per me non esiste più... pur conscio delle possibilità di errore che questo comporta...

Però, credo anche che la fiducia non debba essere considerata come un contratto... unilaterale, per giunta... e bisognerebbe sempre essere benevoli verso le altrui debolezze... almeno quanto lo siamo con le nostre... ;)

giofi83
29-01-2003, 00.24.46
MI trovo d'accordo con Paco ed un sorriso; perdonami, me l'hai strappato tu, Skorpios ;)

Non ti fidi di nessuno, poi fai un lungo elenco di senzazioni e persone nelle quali riponi fiducia.

Credo che ridurre la ns disponibilità verso il prossimo, in senso laico, nel credergli, nel fidarsi nel contrattare la fiducia (ti esamino, se la meriti bene altrimenti spazzola) porti psicologicamente alla solitudine.

Certo, con la lettura, il lavoro, internet, questa solitudine può sembrare che si riduca, ma il piacere di essere disponibili è un'altra cosa.

Certo, Billow, che le fregature ci saranno sempre, l'approffittatore ci sarà sempre, ma se io sono nel giusto, se ho la coscienza a posto, chi ci perde è l'altro.

La fiducia è il primo passo per quello che sarà amicizia e poi amore, intesi nei valori assoluti, metterci dei paletti, delle condizioni, dei contratti, alla lunga ci inaridisce la vita.


(B)

Pola
29-01-2003, 01.10.04
La fiducia fa parte della mia vita tuttavia, qualche volta, mi pento di averla accordata ... ma credo anche, che queste delusioni, accrescano la mia esperienza nei rapporti con gli altri: in poche parole, alla mia tenera età :D, sto ancora imparando molte sfumature sulla personalità umana.:cool:
In ogni caso, ormai, ho imparato a non prendermela più di tanto: come dice qualcuno ... "tornerà tutto indietro come un boomerang".;)

IrONia
29-01-2003, 20.26.32
la persona di cui non mi fido di + è me stesso;)



ciaooo:D:D:D:

Marco Redaelli
29-01-2003, 20.34.58
un segreto, x rimanere tale, deve essere conosciuto da 1 sola persona:
Noi stessi.

Freeze
30-01-2003, 22.11.05
Bravo Marco.
E' quello che penso io.
Io so che non posso fidarmi di NESSUNO

Almeno fino ad ora nessuno mi ha dato la posibilità di riporre la mia totale fiducia.

Diciamo che valuto le circostanze.
Alcune cose di me posso raccontarle a qualcuno...altre cose a qualcun'altro...altre cose a nessuno...

giofi83
30-01-2003, 22.31.21
Non è in questione se ed a chi raccontare un segreto o affidare il proprio portafoglio: sono casi tanto specifici quanto ovvii.

E' l'atteggiamento mentale che si ha nei confronti di qualcuno, quando non è in pericolo la tua privacy o i tuoi denari.

Mi rendo conto che mi è difficile esprimere in parole quella senzazione che provo quando leggo qualche post di qualcuno di voi, confrontandola con l'approccio che posso avere io.

Forse faccio quell'errore che dice Gemma in un altro 3ad, dove non sto alle righe scritte, ma cerco di capire quello che sta dietro a quelle righe, agli stati d'animo.

Qualcuno lo percepisco sempre triste, sfiduciato, mai uno smilie sorridente, eppure sono figure importanti, di spessore umano e culturale non indifferente, almeno in confronto a me.

Questo me ne dispiace perchè penso che se avesse un po' più di fiducia negli altri potrebbe avere un po' più di serenità, un altro modo di vivere.

Scusate queste righe contorte partorite da una mente contorta, ma spero riusciate ad intuire, tra le righe, il mio pensiero e messaggio.




:rolleyes: (B)

Freeze
30-01-2003, 22.50.19
La fiducia negli altri, secondo me, può anche non esserci
O almeno può anche non esser totale (un minimo di affidamento...almeno sulle piccolezze...lo defi fare qu qualcuno)...ma ciò che E' FONDAMENTALE per vivere bene è avere fiducia in se stessi ;)

afterhours
11-10-2003, 15.00.17
già... l'importante e' aver fiducia in se stessi.... :D :D :D

JMass
11-10-2003, 17.04.14
:D :D :D