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Visualizza versione completa : Una rivista che sia una ricchezza


Stalker
09-11-2002, 21.19.38
Esiste in edicola o, meglio, da Feltrinelli una rivista che sia in sè un bene da conservare e non un insieme di pagine patinate da sfogliare in treno e da dimenticare in fretta ?

Skorpios, che ne pensi di "Re Nudo" ? Alcuni articoli mi parevano molto interessanti altri che sembravano più vicini a medicine alternative new age abbastanza meno. Ma è stata una sfogliata superficiale.

Insomma cerco una rivista che faccia cultura, che rompa schemi. Una rivista coraggiosa, alternativa.
Forse di poesia ? Forse di filosofia ?

Che mi dite ? :)

Mi immagino che qualcuno in cuor suo risponderà: A dottò, ma fatte 'na biiiiip con pentause e nun stare a rompere i coj%ni !!!

:D:D Scusate ma in romanesco rendeva meglio....

Comunque io chiedo sul serio..... :o

IrONia
09-11-2002, 21.33.57
topolino;)




ciaooooooooo:D:D:D

Smart75
11-11-2002, 01.07.14
Originariamente inviato da Stalker
Esiste in edicola o, meglio, da Feltrinelli una rivista che sia in sè un bene da conservare e non un insieme di pagine patinate da sfogliare in treno e da dimenticare in fretta ?

Io ho letto un paio di numeri di Limes, la rivista di geopolitica, e devo dire che è molto interessante. Poi sono abbonato a Internazionale, veramente bello e sempre pieno zeppo di articoli interessantissimi, parecchi tradotti dalla stampa straniera di tutto il mondo. Te la consiglio vivamente :D

Mi immagino che qualcuno in cuor suo risponderà: A dottò, ma fatte 'na biiiiip con pentause e nun stare a rompere i coj%ni !!!

:D:D Scusate ma in romanesco rendeva meglio....

Se permetti, questo non è romanesco! :D
E' soltanto una sporca storpiatura, atta a dimostrare quanto NOI romani vi stiamo sulle palle, a VOI del nord :D
Comunque, ti do una mano io : A dotto', ma fatte 'na bbella biiiip co' ppentause, e nun ce sta a caca' 'r cazzo!!

Contento? :D

Seeya
S75

Stalker
11-11-2002, 19.03.00
Originariamente inviato da Smart75

Io ho letto un paio di numeri di Limes, la rivista di geopolitica, e devo dire che è molto interessante. Poi sono abbonato a Internazionale, veramente bello e sempre pieno zeppo di articoli interessantissimi, parecchi tradotti dalla stampa straniera di tutto il mondo. Te la consiglio vivamente :D
Internazionale lo conosco e hai ragione è veramente un bel giornale (Y). Limes c'è in biblioteca, proverò a sfogliarla con più attenzione.

Se permetti, questo non è romanesco! :D
E' soltanto una sporca storpiatura, atta a dimostrare quanto NOI romani vi stiamo sulle palle, a VOI del nord :D
Comunque, ti do una mano io : A dotto', ma fatte 'na bbella biiiip co' ppentause, e nun ce sta a caca' 'r cazzo!!

Contento? :D

Seeya
S75

Tra tu e tuo fratello siete di un permaloso.... :)
Qui al "nord" passa quel romanesco un po' televisivo. Io conosco quello purtroppo. :)
Comunque prendo l'insegnamento e porto a casa.
Personalmente a me diverte il vostro modo di parlare, come mi diverte quello bolognese. Entrambi gli accenti danno come l'impressione che le cose non vengano dette mai sul serio. Per non parlare del bellissimo napoletano che sembra sempre che ogni cosa abbia un'importanza relativa.
Il mio capo di adesso è napoletano e ogni volta che mi rivolge la parola ha il potere di rilassarmi. :)

Billow
11-11-2002, 19.39.38
io leggo spesso => FOCUS...
il che non vuol dire che sia la migliore ;)

sarahkerrigan
11-11-2002, 22.23.42
A me Re Nudo è sempre piaciuto...l'ho letto per anni insieme a Frigidaire, Linus ed Effe...da quando è ritornato in stampa (Frigidaire no, purtroppo) l'ho preso poche volte perchè, nel frattempo le mie scelte si sono un pò modificate...non avendo una "cultura della rivista" come la maggior parte degli italiani, vago qua è là leggendo un pò di tutto...compro spesso Carnet per essere aggiornata sulle manifestazioni artistiche, ho letto Carta che trovo un pò "pesante" per i contenuti assolutamente rivolti ai guai del mondo e non sempre ho voglia di "rilassarmi" così :) ...mi piace molto Avvenimenti" , da sempre...recentemente (dieci gg fa) ho voluto provare ad acquistare Le Scienze, molto elitario e decisamente specifico: ho gradito ma non fa per me perchè non ho basi in questo senso.


Ciao :)

Frequency
12-11-2002, 00.26.30
Originariamente inviato da Billow
io leggo spesso => FOCUS...
il che non vuol dire che sia la migliore ;)

allora appoggio in pieno la scelta di Billow e aggiungo Le Scienze....ma forse sono un po' troppo specializzate in un settore....
se vuoi un po' rompere gli schemi vai qui (http://www.disinformazione.it)
Ciao!!:)

Stalker
12-11-2002, 20.44.25
Anche a me Avvenimenti non dispiace anche se forse lo preferivo come era prima.

Segnalo anche "Scienza & Paranormale", mi pare che si chiami così, la rivista del CICAP con Piero Angela & Co. Molto bravi.

Infine rimango sempre affascinato da AD, ci sono certe case che sono di una bellezza straordinaria. Un sogno.

soulmadx
12-11-2002, 23.35.49
Un po' di anni fa leggevo OASIS, rivista naturalista,ma non so se la fanno ancora....oggi non manco mai di leggere National Geographic (splendide immagini e descrizioni...fanno sognare)e (ok ok la monotonia...) Maxi Tuning....(è una scienza anche qlla eh?!?e fa sognare pure qlla....):p :p :p

Skorpios
15-11-2002, 22.27.29
Posto su questo thread con notevole "ritardo", perchè mi ha costretto a riflettere... sul perchè io legga così poco...

In effetti, ultimamente, non leggo affatto... quasi nulla...

Ho in libreria centinaia di libri di fantascienza (tutti letti) e centinaia di libri acquistati e mai letti... solo poche pagine...

Le riviste specializzate, inerenti i miei hobbies fanno caso a parte... (anche se ultimamente acquisto molto poco anche quelle...)

Ho un rapporto con lo scritto molto contraddittorio, apparentemente molto presuntuoso: mi rendo perfettamente conto che rappresenta o può rappresentare la Cultura... ma avverto anche quasi un senso di disagio (che mi è del tutto peculiare, a quanto pare) nel rapportarmi ai pensieri altrui alla ricerca di certezze, di idee da ripercorrere, di concetti su cui ritornare... mi piace la produzione fresca... non l'accumulo di nozioni o di paradigmi... le idee devono essere fresche... appena partorite... neonate... e sostituite... regolarmente... con amorevole costanza...

Quello che intendo è che io amo la scoperta... in un modo assoluto... essa costituisce le basi fondamentali del mio rapporto con il mondo... e temo fortemente di essere condizionato... da tutto ciò che sia "inquadrato"...

Certo, il riconoscersi nei pensieri dei grandi, o comunque nei pensieri di coloro che viaggiano con la mente è sempre estremamente interessante... ma, alla fine, il mio modo di arricchirmi (ammesso e non concesso) è fondamentalmente ispirato al riconoscermi e al mettermi alla prova senza quei fatali preconcetti o quelle inevitabili "sicurezze" che scaturiscono dal confronto e dall'accordo...

Mi rendo perfettamente conto che in tal modo mi perdo una parte notevole dell'umana ispirazione (gli aforismi mi piacciono in modo particolare, s'era capito...? :p per la loro prerogativa di far riflettere in modo libero e poco condizionato, soprattutto rapido...), ma, in fondo, non credo che sia davvero quello ciò che conti...

Penso che conti molto di più (in realtà, non è che lo pensi... è solo una mia innata attitudine...) la ricerca della fonte... pittosto che l'analisi della foce... (a delta, o a estuario... :p)

Ritengo che il ricercare dentro di sè le risposte, qualsiasi risposta, tutte le risposte, sia di gran lunga l'attività più gratificante possibile...
Se parliamo d'informazione poi, mi rifiuto nel modo più categorico di prestare orecchio, o peggio, fede, a ciò che mi vorrebbe a tutti i costi essere propinato... sono lontano anni-luce da coloro che si sentono gratificati dall'essere stra-informati, puntualmente "aggiornati", frequentatori fedeli di quelle notizie e quelle para-intellettualità che, a mio modesto avviso, non fanno altro che accrescere e rafforzare quell'arroganza intellettuale che personalmente identifico come uno dei peggiori mali che si possano fare alla propria mente... sic et simpliciter...

Non so se ho rispettato il topic... :)


Ciao Stalker. ;)

Stalker
16-11-2002, 19.38.54
Originariamente inviato da Skorpios
frequentatori fedeli di quelle notizie e quelle para-intellettualità che, a mio modesto avviso, non fanno altro che accrescere e rafforzare quell'arroganza intellettuale che personalmente identifico come uno dei peggiori mali che si possano fare alla propria mente... sic et simpliciter...


Infatti. Bisognerebbe nei libri come nelle riviste ricercare soprattutto un'essenza. Non del nozionismo da rivendere bene.

Ho appena finito di leggere una biografia su Proust (800 e rotte pagine e c'ho messo due mesi :eek: ). Quello che mi ha dato questo libro non è tanto sapere che nel 1907 il nostro frequentava i salotti della contessa tal dei tali.... no. E' stato leggere come queste frequentazioni, i volti, le esperienze si riflettessero poi in frasi e pensieri.... capire il concatenamento tra vita vissuta, le nevrosi, l'omosessualità ecc... ecc... e l'opera d'arte. Leggere la sua concezione di artista (di genio soprattutto).
Piccole cose da scoprire in 800 pagine.
Ovviamente non mi ricordo e non mi interessa ricordare data di nascita e di morte di Proust. ;)

Skorpios
16-11-2002, 20.04.39
Originariamente inviato da Stalker


Infatti. Bisognerebbe nei libri come nelle riviste ricercare soprattutto un'essenza. Non del nozionismo da rivendere bene.

Ho appena finito di leggere una biografia su Proust (800 e rotte pagine e c'ho messo due mesi :eek: ). Quello che mi ha dato questo libro non è tanto sapere che nel 1907 il nostro frequentava i salotti della contessa tal dei tali.... no. E' stato leggere come queste frequentazioni, i volti, le esperienze si riflettessero poi in frasi e pensieri.... capire il concatenamento tra vita vissuta, le nevrosi, l'omosessualità ecc... ecc... e l'opera d'arte. Leggere la sua concezione di artista (di genio soprattutto).
Piccole cose da scoprire in 800 pagine.
Ovviamente non mi ricordo e non mi interessa ricordare data di nascita e di morte di Proust. ;)


Sono d'accordo.
Bisogna tenersi d'occhio, però.
Non sempre e non tutti riescono a raggiungere l'essenza delle cose e, anche in questo caso, ciò che davvero conta è la consapevolezza, il mettersi in discussione, il dubitare di sè, istante per istante.
Che poi ciascuno abbia le proprie predilizioni, è scontato.

A proposito di Proust, mi sono ricordato di aver già postato da qualche parte il brano seguente, ma lo rifaccio volentieri; è un brano in cui mi riconosco completamente... (a parte gli elogi e le lodi, naturalmente... :o :p):


...

Anche la nostra epoca, sicuramente, a chi ne leggerà la storia fra duemila anni, sembrerà che abbia lasciato certe coscienze delicate e pure vivere immerse in un ambiente vitale che apparirà allora mostruosamente pernicioso e al quale esse si adattavano. D'altra parte, conoscevo pochi uomini, posso anzi dire che non conoscevo nessun uomo che, sotto il profilo dell'intelligenza e della sensibilità, fosse così dotato come Jupien; perchè quel "sapere" delizioso, che costituiva la trama spirituale dei suoi discorsi, non proveniva nè da alcuna istruzione scolastica, nè da alcuna preparazione universitaria, cose che avrebbero potuto fare di lui un uomo davvero notevole, mentre tanti giovani della buona società non ne traggono alcun profitto.
Erano il suo innato buon senso, il suo gusto naturale che, coloriti al lume delle rade letture fatte a caso, senza guida e a tempo perso, lo avevano portato a formarsi un così appropriato modo di parlare, ove tutte le simmetrie del linguaggio si lasciavano scoprire e mostravano la loro bellezza."

...

(Il tempo ritrovato)


:)

Skorpios
16-11-2002, 20.50.52
Originariamente inviato da Skorpios


...

Anche la nostra epoca, sicuramente, a chi ne leggerà la storia fra duemila anni, sembrerà che abbia lasciato certe coscienze delicate e pure vivere immerse in un ambiente vitale che apparirà allora mostruosamente pernicioso e al quale esse si adattavano. D'altra parte, conoscevo pochi uomini, posso anzi dire che non conoscevo nessun uomo che, sotto il profilo dell'intelligenza e della sensibilità, fosse così dotato come Jupien; perchè quel "sapere" delizioso, che costituiva la trama spirituale dei suoi discorsi, non proveniva nè da alcuna istruzione scolastica, nè da alcuna preparazione universitaria, cose che avrebbero potuto fare di lui un uomo davvero notevole, mentre tanti giovani della buona società non ne traggono alcun profitto.
Erano il suo innato buon senso, il suo gusto naturale che, coloriti al lume delle rade letture fatte a caso, senza guida e a tempo perso, lo avevano portato a formarsi un così appropriato modo di parlare, ove tutte le simmetrie del linguaggio si lasciavano scoprire e mostravano la loro bellezza."

...

(Il tempo ritrovato)








In realtà, ciò in cui davvero mi riconosco, come si sarà certamente compreso, non è tanto la questione del linguaggio, ma il modo di acquisire esperienza, conoscenza, consapevolezza pur senza supporto culturale, in modo totalmente "libero", basandosi esclusivamente sull'approfondimento di qualsiasi argomento in tempo reale, senza i preconcetti e i condizionamenti a cui ho già accennato, senza rete, "rischiando" (ed è la parte migliore) di affermare concetti anche completamente in controtendenza (culturale), ma sicuramente e assolutamente sentiti, vissuti, esperiti...

E la mente... il più possibile "incontaminata"...

sarahkerrigan
16-11-2002, 20.58.05
Mi ricordo di quel brano Skorpy....per me la differenza fra una rivista e un libro è che, all'interno della rivista ci sono informazioni fatti e racconti sottoforma di articoli ed è presentata per una consultazione più scorrevole.





Ciao :)



Rileggo con calma dopo perchè ho qualche problema di ordine pratico in questo momento.

Stalker
16-11-2002, 22.36.33
Originariamente inviato da Skorpios



In realtà, ciò in cui davvero mi riconosco, come si sarà certamente compreso, non è tanto la questione del linguaggio, ma il modo di acquisire esperienza, conoscenza, consapevolezza pur senza supporto culturale, in modo totalmente "libero", basandosi esclusivamente sull'approfondimento di qualsiasi argomento in tempo reale, senza i preconcetti e i condizionamenti a cui ho già accennato, senza rete, "rischiando" (ed è la parte migliore) di affermare concetti anche completamente in controtendenza (culturale), ma sicuramente e assolutamente sentiti, vissuti, esperiti...

E la mente... il più possibile "incontaminata"...

Non bisogna però avvertire come limitante, o addirittura negativo, il sostrato culturale che ognuno di noi, bene o male negli anni si è andato formando.
Per me è stato importante scoprire che molti scrittori hanno intuito e descritto cose che io avvertivo ma che pensavo fossero o parte di una mia "malattia" o inesistenti e senza valore.
Leggere e confrontarsi con altre menti è sentirsi parte di un tutto.
Esperire (come di tu) e poi rispecchiare la propria esperienza nelle parole di altri (anche nelle tue) è una esperienza per me importantissima.
Secondo me è impossibile rimanere condizionati da quello che si legge nel momento in cui si vive. Quando si agisce, si parla, o semplicemente si guarda qualcosa lo si fa senza coscienza di quello che si è letto e appreso. Lo si fa cercando di essere se stessi (anche per quanto riguarda i lati meno positivi del proprio carattere). Sarebbe impossibile, almeno per me, fare una qualche esperienza di vita pensando, che ne so, come si sarebbe comportato e cosa avrebbe detto Hermann Hesse in quel momento. Hermann Hesse invece è stato fondamentale per me a 19 anni per sbloccare certi nodi che avevo in testa e a riconoscere nelle sue parole molte verità che avevo in testa.

Il fatto di essere se stessi non sempre e non necessariamente può portare ad essere controtendenza.
Non mi convince l'idea che essere liberi significa per forza essere "alternativi". Non necessariamente la libertà di pensiero porta ad essere scomodi. Può o dovrebbe portare a scoprire delle verità che magari sono sotto gli occhi di tutti ma che solo pochi sanno afferrare. Ma qui si parla del "genio".... :)

Skorpios
16-11-2002, 23.25.36
Originariamente inviato da Stalker

Non bisogna però avvertire come limitante, o addirittura negativo, il sostrato culturale che ognuno di noi, bene o male negli anni si è andato formando.



No.
E infatti non ho detto questo.
Io parlo esclusivamente per me.
Ho notato questa circostanza, e l'ho riportata, così come mi è sembrato di percepirla dentro di me.
E' chiaro che fanno parte della mia "cultura" tutta una serie di acquisizioni, e di libri interamente letti (pochi), che nel tempo ho "accumulato".
E questo è un altro aspetto che meriterebbe di essere approfondito (da parte mia).
Accumulare, di qualsiasi cosa si tratti, è assolutamente contrario alla mia natura.
Pensa che non riesco nemmeno a conservare una serie di aforismi da me scelti, che potrebbero perfino essere "utili" in determinate circostanze... io ci provo pure... ma non riesco a conservarli... dopo un pò devo cancellarli... mi sembra quasi "disonesto"...
La mia vita, quasi inconsapevolmente, è fondata sull'attimo fuggente... la mia vita... non desidero certo trarne una regola universale...

Parlo per me...
E di ciò che mi sembra di aver compreso di me stesso... :)

Skorpios
16-11-2002, 23.34.42
Comunque, quella "cultura" acquisita può rappresentare anche un rischio...

Vorrei porre l'accento su questo aspetto.

Il rischio che quella "cultura" stessa possa costituire un pregiudizio... un "bene" dal quale non riusciamo più a distaccarci... una zavorra...

Ed io, rifuggo anche dalla semplice ipotesi di una zavorra messa (da me stesso, per giunta) nelle mie tasche...

Stalker
16-11-2002, 23.45.28
Originariamente inviato da Skorpios
Comunque, quella "cultura" acquisita può rappresentare anche un rischio...

Vorrei porre l'accento su questo aspetto.

Il rischio che quella "cultura" stessa possa costituire un pregiudizio... un "bene" dal quale non riusciamo più a distaccarci... una zavorra...

Ed io, rifuggo anche dalla semplice ipotesi di una zavorra messa (da me stesso, per giunta) nelle mie tasche...

Ma prima di potertene liberare quella cultura va acquisita. E' lei che ti ha nutrito. E' lei che ti ha fatto diventare quello che sei. Che ti permette di trovare le parole per guardarti dentro. Senza saresti muto. Proveresti sensazioni ma non ne sapresti dare spessore a te stesso. E quindi ti abbandoneresti a ciò che è più facile da capire e da provare. Alle cose banali della vita. Ai pregiudizi.
Comunque la cultura da sola non basta. E' uno strumento.
Senza la sensibilità non si va da nessuna parte.

Anche io dimentico tutto, sempre.

Paco
17-11-2002, 09.55.29
hai mai letto MicroMega?

Stalker
17-11-2002, 10.12.01
Originariamente inviato da Paco
hai mai letto MicroMega?

Lo trovo in biblioteca. Qualche volta lo sfoglio e leggo qualche articolo. :)