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Visualizza versione completa : Figli di un baco minore


davlak
29-08-2002, 00.21.54
Abbiamo VERAMENTE bisogno di tutto questo?
Cellulari che fanno foto, 2giga di processore, macchine extra lusso, tecnologie avanzate in tutti i settori.
Ci stiamo perdendo in un MEGA BUG? :confused:

succhione
29-08-2002, 06.45.28
...facciamo da contrappeso a chi sulla terra, non ha telefono, si sposta a piedi, va su internet....quando ne parliamo noi........
si, siamo destinati a cyborgarci....cablando il pianeta in una nuova genesi, Asimov insegna....

sarahkerrigan
29-08-2002, 08.11.13
...abbiamo bisogno di quattro cose....amore, cibo, natura e arte...è una forma d'arte anche questa?...se ne fruisci ricordandoti che sei un uomo va benissimo, abbiamo bisogno anche di questo:) ...ditemi se e dove sbaglio:)

Billow
29-08-2002, 11.02.18
Originariamente inviato da davlak
Abbiamo VERAMENTE bisogno di tutto questo?
Cellulari che fanno foto, 2giga di processore, macchine extra lusso, tecnologie avanzate in tutti i settori.
Ci stiamo perdendo in un MEGA BUG? :confused:

Confermo perfettamente...


mi ha fatto molto pensare una frase letta alla stazione di Firenze..
che ritengo di aver già postato...

SVEGLIA - LAVORO - PRODUCI - CONSUMA - CREPA...

ma può la ns. vita ridursi a mandare le foto via cell ???

ma daiii.... :( :mad:

davlak
29-08-2002, 11.08.16
Originariamente inviato da sarahkerrigan
...abbiamo bisogno di quattro cose....amore, cibo, natura e arte...è una forma d'arte anche questa?...se ne fruisci ricordandoti che sei un uomo va benissimo, abbiamo bisogno anche di questo:) ...ditemi se e dove sbaglio:)

Concordo:
voglio essere ancora + essenziale
1) cibo (la natura è già di suo)
2) amore (l' arte é figlia del medesimo)

davlak
29-08-2002, 11.12.20
Originariamente inviato da succhione
...facciamo da contrappeso a chi sulla terra, non ha telefono, si sposta a piedi, va su internet....quando ne parliamo noi........
si, siamo destinati a cyborgarci....cablando il pianeta in una nuova genesi, Asimov insegna....

Però Azimov aveva una "poetica" ispirata all' essenziale, pur nello sviluppo delle tecnologie, 6 d' accordo?
Se il fine ultimo é quello, magari!
Solo che fra quante generazioni?
Parliamo dello stato attuale...;) OK?

skizzo
30-11-2002, 20.20.33
è ogni persona che deve ritrovarsi dentro tutto questo...

ogni persona...o si consuma e quindi si fa consumare...

oppure fruisce ragionevolmente di ciò che vuole...e manda a quel paese tutto ciò che vorrebbero vendergli...

exion
30-11-2002, 21.00.04
Originariamente inviato da Billow


Confermo perfettamente...


mi ha fatto molto pensare una frase letta alla stazione di Firenze..
che ritengo di aver già postato...

SVEGLIA - LAVORO - PRODUCI - CONSUMA - CREPA...

ma può la ns. vita ridursi a mandare le foto via cell ???

ma daiii.... :( :mad:


Arbeit Macht Frei, il lavoro rende liberi, campeggiava all'ingresso dei lager tedeschi.

Di per sé la frase puo' essere vera, ma intesa come la intendevano i nazisti è un obrobrio.

Ci svegliamo, lavoriamo, produciamo e consumiamo per poi crepare, o per realizzarci? dipende tutto dal punto di vista.

Relativismo assoluto? No, solo l'esigenza di fare delle scelte nella vita che ti pongano o di qua o di là.

E forse (dico solo forse) ora come ora preferirei vivere dalla parte dove non ci sono telefonini che fanno le foto, il caffe' e ti lustrano le scarpe. Tutte le mie scelte da un anno esatto a questa parte vanno in questo senso, ma alla fine mi sembra impossibile fare il salto definitivo

davlak
30-11-2002, 22.21.55
ragazzi, come siete andati a ripescare sto 3d dopo 3 mesi???

a me stava tanto a cuore in effetti: volevo manifestare un mio disagio nel convivere con tutta questa roba ipertecnologica e iperridondante...

Che piacere trovarvi!

:)

Terno
01-12-2002, 00.26.57
Facciamo parte di un SISTEMA PIRAMIDALE, ma non ce ne rendiamo conto: il tutto è al vantaggio di pochi (e NON siamo NOI, plurale majestatis), ovvero quelli che si trovano in "alto".

Alla base ci sono i paesi sottosviluppati, che DEVONO rimanere tali perchè noi (gente comune) possiamo mantenere i nostri livelli di vita. Sopra ci sono vari gradini, che vanno dal semplice operaio (gradino + basso) al politico.
Infine c'è l'apice, IL gradino in cui i pochi governano il mondo.

Tutte le "ca & ate" che ci circondano sono solo un ulteriore mezzo per distrarci e mantenere le cose così come sono.

Gesù disse: "A chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha!", ma dubito che il senso sia quello che intendono LORO!

Terno
01-12-2002, 00.34.56
Originariamente inviato da exion

Ci svegliamo, lavoriamo, produciamo e consumiamo per poi crepare, o per realizzarci? dipende tutto dal punto di vista.

Relativismo assoluto? No, solo l'esigenza di fare delle scelte nella vita che ti pongano o di qua o di là.


D'accordo!
Il medico che in corsia salva la vita ad un paziente, non stà PRODUCENDO, stà VIVENDO!
Ma l'impiegato che lavora in banca? Può sembrare strano, ma stà VIVENDO anche lui!
Tutto stà nel vedere la propria esistenza sotto un certo punto di vista. Ed ecco piegato a cosa serve la tecnologia e le innovazioni tecnologiche: a vedere in che direzione stai (stiamo) andando.
Ed è qui ch ruota il tutto: se vedi sfornare inutilità su inutilità allora ti viene il dubbio lecito del "SVEGLIA - LAVORO - PRODUCI - CONSUMA - CREPA".

exion
01-12-2002, 05.12.21
Originariamente inviato da Terno
Facciamo parte di un SISTEMA PIRAMIDALE, ma non ce ne rendiamo conto: il tutto è al vantaggio di pochi (e NON siamo NOI, plurale majestatis), ovvero quelli che si trovano in "alto".

Alla base ci sono i paesi sottosviluppati, che DEVONO rimanere tali perchè noi (gente comune) possiamo mantenere i nostri livelli di vita. Sopra ci sono vari gradini, che vanno dal semplice operaio (gradino + basso) al politico.
Infine c'è l'apice, IL gradino in cui i pochi governano il mondo.

Tutte le "ca & ate" che ci circondano sono solo un ulteriore mezzo per distrarci e mantenere le cose così come sono.

Gesù disse: "A chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha!", ma dubito che il senso sia quello che intendono LORO!

Sara' che sono le 4 di mattina, sarà la solita notte insonne, sarà che ho visto un documentario sull'evoluzione dalle scimmie all'uomo negli ultimi 5 milioni di anni... :)

Ma la domanda che mi pongo di piu' in questo momento non è affatto perche' viviamo una certa situazione, o come potremmo cambiare questa situazione. La domanda che mi pongo è se tutto questo ha un senso. :confused: :confused: :confused:

La domanda iniziale di davlak, quella si, è sensatissima. Ci stiamo perdendo in un mega bug? Io credo di sì, stiamo perdendo di vista le cose veramente importanti.

Cerchiamo disperatamente di capire come funziona il nostro ultimo-cellulare-appena-scartato-dalla-scatola-con-tutte-le-suonerie-del-mondo-e-che-fa-le-foto, e intanto ci sfugge completamente come funziona il mondo.

exion
01-12-2002, 05.35.11
Originariamente inviato da Terno


D'accordo!
Il medico che in corsia salva la vita ad un paziente, non stà PRODUCENDO, stà VIVENDO!
Ma l'impiegato che lavora in banca? Può sembrare strano, ma stà VIVENDO anche lui!
Tutto stà nel vedere la propria esistenza sotto un certo punto di vista. Ed ecco piegato a cosa serve la tecnologia e le innovazioni tecnologiche: a vedere in che direzione stai (stiamo) andando.
Ed è qui ch ruota il tutto: se vedi sfornare inutilità su inutilità allora ti viene il dubbio lecito del "SVEGLIA - LAVORO - PRODUCI - CONSUMA - CREPA".

Anche il medico produce caro mio, anche il medico, non ti credere. Ho un medico in famiglia, responsabile di un servizio di salute mentale, e ti posso assicurare che vedo i suoi database, vedo le sue cartelline, le circolari del servizio, e lui stesso mi confessa spesso di vivere una situazione frustrante perche' la sanità pubblica italiana lo fa lavorare molto piu' come manager che come medico. Il che, considerato che si diventa medici per vocazione, è abbastanza sconcertante.

La società occidentale si basa da piu' di un secolo sul culto del "PIL", del prodotto interno lordo, e chi non produce è un emarginato, nella migliore delle ipotesi un artista o un "originale". Nessuno puo' permettersi di non produrre senza ritrovarsi escluso.

E in questo senso vedo la tecnologia degli ultimi 50 anni non come il segno della direzione in cui andiamo, ma piuttosto come il bastone a la carota per evitare che a qualcuno venga in mente di far calare il PIL, di non tirare piu' il carretto.

La maggior parte di quello che ho in casa è superfluo. Robaccia che è entrata nella mia vita perche' spinta dalle voglie indotte dal tenore di vita occidentale. Ho un cellulare e odio i cellulari, ho la televisione e mi rendo conto che mi rende indolente, ho il regola basette ma non lo uso mai perche' vado dal barbiere, ho centinaia di VHS e due videoregistratori che non uso mai...

In compenso mi torturo l'anima, perche' vivo da sette anni a Milano e non posso piu' fare una cosa per me preziosissima, andare in bici quando e come mi pare, senza rovinarmi i polmoni o rischiare di essere investito, tanto che sto pensando di trasferirmi altrove quasi solo per quello.

E allora è piu' importante avere un cellulare alla moda con le ultime suonerie e un lavoro che mi permetta di comprarmelo, o andarsi a fare un giro in bici sulla costa, al mare?

exion
01-12-2002, 05.36.05
.

gemma
01-12-2002, 10.54.19
Esiste un equazione, secondo la quale quanto si ha è inversamente proporzionale a quanto si è

assolutamente vero.

ne mondo di oggi tutti tendono ad avere per compensare il vuoto interiore, diventa un gioco di compensazioni molto più profondo di quanto possa sembrare.
É addirittura diventato generale, poichè + o - tutti nello stesso popolo hanno almeno uno standard di beni, oggi ufficialmente riconosciuti come indispensabili, che altro non sono se non la compensazione di quel vuoto interiore, di quella parte della nostra coscienza a cui abbiamo, con il cosiddetto progresso, rinunciato

(F)

davlak
01-12-2002, 14.11.37
Originariamente inviato da exion

Cerchiamo disperatamente di capire come funziona il nostro ultimo-cellulare-appena-scartato-dalla-scatola-con-tutte-le-suonerie-del-mondo-e-che-fa-le-foto, e intanto ci sfugge completamente come funziona il mondo.

Non potevi essere + lineare e semplice!
(Y)
La cosa triste é che volenti o nolenti ci caschiamo tutti prima o poi nell'ingranaggio.
Se non lo fai sei fuori.
Non nel senso che non puoi vivere ugualmente, ma non puoi "convivere", "condividere" e non solo in senso spirituale...

Questa non vuole essere una tuonante condanna alla tecnologia (di cui, peraltro, in questo preciso istante, sto facendo uso) ma CERTAMENTE lo é nei riguardi della corsa sfrenata all'aggiornamento, al consumo insensato e superficiale, e al tempo "bruciato" (nonchè alle risorse intellettive)...

:(

darkchild
01-12-2002, 14.22.45
Originariamente inviato da gemma
Esiste un equazione, secondo la quale quanto si ha è inversamente proporzionale a quanto si è

assolutamente vero....
E io voglio sperara davvero che non sia così.....ma stiamo scherzando???
Ma che vuol dire???
Sembra quasi che si valuti una persona da quel che ha...a prescindere da quello che è...
Perchè bisogna fare una questione filosofica di qualsiasi cosa???
La tecnologià c'è...non vedo perchè bisognerebbe sfuggirle....
Ok...d'accordo a non esagerare....ma questo si dovrevve fare con tutto...dovrebbe essere un discorso sempre valido...
L'importante è usare e non "essere usati"

Terno
01-12-2002, 14.41.37
Originariamente inviato da davlak


La cosa triste é che volenti o nolenti ci caschiamo tutti prima o poi nell'ingranaggio.
Se non lo fai sei fuori.
Non nel senso che non puoi vivere ugualmente, ma non puoi "convivere", "condividere" e non solo in senso spirituale...


Sorry davlak, ma non condivido: SE VUOI, PUOI!
Mi permetto di annoiarti con alcuni episodi della mia vita: a 14 anni potevo avere il motorino, scelsi la bicicletta. A 15 anni potevo avere il computer, scelsi i LEGO. A 16 anni potevo avere il cellulare, scelsi di averlo a 18 anni.
Ho una casa con molte stanze, ma ho venduto quasi tutto (mobili, sedie, tavoli, divani, arredi) perchè mi davano un senso di inutilità. Ci sono rimasti la cucina, il televisore, il computer, 1 divano e i letti (materasso e rete!).

Poi, tutto dipende dalle tue scelte: se le fai a malincuore sarà più facile che ti pianga addosso perchè ti senti "diverso". Se sei consapevole di questi ingranaggi, probabilmente non puoi fermarli, ma puoi evitarli.

gemma
01-12-2002, 14.45.21
Originariamente inviato da Terno


Sorry davlak, ma non condivido: SE VUOI, PUOI!
Mi permetto di annoiarti con alcuni episodi della mia vita: a 14 anni potevo avere il motorino, scelsi la bicicletta. A 15 anni potevo avere il computer, scelsi i LEGO. A 16 anni potevo avere il cellulare, scelsi di averlo a 18 anni.

guardati attorno:
sei, purtroppo, una rarità

mi complimento :)

davlak
01-12-2002, 14.48.11
Originariamente inviato da Terno


Sorry davlak, ma non condivido: SE VUOI, PUOI!
Mi permetto di annoiarti con alcuni episodi della mia vita: a 14 anni potevo avere il motorino, scelsi la bicicletta. A 15 anni potevo avere il computer, scelsi i LEGO. A 16 anni potevo avere il cellulare, scelsi di averlo a 18 anni.
Ho una casa con molte stanze, ma ho venduto quasi tutto (mobili, sedie, tavoli, divani, arredi) perchè mi davano un senso di inutilità. Ci sono rimasti la cucina, il televisore, il computer, 1 divano e i letti (materasso e rete!).

Poi, tutto dipende dalle tue scelte: se le fai a malincuore sarà più facile che ti pianga addosso perchè ti senti "diverso". Se sei consapevole di questi ingranaggi, probabilmente non puoi fermarli, ma puoi evitarli.

Stiamo dicendo le stesse cose ;)
Ho comprato il mio primo PC a 45 anni, un anno fà, pensa te!

Ma ti assicuro che poi mi sono chiesto come avevo fatto ad andare avanti fino a quel momento (e parlo di lavoro, non di svago).

Purtroppo é così, e a mio avviso, il nodo della questione é un pò meno in superficie.

Pensare un mondo sena tecnologia é pura Utopia...ma cercare di tenerla a bada é un sano esercizio di igiene mentale.

:)

gemma
01-12-2002, 14.49.52
Originariamente inviato da darkchild

E io voglio sperara davvero che non sia così.....ma stiamo scherzando???
Ma che vuol dire???
Sembra quasi che si valuti una persona da quel che ha...a prescindere da quello che è...
Perchè bisogna fare una questione filosofica di qualsiasi cosa???
La tecnologià c'è...non vedo perchè bisognerebbe sfuggirle....
Ok...d'accordo a non esagerare....ma questo si dovrevve fare con tutto...dovrebbe essere un discorso sempre valido...
L'importante è usare e non "essere usati"

che ti piaccia o no è così, ma il mio è un discorso molto alto...
e non è questione di "valutare una persona per ciò che ha... a prescindere da ciò che è"

quello che una persona può essere oggi non è nemmeno un quinto di quello che una persona poteva essere trecento anni fa.

e non è nemmeno questione di sfuggire la tecnologia, (parlerei io che lavoro coi computers?)

non mi aspetto che il mio discorso venga capito, solo sentivo il bisogno di esprimerlo

(F)

darkchild
01-12-2002, 14.50.08
Originariamente inviato da gemma


guardati attorno:
sei, purtroppo, una rarità

mi complimento :)
Complimenti per cosa??
Se posso?? :p

gemma
01-12-2002, 14.55.03
Originariamente inviato da darkchild

Complimenti per cosa??
Se posso?? :p

per le scelte, per aver scelto di non avere tutto subito, di non aver preteso di avere, oggi come oggi i ragazzi (mi si passi il termine) vogliono la macchina ancor prima di avere la patente, vogliono il cellulare e non sanno scrivere...

mi sono spiegata?

(F)

darkchild
01-12-2002, 14.58.52
Originariamente inviato da gemma


che ti piaccia o no è così, ma il mio è un discorso molto alto...
e non è questione di "valutare una persona per ciò che ha... a prescindere da ciò che è"

quello che una persona può essere oggi non è nemmeno un quinto di quello che una persona poteva essere trecento anni fa.

e non è nemmeno questione di sfuggire la tecnologia, (parlerei io che lavoro coi computers?)

non mi aspetto che il mio discorso venga capito, solo sentivo il bisogno di esprimerlo

(F)
Sarò io che non arrivo così in alto...
Io comunque non la penso così...sorry
Scusa se ti ho quotato allora

darkchild
01-12-2002, 15.02.13
Originariamente inviato da gemma


per le scelte, per aver scelto di non avere tutto subito, di non aver preteso di avere, oggi come oggi i ragazzi (mi si passi il termine) vogliono la macchina ancor prima di avere la patente, vogliono il cellulare e non sanno scrivere...

mi sono spiegata?

(F)
Ok...ti sei spiegata...era chiaro anche prima credo...ma a me non sembrano tutte 'ste grandi scelte...tutto qui...
Le scelte che contano sono ben altre....


(F)

davlak
01-12-2002, 15.25.27
Originariamente inviato da darkchild

...ma a me non sembrano tutte 'ste grandi scelte...tutto qui...
Le scelte che contano sono ben altre....


Il problema é che fin quando parliamo di un teen ager...si può pure capire; interviene un sano desiderio di novità, la curiosità tipica dell'età...é pure giusto che a 18 anni si vada a caccia dell'ultimo grido in fatto di telefonini e sonerie e menate del genere, non mi sento di condannare un giovanissimo per questo.
Cavolo io a sedici anni ne ho smontati di motorini ! :p :D e non parliamo di macchine fotografiche e attrezzi sportivi :eek: ...

Io però quando cammino per le vie del centro incontro un sacco di coetanei o giù di lì che letteralmente sbavano intorno all'ultimo ritrovato di un qualsiasi tipo di apparecchio (non rimenziono i cellulari...ma sono un pò il simbolo di questo malcostume).

E che cavolo, e diamoci 'na calmata!

Faccismo un discorso terra-terra, invece di sperperare soldi in queste inutilities e amenità affini: ci sono un sacco di bancarelle di libri usati e vecchi, dove con 2 € ti porti via delle autentiche "perle"...o che sò io, musica? mostre? monumenti? musei?...insomma qualcosa che seriamente torni utile alla materia grigia, piuttosto che qualcosa che se la frigge, alla fin fine.

:)

davlak
01-12-2002, 15.27.43
molti amici mi chiedono "ma quando te la cambierai quella cabina telefonica che hai al posto del cellulare?"

(Nokia 6350 del 1999 n.d.r)

Ma perchè me lo dovrei cambiare? :grrr:

Funziona bene!

;)

gemma
01-12-2002, 16.20.32
Originariamente inviato da darkchild

Ok...ti sei spiegata...era chiaro anche prima credo...ma a me non sembrano tutte 'ste grandi scelte...tutto qui...
Le scelte che contano sono ben altre....


(F)

quali sono le scelte che contano, Dark?

e perchè non me lo racconti qui (http://windows.zdnet.it/forum/showthread.php?s=&threadid=40763&perpage=10&pagenumber=2) ?

gemma
01-12-2002, 16.21.52
Originariamente inviato da davlak


Il problema é che fin quando parliamo di un teen ager...si può pure capire; interviene un sano desiderio di novità, la curiosità tipica dell'età...é pure giusto che a 18 anni si vada a caccia dell'ultimo grido in fatto di telefonini e sonerie e menate del genere, non mi sento di condannare un giovanissimo per questo.


Io invece dico che è un viziato...

e ora linciatemi pure

(F)

davlak
01-12-2002, 16.32.10
Originariamente inviato da gemma


Io invece dico che è un viziato...

e ora linciatemi pure

(F)

Non ti lincerei mai! :p sennò chi mi insegna a usare tutti sti ammennicoli tipo trillian & c.?
:p

Non sono viziati, sono bombardati da messaggi che arrivano da tutte le direzioni e i messaggi glieli mandiamo noi + grandicelli.
Se ci diamo una calmata noi per primi, vedi come cambia il vento!

;) (F)

skizzo
01-12-2002, 21.54.49
già...in qualche modo, in qualche direzione, dobbiamo ridimensionarci ...anzi...DOVETE RIDIMENSIONARVI....perchè io faccio ancora parte dei fanciulli :D

exion
02-12-2002, 16.02.38
Vi riporto il testo di una canzone, secondo me bellissima, di Alain Souchon, cantante francese "socialmente impegnato".

Il testo è un po' ermetico, lo riconosco, ma lo trovo molto in linea con l'argomento del 3d.



Alain Souchon - Foule Sentimentale

Oh la la la vie en rose Oh la la la vie en rose
Le rose qu'on nous propose Il rosa con cui ci propongono
d'avoir les quantités d'choses di avere quella marea di cose
qui donnent envie d'autre chose. che da voglia di qualcosa d'altro.
Aïe, on nous fait croire Ahi, ci fanno credere
que le bonheur c'est d'avoir, che la felicità è avere,
de l'avoir plein nos armoires. di averne pieni gli armadi.
Dérisions de nous, dérisoires car... Ci deridono ma è derisorio perche'...

Foule sentimentale Folla sentimentale
On a soif d'idéal siamo assetati di ideali
Attirée par les étoiles, les voiles attratti dalle stelle, le vele
Que des choses pas commerciales solo cose non commerciali
Foule sentimentale Folla sentimentale
Il faut voir comme on nous parle Dovreste vedere come ci parlano
Comme on nous parle come ci parlano

Il se dégage Viene fuori
de ces cartons d'emballage da questi cartoni d'imballaggio
des gens lavés, hors d'usage della gente slavata, fuori uso
et tristes et sans aucun avantage. e triste senza nessun vantaggio.
On nous inflige Ci infliggono
des désirs qui nous affligent. dei desideri che ci affliggono.
On nous prend, faut pas déconner, Ci prendono, restiamo seri,
dès qu'on est né appena siamo nati
pour des cons alors qu'on est per degli imbecilli, mentre invece siamo...
Des...

Foule sentimentale Folla sentimentale
On a soif d'idéal siamo assetati di ideali
Attirée par les étoiles, les voiles attratti dalle stelle, le vele
Que des choses pas commerciales solo cose non commerciali
Foule sentimentale Folla sentimentale
Il faut voir comme on nous parle Dovreste vedere come ci parlano
Comme on nous parle come ci parlano


On nous... Claudia Schiffer Come ci.... Claudia Schiffer
On nous... Paul-Loup Sulitzer * Come ci... Paul-Loup Sulitzer *
Oh le mal qu'on peut nous faire Oh il male che possono farci
Et qui ravagea la moukère. ** e che devasto' la moukère.**
Du ciel dévale dal cielo precipita
un désir qui nous emballe: un desiderio che ci entusiasma:
pour demain nos enfants pâles per i nostri pallidi figli domani
un mieux, un rêve, un cheval qualcosa di meglio, un sogno, un cavallo.

Foule sentimentale Folla sentimentale
On a soif d'idéal siamo assetati di ideali
Attirée par les étoiles, les voiles attratti dalle stelle, le vele
Que des choses pas commerciales solo cose non commerciali
Foule sentimentale Folla sentimentale
Il faut voir comme on nous parle Dovreste vedere come ci parlano
Comme on nous parle come ci parlano



* Paul-Loup Sulitzer è una specie di Berlusconi d'oltralpe: un imprenditore, scrittore amico dei politici di destra, consulente finanziario, ma se possibile ancora piu' cinico e spregiudicato del nostro Silvio nazionale. Anche le loro vicende giudiziare per certi versi si assomigliano...

** intraducibile gioco di parole su di un ritornello per bambini di origine franco-algerina, qui probabilmente usato in riferimento all'uso dell'immagine della donna come oggetto mediatico

davlak
02-12-2002, 16.06.20
Bellissimo post, bellissime parole...

Non conosco l'autore, proverò su Winmx a trovare il pezzo.

Grazie! :)

exion
02-12-2002, 16.09.36
Su kazaa lo trovi sicuro :)

sarahkerrigan
02-12-2002, 17.42.03
Bellissima exion, grazie di averla postata!!

...poi è in francese!!!(F)




Ciao:)

cicciofriz
26-12-2002, 04.44.21
Forse è vero

non siamo tutti uguali

esistono due "razze", residui dell'evoluzione:
(perdonatemi questa fascistizzazione)

Il saggio e lo stolto

ma per carità non significa che il saggio è il matematico, il filosofo, il politico, il dottore, e lo stolto è il contadino, l'operaio, la base della piramide di cui qualcuno ha parlato, tantomeno che il saggio ha dato senso alla vita e lo stolto non lo cerca nemmeno

Semplicemente "lo stolto è quello che guarda la mano quando il saggio indica il cielo"

la differenza allora è lo sguardo.

La definizione di felicità invece mi sembra comune a tutti: "soddisfazione dei desideri", ma (Hannibal Lecter docet) "si desidera quello che si vede"




diverso il desiderio -> diverso il concetto di felicità


Riassumo
- il saggio desidera il cielo, non si cura degli oggetti materiali, non è felice nel possederli ma li utilizza per raggiungere il cielo
- lo stolto desidera la mano si cura solo di ciò che può sentire, con i cinque sensi, è felice nel possederli


Ovvero:
- lo stolto desidera essere alla moda, vuole il jeans firmato, vuole il cellulare ultima generazione, il pc da far invidia alla nasa, la macchina che sfreccia più di quella della formula1, il motorino con la marmitta più rumorosa di un boeing e non gle ne frega niente se la borsa sale o scende se silvio diventa imperatore d'italia o se aumenta l'inflazione
- il saggio si preoccupa di curare solo la sua mente non si preoccupa se oggi per andare a lavoro ha messo il jeans bucato l'importante è avere UN jeans, non gli interessa avere il cellulare ultima generazione, l'importante è che CHIAMI, non gli serve il coupè, basta che non resta a piedi


Conclusione:
non vi lascio la mia opinione perchè non mi sento di criticare le scelte altrui, così come io preferisco avere un bel libro e una tuta abibas qualcun altro preferisce avere un bel cellulare e un pantalone cavalli

cicciofriz
26-12-2002, 04.56.46
Originariamente inviato da davlak


La cosa triste é che volenti o nolenti ci caschiamo tutti prima o poi nell'ingranaggio.
Se non lo fai sei fuori.
Non nel senso che non puoi vivere ugualmente, ma non puoi "convivere", "condividere" e non solo in senso spirituale...



Spero proprio di no...

Marco Redaelli
26-12-2002, 13.27.52
bhe, Dav...

non sono cose necessarie ma non so se, abituati come siamo abituati, ne faremmo volentieri a meno... (io non ci riusirei)