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Visualizza versione completa : Berlusca & Co.


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Paco
02-10-2003, 14.49.33
Originariamente inviato da Skorpios



ROTFLOL :D :D (Y)







Anche per l'undicesimo comandamento...! :D

è stata dura la ricerca :D

Paco
02-10-2003, 14.51.43
Originariamente inviato da JMass


Per forza, nemmeno oggi l'hanno arrestato!
:D

Magnifico :D

Giorgio Drudi
02-10-2003, 21.05.52
Originariamente inviato da Paco


purtroppo sì, ma di una sola parte :D

Quella dei ladri di Pesaro " di giorno litigano e di notte vanno insieme a rubare" :D
ciao Paco

Paco
03-10-2003, 07.11.00
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Quella dei ladri di Pesaro " di giorno litigano e di notte vanno insieme a rubare" :D
ciao Paco

non ci credo :p

Giorgio Drudi
03-10-2003, 13.50.57
Originariamente inviato da Paco


non ci credo :p
Eppure...guarda che pensioncine si riservano e che stipendi e che previlegi economici....poi rileggiti i giornali a partire dagli anni 60....poi informati sul parlamento europeo e guarda quanto hanno concesso a se stessi...poi scorri le pagine dei giornali dal 60 in poi...dopodichè puoi anche continuare a dire che il sole gira attorno alla terra... .
Ma perchè la parola trasparenza fa tanra paura a tutti costoro?
Ciao Paco...:)

Paco
03-10-2003, 13.57.46
Originariamente inviato da Giorgio Drudi

Eppure...guarda che pensioncine si riservano e che stipendi e che previlegi economici....poi rileggiti i giornali a partire dagli anni 60....poi informati sul parlamento europeo e guarda quanto hanno concesso a se stessi...poi scorri le pagine dei giornali dal 60 in poi...dopodichè puoi anche continuare a dire che il sole gira attorno alla terra... .
Ma perchè la parola trasparenza fa tanra paura a tutti costoro?
Ciao Paco...:)

Aspè...troppo da leggere :p
La posizione di un politico non è gradevole a mio avviso. Hanno bisogno di certe protezioni nel limite della legalità o no? Sono sempre persone esposte, che si mettono in gioco tutti i giorni.
Ciao Giorgio

jannaz
03-10-2003, 14.47.35
Originariamente inviato da Paco


Aspè...troppo da leggere :p
La posizione di un politico non è gradevole a mio avviso. Hanno bisogno di certe protezioni nel limite della legalità o no? Sono sempre persone esposte, che si mettono in gioco tutti i giorni.
Ciao Giorgio

si ma qui la trasparenza e' quella di una palude.
Berlusca e' piduista e strano caso con telekomserbia sta saltando fuori proprio la p2.

JaNnAz

Stalker
03-10-2003, 15.12.45
Originariamente inviato da jannaz


si ma qui la trasparenza e' quella di una palude.
Berlusca e' piduista e strano caso con telekomserbia sta saltando fuori proprio la p2.

JaNnAz

Approposito... ;) Non so se l'avete gia' messo...

http://www.repubblica.it/2003/i/sezioni/politica/gelli/gelli/gelli.html

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"Giustizia, tv, ordine pubblico
è finita proprio come dicevo io"
dal nostro inviato CONCITA DE GREGORIO



AREZZO - Son soddisfazioni, arrivare indenni a quell'età e godersi il copyright. "Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa". Tutto nel piano di Rinascita, che preveggenza. Tutto in quelle carte sequestrate qui a villa Wanda ventidue anni fa: 962 affiliati alla Loggia. C'erano militari, magistrati, politici, imprenditori, giornalisti. C'era l'attuale presidente del Consiglio, il suo nuovo braccio destro al partito Cicchitto: allora erano socialisti.

Chi ha condiviso quel progetto è oggi alla guida del paese. "Se le radici sono buone la pianta germoglia. Ma questo è un fatto che non ha più niente a che vedere con me". Niente, certo. Difatti quando parla di Berlusconi e di Cicchitto, di Fini di Costanzo e di Cossiga lo fa con la benevolenza lieve che si riserva ai ricordi di una stagione propizia. Sempre con una frase, però, con una parola che li fissa senza errore ad un'origine precisa della storia.

Quel che rende Licio Gelli ancora spaventosamente potente è la memoria. Lo si capisce dopo la prima mezz'ora di conversazione, atterrisce dopo due. Il Venerabile maestro della Loggia Propaganda 2 è in grado di ricordare l'indirizzo completo di numero civico della prima casa romana di Giorgio Almirante, l'abito che indossava la sua prima moglie quel giorno che gli fece visita a Natale, i nomi dei tre figli di Attilio Piccioni e da lì ricostruire nel dettaglio il caso Montesi che vide coinvolto uno dei tre, ricorda il numero di conto corrente su cui fece quel certo bonifico un giorno di sessant'anni fa, la targa della camionetta di quando era ufficiale di collegamento col comando nazista, quante volte esattamente ha incontrato Silvio Berlusconi e in che anni in che mesi in che giorni, come si chiamava il segretario di Giovanni Leone a cui consegnò la cartella coi 58 punti del piano R, che macchina guidava, se a Roma c'era il sole quella mattina e chi incontrò prima di arrivare a destinazione, che cosa gli disse, cosa quello rispose.
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Questo di ogni giorno dei suoi 84 anni di vita, attualmente archiviata in 33 faldoni al primo piano di villa Wanda, dietro a una porta invisibile a scomparsa. "Ogni sera, sempre, ho scritto un appunto del giorno. Per il momento per fortuna non mi servono, perché ricordo tutto. Però sono tranquillo, gli appunti sono lì".

Il potere della memoria, ecco. Il resto è coreografia: il parco della villa che sembra il giardino di Bomarzo, con le statue le fontane i mostri, la villa in fondo a un sentiero di ghiaia dietro a un convento, le stanze con le pareti foderate di seta, i soffitti bassi di legno scuro, elefanti di porcellana che reggono i telefoni rossi, divani di cuoio da due da tre da sette posti, di velluto blu, di raso rosa, a elle e a emiciclo, icone russe, madonne italiane, guerrieri d'argento, pupi, porcellane danesi, un vittoriano buio con le imposte chiuse al sole di settembre, scale, studi, studioli, sale d'attesa coi vassoi d'argento pieni di caramelle al limone. Ma lei vive qui da solo?. "Sì certo solo". E questi rumori, le ombre dietro le porte di vetro colorato? "La servitù".

Commendatore, gli sussurra una segretaria pallida porgendogli un biglietto: una visita. "Mi scusi, mi consente di assentarmi un attimo? E' un vecchio amico".

Gelli è in piena attività. Riceve in tre uffici: a Pistoia, a Montecatini, a Roma. Oltre che in villa, naturalmente, ma fino ad Arezzo si spingono gli intimi. Dedica ad ogni città un giorno della settimana. A Pistoia il venerdì, di solito. A Roma viene il mercoledì, e scende ancora all'Excelsior. Le liste d'attesa per incontrarlo sono di circa dodici giorni, ma dipende. Per alcuni il rito è abbreviato. Al telefono coi suoi segretari si è pregati di chiamarlo "lo zio": "La regola numero uno è non fare mai nomi - insiste l'ultimo di una serie di intermediari - Lei non dica niente, né chi la manda né perché. La richiameranno. Quando poi lo incontra vedrà: è una persona squisita. Solo: non gli parli di politica". Di poesia, vorrebbe si parlasse: perché Licio Gelli da quando ha ufficialmente smesso di lavorare alla trasformazione dell'Italia in un Paese "ordinato secondo i criteri del merito e della gerarchia", come lui dice, "per l'esclusivo bene del popolo" ha preso a scrivere libri di poesia, ovviamente premiati di norma con coppe e medaglie, gli "amici" nel '96 lo hanno anche candidato al Nobel.

"Vorrei scivolare dolcemente nell'oblio. Vedo che il mio nome compare anche nelle parole crociate, e ne soffro. Vorrei che di me come Venerabile maestro non si parlasse più. Siamo stati sottoposti a un massacro. Pensi a Carmelo Spagnolo, procuratore generale di Roma, pensi a Stammati che tentò di uccidersi. E' stata una gogna in confronto alla quale le conseguenze di Mani Pulite sono una sciocchezza. In fondo Mani pulite è stata solo una faccenda di corna. Lei crede che la corruzione sia scomparsa? Non vede che è ovunque, peggio di prima? Prima si prendeva facciamo il 3 per cento, ora il 10. Io non ho mai fatto niente di illegale né di illecito. Sono stato assolto da tutto. Le mie mani, eccole, sono nette di oro e di sangue".

Assolto da tutto non è vero, dev'essere per questo che lo ripete tre volte e s'indurisce. Indossa un abito principe di Galles, cravatta di seta, catena d'oro al taschino, occhiali con montatura leggerissima, all'anulare la fede e un grosso anello con stemma. Questo avrebbe detto dunque a Montecatini, a quel convegno a cui l'hanno invitata e poi non è andato? Dicono che Andreotti l'abbia chiamata per dissuaderla. "E' una sciocchezza. Andreotti non è uomo da fare un gesto simile. Si vede che lei non lo conosce".

Stalker
03-10-2003, 15.13.24
Senz'altro lei lo conosce meglio. "Se Andreotti fosse un'azione avrebbe sul mercato mondiale centinaia di compratori. E' un uomo di grandissimo valore politico". Come molti della sua generazione. "Molti, non tutti. Cossiga certamente. Non Forlani, non aveva spina dorsale. Naturalmente Almirante, eravamo molto amici, siamo stati nella Repubblica sociale insieme. L'ho finanziato due volte: la seconda per Fini. Prometteva molto, Fini. Da un paio d'anni si è come appannato". Forse un po' schiacciato dalla personalità di Berlusconi. "Può darsi. Berlusconi è un uomo fuori dal comune. Ricordo bene che già allora, ai tempi dei nostri primi incontri, aveva questa caratteristica: sapeva realizzare i suoi progetti. Un uomo del fare. Di questo c'è bisogno in Italia: non di parole, di azioni".


Vi sentite ancora? "Che domanda impertinente. Piuttosto. L'editore Dino, lo conosce?, ha appena ripubblicato il mio primo libro: Fuoco! E' stata la mia opera più sofferta, anche perché ha coinciso con la morte di mio fratello nella nostra guerra di Spagna. E' un edizione pregiata a tiratura limitata, porta in copertina il mio bassorilievo in argento. Ci sono due altri solo autori in questo catalogo: il Santo padre, e Silvio Berlusconi". Anche Berlusconi col bassorilievo d'argento? "Certo, guardi". Il titolo dell'opera è "Cultura e valori di una società globalizzata". Pensa che Berlusconi abbia saputo scegliere con accortezza i suoi collaboratori? "Credo che in questa ultima fase si senta assediato. E' circondato da persone che pensano al "dopo". Non si fida, e fa bene.

E' stato giusto bonificare il partito, affidarlo a un uomo come Cicchitto. Cicchitto lo conosco bene: è bravo, preparato". Il coordinatore sarebbe Bondi in realtà. "Sì, d'accordo. Credo che anche Bondi sia preparato. E' uno che viene dalla disciplina di partito". Comunista. "Non importa. Quello che conta è la disciplina e il rispetto della gerarchia". Ha visto il progetto di riordino del sistema televisivo? "Sì, buono". E la riforma della giustizia? "Ho sentito che quel Cordova ha detto: ma questo è il piano di Gelli. E dunque?

L'avevo messo per scritto trent'anni fa cosa fosse necessario fare. Leone mi chiese un parere, gli mandai uno schema in 58 punti per il tramite del suo segretario Valentino. Pensa che chi voglia assaltare il comando consegni il piano al generale nemico, o al ministro dell'Interno? Ma comunque non è di questo che vogliamo parlare, no? Vuole anche lei avere i materiali per scrivere una mia biografia? Arriva tardi: ho già completato il lavoro con uno scrittore di gran fama". Su una poltrona è appoggiato l'ultimo libro di Roberto Gervaso. La scrive con Gervaso? "Ma no, ci vuole una persona estranea ai fatti. Se vuole le mostro lo scaffale con le opere che mi riguardano, le ho catalogate: sono 344". Certo: il burattinaio è un soggetto affascinante. "Andò così: venne Costanzo a intervistarmi per il Corriere della sera. Dopo due ore di conversazione mi chiese: lei cosa voleva fare da piccolo. E io: il burattinaio. Meglio fare il burattinaio che il burattino, non le pare?".

Sembra che ce ne siano diversi di burattinai in giro ultimamente. "Il burattinaio è sempre uno, non ce ne possono essere diversi". E adesso chi è? "Adesso? Questa è una classe politica molto modesta, mediocre. Sono tutti ricattabili". Tutti? Mettiamo: Bossi. "Bossi si è creato la sua fortezza con la Padania, ha portato 80 parlamentari è stato bravo. Ma aveva molti debiti... Per risollevare il Paese servono soldi, non proclami. Ho sentito che Berlusconi ha invitato gli americani a investire in Italia: ha fatto bene, se qualcuno abbocca?

Ma la situazione è molto seria. L'economia va malissimo, l'Europa è stata una sventura. Non abolire le barriere, bisognava: moltiplicarle. Fare la spesa è diventato un problema, il popolo è scontento. Serve un progetto preciso". Per la Rinascita del Paese. "Certo". C'è il suo: certo forse i 900 affiliati alla P2 erano pochi. "Ma cosa dice, novecento persone sono anche troppe. Ne bastano molte meno". Allora quelle che ci sono ancora bastano, tolti i pentiti. "Nessuno si è pentito. Pentiti? A chi si riferisce? Costanzo, forse. L'unico. Con tutto quello che ho fatto per lui. Guardi: io non devo niente a nessuno ma tutti quelli che ho incontrato devono qualcosa a me. Ci sono dei ribelli a cui ho salvato la vita, ancora oggi quando mi incontrano mi abbracciano". Ribelli? "Sì, i ribelli che stavano sulle montagne, in tempo di guerra. Io ero ufficiale di collegamento fra il comando tedesco e quello italiano. Ne ho salvati tanti". Intende partigiani. "Li chiami come crede. Eravamo su fronti opposti, ma quando sei di fronte ad un amico non c'è divisa che conti.

L'amicizia, la fedeltà ad un amico viene prima di ogni cosa". L'amicizia, sì. La rete. Cossiga l'ha citata giorni fa, in un'intervista. Ha detto: chiedete a Gelli cosa pensava di Moro. "Da Moro andai a portare le credenziali quando ero console per un paese sudamericano. Mi disse: lei viene in nome di una dittatura, l'Italia è una democrazia. Mi spiegò che la democrazia è come un piatto di fagioli: per cucinarli bisogna avere molta pazienza, disse, e io gli risposi ?stia attento che i suoi fagioli non restino senz'acqua, ministro'". Anche in questo caso tragicamente profetico, per così dire. Lei cosa avrebbe fatto, potendo, per salvare Moro? "Non avrei fatto niente. Era stato fascista in gioventù, come Fanfani del resto, ma poi era diventato troppo diverso da noi. Lei ha visto il film sul delitto Moro?" Quello di Bellocchio? "No, l'altro. Quello tratto dal libro di Flamigni.

Ma le pare che si possa immaginare un agente dei servizi segreti che con un impermeabile bianco va a controllare sulla scena del delitto se è tutto andato secondo i piani?". Gli agenti dei servizi sono più prudenti? "Lei conosce Cossiga? Proprio una bravissima persona. E poi un uomo così colto, uno capace di conversare in tedesco. Un uomo puro, un animo limpido. Dopo la morte di mia moglie mi mandò un biglietto: "Ti sono vicino nel tuo primo Natale senza di lei", capisce che pensiero? Vorrebbe farmi una cortesia? Se lo incontra, vuole porgergli i miei ricordi, e i miei saluti?".


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Stalker
03-10-2003, 15.19.15
Ho visto che ne aveva accennato Carletto... ;)

Lello
04-10-2003, 08.39.09
Il Dossier di Repubblica e le nuove prove sulla macchinazione ad opera di Servizi Segreti (o ex faccendieri dei servizi mai dimessi) e la P2


http://www.repubblica.it/speciale/2003/telekomserbia/images/copertina.jpg


http://www.repubblica.it/speciale/2003/telekomserbia/index.html


La grande trappola

L'uomo chiave della Grande Trappola organizzata in Commissione Telekom, contro Prodi, Fassino e Dini, è stato, almeno fino al 1993, un "collaboratore del Sismi", il servizio segreto militare. Si chiama Antonio Volpe. È uno spione "frammassone" specializzato nel ramo disinformazione. Muove lui, dunque, le fila di un affaire che, di giorno in giorno, ravviva il suo disegno, portandone alla luce il canovaccio, gli interpreti, gli sceneggiatori, le variazioni falsarie che ne truccano la genesi e ne confondono il percorso, le omissioni del presidente della commissione Enzo Trantino o di Palazzo Chigi (o, insieme, di Palazzo Chigi e di Trantino).
.....continua qui.......... (http://www.repubblica.it/2003/i/sezioni/politica/telekomserbia3/lungo/lungo.html)

Giorgio Drudi
04-10-2003, 10.24.01
Repubblica non è l'organo della verità...fu proprio Repubblica comunque ad aprire il "dossier" Telecom.
E' ormai evidente a tutti che fu pagato un prezzo esagerato e sostenere che fu "beneficenza politica" è una prepotenza ideologica, nessuno sarà convinto che quell'operazione fu un operazione legittima... neanche quelli che la sostengono... e questo è il lato peggiore...
Ciao a tutti

Giorgio Drudi
04-10-2003, 10.43.24
[QUOTE]Originariamente inviato da Paco


Aspè...troppo da leggere :p
La posizione di un politico non è gradevole a mio avviso.

E' per questo che quando vincono un confronto elettorale sprizzano soddisfazione da tutti i pori; se avessero uno spirito di servizio ed intendessero veramente cercare di risolvere i problemi della gente non lo farebbero. Fanno di tutto per rendersela gradevole e solo in questo riescono e si accordano coi nemici giurati. In realtà entrano a fare parte di una CORTE

Hanno bisogno di certe protezioni nel limite della legalità o no? Sono sempre persone esposte, che si mettono in gioco tutti i giorni.

]Protezione contro cosa... solo contro gli SCANDALI che regolarmente esplodono... in questi tre anni non si è fatto che parlare dello scandalo Sme e poi della Telecom... e i loro botoli ringhiosi a difenderli da ciò che è indifendibile Credi poi che i fatti emersi siano tutti i fatti?
METTONO IN GIOCO NOI TUTTI I GIORNI

Ciao Giorgio

Dovremmo essere uniti, noi persone comuni, a pretendere TRASPARENZA su tutto...ma è un pò come nel mondo del calcio: al tifoso non importa se si fanno carte false. Tifosi aizzati gli uni contro gli altri ogni giorno ad arte cinicamente...mandati a fare la guerra con la bandiera della pace

Ciao Paco

Paco
04-10-2003, 13.08.40
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Repubblica non è l'organo della verità...fu proprio Repubblica comunque ad aprire il "dossier" Telecom.
E' ormai evidente a tutti che fu pagato un prezzo esagerato e sostenere che fu "beneficenza politica" è una prepotenza ideologica, nessuno sarà convinto che quell'operazione fu un operazione legittima... neanche quelli che la sostengono... e questo è il lato peggiore...
Ciao a tutti

Su 5 acquisti uno è andato male, se fa per dire. Solo perchè era pubblica è obbligatorio che i politici ci abbiano mangiato sopra? :rolleyes:

Paco
04-10-2003, 13.11.57
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
[QUOTE]Originariamente inviato da Paco


Aspè...troppo da leggere :p
La posizione di un politico non è gradevole a mio avviso.

E' per questo che quando vincono un confronto elettorale sprizzano soddisfazione da tutti i pori; se avessero uno spirito di servizio ed intendessero veramente cercare di risolvere i problemi della gente non lo farebbero. Fanno di tutto per rendersela gradevole e solo in questo riescono e si accordano coi nemici giurati. In realtà entrano a fare parte di una CORTE

Hanno bisogno di certe protezioni nel limite della legalità o no? Sono sempre persone esposte, che si mettono in gioco tutti i giorni.

]Protezione contro cosa... solo contro gli SCANDALI che regolarmente esplodono... in questi tre anni non si è fatto che parlare dello scandalo Sme e poi della Telecom... e i loro botoli ringhiosi a difenderli da ciò che è indifendibile Credi poi che i fatti emersi siano tutti i fatti?
METTONO IN GIOCO NOI TUTTI I GIORNI

Ciao Giorgio

Dovremmo essere uniti, noi persone comuni, a pretendere TRASPARENZA su tutto...ma è un pò come nel mondo del calcio: al tifoso non importa se si fanno carte false. Tifosi aizzati gli uni contro gli altri ogni giorno ad arte cinicamente...mandati a fare la guerra con la bandiera della pace

Ciao Paco

Non sono un tifoso, a me interessa la politica e non le poltrone. Mentre si fanno la guerra per le poltrone qualcuno sotto di loro lavora e si fa in quattro per tutto il paese. Le tifoserie sono venute fuori perchè al governo non c'è un politico, c'è un populista e basta.

Ciao Giorgio

afterhours
04-10-2003, 13.17.57
fonte repubblica.it

Manifestazioni inattese alla vigilia dell'incontro europeo
In cinquanta davanti alla sede romana di Forza Italia
Disobbedienti contro il vertice Ue
letame sotto casa di Berlusconi
La polizia è intervenuta, identificati alcuni degli autori:
sarebbero esponenti dei centri sociali e un consigliere comunale

La scena davanti casa di Berlusconi

ROMA - Beffa dei Disobbedienti di fronte alla residenza romana di Silvio Berlusconi. Questo pomeriggio una cinquantina di persone ha protestato davanti a Palazzo Grazioli, in via del Plebiscito a Roma, sede anche della presidenza di Forza Italia, gettando tre bidoni di letame davanti all'ingresso.

Il gruppo è arrivato di fronte al palazzo gridando slogan e innalzando uno striscione con la scritta "Sfrattiamo Berlusconi dall'Europa". Gli agenti di guardia non hanno fatto in tempo a fermare il lancio di letame (tre bidoni, due da cinquanta litri e uno da trenta) e solo quando il danno era fatto sono arrivati rinforzi in tenuta antisommossa.

I Disobbedienti hanno avuto però il tempo di allontanarsi senza troppa fretta verso Largo Argentina, mentre il traffico nella zona andava in tilt. Si temono altre sortite ed è aumentata la sorveglianza verso altri possibili obiettivi. In particolare, due volanti della polizia sono state subito mandate in piazza Colonna a difesa di Montecitorio.

Il gruppo ha spiegato le ragioni della protesta in una lettera inviata "alla signora società civile europea che domani contesterà la conferenza intergovenativa europea". Un volantino che si conclude con una richiesta di scuse alla "signora società civile europea" per "l'aria pesante che abbiamo provocato al centro della città". "Lo abbiamo fatto - spiegano i Disobbedienti - solo per coprire un po' quell'altro tanfo che emana dai palazzi del regime. Ed anche per fare capire a te, a noi, a tutti che niente è impossibile e che per Silvio è veramente nella m...".
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Infine un post scriptum: "Detto fra noi, è proprio la casa di uno s...". Firmato: "Disobbedienti a caccia di nuovi profumi, dai dintorni della conferenza dei potenti, 3 0ttobre Roma Pianeta Terra"

La Digos di Roma avrebbe già identificato alcuni degli autori del gesto. Tra questi figurano esponenti di noti centri sociali della capitale, il leader dei Disobbedienti romani Guido Lutrario e anche il consigliere comunale Nunzio D'Erme, delegato del sindaco Veltroni per la "partecipazione democratica e il bilancio partecipato". D'Erme, 42 anni, anche lui esponente dei centri sociali, è stato eletto come indipendente nelle liste di Prc. Tra i promotori del centro sociale "Corto Circuito", è alla sua seconda consiliatura.
(3 ottobre 2003)

http://www.repubblica.it/2003/i/sezioni/esteri/verticeroma/letameberl/ap_4214117_180526.jpg

afterhours
04-10-2003, 13.20.57
fonte triburibelli.org

4 Ottobre 2003

* Ore 12.50 - Carica all'altezza di metro S.Paolo con conseguente caccia all'uomo nella zona . Il corteo che si e' mosso dalla piazza tematica sul precariato all'altezza di metro S.Paolo dopo alcuni momenti di tensione con le forze dell'ordine e' stato caricato della Guardia di Finanza poi supportata dalla Polizia.Dopo la carica si e' scatenata la caccia all'uomo nella intetra zona con scene di violenza gratuita anche da parte di agenti in borghese.Un manifestante minacciato con una pistola alla tempia, una altro inseguito con la motocicletta sui marciapiedi. Ad ora si contano 3 fermi.
* Ore 12.40 - Scontri a san Paolo (vicinanze Manzoni) con lancio di lacrimoggeni , cassonetti in fiamme e diversi fermi da parte delle forze del'ordine . Mentre giungono notizie che le forze dell'ordine avrebbero bloccato la partenza dei treni da Napoli
* Ore 12.05 - azione contro la Adecco ( agenzia di lavoro interinale ) sempre su Viale Marconi, in frantumi le vetrate e danneggiati i locali della stessa.
* Ore 11.58 - Oltre 1000 i disobbedienti su viale marconi in questo momento. in azioni a macchia di leopardo
* Ore 11.36 - Inizia il blocco stradale su Viale Marconi sul posto circa 400 disobbedienti che hanno bloccato il traffico su una delle principali strade della citta'
* Ore 10.35 - Iniziano le prime cariche della polizia davanti Palazzo Chigi durante una Azione da parte di disobbedienti che hanno lanciato centinaia di rotoli di carta igenica contro il palazzo e le " forze dell'ordine " . Altra azione in corso sempre nelle vicinanze di palazzo Chigi è uno spinello di massa , contro la nuova proposta di legge represiva di Fini sulle droghe.
* Ore 10.00 - EUR sono strade chiuse tutte le strade principali, elicotteri sorvolano la zona ,

Giorgio Drudi
04-10-2003, 15.08.45
Originariamente inviato da Paco


Non sono un tifoso, a me interessa la politica e non le poltrone. Mentre si fanno la guerra per le poltrone qualcuno sotto di loro lavora e si fa in quattro per tutto il paese. Le tifoserie sono venute fuori perchè al governo non c'è un politico, c'è un populista e basta.

Ciao Giorgio

C'è uno votato ed eletto secondo le regole democratiche ed il giudizio su quanto fa e dice lo daremo "noi tutti elettori".
E' finito il tempo dei golpe, delle dittature, delle ideologie,
dei nostalgici di destra e di sinistra; è finito nelle coscienze di molti... .

LA POLITICA E' MORTA

Ciao Paco

Giorgio Drudi
04-10-2003, 15.12.40
Originariamente inviato da Paco


Su 5 acquisti uno è andato male, se fa per dire. Solo perchè era pubblica è obbligatorio che i politici ci abbiano mangiato sopra? :rolleyes:

Ci sono molti modi di mangiarci sopra.
Ciao Paco

Paco
04-10-2003, 21.17.23
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


C'è uno votato ed eletto secondo le regole democratiche ed il giudizio su quanto fa e dice lo daremo "noi tutti elettori".
E' finito il tempo dei golpe, delle dittature, delle ideologie,
dei nostalgici di destra e di sinistra; è finito nelle coscienze di molti... .

LA POLITICA E' MORTA

Ciao Paco

Chi ha detto che la nostra sia una vera democrazia? Ci sono ancora dei difetti...e con questo governo non li risolveremo...anzi!

Paco
04-10-2003, 21.18.27
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Ci sono molti modi di mangiarci sopra.
Ciao Paco

Intanto qualcuno deve spiegare la montatura Igor Marini, ma nessuno lo farà. (S)

Ciao Giorgio

Stalker
07-10-2003, 20.55.37
Un plauso a Fini (Y)

Fini apre agli immigrati
"Tempi maturi per il voto"



ROMA - Gianfranco Fini apre al diritto di voto agli immigrati e provoca un'immediata levata di scudi da parte della Lega che arriva a minacciare addirittura la caduta del governo e il voto anticipato. Così, subito dopo aver fatto quadrato sulle pensioni, la maggioranza si trova ad affrontare un tema scottante come quello degli extracomunitari. Tema che sia Alleanza nazionale che il Carroccio si sono sempre contesi come bandiera.

L'apertura del vicepremier arriva inaspettata durante un convegno sull'immigrazione promosso dal Cnel. Fini mette sul piatto due proposte pesanti, ancora più pesanti se si tiene conto che l'attuale legge che regole i flussi migratori porta la sua firma (oltre a quella di Umberto Bossi). La prima: "Sono maturi i tempi per discutere dei diritti al voto per gli immigrati almeno in sede amministrativa". La seconda riguarda le quote di ingresso: "Non è escluso affatto che in futuro, anche tra qualche mese, si faccia a meno del meccanismo nazionale delle quote di ingresso".

Parole che risuonano un paio d'ore nel Palazzo prima che la Lega realizzi che il messaggio di Fini è devastante. E così il capogruppo alla Camera del Carroccio Alessandro Cè rilascia una dichiarazione altrettanto devastante: "Mi auguro che Fini non sia in cerca di visibilità per andare a elezioni anticipate. E' un'ipotesi che non converrebbe nè ad An nè all'Udc".
"Le dichiarazioni di Fini - continua Cè - ma anche quelle di alcuni esponenti dell'Udc, sono poco sagge, fanno casino e rumore, l'esito finale può essere disastroso".
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Il presidente dei deputati della Lega ribadisce che il suo partito è "contrario al voto per gli immigrati" e consiglia al vicepremier -"di leggere l'articolo 48 della Costituzione, dove è scritto che il voto è solo per i cittadini, in questo caso i cittadini italiani".

Stessa linea quella di Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie del Carroccio. Il vicepresidente del Senato si dice "sconcertato" dalle parole di Fini. "Di diritto di voto agli immigrati non se ne parla proprio - dice - E' un'ipotesi che non prendiamo neppure in considerazione".

Calderoli difende anche il meccanismo delle quote, "una questione di qualità più che di quantità. Vorrei ricordare che dalle quote di ingresso devono essere detratti tutti quegli extracomunitari che hanno beneficiato della regolarizzazione. L'ipotesi di eliminare le quote non è proprio all'ordine del giorno". Calderoli sottolinea inoltre che queste considerazioni "sono pensieri di Fini e solo di Fini, non certo della Casa delle libertà".

In serata lo stesso Fini torna sull'argomento e ribadisce la sua posizione diffondendo una nota ufficiale usando le stesse parole del pomeriggio e dice di augurarsi che la Lega "dimostri di essere cosciente" del fatto che "non avere la nazionalità italiana non può voler dire essere cittadini di serie B".

Ma Fini non ha certamente mancato di difendere la legge con il suo nome e ha detto che grazie a essa "gli immigrati regolari sono cresciuti e i clandestini sono diminuiti". "C'erano non meno di un milione di cittadini extracomunitari sul territorio nazionale senza garanzie, diritti, cittadinanza. Intervenire - ha detto - era una responsabilità morale". Per Fini la legge "ha raggiunto l'obiettivo prefissato, quello di bonificare una palude: garantisce solidarietà e legalità".

Ma mentre la Lega fa quadrato, l'idea di Fini trova l'appoggio dei centristi della maggioranza. Carlo Giovanardi, ministro per i Rapporti con il Parlamento, definisce "condivisibile" l'intervento del vicepremier.
"Fermo restando che bisogna passare per una legge costituzionale, io ho sempre sostenuto - afferma il ministro interpellato dai cronisti - che gente che vive, lavora, paga le tasse in un paese deve essere coinvolto nell'amministrazione e nella vita del paese che lo ospita".

E anche dall'opposizione si levano voci favorevoli. "Fini, per coerenza, appoggi la richiesta del gruppo Ds in commissione Affari costituzionali di mettere all'ordine del giorno la legge Turco-Violante che prevede la possibilità di riconoscere l'elettorato attivo e passivo ai cittadini stranieri residenti in Italia da cinque anni", dice Livia Turco.


http://www.repubblica.it/2003/j/sezioni/politica/immigrazione/immigrazione/immigrazione.html



http://www.repubblica.it/2003/j/sezioni/politica/immigrazione/immigrazione/lapr_4223084_165656.jpg

Paco
07-10-2003, 21.59.09
Pienamente daccordo con Fini, tranne quando parla della sua legge su cui avrei da ridire. É molto chiaro che a destra sono stanchi della Lega e delle esternazioni di certi esponenti. (Y)

Giorgio Drudi
07-10-2003, 22.28.07
Originariamente inviato da afterhours
fonte repubblica.it

Manifestazioni inattese alla vigilia dell'incontro europeo
In cinquanta davanti alla sede romana di Forza Italia
Disobbedienti contro il vertice Ue
letame sotto casa di Berlusconi
La polizia è intervenuta, identificati alcuni degli autori:
sarebbero esponenti dei centri sociali e un consigliere comunale

La scena davanti casa di Berlusconi

ROMA - Beffa dei Disobbedienti di fronte alla residenza romana di Silvio Berlusconi. Questo pomeriggio una cinquantina di persone ha protestato davanti a Palazzo Grazioli, in via del Plebiscito a Roma, sede anche della presidenza di Forza Italia, gettando tre bidoni di letame davanti all'ingresso.

Il gruppo è arrivato di fronte al palazzo gridando slogan e innalzando uno striscione con la scritta "Sfrattiamo Berlusconi dall'Europa". Gli agenti di guardia non hanno fatto in tempo a fermare il lancio di letame (tre bidoni, due da cinquanta litri e uno da trenta) e solo quando il danno era fatto sono arrivati rinforzi in tenuta antisommossa.

I Disobbedienti hanno avuto però il tempo di allontanarsi senza troppa fretta verso Largo Argentina, mentre il traffico nella zona andava in tilt. Si temono altre sortite ed è aumentata la sorveglianza verso altri possibili obiettivi. In particolare, due volanti della polizia sono state subito mandate in piazza Colonna a difesa di Montecitorio.

Il gruppo ha spiegato le ragioni della protesta in una lettera inviata "alla signora società civile europea che domani contesterà la conferenza intergovenativa europea". Un volantino che si conclude con una richiesta di scuse alla "signora società civile europea" per "l'aria pesante che abbiamo provocato al centro della città". "Lo abbiamo fatto - spiegano i Disobbedienti - solo per coprire un po' quell'altro tanfo che emana dai palazzi del regime. Ed anche per fare capire a te, a noi, a tutti che niente è impossibile e che per Silvio è veramente nella m...".
- Pubblicità -

Infine un post scriptum: "Detto fra noi, è proprio la casa di uno s...". Firmato: "Disobbedienti a caccia di nuovi profumi, dai dintorni della conferenza dei potenti, 3 0ttobre Roma Pianeta Terra"

La Digos di Roma avrebbe già identificato alcuni degli autori del gesto. Tra questi figurano esponenti di noti centri sociali della capitale, il leader dei Disobbedienti romani Guido Lutrario e anche il consigliere comunale Nunzio D'Erme, delegato del sindaco Veltroni per la "partecipazione democratica e il bilancio partecipato". D'Erme, 42 anni, anche lui esponente dei centri sociali, è stato eletto come indipendente nelle liste di Prc. Tra i promotori del centro sociale "Corto Circuito", è alla sua seconda consiliatura.
(3 ottobre 2003)

http://www.repubblica.it/2003/i/sezioni/esteri/verticeroma/letameberl/ap_4214117_180526.jpg

Quelli che l'hanno ricevuta e quelli che l'hanno portata hanno un comune denominatore: merda.
La politica non è solo morta è finita in merda (N)

Giorgio Drudi
07-10-2003, 22.49.13
Originariamente inviato da Paco


Intanto qualcuno deve spiegare la montatura Igor Marini, ma nessuno lo farà. (S)

Ciao Giorgio

Repubblica!

Svegliati o ti ruberanno anche le mutande...:D

Stalker
07-10-2003, 22.57.48
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Repubblica!

Svegliati o ti ruberanno anche le mutande...:D

Giorgio, c'è un thread apposito per dire la propria sui quotidiani... Va a votare per il tuo... ;)

indiano2
08-10-2003, 00.32.02
Senza offesa Giorgio Drudi :) ma mi pare che da un po di tempo a questa parte stai facendo l'Emilio Fede :) Incrollabile, convinto, irriducibile :) Continua per favore, almeno sei stimolante, fai pensare anche chi è contro. Hai votato "Il Giornale"? Ciao ;) :)

afterhours
08-10-2003, 02.47.15
by clarence.com

Siamo arrivati al punto che è addirittura l'Italia nazional-popolare a voltargli le spalle. Urlandogli in faccia un inequivocabile "basta", attraverso gli schermi della Rai addomesticata: a dimostrazione che non "basta" controllare tutti i mezzi di comunicazione di massa per controllare il cervello degli italiani. E lui che fa? Se ne fotte e rilancia. Berlusconi ha infatti annunciato l'ennesima operazione di spamming, ovvero di pubblicità indesiderata e non richiesta nella nostra buca delle lettere. Tutto questo per farci digerire la sua indigeribile riforma delle pensioni. Invierà una lettera a 18 milioni e 198mila capofamiglia a spese della presidenza del Consiglio (cioè dello Stato, cioè nostre). Sarà un testo di una cartella, si è appreso, scritto di suo pugno, per spiegare perché serve la riforma sulla base di principi inossidabili. Maroni e Tremonti revisioneranno il testo. E la lettera dovrà arrivare a destinazione prima dello sciopero generale indetto da Cgil, Cisl e Uil per il 24 ottobre.
E' una lettera indesiderata, non solo perché il suo scopo e il suo contenuto hanno natura puramente propagandistica, ma anche perché tutta l'operazione è a nostro carico, a spese del contribuente. Accettarla, riceverla, aprirla, leggerla, significherebbe rimanere schiacciati negli ingranaggi di una macchina mediatica che interpreta la politica con le logiche meccanicistiche del marketing.
E allora, che fare? Semplice, rifiutarla. E' questo l'invito che il movimento Cunegonda - L'occhio critico sui consumi fa oggi nella sua newsletter. Un invito che riprendiamo e al quale ci associamo volentieri. Con una speranziella in fondo al cuore: vuoi vedere che alla fine aveva ragione il vecchio Indro Montanelli ("Berlusconi è una malattia che gli italiani devono prima provare sulla propria pelle, per poi esserne vaccinati")?


Salviamo la democrazia
Salviamo le foreste
Diciamo BASTA a Berlusconi
"E' nostro dovere rifiutare la pubblicità in buca. Per noi di Cunegonda, questa operazione significa anche un enorme spreco di carta: quasi 40 milioni di fogli di carta, tra buste e lettere. La carta è un bene prezioso, la cui produzione costa molto in termini ambientali e di emissioni di CO2. Sono 80.000 risme di carta che scompaiono, sprecate per comunicare qualcosa che già sappiamo, e che già è sulla bocca di tutti gli italiani: BASTA BERLUSCONI.
Cunegonda Italia, per il bene della democrazia e del nostro patrimonio forestale, invita gli italiani a:
1) RIFIUTARE LO SPAMMING DEL GRANDE FRATELLO
2) NON APRIRE LA BUSTA CHE CONTERRA' LA LETTERA
3) GETTARLA IMMEDIATAMENTE NEGLI APPOSITI CONTENITORI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLA CARTA"

Brunok
08-10-2003, 03.01.45
Io la respingerei al mittente. Stavolta han fatto proprio una bella bischerata.

Paco
08-10-2003, 08.51.29
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Repubblica!

Svegliati o ti ruberanno anche le mutande...:D

Ma chi, quelli di Repubblica? O stai parlando della Repubblica, la nostra Repubblica? Mi stai dicendo che dei giornalisti mi ruberanno le mutande? :D

Diciamo che Repubblica si è data da fare e questo non piace a Trantino e compagnia. Lo ha chiesto Bel Pietro, come mai la Repubblica si è fermata nell'inchiesta? Eccolo accontentato! :D

Giorgio Drudi
08-10-2003, 22.33.23
Originariamente inviato da Paco


Ma chi, quelli di Repubblica? O stai parlando della Repubblica, la nostra Repubblica? Mi stai dicendo che dei giornalisti mi ruberanno le mutande? :D

Diciamo che Repubblica si è data da fare e questo non piace a Trantino e compagnia. Lo ha chiesto Bel Pietro, come mai la Repubblica si è fermata nell'inchiesta? Eccolo accontentato! :D

Forse allora, quando Repubblica aprì il caso, volle lanciare un siluro a Prodi ...ma sai a volte i siluri viaggiano viaggiano e se virano appena un poco raggiungono le... "terga" di chi lo ha lanciato
:D...
Ma che fai in Politopoli...non hai voglia di un pò d' aria pulita...di acqua fresca,...di vino nuovo (quest'anno è stra.)...(dai!!! che ce la fai :D )...facciamo un gruppone di cani sciolti senza bandiere...."dimentichi del passato"...guardando avanti alla Pace :)....ti ci vorrebbe una Dolcissima...che ti guidi fuori dalla palude...non è il posto tuo Politopoli.
Ciao Pacissimo

Lello
08-10-2003, 22.38.07
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Quelli che l'hanno ricevuta e quelli che l'hanno portata hanno un comune denominatore: merda.
La politica non è solo morta è finita in merda (N)
Veltroni che è una persona seria
il giorno dopo ha dimesso in tronco il consigliere di RC dal suo incarico..

come vedi la politica non è solo cacca....

afterhours
09-10-2003, 04.12.55
Rispondi per favore, Mr Bush

di Michael Moore




http://www.nuovimondimedia.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=342&mode=thread&order=0&thold=0

Lello
09-10-2003, 07.47.20
Il ministero dell'Istruzione spiega la riforma della scuola
ma ci sono molte sorprese: la parola cultura è tabù
Il bimbo manager della Moratti
ecco l'opuscolo alle famiglie


di MICHELE SERRA

Avete mai "partecipato alla costruzione del portfolio delle competenze" di vostro figlio? Beh, preparatevi a farlo. Secondo il Piccolo dizionario della riforma, diffuso dal Ministero dell'Istruzione, "costruire il portfolio delle competenze" di alunne e alunni del primo ciclo (dai cinque ai dodici anni di età) sarà uno dei compiti di ogni bravo genitore italiano. Qualche pagina dopo l'opuscolo morattiano chiarisce che cos'è, almeno fisicamente, un portfolio.

È una normale, rassicurante cartelletta con gli anelli, acquistabile nella cartoleria di fronte alla scuola, dove ficcare temi, lavori scolastici, giudizi di maestri e professori e quant'altro. Più minacciosamente, il dizionario Garzanti spiega che il portfolio è, "nel linguaggio pubblicitario, la raccolta di testi e immagini destinate alla promozione di un nuovo prodotto o di una linea di prodotti".

La definiziona garzantiana è, rispetto agli intenti della riforma Moratti, forse eccessivamente maliziosa: che un bambino non sia un prodotto, neppure se munito di portfolio, è certamente noto anche ai pedagogisti di governo. Certo è che la lettura dell'opuscolo conferma (a partire dal portfolio) il fondamentale e inquietante dubbio che l'attuale classe dirigente veda nella scuola italiana una specie di colossale corso di inserimento aziendale, descritto con mentalità aziendale e linguaggio aziendale, compresi gli inciampi (quasi auto-parodistici) sul corpo docente definito "team" o "équipe", nonché l'introduzione del famigerato "tutor", figura già resa sinistramente popolare dai vari istituti privati che vogliono far laureare a tutti i costi (in genere costi piuttosto alti) Vieri e Del Piero.


La prosa ministeriale è, in questo senso, esplicita fino al candore. Per esempio quando spiega che alla fine del primo ciclo (dodici anni di età) è necessario "percepire il profilo professionale" del bambino, informando la famiglia di eventuali "scostamenti" (sic) che possono far "divergere da tale direttrice". Una specie di precoce incravattamento del ragazzino, e tailleurizzazione della ragazzina, che nel tempo in cui la formazione personale di solito è più libera, divagante e felicemente ambigua, vengono chiamati a corrispondere, poveracci, addirittura a un "profilo professionale".

La povera signora Montessori, potesse rinascere e potesse leggere l'opuscolo, sarebbe subito ricondotta alla tomba da un fulminante coccolone.
Non per caso nelle trentadue pagine della pubblicazione, che ho letto per intero senza riuscire a trasformare i miei pregiudizi in dubbiosa fiducia, la parola cultura non appare mai, se non in un accenno al "profilo culturale" e ai "riferimenti culturali", due rimasugli vetero-didattici che verranno probabilmente corretti, come refusi, nella prossima edizione. Si parla di apprendimento, di formazione, di istruzione, di educazione, di sviluppo, di mete, di traguardi, di obiettivi, di fattibilità, di offerta, di domanda, di didattica (poco), di pedagogia (pochissimo) e perfino di pratiche igieniche. Che la scuola sia anche, o principalmente, un luogo di cultura, che il pane che vi si fabbrica, ben prima della sua messa in vendita e ben oltre il suo prezzo di mercato, sia proprio la cultura degli italiani, non è nemmeno immaginato.

Non ho le competenze tecniche per dire se, almeno nel suo farsi didattico, l'ideologia morattiana possa levare un poco di polvere dai banchi, introdurre qualche novità tecnologica, ostacolare la fuga dalle aule (ormai praticata anche nelle regioni ricche per puro spregio anticulturale: meglio i soldi, da subito), dare un po' di nerbo a una classe docente avvilita e impigrita, e perfino correggere l'impostazione sterilmente retorica di alcuni portfolio lasciati in eredità dalla scuoletta patriottica nella quale ci siamo formati. L'umore che traspira da documenti come questo Piccolo dizionario della riforma è però, indubitabilmente, quello dell'efficientismo aziendalista, che vede nei bambini soprattutto dei professionisti in erba.

Nonostante il gran parlare di "persona" e "formazione della persona", concetti mutuati dalla cultura cattolica, la scuola morattiana rischia di essere, per quelle persone che sono i bambini, una lunghissima anticamera davanti alla porta del capufficio. Una precocissima, spietata selezione del personale.


(9 ottobre 2003)

http://www.repubblica.it/2003/j/sezioni/politica/patrignano/bimbomanager/bimbomanager.html

jannaz
09-10-2003, 08.42.11
Originariamente inviato da Lello

Veltroni che è una persona seria
il giorno dopo ha dimesso in tronco il consigliere di RC dal suo incarico..

come vedi la politica non è solo cacca....

1 a 0 (Y)

JaNnAz

Paco
09-10-2003, 10.14.45
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Forse allora, quando Repubblica aprì il caso, volle lanciare un siluro a Prodi ...ma sai a volte i siluri viaggiano viaggiano e se virano appena un poco raggiungono le... "terga" di chi lo ha lanciato
:D...
Ma che fai in Politopoli...non hai voglia di un pò d' aria pulita...di acqua fresca,...di vino nuovo (quest'anno è stra.)...(dai!!! che ce la fai :D )...facciamo un gruppone di cani sciolti senza bandiere...."dimentichi del passato"...guardando avanti alla Pace :)....ti ci vorrebbe una Dolcissima...che ti guidi fuori dalla palude...non è il posto tuo Politopoli.
Ciao Pacissimo

Credo nella politica come strumento di difesa dei diritti civili, come strumento per costruire giorno dopo giorno una società sempre più democratica e giusta.

I giochi di forza tra i politici mi interessano relativamente, in questo momento mi interessano più i contenuti che le formalità. ;)

Ciao Giorgio

Paco
10-10-2003, 11.24.07
In silenzio, senza spot, senza annunci nazionali a reti unificate, senza lettere inviate a casa della gente, una facoltà molto cara a un uomo che ha lavorato per il nostro paese, che tornava a casa dalla sua famiglia, che è stato strappato a tutti noi indipendetemente dal colore politico, ha cambiato nome per la prima volta nella storia della nostra università in Marco Biagi.

http://www.economia.unimore.it/locandine/intitolazione_facolta.pdf

(F)

Non dimentichiamo!

Giorgio Drudi
10-10-2003, 15.53.58
Originariamente inviato da Paco
In silenzio, senza spot, senza annunci nazionali a reti unificate, senza lettere inviate a casa della gente, una facoltà molto cara a un uomo che ha lavorato per il nostro paese, che tornava a casa dalla sua famiglia, che è stato strappato a tutti noi indipendetemente dal colore politico, ha cambiato nome per la prima volta nella storia della nostra università in Marco Biagi.

http://www.economia.unimore.it/locandine/intitolazione_facolta.pdf

(F)

Non dimentichiamo!

No!

Lello
10-10-2003, 19.51.50
Originariamente inviato da Paco
In silenzio, senza spot, senza annunci nazionali a reti unificate, senza lettere inviate a casa della gente, una facoltà molto cara a un uomo che ha lavorato per il nostro paese, che tornava a casa dalla sua famiglia, che è stato strappato a tutti noi indipendetemente dal colore politico, ha cambiato nome per la prima volta nella storia della nostra università in Marco Biagi.

http://www.economia.unimore.it/locandine/intitolazione_facolta.pdf

(F)

Non dimentichiamo!

(F) (F) (F)

Stalker
10-10-2003, 20.37.04
http://www.romacivica.net/anpiroma/G8/biagi_marco.jpg

(F)

E a tutte le vittime innocenti del terrorismo in Italia.
Vorrei ricordare anche Vittorio Bachelet ucciso a Roma nel 1980.

Due giorni dopo la sua uccisione, al funerale, il figlio Giovanni così pregò:

"Vogliamo pregare anche per quelli che hanno colpito il mio papà perché, senza nulla togliere alla giustizia che deve trionfare, sulle nostre bocche ci sia sempre il perdono e mai la vendetta, sempre la vita e mai la richiesta della morte degli altri".

http://web.tiscali.it/no-redirect-tiscali/pm_soft/aci/personaggi/bachelet.htm

Bachelet martire laico
Anniversari. Il figlio del magistrato ucciso dalle Br nel febbraio 1980 parla di suo padre e dell'Italia di ieri e di oggi
«Ci ha insegnato che la centralità di Gesù dà valore all'impegno politico. L'amnistia per i terroristi? Non ha senso, non fu una guerra civile.»
intervista di Paola Springhetti a Giovanni B. Bachelet in Avvenire,prima pagina - domenica 30 Gennaio 2000

A mezzogiorno del 12 febbraio di vent'anni fa, le Brigate Rosse uccidevano Vittorio Bachelet, professore di diritto che seguiva davvero i suoi studenti, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura che si era opposto all'adozione di leggi speciali contro il terrorismo, ex presidente dell'Azione Cattolica che aveva guidato nei difficili anni della «scelta religiosa»Ö A vent'anni di distanza quel «martirio laico», come lo definirà il cardinal Martini, è ancora difficile da accettare, anche se, purtroppo, comprensibile. «Già allora mi ero dato una ragione e non ne ho trovata poi una migliore», spiega infatti il figlio Giovanni Bachelet, fisico dell'Università la Sapienza di Roma, quattro figli e una grande passione civile a carico.

«In quegli anni chiunque, facendo il giornalista, o il poliziotto, o il giudice o il politico, si schierasse con chiarezza a favore dello Stato democratico, rischiava la pelle e aveva una probabilità non trascurabile di rimetterci la vita. Certo, si sperava che non succedesse, ma chi era parente di un membro del Consiglio superiore della magistratura sapeva benissimo che poteva succedere».

Tra di voi, in famiglia, avevate mai parlato di questo pericolo?

«Come era possibile non farlo se ogni settimana o due veniva ammazzato qualcuno, e spesso era un giudice? Inoltre dopo l'uccisione di Moro a mio padre era stata proposta la scorta: non l'ha voluta, ma comunque si è parlato del problema. Ci scherzavamo sopra, anche. Avevo uno zio imprenditore a Milano e, visto che anche gli imprenditori erano potenziali vittime, mio padre gli propose scherzando di procurarsi, come gli antichi cavalieri, degli schinieri per proteggersi da possibili gambizzazioni».

Ci sono in Italia molti istituti superiori, strade, centri studi dedicati a suo padre. È contento di come viene ricordato?

«Capita che arrivi qualche notiziario con scritti dedicati a Vittorio Bachelet che hanno toni da crociata anni Cinquanta tali da farmi chiedere se mio padre avrebbe sottoscritto. Però, alla fine, tutto si fa per affetto, e non c'è il copyright su mio padre. Mi fa piacere che lo ricordino in tanti, e non solo per gli aspetti più vistosi. A volte mi capita di fare una prenotazione per l'aereo, per esempio, o comunque di dare il mio nome a qualcuno, e scoprire che c'è chi ricorda personalmente quell'evento, quel giorno. Insomma è rimasto un ricordo non solo nelle lapidi, ma anche nei cuori».

Di Vittorio Bachelet è stato detto che era soprattutto un uomo che seminava, instancabilmente. Quali sono i semi che hanno meglio germogliato?

«È difficile dirlo perché si è impegnato in tanti ambiti diversi. Per me è più facile parlare di quello familiare: ci ha trasmesso la centralità di Gesù e dell'Eucaristia nella vita e quindi anche nell'organizzazione della famiglia. Molti pensano che proprio per questo perdano importanza la cultura, l'impegno politico o professionale; anche molti nuovi movimenti hanno adottato questo schema: siccome quello che conta è Gesù Cristo, il resto non ha importanza. Invece, per mio padre, proprio perché Gesù è centrale, tutto il resto acquista un valore».

È vero che Bachelet si è impegnato in ambiti diversi, però non ha fatto politica in senso stretto, se non per una breve parentesi nel consiglio comunale di Roma.

«In realtà si era impegnato anche per la campagna elettorale del '48. Per il resto si interessava alla politica sia come cittadino attento alle sorti del suo paese, sia come tecnico del diritto, perché la politica è anche il luogo dove si fanno le leggi. Ma diversamente da molti cristiani di quegli anni non credeva che la politica risolvesse tutto o che il fatto di avere in mano il governo fosse fonte sicura di successo e di miglioramento in tutti i campi dell'agire umano. Vedeva chiaramente i limiti della politica e nello stesso tempo il nesso tra politica e amministrazione (la politica non è solo fare grandi progetti, ma soprattutto buona amministrazione). Aveva l'impressione che in quegli anni l'impegno politico per i cristiani fosse più una necessità che non un vantaggio per la Chiesa. Anzi, vedeva anche i pericoli di questa situazione».

Gli anni del terrorismo sono definitivamente chiusi?

«Sì, anche se per chi ci ha rimesso una persona cara, o per chi, avendo sbagliato, ha trascorso buona parte della vita in prigione, restano ferite che non si possono rimarginare. Però non è continuando a cincischiare su chi sarà stato o chi non sarà stato che le cose migliorano. Una cosa positiva è che il fenomeno non c'è più, nonostante qualche episodio recente che però va letto diversamente. Il terrorismo voleva scardinare e distruggere la democrazia in Italia, per resistere sono dovute morire molte persone innocenti, ma il risultato è che viviamo ancora in uno stato democratico. Di quel tentativo non è rimasto niente, se non la rabbia di chi ci si è rovinato l'esistenza e il dolore dei parenti e degli amici delle vittime».

Anche con il caso Sofri stiamo cincischiando?

«Sofri, come Andreotti o Berlusconi, sono persone che hanno già la notevole fortuna di essere talmente note che, se hanno diritto a una garanzia in più, gli viene accordata al volo. Quindi sono stati trattati infinitamente meglio di tantissimi poveri cristi che subiscono il loro processo con l'avvocato d'ufficio e si prendono condanne senza che nessuno si commuova. Spero che se qualcuno è innocente lo riesca a dimostrare, però vale anche per loro quello che è scritto in tutti tribunali: la legge è uguale per tutti. Dobbiamo affidarci alla giustizia che abbiamo, e, per le regole che oggi ci sono, come dobbiamo dire che Andreotti è innocente, dobbiamo dire che Sofri è colpevole. Se altri gradi di giudizio diranno il contrario, ben vengano. Quello che gioca a favore di Sofri, come ha giocato a favore di Andreotti, è l'atteggiamento che ha mantenuto di fronte ai processi e il fatto che non sia fuggito. Per la stessa ragione per cui un Craxi che va ad Hammamet dà l'impressione che non abbia argomenti per difendersi, l'atteggiamento socratico di Sofri per lo meno attira simpatia e fa venire il dubbio che sia davvero innocente».

Periodicamente qualcuno propone l'amnistia per i reati di terrorismo o qualche altro gesto che dovrebbe servire a chiudere definitivamente con quell'esperienza.

«Non esistono elementi che giustifichino un'amnistia. Non è stata una guerra civile, con reati commessi da entrambe le parti. Non è stato neanche un fenomeno di massa né si può dire che non fosse perseguibile. Oltretutto ormai un provvedimento di questo genere riguarderebbe un numero di persone comprese tra 10 e 50: tutti gli altri hanno scontato le loro pene e sono usciti, inclusi alcuni di quelli che hanno ucciso il mio papà. E io ne sono contento: il fatto che un Paese civile stabilisca che uno abbia espiato abbastanza o che possa finire di pagare in forme diverse, magari lavorando fuori, è un'ulteriore vittoria di coloro che sono morti per difendere lo Stato democratico».


http://mywebpage.netscape.com/GiovanniBachelet/avvenire2000.html

E io ne sono contento: il fatto che un Paese civile stabilisca che uno abbia espiato abbastanza o che possa finire di pagare in forme diverse, magari lavorando fuori, è un'ulteriore vittoria di coloro che sono morti per difendere lo Stato democratico

Un esempio per tutti quest'uomo. Ha avuto il padre ammazzato e conserva forte questo senso civico. :)

Lello
10-10-2003, 21.19.18
(Y)


Grazie Stalker




(F)

afterhours
11-10-2003, 05.18.35
fonte http://www.paroleedintorni.it

Pubblicato dalla Universal, il 31 ottobre vedrà la luce “Meglio una canzone”, l’atteso primoalbum del cantante e chitarrista napoletano Mariano Apicella, reso popolare dalla sua collaborazione artistica con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (autore dei testi delle 14canzoni che compongono il disco).


:eek: :eek:

atteso da chi???? :D :D :D

Giorgio Drudi
11-10-2003, 09.37.37
Originariamente inviato da Lello

Veltroni che è una persona seria
il giorno dopo ha dimesso in tronco il consigliere di RC dal suo incarico..

come vedi la politica non è solo cacca....

Beh...troppo poco per salvare la classe politica e ciò che produce e non da oggi: corruzione a tutti i livelli, (vedi Brindisi), malversazioni, interessi delle lobbies comprese quelle dei partiti, tangenti, continui giochi a fini elettorale, distruzione ed OCCUPAZIONE POLITICA sistematica della scuola, caos ed OCCUPAZIONE POLITICA della sanità, oscuramento della verità da parte di TUTTI I PARTITI, deficit pubblico enorme a cui TUTTI hanno collaborato e TUTTI COLLABORANO facendo quadagnare coi prestiti allo stato miliardi di miliardi alle spalle di chi lavora, emarginazione di chi si vuol mettere al servizio del paese al di sopra delle divisioni partitiche come Marco Biagi:
delitto Matteotti = delitto Biagi,
giustizia inefficiente per l'enorme produzione di leggi, (la più alta del mondo), per la giustizia politica (per se stessa ingiusta), occupazione sistematica da parte di TUTTI I PARTITI della stampa e della informazione, formazioni di corporazioni che sottraggono potere ai cittadini, sostenute per motivi elettorali, enormi spese pubbliche (elettorali) per lavori pubblici lasciati incompleti e abbandonati, remunerazioni spropositate per parlamentari e senatori (vero schiaffo alla miseria), possibilità di doppio e triplo lavoro per loro e repressione della stessa libertà per i cittadini.
Continuo a chiamare tutto questo col solo nome che merita: merda.
E continuo a sostenere che
LA POLITICA E' MORTA e che siamo un paese che è governato da una classe politica il cui livello è inferiore a quello di coloro che pretende di governare: il paese è democratico, civile, nonostante l'opprimente tirannia dei partiti e lo dimostra col volontariato le cui dimensioni, entusiasmo, e generosità non ha l'eguale in nessuna parte del mondo.
Non avremo Pace sociale finchè questa generazione e questo tipo di classe politica non se ne va, ma solo una continua e guerreggiata campagna elettorale, così da dividere coloro che potrebbero essere uniti nella soluzione dei problemi concreti.
Costoro non se ne andranno se non li lascieremo soli.
FUORI DAI PARTITI (N) (N) (N)

Lionsquid
11-10-2003, 09.51.26
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


...cut...

Continuo a chiamare tutto questo col solo nome che merita: merda.

...cut...

Costoro non se ne andranno se non li lascieremo soli.
FUORI DAI PARTITI (N) (N) (N)

taglio solo per ragioni di spazio, ma condivido appieno la tua opinione... (Y)

lascio solo le espressioni + forti, per esprimere il disgusto e per appoggiare il FUORI dai PARTITI... ma..

credi davvero che lasciandoli soli andranno via??? non saranno ancora + liberi di triplicarsi il "gettone", di spartirsi torte e fondi???

non so... ma che io ricordi, storicamente, quando la classe politica/governante tocca il fondo per bassezze e corruzione solo un bagno di sangue ripulisce il mondo da queste carogne

Adesso montano la sceneggiata dei voti agli extracomunitari regolari, con conseguente, scontata reazione della lega e B che calca la mano...

che puzza di merda, :(

Ciao Giorgio... che vino mi consigli quest'anno?? :)

Giorgio Drudi
11-10-2003, 10.13.50
Originariamente inviato da Lionsquid


taglio solo per ragioni di spazio, ma condivido appieno la tua opinione... (Y)

lascio solo le espressioni + forti, per esprimere il disgusto e per appoggiare il FUORI dai PARTITI... ma..

credi davvero che lasciandoli soli andranno via??? non saranno ancora + liberi di triplicarsi il "gettone", di spartirsi torte e fondi???

non so... ma che io ricordi, storicamente, quando la classe politica/governante tocca il fondo per bassezze e corruzione solo un bagno di sangue ripulisce il mondo da queste carogne

Adesso montano la sceneggiata dei voti agli extracomunitari regolari, con conseguente, scontata reazione della lega e B che calca la mano...

che puzza di merda, :(

Ciao Giorgio... che vino mi consigli quest'anno?? :)

Si credo che non sarà facile...sogno grandi movimenti pacifici "disgustati" di questa politica, ma determinati, senza bandiere, capaci di elaborare e di sostenere scelte concrete con mezzi civili ed etici..., scelte coraggiose e radicali che costeranno ad ognuno qualcosa, mi auguro senza vittime... ma questo non dipenderà che dagli oppressori e da coloro che si oppongono alla giustizia.

Per il vino che sarà eccezzzzionale ma robusto...direi subito il vino novello ( quello a fermentazione carbonica) che sarà in commercio ai primi di novembre, i bianchi del nord, i rosati del sud....il sangiovese doc di romagna ...:) ( quest'anno ho voluto ritornare a farne un poco per me....non potevo non farlo in questa annata memorabile)...acquistare vini rossi per conservarli in cantina, e poi bere i vini locali...
Ciao Lionsquid (D) (D) (D) :)

Lionsquid
11-10-2003, 10.51.51
già... sogno... hai detto bene.. attacchiamoci alla speranza di concretizzare... ma anche alla determinazione di VOLERE davvero questo cambiamento...

io sono scettico... vedo tanta gente rassegnata... e tanta altra che si "adatta", trova sempre vantaggi ad appoggiare il potente di turno. :(

vedremo.... il tuo sogno è bellissimo.. mi auguro, pere noi tutti, che si vada in quella direzione, anche adesso, che ci sembra di sprofondare :)


OT

ahh.. si! bianchi del nord... amo il Muller Thurgau ... apprezzo il pinot grigio (non facile da trovare di quello buono qui al sud)...

per i rosati sono meno avvezzo... preferisco i rossi..

sono difficili da trovare i vini di un certo rango qui... i supermercati non fanno provvigioni, i negozi di vino... salassano!

Ripiego (si fà per dire) sui locali .. qui ci sono delle ottime cantine e buoni produttori... mi arrangio, .. eppoi sono contrario a spendere fortune in vino..

quest'anno sono stato tentato di fare un corso di sommelier... ma volevano 1200€... troppi per uno sfizio :(

ciao e un (D) di vino nero d'avola e merlot :)

jannaz
11-10-2003, 11.10.19
Originariamente inviato da afterhours
fonte http://www.paroleedintorni.it

Pubblicato dalla Universal, il 31 ottobre vedrà la luce “Meglio una canzone”, l’atteso primoalbum del cantante e chitarrista napoletano Mariano Apicella, reso popolare dalla sua collaborazione artistica con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (autore dei testi delle 14canzoni che compongono il disco).


:eek: :eek:

atteso da chi???? :D :D :D

Ricopio pari pari dalla repubblica (quotidiamno di carta online non si trova credo) questa rubrica che si chima BONSAI di Sebastiano Messina :

CONTO ALA ROVESCIA
Meno 21. Il conto alla rovescia puo' cominciare. Mancano solo 21 giorni all'uscita del primo disco berlusconiano: 14 canzoni scitte dal presidente del consiglio e cantate da Mariano Apicella,il suo portavoce musciale.E' un disco,diciamolo, che colma un vuoto.
Perche' uno che vive in un quartiere costruito da Berlusconi,tifa per una squadra di Berlusconi,ha la polizza di assicurazioni con Berlusconi,compra il giornale di Berlusconi,legge i libri stampati da Berlusconi,paga il biglietto per vedere i film di Berlusconi,guarda le tv di Berlusconi e magari vota per il partito di Berlusconi, oggi si trovava sperduto, disorientato e senza bussola quando accende la radio o mette in piedi un negozio di dischi.
Ecco, si tratta di resistere per altri 21 giorni, solo tre settimane di pazienza e finalmente potremo ascoltare anche la canzone di Berlusconi, anzi addirittura 14 in un colpo solo ( pare che ce ne sia una quindicesima, pero' tenuta da parte per il festival di San Remo)Ormai ci mancano solo i caffe' Berlusca, le sigarette Chavalier Light e l'Amaro Di Arcore , per poterci dichiarare a tutti gli effetti:liberi cittadini dello Stato Libero di Berluscolandia.


E chi ne capisce il sarcasmo puo' solo ...
JaNnAz

Giorgio Drudi
11-10-2003, 11.15.53
Originariamente inviato da Lionsquid
già... sogno... hai detto bene.. attacchiamoci alla speranza di concretizzare... ma anche alla determinazione di VOLERE davvero questo cambiamento...

io sono scettico... vedo tanta gente rassegnata... e tanta altra che si "adatta", trova sempre vantaggi ad appoggiare il potente di turno. :(

vedremo.... il tuo sogno è bellissimo.. mi auguro, pere noi tutti, che si vada in quella direzione, anche adesso, che ci sembra di sprofondare :)


OT

ahh.. si! bianchi del nord... amo il Muller Thurgau ... apprezzo il pinot grigio (non facile da trovare di quello buono qui al sud)...

per i rosati sono meno avvezzo... preferisco i rossi..

sono difficili da trovare i vini di un certo rango qui... i supermercati non fanno provvigioni, i negozi di vino... salassano!

Ripiego (si fà per dire) sui locali .. qui ci sono delle ottime cantine e buoni produttori... mi arrangio, .. eppoi sono contrario a spendere fortune in vino..

quest'anno sono stato tentato di fare un corso di sommelier... ma volevano 1200€... troppi per uno sfizio :(

ciao e un (D) di vino nero d'avola e merlot :)

Chissà che il vino di quest'anno non incoraggi i rassegnati !:)

Stalker
11-10-2003, 12.05.40
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Beh...troppo poco per salvare la classe politica e ciò che produce e non da oggi: corruzione a tutti i livelli, (vedi Brindisi), malversazioni, interessi delle lobbies comprese quelle dei partiti, tangenti, continui giochi a fini elettorale, distruzione ed OCCUPAZIONE POLITICA sistematica della scuola, caos ed OCCUPAZIONE POLITICA della sanità, oscuramento della verità da parte di TUTTI I PARTITI, deficit pubblico enorme a cui TUTTI hanno collaborato e TUTTI COLLABORANO facendo quadagnare coi prestiti allo stato miliardi di miliardi alle spalle di chi lavora, emarginazione di chi si vuol mettere al servizio del paese al di sopra delle divisioni partitiche come Marco Biagi:
delitto Matteotti = delitto Biagi,
giustizia inefficiente per l'enorme produzione di leggi, (la più alta del mondo), per la giustizia politica (per se stessa ingiusta), occupazione sistematica da parte di TUTTI I PARTITI della stampa e della informazione, formazioni di corporazioni che sottraggono potere ai cittadini, sostenute per motivi elettorali, enormi spese pubbliche (elettorali) per lavori pubblici lasciati incompleti e abbandonati, remunerazioni spropositate per parlamentari e senatori (vero schiaffo alla miseria), possibilità di doppio e triplo lavoro per loro e repressione della stessa libertà per i cittadini.
Continuo a chiamare tutto questo col solo nome che merita: merda.
E continuo a sostenere che
LA POLITICA E' MORTA e che siamo un paese che è governato da una classe politica il cui livello è inferiore a quello di coloro che pretende di governare: il paese è democratico, civile, nonostante l'opprimente tirannia dei partiti e lo dimostra col volontariato le cui dimensioni, entusiasmo, e generosità non ha l'eguale in nessuna parte del mondo.
Non avremo Pace sociale finchè questa generazione e questo tipo di classe politica non se ne va, ma solo una continua e guerreggiata campagna elettorale, così da dividere coloro che potrebbero essere uniti nella soluzione dei problemi concreti.
Costoro non se ne andranno se non li lascieremo soli.
FUORI DAI PARTITI (N) (N) (N)

Non condivido. Il tuo ragionamento è troppo semplicistico.
In questo modo in qualunque movimento nuovo troverai sempre qualcosa che non va e sarà sempre fonte di scontentezza da parte tua.
Così non si va da nessuna parte. (N)

Giorgio Drudi
11-10-2003, 13.05.43
Originariamente inviato da Stalker


Non condivido. Il tuo ragionamento è troppo semplicistico.
In questo modo in qualunque movimento nuovo troverai sempre qualcosa che non va e sarà sempre fonte di scontentezza da parte tua.
Così non si va da nessuna parte. (N)

I ragionamenti complicati sono proprii della filosofia e delle ideologie quando ciò che si vuole comunicare è lontano dalla verità, o quando non si vuole comunicare nulla. Sono utilissimi per manipolare, mistificare e nascondere il nulla delle proprie parole.
Il linguaggio dei politici è già stato classificato come ridicolo ( il politichese), e giudicato per quello che è dalla stragrande maggioranza dei cittadini.
I mutamenti sono sempre giunti per opera di chi aveva una idea semplice e chiara ma era coerente nell'agire con quella...perchè la complessità politica è già segno della sua corruzione, i carrozzoni inefficienti della burocrazia lo strumento per imbrogliare ecc.
Gandi e Mandela lo hanno dimostrato, per fare solo qualche esempio e lo stesso per papa Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II in altro campo, ma limitrofo a quello.
Non credo che il mondo si possa cambiare radicalmente, ma credo che si possa, certamente fare meglio.
Così come le cose stanno andando ORA non si va da nessuna parte, certamente, o meglio si va a finire male...perchè non c'è niente che funzioni nella politica italiana.
La mancanza di perfezione non mi rende "scontento" altrimenti non potrei convivere con me stesso.
I movimenti sono l'unica realtà politica del presente e l'unica speranza del futuro, come è sempre stato) e quanto permane in questi di vecchio e negativo( bandiere e violenze) è evidente a tutti, il che vuol dire che c'è già una nuova presa di coscienza di molti, preludio di grande partecipazione di tutte le componenti CIVILI della società... nel segno della democrazia, del pluralismo, della pace.
Questo è, lo si caoisca o no il prossimo futuro,...poi capirai meglio...spero.
Ciao Stalker...PACE E BENE... :)

Giorgio Drudi
11-10-2003, 13.06.20
Originariamente inviato da Stalker


Non condivido. Il tuo ragionamento è troppo semplicistico.
In questo modo in qualunque movimento nuovo troverai sempre qualcosa che non va e sarà sempre fonte di scontentezza da parte tua.
Così non si va da nessuna parte. (N)

I ragionamenti complicati sono proprii della filosofia e delle ideologie quando ciò che si vuole comunicare è lontano dalla verità, o quando non si vuole comunicare nulla. Sono utilissimi per manipolare, mistificare e nascondere il nulla delle proprie parole.
Il linguaggio dei politici è già stato classificato come ridicolo ( il politichese), e giudicato per quello che è dalla stragrande maggioranza dei cittadini.
I mutamenti sono sempre giunti per opera di chi aveva una idea semplice e chiara ma era coerente nell'agire con quella...perchè la complessità politica è già segno della sua corruzione, i carrozzoni inefficienti della burocrazia lo strumento per imbrogliare ecc.
Gandi e Mandela lo hanno dimostrato, per fare solo qualche esempio e lo stesso per papa Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II in altro campo, ma limitrofo a quello.
Non credo che il mondo si possa cambiare radicalmente, ma credo che si possa, certamente fare meglio.
Così come le cose stanno andando ORA non si va da nessuna parte, certamente, o meglio si va a finire male...perchè non c'è niente che funzioni nella politica italiana.
La mancanza di perfezione non mi rende "scontento" altrimenti non potrei convivere con me stesso.
I movimenti sono l'unica realtà politica del presente e l'unica speranza del futuro, ( come è sempre stato) e quanto permane in questi di vecchio e negativo ( bandiere e violenze) è evidente a tutti, il che vuol dire che c'è già una nuova presa di coscienza di molti, preludio di grande partecipazione di tutte le componenti CIVILI della società... nel segno della democrazia, del pluralismo, della pace.
Questo è, lo si capisca o no, il prossimo futuro,...poi capirai meglio...spero.
Ciao Stalker...PACE E BENE... :)

Paco
11-10-2003, 13.15.52
Si cambia dall'interno, non dall'esterno. Si cambia lavorando duramente contro la corruzione dei magnacci istituzionali, dei tanti falsi politici. La morte di un uomo non ci deve frenare, anzi è una ragione in più per andare avanti. Io in vacanza non ci vado!

Stalker
11-10-2003, 13.23.01
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


I ragionamenti complicati sono proprii della filosofia e delle ideologie quando ciò che si vuole comunicare è lontano dalla verità, o quando non si vuole comunicare nulla. Sono utilissimi per manipolare, mistificare e nascondere il nulla delle proprie parole.
Il linguaggio dei politici è già stato classificato come ridicolo ( il politichese), e giudicato per quello che è dalla stragrande maggioranza dei cittadini.
I mutamenti sono sempre giunti per opera di chi aveva una idea semplice e chiara ma era coerente nell'agire con quella...perchè la complessità politica è già segno della sua corruzione, i carrozzoni inefficienti della burocrazia lo strumento per imbrogliare ecc.
Gandi e Mandela lo hanno dimostrato, per fare solo qualche esempio e lo stesso per papa Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II in altro campo, ma limitrofo a quello.
Non credo che il mondo si possa cambiare radicalmente, ma credo che si possa, certamente fare meglio.
Così come le cose stanno andando ORA non si va da nessuna parte, certamente, o meglio si va a finire male...perchè non c'è niente che funzioni nella politica italiana.
La mancanza di perfezione non mi rende "scontento" altrimenti non potrei convivere con me stesso.
I movimenti sono l'unica realtà politica del presente e l'unica speranza del futuro, ( come è sempre stato) e quanto permane in questi di vecchio e negativo ( bandiere e violenze) è evidente a tutti, il che vuol dire che c'è già una nuova presa di coscienza di molti, preludio di grande partecipazione di tutte le componenti CIVILI della società... nel segno della democrazia, del pluralismo, della pace.
Questo è, lo si capisca o no, il prossimo futuro,...poi capirai meglio...spero.
Ciao Stalker...PACE E BENE... :)

Continuo a non condividere Giorgio. Dalle tue parole leggo un profondo senso di sfiducia non per i partiti, la politica attuale ecc... ecc... ma per l'uomo in sè. E questo, perdonami, è coerente con una visione "religiosa" ma non con una visione laica della politica.
In una visione laica della politica come spero di averla io non esistono i buoni e cattivi... i partiti corrotti e i movimenti purificatori. Esistono convenienze, idee vecchie, rapporti di forza, ristrettezze mentali, energie fresche, utopie, furbizie, paure ecc... ecc... Mille sfaccettature che sono la politica e che, perdonami, semplicisticamente, da lontano, sembra quello che dici tu.
La nuova presa di coscienza.... certo è tutto positivo. Ma non si può ritenere che il vecchio sia solo sinonimo di corrotto e sbagliato.
Ci può essere del marcio nel nuovo e perle preziosissime nella storia della Democrazia Cristiana e del Partito Comunista Italiano. :)
Ciao Giorgio.

Paco
11-10-2003, 13.47.27
La Lega Nord è un esempio di movimento nato per combattere il marciume della politica, eppure io in quel movimento non ci trovo nulla di positivo.

Giorgio Drudi
11-10-2003, 21.05.45
Originariamente inviato da Stalker


Continuo a non condividere Giorgio. Dalle tue parole leggo un profondo senso di sfiducia non per i partiti, la politica attuale ecc... ecc... ma per l'uomo in sè. E questo, perdonami, è coerente con una visione "religiosa" ma non con una visione laica della politica.
In una visione laica della politica come spero di averla io non esistono i buoni e cattivi... i partiti corrotti e i movimenti purificatori. Esistono convenienze, idee vecchie, rapporti di forza, ristrettezze mentali, energie fresche, utopie, furbizie, paure ecc... ecc... Mille sfaccettature che sono la politica e che, perdonami, semplicisticamente, da lontano, sembra quello che dici tu.
La nuova presa di coscienza.... certo è tutto positivo. Ma non si può ritenere che il vecchio sia solo sinonimo di corrotto e sbagliato.
Ci può essere del marcio nel nuovo e perle preziosissime nella storia della Democrazia Cristiana e del Partito Comunista Italiano. :)
Ciao Giorgio.

-Religiosità e laicità non sono termini contrari.
-La religiosità nel post a cui ti riferisci non c'entrava proprio nulla....casomai era un poco "giacobino" :)
-La visione marx-leninista divide l'umanità in classi, "in buoni" e "cattivi", questi ultimi , eventualmente da rieducare in appositi istituti...eppure è una visione laica.
-Lo stesso fa l'ideologia capitalistica che divide l'umanità in "ricchi"e "poveri" questi ultimi eventualmente da mangiare...eppure è una visione laica.
-Se in politica si tiene conto di tutto quello che citi e di quello che non citi con "eccetera", non si fa politica ma si fa una analisi confusa della realtà che conduce a nessuna sintesi.
- Ho espresso altre volte giudizi sulle passate stagioni politiche e se devo salvare qualche personaggio, dico De Gasperi, Enrico Berlinguer e Pertini presidente.
- Conosco... un po' la politica anche da vicino e sono informato da chi la fa da vicino...ed è assai peggio perchè vi si avvitano questioni personali, piccinerie e meschinità stracittadine oltre a quelle nazionali.
- La nuova presa di coscienza è il segno che nonostante la corruzione e decomposizione della politica del dopoguerra fino ad oggi c'è una coscienza civica in crescita, una sensibilità per l'ambiente prima sconosciuta, un rispetto per le fascie più deboli e un desiderio di onestà fra noi "gente" inedito, nonostante l'odio e il veleno diffusi dalla classe politica, la loro disonestà sconosciuta e negata solo da chi vede con un occhio solo, quello del suo partito.
- Una ultima cosa, su cui dovresti riflettere, se non vuoi avere una visione "zoppa" e semplicistica della vita:
Ogni uomo è religioso
Ciao Stalker, stammi bene.

Stalker
11-10-2003, 21.22.45
Originariamente inviato da Giorgio Drudi

-Religiosità e laicità non sono termini contrari.
Non contrari. Diversi.

-La religiosità nel post a cui ti riferisci non c'entrava proprio nulla....casomai era un poco "giacobino" :)
Va bene.

-La visione marx-leninista divide l'umanità in classi, "in buoni" e "cattivi", questi ultimi , eventualmente da rieducare in appositi istituti...eppure è una visione laica.
Il marxismo leninismo è una visione del mondo, una filosofia, una chiesa, una ideologia... io vorrei provare ad andare oltre... ;)

-Lo stesso fa l'ideologia capitalistica che divide l'umanità in "ricchi"e "poveri" questi ultimi eventualmente da mangiare...eppure è una visione laica.
Che esistesse una ideologia capitalistica mi risulta nuovo. Esistono gli effetti di una certa economia capitalistica.
Per ideologia capitalistica intendi il liberismo ?

-Se in politica si tiene conto di tutto quello che citi e di quello che non citi con "eccetera", non si fa politica ma si fa una analisi confusa della realtà che conduce a nessuna sintesi.
Le sintesi sono mistificatorie. Sono utili, per carità. Ma se non si indaga nella complessità si lascia sempre fuori qualcosa e si rischia di non capirci più niente. Tutte le "ideologie" semplificano. E infatti prima o poi falliscono.

- Ho espresso altre volte giudizi sulle passate stagioni politiche e se devo salvare qualche personaggio, dico De Gasperi, Enrico Berlinguer e Pertini presidente.
Rimpiango di non aver mai sentito parlare Berlinguer. Quando è morto avevo 13 anni.

- Conosco... un po' la politica anche da vicino e sono informato da chi la fa da vicino...ed è assai peggio perchè vi si avvitano questioni personali, piccinerie e meschinità stracittadine oltre a quelle nazionali.
Solo cose negative nella tua esperienza politica ?

- La nuova presa di coscienza è il segno che nonostante la corruzione e decomposizione della politica del dopoguerra fino ad oggi c'è una coscienza civica in crescita, una sensibilità per l'ambiente prima sconosciuta, un rispetto per le fascie più deboli e un desiderio di onestà fra noi "gente" inedito, nonostante l'odio e il veleno diffusi dalla classe politica, la loro disonestà sconosciuta e negata solo da chi vede con un occhio solo, quello del suo partito.
Se ragioni così.... perchè dovrei fidarmi di te se fondassi tu un moviemneto ? ;)

- Una ultima cosa, su cui dovresti riflettere, se non vuoi avere una visione "zoppa" e semplicistica della vita:
Ogni uomo è religioso
Questo lo so perfettamente. Vedi che anche te non piace che si semplifichi troppo ? :)
Ciao Stalker, stammi bene.
Ciao Giorgio.

afterhours
12-10-2003, 01.40.23
Originariamente inviato da brunok
Io la respingerei al mittente. Stavolta han fatto proprio una bella bischerata.


pure io...


ciao brunok :)


tratto da centomovimenti.it

La lettera del Cavaliere? "Rispeditela al mittente"
REDAZIONE


Qualche giorno fa il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, reduce da una diretta a reti unificate durante la quale aveva spiegato al popolo la riforma del sistema pensionistico, annunciò al Paese la sua ultima trovata pubblicitaria.
"Scriverò una lettera agli italiani - disse in occasione della Festa Azzurra al Castello Sforzesco di Milano - per spiegare la riforma previdenziale".
Da quel giorno le caselle di posta elettronica di "Centomovimenti News" sono state riempite dalle mail di sdegno del popolo del "14 settembre", una manifestazione di disgusto che non ha risparmiato neppure il nostro "feedback", sul quale sono intervenuti diversi lettori indignati.

La prima mail, giunta poche ore dopo la promessa (o la minaccia) del capo del Governo, arriva da un "cospicuo gruppo di persone" che, ci spiega Marzio, il loro portavoce, pensano "di reagire alla ennesima provocazione berlusconiana, rispedendo al mittente la non gradita missiva".
"Se la cosa è sostenibile - aggiungono - sarebbe forse il caso di lanciarla a livello nazionale".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Giuseppe (da Roma): "Nessuno apra la busta. Scriviamoci su un bel 'respinto al mittente' e infiliamola in una buca delle lettere, così Berlusconi avrà un'altra prova, dopo il sondaggio di <Domenica In>, del crescente consenso suo e della sua banda".
"E scriviamoci anche <no spemming, grazie>", propone invece Aris.

La provocazione di Aris è presa seriamente da molti nostri lettori. Ma sarà legale la spedizione di tonnellate di materiale postale non desiderato da gran parte dei destinatari?
Se lo chiede anche Giuseppe, (non lo stesso utente di Roma): "In rete si trovano i moduli e le istruzioni per segnalare all'autority della privacy la denuncia e la richiesta di rimborso per lo spemming sul web. Se è vero che una email non richiesta può costare al mandante 50 euro (per invasione della privacy) perchè non dovrebbe essere valida anche per una lettera di carta?".
Insomma, aggiunge chiedendoci lumi in proposito: "Si può fare? Anche solo un milione di rimborsi potrebbe mettere l'unto dal signore in ginocchio".

Ma qual è invece la procedura corretta e legale per rimandare al Cavaliere la posta indesiderata? Il popolo del web ne ha discusso molto.
C'è chi propone, come Valeria, di utilizzare "una busta nuova spendendo i soldi del francobollo (altrimenti potrebbero respingerla)" e chi, come Paola, suggerisce di scrivere sulla busta l'indirizzo "del Cavalier Berlusconi ad Arcore, e come mittente Forza Italia".
"A quel punto la tassa la paga lui oppure Forza Italia, le piccole soddisfazioni danno sapore alla vita".

Giorgio Drudi
12-10-2003, 12.16.45
Originariamente inviato da Stalker

Non contrari. Diversi.

Va bene.

Il marxismo leninismo è una visione del mondo, una filosofia, una chiesa, una ideologia... io vorrei provare ad andare oltre... ;)

Che esistesse una ideologia capitalistica mi risulta nuovo. Esistono gli effetti di una certa economia capitalistica.
Per ideologia capitalistica intendi il liberismo ?

Le sintesi sono mistificatorie. Sono utili, per carità. Ma se non si indaga nella complessità si lascia sempre fuori qualcosa e si rischia di non capirci più niente. Tutte le "ideologie" semplificano. E infatti prima o poi falliscono.

Rimpiango di non aver mai sentito parlare Berlinguer. Quando è morto avevo 13 anni.

Solo cose negative nella tua esperienza politica ?

Se ragioni così.... perchè dovrei fidarmi di te se fondassi tu un moviemneto ? ;)

Questo lo so perfettamente. Vedi che anche te non piace che si semplifichi troppo ? :)

Ciao Giorgio.

"Andiamo oltre", cominciando da ciò che unisce, un livello profondo comune per il quale cerchiamo qualcosa che ci trascenda, quale che sia il vocabolo che usiamo e che in senso generalissimo chiamiamo "religiosità".

Per ideologia capitalistica intendo quella che, sul piano scientifico è chiamata teoria classica del capitalismo per la quale,
(fra le altre ),il lavoro è considerato solo una merce, e sul piano pratico l' economia capitalistica liberale, concezione che intende risolvere il problema della produzione indipendentemente dal problema della distribuzione della ricchezza: storicamente nasce dalla "fisiocrazia" e passa per il lavoro di Adam Smith, filosofo ed economista, e dalla sua teoria del valore-lavoro. Smith è un pò la fonte di tutte le teorie del pensiero economico moderno.

Berlinguer è il politico che ha avuto il coraggio intellettuale di "capire" e il coraggio politico di affermare che la "... spinta propulsiva della rivoluzione d'ottobre era finita" .

Esperienza minima in campo sindacale e in una commissione di controllo
della discarica comunale...una peggiore dell'altra.

Nulla, se non la tua percezione e un minimo di condivisione ideale.

La realtà è complessa...ma il pensiero, analisi e sintesi, deve risolversi in una prassi efficace per una giustizia effettiva e questa non sopporta una continua sospensione riflessiva.

Ciao Stalker

Giorgio Drudi
12-10-2003, 12.30.09
Originariamente inviato da Paco
La Lega Nord è un esempio di movimento nato per combattere il marciume della politica, eppure io in quel movimento non ci trovo nulla di positivo.

Aver calato nel momento attuale una istanza federalista e regionalista (iscritta nella costituzione e arrogantemente disattesa), aver permesso a molta gente di esprimersi al di fuori delle gabbie politiche con un approccio semplice e pratico, (partecipazione popolare).La leadership di questo movimento ha deluso per primi quelli che ne facevano parte come è evidente dal crollo dei consensi elettorali.

Giorgio Drudi
12-10-2003, 16.51.06
Off topic

avete sperimentato come il piacere per il clima di "comunità" in riunioni conviviali o amicali o sociali di qualsiasi tipo sia facilmente raffreddato o infranto quando si inizi a parlare di "politica" ?

Stalker
12-10-2003, 17.27.46
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Off topic

avete sperimentato come il piacere per il clima di "comunità" in riunioni conviviali o amicali o sociali di qualsiasi tipo sia facilmente raffreddato o infranto quando si inizi a parlare di "politica" ?

Solamente nel caso che le persone non la pensino tutte nello stesso modo. :cool:

Paco
12-10-2003, 20.17.02
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Off topic

avete sperimentato come il piacere per il clima di "comunità" in riunioni conviviali o amicali o sociali di qualsiasi tipo sia facilmente raffreddato o infranto quando si inizi a parlare di "politica" ?

E cosa dobbiamo fare? Parlare sempre d'altro? Cosa intendo parlare di politica? Di politici o di questioni sociali? Perchè politica tra virgolette?

afterhours
12-10-2003, 20.34.21
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Off topic

avete sperimentato come il piacere per il clima di "comunità" in riunioni conviviali o amicali o sociali di qualsiasi tipo sia facilmente raffreddato o infranto quando si inizi a parlare di "politica" ?


io lo noto anche quando si parla di calcio...ho visto persone che si conoscevano da quando portavan i calzoncini corti arrivar alle mani x una partita di pallone...ma si puo'????

Giorgio Drudi
13-10-2003, 14.00.34
E cosa dobbiamo fare?
Forse parlarne in modo diverso.

Parlare sempre d'altro?
Per esempio non radicalizzare sempre con un ragionamento binario come fai ora "parlarne sempre o non parlarne mai"...quando il post faceva riferimento ad una esperienza generalizzata

Cosa intendo parlare di politica? Di politici o di questioni sociali?
Semplicemente parlare di politica... non era un post filosofico :). La sai quella del cameriere che non aveva voglia di servire....al cliente che chiedeva pane domando' " Pane... Pane...cosa intende per pane?

Perchè politica tra virgolette?
Per esprimere un giudizio negativo, ma solo allusivamente, sulla politica

Non è colpa mia, Paco, se la "politica" è morta,... ed è percepito da moltissimi...leggo oggi sulla Stampa che il Presidente della Camera ha detto così: la politica non deve essere un modo facile per la ricchezza ed il potere... Il che significa che oggi lo è, ed è un fenomeno diffuso, se lo ha stigmatizzato.
"Domenica in" (che non ho visto) secondo quanto riportato da tutti i quotidiani ha proposto per le sue inchieste una serie di BASTA che riguardano la politica, condivisi da molti.
La "politica" è morta insieme a questi "partiti" e non ne se po più :)
Ciao

Giorgio Drudi
13-10-2003, 14.01.53
Originariamente inviato da afterhours



io lo noto anche quando si parla di calcio...ho visto persone che si conoscevano da quando portavan i calzoncini corti arrivar alle mani x una partita di pallone...ma si puo'????

No! Non se ne può più...:anger:

Giorgio Drudi
13-10-2003, 14.13.45
Originariamente inviato da Stalker


Solamente nel caso che le persone non la pensino tutte nello stesso modo. :cool:

:confused:

Paco
13-10-2003, 16.32.36
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


E cosa dobbiamo fare?
Forse parlarne in modo diverso.

Parlare sempre d'altro?
Per esempio non radicalizzare sempre con un ragionamento binario come fai ora "parlarne sempre o non parlarne mai"...quando il post faceva riferimento ad una esperienza generalizzata

Cosa intendo parlare di politica? Di politici o di questioni sociali?
Semplicemente parlare di politica... non era un post filosofico :). La sai quella del cameriere che non aveva voglia di servire....al cliente che chiedeva pane domando' " Pane... Pane...cosa intende per pane?

Perchè politica tra virgolette?
Per esprimere un giudizio negativo, ma solo allusivamente, sulla politica

Non è colpa mia, Paco, se la "politica" è morta,... ed è percepito da moltissimi...leggo oggi sulla Stampa che il Presidente della Camera ha detto così: la politica non deve essere un modo facile per la ricchezza ed il potere... Il che significa che oggi lo è, ed è un fenomeno diffuso, se lo ha stigmatizzato.
"Domenica in" (che non ho visto) secondo quanto riportato da tutti i quotidiani ha proposto per le sue inchieste una serie di BASTA che riguardano la politica, condivisi da molti.
La "politica" è morta insieme a questi "partiti" e non ne se po più :)
Ciao

Giorgio, senza offese, ma sono stufo di fare questi ragionamenti. Io voglio discutere di politica, di economia, di questioni sociali, di cultura. Non entrerò in "politica", cioè quella che intendi tu, ma spero di lavorarci non da politico. ;)

A presto

Giorgio Drudi
13-10-2003, 20.22.36
Originariamente inviato da Paco


Giorgio, senza offese, ma sono stufo di fare questi ragionamenti. Io voglio discutere di politica, di economia, di questioni sociali, di cultura. Non entrerò in "politica", cioè quella che intendi tu, ma spero di lavorarci non da politico. ;)

A presto

Tu quoti i miei post e poi ti lamenti...o mi vuoi proibire di esprimere le mie opinioni...?

Giorgio Drudi
13-10-2003, 20.31.48
Il commento di Mentana, alle accuse che Violante ha mosso a Berlusconi, sono di una insolita durezza. Lo scontro "politico" sta diventando guerriglia...ognuno a suo modo canta il "de profundis".

afterhours
13-10-2003, 20.33.27
Una dichiarazione del capogruppo Ds scatena la bufera, Forza Italia insorge: "Questa è delinquenza politica"

ROMA - Luciano Violante scatena una bufera politica. Tornando a parlare di mafia, l'ex presidente della Camera tira in ballo direttamente Silvio Berlusconi. Dice Violante: "La mafia oggi non ha paura e non per responsabilità delle forze dell'ordine, ma per responsabilità del presidente del Consiglio". Parole durissime pronunciate in un'intervista a Pierluigi Diaco nel programma "C'è Diaco" su Sky Tg 24 dedicato al ricordo dei giudici Falcone e Borsellino e alla lotta alla mafia. Nel giro di poche ore il capogruppo Ds alla Camera si è trovato sotto il tiro incrociato della maggioranza con Forza Italia in testa.

Il portavoce di Violante Caludio Ligas ha voluto chiarire in seguito il contesto del ragionamento del capogruppo Ds. Violante, ha detto, "ha richiamato l'insultante espressione usata dal presidente del Consiglio nei confronti dell'intera magistratura (i giudici sono matti, ndr) e ha sottolineato come quella espressione fosse simile ad un'altra, usata addirittura dal boss mafioso Luciano Liggio. E' ovvio che la mafia ha motivo di rallegrarsi di questo parallelismo". Ligas ha riportato la domanda che ha generato la dichiarazione di Violante: : si dice che la mafia uccide quando ha paura; oggi la mafia non ha più paura?

Il centrodestra è insorto. "Le gravissime parole pronunciate ancora una volta da Luciano Violante vanno considerate alla stregua della delinquenza politica", dice il coordinatore forzista Sandro Bondi.

Violante ha rilasciato dichiarazioni "con cialtronesca leggerezza", compiendo "una vera e propria mascalzonata", ribadisce il siciliano Enrico La Loggia, ministro per gli Affari regionali. Che aggiunge che le parole dell'esponente diessino dimostrano ancora una volta "come il suo livore personale nei confronti del presidente Berlusconi non conosca limiti".


E così il capogruppo di Forza Italia al Senato Renato Schifani: "Le dichiarazioni di Violante sono inquietanti perché false e destinate a creare allarmismi profondamente infondati nell'opinione pubblica. Sono sempre stato dell'idea che in politica può capitare di dividersi strumentalmente su tante cose, a volte anche inutilmente. Penso però che questo metodo vada doverosamente tenuto fuori dal tema della 'mafia'".

Ma non sono solo i forzisti a schierarsi. Anche il vicesegretario dell'Udc Sergio D'Antoni, un altro siciliano, condanna le parole di Violante. "Penso francamente - dice l'ex leader della Cisl - che Violante predica bene ma razzola male. Non si può auspicare il bipolarismo e poi delegittimare l'avversario".

E anche Alleanza nazionale si fa sentire. Enzo Fragalà replica a Violante, sostenendo che se la mafia "non ha paura", lo si deve alla "gestione strumentale e politica fatta dal centrosinistra della lotta alla mafia", e non a Berlusconi. Fragalà invita Violante a ricordare alcune "vicende non chiarite", come quando, durante la campagna elettorale del '94, Violante avrebbe utilizzato alcune sue conoscenze su indagini in corso contro Silvio Berlusconi, Marcello Dell'Utri e Forza Italia".

Poche le voci dell'opposizione che si levano per difendere il capogruppo dei Ds. Tra queste quella del verde Paolo Cento: "Violante ha ragione. E' un dato di fatto che questo governo ha indebolito la lotta alla mafia". Anche Antonio Di Pietro condivide l'analisi, ma la ritiene "riduttiva". "La mafia non ha più bisogno di uccidere - ha aggiunto - perché trova terreno connivente in politica. La mafia non ha più bisogno della lupara e non è più questione di paura, perché essa si è inserita nelle istituzioni proprio attraverso la connivenza. Perciò non è più un fenomeno di questo o quel governo, ma riguarda entrambe le parti, anche l'opposizione".

http://www.repubblica.it/2003/j/sezioni/politica/mafia/mafia/mafia.html

Stalker
13-10-2003, 20.53.10
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Tu quoti i miei post e poi ti lamenti...o mi vuoi proibire di esprimere le mie opinioni...?

:D Buona questa. Giorgio..... come potrebbe Paco impedirti di esprimere le tue opinioni ??? :rolleyes:

Stalker
13-10-2003, 20.54.53
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Il commento di Mentana, alle accuse che Violante ha mosso a Berlusconi, sono di una insolita durezza. Lo scontro "politico" sta diventando guerriglia...ognuno a suo modo canta il "de profundis".

Spero che Mentana sia sempre così duro anche quando le castronerie le dice Berlusconi.

Tu che lo segui.... come ha reagito alle ultime sparate del nostro ?

carletto
13-10-2003, 21.39.57
Originariamente inviato da Paco


Non entrerò in "politica", cioè quella che intendi tu, ma spero di lavorarci non da politico. ;)

A presto

Come si fa a lavorare in politica non da politico?

Paco
14-10-2003, 13.08.06
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Tu quoti i miei post e poi ti lamenti...o mi vuoi proibire di esprimere le mie opinioni...?

Non mi permetterei mai...fai pure...ciao giorgio

Paco
14-10-2003, 13.10.43
Originariamente inviato da carletto


Come si fa a lavorare in politica non da politico?

Lavorando per la politica, quindi per gli italiani senza usare la propria faccia per i manifesti elettorali.

I famosi tecnici, quelli che davvero lavorano e che spesso tra un governo e l'altro sono sempre gli stessi. ;)

Paco
14-10-2003, 13.12.22
Violante fa bene ad esprimere quello che pensa. Bravo! (Y)
A questa maggioranza, o meglio a Forza Italia, non piacciono le persone che dicono la verità, le persone oneste, eccetera eccetera...

Paco
14-10-2003, 13.14.17
Originariamente inviato da Paco


Non mi permetterei mai...fai pure...ciao giorgio

Aggiungo, come tu sei libero di esprimere le tue idee, io sono libero di quotarti quanto mi pare criticando le tue idee.

Lello
14-10-2003, 14.43.01
Il capogruppo ds Luciano Violante: Berlusconi
ha indebolito la magistratura
"Io isolato? Non importa
sulle cosche non tacerò"

ROMA - "Avrei dovuto stare zitto per ragioni di convenienza politica? Si chiede all'opposizione di imbavagliarsi, di non dire che oggi la mafia è più forte? Io conosco il fenomeno, so bene qual è l'effetto di certi messaggi. Ho semplicemente detto la verità. E il partito di Pio La Torre non può sentirsi in imbarazzo di fronte alla verità". Va e viene la linea del telefonino sull'autostrada Napoli-Roma. Luciano Violante sta rientrando a casa dopo una marcia anti-camorra a Ercolano. È un colloquio registrato al volo mentre le agenzie continuano a battere notizie sulla bagarre provocata dall'intervista a Sky.

Violante racconta la sua giornata in Campania: "C'erano tutti a Ercolano, politici di destra e di sinistra, parroci, istituzioni. E anche oggi mi sono occupato di questi temi che coinvolgono la gente comune e tanti imprenditori onesti che rischiano la vita ogni giorno. Non ho parlato con altri". Forse perché l'Ulivo è rimasto senza parole, presidente. Il silenzio dei suoi alleati e dei suoi colleghi è assordante, segnala l'imbarazzo provocato dalle sue dichiarazioni.

Come se avesse fatto un bel regalo a Berlusconi con quelle accuse lasciate in sospeso. "Silenzio dice lei? Hanno parlato Lumia e Minniti, hanno parlato Vendola e Cento. Ma perché l'Ulivo dovrebbe essere imbarazzato? L'opposizione non può consentire un indebolimento della democrazia. Ed è quello che ho nella mia intervista. Se io faccio il mafioso a Palermo o il camorrista a Napoli e sento alla radio o in tv il presidente del Consiglio che dice "i giudici sono antropologicamente matti" e se questa frase è simile a quella detta anni prima da un capo mafia come Luciano Liggio, il mafioso crede che la democrazia sia più debole o più forte? La risposta è scontata, mi pare".

http://www.repubblica.it/2003/j/sezioni/politica/mafia/viola/stor_4247431_072112.jpg

Eppure c'è un fuoco di fila di reazioni della maggioranza e un suo sostanziale isolamento nel centrosinistra. Rutelli, Fassino, D'Alema: zitti. "Isolamento? Non mi sono posto il problema. Mi interessa invece aver detto la verità, che corrisponde ai valori dell'Ulivo, di Rifondazione Comunista e di Italia dei valori. E anche di settori della maggioranza. Se Berlusconi si ricrede ci metto un secondo a prenderne atto. Se non lo fa, continuo a dire quello che penso e che vedo. E che vedono altri, nell'impresa, nella polizia e nella magistratura".

Cioè, lei pensa e vede Berlusconi connivente con la criminalità organizzata? Questa è la logica conclusione delle sue parole. "Se l'avessi pensato l'avrei detto. Non ho parlato di connivenza. Sarebbe una sciocchezza ed una provocazione. Berlusconi ha fatto delle dichiarazioni sulla magistratura che corrispondono al giudizio espresso da Luciano Liggio. E i mafiosi si rallegrano. Lo sa chiunque conosca il fenomeno. Così come sono stati contenti dei provvedimenti sulle rogatorie, della legge Cirami, del rientro dei capitali, del condono edilizio. Tutte leggi che avvantaggiano anche la mafia. Il presidente del Consiglio che ripete il giudizio di un capocosca, per di più in un Paese dove sono stati ammazzati poliziotti, imprenditori e magistrati, è un problema per tutti".

Contro Cosa Nostra il Polo ha confermato il 41 bis... "È l'unica cosa che ha fatto. Non mi pare che la mafia sia una priorità del governo. Anzi, molti suoi atti hanno indebolito la lotta contro questa organizzazione".
Lei si richiama "ad un'insultante espressione" usata da Berlusconi simile a un'altra frase di Liggio. Ma ha anche indicato una precisa responsabilità politica. "Certo. Le parole di un presidente del Consiglio orientano l'opinione pubblica. Se c'è una rettifica di Berlusconi, l'accoglierò volentieri. Se però il premier tace, la politica onesta ha il dovere di parlare, specie quando si ricordano Falcone e Borsellino, come in quella trasmissione. A prescindere dalla posizione di Berlusconi, spero che la Commissione Antimafia dia seguito alla richiesta di un'indagine sui rapporti tra mafia e politica oggi".

Anche i Ds hanno qualche problema in Sicilia, come dimostra la vicenda del vicepresidente dell'Assemblea regionale Crisafulli... "Crisafulli ha ricevuto una comunicazione giudiziaria, non una condanna. Comunque io dico: s'indaghi a tutto campo. Anche su certi messaggi anti-istituzionali: favoriscono o no le organizzazioni mafiose?". Follini, un moderato, l'accusa di aver passato il segno, decine di altri esponenti della maggioranza sono andati al contrattacco.

Morale: la maggioranza si ricompatta, proprio adesso che non ne indovina una. "Lasciamo perdere Bondi che, come al solito, cade nel ridicolo. Stimo Follini ed altri, la loro critica è legittima. Ma chi ha passato il segno è stato il premier. L'opposizione non può piegarsi per ragioni contingenti sulle ragioni della democrazia".

http://www.repubblica.it/2003/j/sezioni/politica/mafia/viola/viola.html

Non sei isolato Luciano, né dal partito, né dai militanti, bravo :)

http://www.repubblica.it/2003/j/sezioni/politica/mafia/riunioni/riunioni.html

Stalker
14-10-2003, 16.31.53
Violante mi sta simpatico da tempo. L'ho visto un pomeriggio in un negozio di alimentari a Roma da solo (:eek: ) in centro. Senza scorta. Come un uomo qualunque.
Se ha detto quelle cose vuol dire che sentiva che era necessario dirle (e IMHO ha fatto bene).

Paco
14-10-2003, 18.42.39
Originariamente inviato da Stalker
Violante mi sta simpatico da tempo. L'ho visto un pomeriggio in un negozio di alimentari a Roma da solo (:eek: ) in centro. Senza scorta. Come un uomo qualunque.
Se ha detto quelle cose vuol dire che sentiva che era necessario dirle (e IMHO ha fatto bene).

É ex-magistrato ed è stato nella commissione anti-mafia, quindi di esperienza ne ha da vendere. ;)

Giorgio Drudi
14-10-2003, 19.41.13
Bisogna sostituire la vecchia espressione "ladri di Pesaro" ( i cittadini non c'entrano)
con "ladri di Brindisi" ,(sindaco pds e assessori di Fi e An)...
i brindisini non c'entrano per nulla, sono solo le vittime.
L'articolo di Bocca su Repubblica di oggi è esplicito: la politica è marcia, così marcia da far rimpiangere coloro che coinvolti nello scandalo di mani puliti si tolsero la vita.

A "porta a porta" Cossutta dice " chi è senza peccato scagli la prima pietra" ...

Violante dice che Berlusconi appoggia i mafiosi e gli si risponde... delinquente politico...

si! LA POLITICA E' MORTA

AMEN :)

Giorgio Drudi
14-10-2003, 19.45.41
Originariamente inviato da Stalker


:D Buona questa. Giorgio..... come potrebbe Paco impedirti di esprimere le tue opinioni ??? :rolleyes:

Già... me lo domandavo anch'io...:D ...chiediglielo!
Stammi bene Stalker :)

Giorgio Drudi
14-10-2003, 19.59.30
Sebastiano Messia scrive su Repubblica che l'onorevole Cento è convinto che in "politica" ( le virgolette sono mie) GLI AVVERSARI HANNO SEMPRE TORTO PER DEFINIZIONE anzi è proprio quando ti da ragione che devi dargli torto..anzi cento volte Torto,( costui è il verde che ha già bocciato la proposta di Fini per il voto agli emigrati :D ...dite... non sono simpatici...?! :D

Paco
14-10-2003, 20.59.13
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Sebastiano Messia scrive su Repubblica che l'onorevole Cento è convinto che in "politica" ( le virgolette sono mie) GLI AVVERSARI HANNO SEMPRE TORTO PER DEFINIZIONE anzi è proprio quando ti da ragione che devi dargli torto..anzi cento volte Torto,( costui è il verde che ha già bocciato la proposta di Fini per il voto agli emigrati :D ...dite... non sono simpatici...?! :D

Sono daccordo con Sebastiano Messina (si chiama Messina, non Messia :p ) perchè è anomalo dare sempre torto all'avversario solo perchè è appunto un avversario politico.

Paco
14-10-2003, 21.02.02
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Bisogna sostituire la vecchia espressione "ladri di Pesaro" ( i cittadini non c'entrano)
con "ladri di Brindisi" ,(sindaco pds e assessori di Fi e An)...
i brindisini non c'entrano per nulla, sono solo le vittime.
L'articolo di Bocca su Repubblica di oggi è esplicito: la politica è marcia, così marcia da far rimpiangere coloro che coinvolti nello scandalo di mani puliti si tolsero la vita.

A "porta a porta" Cossutta dice " chi è senza peccato scagli la prima pietra" ...

Violante dice che Berlusconi appoggia i mafiosi e gli si risponde... delinquente politico...

si! LA POLITICA E' MORTA

AMEN :)

Mica solo in Puglia, sicuramente avrai letto sempre su Repubblica di altri casi in cui sono coinvolti uomini del centro sinistra. Ad esempio l'ex sindaco (DS) di Gela condannato a 8 mesi per corruzione. Il marcio va messo fuori dalla porta, nel rusco.

Paco
14-10-2003, 21.05.46
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Già... me lo domandavo anch'io...:D ...chiediglielo!
Stammi bene Stalker :)

Giorgio, io avevo detto, senza offese...ma tu ti sei offeso lo stesso...non ci posso far nulla...ho detto che ero stufo e perchè mai non avrei dovuto quotarti? Cerco sempre di non lasciare mai a metà una discussione come invece fanno in molti in questo forum.

carletto
14-10-2003, 22.36.33
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Violante dice che Berlusconi appoggia i mafiosi e gli si risponde... delinquente politico...




Violante non ha proprio detto quello.

Violante ha detto quello che io ripeto da molpo, ma molto tempo.

Le leggi che il Nostro fa votare per togliersi le castagne dal fuoco favoriscono in modo indiretto ma smaccato gli interessi della mafia: in più si aggiunga la guerra nei confronti della magistratura che contribuisce non poco a far sollevare la cresta a quei signori.

Per quello quando si è parlato di quelle leggi io ho quasi sempre chiuso con "La mafia ringrazia"

Solo che fin che lo dicevo io non faceva effetto. Ora che lo ha detto Violante eccoti che i "gialli" girano intorno alle parole per far diventare vittima il loro signore.




Mi chiederete perchè "gialli". Dalle mie parti il giallo è il colore che ben rappresenta una certa categoria di persone.

Lu(a
14-10-2003, 22.47.24
Violante ieri ha detto testuali parole, durante la registrazione del programma "C'è Diaco" in onda su Sky Tg24: "La mafia oggi non ha motivo di aver paura e non per responsabilità delle forze dell'ordine ma per responsabilità del Presidente del Consiglio. Sopratutto. L'obbiettivo del governo e quello di rallentare i processi. Ci può essere certezza della pena se c'è la certezza del processo". Questo ha detto.

La domanda (di Pierluigi Diaco) era: "Si dice che la mafia uccide quando a paura. Oggi la mafia non h apiù paura?". E Violante ha risposto con la frase riportata sopra.

Una gaffe smisurata e grave, nessuno del centro-sinistra ha preso le sue difese. Il Viminale dirama un comunicato stizzito per <<ribadire che la lotta alla mafia ed alla criminalità organizzata viene condotta dal governo in carica con crescente impegno ed innegabile efficacia, come dimostrano i dati sul rapporto annuale dello stato della sicurezza...>>

Di Pietro, uno non propriamente berlusconiano dice: "La mafia non ha più bisogno della lupara e non è più questione di paura, perchè essa si è inserita nelle istituzini proprio attraverso la connivenza. Perciò, non è più un fenomeno di questo o quel governo, ma riguarda entrambe le parti, anche l'opposizione."

Guiseppe Ayala, oggi senatore della Quercia: "Violante è solito dire ciò che pensa, anche se le affermazioni andrebbero motivate: forse, nella sua dichiarazione, si è limitato alle responsabilità di vertice."

Le parole di Violante sono gravissime e vanno considerate alla stregua della delinquenza politica.

carletto
14-10-2003, 23.12.28
Il nostro impareggiabile presidente del consiglio ha commemorato Alcide de Gasperi nel cinquantesimo anniversario della morte.

Non sarà mica che nella sua ansia di essere sempre il primo lo ha fatto con troppo anticipo?


......................
Lo statista trentino morì a Sella di Valgardena il 19 agosto 1954, appena un anno dopo l'abbandono della guida del governo.
.....................
Alcide De Gasperi 1881–1954, Italian premier and a founder of the Christian Democratic party.
.....................
Alcide de Gasperi zmarl 19 sierpnia 1954 r
.....................
Alcide De Gasperi (1881-1954) De 1945 à 1953,
président italien du Conseil
.....................
Alcide de Gasperi Italienischer Politiker, Ministerpräsident
3.4.1881-19.8.1954
....................

Vi risparmio la versione cinese

Stalker
15-10-2003, 08.27.45
Originariamente inviato da Lu(a
Le parole di Violante sono gravissime e vanno considerate alla stregua della delinquenza politica.

Cosa intendi per delinquenza politica ? Io l'ho sentito dire per la prima volta ieri sera al tg da esponenti di Forza Italia. Fa parte del tuo vocabolario abituale ? ;)

Quello che ho capito io delle affermazioni di Violante: Berlusconi ha definito in qualche modo i magistrati matti. Luciano Liggio in passato fece altrettanto. Ergo.... Finchè si ha un presidente del Consiglio che si esprime in questo modo la mafia si sentirà soddisfatta. Ma non tanto perchè ci sia un appoggio diretto del nostro a Cosa Nostra ma perchè si viene a creare un certo climax in cui la lotta alla criminalità organizzata passa in un secondo piano...

Certe cose, dette da un uomo pacato come Violante, secondo me hanno un senso che va al di là della mera provocazione politica.

Lu(a
15-10-2003, 16.13.12
Originariamente inviato da Stalker


Io l'ho sentito dire per la prima volta ...da esponenti di Forza Italia.


Anche io.


Bhè...?

Lello
15-10-2003, 16.19.53
Originariamente inviato da Stalker

...Quello che ho capito io delle affermazioni di Violante: Berlusconi ha definito in qualche modo i magistrati matti. Luciano Liggio in passato fece altrettanto. Ergo.... Finchè si ha un presidente del Consiglio che si esprime in questo modo la mafia si sentirà soddisfatta. Ma non tanto perchè ci sia un appoggio diretto del nostro a Cosa Nostra ma perchè si viene a creare un certo climax in cui la lotta alla criminalità organizzata passa in un secondo piano...

Certe cose, dette da un uomo pacato come Violante, secondo me hanno un senso che va al di là della mera provocazione politica.
(Y)
Per Luciano Liggio gente come Violante e cioè: "i comunisti", venivano dopo i cornuti, i pederasti, i ricchioni...
in una scala maschia e mafiosa di gente da cancellare, come visto e sentito nell'intervista di molti anni fa rilasciata ad Enzo Biagi (Primo Piano: Rai 3 ieri sera)

Totò Riina nel suo show fa direttamente oltre ai nomi e cognomi, il dettato della prossima agenda politica del nuovo governo....
(all'epoca Berlusconi I°)

"Salvatore Riina, nell'aprile del 1994 - freschissima era allora la clamorosa vittoria del Polo - intervenne dalle sbarre di un'aula giudiziaria per porre un problema logico nella sua semplicità: «Dato che hanno perso le elezioni, che ci stanno ancora a fare ai loro posti Violante, Caselli e tutti gli altri comunisti?»

Enrico Deaglio: Il padre di famiglia (http://digilander.libero.it/infoprc/terranova5.html)

A fare certi discorsi sulle mascalzonate, gli amici del Polo, si ritrovano in compagnie poco rassicuranti....



:mad: :confused:

+6dB
15-10-2003, 16.55.20
A mio parere, Violante ha fatto lo stesso errore di Fassino a proposito dell'affare Telekom Serbia cioe' scendere al livello degli insulti, delle affermazioni sensazionalistiche da titoloni sui giornali che piacciono tanto a Berlusconi ed i suoi accoliti. Il confronto deve rimanere sui programmi e sui piani di riscostruzione dell'Italia. Gli improperi, le insinuazioni e le dichiarazioni ad effetto devono rimanere...personali (ovvero che se le tenga per i comizi in sezione e non li dia in pasto al Ministero della Propaganda berlusconiano). Altrimenti poi e' facile affermare, come ama dire qualcuno, che "la politica e' morta".
Sulla veridicita' dell'affermazione bastera' andare a fare un viaggetto in Sicilia e notare come FI (che domina l'isola elettoralmente parlando e che tanto aveva promesso in campagna elettorale) abbia tagliato pesantemente i fondi per manifestazioni culturali, centri di informazione, reinstaurato il sistema occulto delle connivenze e dell'"amicizia", dell'abusivismo. Persino le poche persone che conosco come sinceri elettori di FI si stanno ricredendo....(e l'unico metodo per sconfiggere la mafia e' l'educazione, il lavoro e senso civico non le armi, le scorte e l'esercito)
Il mio consiglio e': BASTA CON GLI INSULTI e battiamoci sui dati, sulle cifre e sui programmi (a cominciare dal milione di posti di lavoro)

Cecco
15-10-2003, 17.06.01
Violante è uso affermare fatti gravi (non lo fece anche a proposito del grande Falcone?) usando però sempre un linguaggio pseudomoderato.
In effetti il suo attacco politico si limita all'equazione: Berlusconi
attacca la magistratura, dunque la delegittima e quindi la mafia può godere di una minore attenzione.
Limitandoci al contenuto di questa equazione, il ragionamento appare
sbagliato poichè risulta a tutti che Berlusconi ha reagito contro quella parte dell'ordine giudiziario, in primis il pool di Milano, che Egli ritiene politicizzata e che agirebbe contro di Lui e la Sua
parte politica al solo scopo di eliminarlo dalla scena politica.
Ora però quei Magistrati non s'occupano normalmente di mafia bensì da oltre dieci anni di corruzione politica. E allora?
L'attacco avrebbe avuto un senso se Berlusconi avesse criticato magistrati alle prese con affari di mafia o, attraverso il potere legislativo, avesse offerto qualche margine di scampo all'onorata società. Nulla di tutto questo, mi pare anzi che proprio questo governo abbia dato nuovo impulso al 41bis.
Pertanto direi che l'attacco ha fondamenta di eslusiva lotta politica,
un tentativo di aumentare le tensioni esistenti nel polo, nulla di più
ma nulla di meno. Pare che però l'effetto sortito non abbia corrisposto alle aspettative, stante il ricompattamento che abbiamo avuto modo di riscontrare nella cdl.
Resta l'amarezza per la violenza dell'intervento che va ad inasprire
quel pessimo clima politico che i cittadini sani vorrebero da tempo
cessato. Ciao a tutti

Stalker
15-10-2003, 17.43.08
Originariamente inviato da Cecco
L'attacco avrebbe avuto un senso se Berlusconi avesse criticato magistrati alle prese con affari di mafia

Sbaglio o il suo ragionamento sui giudici matti era partito parlando di quelli del processo Andreotti ? Vado a memoria....

Cecco
15-10-2003, 18.01.23
Originariamente inviato da Stalker


Sbaglio o il suo ragionamento sui giudici matti era partito parlando di quelli del processo Andreotti ? Vado a memoria....

Ciao Stalker, credo intanto che Berlusconi, come la maggior parte degli italiani, intendesse esprimere l'assurdità delle accuse rivolte
ad Andreotti e poi, comunque, ammesso anche che Andreotti avesse avuto
un qualche rapporto con la mafia, non penso proprio sia identificabile
con essa. Vorresti mica dire che si è trattato di un attacco ai giudici di quel processo al fine di difendere la mafia?
D'altra parte non è stato Andreotti un importante uomo politico facente parte di quei partiti e di quella storia scomparsi a seguito
dell'inchiesta "mani pulite"? Ciao

Paco
15-10-2003, 18.08.41
Originariamente inviato da Cecco


Ciao Stalker, credo intanto che Berlusconi, come la maggior parte degli italiani, intendesse esprimere l'assurdità delle accuse rivolte
ad Andreotti e poi, comunque, ammesso anche che Andreotti avesse avuto
un qualche rapporto con la mafia, non penso proprio sia identificabile
con essa. Vorresti mica dire che si è trattato di un attacco ai giudici di quel processo al fine di difendere la mafia?
D'altra parte non è stato Andreotti un importante uomo politico facente parte di quei partiti e di quella storia scomparsi a seguito
dell'inchiesta "mani pulite"? Ciao

Parlando del processo Andreotti poi ha detto che i giudici sono matti. In italiano e non in berlusconiano vuol dire che tutti i giudici sono matti. Infatti dopo dice che per fare il giudice devi avere dei problemi mentali.

Già stiamo cambiando la storia?

Paco
15-10-2003, 18.11.28
Originariamente inviato da +6dB
A mio parere, Violante ha fatto lo stesso errore di Fassino a proposito dell'affare Telekom Serbia cioe' scendere al livello degli insulti, delle affermazioni sensazionalistiche da titoloni sui giornali che piacciono tanto a Berlusconi ed i suoi accoliti. Il confronto deve rimanere sui programmi e sui piani di riscostruzione dell'Italia. Gli improperi, le insinuazioni e le dichiarazioni ad effetto devono rimanere...personali (ovvero che se le tenga per i comizi in sezione e non li dia in pasto al Ministero della Propaganda berlusconiano). Altrimenti poi e' facile affermare, come ama dire qualcuno, che "la politica e' morta".
Sulla veridicita' dell'affermazione bastera' andare a fare un viaggetto in Sicilia e notare come FI (che domina l'isola elettoralmente parlando e che tanto aveva promesso in campagna elettorale) abbia tagliato pesantemente i fondi per manifestazioni culturali, centri di informazione, reinstaurato il sistema occulto delle connivenze e dell'"amicizia", dell'abusivismo. Persino le poche persone che conosco come sinceri elettori di FI si stanno ricredendo....(e l'unico metodo per sconfiggere la mafia e' l'educazione, il lavoro e senso civico non le armi, le scorte e l'esercito)
Il mio consiglio e': BASTA CON GLI INSULTI e battiamoci sui dati, sulle cifre e sui programmi (a cominciare dal milione di posti di lavoro)

Fassino pose un freno agli attacchi politici che stavano aumentando.
Violante ha ribadito con più eco che l'atteggiamento di Berlusconi e di tutta Forza Italia nei confronti della magistratura e non solo, anche dell'uso dei condoni come manovre economiche, fanno piacere alla MAFIA.

Io dico non BASTA CON GLI INSULTI, dico BASTA CON I CONDONI E GLI ATTACCHI ALLA MAGISTRATURA.

Ciao

Stalker
15-10-2003, 18.16.55
Originariamente inviato da Cecco


Ciao Stalker, credo intanto che Berlusconi, come la maggior parte degli italiani, intendesse esprimere l'assurdità delle accuse rivolte
ad Andreotti e poi, comunque, ammesso anche che Andreotti avesse avuto
un qualche rapporto con la mafia, non penso proprio sia identificabile
con essa. Vorresti mica dire che si è trattato di un attacco ai giudici di quel processo al fine di difendere la mafia?
D'altra parte non è stato Andreotti un importante uomo politico facente parte di quei partiti e di quella storia scomparsi a seguito
dell'inchiesta "mani pulite"? Ciao

Ma questo benedetto uomo... ma si rende conto che le sue parole hanno un peso politico ? Se non se ne rende conto e' meglio che torni a fare l'imprenditore.... :rolleyes:

Io mi attengo alla sentenza: Andreotti ha "favorito" la mafia fino al 1980.... Questo e' quanto.... Contenti noi... :rolleyes:
Comunque io mi ricordo che un certo binomio tra lui e cosa nostra e' sempre stato sulla bocca di tutti........

Cecco, non mi pare che hai espresso ancora un parere sull'iniziativa di Fini. Come la giudichi come elettore di AN ?

Ciao

+6dB
15-10-2003, 18.27.41
Originariamente inviato da Cecco


Ciao Stalker, credo intanto che Berlusconi, come la maggior parte degli italiani, intendesse esprimere l'assurdità delle accuse rivolte
ad Andreotti e poi, comunque, ammesso anche che Andreotti avesse avuto
un qualche rapporto con la mafia, non penso proprio sia identificabile
con essa. Vorresti mica dire che si è trattato di un attacco ai giudici di quel processo al fine di difendere la mafia?
D'altra parte non è stato Andreotti un importante uomo politico facente parte di quei partiti e di quella storia scomparsi a seguito
dell'inchiesta "mani pulite"? Ciao

Scusa se mi intrometto ma la sentenza Andreotti o la si accetta nella sua interezza incluse le connivenze con la mafia, Salvo Lima e tutti gli altri "onorevoli" amici del caro Giulio ed il verdetto di assoluzione per prescrizione del reato o altrimenti la si contesta/rifiuta definendola sentenza politica (ed al bacio a Toto' Riina non ha mai creduto nessuno). Non si puo' saltare da una parte all'altra quando meglio fa comodo. Aldila' delle "esternazioni" di Violante (sulle quali tecnicamente non sono d'accordo anche per gli effetti che sortiscono, da sempre, gli insulti) Berlusconi si riferi' ai magistrati per poi convergere, in una delle sue elegantissime ritrattazioni, a quelli che ovviamente ce l'hanno con lui. Ancora una volta vorrei sottolineare che i colori non hanno niente a che vedere con la lotta alla mafia (Borsellino era un aperto simpatizzante di Destra e Falcone era in aperto contrasto con Orlando e la giunta pentacolore di sinistra). Quelli che contano, come maldestramente ed offensivamente ricordato da Violante, sono i fatti. Aldila' delle chiacchere sul 41bis consiglio una bella chiaccherata con i siciliani per sentire come si sentono amministrati da FI e qual'e' il clima in Sicilia...
Ciao!

P.S. Andreotti non e' identificabile con la mafia perche' la mafia non e' una semplice organizzazione criminale. Viene da una storia molto complessa e ha come unico interesse il potere, CHIUNQUE L'ABBIA IN MANO. Falcone nego' a suo tempo quello che veniva definito il terzo livello della Mafia e quindi l'idea che Andreotti o qualsiasi altro potesse esserne a capo. Il Gen. Dalla Chiesa d'altra parte nel momento stesso che venne isolato politicamente venne ucciso a dimostrazione che il rapporto era di mutuo interesse non di sudditanza.