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Visualizza versione completa : Napster non sarà MAI come prima!:(


SONOTRANOI
16-12-2001, 13.22.08
Si vuole o non si vuole capire che Nasper è MORTO?? Ma veramente siete convinti che quando sarà disponibile a pagamento si potrà scaricare tutto ciò che si vuole?? NO!

Addio Napster!:(

ps: smentitemi e ne sarei veramente felice!:)

TyDany
16-12-2001, 13.26.33
La penso come te:( , x fortuna ci sono delle alternative :)

Giorgiogg
16-12-2001, 15.11.15
E' impossibile che sia come prima, anche se diverrà a pagamento sarà possibile scaricare solo i brani le cui case discografiche di appartenenza daranno l'ok, ciò significa che almeno il 70% del materiale prima disponibile non sarà più scambiabile.
Si l'unica è buttarsi su programmi alternativi: Mx, Kazaa, Morpheus ecc ecc

The Saint
16-12-2001, 15.19.12
Mi associo... il vero "Napster" è morto, ora ne è rimasto solo il nome.

La musica è arte, diffonderla in più modi possibile dovrebbe essere per i musicisti una priorità ed anche una soddisfazione... i soldi rispetto alla diffusione di una propria creazione dovrebbero passare in secondo piano, almeno io la vedo così.

Se un artista pensa che è più importante guadagnare dal suo prodotto piuttosto che renderlo noto a più persone possibile, allora vuol dire che non è un vero artista.

E poi a mio modo di vedere i programmi come Napster e cmq lo scambio degli MP3 in genere, fanno un'enorme pubblicità (gratis) agli autori delle canzoni, persino ai meno noti... io stesso ero indeciso sull'acquisto di alcuni CD perchè non conoscevo bene tutti i brani presenti e spendere 40 carte per avere un CD con un paio di tracce decenti sinceramente non è la mia massima aspirazione... ed invece dopo averne ascoltata qualcun'altra prelevata da internet mi sono deciso a comprarli.

Non credo di essere l'unico a pensarla così. ;)

Gigi75
16-12-2001, 16.00.17
è il caso di dire..."sante parole":D
cmq anche le alternative non sono all'altezza di napster dei bi tempi (sia come motore di ricerca che come risultati) anche se il numero di connessioni è allo stesso livello.
Personalmente preferisco le "mIRC alternative":)
bYeByE:)

SONOTRANOI
16-12-2001, 17.23.10
Non avevo dubbi, bravi, la pensate esattamente come me, TUTTI quanti!;)

Ricordo che molti artisti (in Italia ad esempio Giovanotti), si sono battuti affinchè si potesse ancora scaricare musica gratuitamente, ma invano!:(

Questo ormai è un mondo di businessman e, i furboni, appena hanno visto che Napster richiamava decine di milioni di utenti hanno pensato bene: "ma quanto siamo stupidi, commerciamola!"

PATETICI!:mad:

Sapete perchè Morpheus, WinMX, Kaazaa ecc,ecc sono ancora in vita? Semplicemente perchè NON SONO NAPSTER, o meglio, non "addescano" tante persone come faceva Napster!

Ma sapete che vi dico? CHE CONTINUERO' A SCARICARE MUSICA ILLEGALMENTE FREGANDOMENE ALTAMENTE DELLE LORO CAZZATE LEGALI! USERO' QUALSIASI PROGRAMMA E/O SITO INTERNET, MA CONTINUERO' A SCARICARE!

Concordo pienamente con The Saint, LA MUSICA E' ARTE e abbiamo il DIRITTO di scambiarcela quando e come vogliamo!

Perchè non ci pensano i governi a pagare le industri discografiche??:rolleyes:

Ciao:)

Mr.Dirty
16-12-2001, 18.10.19
concordo pienamente!!! :cool: :o

BlackJack84
24-12-2001, 19.22.12
Sei tutti noiiii (Y)
SONOTRANOI for President!:p

SONOTRANOI
24-12-2001, 21.00.52
Argh che rabbia, non trovo una soundtrack di X-Files che adoro!:mad: Sono settimane che provo ma è tutto inutile:(

Voi non è che l'avete? Si chiama: 'Jose Chung's From Outer Space'
E' TROPPO BELLA, vi prego fatemi sapere o tutt'alpiù se esiste un sito Fan Club dove magari, registrandosi, si possa scaricare.

Grazie anticipatamente e Buon Natale!:)

Gervy
15-05-2002, 20.57.50
scusate se ho tirato fuori questo thread antico...era solo per dire che napster è morto ..finito caput


più info http://it.news.yahoo.com/020515/9/1u13d.html

Napster, fuori CEO e fondatore
Adesso è proprio la fine, stanno pensando tutti: Shawn Fanning, fondatore di Napster, ha dato le dimissioni dal board della società e con lui lo stesso giorno se n'è andato Konrad Hilbers, il CEO che il gruppo Bertelsmann aveva scelto per portare nel mondo della finanza adulta un progetto nato come passatempo per un studente del college.

Hilbers aveva dato i primi segni di voler lasciare la società quando il board di Napster aveva rifiutato l'ennesima proposta economica di Bertelsmann per assumere il completo controllo della compagnia, dopo aver anticipato più di 80 milioni di dollari in finanziamenti.
Nel board rimangono uno zio di Fanning e John Hummer e Hank Barry, consiglieri cacciati dal board mesi fa dopo un voto e reintegrati da un giudice.
Pare che i due vogliano chiedere la bancarotta per Napster, per poi vendere le proprie quote alla Bertelsmann



quindi è anche "finito" penso il betatest di napster proprio oggi avevo scovato Napster 3.1.3.47 Beta

più info

http://www.m3dzone.com/article.php?sid=2992&mode=thread&order=0

scaricabile da
http://dl.napster.com/Setup_Napster_Beta.exe

ah...neccessita di carta di credito per provarlo...quindi ..si può solo vedere il look e poco altro di quello che poteva essere :rolleyes:

Daniela
15-05-2002, 22.09.42
Originariamente inviato da The Saint
Se un artista pensa che è più importante guadagnare dal suo prodotto piuttosto che renderlo noto a più persone possibile, allora vuol dire che non è un vero artista.


Scusate tutti ma questa è una vera stronz@ta ;)

Provate a mettervi nei panni di un musicista, una volta tanto.

Inizio che ho una grande passione. Vedo che ho talento, lo voglio seguire. Spendo soldi per comprarmi gli strumenti, pagarmi lo studio di registrazione (anche se me lo costruisco in casa, comunque ci vogliono soldi per allestirlo) il demo e tutto il resto.
Mi sbatto per avere una serata in un club magari sfigato, o comunque per avere un'audizione o un po' di pubblicità.

Ma soprattutto... e dico soprattutto...
spendo tempo, energie, sangue e passione per produrre la musica che voglio.

Magari, se ho fortuna, una casa discografica mi mette sotto contratto.

Ma magari è un contratto-capestro (come capita molto spesso), il cd costa un sacco di soldi ma le mie royalties sono ridicole, la maggior parte degli introiti se ne va in spese (se pensate che quei bei concertoni allo stadio con 80 mila persone mi portino un sacco di soldi, documentatevi e vedrete che sbagliate di grosso) per la promozione... e tante altre cose che non sto qui a dire.

Bè, se mi permettete... ho diritto di guadagnarci qualcosa anche io. E' ROBA MIA, NON VOSTRA.

Da quando la musica è diventata un'attività no-profit? :rolleyes:

Non dico che voglio lucrarci, ma guadagnarmi da vivere sì. Ed è giusto che sia così. Sono gli altri che ci lucrano, e quelli bisogna colpire.

Ma NON l'artista. Il diritto d'autore DEVE essere tutelato, per i motivi che ho detto sopra e per tanti altri.

Il fatto che io abbia deciso di fare del mio talento e della mia passione anche una professione, non lede la mia dignità d'autore.

Quindi mi dispiace ma non sono affatto d'accordo.
Non siamo più nella Parigi del 800 con gli artisti bohemien che vivano per l'arte. Il mondo è cambiato.

Anzi, a mio parere, trovo più disonesto quelli che producono musica pessima ma di grido per guadagnare soldi, che quelli che producono buona musica ma vogliono giustamente il loro diritti.
I primi, quelli sì che NON sono artisti.

The Saint
15-05-2002, 22.45.03
Beh... dipende dai punti di vista e dall'uso che le persone fanno di questo mezzo.
Come già detto io vedo lo scambio di musica online come una grandissima pubblicità per gli autori ed un modo per farsi conoscere, oltretutto gratis.
Se un artista mi piace, lo pago volentieri... vado ai concerti, compro i CD, etc... ma se prima non ho l'opportunità di ascoltare qualcosa, come faccio ad apprezzarlo?

Quello che voglio dire è che un musicista non ci perde assolutamente niente dall'essere + noto grazie a quello che fu Napster ed i suoi cloni attuali, anzi ha solo da guadagnarci... e se le case discografiche sono in crisi, beh... non è certo x colpa di Napster. ;)


Se un artista pensa che è più importante guadagnare dal suo prodotto piuttosto che renderlo noto a più persone possibile, allora vuol dire che non è un vero artista.
Forse ho esagerato... ma io sono un sentimentale. :inn:

Daniela
15-05-2002, 23.02.05
Originariamente inviato da The Saint
Beh... dipende dai punti di vista e dall'uso che le persone fanno di questo mezzo.

Vero ;)


Come già detto io vedo lo scambio di musica online come una grandissima pubblicità per gli autori ed un modo per farsi conoscere, oltretutto gratis.
Se un artista mi piace, lo pago volentieri... vado ai concerti, compro i CD, etc... ma se prima non ho l'opportunità di ascoltare qualcosa, come faccio ad apprezzarlo?

Lo ascolti alla radio!!! :p
Eddai siamo seri... se ho la possibilità di scaricarmi un CD intero non vado di certo a spendere 20 euro solo per avere una bella copertina e un booklet coi testi :rolleyes: ;)


Quello che voglio dire è che un musicista non ci perde assolutamente niente dall'essere + noto grazie a quello che fu Napster ed i suoi cloni attuali, anzi ha solo da guadagnarci... e se le case discografiche sono in crisi, beh... non è certo x colpa di Napster. ;)

Che ci guadagni non ne sono certa, se non in notorietà appunto. Il che non sempre si traduce in pecunia. Sulla crisi discografica, quella è una scusa che adottano le major, non è affatto la verità :D (Y)


Forse ho esagerato... ma io sono un sentimentale. :inn:

Romanticone! :p :D

Gigi75
17-05-2002, 12.51.23
Originariamente inviato da The Saint
Mi associo... il vero "Napster" è morto, ora ne è rimasto solo il nome.

La musica è arte, diffonderla in più modi possibile dovrebbe essere per i musicisti una priorità ed anche una soddisfazione... i soldi rispetto alla diffusione di una propria creazione dovrebbero passare in secondo piano, almeno io la vedo così.

Se un artista pensa che è più importante guadagnare dal suo prodotto piuttosto che renderlo noto a più persone possibile, allora vuol dire che non è un vero artista.

E poi a mio modo di vedere i programmi come Napster e cmq lo scambio degli MP3 in genere, fanno un'enorme pubblicità (gratis) agli autori delle canzoni, persino ai meno noti... io stesso ero indeciso sull'acquisto di alcuni CD perchè non conoscevo bene tutti i brani presenti e spendere 40 carte per avere un CD con un paio di tracce decenti sinceramente non è la mia massima aspirazione... ed invece dopo averne ascoltata qualcun'altra prelevata da internet mi sono deciso a comprarli.

Non credo di essere l'unico a pensarla così. ;)

una sola considerazione: lo scambio su internet gratis danneggia gli artisti o le case discografiche? se quest'ultime volessero davvero proteggere gli artisti non appronterebbero contratti tipo che danno agli artisti il 3% (e dico 3£ ogni 100£!!!) dei guadagni che provengono da loro produzioni.
La musica è arte, ma è anche conoscenza, e il sapere è un bene che non può essere commercializzato.
Il sapere contribuisce al pieno sviluppo della personalità umana (Art.3 II c. Cost),
è lo strumento per promuovere sviluppo e cultura (Art.9 Cost),
deve essere liberamente trasmesso in ogni forma decisa dall'autore (Art.21 Cost.).
L'arte e la scienza sono libere e libero è il loro insegnamento (Art. 33 Cost)
Finchè ci saranno interessi di fazioni, l'arte sarà, alla pari di un gioiello, un bene da commerciare.
Bai:)

PS: riflettete sul fatto che i max artisti del passato sono morti poveri...ma saranno x sempre i poveri + importanti dell'umanità

Gigi75
17-05-2002, 22.32.36
da LaRepubblica.it

Francoforte, 21:08
Napster è salvo, lo ha comprato Bertelsmann

Il gruppo tedesco Bertelsmann ha acquistato Napster. Lo hanno annunciato ufficialmente oggi le due società. L'operazione prevede che il colosso media tedesco metta a disposizione 8 milioni di dollari per i creditori del sito di musica online (utilizzato da oltre 60 milioni di persone) e che l'attuale chief executive officer di Napster, Konrad Hilbers, rimanga in carica insieme al chief operating officer Shawn Fanning.

Due giorni fa i massimi dirigenti della compagnia, compreso il fondatore Fanning, si erano dimessi dopo che il consiglio di amministrazione aveva bocciato l'ultima possibilità di resurrezione: una offerta di acquisto fatta dal colosso tedesco Bertelsmann. "Sono convinto che non accettare l'offerta è stata un grosso errore", aveva detto Konrad Hilbers, l'amministratore delegato di Napster.

elvis 12
30-05-2002, 12.28.15
Come già detto io vedo lo scambio di musica online come una grandissima pubblicità per gli autori ed un modo per farsi conoscere, oltretutto gratis.
Se un artista mi piace, lo pago volentieri... vado ai concerti, compro i CD, etc... ma se prima non ho l'opportunità di ascoltare qualcosa, come faccio ad apprezzarlo?
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Lo ascolti alla radio!!!
Eddai siamo seri... se ho la possibilità di scaricarmi un CD intero non vado di certo a spendere 20 euro solo per avere una bella copertina e un booklet coi testi


Quando mai tu alla radio riesci a sentire alcuna cosa che non sia prodotto dalle major; per le major il problema di Napster non è lo scaricare gratis, ma il fatto che perdono il controllo del mercato e i cristiani normali riescono a sentire gruppi sconosciuti che fanno buona musica e non solo le Lollipop o i ragazzi di Sarannno Famosi

Non prendiamoci in giro il costo dei cd è troppo elevato per questo non si vendono (Napster non ci entra nulla) e il mercato è assolutamente controllato.

Come diavolo pensa un giovane di far conoscere la sua musica se non vuole immettersi nel circolo Major? Dico, non sono mica tutti Ligabue che faceva 250 serate per anno tutto esaurito e si è imposto alle major, e senza le 250 serate suddette, di Ligabue, non avremmo saputo nulla. Inoltre per chiarire chi ci perde con i prezzi alti pongo una domanda: chi di voi rischia un acquisto su un gruppo emergente? 20 Euro si spendono solo sulle certezze (gruppi noti oppure proposti per radio dalle Major)

Altro stimolo, facciamo un parallelo:
secondo voi con la diffusione dei giornali gratis: metro, leggo, il globo, eccetera, aggiungo che chiunque si può leggere il quotidiano su internet dal mattino, le vendite dei quotidiani canonici sono diminuite?

chi compra il Corriere della Sera cerca un certo tipo di informazione approfondita, chi legge solo il gratuito forse un giorno leggerà anche il Corriere, ma, nessuno ritorna dal Corriere al gratuito al limite aggiunge.
questo significa che la musica su internet è un veicolo pubblicitario (come il giornale gratuito), ma non diminuisce gli acquisti degli appassionati, al limite avvicina chi appassionato non è

saluti