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Visualizza versione completa : Indovina chi viene a cena?


SHEWOLF
12-10-2001, 03.18.33
Per chi non lo sapesse, è il titolo di un famosissimo film degli anni '60 con Spencer Tracy e Katherine Hepburn nei panni di due genitori ai quali la figlia annuncia il suo arrivo insieme all'uomo di cui è innamorata e che intende sposare.
Ma si dà il caso che lui sia un uomo di colore e sa qui si dipana la vicenda del film.

Ammesso che voi abbiate l'età per avere un figlio o una figlia in età da marito, come reagireste scoprendo che il/la promesso sposo è un nero?

Farebbe differenza se fosse un nero americano, o comunque occidentale oppure un extracomunitario?

Farebbe differenza se il figlio o la figlia fosse maschio o femmina? (tenete comunque presente che si parla di matrimonio e non di spassarsela). ;)

Dulcis in fundo: farebbe differenza se, oltre ad essere nero, fosse anche di religione diversa, per esempio, indovinate un po', musulmana?

Sono ansiosa di sapere come la pensate....
:)

BIIP
12-10-2001, 03.28.31
e' uno dei film che amo di piu' ...e' molto bello oltre che essere serio ha anche molto humor :)

a me non cambierebbe nulla....ne colore di pelle , ne' religione........basta , sarebbe bastato che fosse sincero :)

Gidessì
12-10-2001, 04.59.07
domanda tosta visto che non ho figli e non saprò mai cosa succederebbe realmente. è facile dire non sono razzista quando non hai a che fare direttamente con determinate persone. ho tre studenti del Tchad che sono un gioiello però anni fa ho vissuto in un appartamento alla casa dello studente con arabi (from Palestina, Giordania, Libano and Iraq) e molti di loro mi hanno portato sull'orlo dell'esaurimento.
La morale? penso che la mia reazione sarebbe strettamente legata alla persona più che alla sua nazionalità o al suo credo (del resto, sopporto i cristiani, figuriamoci...)

KillingTime
12-10-2001, 14.08.58
bella domanda, SW.
ho due bimbe di 3 e 8 anni, la prima nata in Africa.

...ma non so la risposta. richiedimelo fra qualche anno.

BIIP
13-10-2001, 03.49.29
Originariamente inviato da KillingTime
bella domanda, SW.
ho due bimbe di 3 e 8 anni, la prima nata in Africa.

...ma non so la risposta. richiedimelo fra qualche anno.

ti invidio...anche se non amo questo termine...ed anzi lo detesto..........:)

Billow
13-10-2001, 10.06.13
Debbo essere sincero ?????

un mussulmano mi darebbe parecchio fastidio...
a livello interiore.... di pelle...
lo so che mi inimicherò molta gente....
ma ho sempre fatto notare che non li sopporto.--..... :(


un negretto .. beh certo sarebbe carino....
ma nella ns. società non siamo pronti per razze così miste.... ;)
e l'ho provato sulla mia pelle....
essendo figlio di una SLAVA e avendone sposata una.... :eek:


già mi vedo le maldicenze a scuola su un mio probabile nipotino di colore....

UEEEEEEE... TERUN d'un negher......:( :( :(


non so'.....
forse non siamo ancora pronti... o forse siamo ancora molto ITALIOTI......

in Inghilterra o Francia sarebbe certamente diverso ;)

Billow
13-10-2001, 10.16.24
Piccola parentesi..
per quelli che non mi conoscono..

parlo correntemente 5 lingue...
ed ho passato un buon 1/4 della mia vita all'est...

tra ex Yugoslavia... Ungheria e Polonia...

ma noto che anche di la' il campanilismo la fa' da padrone....

:eek:

Skorpios
13-10-2001, 12.03.24
Il film affronta il tema in modo magistrale.

Il "disagio" appare come ovvio e naturale...

E la morale sta nel fatto di riuscire o meno ad adeguarsi a cotanta "novità", proprio considerando tutte le enormi difficoltà del caso (ed il film è ambientato in America...).

Ma, in fondo, si tratta di due esseri umani che si amano...

Ed infatti il punto cruciale di tutto il film risiede proprio in questa domanda...


Ciao a tutti.


:)

Wolf64
13-10-2001, 12.44.19
Concordo molto con Biip, vorrei aggiungere che a volte per i genitori può bastare anche che la persona incontrata dal proprio o dalla propria figlia sia divorziata, non parliamone poi se ha figli, tra l'altro probabilità alta oggi come oggi, sopratutto se hai più di 30 anni, questo a volte può bastare per sollevare preconcetti da parte dei genitori senza arrivare proprio ad una diversità di razza e/o di religione, penso che bisogna cercare il più possibile di vedere la persona dentro e isolata dagli elementi esterni, per quello che è e che prova il proprio figlio per lei e viceversa, anche perchè poi non siamo noi a dover stare assieme a quella persona... ;)

Con questo penso non si debba neanche vivere nelle favole, se dovessi avere una figlia che si innamora di uno spacciatore o di uno che non ha voglia di fare un ca@@o penso che cercherei comunque di farla ragionare, forse anche in questo caso la famosa "via di mezzo" è quella più giusta ;)

Ho ampliato un pò il discorso iniziale..... :)

Gidessì
13-10-2001, 16.08.05
intervengo una seconda volta per allacciarmi all'intervento di Billow. Non mi stupisce il tuo pensiero e mi da conferma della mia posizione. Spesso siamo "antirazzisti" perché abbiamo vissuto all'esterno di situazioni difficili. Potrei fare tanti esempi ma mi dilungherei troppo. Spesso il razzismo scaturisce da guerre tra poveri, da una competizione all'interno di una "nicchia ecologica" ed è proprio questo il classico esempio in cui il razzismo sfocia nella violenza fisica o nell'emarginazione, spesso gratuite. Il film in questione è emblematico: Sidney Poitiers non era una minaccia, semplicemente era un elemento di disturbo perché stonava. Provate a immaginare lo stesso film, con la stessa trama, però con un pakistano o un iraniano invitato a cena in una famiglia di N.Y. il 13 ottobre del 2001. Pensate che gli americani tipici (perfettamente interpretati se mi ricordo bene dalla Hepburn e da Tracy) avrebbero avuto le stesse reazioni? lascio a voi la risposta.
Non possiamo neanche nascondere che il razzismo (forse sto abusando di questo termine) sia spesso determinato da marcate differenze culturali: in fondo fra il colore della pelle di un sardo (sono sardo perciò mi posso permettere questa affermazione) e un algerino non ci sono tante differenze... assomiglio fisicamente più ad un Abdullah di Algeri che ad un Walter di Bolzano ma la differenza culturale è enorme (non voglio tirare in ballo la religione: il Corano è stato mistificato molto più della Bibbia, soprattutto nei paesi in cui l'integralismo ha radici profonde). Non vorrei essere noioso, ma vent'anni fa ho convissuto con persone di differenti religioni e differenti culture. Andavo d'accordissimo con sudamericani di pelle scura, chiara, spesso inaffidabili per lo stile di vita e per la mentalità però mi mancano perché con loro ho vissuto momenti bellissimi. Al contrario, nello stesso periodo sono uscito fuori di testa cercando di dialogare con "arabi" (consentitemi il termine generico) apparentemente seri ed equilibrati, ma troppo, troppo distanti per i miei gusti. Sinceramente non vorrei più incontrare quelle persone, a prescindere dai luoghi comuni di questi giorni.
Scusatemi se sono stato troppo lungo ma sono prolisso per natura :rolleyes:

BIIP
13-10-2001, 21.04.57
Non vorrei dire una cavolata ma ho notato che neanche nei film americani e' difficile vedere un nero ed una bianca che stanno insieme......mi ha stupito molto questo.:(

Concordo con Wolf, no non mi importerebbe nulla del colore della pelle,basta solo che sia una brava persona , onesta, sincera ecc. E penso che queste siano le cose piu' importanti:)

Billow
14-10-2001, 09.05.07
Originariamente inviato da Gidessì
intervengo una seconda volta per allacciarmi all'intervento di Billow. Non mi stupisce il tuo pensiero e mi da conferma della mia posizione. Spesso siamo "antirazzisti" perché abbiamo vissuto all'esterno di situazioni difficili.


pensavo di scatenare un putiferio.. ma vedo che parecchi mi danno ragione ;)

Ti chiarisco ulteriormente il concetto:

un genero di colore mi farebbe parecchio piacere...
sprtt se il genero in questione è una persona sveglia e senza pregiudizi.... MOOOLTO meglio di un bocconiano RINCOGLIONITO con occhiali spessi un metro.. ;)

tant'è che ancor oggi ho un ottimo amico di colore che vive a NEW ARC in new Jersey... con cui saltuariamente ci scriviamo...

è il nipotino di colore che soffrirebbe da questa situazione
ne sono un ottimo esempi personaggi famosi quali...
Brandon LEE ;)

e poi diciamocela tutta....
Gli arabi ed i neri sono forse + razzisti di noi.....

provate ad andare a casa loro.... (come è capitato a me)....
ti sopportano a malapena... o meglio sopportano male le ns. abitudini....


in una sola città ho trovato un'accettazione del "DIVERSO" e .....questa città incredibilmente era = SARAJEVO...

le 3 razze..... (di norma) convivevano pacificamente, mescolandosi e sfruttando al max. le doti migliori della fazione avversa.... (serbi - mussulmani - croati)

- i serbi molto simili ai ns. siciliani - gente di grande cultura con 1000 anni di storia alle spalle - orgogliosissimi

- i croati ... beh ex impero autrungarico, con tutti i pregi e difetti del caso.. ;)

- i mussulmani - islamici ma a modo loro... niente estremismi, donne con molta libertà..... (oltretutto BELLE DONNE ;) ) bevono birra.. ma non eccedono con l'alcool....


purtroppo come sempre se ci sono di mezzo i politici.... 200 anni di storia e di convivenza vanno a PU##ANE :( :(

Gidessì
14-10-2001, 11.09.12
concedetemi una provocazione: penso che in Italia siamo spesso più razzisti verso i nostri connazionali (di differenti regioni) piuttosto che nei confronti di altre razze. Da noi sono più in voga termini come terrone o polentone piuttosto che sporco negro o muso giallo... non trovate?
Questa affermazione prescinde ovviamente da situazioni di conflitto sociale: probabilmente nel NordEst sono più simpatici i senegalesi dei terroni italiani, lo stesso non si può dire degli africani o dei magrebini in Puglia o in Campania...

SHEWOLF
15-10-2001, 05.42.14
Io vorrei tralasciare le implicazioni sociali della faccenda....ci sarebbe troppo da dire, perciò rimango sul personale.
Il colore della pelle per me non sarebbe assolutamente una discriminante, comincerei a fare dei distinguo invece, devo ammetterlo, se il ragazzo appartenesse ad una cultura troppo diversa dalla nostra, e in special modo se fosse musulmano.

Mi sono accorta, dopo averlo scritto, di aver detto "il ragazzo", al maschile e credo sia perchè nonostante tutto le maggiori apprensioni le proverei nei confronti di una figlia femmina.

Mi dispiace molto dirlo, ma credo che sarebbero apprensioni ampiamente giustificate. Anche se non credo assolutamente che tutti i musulmani siano degli integralisti fanatici e che trattino le donne come i talebani, tuttavia non posso non pensare che la tendenza generale è comunque quella di considerare molto poco o comunque in maniera diversa le donne.

Quindi non una questione di pelle, ma di cultura....

Gidessì
15-10-2001, 05.49.24
x Shewolf. I riferimenti al sociale li ho fatti non per deviare il discorso: volevo solo dire che spesso la differenza di "cultura" e mentalità può accentuare la differenza di "colore" così come un'affinità può mascherarla.

SHEWOLF
16-10-2001, 02.40.34
Originariamente inviato da Gidessì
x Shewolf. I riferimenti al sociale li ho fatti non per deviare il discorso: volevo solo dire che spesso la differenza di "cultura" e mentalità può accentuare la differenza di "colore" così come un'affinità può mascherarla.
Oh, ma la mia non voleva assolutamente essere una critica al tuo post...:)
Io ho voluto evitare i riferimenti al sociale solo per non dilungarmi troppo........ma come vedi non ci sono riuscita......;)