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LoryOne
23-06-2009, 12.41.44
Gli Hacker non esistono, esistono solo veri appassionati
"Comincia ad essere un po impegnativo tenere la contabilità condominiale a mano, certo che avere un home computer mi sarebbe di grande aiuto. Dunque vediamo un po ... Sinclair Spectrum, Commodore 64, Vic20 ... Eccolo: TI-99/4A della Texas Instruments. Costa meno degli altri ed a me basta"
Che bello vedere mio papà che scriveva alla tastiera e che i tasti premuti apparivano sul televisore di casa. Io giocavo con gli Invaders, il Wumpus con il TI, però ad un certo punto non era più sufficiente divertirmi con quei giochini. Ero già grandicello, andavo a scuola ed alle medie ci stavano insegnando i rudimenti del Logo.
"Papà, mi insegni a programmare ?"
"Se vuoi programmare, qui c'è il libro e la c'è il computer. Intanto vieni a dettarmi le righe di codice per il giochino che c'è sulla rivista della Jackson Libri che abbiamo acquistato, che poi lo salviamo su nastro e lo mandiamo in esecuzione..."
Quante righe di codice gli dettai...
Poi un giorno mi stancai di dettare e cominciai a leggere. Buttai giu qualche riga convinto che il programmino facesse quello che pensavo... Il quadratino al centro dello schermo non si spostava, eppure quando premevo i tasti con le frecce il programmino rilevava che avevo premuto il tasto giusto. Niente.
"Tu sbagli l'approccio. Ricordati che se non funziona ha ragione lui. Usa le variabili, non le costanti. La posizione cambia in base alla pressione del tasto, non è sempre uguale il suo valore"
Inutile dire che mi si aprì un mondo...Quel quadratino si spostava sullo schermo, eccome se si spostava ...
Da quel giorno, scrissi i miei giochini...

SK888
23-06-2009, 13.16.46
mi piace davvero questo post, c'è una sorta di malinconia per ingenui tempi passati. che ricordi....

leggevo rudimentali riviste tecniche sognando un pc con windows 3.11 perchè il 3.11 era per Workgroups, sembrava più figo. Sognavo di avere almeno un pc con 2 dischetti perchè quelli con l'hard disk costavano tanto. Il 386 era appena uscito.
Facevo programmini del cazzo a scuola con turbo pascal. Non che avessimo problemi di soldi ma ai tempi il pc era un lusso ed i miei non credevano nella cosa. Mi comprarono però un 386 con windows 95 e per me era un sogno perchè era un grosso passo in avanti rispetto a quello che mi aspettavo di avere.

Cominciai a smanettare, cambiare le schede, configurarlo, giochinare con powerpoint che quando inserivo una wordart dovevo aspettare un minuto prima che apparisse. Avevo l'odore ed i graffi dei circuiti sulle mani, mi avvicinavo alla rete con la connessione 56k, sperimentavo telnet ed i programmi di comunicazione, facevo partire qualsiasi exe che trovavo in system per scoprire a che cosa servissero.

che bei tempi :crying:

Semi.genius
23-06-2009, 14.24.25
Direi che ho avuto possibilita di toccare per mano quanto ero piccoletto Atari ST e il suo incofondibile GEOS color verde sullo schermo, il Commodore 64k/128k, Amstrad PPC 512. La vera progarmmazione l ho iniziata con amiga ababstanza giovane tramite il linguaggio AMOS. O meglio prendevo gli esempi gi' fatti, leggevo il codice, intuivano a cosa serivano le variabili (che ovviamente a quell eta, non sapevo comunque come funzionassero) per stile mettermi le vite illimitate. :p Soltanto che esageravo con le modifiche e i giochetti diventavano delle applicazioni incasinate....
Dopo aver preso un po coscienza, ho letto un manuale di BASIC con C64 e, sebbene non era proprio lo stesso, ho imparato i rudimenti su AMOS. Certo, mi chiedevo perche il comando POKE non funzionasse. Mi ero "invaghito" della funzione Say del codice e cercavo di farli dire ogni maledettisma cosa! Soltanto che i miei di PC non ne capivano una mazza, quindi ero solo contro l arcano.


...comunque IMHO hacker dipende dalla connotazione che si vuole dare...o persona acculturata o chi sfida le difese....come ho detto in un altro posto...

Danil-ho
23-06-2009, 18.34.02
Ma bravi, volevate far sentire qualcuno VECCHIO ... Ci siete riusciti :crying: .
Il mio primo computer e' stato lo ZX81.
Su quella scatoletta nera ho imparato il Basic ed anche a risparmiare memoria (aveva solo 1K di ram, 15/20 righe di progamma in basic ed eri alla frutta)

RNicoletto
24-06-2009, 10.35.33
Io i "listati" dei giochini li dettavo ad un mio amico con MSX. Ma quante GO TO c'erano?? :p

Stizzo
24-06-2009, 10.54.42
Anche io, non avrò la vostra età, ma come non ricordarsi del vecchio Z1 della Zuse !! :devil:

edit: anche io fino a poco tempo fà pensavo ke gli hacker non esistessero, fossero quasi una leggenda. Mi sono ricreduto...

Semi.genius
25-06-2009, 08.37.07
Anche io, non avrò la vostra età, ma come non ricordarsi del vecchio Z1 della Zuse !! :devil:

Ehi secondo profilo hai solo 2 anni in meno di me, non sono così vecchio :p


edit: anche io fino a poco tempo fà pensavo ke gli hacker non esistessero, fossero quasi una leggenda. Mi sono ricreduto...
Son curioso, racconta :D

Stizzo
25-06-2009, 14.29.33
Nessuna storia in particolare, essere hacker non vuol dire essere "qualcuno", ma avere un modo di fare... in un internet dove ci sono più "hacker" che utenti è estremamente facile affermare quello che è stato scritto nel primo post (sia chiaro, io non lo sono, mi sento abbastanza tonto :x: ). Poi ovviamente, in un campo esteso come l'informatica, c'è gente che ha delle competenze e chi ne ha altre, agli occhi di un inesperto chi buca reti e server è molto più "hacker" di uno che programma in linguaggio macchina, anche se secondo me c'è poca differenza...

LoryOne
25-06-2009, 15.33.59
(Imprevedibilità)
Un giorno un signore rientrò a casa da una vacanza e scoprì di essere stato derubato.
Forte dell'esperienza acquisita, si ripromise che la prossima volta che si fosse presentata la necessità di andar via di casa per un lungo periodo, si sarebbe ricordato di chiudere porte e finestre.
L'occasione si presentò nuovamente ed il signore uscì dalla porta dopo averla chiusa dietro di se.
Fece qualche passo e ripensando a quello che aveva fatto prima di uscire, convinto di aver chiuso tutto, si rese conto di aver dimenticato il cellulare a casa.
Tornò indietro, aprì la porta e trovò un altro signore in casa.
"Da dove è entrato lei ?" fu la domanda
"Dal camino" fu la risposta.
"Azzo !!", esclamò il primo signore, "chi se lo sarebbe mai aspettato ?"

Questo per far capire che chi riesce a bucare un sistema nel 90% dei casi è solo perchè è stato facilitato dal proprietario.
Non hanno colpa ne il progettista, ne i muratori.

(Incompetenza)
Un giorno un signore rientrò a casa da una vacanza e scoprì di essere stato derubato.
Forte dell'esperienza acquisita, si ripromise che la prossima volta che si fosse presentata la necessità di andar via di casa per un lungo periodo, si sarebbe ricordato di acquistare un sistema antifurto.
Il signore acquistò l'antifurto, lo testò e si convinse di aver fatto un ottimo acquisto.
L'occasione di andare in vacanza si presentò nuovamente ed il signore uscì di casa dopo aver impostato l'antifurto.
Fece qualche passo e ripensando a quello che aveva fatto prima di uscire, convinto di essere al sicuro, si rese conto di non aver spento la televisione.
Tornò indietro, spense l'antifurto, aprì la porta e si trovò un altro signore in casa che entrò dietro di lui e chiuse la porta.
"Lei chi è e come ha fatto ad entrare ?" fu la domanda
"Chi sono non le interessa, ma mi ha fatto entrare lei" fu la risposta.

Questo per far capire che chi riesce a bucare un sistema nel 90% dei casi è solo perchè ha un complice nel proprietario.
Non hanno colpa ne il progettista, ne i muratori, bensì il proprietario

In fin dei conti, questi hacker moderni, sono davvero così geniali ?

Semi.genius
25-06-2009, 15.54.42
di andar via di casa per un lungo periodo, si sarebbe ricordato di chiudere porte e finestre.
L'occasione si presentòsolo perchè ha un complice nel proprietario.
Non hanno colpa ne il progettista, ne i muratori, bensì il proprietario

In fin dei conti, questi hacker moderni, sono davvero così geniali ?
Hai ragione in toto che non sono geniali, sono al massimo logici :p
Hai ragione sul fatto che la maggior parte ma anche tutti gli attacchi è anche complice il proprietario del sistema per incopetenza e imprevedibilità ma hia presupposto il fatto che il proprietario abbia tempo per sincerarsi che un sistema è sufficietemente sicuro o no, cosa che non credo ricada sia nella imprevidibilità che nella incompetenza.

Se l'antifurto avesse una vulnerabilità no nevidente neanche al produttore (perché diciamolo nessuno spende 100% del tempo e scopre il 100% delle nulnerabilità man mano che i progetti si fanno più complessi, nel fmondo informatico una web application e Secunia ad esempio), sarebbe colpa del proprietario? o come penso sia logico del produttore?

LoryOne
25-06-2009, 16.01.34
Avete letto amici del Forum ?
Bene, ora voglio leggere da voi in cosa consiste quel 10% di genialità che è l'unica percentuale ad essere meritevole di venir attribuita all' hacking...
Seriamente: Io non lo so ... i giornali non lo sanno ... chi è che lo sa ?

Fumettos
25-06-2009, 19.06.11
La genialità in questo caso è la voglia di trovare la lacuna che sicuramente esiste nel sistema da violare... e per farlo ci vuole passione, competenza e anche un pizzico di qulo...

:)

Semi.genius
25-06-2009, 21.27.24
La genialità in questo caso è la voglia di trovare la lacuna che sicuramente esiste nel sistema da violare... e per farlo ci vuole passione, competenza e anche un pizzico di qulo...

:)

Concordo :D

LoryOne
25-06-2009, 22.36.25
Grazie Fumettos e genius per il vostro intervento.
Fumettos riconduce il genio dell'hacker alla sua naturale propensione allo studio maniacale dell'architettura di un sistema per mettere in luce gli eventuali errori di programmazione e sfruttarne le falle bypassando i sistemi di protezione: In parte è corretto, ma c'è anche qualcosaltro:
Scoprire come funziona è appagante per la naturale curiosità dell'hacker, ma rendersi conto che l'oggetto di studio presenta bachi nel codice lo spinge a porvi rimedio, non a farne un uso scorretto al fine di metterne in luce e difetti e sminuirne il pregio.
Senza dubbio la competenza tecnica è una componente importante, ma c'è qualcosa di più.
Il genio trova soluzioni vincenti nei confronti di una sfida intellettuale che lo pone spesso a confrontarsi con le sue capacità; Quando ci riesce, la sue vittorie spesso non le tiene per se; tende a renderle pubbliche, a condividerle con altri, anche se ci tiene a rivendicarne la paternità ogni volta che se ne presenti l'occasione.
Pensate all Open Sistem Interconnection, al protocollo TCP/IP, al Web, al P2P, al mouse, al G.P.S: Furono conquiste dell'intelletto e della creatività di poche menti geniali affinchè ne facessero uso una moltitudine di persone. Quale posto riservarono quei geni alla sicurezza delle comunicazioni, se questo concetto non sfiorò minimamente le loro menti, impegnate a produrre una conquista tecnologica di un così alto valore sociale ?
Altruismo, quindi, ecco un' altra componente di quel 10%.
Ha ancora senso oggi parlarne ?

Chi altri vuole aiutarmi a comprendere meglio di chi si tratti quando si parla di hacker ?