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Visualizza versione completa : Violenza in TV


Frequency
19-02-2008, 12.09.22
Prendo spunto da questa (http://www.alessiaangeli.com/index.php/varie/lost-e-troppo-violento-multa-per-la-rai.html) notizia per ampliare il discorso a voi...

Credete che la violenza in TV (che poi in questo caso violenza non è proprio) possa danneggiare i bambini piccoli?

No ve lo chiedo perchè io sono nato a pane e cartoni animati anni 80 (ken shiro, robottoni etc) film horror e serie televisive alla A-Team etc...e non sono ne un serial killer ne sono stato deviato in alcun modo, anzi è stato un piacere essere una delle ultime generazioni a vederli ed a vederli completi senza nessun tipo di censura o polemiche come oggi...

A me sembra che si cerchi di mettere sti bambini in una campana di vetro, non incoraggiandoli a sviluppare gli anticorpi necessari a conoscere la vita...
Mamme troppo apprensive, papà dalla difesa legale troppo facile...

Ai miei tempi cribbio, se vedevo un horror, stavo sveglio tutta la notte per gli incubi, ma finiva li....se prendevo una sberla da uno piu' grande imparavo a portar rispetto per i piu' vecchi di me...cioè mi sembra brutta da dire, ma "mi sono fatto da solo", non avevo la mamma che mi difendeva ogni passo che facevo, non avevo la mamma che mi si parava davanti alla tv e mi vietava determinati film o cartoni...(a parte le 22:30 della sera che allora li si andava su det film...:D )

Spero di essere stato chiaro nel porvi la domanda, non sono un genitore, e so che cmq è difficile farlo, mi rendo conto che i tempi sono cambiati e con internet tv, sky etc cmq una certa rotta o punto base bisogna darlo ma multare o chiudere serial o film di qualità solo xchè SEMBRANO violenti mi sembra eccessivo...non vi sembra che in tv sopratutto stiamo diventando troppo bigotti??? o finti bigotti? Anche perchè se passano 10 minuti in undet orario allora va tutto bene...

Ditemi la vostra...

Sbavi
19-02-2008, 12.16.16
Prendo spunto da questa (http://www.alessiaangeli.com/index.php/varie/lost-e-troppo-violento-multa-per-la-rai.html) notizia per ampliare il discorso a voi...

NO, assolutamente no.

Sono i genitori menefreghisti che stanno rovinando le future generazioni.

Doomboy
19-02-2008, 12.20.34
Io sono cresciuto a pane & Mazinga... eppure non mi sono ritrovato ad essere un violento. A sentire come argomenta certe idee deviate il Moige, dovrei essere uno spietato serialkiller di adolescenti, con una spiccata tendenza a rubare le pensioni delle vecchiette, ed amante, nei week end, di comportamenti asociali quale l'uso di acidi, la violenza allo stadio e così via...

SeriamentE: sono i genitori assenti e menefreghisti i veri fautori dei problemi caratteriali dei propri figli. Spesso usano la TV come "tata" e non osservano i propri figli. Lost (o nessun altro programma TV specifico) hanno colpa. E poi sta al buon senso dei genitori indirizzare i figli verso i programmi che possono o non devono vedere. Multare la Rai è insensato, Lost mica va in onda in fascia protetta!!! Io quando avevo pochi anni andavo a letto alle 20:30, altro che i bimbi di oggi che fanno le 2 di notte coi genitori davanti alla TV o, peggio, davanti alla Playstation...

Frequency
19-02-2008, 12.26.41
Io sono cresciuto a pane & Mazinga... eppure non mi sono ritrovato ad essere un violento. A sentire come argomenta certe idee deviate il Moige, dovrei essere uno spietato serialkiller di adolescenti, con una spiccata tendenza a rubare le pensioni delle vecchiette, ed amante, nei week end, di comportamenti asociali quale l'uso di acidi, la violenza allo stadio e così via...

SeriamentE: sono i genitori assenti e menefreghisti i veri fautori dei problemi caratteriali dei propri figli. Spesso usano la TV come "tata" e non osservano i propri figli. Lost (o nessun altro programma TV specifico) hanno colpa. E poi sta al buon senso dei genitori indirizzare i figli verso i programmi che possono o non devono vedere. Multare la Rai è insensato, Lost mica va in onda in fascia protetta!!! Io quando avevo pochi anni andavo a letto alle 20:30, altro che i bimbi di oggi che fanno le 2 di notte coi genitori davanti alla TV o, peggio, davanti alla Playstation...


si doom...sono d'accordo, ma i tuoi ti vietavano di guardare determinati cartoni? I miei erano a casa con me e alla volte guardavamo l'uomo tigre o ken shiro assieme....e non hanno mai trovato nulla di violento in loro...

è prorpio la mentalità e il continuo crearsi di queste associazioni genitori che stanno rovinando la crescita dei bambini...e le sane trasmissioni...

Doomboy
19-02-2008, 12.28.17
Non me lo vietavano. Però mi davano nel contempo dei valori equilibrati. Mi hanno saputo inculcare il concetto che la vita dei cartoni animati non è la realtà. Non andavo dagli amichetti di scuola a fare le kame hame... come vedo fare oggi ai ragazzini delle elementari.

Avevo i piedi ben piantati per terra.

Frequency
19-02-2008, 12.32.46
Non me lo vietavano. Però mi davano nel contempo dei valori equilibrati. Mi hanno saputo inculcare il concetto che la vita dei cartoni animati non è la realtà. Non andavo dagli amichetti di scuola a fare le kame hame... come vedo fare oggi ai ragazzini delle elementari.

Avevo i piedi ben piantati per terra.


esatto!!!
e non si puo' fare anche oggi una cosa di questo genere???

Doomboy
19-02-2008, 12.34.57
esatto!!!
e non si puo' fare anche oggi una cosa di questo genere???

Certo che si può. Solo che i genitori di oggi sono teste calde. Si fanno figli con la stessa superficialità con cui si prenderebbe un criceto. Poi si lasciano lì, a crescere troppo spesso dimenticati a se stessi.

Io ho sempre mantenuto una certa coerenza riguardo alla possibilità di fare dei figli: Ne metterò al mondo solo se e quando saprò di poter garantire loro la giusta presenza (non ossessiva) e la giusta sicurezza nel quotidiano.

Molti si vede che non la pensano come me...

Robbi
19-02-2008, 13.23.13
SeriamentE: sono i genitori assenti e menefreghisti i veri fautori dei problemi caratteriali dei propri figli. Spesso usano la TV come "tata" e non osservano i propri figli.

Concordo con questa impostazione! Quando ero piccolo io la televisione semplicemente non l'avevano ancora inventata o giù di lì :D
Per cui fuori tutto il giorno a giocare a biglie, soldatini, a guardare le mutande da sotto alle ragazzette, insomma tutta roba sana. :o

Oggi e' cambiato tutto, i primi a non essere adeguati sono i genitori, taluni figli del 68, epoca che,tra le tante cose, ha anche "scardinato" la famiglia tradizionale, diciamo quella più patriarcale, e pertanto pensano che i figli debbano fare il ca@@o che vogliono, altri piu' giovani, ma già abituati ad una società che si intefaccia di più con i media.

Ma alla fine la sapete una cosa? Io per mio padre ero un pirla o giu' di li, lui a sua volta lo era per il suo o giù di li. Io credo che il mio non sia pirla, ma debba cominciare a buttarsi nella vita.
Gira che ti rigira, con le sue sfaccettature, con le sue contaddizioni, ma è l'eterna "lotta generazionale" tra padri e figli. Cambiano i mezzi, ma il fine più o meno si equivale.

Quello che conta alla fine per un ragazzo, una ragazza, è avere un punto di riferimento nella famiglia, viverlo come valore, non come rottura di palle. Poi se guarda un cartone in più o uno in meno poco importa, quello che importa e' cosa gli si trasmette, ma soprattutto cosa lui/lei recepisce.
:)

mao
19-02-2008, 13.24.52
I miei, soprattutto mio padre, non volevano che guardassi i cartoni giapponesi più violenti. Però goldrake lo guardava insieme a me, quando avevo un paio d'anni e probabilmente non me ne fregava niente.
Gli altri me li guardavo lo stesso, rischiando il rimprovero. Comunque non ho mai picchiato nessuno, a parte mio fratello che probabilmente avrei picchiato comunque. Poi è diventato più forte di me...

Sbavi
19-02-2008, 13.26.34
Quello che conta alla fine per un ragazzo, una ragazza, è avere un punto di riferimento nella famiglia, viverlo come valore, non come rottura di palle.

(Y) La stessa cosa che mi ha detto arazzio l'altra sera al telefono :lol:

Frequency
20-02-2008, 11.55.18
altra notizia (http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_14352846.html)

Doomboy
20-02-2008, 12.05.56
Tutta maretta per distogliere l'opinione pubblica dai VERI problemi. E' una tecnica vecchia, ma che funziona... :(

Frequency
20-02-2008, 12.09.21
Tutta maretta per distogliere l'opinione pubblica dai VERI problemi. E' una tecnica vecchia, ma che funziona... :(


l'ho pensato anch'io.... :anger:

exion
20-02-2008, 12.18.02
Prendo spunto da questa (http://www.alessiaangeli.com/index.php/varie/lost-e-troppo-violento-multa-per-la-rai.html) notizia per ampliare il discorso a voi...

Credete che la violenza in TV (che poi in questo caso violenza non è proprio) possa danneggiare i bambini piccoli?

No ve lo chiedo perchè io sono nato a pane e cartoni animati anni 80 (ken shiro, robottoni etc) film horror e serie televisive alla A-Team etc...e non sono ne un serial killer ne sono stato deviato in alcun modo, anzi è stato un piacere essere una delle ultime generazioni a vederli ed a vederli completi senza nessun tipo di censura o polemiche come oggi...

A me sembra che si cerchi di mettere sti bambini in una campana di vetro, non incoraggiandoli a sviluppare gli anticorpi necessari a conoscere la vita...
Mamme troppo apprensive, papà dalla difesa legale troppo facile...

.....


Non lo so.... Ci sono certe cose che mi lasciano perplesso nel modo in cui oggi sceneggiatori e autori televisivi fanno le cose.

Ad esempio: qualche settimana fa stavamo guardando degli episodi di E.R. con la mia ragazza. Siamo capitati sull'episodio "Addio dottor Weaver" in cui c'è una scena truculentissima, di una violenza cinica e profonda, a tal punto che mi ha fatto star male. Mi sono alzato e me ne sono andato a letto a leggere tanto quella scena l'ho trovata ributtante.

Ora in quanto futuro padre mi pongo parecchie domande. Non penso che nessuno corra il rischio di diventare un serial killer o un depravato per aver visto una scena simile: ci sono motivazioni e patologie ben più profonde che fanno parte di un insieme e non di un singolo fattore.
Però mi immagino mio figlio o mia figlia vedere per caso su una scena simile in giovane età, e di sicuro non mi farebbe piacere.

Doomboy
20-02-2008, 12.27.56
Ad esempio: qualche settimana fa stavamo guardando degli episodi di E.R. con la mia ragazza. Siamo capitati sull'episodio "Addio dottor Weaver" in cui c'è una scena truculentissima, di una violenza cinica e profonda, a tal punto che mi ha fatto star male. Mi sono alzato e me ne sono andato a letto a leggere tanto quella scena l'ho trovata ributtante.


Personalmente credo di avere una fortissima capacità di discernimento: non mi immedesimo in quello che guardo, non vengo turbato, scosso o influenzato. Guardo volentieri ER, così come altri programmi che altri potrebbero giudicare "forti", senza alcun disagio, per nessun tipo di impatto visivo o psicologico derivante dalle scene che vedo.

E credo che questa dovrebbe essere una condizione normale per tutti. E' finzione e basta.

exion
20-02-2008, 12.49.30
Personalmente credo di avere una fortissima capacità di discernimento: non mi immedesimo in quello che guardo, non vengo turbato, scosso o influenzato. Guardo volentieri ER, così come altri programmi che altri potrebbero giudicare "forti", senza alcun disagio, per nessun tipo di impatto visivo o psicologico derivante dalle scene che vedo.

E credo che questa dovrebbe essere una condizione normale per tutti. E' finzione e basta.


Gli autori però scrivono per suscitare nei loro lettori o spettatori delle emozioni. E' il fine stesso della scrittura, sia essa letteraria, cinematografica o televisiva. Un certo coinvolgimento c'è sempre e comunque.

La questione è che gli sceneggiatori di E.R., CSI o altre serie simili scrivono per un pubblico di adulti. Però oggi, con la onnipresenza della TV e di Internet, queste serie possono benissimo essere viste da chiunque, anche dai bambini che probabilmente non hanno gli strumenti per decodificare correttamente le emozioni che gli seceneggiatori vogliono indurre perché appunto, immaginate e scritte per degli adulti.

Il problema è complesso: non voglio certo dire che le serie televisive andrebbero censurate. Niente affatto. Semplicemente mi pongo degli interrogativi su un mondo complesso e su come potrò aiutare i miei figli ad affrontarlo nel migliore dei modi, senza crescere troppo in fretta in un mondo che oggi, forse, nega la fanciullezza.

Doomboy
20-02-2008, 12.52.23
Gli autori però scrivono per suscitare nei loro lettori o spettatori delle emozioni. E' il fine stesso della scrittura, sia essa letteraria, cinematografica o televisiva. Un certo coinvolgimento c'è sempre e comunque.

Si, posso essere d'accordo. Ma il coinvolgimento deve finire assieme al programma che lo stimola. Sennò la TV o il cinema saranno usati sempre come pretesto di colpa per la violenza della società moderna, che scaturisce dalla mancanza di valori, che porta purtroppo alla facile influenzabilità delle giovani generazioni da parte dei media.

exion
20-02-2008, 12.56.31
Si, posso essere d'accordo. Ma il coinvolgimento deve finire assieme al programma che lo stimola. Sennò la TV o il cinema saranno usati sempre come pretesto di colpa per la violenza della società moderna, che scaturisce dalla mancanza di valori, che porta purtroppo alla facile influenzabilità delle giovani generazioni da parte dei media.


Su questo è chiaro che siamo perfettamente d'accordo. Non ho mai creduto neanche per un secondo alla correlazione automatica "spettatore di violenza oggi, futuro hooligan domani".

RNicoletto
20-02-2008, 13.05.28
1 - La TV non è una babysitter e la babysitter non è un genitore.

2 - Trovo offensive/violente/nauseanti/immorali certe pubblicità, anche per bambini, anziché certe scene dei telefilm.

3 - Come hanno già scritto, l'importante sono i valori che un genitore riesce a dare; quelli proposti dai media, in generale fanno schifo! :grrr:

Frequency
20-02-2008, 14.20.05
ho portato un mio cuginetto a scuola elementare 2 o 3 sett fa...sono rimasto li un po'...ma vi rendete conto a cosa sono arrivati i bambini di 1 o 2 elementare? Parlano di sesso parolacce etc...è solo colpa della tv? Della società? Di internet? Palle...Questi sono mezzi per coadiuvare i genitori nel loro difficile compito..Sono i genitori che hanno un grande potere, hanno il potere ed il dovere di FORMARE i figli....

Arthur85
20-02-2008, 14.31.00
1 - La TV non è una babysitter e la babysitter non è un genitore.

2 - Trovo offensive/violente/nauseanti/immorali certe pubblicità, anche per bambini, anziché certe scene dei telefilm.

3 - Come hanno già scritto, l'importante sono i valori che un genitore riesce a dare; quelli proposti dai media, in generale fanno schifo! :grrr:


approvo a pieno quello che dici...e vorrei aggiungere una cosa: credo che sia totalmente inutile (e ipocrita) bacchettare cartoni animati giudicati violenti (vedi DragonBall) perchè si teme per la salute mentale dei propri figli. Generazioni di adolescenti sono cresciuti perfettamente normali guardando Ken il guerriero!!!

Come si può essere preoccupati dei cartoni animati "violenti" quando ci sono programmi come "Uomini e Donne" o il grande fratello? Nel cartone animato "violento" c'è una forte distinzione tra bene e male...in "uomini e donne"?! Nel grande fratello?! Non sono peggio programmi come questi, dove si fa capire che essere tr*** e idioti è premiante?

E' facile additare, ad esempio, i cartoni (o similar) come il "male" della tv, ma lo sono davvero?

dovrebbero essere censurati altri tipi di programmi: quelli della defilippi sopra tutti!!!

Ciao

Robbi
20-02-2008, 14.36.15
Però mi immagino mio figlio o mia figlia vedere per caso su una scena simile in giovane età, e di sicuro non mi farebbe piacere.

In un certo senso ti sei risposto da solo

La questione è che gli sceneggiatori di E.R., CSI o altre serie simili scrivono per un pubblico di adulti. Però oggi, con la onnipresenza della TV e di Internet, queste serie possono benissimo essere viste da chiunque, anche dai bambini che probabilmente non hanno gli strumenti per decodificare correttamente le emozioni

Come genitore rifletto su una cosa. Che valore aggiunto ottiene un bimbo/a, che vede un qualcosa che non è pensato per lui/lei e non ha strumenti per decodificarlo? Nessuno! Ecco perchè non deve essere visto!

O meglio qualcosa accade, se lasciati in balia di un certo tipo di immagine, alimenta il loro lato morboso che cmq esiste, il guardare fine a stesso.

Qualcosa di non spiegato e' qualcosa che rimane in sospeso. Non e' bene, anche se trattasi di finzione, ma un bambino ha strumenti limitati talvolta nel rapportarsi tra finzione e mondo reale.

Qualcosa che attiene alla realtà, magari anche cruda come un documentario sugli animali, dove si vede la lotta per la sopravvivenza, puo' trovare spiegazioni e motivazioni oggettive, è cmq qualcosa che accade in quanto completa un ciclo naturale. Un corpo squarciato che subisce una autopsia, un omicidio efferato, un atto violento, crudele...cosa rappresentano per un bimbo, lasciato solo davanti a questo? E' solo violenza gratuita!

exion
20-02-2008, 15.12.24
In un certo senso ti sei risposto da solo



Come genitore rifletto su una cosa. Che valore aggiunto ottiene un bimbo/a, che vede un qualcosa che non è pensato per lui/lei e non ha strumenti per decodificarlo? Nessuno! Ecco perchè non deve essere visto!

O meglio qualcosa accade, se lasciati in balia di un certo tipo di immagine, alimenta il loro lato morboso che cmq esiste, il guardare fine a stesso.

Qualcosa di non spiegato e' qualcosa che rimane in sospeso. Non e' bene, anche se trattasi di finzione, ma un bambino ha strumenti limitati talvolta nel rapportarsi tra finzione e mondo reale.

Qualcosa che attiene alla realtà, magari anche cruda come un documentario sugli animali, dove si vede la lotta per la sopravvivenza, puo' trovare spiegazioni e motivazioni oggettive, è cmq qualcosa che accade in quanto completa un ciclo naturale. Un corpo squarciato che subisce una autopsia, un omicidio efferato, un atto violento, crudele...cosa rappresentano per un bimbo, lasciato solo davanti a questo? E' solo violenza gratuita!


Si non deve essere visto. Ma come evitarlo? Non puoi mettere i bambini in una campana di vetro, non puoi sorvegliarli 24 ore su 24, non puoi tenerli lontani dal bombardamento quotidiano di immagini e messaggi di ogni tipo perché ci viviamo comunque dentro noi stessi, da mattina a sera.


Ricordo un episodio significativo, la tragedia del Heysel. Avevo 9 anni. Avevo appena appena cominciato ad interessarmi di calcio, e non mi pareva vero che proprio la mia squadra del cuore giocasse quella sera la finale. E ovviamente nessuno aveva pensato minimamente a mandarmi a letto prima: doveva solo essere una partita di calcio!
Così ho visto del tutto involontariamente immagini che un bambino di 9 anni non dovrebbe mai vedere.
Cosa doveva fare mia madre? Dopo 10 minuti ha spento la TV, e bene ha fatto. Ma poi ai telegiornali, sui giornali, alla radio per due settimane non si è parlato d'altro. E parliamo del 1985: c'erano 2 telegiornali e mezzo e niente Internet, oggi cosa sarebbe?

I bambini sono svegli e attenti a tutto quel che succede attorno a loro... Come si può tenerli lontani, isolati direi, dal mondo nel quale viviamo?

A meno di tirarli su secondo rigide regole Stheineriane.... Toh, ho come un dejà vu..... :mm: :D

Robbi
20-02-2008, 15.42.30
Si non deve essere visto. Ma come evitarlo? Non puoi mettere i bambini in una campana di vetro, non puoi sorvegliarli 24 ore su 24, non puoi tenerli lontani dal bombardamento quotidiano di immagini e messaggi di ogni tipo perché ci viviamo comunque dentro noi stessi, da mattina a sera.

Beh certo non e' possibile , sono d'accordissimo. L'attenzione di un buon genitore rispetto a uno che se ne frega è di limitare per quanto possibile che un bimbo rimanga in balia dell'evento, poi nel caso capita.. oh Amen, personalmente se vedo turbati i miei figli, uso l'ironia, sdrammatizzo.. insomma qualcosa mi invento , sparo ca@@ate,.. ecco in questo sono un campione :D

A meno di tirarli su secondo rigide regole Stheineriane.... Toh, ho come un dejà vu..... :mm: :D

NOOOOOOOOOO!!! :eek: :eek:
:D


Si passa da un eccesso all'altro! Un scena violenta posso pure tentare di spiegarla, Impossibile da spiegare i danni alla povere menti dei figli di Silvio :D

TyDany
20-02-2008, 17.58.52
A me queste cose fanno ridere, per non piangere, lost è violento, però la domenica pomeriggio abbiamo un ottima sceta tra domenica in e buona domenica dove, grazie a segnalazioni su youtube e non certo perchè le guardo, mi sembra di aver capito che siano farciti di risse, donnine in abiti succinti e trasparenti sotto una doccia e spazzatura del genere... e allora?

Sono daccordo con Freq, secono me si è protettivi all'eccesso con i bambini... se da piccolo a scuola la maestra mi pestava il righello sulla mano me ne stavo zitto, perchè se tornavo da mio padre e gli racontavo quello che avevo fatto rischiavo di prendermi anche un ceffone... e aveva ragione! Ora i bambini tornano a casa a dirlo ai genitori, i genitori denunciano la maestra e scoppia un putiferio, senza che nessuno si preoccupi di spiegare cosa ha scaturito la reazione della maestra. Sono bambini, ma al giorno d'oggi ce ne sono anche con meno di 10 anni che sono dei veri teppisti! Conosco una ragazza che fa doposcuola a dei ragazzi delle elementari, c'è quello che gli tocca il sedere, quello che cerca di rubargli dalla borsetta, ecc ecc... non c'è più rispetto e nessuno glielo insegna... avessi provato io a rubare nella borsetta della mia maestra, come minimo, non uscivo di casa per un mese, niente videogiochi e tv e, finiti i compiti, ad aiutare mio padre a lavorare... oggi molti genitori fanno fare ai figli ciò che vogliono e quando qualcun'altro prova ad educarli finisce denunciato... mah :rolleyes:

Tornando alla tele, il problema non è cosa si vede, il problema è che viene usata per tener buoni bambini che passano le giornate tra tele e videogiochi perdendo il contatto con la realtà. Quando ero piccolo io, appena non pioveva, anche d'inverno, il giardini era pieno di bambini che giocavano, me compreso, da giochi come nascondino alle biglie, gare in bici o arrampicate sugli alberi... ora il giardino è quasi sempre deserto e i bambini nel quartiere non mancano...

Frequency
20-02-2008, 18.03.43
A me queste cose fanno ridere, per non piangere, lost è violento, però la domenica pomeriggio abbiamo un ottima sceta tra domenica in e buona domenica dove, grazie a segnalazioni su youtube e non certo perchè le guardo, mi sembra di aver capito che siano farciti di risse, donnine in abiti succinti e trasparenti sotto una doccia e spazzatura del genere... e allora?

Sono daccordo con Freq, secono me si è protettivi all'eccesso con i bambini... se da piccolo a scuola la maestra mi pestava il righello sulla mano me ne stavo zitto, perchè se tornavo da mio padre e gli racontavo quello che avevo fatto rischiavo di prendermi anche un ceffone... e aveva ragione! Ora i bambini tornano a casa a dirlo ai genitori, i genitori denunciano la maestra e scoppia un putiferio, senza che nessuno si preoccupi di spiegare cosa ha scaturito la reazione della maestra. Sono bambini, ma al giorno d'oggi ce ne sono anche con meno di 10 anni che sono dei veri teppisti! Conosco una ragazza che fa doposcuola a dei ragazzi delle elementari, c'è quello che gli tocca il sedere, quello che cerca di rubargli dalla borsetta, ecc ecc... non c'è più rispetto e nessuno glielo insegna... avessi provato io a rubare nella borsetta della mia maestra, come minimo, non uscivo di casa per un mese, niente videogiochi e tv e, finiti i compiti, ad aiutare mio padre a lavorare... oggi molti genitori fanno fare ai figli ciò che vogliono e quando qualcun'altro prova ad educarli finisce denunciato... mah :rolleyes:

Tornando alla tele, il problema non è cosa si vede, il problema è che viene usata per tener buoni bambini che passano le giornate tra tele e videogiochi perdendo il contatto con la realtà. Quando ero piccolo io, appena non pioveva, anche d'inverno, il giardini era pieno di bambini che giocavano, me compreso, da giochi come nascondino alle biglie, gare in bici o arrampicate sugli alberi... ora il giardino è quasi sempre deserto e i bambini nel quartiere non mancano...


STRAQUOTO. :act:

n@ndo
20-02-2008, 18.32.26
vabbè TY sono i tempi che cambiano...
non puoi paragonare la tua infanzia con quella dei bambini di oggi,come non puoi farlo con quella di tuo padre,è normale secondo me dare a un figlio più di quato si è ricevuto.
riguardo a lost secodo me è pura guerra di auditel,non interessa a nessuno sè sfora di un minuto la fascia protetta.

Feintool
20-02-2008, 18.44.25
NO, assolutamente no.

Sono i genitori menefreghisti che stanno rovinando le future generazioni.


(Y) (Y) Ottimo Sbavi.. hai sintetizzato il problema..

cippico
20-02-2008, 19.02.36
Certo che si può. Solo che i genitori di oggi sono teste calde. Si fanno figli con la stessa superficialità con cui si prenderebbe un criceto. Poi si lasciano lì, a crescere troppo spesso dimenticati a se stessi.

Io ho sempre mantenuto una certa coerenza riguardo alla possibilità di fare dei figli: Ne metterò al mondo solo se e quando saprò di poter garantire loro la giusta presenza (non ossessiva) e la giusta sicurezza nel quotidiano.

Molti si vede che non la pensano come me...

straquoto le tue frasi...

x me e' colpa prima di tutto dei genitori...i genitori di oggi,che poi sono bene o male quelli della mia generazione(1965)non sono capaci di fare i genitori...e ancora di piu' non saranno capaci i loro figli...
troppa liberta',comodita',benessere(che sta lentamente esaurendosi)troppi vizi x i figli,poco tempo da dedicargli...troppe mode da far seguire,troppa tv e videogiochi...e cosi' via...
ormai la violenza in tv appare ad ogni orario...quindi x chi la vede...e' normale che ci sia...come nei videogiochi naturalmente...

era meglio ai nostri tempi?...forse...sicuramente qualche ceffone in piu' oggi aiuterebbe...altro che telefono azzurro...in certi casi naturalmente...cmq x noi non c'era tutta questa violenza a perdita d'occhio come ora...x non parlare poi della violenza e delinquenza reale che c'e' in strada...

anche con i cani se vogliamo fare un raffronto e' piu' o meno uguale...se il padrone e' maleducato,menefreghista e educamale il cane...questo fara' quello che gli e' concesso di fare...

ciaooo a tutti

Frequency
20-02-2008, 20.21.25
era meglio ai nostri tempi?...forse...sicuramente qualche ceffone in piu' oggi aiuterebbe...altro che telefono azzurro...in certi casi naturalmente...cmq x noi non c'era tutta questa violenza a perdita d'occhio come ora...x non parlare poi della violenza e delinquenza reale che c'e' in strada...


(Y)

ho preso pochi ceffoni da mio padre....ma me li ricordo ancora. E so come sapevo allora che quello che avevo fatto era insulso, sbagliato.Parlo da figlio, a volte essere un po' piu' duri con i figli è sinonimo di sicurezza, di autorità per un figlio...

TyDany
21-02-2008, 00.04.47
vabbè TY sono i tempi che cambiano...
non puoi paragonare la tua infanzia con quella dei bambini di oggi,come non puoi farlo con quella di tuo padre,è normale secondo me dare a un figlio più di quato si è ricevuto.
riguardo a lost secodo me è pura guerra di auditel,non interessa a nessuno sè sfora di un minuto la fascia protetta.

Sì n@ndo, però nella mia generazione, ed in quella di mio padre, i genitori e le esperienze, pur diverse, ti insegnavano a vivere, in questa i genitori, non tutti per carità... e fortuna, demandano l'insegnamento e l'educazione a TV e videogiochi e le esperienze sono alla TV ed ai Videogiochi che cosa possono imparare? Poi li sento lamentarsi che i loro figlioli sono asociali... e vorrei ben vedere, i loro migliori amici sono un telecomando ed un joypad! E va che io da piccolo videogiocavo, e guardavo pure la TV, ma non erano le mie uniche ragioni di vita tanto da portarmi la console portatile uvunque vada... non mi stupirei se se la portassero pure al bagno :(

exion
21-02-2008, 09.03.52
Penso che la discussione stia un pò scivolando verso luogo comune del "era meglio quando si stava peggio" e del "un bel sganassone non fa altro che bene".

Lo penso innanzi tutto perché i miei ricordi d'infanzia sono radicalmente diversi dai vostri. Mi ricordo benissimo che, alle elementari come alle medie, i bambini più "delinquentelli" e ribelli erano proprio quelli che rientrando a casa avevano più probabilità di essere "raddrizzati". Più prendevano sganassoni, più ne combinavano fuori dalle mura di casa, e più i genitori ne apprendevano più ne ridavano, e così via. Forse perché invece di disciplina questi miei compagni di classe avevano bisogno di attenzione e di affetto, non lo so perché non sono psicologo. Ma sta di fatto che non ne ricordo uno di questi che non si sia "perso per strada".

In secondo luogo, non credo affatto che i giardinetti si siano svuotati per colpa del "bambino tiranno" che tutto impone ai genitori e che passa le giornate col joystick in mano.
Credo piuttosto che i giardinetti si siano svuotati perché, negli ultimi 20 anni, sono mutati profondamente sia i metodi di insegnamento che gli stili di vita.

Nelle abitudini scolastiche ad esempio, gli insegnanti assegnano ai bambini di elementari e medie una quantità molto più importante di compiti a casa: lo studio post-orario scolastico era un tempo una caratteristica propria delle superiori e solo in minima parte delle medie, oggi è comune in ugual proporzione ai tre cicli scolastici.

Sul piano dello stile di vita, con l'imporsi della società del terziario assoluto ci sono sempre meno figli di operai e artigiani ma sempre più figli di impiegati e quadri: questo fa si che i bambini siano, contrariamente a quanto si crede, sempre più seguiti nei loro studi. Fatto che, associato all'aumento del carico di lavoro scolastico, lascia sempre meno tempo libero per il gioco e lo svago ai bambini rispetto a due o anche una sola generazione fa.
Inoltre, col "democratizzarsi" dello stile di vita borghese e della cultura di massa, la perdita di tempo libero per il gioco è aggravata dalla moltitudine di attività post-scolastiche che i bambini frequentano: anziché giocare a biglie sulla spiaggia vanno a lezione di musica, anziché portare un pallone al parco per giocare tra amichetti vengono inquadrati nella locale squadra dei pulcini, e così via....
Mi rendo conto che rispetto a questo ci sono magari anche delle grosse disparità tra le grandi città del Nord e la provincia, e tra il Nord e il Sud. Tuttavia globalmente la tendenza, in Europa e non solo in Italia, è questa.

Però tutto questo esula completamente dal discorso interessante su violenza e TV. :)

Doomboy
21-02-2008, 09.08.05
vabbè TY sono i tempi che cambiano...
non puoi paragonare la tua infanzia con quella dei bambini di oggi,come non puoi farlo con quella di tuo padre,è normale secondo me dare a un figlio più di quato si è ricevuto.
riguardo a lost secodo me è pura guerra di auditel,non interessa a nessuno sè sfora di un minuto la fascia protetta.

Siamo d'accordo, però le nuove generazioni dovrebbero portare progresso, anziché gli attuali passi indietro che vedo e che traspaiono da certe notizie.

TyDany
21-02-2008, 18.42.45
Boh, Exion, che ti devo dire, io non sono un genitore, ma gli esempi che ho attorno non sono proprio come li hai descritti tu... io a 10 anni non mi sarei nemmeno immaginato di dire "mamma non rompermi i c@gli@ni" mentre ora lo sento dire da una bambina... e non è un caso isolato :(
I teppistelli non mancavano di certo alla mia epoca ma c'era comunque una sorta di rispetto, di timore reverenziale verso gli adulti, ma anche verso i ragazzi più grandi, ora mi pare che non ci sia più rispetto per niente...

cippico
22-02-2008, 07.56.34
Boh, Exion, che ti devo dire, io non sono un genitore, ma gli esempi che ho attorno non sono proprio come li hai descritti tu... io a 10 anni non mi sarei nemmeno immaginato di dire "mamma non rompermi i c@gli@ni" mentre ora lo sento dire da una bambina... e non è un caso isolato :(
I teppistelli non mancavano di certo alla mia epoca ma c'era comunque una sorta di rispetto, di timore reverenziale verso gli adulti, ma anche verso i ragazzi più grandi, ora mi pare che non ci sia più rispetto per niente...

quoto...
ecco...possiamo non considerare i videogiochi colpevoli di tutto cio´..la tv e altro...pero´ il dato di fatto e´ questo...
non ho mai visto un...giovane alzarsi in autobus x cedere il posto...seduti...a spippolare con quel cazzo di sms con le cuffiette dell´ipod...
praticamente isolato dal mondo...nonostante poi a casa smanettera´ a palo su internet e chat varie...

ciaooo

n@ndo
22-02-2008, 13.04.03
Siamo d'accordo, però le nuove generazioni dovrebbero portare progresso, anziché gli attuali passi indietro che vedo e che traspaiono da certe notizie.
è questo il punto.
lo dicono tutte le generazioni.....non dimenticare la generazione anni 50/60 hanno portato la droga a i giovanissimi.