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Visualizza versione completa : Aborto sì aborto no...Legge 194 da rivedere?


infinitopiuuno
14-02-2008, 16.28.54
Dopo sequestro feto morto scoppia polemica su aborto



NAPOLI (Reuters) - Il sequestro di un feto dopo un'interruzione di gravidanza in un ospedale di Napoli da parte della polizia ha rilanciato il dibattito già aspro sulla questione dell'aborto a due mesi dalle elezioni politiche.


E domani, nel capoluogo campano, l'Unione donne d'Italia, ha dato appuntamento alle 17 in piazza Vanvitelli per una manifestazione di protesta.

Lunedì scorso, una donna di 39 anni è stata interrogata dalla polizia nella sua stanza d'ospedale poco dopo essere stata sottoposta a un aborto alla 21esima settimana di gravidanza, motivato dalle anomalie del feto rilevate da una serie di test.

La polizia era stata avvertita da una telefonata anonima secondo cui l'aborto sarebbe avvenuto oltre i limiti di tempo previsti dalla legge 194.

Gli agenti hanno interrogato la donna - indicata col nome di "Silvana" dalla stampa - mentre era ancora sotto l'effetto dell'anestesia, ha sequestrato il feto nato morto e la cartella clinica.

Alcuni membri del Csm hanno richiesto oggi l'intervento del Consiglio per "riflettere sull'intervento dell'autorità giudiziaria, sulle sue modalità di esecuzione, sulla tutela dei valori costituzionalmente protetti", si legge in una nota.

"Appare indispensabile una verifica rigorosa della sussistenza delle condizioni di legge e l'adozione di modalità esecutive compatibili con il rispetto della persona, specie se in situazione di difficoltà o debolezza", aggiunge il comunicato del Csm.

Fonti giudiziarie riferiscono che da alcuni documenti della procura di Napoli risulterebbe che l'aborto terapeutico era conforme alla legge, ma che l'intervento della polizia era doveroso, vista la denuncia anonima.

Il ministro della Giustizia Luigi Scotti, che ha assunto la guida del dicastero dopo le dimissioni di Clemente Mastella, ha fatto sapere di aver chiesto al procuratore generale, Vincenzo Galgano, "un'attenta verifica e l'eventuale conferma se tale intervento sia stato effettivamente disposto, e con le suddette modalità, dalla Procura della Repubblica di Napoli".

LA DONNA: BOMBARDATA DI DOMANDE

Una agente, ha spiegato la donna al quotidiano "La Repubblica, "mi ha bombardato di domande. Mi ha fatto il terzo grado: come era successo, perché avevo abortito, chi era il padre. Addirittura se avevo pagato".

La questura di Napoli, per parte sua ha detto oggi di aver ricevuto una "segnalazione telefonica circostanziata", e che l'intervento, avvenuto rispettando "le più rigorose regole di correttezza" era "doveroso".

"Della vicenda è stato informato il pm di turno e si è operato in conformità alle disposizioni del magistrato".

A trent'anni dalla legalizzazione dell'aborto, la vicenda ha provocato la rabbia di molti, ma ha anche gettato altra benzina sul fuoco in campagna elettorale del dibattito sulla legge 194, che alcuni considerano troppo liberale.

Per alcuni analisti, la Chiesa Cattolica - che nel 1978 sostenne il referendum per abolire la legge - potrebbe invitare gli elettori a votare per quei candidati che intendono limitare il ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza.

"E' cominciata la caccia alle streghe", ha commentato il ministro uscente della Salute Livia Turco. "Quel che è accaduto riflette il clima intollerabile di tensione che circonda la scelta più drammatica per una donna".

Secondo la legge, i medici possono effettuare l'aborto terapeutico entro la 24esima settimana di gravidanza se la vita della madre è a rischio o se il feto mostra gravi malformazioni.

Il dottor Francesco Leone, responsabile del reparto ospedaliero in cui la donna è stata ricoverata, ha spiegato che al feto era stata diagnosticata la sindrome di Klinefelter, un'alterazione cromosomica che colpisce lo sviluppo sessuale maschile e che può produrre disabilità mentali.

Per i critici - soprattutto del centrodestra - la legge dovrebbe essere più restrittiva alla luce dei progressi della medicina, che consentono di tenere in vita feti nati prima di 24 settimane di gravidanza.

Il leader dell'opposizione Silvio Berlusconi si è espresso nei giorni scorsi a favore di una moratoria delle Nazioni Unite sull'aborto, sulla falsariga di quella già approvata su iniziativa dell'Italia e della Ue sulla pena di morte.

Giuliano Ferrara, direttore del "Foglio" ed ex ministro nel primo governo Berlusconi del 1994, ha annunciato che correrà alle elezioni con una lista "Per la Vita", e ha definito l'aborto "una male che va sradicato".

Il centrosinistra appare diviso. Turco ha già spiegato che negli ultimi 25 anni in Italia il numero degli aborti si è dimezzato, e che la legge non va modificata. Ma alcuni cattolici del Pd si sono schierati con Ferrara e Berlusconi.


Cosa ne pensate? Legge intoccabile o possibili emendamenti?

Robbi
14-02-2008, 16.46.47
Bel thread Paolo (Y)
L'episodio di Napoli , si commenta da solo, La Magistratura ha dovuto intervenire, in quanto atto dovuto, poi i modi sarebbero da verificare, ma se tutto si e' svolto nel rispetto delle regole, spero che al denunciante anonimo, gli facciano un cu@o come una capanna!

La Legge. Ho già avuto modo di esprimere la mia opinione tempo fa, se trovo il post lo incollo, ma sintetizzando, il pensiero di Ferrara mi inorridisce, propone una moratoria sull'aborto :eek: ovvero una sospensione della legge, per fare cosa??
Per tornare alle mammane e alle fattucchiere che scannavano le donne sui tavolacci?? Le povere, ovviamente, le ricche andavano in Svizzera.

Rivedere una legge si puo' sempre fare, migliorandola però, questi invece mi sa che la vogliano distruggere!

Mi piacerebbe tanto il parere di una donna, visto che in pancia se li portano loro e certe sensazioni solo loro le possono provare.

Robbi
14-02-2008, 17.04.06
Boh! ho trovato questo (http://forum.wintricks.it/showthread.php?p=1442420)
se puo' servire ad integrare la discussione c'e' qualche commento, mi sembrava fosse un intervento più articolato però :confused:

infinitopiuuno
14-02-2008, 17.09.26
Quando è cominciata la battaglia di Giuliano Ferrara contro l'aborto noi ci siamo schierati con lui, fin dal primo momento e senza esitazione. Qualche lettore e anche qualche collaboratore ha elevato obiezioni e le ha espresse in modo più o meno contenuto. Ma la stragrande maggioranza della nostra “famiglia” è stata d'accordo: l'idea di una moratoria sull'aborto, dopo quella sulla pena di morte, era da appoggiare. E noi l'abbiamo appoggiata.

Così mentre il dibattito politico s'infiammava su sistemi elettorali alla tedesco-spagnola e soglie di sbarramento al 5 o 8 per cento, non ci sembrava vero poter riportare al centro della discussione il tema essenziale della vita: cinque milioni di bambini italiani mai nati, la 194 disapplicata nella parte in cui tutela la maternità, l'interruzione di gravidanza divenuta nel sentire comune una tragica normalità e l'uccisione di un bimbo considerata un metodo anticoncezionale o poco più. Erano argomenti tabù e probabilmente lo sarebbero rimasti se non fossero stati sdoganati da un giornalista laico, che non ha mai frequentato le sacrestie e che viene normalmente collocato nella categoria degli atei, seppur devoti.

Adesso Giuliano Ferrara ha deciso di trasformare tutto questo dibattito in una lista elettorale, la Lista per la Vita. Presenterà le firme, i candidati, chiede un apparentamento alla Pdl, ma è disposto a correre anche da solo. Ha già deciso. E noi pensiamo che sia un errore. Abbiamo appoggiato la sua campagna per la vita, non appoggeremo la sua campagna elettorale.

Non perché, come dice Berlusconi, il tema dell'aborto non debba essere al centro della discussione. Al contrario: siamo convinti che i partiti e i candidati debbano esprimersi su un tema così fondamentale per la nostra esistenza. E di che dovrebbero parlare se no? Solo di tasse, tesoretti e di aliquote? Noi chiederemo loro che cosa pensano della vita. Ma nello stesso tempo ci chiediamo: è davvero di una lista che la vita ha bisogno?

L'idea, sia chiaro, è intelligente, provocatoria, spiazzante, come tutte quelle di Ferrara. Ma è utile alla causa? Non prendiamo nemmeno in considerazione i soliti chiacchiericci romani: sappiamo che il direttore del Foglio crede davvero in quello che fa, ne è coinvolto umanamente in modo profondo, e che decide con la sua testa, non su ordine di Ruini né di Berlusconi, come sussurra qualcuno, né di nessun altro.

Ma allora e ancor di più ci chiediamo se non sia controproducente seppellire una grande battaglia culturale in una piccola percentuale elettorale. Quanto prenderà la Lista per la Vita? Il 2 per cento? O lo zero virgola qualcosa? Nemmeno un deputato? Forse un paio di senatori? Ma che senso ha una listarella in più, quando tutti chiedono di ridurre e semplificare? Testimonianza? Ma che senso ha questo genere di testimonianza? Se il problema è la testimonianza non bastano i giornali e la Tv? Se il problema è il Parlamento non è meglio sostenere candidati, anche nei due schieramenti? Perché ridurre il grande tema Pro Life alla stregua del Partito Umanista o dell'Unione Federalista Meridionale? La vita non merita di più? E il rischio non è troppo grande? Ventisette anni fa una sconfitta elettorale fece chiudere per sempre il dibattito sull'aborto. Non vorremmo che proprio ora, che siamo riusciti a riaprirlo, un'altra sconfitta, seppur splendida, completasse l'opera.

Da Il giornale

Gigi75
14-02-2008, 17.13.50
c'è un clima un po' troppo oscurantista in sti giorrni... pensate un po'.. nanni moretti che tromba è osceno..

.. si in effetti lo è..ma per altri motivi :D

.. e allo stesso modo l'episodio della povera donna..

cmq..aborto si, pillola del giorno dopo obbligatoria in tutte le farmacie come pure la Pillola Ru 486, e obbligo di avere almeno un medico non obiettore disponibile 24/24 in ogni ospedale.

infinitopiuuno
14-02-2008, 17.42.59
Ma chi abortisce? Se, per esempio, una donna rimane incinta e viene abbandonata dal "solito" maschio immaturo, questa donna sa che non riuscirà a mantenere il figlio: si rivolge in qualsiasi ospedale e effettua l'aborto.

Ma un ripensamento sul valore della maternità e degli aiuti anche finanziari nella fattispecie, sarebbero una cosa sbagliata?

Questa donna abortisce perchè è disperata...e forse prova vergogna nei confronti della società che la giudicherà male.

Non so...alcune cose che ha detto Ferrara ieri sera da Lerner, mi hanno toccato la coscienza: però capisco che ultimamente tutto va in politica e troppa è l'ingerenza della chiesa cattolica...quindi non si riuscirà mai a impostare un discorso pacato su questioni così delicate.

Robbi
14-02-2008, 17.56.18
Mhhh Come si puo' sentire un giovane uomo, che mette incinta una ragazza prima della legge e sempre quell'uomo anni dopo, vivere questa esperienza per un aborto, questa volta spontaneo con relativo raschiamento di un figlio voluto?

Ci penso e poi magari ve lo dico :)

Perusar
14-02-2008, 17.57.13
Premetto che non conosco la legislazione vigente in materia. Un legislatore che riesce a tradurre in regola per tutti il comportamento da tenere nei confronti di un tematiche come questa secondo me va rispettato.
La mia seconda considerazione è che visti:
- i problemi che abbiamo oggi
- il legislatore che abbiamo oggi
la cosa da fare è non fare nulla che tanto abbiamo problemi più urgenti a cui pensare così almeno non facciamo danni. Mi sa come da ennesimo argomento buttato lì da media e politici tanto per distrarre la gente, un po' come i Dico...

Ad ogni modo dico la mia?

La donna decida!

Gigi75
14-02-2008, 18.21.54
Ma chi abortisce? Se, per esempio, una donna rimane incinta e viene abbandonata dal "solito" maschio immaturo, questa donna sa che non riuscirà a mantenere il figlio: si rivolge in qualsiasi ospedale e effettua l'aborto.

Ma un ripensamento sul valore della maternità e degli aiuti anche finanziari nella fattispecie, sarebbero una cosa sbagliata?

io capisco che un ripensamento sulle scelte della vita può essere utile, e ancora più utile quando coinvolgono anche un'altra potenziale persona (il nascituro).

Tuttavia non risconosco allo Stato il potere di poter vincolare le mie scelte perchè devo presumere, salvo prova contraria, che ciascuno abbia i mezzi necessari per valutare autonomamente le proprie scelte.

Nessuno mi vincola a fare le più importanti scelte della mia vita, nessuno mi vincola nella scelta del se e come curarmi, e nessuno può vincolarmi anche nella scelta dell'aborto.

Lo Stato per me non può e non deve avere nessun potere sulla mia vita; potrebbe essere giusto un colloquio con un BRAVO psicologo o assistente sociale.

Non so se è esiste già o no, ma io farei solo questa modifica (escluso i casi in cui la donna versa in un vero stato di pericolo per la propria vita), metterei un obbligo di consenso congiunto di madre e padre all'aborto; se non c'è consenso il bambino nasce ed è dato a chi non ha dato il consenso all'aborto.

exion
14-02-2008, 18.53.43
Se Ferrara è in grado di portare avanti un movimento che riesca ad accantonare l'aborto, che riesca a farsi carico di tutte le situazioni di sofferenza e di dolore legate alle gravidanze non volute e, così facendo, a prevenire anche il rifiorire degli aborti clandestini per i poveri e degli esodi all'estero per i ricchi, ben venga.

Fino ad oggi però, nel mondo, non ci è ancora riuscito nessuno.

exion
14-02-2008, 18.59.27
...


Non so se è esiste già o no, ma io farei solo questa modifica (escluso i casi in cui la donna versa in un vero stato di pericolo per la propria vita), metterei un obbligo di consenso congiunto di madre e padre all'aborto; se non c'è consenso il bambino nasce ed è dato a chi non ha dato il consenso all'aborto.

Costringendo la donna, nel caso di mancato consenso all'aborto del futuro padre, a portare a termine la gravidanza e mettere al mondo un bambino a quel punto legalmente non più suo? Che condanna....

cippico
14-02-2008, 19.04.18
si puo' discutere all'infinito su quando la vita ha effettivamente inizio...e quando il feto e' un essere umano...ogniuno la vede a modo suo...
la cosa principale e' che ogniuno possa decidere del proprio futuro...specialmente le donne...
non sopporto che qualche politico o qualche bacchettone possa influire in cose cosi' importanti e decidere x gli altri...
l'aborto x me deve poter essere fatto da chi vuole farlo...senza impedimenti da parte di moralisti e preti vari...
a me cosa mi interessa se la mia vicina decidesse di abortire...favorevole o contrario che io sia...se lo vuole fare lo faccia...non credo possa rovinare la vita di estranei...
quindi ben venga che ci sia la possibilita' di farlo...
...poi parlano di democrazia e liberta'...con tutti i problemi che ci sono ci si perde dietro a quastioni ormai vecchie...incredibile... :inkaz:

ciaooo a tutti

Gigi75
14-02-2008, 23.46.33
Costringendo la donna, nel caso di mancato consenso all'aborto del futuro padre, a portare a termine la gravidanza e mettere al mondo un bambino a quel punto legalmente non più suo? Che condanna....


tra condannare una donna non facendo nascere una vita umana, e condannare un padre che quella vita la vorrebbe a non poterla avere..

mi sembra logico che si deve salvaguardare la volontà di far nascere e prendersi cura di una vita umana.

perchè non sarebbe terribile se fossi un potenziale padre e sapere che una donna ha il diritto di negare a me la paternità e al mio nascituro la vita?

non scherziamo..

exion
15-02-2008, 06.54.58
tra condannare una donna non facendo nascere una vita umana, e condannare un padre che quella vita la vorrebbe a non poterla avere..

mi sembra logico che si deve salvaguardare la volontà di far nascere e prendersi cura di una vita umana.

perchè non sarebbe terribile se fossi un potenziale padre e sapere che una donna ha il diritto di negare a me la paternità e al mio nascituro la vita?

non scherziamo..

Beh, si vede che non hai ancora mai convissuto con una compagna incinta: altrimenti capiresti che quello che proponi è disumano. Non puoi pensare al corpo della donna come a un semplice contenitore di bambini....

infinitopiuuno
15-02-2008, 09.25.04
ART.4.

PER L'INTERRUZIONE VOLONTARIA DELLA GRAVIDANZA ENTRO I PRIMI NOVANTA GIORNI,LA DONNA CHE ACCUSI CIRCOSTANZE PER LE QUALI LA PROSECUZIONE DELLA GRAVIDANZA,IL PARTO O LA MATERNITÀ COMPORTEREBBERO UN SERIO PERICOLO PER LA SUA SALUTE FISICA O PSICHICA,IN RELAZIONE O AL SUO STATO DI SALUTE,O ALLE SUE CONDIZIONI ECONOMICHE,O SOCIALI O FAMILIARI,O ALLE CIRCOSTANZE IN CUI È AVVENUTO IL CONCEPIMENTO,O A PREVISIONI DI ANOMALIE O MALFORMAZIONI DEL CONCEPITO,SI RIVOLGE AD UN CONSULTORIO PUBBLICO ISTITUITO AI SENSI DELL' ARTICOLO 2,LETTERA A),DELLA LEGGE 29 LUGLIO 1975, N.405 ,O A UNA STRUTTURA SOCIO-SANITARIA A CIÒ ABILITATA DALLA REGIONE,O A UN MEDICO DI SUA FIDUCIA.


Tutte le donne incinta possono abortire, sembra dire l'art 4.

Gigi75
15-02-2008, 09.30.53
Beh, si vede che non hai ancora mai convissuto con una compagna incinta: altrimenti capiresti che quello che proponi è disumano. Non puoi pensare al corpo della donna come a un semplice contenitore di bambini....


neppure al corpo (e alla mente) dell'uomo come una pistola spara sperma :fool:

è disumano pensare che una donna possa da sola avere il potere di vita o di morte del tuo futuro figlio..

exion
15-02-2008, 10.34.04
neppure al corpo (e alla mente) dell'uomo come una pistola spara sperma :fool:

è disumano pensare che una donna possa da sola avere il potere di vita o di morte del tuo futuro figlio..


Vuoi paragonare l'eiaculazione al fatto di portare un essere vivente in sé per 9 mesi????

Cresci... Ciao.

Gergio
15-02-2008, 10.38.19
l'argomento e' delicato, ma interessante

Se la discussione prosegue su toni civili e aperti, credo che tutti possiamo trarne giovamento ;)

infinitopiuuno
15-02-2008, 10.46.21
WE...non mi rovinate il thread! :anger:

Donna come semplice contenitore...molti medici la usano mi pare.

Parole come disumano sono troppo pesanti: questo è un argomento "delicato".

Ho aperto la discussione nella speranza che non ci si riferisse alla chiesa o a ferrara o mantova.

Forse qualcuno ha delle testimonianze indirette per cui può o vuole dire la sua.

Personalmente non voglio abrogare una legge che ha di fatto ha cancellato migliaia di aborti clandestini.

Mia intenzione vorrebbe essere questa: pensare al concepimento non come una "cosa" che può succedere tanto c'è la pillola per abortire.

Se qualcuno riesce a dire qualcosa senza far riferimenti politici e senza flame, ne sarei felicissimo.

Anch'io sono del parere che è la donna che deve decidere ma l'art.4 prevede la possibilità entro i 90 gg dal concepimento, di abortire facendo riferimento, per esempio, alla situazione economica: ossia sei povera..puoi abortire.

Si parla tanto di famiglia e di politiche sociali....non so...io mi pongo questioni di coscienza e spero che anche voi ragioniate in questo senso.

Cricchia
15-02-2008, 10.55.02
capisco Gigi il tuo punto di vista... e sono d'accordo che non sia giusto che solo la donna abbia il diritto di decidere se interrompere o meno la gravidanza..

è sbagliato non tener conto delle decisioni e delle volontà del padre, ma concordo al 100% con Mat: non si può costringere qualcuno ad una gravidanza.. è impensabile!
In questi anni ho vissuto le gravidanze di alcune amiche, e credimi, è difficile fisicamente e mentalmente..
devi tener conto che alcune donne sono costrette a passare la gravidanze in condizioni allucinanti (a letto per mesi, privandosi di molte cose, avendo una costante e continua paura di poter "sbagliare"...)

Sarebbe una violenza assurda :(

è vero anche che alcune gravidanze sono perfette.. ma avrò amiche sfigate io..

exion
15-02-2008, 10.59.16
WE...non mi rovinate il thread! :anger:

Donna come semplice contenitore...molti medici la usano mi pare.

Parole come disumano sono troppo pesanti: questo è un argomento "delicato".

Ho aperto la discussione nella speranza che non ci si riferisse alla chiesa o a ferrara o mantova.

Forse qualcuno ha delle testimonianze indirette per cui può o vuole dire la sua.

Personalmente non voglio abrogare una legge che ha di fatto ha cancellato migliaia di aborti clandestini.

Mia intenzione vorrebbe essere questa: pensare al concepimento non come una "cosa" che può succedere tanto c'è la pillola per abortire.

Se qualcuno riesce a dire qualcosa senza far riferimenti politici e senza flame, ne sarei felicissimo.

Anch'io sono del parere che è la donna che deve decidere ma l'art.4 prevede la possibilità entro i 90 gg dal concepimento, di abortire facendo riferimento, per esempio, alla situazione economica: ossia sei povera..puoi abortire.

Si parla tanto di famiglia e di politiche sociali....non so...io mi pongo questioni di coscienza e spero che anche voi ragioniate in questo senso.

Dal punto di vista della coscienza, oggi so come mai prima che non potrei mai chiedere alla mia compagna di abortire.

Dal punto di vista della coscienza sempre, non posso fare a meno di pensare che una donna che abortisce è, quasi sempre, una donna lasciata sola dal suo amante/compagno/marito.

Gigi75
15-02-2008, 11.02.15
Vuoi paragonare l'eiaculazione al fatto di portare un essere vivente in sé per 9 mesi????


no, voglio paragonare il diritto e la responsabilità di essere padre con quello di essere madre.

Cresci... Ciao.

Datti una calmata

Gigi75
15-02-2008, 11.05.44
capisco Gigi il tuo punto di vista... e sono d'accordo che non sia giusto che solo la donna abbia il diritto di decidere se interrompere o meno la gravidanza..

è sbagliato non tener conto delle decisioni e delle volontà del padre, ma concordo al 100% con Mat: non si può costringere qualcuno ad una gravidanza.. è impensabile!

ma perchè invece si può costringere con tanta disinvoltura qualcuno ad avere il lutto di un figlio (perchè se qualcuno quel figlio lo desidera, lo vivrebbe come un lutto)?

:fool:

Robbi
15-02-2008, 11.19.22
Forse qualcuno ha delle testimonianze indirette per cui può o vuole dire la sua.



Io posso portare due testimonianze dirette.. direttissime, vissute dalla parte opposta ovviamente.

La prima non giovane.. un bambino io una bambina lei.. 17 e 16 anni un anno prima dell'entrata in vigore della legge. Trakkete! Che si fa?
Fortunatamente lei molto matura, ma anche io non scherzavo, lavoravo gia' e studiavo.
Ne abbiamo parlato, lei lo voleva tenere, io mi sentivo come in un frullatore, combattuto, angosciato, diviso. Lei ha capito, siamo andati da suo padre, (grande uomo) gli abbiamo detto tutto, stavano bene e potevano permetterselo, viaggetto a Lugano.. fine.

La seconda, 1990 il figlio era voluto, ma la natura ha deciso in modo diverso, aborto spontaneo.

Due esperienze totalmente diverse, medesimo risultato.
A volte ripenso ancora alla prima volta, con il tempo, benchè convinto che la scelta fosse giusta, sono riuscito a controllare il senso di colpa che comunque mi sono portato dentro per anni. Oggi avrebbe circa 34 anni (F)

La seconda forse meno dolorosa, li' e' stata la natura a decidere per noi, ma solamente perchè ti trovi di fronte ad una situazione dove sei solo spettatore, Ho ancora negli occhi il viso di mia moglie quando sono arrivato in ospedale, mi basta quello da ricordare (F)

RNicoletto
15-02-2008, 11.22.38
Ringrazio Cricchia per l'intervento. :act:

Trovo ridicolo che a parlare di aborto siano quasi sempre maschi & preti quando è un qualcosa che riguarda soprattutto la donna. :o

infinitopiuuno
15-02-2008, 11.23.14
Grazie robbi(F)

Robbi
15-02-2008, 11.28.38
Ringrazio Cricchia per l'intervento. :act:



(Y)

fisiologohifi
15-02-2008, 11.29.29
Beh...per me è il quotidiano ( il mio lavoro) e vi assicuro che è un universo tutto a parte;trovi di tutto, sentimenti contrastanti ed opposti, ci vorrebbe una vita ed un forum intero per riportare solo una piccola parte di ciò che vivo.Personalmente sono obiettore, per motivi miei, non per comodo ( come tanti colleghi....brutta denuncia), ma, logicamente rispetto le decisioni ( mai facili) di tutti..... :timid:

Cricchia
15-02-2008, 11.33.28
ma perchè invece si può costringere con tanta disinvoltura qualcuno ad avere il lutto di un figlio (perchè se qualcuno quel figlio lo desidera, lo vivrebbe come un lutto)?

:fool:

beh, oddio "tanta disinvoltura" mi sembra un pò azzardato... non ho mai detto che sia facile o addirittura una decisione da prendere con disinvoltura..
nessuno (spero) prende l'aborto come anticoncezionale.. non credo che sia facile da superare nemmeno per una donna.

E cmq non ho detto che è giusto che prenda la decisione la donna, ma rimango dell'idea che non si può "costringere" una gravidanza con quello che comporta

exion
15-02-2008, 11.45.38
Beh...per me è il quotidiano ( il mio lavoro) e vi assicuro che è un universo tutto a parte;trovi di tutto, sentimenti contrastanti ed opposti, ci vorrebbe una vita ed un forum intero per riportare solo una piccola parte di ciò che vivo.Personalmente sono obiettore, per motivi miei, non per comodo ( come tanti colleghi....brutta denuncia), ma, logicamente rispetto le decisioni ( mai facili) di tutti..... :timid:


(Y)

A volte sembra che le donne che decidono di abortire lo facciano come si beve un bicchier d'acqua per prendere l'aspirina e far passare il mal di testa.

E' sempre una decisione dolorosa.

biologist1972
15-02-2008, 12.14.45
personalmente sono contrario all'aborto come "supporto anticoncezionale" estremo, però permettetemi di esprimere alcune considerazioni: biologicamente la donna in gravidanza subisce cambiamenti ormonali, biochimici, psicologici e fisiologici che non possono essere nemmeno lontanamente confrontati con l'azione procreativa dell'uomo......però da un punto di vista etico-filosofico si pone un problema: se la donna vuole continuare la gestazione e il compagno no, quest'ultimo, nel comune sentire, è considerato quanto meno un uomo irresponsabile, ma se è la donna a desiderare l'interruzione di gravidanza anche contro il parere dell'uomo, allora la situazione assume un risvolto profondamente diverso. Quindi sul piano giuridico-sociale, sorge un quesito: la spinosa questione è gestita dalla legge in modo da tutelare anche la volontà dell'uomo? a me sembra che "comunque vada", il sesso maschile è relegato ai margini della "genitorialità" e la sua posizione/scelta sia soltanto integrativa.

k501
15-02-2008, 12.47.37
Io non so cosa sia giusto o no, penso vada analizzato caso per caso. Personalmente ritengo che un embrione sia una forma di vita, come d'altronde "parte" della scienza sostiene. Spesso però, mi sono posto delle domande; possibile che questo sia un tema scottante solo per l'occidente?! E' possibile che solo in Europa o in America nascano persone deformi, down, o con problemi motori? Non ne ho mai visti in giro di altre razze, non solo in Italia dove la società è ormai multietnica, ma neanche nei paesi d'origine. I giapponesi, ad esempio, ne avete mai visti di storpi o in carrozzella o down? Il dubbio che mi viene è lecito, perdonatemi ma mi domando se effettivamente la vita sia rispettata in tutto il mondo (guerre a parte, intendiamoci).
Allora penso che bisogna mettersi una mano nella coscienza se effettivamente l'italia crede nel rispetto della vita e chiedersi se tra le persone di diversa razza nascono ogni volta bimbi sani.

einemass
15-02-2008, 13.22.54
personalmente sono favorevole all'aborto. Ovviamente credo che ogni caso faccia storia a se e credo pure che è una decisione che debba prendere la coppia o addirittura la donna ma non di certo l'elefantino Ferrara :D Io ne faccio un discorso pratico non un discorso etico, mettere al mondo una persona condannata all'infelicità non mi va, allo stesso modo non mi andrebbe di mettere al mondo una persona per darla poi via perchè non posso permettermi di mantenerla. Ovviamente il tutto con le dovute eccezioni.

zen67
15-02-2008, 14.13.45
.................Quindi sul piano giuridico-sociale, sorge un quesito: la spinosa questione è gestita dalla legge in modo da tutelare anche la volontà dell'uomo? a me sembra che "comunque vada", il sesso maschile è relegato ai margini della "genitorialità" e la sua posizione/scelta sia soltanto integrativa.

Ciò che dici è è vero, ma la la legge è questa.

Per me la si potrebbe rendere più attuale, infattisono cambiati molti contesti sociali e un pò anche la testa della gente.

La legge sull'aborto io la vedo non come un'assieme di norme che permettono di far abortire le donne, bensì come una legge che ha regolamentato l'aborto che prima era clandestino (con tutti i rischi e le problematiche annesse ) ed ora nella stragrande percentuale dei casi non lo è.

Grazie a Dio non mi sono mai dovuto confrontare con una scelta del genere, ma ci ho pensato sopra e sinceramente se dovessi scegliere o meno se far nascere un bimbo con gravi problemi psicofisici penso propenderei per il no.....
magari la mia compagna deciderebbe la strada opposta...

Comunque il punto saliente è qua:

la decisione, in coscienza ovviamente, deve essere presa dalla coppia, è giusto che lo stato regoli questa vicenda, che in ogni caso lascia dei segni (al livello umano, emotivo e anche economico) su chi la fa e sulla persona che deve o no venire al mondo.. almeno così ci sono dei punti fermi e si è dato sostanzialmente un taglio agli aborti clandestini.


Riguardo alla chiesa? Beh fa il suo lavoro... ma a mio avviso non deve intromettersi in faccende che devono riguardare solo la coppia... Si vuole metter bocca sulle scelte ma non sopportarne poi le conseguenze...

Sono i preti che ti aiutano acrescere un figlio con gravi handicap?? E quando non ci sei più saranno le suore o i vescovi che si prenderanno cura di lui?..

zen67
15-02-2008, 14.25.26
....... Ovviamente credo che ogni caso faccia storia a se e credo pure che è una decisione che debba prendere la coppia o addirittura la donna ma non di certo l'elefantino Ferrara :D Io ne faccio un discorso pratico non un discorso etico, mettere al mondo una persona condannata all'infelicità non mi va..............

Sono d'accordo con te anche se....

http://users.wfu.edu/piersr6/fys1001/html2/html/images/hawking_hmed.hmedium.jpg

l'uomo che più si è avvicinato a comprendere Dio...

(lo so è nato """normale""" ma aveva problemi a dei geni... :o )

Bah è sempre una scelta difficile e sofferta... cui spero di non dovermi mai sottoporre.... :timid:

infinitopiuuno
15-02-2008, 15.25.04
Fuori dall'equazione "aborto=nascituro con problemi motori/psichici" per la quale ci vorrebbe un 'enciclopedia, l'interruzione di gravidanza per impossibilità al mantenimento, per esempio, non è una cosa indegna per la nostra società?

Voglio dire che comprendo la madre, sempre, ma non tutto ciò che le sta intorno.

exion
15-02-2008, 15.27.01
personalmente sono contrario all'aborto come "supporto anticoncezionale" estremo, però permettetemi di esprimere alcune considerazioni: biologicamente la donna in gravidanza subisce cambiamenti ormonali, biochimici, psicologici e fisiologici che non possono essere nemmeno lontanamente confrontati con l'azione procreativa dell'uomo......però da un punto di vista etico-filosofico si pone un problema: se la donna vuole continuare la gestazione e il compagno no, quest'ultimo, nel comune sentire, è considerato quanto meno un uomo irresponsabile, ma se è la donna a desiderare l'interruzione di gravidanza anche contro il parere dell'uomo, allora la situazione assume un risvolto profondamente diverso. Quindi sul piano giuridico-sociale, sorge un quesito: la spinosa questione è gestita dalla legge in modo da tutelare anche la volontà dell'uomo? a me sembra che "comunque vada", il sesso maschile è relegato ai margini della "genitorialità" e la sua posizione/scelta sia soltanto integrativa.


Poniti la domanda: riusciresti a guardare in faccia la donna che ami, e a dirle "ti vieto di abortire"?

Io credo ci riuscirei solo se non la amassi. Anzi: dovrei odiarla, per poter arrivare a dire una cosa del genere. Nel qual caso, si porrebbe la domanda se avevo il diritto di metterla incinta....

Sbavi
15-02-2008, 16.35.42
è sbagliato non tener conto delle decisioni e delle volontà del padre, ma concordo al 100% con Mat: non si può costringere qualcuno ad una gravidanza.. è impensabile!
In questi anni ho vissuto le gravidanze di alcune amiche, e credimi, è difficile fisicamente e mentalmente..
devi tener conto che alcune donne sono costrette a passare la gravidanze in condizioni allucinanti (a letto per mesi, privandosi di molte cose, avendo una costante e continua paura di poter "sbagliare"...)

Sarebbe una violenza assurda :(

Violenza? Esagerati..direi più "sacrificio".


Sono d'accordo con Gigi.


Che poi secondo me, ogni gravidanza NON voluta è una gravidanza che si poteva evitare: giusto quindi assumersi le proprie responsabilità.

Sbavi
15-02-2008, 16.40.15
Aggiungo.

Ci sono donne che hanno lottato per un figlio contro diversi aborti spontanei.

Andatelo a dire a loro che la gravidanza è una violenza.

exion
15-02-2008, 16.44.52
Violenza? Esagerati..direi più "sacrificio".


Sono d'accordo con Gigi.


Che poi secondo me, ogni gravidanza NON voluta è una gravidanza che si poteva evitare: giusto quindi assumersi le proprie responsabilità.


Sacrificio??!


Mi sono sempre chiesto come mai così poche donne frequentino questo forum, comincio a capirlo.

Robbi
15-02-2008, 16.54.30
Sacrificio??!


Mi sono sempre chiesto come mai così poche donne frequentino questo forum, comincio a capirlo.

Io non ho capito! Me lo spieghi come mai? Ma non qui. Questo e' un thread dove si parla di un argomento delicato.
Pvt grazie sono tutto orecchie, magari nasce uno spunto per una nuova discussione.

Cricchia
15-02-2008, 17.01.55
Violenza? Esagerati..direi più "sacrificio".


Sono d'accordo con Gigi.


Che poi secondo me, ogni gravidanza NON voluta è una gravidanza che si poteva evitare: giusto quindi assumersi le proprie responsabilità.
ah si?? vogliamo parlare delle migliaia di donne violentate e costrette al sesso da uomini-mariti-padroni??
ma dai.. "ogni gravidanza NON voluta è una gravidanza che si poteva evitare"... hai mai pensato che ci possono essere "inconvenienti"???

toh... notizia di oggi in prima pagina su corriere.it... chiedi a lei se quelle gravidanze le voleva? chiedi a lei se sono state un sacrificio sopportabile..
Ragazza rapita e violentata per 6 anni (http://www.corriere.it/cronache/08_febbraio_15/ragazza_violentata_per_sei_anni_1c0a0d08-dbce-11dc-ad63-0003ba99c667.shtml)

Aggiungo.

Ci sono donne che hanno lottato per un figlio contro diversi aborti spontanei.

Andatelo a dire a loro che la gravidanza è una violenza.

stai generalizzando.

Cricchia
15-02-2008, 17.05.34
Violenza? Esagerati..direi più "sacrificio".

cut

vuoi che ti dò il numero di telefono della mia amica che al secondo mese ha avuto una minaccia di aborto ed è stata costretta 7 mesi a letto con la costante paura di perdere il bambino?

Sbavi
15-02-2008, 17.22.35
@ Cricchia

Non generalizzavo. Mi riferivo al caso esposto da Gigi e sono d'accordo con lui.

Se io desidero il bambino, e la donna invece no, beh non ha il diritto di privarmene. Tutto qui.

Che poi ci siano anche i casi di violenza, è indubbio, ma il discorso cambia radicalmente.


Mai pensato che la tua amica sia un caso particolare?? Ho visto da vicino 4 gravidanze (una in corso). 3 sono state una passeggiata.
Una sola da incubo, ma vista la persona (una paranoiata testadica@@@) c'era da aspettarselo.

Robbi
15-02-2008, 17.25.17
Quello che dice Cri è verissimo.
Attenzione a non ricondurre tutto sotto un unico comune denominatore.

Esistono storie con tragedie personali ininmaginabili, violenze, soprusi fisici e psicologici di tutti i genere, e poi donne, coppie, che vorrebbero figli che non possono averne e magari faticano a capire situazioni opposte alla loro condizione.

infinitopiuuno
15-02-2008, 17.26.22
Generalmente la gravidanza e il parto sono momenti della vita bellissimi a detta delle madri che conosco io.

Ci sono delle eccezioni, logico, ma considerare a priori la gravidanza come un problema o una sofferenza, non mi sembra normale.

Cricchia
15-02-2008, 17.31.21
@ Cricchia

Non generalizzavo. Mi riferivo al caso esposto da Gigi e sono d'accordo con lui.


Se io desidero il bambino, e la donna invece no, beh non ha il diritto di privarmene. Tutto qui.


ok... infatti non dico che sia sbagliato che entrambi devono decidere.. ma 9 mesi di gravidanza li deve fare la donna però.. boh! è difficile prendere una posizione..



Che poi ci siano anche i casi di violenza, è indubbio, ma il discorso cambia radicalmente.


hai ragione... colpa mia che ho intesto tutto come un "anti-aborto" (F);)
quello su cui non sono d'accordo è che non sia una violenza costringere qualcuno a fare qualcosa che non vuole, in qualsiasi caso



Mai pensato che la tua amica sia un caso particolare?? Ho visto da vicino 4 gravidanze (una in corso). 3 sono state una passeggiata.
Una sola da incubo, ma vista la persona (una paranoiata testadica@@@) c'era da aspettarselo.

sinceramente? ni... la mia amica è stata sfortunata, ma sul serio, sarà la qualità della vita, sarà lo stress, ma io di gravidanze (e parti) da passeggiata, non ne ho mai viste.. può anche essere che sono piena di amiche schizzate, ok, lo ammetto! :p

Cricchia
15-02-2008, 17.32.48
Quello che dice Cri è verissimo.
Attenzione a non ricondurre tutto sotto un unico comune denominatore.

Esistono storie con tragedie personali ininmaginabili, violenze, soprusi fisici e psicologici di tutti i genere, e poi donne, coppie, che vorrebbero figli che non possono averne e magari faticano a capire situazioni opposte alla loro condizione.
(F)

Generalmente la gravidanza e il parto sono momenti della vita bellissimi a detta delle madri che conosco io.

Ci sono delle eccezioni, logico, ma considerare a priori la gravidanza come un problema o una sofferenza, non mi sembra normale.

paolo, sono momenti bellissimi se li HAI VOLUTI ;)

Arthur85
15-02-2008, 17.45.46
Personalmente sono contrario all'aborto, ma è necessario fare delle doverose precisazioni (premesse FONDAMENTALI) che dovrebbero essere chiare anche a chi (come me) è cattolico:

1) l'esistenza della legge trova una sua legittimazione sociale (non mi sbilancio oltre) nella democrazia! Io, pur contrario all'aborto, sono "lieto" di difendere la legittimità sociale (...e basta) della legge.

2) la legge sull'aborto, pur essendo controversa, ha regolamentato un fenomeno "clandestino" che già era presente (discorso del tutto analogo vale per la prostituzione).

Con una legge diversa o addirittura senza legge, si risolve il problema? Da un punto di vista prettamente morale...bhè...i cattolici "benpensanti" potrebbero esserne lieti. Ma è davvero una soluzione rimettenere nella mani di criminali un fenomeno che comunque sia permarrebbe? Sarebbe alquanto ipocrita per i cattolici essere lieti di una "vittoria" pur sapendo che il fenomeno non solo rimarrà ma comporterà molti pericoli anche per le donne!

3) la legge sull'aborto consente l'aborto...è tautologica come affermazione, ma il punto è che la regolamentazione (alla luce del sole) rende le donne maggiormente consapevoli e si viene ad avere una maggiore conoscenza del problema (al di là poi delle scelte individuali).

4) mi rattrista il fatto che nessuno (o quasi), parlando dell'aborto, pensi al dolore e all'angoscia personale di una donna che sta per prendere una così "terribile" decisione...qui faccio riferimento nuovamente ai cattolici "benpensanti": da quello che ho sentito, vi è una sorta di "demonizzazione" non solo del fenomeno, ma anche di chì lo fa...si vuol far credere che per una donna sia facile abortire e sia una sorta di "sport"...

5) per quando riguarda poi (e qui mi rivolgo ai laici) un possibile miglioramento della legge e/o una sua applicazione migliore che consenta di minimizzare (grazie ad una maggiore consapevolezza) gli aborti, non capisco proprio l'ostracismo mostrato da questa parte. Tra i "favorevoli" e i "contrari" non ci potrà mai essere nessun dialogo se continuano, ENTRAMBI, ad essere prevenuti l'uno verso l'altro!

Ripeto, io sono contrario all'aborto, ma mi chiedo su quali basi e soprattutto su che tipo di ragionamenti, "certa gente" condanna l'aborto: è facile parlare di potrezione della vita in termini generici, ben più complesso è analizzare le conseguenze delle nostre azioni!

Ciao

einemass
15-02-2008, 18.00.35
finalmente un cattolico obiettivo... olè come già detto sono favorevole all'aborto ma almeno con uno come te si può discutere mentre con altri (non mi riferisco al forum :D) è impossibile
ciao
einemass

Robbi
15-02-2008, 20.26.55
Ho visto da vicino 4 gravidanze (una in corso). 3 sono state una passeggiata.
Una sola da incubo, ma vista la persona (una paranoiata testadica@@@) c'era da aspettarselo.

LOL :D Ste scusa mi scappa un sorriso.
Non credo, ma non ne sono sicuro, che una stron@a in quanto tale, debba avere necessariamente una gravidanza pessima!

Forse, contano come in parecchie patologie, le generali condizioni psicofisiche? Ovvero stare bene con se stessi e con il mondo aiuta ad affrontare meglio cio' che ti accade? Ovvio che in questo caso non si puo' parlare di patologia, ma di condizione che sia voluta o meno.
:)

Feintool
16-02-2008, 03.06.48
Credo che in materia sull'interruzione della gravidanza sarebbe auspicabile avvicinarsi dal lato psicologico nel pieno rispetto dell'individuo, supportandone la scelta o coadiuvando la donna a comprenderne gli eventuali rischi. Il dibattimento si anima vivacemente per le visioni (alle volte diametralmente opposte) perche' si interpreta a livello personale una scelta che non e' facile nemmeno per l'interessata, avere un'opinione e giusto ma pensare al posto di altri e' ben diverso.. si rischia di ledere l'identita' di persone che hanno esperienze a noi occulte e quindi non catalogabili e facilmente comprensibili, strade diverse percorse in tempi diversi non avranno mai sempre lo stesso risultato quindi cio' che e' giusto per me potrebbe non esserlo per altri quindi ben venga l'opinione ma solo se a fini costruttivi e informativi. Anche per me le esperienze sulle gravidanze sono state abbastanza traumatiche in passato, non per nostra volonta' ma per motivi che solo ora comprendo e che mi sono costati sacrifici personali altissimi, se devo essere sincero quando si ama la propria compagna non si giudica con leggerezza le sue scelte ma ci si deve sforzare di capire e magari giungere insieme ad una comprensione comune in simbiosi delle proprie esperienze e in concerto con la consapevolezza che e' insita nel cuore di tutti.

Perusar
16-02-2008, 08.19.30
Ma allora in base a quanto detto da tutti la legge 194 va rivista o no?

:rolleyes:

Perusar
16-02-2008, 08.31.50
Voglio dire che tutti hanno detto cose interessanti e che possono essere per la maggior parte condivisibili da chiunque, ma qui si parla di una legge che deve valere per tutti: ebbene chi è in grado di sbilanciarsi in tutta sicurezza?

infinitopiuuno
16-02-2008, 09.58.25
Io sono una persona molto pragmatica. In questo caso però la questione è talmente delicata(non riesco a trovare un altro agg.) che mi pare già un miracolo che ci sia una legge.

Arthur85
16-02-2008, 11.04.10
Ma allora in base a quanto detto da tutti la legge 194 va rivista o no?

:rolleyes:

effettivamente hai colto il problema: è facile parlarne, più difficile prendere una posizione decisa...

per quanto riguarda un'eventuale revisione della legge (fatte le premesse di cui sopra) che possa minimizzare il numero degli aborti (grazie ad una maggiore assistenza e tutela della donna ad esempio) non capisco proprio l'ostracismo di chi è pro-aborto!

La questione è delicatissima! Io, contrario all'aborto, sono ben lieto di non dover prendere una decisione che riguardi tutti: sarebbe difficile (e tra i cattolici è ipocrita chi non lo ammette) prendere una decisione "pratica".

Tornando alla legge: se c'è una possibilità di cambiamento e miglioramento, perchè non provarci? Mi rendo conto del pericolo (concreto) delle ingerenze della CEI di turno...ma è possibile mettere davanti alla salute le proprie posizioni ideologiche? (mi riferisco ad entrembi gli schieramenti!!!)


Ciao