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Visualizza versione completa : Sliding Doors - Thread filosofico sui bivii che la vita ci pone davanti


NightMan
13-04-2007, 01.26.42
La nostra vita dipende dalle scelte che facciamo. Ogni azione che compiamo deriva da una scelta che abbiamo preso in precedenza. Spessissimo deriva dalla scelta più semplice che ci sia, quella binaria, cioè: "sta cosa, la faccio o no?", altre volte la scelta è più ragionata e prevede più possibilità.
Vi capita mai di pensare: "mhm, magari se facevo così le cose si sviluppavano diversamente" o al contrario "vabbè, c'è sempre un destino dietro, magari una cosa scelgo di farla o meno ma la mia vita comunque seguirà delle tappe fisse". E' un aspetto filosofico che trovo molto affascinante. Tutto è conseguente ad una scelta e ogni scelta porta altre scelte. Io ora ho scritto sto 3D e chi lo leggerà, dovrà scegliere se rispondere o no, chi risponderà sceglierà quale risposta dare, il dare la risposta magari prevederà la scelta di prendersi una pausa o la scelta di non fare un'altra cosa o di farla più tardi, e così via. E' un esempio coglione, lo so... scrivere questo 3D non modifica la mia o la vostra vita tanto da cambiarne l'andamento generale ma, spesso, altre piccolissime scelte la cambiano eccome. I classici casi dove, ad esempio succede un'incidente (o un evento qualsiasi) in un posto 5 minuti prima o 5 minuti dopo che siamo passati... bastava fermarsi a fumare una sigaretta e la nostra vita cambiava radicalmente.

Ecco, questo 3D intende raccogliere proprio i dubbi, le scelte, il nostro eventuale pensiero sulle conseguenze possibili a priori e magari anche un'analisi delle effettive conseguenze e delle possibili conseguenze alternative a posteriori. Li potete esporre come volete ma sarebbe bello anche se ci affiancaste un ragionamento. Io ad esempio prima mi son chiesto:

vale la pena creare un 3D del genere?
le alternative erano:
1) "no, non vale la pena, raccoglierai solo risposte scontate e la gente porrà solo i propri dubbi più cretini e spammosi"
2) "si, vale la pena, magari ci sarà un pò di spam ma almeno crei qualcosa che fa riflettere ste persone, che li invita ad esporre pensieri e dubbi seri e si interrogherà sulle conseguenze"

Avendo deciso di scrivere questo 3D ho ovviamente scelto la seconda alternativa ma ora analizzando le prime conseguenze certe posso dire che:

1) ho perso più di mezz'ora del mio tempo ad elaborare un thread
2) andrò a dormire più tardi e domattina avrò più difficoltà a svegliarmi presto
3) ho instaurato nella mia mente nuovi dubbi su come verrà preso uno psicothread del genere.

Domattina o quanto prima cercherò di analizzare la cosa a posteriori e lì verrà il bello ;)

avanti dubbiosi, venite a me :)

biologist1972
13-04-2007, 09.20.18
Domattina o quanto prima cercherò di analizzare la cosa a posteriori e lì verrà il bello ;)

http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/12.gif

Feintool
13-04-2007, 09.24.37
Tutta la nostra esistenza e' una domanda, dubbi atavici che attanagliano l'anima di ogni essere senziente nel corso della propria esistenza. Nel lungo cammino della nostra vita ci poniamo domande, operiamo scelte, tutti volti alla comprensione dell'essere e a costruire un futuro sereno e fruttuoso, personalmente ho passato l'epopea del "se avessi fatto.." "se avessi detto.." per scelta personale quindi soggettiva ma non biasimo chi continua a porsi il quesito perche' il pensiero e' la fucina della sapienza.
Esperienze remote nella memoria mi riportano a vecchi quesiti che posi alla mia attenzione:
"se mi fossi arruolato in aeronautica.."
- ora sarei un pilota graduato o un pilota civile e volerei come sempre ho sognato, probabilmente girando il mondo e allargando i miei orizzonti di esperienze.
- ma non avrei conosciuto persone e momenti che ho vissuto, forse non avrei acquisito emozioni che hanno plasmato la mia anima.. chissa'..

"se il destino mi avesse fatto il dono di un/a figlio/a.."

- avrei senza dubbio provato la gioia unica di essere padre e avrei potuto insegnare il mio bagaglio di esperienze forgiando l'uomo o la donna che sarebbe stato/a in futuro.

- o magari avrei imparato da lui o lei nuovi punti di vista, ritrovando in me stesso risposte rimaste in sospeso.


Ogni quesito apre una porta diversa che a sua volta apre altre porte nell'infinito universo della coscienza, comunque.. ho fatto le scelte che ho fatto perche penso ci sia un disegno molto piu' grande dell'insieme di cose viste e vissute e con il tempo sapro' collocare ogni singolo tassello con la giusta posizione nel vasto puzzle del mio sentiero e ogni risposta , piano piano verra assodata.






Che dite troppo cervellotica come espressione? :mm:

Robbi
13-04-2007, 09.53.23
Mhhhh!
Invece trovo sia mooooolto interessante questo thread, perchè di fatto permette con un semplice pretesto lo sviluppo di qualsiasi tipo di riflessione, anche la piu' intimista, o la piu' banale!

Fra poco un periodo della mia vita si chiude e ne comincia un altro.
E' piu' un passaggio temporale che altro, ma segna una svolta nella vita di un uomo!

Magari avro' delle cose da dire... chissa'!! forse, o forse no!
:)

Sbavi
13-04-2007, 10.39.08
Ma proprio di venerdi un thread del genere? :rolleyes:

Quasi quasi lo chiudo, così solo per sfregio :devil:

Robbi
13-04-2007, 10.53.46
Ma anche qui devi skaga@@are?? :anger:

http://antisinistrablog.blog.kataweb.it/scheletri_sinistri/images/gj_1.jpg

:lol:

topastra
13-04-2007, 12.05.14
Caspita!!!Riflessioni profonde di prima mattina, magari si rischia di pensarci troppo per tutto il giorno.
Non credo sia un tread sciocco.
Il mio punto di vista:dal momento in cui apriamo gli occhi al mattino affrontiamo la scelta di alzarsi o no, perchè sotto le coperte al calduccio stiamo bene, e dalla nostra scelta dipende l'andamento della giornata. Tralasciando la banalità della MIA AFFERMAZIONE direi che l'argomento merita una riflessione più profonda. Strettamente legato al prendere una scelta al posto di un'altra dire che c'e' anche la consapevolezza che quella determinata scelta ci ha messo una "maschera" che indosseremo per la vita. Da questa reminiscenza pirandelliana penso che sia opportuno sottolineare l'aspetto laico e religioso della vita, che ti impone o no l'accettazione rassegnata degli eventi più o meno importanti della tua vita.
Anche io mi pongo domande, nonostante la mia giovane età, su quello che sarei stata oggi se avessi fatto il concorso per l'accademia militare, se avessi scelto giurisprudenza invece di Lettere, ecc...
La mia riflessione si sposta anche sul perchè accadono certi episodi nella tua vita, conosci quelle persone ecc... e poi giungo alla riflessione che la vita è un ciclo perenne, dove tutto ritorna da vite precedenti.
Sono cresciuta con una esperienza forte( il nonno ammalato all'età di 58 anni circa di morbo di Alzheimer) che mi ha fatto maturare la coscienza di vivere e godere la vita ogni istante e di non dire: "domani lo farò". A 8 anni sorridi perchè tuo nonno ti ripete le cose più volte del dovuto, ma a 15 anni ti accorgi che quando ti guarda negli occhi lui è in un mondo tutto suo e non sa chi è la persona che ha davanti. Non l'ha scelto lui!!!
Nonostante questo la routine di ogni giorno ti dice quello che devi fare per gli impegni presi, il lavoro ecc....e anche se cerchi di cambiare il corso degli eventi, esso è già segnato.
Però una cosa vi voglio dire: la vita è bella e va VISSUTA, e quando da vecchi guarderemo le cicatrici del nostro cuore diremo grazie alla vita per le esperienze che ci ha regalato e che hanno contribuito alla nostra formazione.

NightMan
13-04-2007, 12.16.13
Ho fatto un paio di ricerche su internet e ho scoperto che esiste addirittura una formulazione matematica a questa teoria la cosiddetta "Teoria dei molti mondi"

zen67
13-04-2007, 13.00.13
Però una cosa vi voglio dire: la vita è bella e va VISSUTA, e quando da vecchi guarderemo le cicatrici del nostro cuore diremo grazie alla vita per le esperienze che ci ha regalato e che hanno contribuito alla nostra formazione.

Concordo appieno....
fare una scelta al posto di un'altra ti porta a fare strade differenti, a vivere una vita al posto di un'altra.... sicuramente conta anche la fortuna o il caso come lo si voglia chiamare, oltre che alla volontà e a una buona dose di testardaggine... :)

io non mi sono mai guardato indietro, nel senso che ho sempre pensato di agire nel meglio per me e la mia famiglia... ciò che sono e ciò che ho è il risultato di questo, dunque il dire che se si ripresentassero certe scelte, si potrebbero cambiare le carte in tavola....
Un pensiero del genere non avrebbe senso in quanto, così facendo rinnegherei ciò che sono....

Acchio.. spero di esser stato chiaro... poi con la fame che avanza magari comincio anche a sragionare...

...e anche se cerchi di cambiare il corso degli eventi, esso è già segnato.

Io non ho questa certezza assoluta... penso magari che ci siano delle concause al fato...che ne modificano gli effetti però entro certi limiti... si penso sarei curioso di vedere questa formula, anche se penso che per capirla a fondo mi ci vorrebbe una scorta notevole di tempo e magari l'aiuto di qualche amico... ;)

biologist1972
13-04-2007, 14.04.21
Caspita!!!Riflessioni profonde di prima mattina, magari si rischia di pensarci troppo per tutto il giorno.
Non credo sia un tread sciocco.
Il mio punto di vista:dal momento in cui apriamo gli occhi al mattino affrontiamo la scelta di alzarsi o no, perchè sotto le coperte al calduccio stiamo bene, e dalla nostra scelta dipende l'andamento della giornata. Tralasciando la banalità della MIA AFFERMAZIONE direi che l'argomento merita una riflessione più profonda. Strettamente legato al prendere una scelta al posto di un'altra dire che c'e' anche la consapevolezza che quella determinata scelta ci ha messo una "maschera" che indosseremo per la vita. Da questa reminiscenza pirandelliana penso che sia opportuno sottolineare l'aspetto laico e religioso della vita, che ti impone o no l'accettazione rassegnata degli eventi più o meno importanti della tua vita.
Anche io mi pongo domande, nonostante la mia giovane età, su quello che sarei stata oggi se avessi fatto il concorso per l'accademia militare, se avessi scelto giurisprudenza invece di Lettere, ecc...
La mia riflessione si sposta anche sul perchè accadono certi episodi nella tua vita, conosci quelle persone ecc... e poi giungo alla riflessione che la vita è un ciclo perenne, dove tutto ritorna da vite precedenti.
Sono cresciuta con una esperienza forte( il nonno ammalato all'età di 58 anni circa di morbo di Alzheimer) che mi ha fatto maturare la coscienza di vivere e godere la vita ogni istante e di non dire: "domani lo farò". A 8 anni sorridi perchè tuo nonno ti ripete le cose più volte del dovuto, ma a 15 anni ti accorgi che quando ti guarda negli occhi lui è in un mondo tutto suo e non sa chi è la persona che ha davanti. Non l'ha scelto lui!!!
Nonostante questo la routine di ogni giorno ti dice quello che devi fare per gli impegni presi, il lavoro ecc....e anche se cerchi di cambiare il corso degli eventi, esso è già segnato.
Però una cosa vi voglio dire: la vita è bella e va VISSUTA, e quando da vecchi guarderemo le cicatrici del nostro cuore diremo grazie alla vita per le esperienze che ci ha regalato e che hanno contribuito alla nostra formazione.

che belle considerazioni hai scritto...davvero http://emoticon.forum.googlepages.com/035.gif
le vostre riflessioni mi hanno spinto a guardarmi indietro: mi sembra quasi di non averne azzeccata una......spero che non sia tutto predestinato, altrimenti il nostro percorso terreno non avrebbe alcun senso, soprattutto quando eventi, circostanze e situazioni ci si accaniscono contro, senza permetterci di intravedere uno spiraglio di fuga e di cambiamento.

zen67
13-04-2007, 14.09.31
.....spero che non sia tutto predestinato, altrimenti il nostro percorso terreno non avrebbe alcun senso, soprattutto quando eventi, circostanze e situazioni ci si accaniscono contro, senza permetterci di intravedere uno spiraglio di fuga e di cambiamento.

Non può esserlo almeno non completamente, altrimenti sai che p@lle... ;)

NightMan
13-04-2007, 14.22.24
Bel pensiero Topy, soprattutto quello legato agli eventi, che volenti o nolenti ci condizionano nelle nostre scelte e modificano il nostro cammino. Forse è proprio così... magari certe cose avvengono per farci maturare scelte diverse, per farci cambiare direzione ma questo è un altro discorso che riguarda la fede, il credere al destino come un cammino prestabilito etc...

Prima maturavo il ragionamento dell'albero.
Secondo me il destino è proprio come un albero. Ognuno di noi nasce ed ha un destino rappresentato da tutto quest'albero. Sia chiaro, non dico che per ognuno di noi sia già scritta un'inizio ed una fine, ma che una volta che è stato scritto l'inizio, già vengono scritte tutte le possibili fini. Cerco di speigarmi meglio con questo esempio. Per me, all'inizio della nostra vita siamo alla base di questo nostro albero e lo possiamo percorrere solo a salire. Ogni scelta che dobbiamo compiere può esser visto come lo snodo di questo albero in due o più rami e la decisione presa fa si che noi continuiamo il percorso in questo nuovo ramo. Gli altri rami ormai per noi, non sono più raggiungibili, non esistono più, ma potevano esistere. La nostra morte è la punta dell'ultimo ramo che stiamo percorrendo... se volete è la foglia... e quante foglie ci sono in un albero? Alcune stanno proprio agli antipodi, alcune stanno più su, altre stanno più giù ma tutte rappresentano un possibile esito della nostra vita. Quando abbiamo dei dubbi sulle scelte fatte, è come se, stando su un ramo, ci chiediamo come si poteva stare su un altro ramo, ci chiediamo se quell'altro ramo ci portava più in alto, in un posto più al sole e forse ce lo chiediamo proprio perchè in quel momento sappiamo di aver preso una direzione che ci porta più all'ombra... In tutto questo discorso ho tralasciato l'aspetto fondamentale che ogni albero si intreccia con tutti gli alberi di tutte le persone, gli esseri e le cose con cui abbiamo a che fare. La vita, nella sua generalità è l'insieme di tutti questi alberi, è una foresta di destini che si intrecciano e che solo pensarci ti fa capire che minuscolo essere sei...

Ecco, ho elaborato la mia pazza teoria... cosa ne pensate?

exion
13-04-2007, 14.59.08
La vita è lineare. Ciò che sarebbe potuto essere ma non è stato semplicemente non esiste, quindi non ci sono rami, foglie, bivi...
Ciò che non è ma sarebbe stato esercitando una scelta diversa esiste solo a livello puramente teorico, non fa parte del nostro destino.

NightMan
13-04-2007, 15.02.38
Certo, alla fine, la vita è il percorso. Il destino lo intendo come l'insieme di tutti i percorsi. Noi ne scegliamo solo uno. ;)

Variac
13-04-2007, 15.05.44
Quello che è stato è stato. Stare a dire "se facevo così, se prendevo di quà" più di una volta per ogni situazione, è solo controproducente.
Ogni tanto ci vuole un reset, compiangere le scelte e quello che si ha nell'attimo è solo una via per trovare una scusa per dire "più di così non posso/potevo". A volte bisogna bollare le cose come fatto accettato, guardare che si ha, dove si vuole arrivare, e rimboccarsi le maniche.

Lontanamente la mia sign dice tutto...

exion
13-04-2007, 15.17.16
Certo, alla fine, la vita è il percorso. Il destino lo intendo come l'insieme di tutti i percorsi. Noi ne scegliamo solo uno. ;)

La questione è che ne scegli uno non tra tanti possibili ma tra infiniti possibili.

E' pura speculazione ipotetica.

Siamo più vicini alla letterattura che alla filosofia :D

NightMan
13-04-2007, 15.21.24
Quello che è stato è stato. Stare a dire "se facevo così, se prendevo di quà" più di una volta per ogni situazione, è solo controproducente.
Ogni tanto ci vuole un reset, compiangere le scelte e quello che si ha nell'attimo è solo una via per trovare una scusa per dire "più di così non posso/potevo". A volte bisogna bollare le cose come fatto accettato, guardare che si ha, dove si vuole arrivare, e rimboccarsi le maniche.

Lontanamente la mia sign dice tutto...

Ah, se ci riesci è grandioso, non ci sono dubbi ;)
Lo scopo di questa discussione però è un'invito ad un'altra riflessione. E' ovvio, chiaro e banale che non si torna indietro dalle scelte prese e che quindi non ha molto senso rimpiangerle ma, il ragionamento sulle scelte e sulle conseguenze delle proprie scelte, secondo me è una cosa fondamentale. Ci aiuta a maturare e a scegliere meglio le volte successive. Se ci pensi, l'uomo si è evoluto e continua a farlo proprio per questo motivo... e guarda che io parlo di tutte le scelte, perchè per alcune il risultato è scontato ma per altre il risultato è dubbio ed è quindi sensatissimo analizzarle. Per rimboccarsi le maniche ed andare dove si vuole andare bisogna sapere la direzione e per capire la direzione bisogna guardarsi indietro e capire dove si è andati fino a quel punto. Non rimpianto ma analisi ;)

Feintool
13-04-2007, 15.26.38
Mi sento di condividere in modo intrinseco al pensiero di Variac, non si puo' vivere rimpiangendo le occasioni mancate perche' penso (come dice giustamente Variac) che di piu' non si poteva fare o andare, non per mancanza di iniziativa ma perche' ogni individuo ha limiti che prescindono dalle scelte personali, limiti che non sono dovuti ad inettitudine ma segnali che l'esperienza si deve ancora attuare nel percorso e solo con il senno di poi si potra' valutare. Dai vostri pensieri e dalla grande umanita' che questo forum sa regalare a chi si sofferma a leggere sulle varie pieghe della vita viste da punti diversi, si puo' percepire che anche se alle volte divergenti le vite di tutti noi si muovono all'unisono, come steli d'erba mossi dal vento, forse qualcuno ondeggia piu' o meno diversamente ma la direzione e simile piu' di quanto non possa sembrare ad uno sguardo sfuggente. Voglio coltivare nel cuore che i sentimenti espressi senza preconcetti ne barriere ideologiche siano il futuro del mondo, dove un giorno spero non lontano cancelli definitivamente i confini dall'esperienza umana.

NightMan
13-04-2007, 15.33.44
La questione è che ne scegli uno non tra tanti possibili ma tra infiniti possibili.

E' pura speculazione ipotetica.

Siamo più vicini alla letterattura che alla filosofia :D

La filosofia entra proprio nella considerazione di infinito. Esiste l'infinito o è un numero talmente grande che non possiamo immaginare e che quindi non ha senso immaginare? Se noi siamo esseri finiti, per me, la combinazione di esseri finiti da luogo a numerosissimi eventi ma pur sempre finiti. Boh, forse sto cercando di fare una discussione logica su una cosa che logica non può essere o che ha un livello di logica che mai potrei raggiungere col mio piccolo cervello. La discussione sui dubbi, si risolve in una discussione sul destino e la discussione sul destino finisce per risolversi in una discussione sul senso della vita e sulle domande che da sempre assillano l'uomo... chi siamo? perchè siamo qui? qual'è il nostro scopo?

Feintool
13-04-2007, 15.39.10
La filosofia entra proprio nella considerazione di infinito. Esiste l'infinito o è un numero talmente grande che non possiamo immaginare e che quindi non ha senso immaginare? Se noi siamo esseri finiti, per me, la combinazione di esseri finiti da luogo a numerosissimi eventi ma pur sempre finiti. Boh, forse sto cercando di fare una discussione logica su una cosa che logica non può essere o che ha un livello di logica che mai potrei raggiungere col mio piccolo cervello. La discussione sui dubbi, si risolve in una discussione sul destino e la discussione sul destino finisce per risolversi in una discussione sul senso della vita e sulle domande che da sempre assillano l'uomo... chi siamo? perchè siamo qui? qual'è il nostro scopo?

Caro Night l'illogico non e' altro che un'imperfetta comprensione di cio' che non riusciamo a schematizzare, il panorama e' tanto vasto che occorrerebbe piu' esistenze per capire completamente ma noi umani non abbiamo questa peculiarita', e forse e' proprio questo uno dei segreti della vita.. la ricerca della verita', il motore che ci protrae verso il futuro.

Variac
13-04-2007, 15.55.18
La filosofia entra proprio nella considerazione di infinito. Esiste l'infinito o è un numero talmente grande che non possiamo immaginare e che quindi non ha senso immaginare? Se noi siamo esseri finiti, per me, la combinazione di esseri finiti da luogo a numerosissimi eventi ma pur sempre finiti. Boh, forse sto cercando di fare una discussione logica su una cosa che logica non può essere o che ha un livello di logica che mai potrei raggiungere col mio piccolo cervello. La discussione sui dubbi, si risolve in una discussione sul destino e la discussione sul destino finisce per risolversi in una discussione sul senso della vita e sulle domande che da sempre assillano l'uomo... chi siamo? perchè siamo qui? qual'è il nostro scopo?

Un'è che ti stai allargando un pò troppo? Lascia sta l'infinito dov'è che meno si tocca e meglio è. (toh c'è venuta pure una rima).
Sinceramente le domande chi siamo e perchè siamo qua/scopo me le facevo da piccolo, quando il mistero mi affascinava. Ora come ora non ci penso nemmeno. Anche perchè secondo me, lo scopo della vita è la vita stessa... sarà banale e poco affascinante ma è così.

NightMan
13-04-2007, 16.05.10
Un'è che ti stai allargando un pò troppo? Lascia sta l'infinito dov'è che meno si tocca e meglio è. (toh c'è venuta pure una rima).
Sinceramente le domande chi siamo e perchè siamo qua/scopo me le facevo da piccolo, quando il mistero mi affascinava. Ora come ora non ci penso nemmeno. Anche perchè secondo me, lo scopo della vita è la vita stessa... sarà banale e poco affascinante ma è così.

dici? :mm:
Boh, si, forse hai ragione, però, più che da piccoli direi che ste domande ce le poniamo tutti in situazioni particolari. Ora magari tu vivi una fase della vita in cui non senti il bisogno di avere dubbi e di chiederti il senso delle cose mentre io in questo periodo sono più portato a ragionare in quel senso. Non è voglia di toccare l'infinito ma voglia di confrontarsi con altri che hanno sentimenti simili.
Sono storie di vita diverse ma tutte rispettabilissime perchè prima o poi, tutti le viviamo. ;)

NightMan
13-04-2007, 16.07.40
A proposito di questo, ho trovato una poesia di Bertolt Brecht che in un certo senso mi ha illuminato. Vi prego, leggetela perchè è molto vera.



Bertolt Brecht – "Lode del dubbio"

Sia lode al dubbio! Vi consiglio, salutate
serenamente e con rispetto chi
come moneta infida pesa la vostra parola!
Vorrei che foste accorti, che non deste
con troppa fiducia la vostra parola.

Leggete la storia e guardate
in fuga furiosa invincibili eserciti.
In ogni luogo
fortezze indistruttibili rovinano e
anche se innumerabile era l'armata salpando,
le navi che tornarono
le si poté contare.
Fu così un giorno un uomo sulla inaccessibile vetta
e giunse una nave alla fine
dell'infinito mare.

Oh bello lo scuoter del capo
su verità incontestabili!
Oh il coraggioso medico che cura
l'ammalato senza speranza!

Ma d'ogni dubbio il più bello
è quando coloro che sono
senza fede, senza forza, levano il capo e
alla forza dei loro oppressori
non credono più!

Oh quanta fatica ci volle per conquistare il principio!
Quante vittime costò!
Com'era difficile accorgersi
che fosse così e non diverso!
Con un respiro di sollievo un giorno
un uomo nel libro del sapere lo scrisse.

Forse a lungo là dentro starà e più generazioni
ne vivranno e in quello vedranno un'eterna sapienza
e spezzeranno i sapienti chi non lo conosce.
Ma può avvenire che spunti un sospetto, di nuove esperienze,
che quella tesi scuotano. Il dubbio si desta.
E un altro giorno un uomo dal libro del sapere
gravemente cancella quella tesi.

Intronato dagli ordini, passato alla visita
d'idoneità da barbuti medici, ispezionato
da esseri raggianti di fregi d'oro, edificato
da solennissimi preti, che gli sbattono alle orecchie
un libro redatto da Iddio in persona,
erudito da impazienti pedagoghi, sta il povero e ode
che questo mondo è il migliore dei mondi possibili e che il buco
nel tetto della sua stanza è stato proprio previsto da Dio.
Veramente gli è difficile
dubitare di questo mondo.
Madido di sudore si curva l'uomo
che costruisce la casa dove non lui dovrà abitare.

Ma sgobba madido di sudore anche l'uomo
che la propria casa si costruisce.
Sono coloro che non riflettono, a non
dubitare mai. Splendida è la loro digestione,
infallibile il loro giudizio.
Non credono ai fatti, credono solo a se stessi.
Se occorre, tanto peggio per i fatti.
La pazienza che han con se stessi
è sconfinata. Gli argomenti
li odono con gli orecchi della spia.

Con coloro che non riflettono e mai dubitano
si incontrano coloro che riflettono e mai agiscono.
Non dubitano per giungere alla decisione, bensì
per schivare la decisione. Le teste
le usano solo per scuoterle. Con aria grave
mettono in guardia dall'acqua i passeggeri dl navi che affondano.
Sotto l'ascia dell'assassino
si chiedono se anch'egli non sia un uomo.

Dopo aver rilevato, mormorando,
che la questione non è ancora sviscerata vanno a letto.
La loro attività consiste nell'oscillare.
Il loro motto preferito è: l'istruttoria continua.

Certo, se il dubbio lodate
non lodate però
quel dubbio che è disperazione!
Che giova poter dubitare, a colui
che non riesce a decidersi!
Può sbagliare ad agire
chi di motivi troppo scarsi si contenta!
ma inattivo rimane nel pericolo
chi di troppi ha bisogno.

Tu, tu che sei una guida, non dimenticare
che tale sei, perché hai dubitato
delle guide! E dunque a chi è guidato
permetti il dubbio!

exion
13-04-2007, 16.25.06
La filosofia entra proprio nella considerazione di infinito. Esiste l'infinito o è un numero talmente grande che non possiamo immaginare e che quindi non ha senso immaginare? Se noi siamo esseri finiti, per me, la combinazione di esseri finiti da luogo a numerosissimi eventi ma pur sempre finiti. Boh, forse sto cercando di fare una discussione logica su una cosa che logica non può essere o che ha un livello di logica che mai potrei raggiungere col mio piccolo cervello. La discussione sui dubbi, si risolve in una discussione sul destino e la discussione sul destino finisce per risolversi in una discussione sul senso della vita e sulle domande che da sempre assillano l'uomo... chi siamo? perchè siamo qui? qual'è il nostro scopo?

Ciò che noi siamo è un dato preciso e concreto derivante dalla somme delle nostre azioni e scelte.
Ciò che noi saremo è un dato impreciso, ipotizzabile, derivante dalla stima delle possibili azioni e scelte che intendiamo intraprendere.
Ciò che saremmo o potremmo essere nell'insieme delle azioni e scelte che potremmo fare è un dato indenterminabile perché dato dalla somma delle infinite possibili azioni che potremmo compiere (o non compiere).

Sbavi
13-04-2007, 16.25.34
E' il Diavolo che regge i fili di noi marionette!

infinitopiuuno
13-04-2007, 16.31.41
Io volevo fare il poliziotto. Mi hanno scartato a Lamezia Terme al 3° giorno. Meglio così. Non mi piacciono i funerali pomposi e le vedove.

Volevo andare a vivere in Brasile. L'intenzione era quella di fingermi dermatologo allegando falsa certificazione. Meglio così...non mi piacciono le galere di Bahia.

E mi piaceva una a scuola...Dio era bellissima! L'ho rivista due anni fà...meglio così...grassa, antipatica e rompicoglioni.

AvvAlessandra
13-04-2007, 17.22.59
Ogni gg la vita ci pone di fronte a delle scelte, piccole o grandi che siano, sofferte o spensierate, “decisive” o contingenti.

Non mi sono mai soffermata più di tanto nel chiedermi “cosa sarebbe stato se…”, se non magari per curiosità, vagando con la mia immaginazione e fantasia....

Sono una persona estremamente determinata, istintiva ma anche molto razionale (a volte troppo :x: ), e quindi di fronte ad insuccessi, delusioni, dolori, ho sempre cercato di reagire sforzandomi di sorridere…ripetendo cioè a me stessa “ Forza Ale, tutto passa…”.
Non sempre sono stata così convincente con me stessa :grrr: , ma posso dire di non avere rimpianti :)
I miei peraltro mi raccontano che fin da quando ero piccola alcuni parenti, vedendomi, dicevano “è arrivato l’avv.” ….forse per la parlantina che già mi contraddistingueva... :timid:
Tutto era già scritto?
Battute a parte, credo proprio di no. Non credo che il corso degli eventi sia segnato e che non si possa cambiare. Nel mio caso, circa la mia professione, credo si tratti di una piacevole coincidenza che mi porta a sorridere, ma nulla di più.
E cmq questo è l’atteggiamento che ho sempre nei confronti di ciò che mi accade.
Sono io che scelgo, anche se questa scelta risulta necessariamente influenzata, nel bene e nel male, da tutto ciò e da tutti coloro che mi circondano…mi piace pensare alla vita come ad un insieme di esperienze che si intrecciano…
ok mi fermo :)

concetta
14-04-2007, 16.17.37
Caspita!!!Riflessioni profonde di prima mattina, magari si rischia di pensarci troppo per tutto il giorno.
Non credo sia un tread sciocco.
Il mio punto di vista:dal momento in cui apriamo gli occhi al mattino affrontiamo la scelta di alzarsi o no, perchè sotto le coperte al calduccio stiamo bene, e dalla nostra scelta dipende l'andamento della giornata. Tralasciando la banalità della MIA AFFERMAZIONE direi che l'argomento merita una riflessione più profonda. Strettamente legato al prendere una scelta al posto di un'altra dire che c'e' anche la consapevolezza che quella determinata scelta ci ha messo una "maschera" che indosseremo per la vita. Da questa reminiscenza pirandelliana penso che sia opportuno sottolineare l'aspetto laico e religioso della vita, che ti impone o no l'accettazione rassegnata degli eventi più o meno importanti della tua vita.
Anche io mi pongo domande, nonostante la mia giovane età, su quello che sarei stata oggi se avessi fatto il concorso per l'accademia militare, se avessi scelto giurisprudenza invece di Lettere, ecc...
La mia riflessione si sposta anche sul perchè accadono certi episodi nella tua vita, conosci quelle persone ecc... e poi giungo alla riflessione che la vita è un ciclo perenne, dove tutto ritorna da vite precedenti.
Sono cresciuta con una esperienza forte( il nonno ammalato all'età di 58 anni circa di morbo di Alzheimer) che mi ha fatto maturare la coscienza di vivere e godere la vita ogni istante e di non dire: "domani lo farò". A 8 anni sorridi perchè tuo nonno ti ripete le cose più volte del dovuto, ma a 15 anni ti accorgi che quando ti guarda negli occhi lui è in un mondo tutto suo e non sa chi è la persona che ha davanti. Non l'ha scelto lui!!!
Nonostante questo la routine di ogni giorno ti dice quello che devi fare per gli impegni presi, il lavoro ecc....e anche se cerchi di cambiare il corso degli eventi, esso è già segnato.
Però una cosa vi voglio dire: la vita è bella e va VISSUTA, e quando da vecchi guarderemo le cicatrici del nostro cuore diremo grazie alla vita per le esperienze che ci ha regalato e che hanno contribuito alla nostra formazione.

sorè sei sempre la migliore...tvb...

zen67
14-04-2007, 17.55.33
....
E mi piaceva una a scuola...Dio era bellissima! L'ho rivista due anni fà...meglio così...grassa, antipatica e rompicoglioni.

http://www.simonerossi.it/faccine/funny_post.gif :D

topastra
15-04-2007, 19.52.33
Scriveva Montale: "Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo".
e ancora: " il varco è qui?".










:)

Feintool
15-04-2007, 22.29.25
Non combattere il destino poiche' esso ti pieghera' comunque, sii suo amico e accosta il tuo tenero sapere sotto le sue possenti ali e un giorno potrai volare sulla conoscenza della vita.

NightMan
15-04-2007, 22.34.26
Non combattere il destino poiche' esso ti pieghera' comunque, sii suo amico e accosta il tuo tenero sapere sotto le sue possenti ali e un giorno potrai volare sulla conoscenza della vita.

sun tzu?

Feintool
15-04-2007, 22.45.18
No, solo ispirazioni e reminiscenze..

Non e' difficile basta ascoltare la voce del cuore. ;)

NightMan
15-04-2007, 23.03.40
Non e' difficile basta ascoltare la voce del cuore. ;)

Il mio cuore deve averla persa o meglio, parla ma il cervello ultimamente vuole sempre fare il contrario... e sbaglia :(
E forse, per non uscir di topic, a volte i dubbi più grandi sono quelli che derivano da scelte che coinvolgono istinto e ragione...
...quelle situazioni in cui "istintivamente farei così ma forse pensandoci è meglio fare diversamente".

voi, quale parte preferite far prevalere?

Feintool
15-04-2007, 23.25.05
La parte razionale e' quella che parla con maggiori influenze da parte del mondo esterno, cerca, schematizza ogni cosa e sovrasta l'istinto, la voce del cuore e' quella che sappiamo che ha sempre ragione e anche se sembra non avere fondamento si rivela nel tempo la scelta piu' giusta.
Vorrei fosse piu' semplice ma purtroppo e' sempre complesso far collimare ragione e istinto.

biologist1972
16-04-2007, 12.25.51
La parte razionale e' quella che parla con maggiori influenze da parte del mondo esterno, cerca, schematizza ogni cosa e sovrasta l'istinto, la voce del cuore e' quella che sappiamo che ha sempre ragione e anche se sembra non avere fondamento si rivela nel tempo la scelta piu' giusta.
Vorrei fosse piu' semplice ma purtroppo e' sempre complesso far collimare ragione e istinto. (Y)(Y)(Y)

come sempre...grande pensatore ;)

zen67
16-04-2007, 13.44.10
.........
Vorrei fosse piu' semplice ma purtroppo e' sempre complesso far collimare ragione e istinto.

il + delle volte ciò nn è possibile..e a volte purtroppo le due cose collidono....

Che fare allora...? forse dipende da ognuno e per lo stesso dipende dai mom enti della vita....

Ho fatto una scelta di cuore trasferendomi a Firenze, lasciando praticamente tutto a Venezia....famiglia, amici, lavoro....e tutto il back ground costruito in circa 33 anni di vita.... magari se quela decisione si doveva prendere in un alto momento, con altre condizioni me ne sarei restato in laguna....facendo prevalere la ragione...... e non sarebbe nato il mio Franceschino...:)

Feintool
17-04-2007, 17.41.45
il + delle volte ciò nn è possibile..e a volte purtroppo le due cose collidono....

Che fare allora...? forse dipende da ognuno e per lo stesso dipende dai mom enti della vita....

Ho fatto una scelta di cuore trasferendomi a Firenze, lasciando praticamente tutto a Venezia....famiglia, amici, lavoro....e tutto il back ground costruito in circa 33 anni di vita.... magari se quela decisione si doveva prendere in un alto momento, con altre condizioni me ne sarei restato in laguna....facendo prevalere la ragione...... e non sarebbe nato il mio Franceschino...:)

Vedi? Hai avuto la prova che la voce del cuore e' sempre una scelta che si rivela positiva..

Bravo ragazzo.. ;)

Robbi
19-04-2007, 09.55.23
La parte razionale e' quella che parla con maggiori influenze da parte del mondo esterno, cerca, schematizza ogni cosa e sovrasta l'istinto, la voce del cuore e' quella che sappiamo che ha sempre ragione e anche se sembra non avere fondamento si rivela nel tempo la scelta piu' giusta.
Vorrei fosse piu' semplice ma purtroppo e' sempre complesso far collimare ragione e istinto.

Caro il mio Fein, la spiegazione "tecnica" non fa una grinza.

Ormai sono arrivato al punto di odiare la razionalita' anche se a volte è necessaria, per me che caratterialmente sono passione e puro istinto, talvolta quasi animalesco, me la devo imporre, ma non ci riesco quasi mai o forse non voglio. Agisco e DOPO penso... di solito combino guai.

Questa forma di comunicazione, lo scrivere intendo, negli anni mi ha aiutato molto, nel senso che qui posso permettermi, guardando indietro di correggere, limare, integrare un pensiero, eppure pensa, riesco a combinare casini lo stesso! :lol:

Nella vita non e' cosi', se sbagli, se fai un'azione senza riflettere, di norma ne paghi le conseguenze a volte le paghi per tutta la vita.

Bella roba la razionalita' ad esserne capaci!
Trovo che a volte, non sempre, sia un pretesto per negare a se stessi o agli altri le proprie passioni, pulsioni, sentimenti, azioni, il proprio io... insomma una sorta di "camuffamento" della vera natura di una persona, forse messo in atto per non soffrire o non far soffrire. Ma con troppa razionalita' si inaridisce l'anima!

Ma che ne so! Per me la "pelle" ha una importanza fondamentale nella vita, difficilmente mi ha tradito, se incontro una persona mi ci vogliono 10 minuti "per sentire" se e' quella giusta, amica, compagna, amante o butt@na che sia!!
Al diavolo la razionalita'! Non fa per me! eppure ne ho bisogno a volte me la devo imporre.

Vabbe' ho una teoria strampalata. Un uomo, una donna, "normopensanti" non degli imbecilli per intenderci, arrivati ad una certa eta' diciamo intorno ai 70, secondo me, per il bagaglio di vita che hanno "nella groppa" possono permettersi di dire e fare cio' che vogliono o quasi. Noi li dobbiamo solo ascoltare! Per esempio da una personalita' come???... fai tu quella che reputi piu' affine a te, che ti trasmette emozione, energia, quello che vuoi; ecco da lei ti puoi solo "abbeverare".
E che c'entra questo con la razionalita??? Nulla!!

Nel mio caso ho deciso di abbassare la soglia di una ventina d'anni e cominciare a sparar minkiate a nastro! :lol:

Ostia :eek: sarò mica Bi-polare?? Puo' essere. A volte "sento" le persone, sento la loro presenza, la sento vicino a me, nel mio cuore, ci manca solo che sento pure le voci e sono pronto per il manicomio!!

infinitopiuuno
19-04-2007, 10.53.02
Normalità, borghesismo, educazione, rispetto in contrapposizione a libertà e istinto.

Temi filosoficamente trattati da millenni eppure riaffiorano prepotentemente proprio ora, nell'era di internet, dove in un Blog puoi (quasi) scrivere di tutto e leggere di tutto.

A volte leggo certe cose e mi dico...accidenti ha ragione ma io non lo farei mai.

Occorre seguire la massa e la massa è società, mediaticamente influenzata dal buonismo e dalla semplificazione:questo è cattivo l'altro è buono(noi).

Ma credo che serva essere un po' rincoglioniti e inquadrare nuovi argomenti in vecchie strutture mentali...altrimenti se ne esce pazzi a causa della troppa informazione...perchè poi bisogna pagare le bollette:)

Robbi
19-04-2007, 13.31.41
Normalità, borghesismo, educazione, rispetto in contrapposizione a libertà e istinto.

.altrimenti se ne esce pazzi a causa della troppa informazione...perchè poi bisogna pagare le bollette:)

Ecco!!
Ora capite perche' lo amo? (L)

Parte con una roba che dici: ostia non sembra neanche lui :eek: profondo, sensibile anche con una certa cultura.
..e finisce con una minkiata!! :lol:

succhione
19-04-2007, 14.46.36
...ogni giorno della nostra vita è una serie di nuove emozioni:
..notizie, avvenimenti, discussioni, figli che crescono e chiedono, amici che soffrono, il lavoro, il traffico, una vincita all'otto, un'acquazzone senza ombrello....
...quante cose ci danno motivo di cambiare e/o di modifare il nostro umore, modo di reagire, interagire, proporci ?
...Sono più vicino a sinistra perchè non condivido l'uomo che rappresenta la destra e non per ciò che rappresenta l'altro ?
..Voglio la pace ma non tollero le manifestazioni così come sono...
.........Voi ?

Variac
19-04-2007, 15.04.03
No capito bene quale ezzere domanda principale...

Robbi
19-04-2007, 15.05.58
succhio' non me ne volere, incollo il tuo post al thread istituzionale
:)

succhione
19-04-2007, 19.10.02
No capito bene quale ezzere domanda principale...


.....carino...!
..Lo prendo come un incitamento propositivo al dialogo... :devil:

......quanto il risultato dei nostri umori decisionali è...frutto reale di ciò che siamo...e, quanto invece delle 1000 "distrazioni" giornaliere...

succhione
19-04-2007, 19.11.51
succhio' non me ne volere, incollo il tuo post al thread istituzionale
:)


...non "te ne voglio"...
..le parole vanno e vengono....:)

succhione
19-04-2007, 19.25.01
...ho letto ora il 3d x bene....

.....la domanda posta in apertura sul risultato delle nostre azioni...e sulla consequenzialità delle stesse è...come dire...alchemica....
...esiste sì..un domani figlio di oggi...
..esiste però anche un oggi orfano di ieri...causa le distorsioni della mente umana....
......

Variac
19-04-2007, 19.39.10
Boh non ci sto a capì più nulla.

succhione
19-04-2007, 20.55.07
Boh non ci sto a capì più nulla.

..infatti...alcune delle tante..non vanno "capite"...ma guardate....proprio come le figurine panini....
..quando poi le hai tutte............................................. .........
:p

Feintool
20-04-2007, 02.52.01
..infatti...alcune delle tante..non vanno "capite"...ma guardate....proprio come le figurine panini....
..quando poi le hai tutte............................................. .........
:p

Bravo.. anche se in chiave ironica hai centrato uno degli aspetti del pensiero, infatti solo quando avrai tutte le tessere del complesso mosaico quale e' l'esistenza potrai osservarne e comprendere ogni aspetto. Spesso ci soffermiamo su una singola tessera cercando di capirne il senso e magari non ne comprendiamo la motivazione giudicando fallimentare l'azione intrapresa, o magari sopravvalutandola, ma alla fine guardando indietro il percorso fatto scopriamo che aveva un significato preciso rivelando quanto sia difficile essere obiettivi nella vita avendo giudicato troppo prematuramente un traguardo vinto e conquistato con intrepida bravura.

biologist1972
20-04-2007, 08.30.32
Bravo.. anche se in chiave ironica hai centrato uno degli aspetti del pensiero, infatti solo quando avrai tutte le tessere del complesso mosaico quale e' l'esistenza potrai osservarne e comprendere ogni aspetto. Spesso ci soffermiamo su una singola tessera cercando di capirne il senso e magari non ne comprendiamo la motivazione giudicando fallimentare l'azione intrapresa, o magari sopravvalutandola, ma alla fine guardando indietro il percorso fatto scopriamo che aveva un significato preciso rivelando quanto sia difficile essere obiettivi nella vita avendo giudicato troppo prematuramente un traguardo vinto e conquistato con intrepida bravura. (Y)(Y)(Y)

infinitopiuuno
20-04-2007, 09.37.03
E se non avessi avuto quel problema, ancora non risolto:), del mio piccì non mi sarei mai imbattutto in WT.

E questo vale per tutti. Siamo come delle pietre che rotolano verso valle..alcune più veloci, altre si fermano...speriamo che in fondo ci sia qualcosa di bello...o dobbiamo solo accontentarci di rotolare?

Feintool
20-04-2007, 11.20.35
Rotolando..rotolando intanto acquisiamo nuove conoscenze e quindi alla fine del viaggio possiamo dire che siamo un po' piu' ricchi di esperienza e quindi piu' capaci di valutare sia il nostro operato sia le varie pieghe della vita. E' mio pensiero che il cammino ci porta molti doni e se siamo in grado di apprezzarne il valore avremo sicuramente una speranza in piu'.

succhione
20-04-2007, 12.51.19
...aggiungo....
..apprezzare la vita è il compito + difficile affidatoci...
....lo sò...lo sappiamo...eppur lasciamo indietro le piccle grandi conquiste giornaliere..
..in uno sguardo ed in un gesto potremmo trovare il "buongiorno"...
...in un perdono, la serenità...
....in un dialogo, la verità....

...sul binario parallelo, quello veloce, dove invece le cose scorrono troppo in fretta, viaggiamo costretti da chi ci precede, lui, uno come noi...distratto..............ci trascina...

NightMan
20-04-2007, 12.58.57
...esiste sì..un domani figlio di oggi...
..esiste però anche un oggi orfano di ieri...

bella succhiò, questa mi piace troppo, me la segno.

Cmq ritornando al topic principale. Cacchio, proprio stamattina ho avuto una dimostrazione che certe cose che a volte noi riteniamo sbagliate o impossibili sono sbagliate ed impossibili solo nella nostra mente. Ho capito che a volte ci poniamo dei dubbi inutili nelle nostre menti e questi dubbi tendono a farci giudicare le cose in maniera nettamente opposta a quella che è. Non sto a spiegarvi meglio tutta la questione ma sappiate che spesso il "disegno divino" o il tracciato del nostro destino non si forma così facilmente come crediamo. Prima parlavo di alberi ma direi che qui siamo di fronte a grafi magari anche ciclici

NightMan
20-04-2007, 13.02.03
Rotolando..rotolando intanto acquisiamo nuove conoscenze e quindi alla fine del viaggio possiamo dire che siamo un po' piu' ricchi di esperienza e quindi piu' capaci di valutare sia il nostro operato sia le varie pieghe della vita. E' mio pensiero che il cammino ci porta molti doni e se siamo in grado di apprezzarne il valore avremo sicuramente una speranza in piu'.

Bella fein. Siamo come palle di neve che rotolano verso valle. All'inizio siamo una palletta ma durante la discesa altra neve si aggiunge a noi e il nostro volume cresce. Una volta a valle siamo enormi e la nostra potenza è devastante ;)