PDA

Visualizza versione completa : «Il celibato non è un dogma della Chiesa»


Ludwig
03-12-2006, 19.15.23
CITTA' DEL VATICANO - Il calo delle vocazioni potrebbe indurre il Vaticano a ridiscutere il tema del celibato sacerdotale che in realtà non è un dogma ma solo una norma disciplinare. È quanto ha detto il cardinale Claudio Hummes, arcivescovo di San Paolo, al quotidiano brasiliano «Estrado do S. Paulo».

Il porporato è stato appena nominato da Benedetto XVI come nuovo Prefetto della Congregazione per il clero e si appresta in queste ore a raggiungere Roma dove si dovrà occupare dei problemi dei sacerdoti della Chiesa universale. «Partendo dalla considerazione che i celibi fanno parte della storia e della cultura cattolica - ha affermato il cardinale - la Chiesa può riflettere sopra questo tema, poichè il celibato non un dogma ma una forma disciplinare». Inoltre alcuni apostoli, ha spiegato il porporato, erano sposati e la proibizione del matrimonio è venuta alcuni secoli dopo l'istituzione del sacerdozio. Hummes ha affermato che la Chiesa non è una istituzione immobile ma che sa cambiare quando questo è necessario. Considerato che quella intorno al celibato non è una decisione facile che può essere presa in modo repentino, «la Chiesa dovrá in primo luogo discuterne e ridiscuterne».

Secondo il cardinale, in quest'ambito, il calo delle vocazioni in Europa è una sfida alla quale bisognerà fare fronte. In quanto al problema dei sacerdoti pedofili il nuovo Prefetto per il clero ha fatto due osservazioni: «anche se si trattasse di un solo caso sarebbe giá una grave preoccupazioni soprattutto per le vittime» allo stesso tempo è «ingiusto e ipocrita generalizzare gi scandali di pedofilia poichè più del 99% dei sacerdoti ha nulla a che vedere con questi fatti».
«La pedofilia -ha aggiunto- non è un problema che riguarda solo i sacerdoti, ma tutta la societá dato che ci sono casi di abusi sessuali anche nelle famiglie». È però importante, ha aggiunto Hummes, che i vescovi investano sempre di più in una selezione rigorosa e in una formazione esigente dei candidati al sacerdozio per combattere la pedofilia.

Hummes, 72 anni, arriva domenica a Roma per prendere possesso del suo nuovo incarico, in quanto alla grande arcidiocesi di San Paolo da lui fin qui guidata due sono le soluzioni possibili come ha spiegato egli stesso. O i Papa procederá alla nomina di un amministratore apostolico subito all'inizio di questa settimana, oppure il Collegio dei consultori dell'arcidiocesi, formato da sette membri, eleggerá un amministratore diocesano. In ogni caso il nuovo arcivescovo di San Paolo dovrebbe essere nominato dal Papa nel giro di due mesi. Il calo delle vocazioni, la questione del celibato, la formazione dei nuovi sacerdoti nei seminari sono tutti temi all'ordine del giorno della Chiesa e discussi in questi mesi in Vaticano. Si tratta anche di questioni che riguardano la Chiesa cattolica brasiliana, la più grande del mondo. Non a caso Benedetto XVI si recherá proprio in Brasile il prossimo maggio in occasione della V Conferenza dei vescovi di tutta l'America Latina. L'appuntamento è al Santuario mariano di Aparecida che si trova appunto nei pressi di San Paolo. Inoltre, nelle settimane passate, la Curia romana riunitasi con il Papa in seguito alla crisi determinata da mons. Emmanuel Milingo, ha ribadito la validità del celibato sacerdotale come insegnamento della Chiesa.
03 dicembre 2006

Fonte (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/12_Dicembre/03/Hummes_celibato.shtml)

Feintool
03-12-2006, 19.38.58
Bhe.. che dire, se non si progredisce nel tempo con le consuetudini saremmo ancora in giro vestiti di pelliccia e con la clava a spalla.. (anche se c'e' qualcuno che lo fa' ancora :mm: ), la chiusura ideologica crea sterilita' comunicativa con prese di posizione che creano muri fra le identita' nei popoli fornendo motivazioni per accendere le diversita' che sono fonte di guerre e odio. Staremo a vedere..

roberto45
03-12-2006, 20.58.37
Il celibato del clero è un obbligo abbastanza recente, mi sembra di ricordare che è stato stabilito con il concilio di Trento, per evitare il nepotismo dei prelati. Rammento il caso del papa Borgia.

Thor
03-12-2006, 21.08.42
se ai sacerdoti venisse concesso di sposarsi..alla fine sono uomini, con gli sfoghi animali degli uomini..secondo me potrebbero di certo dedicarsi al loro "dio" in maniera più profonda e serena.

da ateo che sono.

Variac
04-12-2006, 00.24.18
Concordo con Thor.
Non vedo il nesso tra l'essere un messaggero di Dio e il non avere rapporti del tutto umani con l'altro sesso.

wilhelm
04-12-2006, 20.35.02
Sono d'accordo anch'io. (Y) :)

dave4mame
04-12-2006, 21.21.51
ma saranno un pò affari loro... a me quello che scoccia sono tutti i quattrini che spillano ai contribuenti italiani.

Silence
05-12-2006, 01.32.11
Normali cambiamenti...prima o poi ci si deve arrivare.

Come cavolo può fare altrimenti, un prete, a parlarmi di famiglia e di problemi di coppia...quando una famiglia non l'ha mai avuta? A parte la famiglia natia ovviamente, che però non c'azzecca nulla!

Dav82
05-12-2006, 01.44.17
Normali cambiamenti...prima o poi ci si deve arrivare.

Come cavolo può fare altrimenti, un prete, a parlarmi di famiglia e di problemi di coppia...quando una famiglia non l'ha mai avuta? A parte la famiglia natia ovviamente, che però non c'azzecca nulla!


In effetti... anche perché fa pandanne col detto "fate quello che dico, non quello che faccio"... insomma, una contraddizione qua, una là...
Ad ogni modo, il cardinale Hummes ha precisato (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/12_Dicembre/04/preti.shtml) il proprio pensiero su questa faccenda.



"Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po',
...
E si farà l'amore, ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi, ma soltanto a una certa età"

exion
05-12-2006, 09.15.53
Anche l'esistenza stessa della gerarchia ecclesiastica non è affatto un dogma della chiesa :p

Ma vi pare che nei testi sacri si faccia menzione di presti, vescovi, sacerdoti, cardinali, pontefici o santi padri? :p :inn:


Già 5 secoli fa Lutero pose il problema di una gerarchia molto terrena, con sue regole proprie, spesso arbitrarie, di derivazione politica più che spirituale. Regole lontane anni luce dallo spirito dei testi sacri, e che si sono dimostrate più e più volte contradditorie, nella loro evoluzione e applicazione, nel corso dei secoli.

E' un problema insito nel pensiero religioso cattolico, che ritiene che Dio abbia delegato il suo messaggio di speranza a una "elite" illuminata, più vicina a Dio degli altri. Ma questa elite in realtà è composta né più né meno da uomini e donne come tutti gli altri, con le loro debolezze e i loro piccoli e grandi errori, che acquisiscono il loro status di elite sulla base di rituali iniziatici codificati dalla stessa gerarchia elitaria in un sistema totalmente autoreferenziale.

L'abolizione o meno del celibato dei preti non modificherà di una virgola questo assetto "geneticamente" contradditorio e autoreferenziale.

dave4mame
05-12-2006, 10.04.13
oddio... san francesco prima di lui ;)

exion
05-12-2006, 10.13.09
oddio... san francesco prima di lui ;)


San Francesco criticava l'attaccamento ai beni temporali degli uomini di chiesa, ma non rimise mai in questione la gerarchia e la necessità di essa. Non a caso fondò un "ordine".

Lutero invece affondò il dito nella piaga sostenendo che la gerarchia ecclesiastica, che si era auto-proclamata unico tramite tra l'uomo e Dio (piazzando così implicitamente il clero al di sopra di qualunque altro uomo) era superflua. Sosteneva che l'uomo comunica direttamente con Dio, senza altro tramite se non la parola stessa di Dio così come riportata nei testi sacri.

Lutero va molto più in là delle conclusioni, seppur importanti, a cui arrivò San Francesco.

dave4mame
05-12-2006, 10.20.10
hai ragione.
ho visto scritto vescovi cardinali e ho letto "grana" :)

topastra
05-12-2006, 17.38.50
Non sono atea quindi credo, ma lascerei ai preti la possibilità di scegliere: sposarsi se vogliono oppure il celibato. Del resto la donna del dolce stil novo era la donna angelo: il tramite tra uomo e Dio. :))) :))) :))) :inn: :inn: :inn:

topastra
05-12-2006, 17.55.55
Sono oltre centomila i preti sposati nel mondo.
A Roma è proibito, è possibile ad Atene.
Ma il Vaticano resta sulle sue posizioni.

NightMan
05-12-2006, 18.00.16
ma saranno un pò affari loro... a me quello che scoccia sono tutti i quattrini che spillano ai contribuenti italiani.

braccina corta che sei... Sempre ai soldi stai a pensare :D :p