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Visualizza versione completa : Pensate al futuro???


Canaro
07-05-2001, 22.33.31
ora... apro questo thread per cercare di fare una riflessione insieme a voi, e cioè cercare di proiettare la nostra vita avanti di 30/40 anni e oltre...

ovviamente saprete tutti che si invecchia, ma la questione è:
come immaginate/vorreste/vi augurate la vostra vecchiaia???

ora... non per portare iazza, ma semplicemete in base alle statistiche, un 20/30% di noi partecipati al forum, si ammalerà di tumore

ora anche quì, non augurando sfiga a nessuno, ma è probabile che molti di noi dopo i 60/70 anni rimanga da solo, magari non ha figli, e neanche più parenti...


ecco il punto... ritenete che la società in cui viviamo ora sia ottimale per gli anziani e siano tutelati...

ospedali
case di cura
aiuti per la famiglia
e chi piu ne ha piu ne metta!

oppure invece ci stà tantissimo da fare, e in questa società quando si esce dal circolo

PRODUZIONE/CONSUMO

non si conti piu niente e si sia solo di peso???

totore
07-05-2001, 22.52.11
Carpe diem, quam minimum credula postero

(profitta dell'oggi, e non fare nessun assegnamento sul domani) Orazio
:confused: :confused:

\GURU/
07-05-2001, 22.55.09
- Ma sei in campagna elettorale ??? :D :D
- E tu che proposte hai da dire, per risolvere il problema ?? :P
Comunque per scaramanzia io mi tocco i cosi detti ;) non si sà mai :D :D

Nonno Saverio
07-05-2001, 22.57.58
...ora non so' che dire; fra 30/40 anni potro' darti una risposta.
(F) (F) (F) (F) (F) (F)

Canaro
07-05-2001, 23.12.30
cerchiamo di capirci!!!

ho detto riflessioni!!! per chi le vuole fare
chi non le vuole fare... non è obbligato a rispondere

IL PRIMO CHE TIRA IN BALLO LA POLITICA E LA CAMPAGNA ELETTORALE... beh chiudo subito il thread e buonanotte!!!

Nonno Saverio
07-05-2001, 23.20.40
bravo signor Canaro: a dir la verita' ci siamo stancati di parlare di politica!
La troviamo dapertutto, anche nella minestra:(K) (K)

minotinopino
07-05-2001, 23.52.49
e in questa società quando si esce dal circolo

PRODUZIONE/CONSUMO

non si conti piu niente e si sia solo di peso???


questa e' la prospettiva per il futuro, secondo me, specialmente se resterai da solo.

La mia speranza e' che la salute e le condizioni economiche consentano di essere il piu' possibile autosufficienti e non attendersi grandi aiuti dalla societa' in cui viviamo.

C'e' qualcuno piu' ottimista ?
...... ciao
-----

Bet
08-05-2001, 01.30.12
Beh oggi la situazione da un punto di vista sociale è migliorata rispetto a tempo fa, ma rimane ancor troppo da fare: basta fare un giretto in un ospizio per rendersi conto che quando si esce dal circolo si conta tanto come il due di picche quando briscola è cuori.
Mi auguro che si progredisca anche individualmente oltre che socialmente: servirà relativamente avere strutture sempre + efficienti come ospedali, case di cura, aiuti per la famiglia ecc. ecc. se poi le persone restano sole: è bello pensare che un anziano oltre che assistito abbia anche amicizie e persone vicine. Speriamo, perchè se non ci va male prima, s'invecchia tutti...

Casper
08-05-2001, 04.04.02
fra 30 o 40 anni ne avrò 57 o 67... magari sarò sulla copertina olografica di Club3, con il sorriso smagliante, abbracciato alla mia signora con il sorriso smagliante e insieme al nostro pinguino, anche lui smagliante :)

ok, d'accordo, troppe smagliature.

non so voi, ma io la vedo bene. macchè ospizi, le cose cambieranno... certo, dipende dalle risposte che sapremo dare oggi agli interrogativi che ci aspettano... chi avrà accesso al benessere? come fare in modo che ce ne sia abbastanza e che sia durevole?
penso che la ricerca medica ci sorprenderà, così come la tecnologia spicciola, la comunicazione, la scuola. e perchè no, anche la politica.

sempre che qualcuno non si metta in mezzo a ostacolarla, la ricerca medica... e questo vale anche per tutto il resto. permettetemi di citare una riflessione di Carl Sagan, scienziato fuori dal comune che da qualche anno ci ha lasciati qui a rimuginare:

Più volte, in passato, l'umanità sfiorò scoperte essenziali per poi rinunciare al proseguimento del cammino. Temiamo il cambiamento almeno quanto ne siamo curiosi.
Si dice che l'Occidente sia la culla della libertà, ma esso è anche costantemente tentato dal desiderio di fuggire lontano dalla libertà e dalla conoscenza. Questo è il significato dell'attuale ricomparsa di ogni integralismo; i nuovi oscurantisti, religiosi o totalitari, sarebbero disposti a raccogliersi intorno a un unico motto: "smettete di pensare".

questo è il punto, secondo me. fermarsi a pensare per il futuro, e rimboccarsi le maniche per costruirlo, prima che qualcuno lo costruisca per noi in un modo che potrebbe non piacerci.

fate come vi pare, ma io non ho nessuna intenzione di invecchiare ;)

Bet
08-05-2001, 13.34.53
Sarà pure un grande Carl Sagan ma mi sembra che sui nuovi oscurantisti religiosi o totalitari in occidente non ci ha visto bene.

Casper
08-05-2001, 14.16.30
oh, ci ha visto benissimo... sono attacchi continui, che arrivano da tutte le parti e minacciano tanto la libertà quanto il benessere dell'Occidente.

la propaganda xenofoba che vuole chiudere le frontiere all'immigrazione e fare della nostra civiltà una fortezza che si difende dall'esterno invece che cogliere l'occasione di comunicare con culture e potenzialità di valore inestimabile, è una minaccia.

il tentativo sistematico di ostacolare la ricerca scientifica in settori chiave come la biogenetica è una minaccia (attenzione, dico ostacolare, non regolamentare), così come lo sono la mostruosa concentrazione di fonti di informazione nelle mani di pochissimi colossi multimediali (penso ad AOL-Time Warner, di fronte alla quale francamente il caso Microsoft assume dimensioni ridicole) e l'ingerenza in politica di potenti lobby religiose integraliste come la raccapricciante associazione "cristiana" che ha sponsorizzato l'elezione di George W. Bush negli Stati Uniti.

sono ugualmente minacce, dal mio punto di vista, la violenta opposizione alla globalizzazione dei mercati e l'oscurantismo sulle nuove tecnologie alimentari, la paranoia che circonda i nuovi mezzi di telecomunicazione personali, gli interessi economici nello stesso settore dell'informatica che rischiano di trasformare la libera concorrenza in una odiosa questione ideologica travestita da battaglia di principio condotta nei tribunali.

è vero, gli uomini delle caverne vivevano in modo perfettamente naturale: non soffrivano di stress per il traffico, non mangiavano carne impazzita, non si rincoglionivano davanti al televisore, non comunicavano a messaggini e non gli importava nulla se dall'altra parte dell'oceano la tribù dei Bongo adorava il dio Bingo. è anche vero però, se mi permettete, che ci lasciavano la pelle entro i 25 anni. visto che il thread è dedicato alle prospettive dell'invecchiamento, tutto sommato questo è il mondo migliore che siamo riusciti a costruire finora. che possa migliorare o che debba peggiorare, fa parte delle scelte che faremo oggi.

ClipperItaly
08-05-2001, 15.19.10
Originally posted by Canaro
ora... apro questo thread per cercare di fare una riflessione insieme a voi, e cioè cercare di proiettare la nostra vita avanti di 30/40 anni e oltre...


ne ho da poco compiuti 51, se ne aggiungo 30 arrivo a 81...

....non oso pensare cosa sara' la mia vita a quell'eta', spero solo di starci ancora con la testa, perche' riprendendo la citazione di Sagan fatta da Casper, non ho intenzione di "smettere di pensare": se mi togliete quello, mi avete tolto tutto.

Ho l'impressione anch'io come Canaro che lo sviluppo attuale tenti di trasformarci in "polli da batteria", con il compito di consumare e produrre.

Canaro
08-05-2001, 15.23.26
giusto... fa parte delle scelte...

ma quali scelte e perchè quelle???

la mia domanda è abbastanza vaga, e lo scopo del mio thread non è quello di trovare soluzioni, ma di far riflettere...

ad esempio l'aspirina è da 100 anni che è stata scoperta, eppure ancora oggi scoprono degli effetti nuovi che questa sostanza produce

ora, visto che sosteniamo di essere una società evoluta, non mi pare una cosa sensata buttare sul mercato tutto, e poi scoprirne eventualmente dopo i vari pro e contro

Bet
08-05-2001, 15.23.50
Esatto. Ma come hai detto tu dal tempo di bingo e bongo ad oggi l'uomo non ha mai smesso di pensare, anche se in ogni epoca, per interessi personali, c'è chi ha messo il bastone fra le ruote. Qualcuno ha vinto di tanto in tanto qualche battaglia ma la guerra per far "smettere di pensare" è sempre stata persa: altrimenti oggi non si morirebbe a 80 anni anzichè a 25. Per quanto AOL si possa ancora ingrandire non riuscirà, come nessuno è mai riuscito, a far smettere di pensare, progettare e realizzare. Non temo quindi che qualcuno o qualcosa possa costruire per noi in un modo che potrebbe non piacerci.

Ed infine per tornare al discorso di Canaro, e questo è un mio parere personale, ritengo che il progresso scientifico/tecnologico (come quello sociale) possa farci stare meglio e garantirci un invecchiamento migliore ma è solo uno degli aspetti che garantirà il ns. vero stare bene.
Come già citati ci sarà bisgono di tutti quegli aspetti meno materiali quali la scuola, la politica e tutte le dimensioni che si rivolgono al pensiero dell'uomo.

Bet
08-05-2001, 15.29.49
Originally posted by Canaro
giusto... fa parte delle scelte...

ma quali scelte e perchè quelle???
...

cosa intendi con questa domanda?

Oberdan
08-05-2001, 17.28.27
Io ho più o meno l'età di Clipper (quest'anno ne compio 50) e devo ammettere che mi fa un certo effetto pensare a quando ne avrò 80, anzi mi fa un po' spavento.
Oggi i progressi della medicina ci consentono, almeno sulla carta, di vivere più a lungo e di vivere fisicamente meglio la vecchiaia; ma...
Eh si, da questo punto in poi si dipana una lunga teoria di "ma...":
Ma... poi l'assistenza sanitaria non è uguale per tutti e non è uniforme sul territorio. Dunque quello che è possibile in teoria non sempre si verifica in pratica.
Ma... con i ritmi di lavoro che incalzano sempre di più si corre il rischio di trovarsi senza familiari intorno; proprio quando ce ne sarebbe più bisogno.
Ma... una società basata sul profitto e sul consumo - e questo credo che sia una fatto incontestabile - non sa cosa farsene dei vecchi, che producono e consumano poco.
Ma... il fattore ricchezza gioca un ruolo determinante nella qualità di vita dell'anziano e sulle sue possibili alternative quotidiane.
Insomma, senza proseguire oltre, credo di comprendere bene cosa intendesse Canaro con "quali scelte e perché quelle".
In realtà, sin dal primo inserimento nel mondo del lavoro, le nostre sono malgrado tutto solo apparentemente scelte. Direi anzi che sono in prevalenza scelte "obbligate", incanalate su binari tracciati dai forti poteri economici, ai quali non è dato opporsi con la forza del singolo.
La mia generazione, in particolare, è vissuta e vive "trascinata" da una forte corrente materialista che trova la sua sintesi nel "homo economicus"!
Su tutto hanno prevalso e prevalgono tuttora gli interessi del grande capitale, la produttività, il profitto. E se questo ci ha effettivamente consentito di vivere più agiatamente che in qualsiasi epoca passata, è pur vero che lo scotto si paga proprio in vecchiaia.

Vitoz
08-05-2001, 19.17.08
Originally posted by Canaro
ad esempio l'aspirina è da 100 anni che è stata scoperta, eppure ancora oggi scoprono degli effetti nuovi che questa sostanza produce

prendo la palla al balzo e mi butto con alcune disquisizoni probabilmente poco piacevoli in merito (premettendo che lavoro nel campo farmaceutico)

Ora, supposto che l' acido acetilsalicilico, cioe' l'aspirina, e' effettivamente in circolazione in forma farmacologica da oltre cento anni, non credo sia esatta la teoria di Canaro (percarita', Canaro, dal tuo punto di vista hai assolutamente ragione :) ) : non penso si "scoprano" nuovi effetti di una molecola tutto sommato banale come l'acido acetiletc., semplicemente per una pura questione di leggi di mercato, per mantenere il prodotto in vita si cercano di enfatizzare determinati effetti che sono cmq noti da tempo. Ora per esempio, vista la cruenta battaglia nel campo degli analgesici senza obbligo di prescrizione, e' stata appena lanciata una nuova formulazione di aspirina mirata specificatamente contro gli effetti del mal di testa. Una forma in tavolette masticabili velocemente assimilabili. Hanno cioe' cambiato confezione alla vecchia aspirina 05 masticabile :( . Tutto lecito, niente da dire, ma e' la scoperta dell' acqua calda. O se vogliamo le suddette leggi di mercato.

Altro esempio: una nota Casa svizzera, che produce un farmaco necessario ai trapiantati (a proposito, si fotta il Molleggiato) per evitare crisi di rigetto, tempo addietro ha momentaneamente sospeso le consegne di tale farmaco, rendendolo irreperibile. Carenze di produzione ? Difficolta' distributive ? No, l'attesa dell' entrata in vigore del nuovo prezzo aumentato di circa il 10%... Ma la cosa piu' stupefacente e' che abbiano ammesso candidamente tale orrore con estema naturalezza, ma poi il prodotto in questione e' stato recapitato in tempi record solo dopo che ho cortesemente fatto sibilare la parolina NAS alle orecchie del responsabile di linea. E per finire, ma su questo non mi dilungo in spiegazioni perche' sarebbe fuori luogo, e soprattutto non vorrei che si pensasse che faccio di tutta l' erba un fascio (cosa che assolutamente non e'), quanti di voi hanno mai sentito parlare del termine "comparaggio" applicato nel campo dei medicinali ? Chi sa, ha capito, chi non sa, saro' lieto di discuterne in forma privata.

E per rientrare nel campo del topic, l' unica cosa che mi sento di dire, forse banale ma per certo appropriata, e' semplicemente l' incitamento a chiunque ad essere sempre ben allenato nel pensare e giudicare con la propria testa.
Forse non stravolgera' il nostro futuro, ma aiuta. E molto.

EcHo2K
09-05-2001, 17.00.01
beh che dire...in linea di massima Casper ha gia' espresso il mio pensiero...

il punto non e' l'invecchiare fisicamente, quello e' parzialmente risolvibile con la medicina, il punto e' invecchiare mentalmente, non si tratta di uscire dal circolo produzione/consumo, si tratta di non aver piu' voglia di vivere e trascinarsi avanti solo per inerzia...

io ho un esempio...mia nonna. Mia nonna ha 76 anni, da circa 10 anni mio nonno che aveva una gravissima malattia al cervello e' morto...beh...prima di questo evento mia nonna stava in continuazione a curare il nonno incapace di ogni piccola cosa (era quasi un vegetale), dopo la sua morte si e' liberata di una sorta di freno, ha un piccolo orto che e' sempre stata la sua passione...per raggiungerlo usa la macchina!!! infatti continua a rinnovare la patente! (io mangio le patate della nonna, non quelle transgeniche :D), e' iscritta ad un circolo della terza eta' e 2 volte all'anno si fa un viaggetto...e' stata a Bali, ha girato tutta l'europa ed e' tornata adesso dall'egitto.

come potete vedere non si tratta di essere anziani, si tratta di non aver piu' interessi nella vita.