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Visualizza versione completa : Addio Syd


einemass
11-07-2006, 16.58.38
Lo dicevo che oggi era una giornata di merda :( :( :(
se n'è andato uno dei più grandi di sempre
A 60 anni è morto Syd Barrett, uno dei fondatori dei Pink Floyd
non ho parole
(F)
FONTE (http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/morto-barrett/morto-barrett/morto-barrett.html)

Robbi
11-07-2006, 17.00.48
Nooo! :(




(F)

Flying Luka
11-07-2006, 17.13.37
Secondo quanto riportato la sua morte è avvenuta lo scorso 7 luglio, ma solo oggi (11) il fratello Alan ha confermato la scomparsa. “Si è spento nella sua casa. Nei prossimi giorni è prevista una cerimonia privata” ha confermato Alan al The Guardian

(F)

NightMan
11-07-2006, 17.29.26
(F)

wilhelm
11-07-2006, 17.34.53
(F)

k501
11-07-2006, 18.04.07
Un altro pezzo di storia che se ne va... Ci resta un dolce ricordo...

Astro
11-07-2006, 18.18.34
Nooooo!


:(


Grazie Syd per quello che hai fatto per noi....


(F)

Thor
11-07-2006, 18.56.14
accidenti! :(

(F)

Feintool
11-07-2006, 20.01.54
Ho sentito la notizia alla radio mentre ero in viaggio, mi spiace.. :(

Un'altro grande che ha fatto la storia della musica entrato nella leggenda dei nostri ricordi.

Ciao Syd.. (F)

AlexMineo
11-07-2006, 22.51.02
(F)

dave4mame
11-07-2006, 23.10.45
a dire il vero barrett (che non è uno dei fondatori...è "IL" fondatore) ha fatto ben poco per i pink floyd.

exion
12-07-2006, 11.26.05
:crying: :( (F)

exion
12-07-2006, 11.33.09
a dire il vero barrett (che non è uno dei fondatori...è "IL" fondatore) ha fatto ben poco per i pink floyd.

Ha fatto moltissimo invece... Ha infuso una vena poetica e folle nella band, un "DNA musicale" che non ha mai più abbandonato il "corpo" Pink Floyd. Non esiste Ummagamma senza l'esperienza di "The Piper at the Gates of Dawn", non esiste "Wish You Were Here" senza la memoria di Syd, non esistono gli spettacoli mirabolanti e storici dei loro concerti più famosi senza la sperimentazione psichedelica "suono e immagine" nelle cantine londinesi di cui Barrett era il mattatore assoluto.

Tra i colori e le forme demenziali delle gelatine che si scioglievano sul vetro di diapositive improvvisate, sotto il calore dei proiettori prestati da amici per i loro primi concerti, e il trionfo spettacolare di "The Wall", non c'è soluzione di continuità.
C'è chi dice che ci sono i "primi Pink Floyd", quelli psichedelici, e poi "gli altri Pink Floyd", quelli di "Dark Side" o di "The Wall". Ma i membri della band non hanno mai vissuto la loro storia in questo modo, traspare chiaramente dalla lettura di "Inside Out" di Nick Mason.

La presenza "fisica" di Barrett fu fugace, ma come spesso accade in questi casi la sua presenza spirituale è rimasta profonda e cruciale nell'arte dei Pink Floyd, l'ha segnata in modo indelebile, tanto più intensa proprio perché breve.

biologist1972
12-07-2006, 12.14.02
(F) :(

dave4mame
12-07-2006, 20.35.17
Ha fatto moltissimo invece... Ha infuso una vena poetica e folle nella band, un "DNA musicale" che non ha mai più abbandonato il "corpo" Pink Floyd. Non esiste Ummagamma senza l'esperienza di "The Piper at the Gates of Dawn", non esiste "Wish You Were Here" senza la memoria di Syd, non esistono gli spettacoli mirabolanti e storici dei loro concerti più famosi senza la sperimentazione psichedelica "suono e immagine" nelle cantine londinesi di cui Barrett era il mattatore assoluto.
Tra i colori e le forme demenziali delle gelatine che si scioglievano sul vetro di diapositive improvvisate, sotto il calore dei proiettori prestati da amici per i loro primi concerti, e il trionfo spettacolare di "The Wall", non c'è soluzione di continuità.
C'è chi dice che ci sono i "primi Pink Floyd", quelli psichedelici, e poi "gli altri Pink Floyd", quelli di "Dark Side" o di "The Wall". Ma i membri della band non hanno mai vissuto la loro storia in questo modo, traspare chiaramente dalla lettura di "Inside Out" di Nick Mason.
La presenza "fisica" di Barrett fu fugace, ma come spesso accade in questi casi la sua presenza spirituale è rimasta profonda e cruciale nell'arte dei Pink Floyd, l'ha segnata in modo indelebile, tanto più intensa proprio perché breve.

punto di vista tuo che rispetto.
di fatto però, barrett fu gentilmente allontanato dopo "the piper" perchè non più in grado di fare alcunchè di senso compiuto.
se a questo ci aggiungiamo che il suo rimpiazzo fu un certo gilmour... beh :)

Lionsquid
12-07-2006, 20.58.13
(F) un grande... folle, ma grande!
sono in parte daccordo con exion.... infatti non cita l'apporto di david gilmour nei PF d "dopo"...
magari i PF non "vedono" la loro evoluzione,... ma è evidentissima per chi ascolta ;)

approposito.. non li ascolto da molto tempo... spolveriamo i cd!

Dark!
12-07-2006, 21.37.28
Grande Syd.. Bruciato dai vizi troppo presto, ma sempre grande..

Ci mancherà, non dimentichiamo che dai suoi Pink è nata una concezione psichedelica del rock che ancora oggi consente di scrivere pagine di tutto rispetto.. Vedi su tutti gli Anathema degli ultimi tre album..

d

exion
13-07-2006, 10.24.24
(F) un grande... folle, ma grande!
sono in parte daccordo con exion.... infatti non cita l'apporto di david gilmour nei PF d "dopo"...
magari i PF non "vedono" la loro evoluzione,... ma è evidentissima per chi ascolta ;)
approposito.. non li ascolto da molto tempo... spolveriamo i cd!

Si certo è evidente, ma quando ci fai caso, quando ascolti bene tutti gli album uno per uno in sequenza, comprese le colonne sonore, ti rendi conto che l'evoluzione è progressiva e "logica", non ci sono mai svolte clamorose (come ad esempio per i Fletwood Mac nel passaggio dal blues al folk-pop di Rumors o degli U2 dal rock alla disco pop anni '90 di "Pop"). Tutto si tiene.

Nel suo libro Mason spiega, a proposito delle varie carriere da solista dei membri di Pink Floyd, che il risultato dell'arte dei Pink Floyd come gruppo è sempre stato superiore alla semplice somma dell'arte dei suoi singoli componenti. Una sorta di alchimia insomma, che rendeva possibile quell'rte solo quando i 4 erano assieme.

Mi piace pensare che il collante, l'ingrediente magico rimasto simbolicamente scolpito nel nome onirico di "Pink Floyd" e che ha permesso questa alchimia sia stata proprio la poesia folle e geniale di Barrett.

Lello
20-07-2006, 23.15.49
Ho ascoltato Roger Waters, visibilmente emozionato, parlare e dedicare più brani all'amico Sid, durante il Lucca Summer Festival
http://www.radio.rai.it/radio1/radiounomusica/zoom_concerti.cfm?Q_EV_ID=181708&Q_TIP_ID=187

Wish you were here (F)