PDA

Visualizza versione completa : Pacs d'accordo..ma per gli omo?


infinitopiuuno
02-02-2006, 18.20.08
La legge francese:

Pacs sta per Pacte civil de solidarieté. Si tratta di un istituto giuridico introdotto in Francia il 13 ottobre 1999 con la legge n. 944/1999. Il 9 novembre 1999 il Conseil Constitutionel ha dato via libera, ravvisandone la conformità costituzionale.

Cos’è il Pacs
E’ un contratto concluso da due persone maggiorenni, omosessuali o eterosessuali, al fine di organizzare la loro vita in comune. Da un punto di vista più tecnico, il Pacs viene qualificato come contratto bilaterale, a titolo oneroso, a prestazioni corrispettive, commutativo e ad esecuzione continuata. Il Pacs permette di lasciare eredità al partner, di subentrargli nell'affitto dell'abitazione e di ottenere la pensione di reversibilità. I medici possono interpellare uno dei partner in caso di malattia dell’altro.

Differenze dal matrimonio
Il Pacs ha natura esclusivamente contrattuale e non modifica lo stato civile delle parti. Per sottoscrivere un Pacs i due partner devono avere una vita in comune e prestarsi reciprocamente sostegno materiale. Per vita in comune non si intende soltanto la comunione di interessi e la coabitazione, ma soprattutto la residenza in comune e la vita di coppia. I partenaires non hanno alcun obbligo di fedeltà, di soccorso o di assistenza, ma soltanto quello della contribuzione reciproca. È perciò un vincolo patrimoniale. Il sostegno reciproco e materiale è un dovere, senza il quale il Pacs viene meno. In caso di disaccordo sulle modalità di attuazione di questo dovere, è il giudice a decidere in relazione alle capacità proprie di ogni partenaire.

Chi può sottoscrivere un Pacs?
Non possono concludere un patto civile di solidarietà a pena di nullità: discendenti e ascendenti in linea retta, affini in linea retta, collaterali sino al terzo grado incluso, persone già unite a qualcun altro in un Pacs o in matrimonio. Il divieto vale anche per le persone maggiorenni sottoposte a tutela. Tutti coloro che non rientrano nelle categorie elencate, siano essi omosessuali o eterosessuali, possono concludere un patto civile di solidarietà compiendo una dichiarazione congiunta al cancelliere del Tribunal d'instance della giurisdizione in cui stabiliscono la loro residenza comune.

Modalità di sottoscrizione del Pacs
Non c’è nessuna cerimonia, né firma pubblica. Il cancelliere del tribunale iscrive semplicemente in un registro il testo del Pacs in duplice copia e allegare gli atti dello stato civile che dimostrano l'inesistenza degli impedimenti previsti dalla legge. In seguito, il cancelliere, dopo aver vistato e datato gli originali, li restituisce ai partenaires.

Fine del Pacs
I partenaires possono porre termine al patto di comune accordo, presentando una dichiarazione scritta al cancelliere del Tribunal d'instance del luogo di residenza di almeno uno dei due. Il cancelliere annota questa dichiarazione sul registro e da questo momento il patto civile di solidarietà cessa di produrre effetti. Il Pacs può anche essere sciolto a seguito del recesso unilaterale di uno dei due soggetti, che deve notificare la sua decisione all'altro partenaire e alla cancelleria del tribunale che ha ricevuto la dichiarazione costitutiva del Pacs. Dopo tre mesi il patto cessa di produrre effetti.

http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=275



La domanda è: siete favorevoli ai Pacs per i gay?

Sbavi
02-02-2006, 18.21.54
:mm:

infinitopiuuno
02-02-2006, 18.25.35
Attualmente non c'è una norma italiana che definisca i Pacs e ho preso spunto da quella in vigore in Francia, presumibilmente simile a quella che si adotterà in Italia.









Ca220 ti gratti la testona?:D :D :D

Thor
02-02-2006, 18.25.58
Originariamente inviato da infinitopiuuno
La domanda è: siete favorevoli ai Pacs per i gay? assolutamente NO!! (N)

Sbavi
02-02-2006, 18.27.44
Originariamente inviato da infinitopiuuno
Ca220 ti gratti la testona?:D :D :D

Niente Infy...avevo prurito e non sapevo dove andare a grattarmi :D :D :D

Gigi75
02-02-2006, 19.13.05
Visto che l'esperienza insegna, mi premuro di avvisare tutti coloro che parteciperanno al thread che saranno tollerati meno del solito commenti offensivi, discriminatori, polemiche tra utenti, e qualunque altra frase ritenuta in violazione del regolamento e comunque non consona allo spirito del forum.

Premesso questo, credo sia un argomento degno di discussione.
____________________________________


Io sono favorevole, o meglio, non capisco perchè non dovrei esserlo. Fatti che regolano i rapporti patrimoniali e non tra altre due persone non mi riguardano.
Sono d'accordo nel dare la possibilità di regolare *in genere* questi rapporti senza necessità che vi sia una unione matrimoniale civile.

:)

exion
02-02-2006, 19.20.13
Originariamente inviato da infinitopiuuno
La legge francese:

Pacs sta per Pacte civil de solidarieté. Si tratta di un istituto giuridico introdotto in Francia il 13 ottobre 1999 con la legge n. 944/1999. Il 9 novembre 1999 il Conseil Constitutionel ha dato via libera, ravvisandone la conformità costituzionale.

Cos’è il Pacs
E’ un contratto concluso da due persone maggiorenni, omosessuali o eterosessuali, al fine di organizzare la loro vita in comune. Da un punto di vista più tecnico, il Pacs viene qualificato come contratto bilaterale, a titolo oneroso, a prestazioni corrispettive, commutativo e ad esecuzione continuata. Il Pacs permette di lasciare eredità al partner, di subentrargli nell'affitto dell'abitazione e di ottenere la pensione di reversibilità. I medici possono interpellare uno dei partner in caso di malattia dell’altro.

Differenze dal matrimonio
Il Pacs ha natura esclusivamente contrattuale e non modifica lo stato civile delle parti. Per sottoscrivere un Pacs i due partner devono avere una vita in comune e prestarsi reciprocamente sostegno materiale. Per vita in comune non si intende soltanto la comunione di interessi e la coabitazione, ma soprattutto la residenza in comune e la vita di coppia. I partenaires non hanno alcun obbligo di fedeltà, di soccorso o di assistenza, ma soltanto quello della contribuzione reciproca. È perciò un vincolo patrimoniale. Il sostegno reciproco e materiale è un dovere, senza il quale il Pacs viene meno. In caso di disaccordo sulle modalità di attuazione di questo dovere, è il giudice a decidere in relazione alle capacità proprie di ogni partenaire.

Chi può sottoscrivere un Pacs?
Non possono concludere un patto civile di solidarietà a pena di nullità: discendenti e ascendenti in linea retta, affini in linea retta, collaterali sino al terzo grado incluso, persone già unite a qualcun altro in un Pacs o in matrimonio. Il divieto vale anche per le persone maggiorenni sottoposte a tutela. Tutti coloro che non rientrano nelle categorie elencate, siano essi omosessuali o eterosessuali, possono concludere un patto civile di solidarietà compiendo una dichiarazione congiunta al cancelliere del Tribunal d'instance della giurisdizione in cui stabiliscono la loro residenza comune.

Modalità di sottoscrizione del Pacs
Non c’è nessuna cerimonia, né firma pubblica. Il cancelliere del tribunale iscrive semplicemente in un registro il testo del Pacs in duplice copia e allegare gli atti dello stato civile che dimostrano l'inesistenza degli impedimenti previsti dalla legge. In seguito, il cancelliere, dopo aver vistato e datato gli originali, li restituisce ai partenaires.

Fine del Pacs
I partenaires possono porre termine al patto di comune accordo, presentando una dichiarazione scritta al cancelliere del Tribunal d'instance del luogo di residenza di almeno uno dei due. Il cancelliere annota questa dichiarazione sul registro e da questo momento il patto civile di solidarietà cessa di produrre effetti. Il Pacs può anche essere sciolto a seguito del recesso unilaterale di uno dei due soggetti, che deve notificare la sua decisione all'altro partenaire e alla cancelleria del tribunale che ha ricevuto la dichiarazione costitutiva del Pacs. Dopo tre mesi il patto cessa di produrre effetti.

http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=275



La domanda è: siete favorevoli ai Pacs per i gay?

Il fatto che tu abbia posto questa domanda denota come tu abbia capito poco lo spirito della legge francese sui PACS.

Non te ne faccio una colpa: non è un problema tuo, ma un problema tutto italiano per cui appena spunta l'acronimo PACS, la gente comune fa l'associazione con "matrimoni gay". Il che è una cazzata mostruosa.

La legge francese il problema etero-gay nemmeno se lo pone.

Per ignoranza, per ingerenze continue e ripetute del Vaticano (altro che non far politica! :rolleyes: ), e per il fatto che le coppie di fatto, anche quelle etero, sono un numero trascurabile in Italia, non potrà mai esserci un dibattito sereno sull'argomento.

Io so solo che in francia i PACS sono stati una grande conquista sociale, indipendentemente dal genere e dagli orientamenti di chi ne beneficia, tant'è che sono 4 anni che c'è un governo di destra in Francia e nessuno si è mai sognato non dico di abrogare la legge, ma nemmeno di rivederla per ridimensionarla. E' una legge che funziona e che piace a tutti, a destra come a sinistra, per il semplice fatto che gli effetti positivi nella vita delle persone sono sotto gli occhi di tutti.

In Italia semplicemente non se ne può parlare intelligentemente: allora meglio non parlarne.

Gigi75
02-02-2006, 19.23.16
Mat ho capito benissimo cosa intedi, ma credo che la domanda di infi sia proprio diretta a sapere l'opinione in quel caso specifico che poi è il più critico.
Dato per scontato che per le coppie etero ben pochi potrebbero essere contrari (oddio un Buttiglione non si nega mai a nessuno :o), riguardo ai pacs omo qualcuno potrebbe avere qualche remora morale.

Credo eh? :)

exion
02-02-2006, 19.38.09
Originariamente inviato da Gigi75
Mat ho capito benissimo cosa intedi, ma credo che la domanda di infi sia proprio diretta a sapere l'opinione in quel caso specifico che poi è il più critico.
Dato per scontato che per le coppie etero ben pochi potrebbero essere contrari (oddio un Buttiglione non si nega mai a nessuno :o), riguardo ai pacs omo qualcuno potrebbe avere qualche remora morale.

Credo eh? :)


Chiaro, ma è un punto di vista sbagliato alla fonte, perché profondamente discriminatorio e comunque non riversabile in un testo di legge. I PACS o sono per tutti, o non sono per nessuno: non puoi avere una via di mezzo in cui autorizzi gli etero a "pacsarsi" e i gay no.

E' un contratto civile: mica puoi proibire a uno di firmare un contratto perché è ebreo, pachistano o gay.

In Francia ci si è posti la domanda: è giusto che due persone che convivono possano beneficiare di un mutuo contratto che permetta loro di beneficiare di alcuni diritti e di sottoporsi ad alcuni doveri specifici delle coppie, piuttosto che doversi rapportare alla legge come due reciproci estranei?

La risposta alla domanda, posta così, nello spirito originario della legge francese, è scontata.

In Italia invece non passa perché 1) come giustamente sottolinei tu, c'è una prevenzione solida e discriminatoria nei confronti del mondo gay della quale è impossibile fare astrazione, e 2) anche superato questo pregiudizio, rimane la concezione della chiesa per cui chi vive nel peccato deve soffrire, e di fatto i PACS concettualmente legalizzano il concubinaggio e lo estraggono dalla "sofferenza cristiana". Inaccettabile per la curia, e per questo si sentono toni ridicoli da crociata, sui PACS che sfasciano la famiglia. In Francia, dall'entrata in vigore dei PACS, i matrimoni, quelli ufficiali con tutti i sacri crismi, sono aumentati :rolleyes:

Far partire il dibattito sulla legge sui PACS partendo da un distinguo alla fonte etero/gay è un errore di impostazione. Tanto più che non si può scrivere una legge che discrimini una categoria di persone basandosi sulle sue preferenze sessuali. Per cui questa opposizione pregiudiziale contro quei pochi gay che si avvarrebbero della legge sui PACS rischia di precludere a qualche centinaia di migliaia di coppie etero un progresso sociale enorme.

A me girerebbero parecchio le balle se fra qualche anno dovessi trovarmi nella condizione di convivere con una donna italiana, di scoprire che magari entrambi non intendiamo sposarci almeno non nel breve periodo, e che tuttavia non potremmo beneficiare di un provvedimento di buon senso e di progresso come i PACS perché lo si è voluto negare ai gay.

Gigi75
02-02-2006, 19.43.07
Originariamente inviato da exion



Far partire il dibattito sulla legge sui PACS partendo da un distinguo alla fonte etero/gay è un errore di impostazione.

Si molto vero questo, ma secondo me non è un caso.
C'è mala fede sotto. A mio parere si strumentalizza l'argomento gay proprio per porre una questione morale che altrimenti o non vi sarebbe o sarebbe molto più debole.

I pacs farebbero concorrenza al matrimonio e questo è ovviamente molto temuto dai poteri clericali, in un'epoca in cui la Chiesa è mille volte più debole del passato.

E' quasi una questione di concorrenza di *mercato*

Brunok
02-02-2006, 19.45.11
Originariamente inviato da Thor
assolutamente NO!! (N)

idem!

assolutamente contario e non aggiungo altro che è meglio e non ce n'è bisogno (W)

Bico Bico
02-02-2006, 19.53.02
Originariamente inviato da Gigi75
Io sono favorevole, o meglio, non capisco perchè non dovrei esserlo.

Idem, ed exion non poteva trovare parole migliori per spiegare il perché della mia posizione:

Originariamente inviato da exion
I PACS o sono per tutti, o non sono per nessuno: non puoi avere una via di mezzo in cui autorizzi gli etero a "pacsarsi" e i gay no.

E' un contratto civile: mica puoi proibire a uno di firmare un contratto perché è ebreo, pachistano o gay.


E purtroppo questo è tristemente vero:

Originariamente inviato da exion
non è un problema tuo, ma un problema tutto italiano per cui appena spunta l'acronimo PACS, la gente comune fa l'associazione con "matrimoni gay". Il che è una cazzata mostruosa.

La legge francese il problema etero-gay nemmeno se lo pone.

Per ignoranza, per ingerenze continue e ripetute del Vaticano (altro che non far politica! :rolleyes: ), e per il fatto che le coppie di fatto, anche quelle etero, sono un numero trascurabile in Italia, non potrà mai esserci un dibattito sereno sull'argomento.


mah... ogni volta che leggo ste cose mi inc@zzo...

infinitopiuuno
02-02-2006, 20.33.23
Il riferimento alla norma francese è dovuto ad un caso. Ho trovato quello cercando pacs e norme.

Credendo che la legge francese non sarà molto dissimile a quella italiana l'ho postata...quindi nessuna intenzione di giudicare la Francia o altro.

Le convivenze stanno crescendo enormemente ed è giusto regolarle con i Pacs o equivalenti.

I gay hanno sempre "dovuto" convivere perchè non avevano a disposizione dei "contratti" da stipulare.

Personalmente sono favorevole ai Pacs giusto per prendere atto di un "costume" italiano e anche europeo.

Il Pcas omosessuale mi lascia titubante perchè non ho mai nascosto le mie antipatie diciamo, ma non mi sembra nemmeno giusto che in caso di malattia un patner non possa restare vicino all'altro per esempio; è altrettanto vero che non mi sembra nemmeno serio, diversificare i pacs etero e omo;).

Insomma la Chiesa deve prendere atto del fallimento del matrimonio per cause che i sociologhi possono spiegare e aprire un po' la loro mente cosiccome dovrei fare io.

Approfondire gli aspetti dei possibili pacs italiani servirebbe a tutti.

Di una cosa sono certo: NO alle adozioni per i gay.

exion
02-02-2006, 20.44.03
Originariamente inviato da infinitopiuuno
Il riferimento alla norma francese è dovuto ad un caso. Ho trovato quello cercando pacs e norme.

Credendo che la legge francese non sarà molto dissimile a quella italiana l'ho postata...quindi nessuna intenzione di giudicare la Francia o altro.

Le convivenze stanno crescendo enormemente ed è giusto regolarle con i Pacs o equivalenti.

I gay hanno sempre "dovuto" convivere perchè non avevano a disposizione dei "contratti" da stipulare.

Personalmente sono favorevole ai Pacs giusto per prendere atto di un "costume" italiano e anche europeo.

Il Pcas omosessuale mi lascia titubante perchè non ho mai nascosto le mie antipatie diciamo, ma non mi sembra nemmeno giusto che in caso di malattia un patner non possa restare vicino all'altro per esempio; è altrettanto vero che non mi sembra nemmeno serio, diversificare i pacs etero e omo;).

Insomma la Chiesa deve prendere atto del fallimento del matrimonio per cause che i sociologhi possono spiegare e aprire un po' la loro mente cosiccome dovrei fare io.

Approfondire gli aspetti dei possibili pacs italiani servirebbe a tutti.

Di una cosa sono certo: NO alle adozioni per i gay.

Non possono ammettere il fallimento del matrimonio perché è un sacramento, ossia un rito che discende direttamente da Cristo. Rimetterlo in discussione significa rimettere in causa tutto il cattolicesimo (per fortuna non il cristianesimo).

Silence
02-02-2006, 20.56.42
Originariamente inviato da Brunok


idem!

assolutamente contario e non aggiungo altro che è meglio e non ce n'è bisogno (W)



E perchè scusa? Io ad esempio sono favorevole ma non aggiungo altro perchè quanto scritto da exion è esauriente...ma vorrei anche conoscere le opinioni di chi non è d'accordo.

Credo che se si riuscisse ad avere una sana discussione senza trascendere in toni aggressivi, in cui vince chi alza la voce, si riuscirebbe ad avere un quadro molto più veritiero del nostro paese, perchè questo, anche se come campione è risicato, è un forum che ha utenti sparsi in tutta Italia.

Mi piacerebbe sapere le motivazioni di chi la pensa diversamente, e mi piacerebbe che fossero amici a spiegarmelo e non politici che non ne sanno nulla o usano l'argomento per la campagna elettorale.

Mi è sempre piaciuto il confronto poichè lo reputo lo strumento migliore per la nostra crescita :)

Flying Luka
02-02-2006, 21.00.17
Questa faccenda del PACS, sia per eteroseesuali che gay, mi sembra davvero un'ottima cosa.
Spero che anche in Italia si possa arrivare ad un simile grado di civiltà quanto prima.

Robbi
02-02-2006, 21.04.45
Beh! io posso solo essere che favorevole ai Pacs, anche per la mia storia personale con la persona che ora e' mia moglie e madre dei miei figli.

L'ho conosciutanel 1983, convivente dal 1989 , sposato nel 2001, durante questa convivenza more uxorio, sono nati i miei due gioielli
(L) , noi stavamo benissimo in questa situazione, non e' certo una firma davanti ad un Sindaco o un impegno davanti ad un prete che stabiliscono se in una coppia c'e' vero amore.

Ci siamo sposati, paradossalmente per una mera questione di interessi :D Anche se il nuovo diritto di famiglia ha di fatto equiparato le coppie regolarmente sposate, alle coppie di fatto, dal punto di vista legale/normativo le cose sono parecchio diverse, un esempio per tutti, in caso di premorianza di uno dei conviventi :tie: se questo percepiva una pensione, all'altro non spetta nessun tipo di reversibilita' della pensione medesima.

Il fatto di essere etero o omosessuale , rispetto a questa norma, per dirla alla Di Pietro "che c'azzecca"?? Non sara' certo la propria indole sessuale a stabilire se una persona e' degna di accedere a tale opportunita!! E' L'amore, la voglia di costruire qualcosa assieme, a fare da collante, a cementare qualsiasi tipo di unione, per quanto mi riguarda per moralita' sessuale intendo ben altra casa.. quanta gente "regolarmente" sposata vive storie di assoluto squallore, in tutti i sensi :( e non dico altro!

A volte mi sembra che sia piu' importate salvaguardare una falsa apparenza di normalita, dietro alla quale si possono nascondere anche spaventose efferatezze!

infinitopiuuno
02-02-2006, 21.08.03
Voglio ricordare a tutti che sono ateo e che non ho frequentazioni con il Vaticano nè leggo il loro quotidiano.

Persone come me, ce ne sono parecchie, credetemi e cioè individui che sono contrari ai Pacs per i gay....perchè?

Perchè non mi sembra "naturale" (soprattutto in chiave maschile) il rapporto sessuale tra due uomini, punto.

Poi credo per educazione da piccolo sia in famiglia che a scuola e poi al lavoro; insomma non mi va giù la coppia omossessuale.

Per gli "altri", sarebbe un'occasione per regolarizzare una situazione di fatto, privilegiando gli interessi della parte più debole.

Molte donne lasciano il lavoro per stare vicine al loro Lui e senza matrimonio o Pacs, si potrebbero ritrovare nei guai, nell'ipotesi di "separazione" di fatto.

PS
Credo inoltre che molti sposati invidieranno i "pacsiani":D:D:D:D

Silence
02-02-2006, 21.09.23
Originariamente inviato da robbi
A volte mi sembra che sia piu' importate salvaguardare una falsa apparenza di normalita, dietro alla quale si possono nascondere anche spaventose efferatezze!

Quanto hai ragione robbi (Y)

infinitopiuuno
02-02-2006, 21.10.42
Originariamente inviato da exion


Non possono ammettere il fallimento del matrimonio perché è un sacramento, ossia un rito che discende direttamente da Cristo. Rimetterlo in discussione significa rimettere in causa tutto il cattolicesimo (per fortuna non il cristianesimo).


Ma riflettendoci(l'ho già detto è vero), ci sono moltissime persone che sono favorevoli al matrimonio(direi tutte), ma non possono sposarsi;)

Silence
02-02-2006, 21.16.10
Originariamente inviato da infinitopiuuno
Persone come me, ce ne sono parecchie, credetemi e cioè individui che sono contrari ai Pacs per i gay....perchè?

Perchè non mi sembra "naturale" (soprattutto in chiave maschile) il rapporto sessuale tra due uomini, punto.

Poi credo per educazione da piccolo sia in famiglia che a scuola e poi al lavoro; insomma non mi va giù la coppia omossessuale.


Posso capire il tuo pensiero anche se non è il mio, ma cosa c'entra? Perchè qua si sta discutendo di rapporti "patrimoniali" non di affidi o sesso.
Io pure ammetto che a vedere due omosessuali che si baciano mi si accappona la pelle, ma qua non si sta parlando di questo, si parla di altro.
Ritorna il discorso che faceva exion e cioè che quando si tratta dei pacs si va a finire in un campo che con i pacs non c'entra nulla e che alla fine è il vero motivo di scontro.
Ma qua, ripeto, nessuno parla di adozioni.

Poi vabbeh sul fatto che non sia naturale potremmo parlarne ma andremmo ot :)

Nothatkind
02-02-2006, 21.23.38
Originariamente inviato da Flying Luka
Questa faccenda del PACS, sia per eteroseesuali che gay, mi sembra davvero un'ottima cosa.
Spero che anche in Italia si possa arrivare ad un simile grado di civiltà quanto prima.

Sintetico e ottimo (Y)

exion
02-02-2006, 21.29.56
Originariamente inviato da infinitopiuuno



Ma riflettendoci(l'ho già detto è vero), ci sono moltissime persone che sono favorevoli al matrimonio(direi tutte), ma non possono sposarsi;)

tutte no! :D

Ho 30 anni, di ragazze ne ho conosciute parecchie, ma se dovessi dire che ce ne sia anche una sola con cui mi sarei visto passare il resto dei miei giorni... Nix! Non esiste proprio!

Per me nulla è per sempre. Nemmeno i diamanti, fondono a 3500°C :o

infinitopiuuno
02-02-2006, 21.33.18
Originariamente inviato da infinitopiuuno



Ma riflettendoci(l'ho già detto è vero), ci sono moltissime persone che sono favorevoli al matrimonio(direi tutte), ma non possono sposarsi;)

Mi riferivo proprio agli omossessuali! Per un po' mi hai spaventato:o

infinitopiuuno
02-02-2006, 21.38.04
Ma in futuro come sarà la cosa? Invece di chiedere: vuoi sposarmi? Si chiederà: vuoi fare un Pacs con me, tenedole la mano?:)

Robbi
02-02-2006, 21.48.41
Originariamente inviato da infinitopiuuno
Ma in futuro come sarà la cosa? Invece di chiedere: vuoi sposarmi? Si chiederà: vuoi fare un Pacs con me, tenedole la mano?:)

Sempre di una unione tra due persone si parla. I pirla ci sono e ci saranno comunque, basta riconoscerli e indicargli la strada verso la porta!
:)

infinitopiuuno
02-02-2006, 21.55.02
In realtà anche adesso si chiede a lei se vuole venire a convivere con te.....mah!

lomar66
02-02-2006, 22.13.15
Senza assolutamente far polemiche, perchè usare le "faccine arrabbiate" quando si dice che non si è d'accordo? :)

Comunque riporto i "desideri" della UE:

..."Il Parlamento europeo:

1. condanna con forza ogni discriminazione fondata sull'orientamento sessuale;

2. chiede agli Stati membri di assicurare che lesbiche, gay, bisessuali e transessuali siano protetti da discorsi omofobici intrisi d'odio e da atti di violenza e di garantire che i partner dello stesso sesso godano del rispetto, della dignità e della protezione riconosciuti al resto della società;

3. invita con insistenza gli Stati membri e la Commissione a condannare con fermezza i discorsi omofobici carichi di odio o le istigazioni all'odio e alla violenza e a garantire l'effettivo rispetto della libertà di manifestazione, garantita da tutte le convenzioni in materia di diritti umani;

4. chiede alla Commissione di far sì che la discriminazione basata sull'orientamento sessuale sia vietata in tutti i settori, completando il pacchetto antidiscriminazione fondato sull'articolo 13, mediante la proposta di nuove direttive o di un quadro generale che si estendano a tutti i motivi di discriminazione e a tutti i settori;

5. sollecita vivamente gli Stati membri e la Commissione a intensificare la lotta all'omofobia mediante un'azione pedagogica, ad esempio attraverso campagne contro l'omofobia condotte nelle scuole, le università e i mezzi d'informazione, e anche per via amministrativa, giudiziaria e legislativa;

6. reitera la sua posizione relativa all'Anno europeo delle pari opportunità per tutti (2007) secondo la quale la Commissione deve garantire che tutte le forme di discriminazione previste all'articolo 13 del trattato e all'articolo 2 della decisione che istituisce tale Anno europeo siano considerate e trattate in maniera equilibrata, come indicato nella relazione del Parlamento europeo sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'Anno europeo delle pari opportunità per tutti (2007) - Verso una società giusta, e ricorda alla Commissione la sua promessa di seguire da vicino questa materia e di riferire in merito al Parlamento;

7. esorta vivamente la Commissione a garantire che tutti gli Stati membri abbiano recepito e stiano applicando correttamente la direttiva 2000/78/CE che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro e ad avviare procedimenti d'infrazione contro gli Stati membri inadempienti; chiede inoltre alla Commissione di assicurare che la relazione annuale sulla tutela dei diritti fondamentali nell'UE comprenda informazioni complete ed esaustive sull'incidenza di atti criminosi e violenze a carattere omofobico Stati membri;

8. chiede agli Stati membri di adottare qualsiasi altra misura che ritengano opportuna nella lotta all'omofobia e alla discriminazione basata sull'orientamento sessuale e di promuovere e adottare il principio dell'uguaglianza nella loro società e nel loro ordinamento giuridico;

9. plaude alle iniziative recentemente intraprese in numerosi Stati membri volte a migliorare la posizione delle persone GLBT e decide di organizzare il 17 maggio (Giornata internazionale contro l'omofobia) un seminario finalizzato allo scambio delle buone pratiche;

10. reitera la sua richiesta avanzata alla Commissione di presentare proposte che garantiscano la libertà di circolazione dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari nonché del partner registrato di qualunque sesso, come indicato nella risoluzione del Parlamento del 14 ottobre 2004 sul futuro dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia;

11. chiede agli Stati membri interessati di riconoscere finalmente che gli omosessuali sono stati tra i bersagli e le vittime del regime nazista;
12. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e ai governi degli Stati membri e dei paesi candidati all'adesione."...

Il link relativo:
http://www.europarl.eu.int/omk/sipade3?SAME_LEVEL=1&LEVEL=4&NAV=X&DETAIL=&PUBREF=-//EP//TEXT+MOTION+P6-RC-2006-0025+0+DOC+XML+V0//IT

Grazie per l'attenzione.

Ghandalf
02-02-2006, 22.29.08
Sono favorevole ai pacs, perché anche se io non ne dovessi mai usufruire non vedo perché precludere la possibilità a due persone che stanno assieme di essere burocraticamente tutelati e risultare un coppia anche giuridicamente.

Mi pare una barbarie precludere questa possibilità.
A maggior ragione che il matrimonio in chiesa implica anche tutte le pratiche burocratiche e giuridiche che appartengono al potere statale.

Io sono per lasciare il matrimonio cristiano una rappresentazione simbolica per chi ci crede ma di non dargli alcun valore legale. Poi ammettere i pacs per tutti.

Questo mi pare corretto e giusto, ma è un mio punto di vista..;)

PS ma la differenza tra i pacs ed il matrimonio in comune?

nikzeno
02-02-2006, 22.53.40
Boh, mi sembra una cosa talmente ovvia che non ci dovrebbe nemmeno essere il bisogno di discuterne...
Un contratto tra due persone, di sostegno ed aiuto reciproco... ledono la libertà altrui? No. E allora perchè essere contrari?

Originariamente inviato da Ghandalf
PS ma la differenza tra i pacs ed il matrimonio in comune?

Originariamente inviato da infinitopiuuno
La legge francese:


Differenze dal matrimonio
Il Pacs ha natura esclusivamente contrattuale e non modifica lo stato civile delle parti. Per sottoscrivere un Pacs i due partner devono avere una vita in comune e prestarsi reciprocamente sostegno materiale. Per vita in comune non si intende soltanto la comunione di interessi e la coabitazione, ma soprattutto la residenza in comune e la vita di coppia. I partenaires non hanno alcun obbligo di fedeltà, di soccorso o di assistenza, ma soltanto quello della contribuzione reciproca. È perciò un vincolo patrimoniale. Il sostegno reciproco e materiale è un dovere, senza il quale il Pacs viene meno. In caso di disaccordo sulle modalità di attuazione di questo dovere, è il giudice a decidere in relazione alle capacità proprie di ogni partenaire.




Originariamente inviato da exion
Per me nulla è per sempre. Nemmeno i diamanti, fondono a 3500°C :o

Non c'è bisogno di fonderli :)
I diamanti sono instabili a pressione atmosferica.
Mai dimenticare un diamante su una mensola altrimenti dopo qualche milione di anni ti ritrovi solo un mucchietto di polvere... :o
Uomo avvisato...

exion
02-02-2006, 23.00.38
I PACS in Francia, al contrario del matrimonio, non implicano:

- reversibilità della pensione
- eredità automatica tra congiunti
- diritto alla cittadinanza francese per lo straniero "pacsato" con un francese (il PACS viene solo considerato elemento di valutazione positiva per la richiesta di un permesso di soggiorno, ma non da diritto come il matrimonio alla naturalizzazione automatica)
- obbligo di mutua fedeltà, soccorso e assistenza
- obbligo di partecipare alle spese della vita comune in proporzione alle proprie possibilità
- alcun vantaggio o riconoscimento sulla filiazione (l'autorità parentale sui figli rimane ai genitori naturali e non viene mai trasferita a un PACS)
- alcun vantaggio nelle adozioni di bambini (anzi, pare che al momento le coppie pacsate incontrino addirittura più difficoltà dei concubini nell'ottenere l'autorizzazione ad adottare un bambino)

Il PACS non è un sostituto del matrimonio, ma un modo sociale di convivenza che si pone come un grado in più tra concubinaggio (ossia il "nulla") e il matrimonio (ossia il "sacramento", sia esso civile o religioso). Un modo per rendere la società più "elastica" e in linea con le complesse dinamiche sociali moderne.

mariolino
02-02-2006, 23.22.57
Originariamente inviato da Thor
assolutamente NO!! (N)

Due vedove scelgono di vivere insieme a fanno il pacs
Un uomo e una donna scelgono di vivere insieme a fanno il pacs
Due ferrovieri scelgono di vivere insieme a fanno il pacs
Due impiegate della Fiat scelgono di vivere insieme a fanno il pacs
Dua gay scelgono di vivere insieme a fanno il pacs


Che differenza c'è?

Bico Bico
02-02-2006, 23.32.11
Originariamente inviato da mariolino

Che differenza c'è?

Ma infatti mi piacerebbe davvero saperlo... :rolleyes:

Nothatkind
02-02-2006, 23.34.20
Occhio che aprite un luuungo fronte problematico... esperienza passata, occhio :p

mariolino
02-02-2006, 23.37.46
La mia è solo una piccola comprensibile curiosità di carattere tecnico.

Ovvero:

perchè se
-Due vedove
-Un uomo e una donna
-Due ferrovieri
-Due impiegate della Fiat
possono fare il pacs e quando uno muore l'altro non viene buttato fuori di casa

mentre
Due gay non possono fare il pacs e se uno muore l'altro può essere buttato fuori di casa?

Gigi75
03-02-2006, 00.14.17
Originariamente inviato da Nothatkind
Occhio che aprite un luuungo fronte problematico... esperienza passata, occhio :p

Sembra che non ci sia.. ma ci sono ci sono... :grrr: :o :p

mariolino
03-02-2006, 00.57.37
Dimmi dimmi