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Visualizza versione completa : La religione per noi...


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Astro
09-01-2006, 12.45.31
Prendendo spunto da questo thread (http://www.wintricks.it/forum/showthread.php?s=&threadid=100373), colgo l'occasione per aprire un thread per parlare delle religioni, cosa rappresentano per noi e come noi ci poniamo verso il nostro o l'altrui credo.


Spero nasca una discussione "pacifica" dove ognuno può parlare liberamente senza sentirsi attaccato e senza troppi OT, come avviene per Politica & co.: full throttle! (http://www.wintricks.it/forum/showthread.php?s=&threadid=85909).


Se questo non accade chiedo ai MOD di chiudere il thread alla prima occasione che il quieto vivere viene a mancare...

Astro
09-01-2006, 12.47.13
Questo thread nasce in supporto al thread La religione per noi... (http://www.wintricks.it/forum/showthread.php?s=&threadid=100414).

Come da oggetto votate la religione che voi seguite...

Giaky
09-01-2006, 12.52.07
Ho votato cattolico.. Come un pò tutti (o comunque la maggior parte) qui, credo..

Thor
09-01-2006, 12.56.18
sono ateo.

Astro
09-01-2006, 12.57.42
Originariamente inviato da Giaky
Ho votato cattolico.. Come un pò tutti (o comunque la maggior parte) qui, credo..

Penso che qui ci siano un bel po' di persone atee... ;)

Astro
09-01-2006, 13.00.24
Da supporto a questo thread (http://www.wintricks.it/forum/showthread.php?s=&threadid=100415) c'è il sondaggio che ci aiuta a capire che CREDO abbiamo noi "WinTrickers"...

Astro
09-01-2006, 13.08.28
Inizio con una domanda ai cattolici e agli atei.

Spesso chi si dichiara cattolico non fa il suo dovere da cattolico e chi è ateo spesso dichiara che crede in un dio ma che non l'adora...


Voi, onestamente, siete mezzi-e-mezzi o siete convinti di quello che dite?
Credete che queste ultime mie affermzioni siano veritiere o sono luoghi comuni?

AlexMineo
09-01-2006, 13.34.36
Cattolico cristiano...:)

Anche se nn pratico tantissimo....

Doomboy
09-01-2006, 13.34.50
Votato ateo, ma direi che pure agnosta ci starebbe bene :p

einemass
09-01-2006, 13.54.52
credo si dica agnostico, cioè a me della religione non frega niente, non fa parte della mia vita, però sono anticlericale :D cmq ho messo altro

Thor
09-01-2006, 14.01.46
aggiungo l'opzione "agnostico"

nb:
ATEO --> NEGA l'esistenza di ogni forma di divinità e di entità spirituale.
AGNOSTICO --> PONE IN DUBBIO l'esistenza di ogni forma di divinità e di entità spirituale.

;)

(io nego)

einemass
09-01-2006, 14.02.17
Originariamente inviato da Astro
Spesso chi si dichiara cattolico non fa il suo dovere da cattolico e chi è ateo spesso dichiara che crede in un dio ma che non l'adora...
Credete che queste ultime mie affermzioni siano veritiere o sono luoghi comuni?

credo che di cattolici praticanti ce ne siano ben pochi, chi è cattolico oggi , per seguire alla lettera tutte le direttive della chiesa dovrebbe solo farsi prete.
credo che anche i veri cattolici sono costretti ad ammettere che al giorno d'oggi seguire la loro religione in tutto e per tutto è impossibile e quindi seguono quello che possono (in molti) o quello che gli fa comodo (in pochi).
Personalmente sono areligioso, cioè non me ne può fregar de meno. Però schifo profondamente ciò che la chiesa è diventata.
Ci vorrebbe più gente come san francesco e sant'agostino e molta meno come Tonini, Ratzinger, Ruini e via dicendo.

ciao
einemass

Thor
09-01-2006, 14.04.00
Originariamente inviato da einemass
credo si dica agnostico, cioè a me della religione non frega niente, non fa parte della mia vita, però sono anticlericale :D cmq ho messo altro il voto te lo metto ad "altro" o "agnostico"? ;)

Flying Luka
09-01-2006, 14.05.09
Astro scusa, non volermene, ma essendo le 2 discussioni simili e per non creare troppe dispersioni, le ho unite. :)

Flying Luka
09-01-2006, 14.06.54
Io ho votato cattolico cristiano, anche se devo aggiungere "non praticante".

einemass
09-01-2006, 14.07.10
Originariamente inviato da Thor
il voto te lo metto ad "altro" o "agnostico"? ;)

io proprio se DEVO rispondere allora ok so ateo però ora leggendo il significato di agnostico, non è come dicevo io, io nn metto il dubbio è che nn me ne frega proprio :D inoltre anche se vedessi questa divinità, che sia dio visnù buddha etc... cmq nn abbraccerei nessuna religione.
e come disse nn ricordo chi...
se dio nn esiste ci fa più bella figura :D

ciao
einemass

p.s. metti ateo allora grazie thor ;)

Astro
09-01-2006, 14.12.25
Originariamente inviato da Flying Luka
Astro scusa, non volermene, ma essendo le 2 discussioni simili e per non creare troppe dispersioni, le ho unite. :)

No Problem...

Credevo che così facesse più confusione... ;)

Robbi
09-01-2006, 14.12.46
Io non so come definirmi...
Sono uno dei primi della mia generazione a non aver preso i sacramenti.

La religione non fa parte della mia cultura formativa, la fede e' una dote che non possiedo, ma ho molto rispetto per chi crede, al contrario, da piccolo ho subito parecchie discriminazioni per questa mia "diversità"

diciamo che la definizione piu' vicina a me e': non credente
:)

Astro
09-01-2006, 14.22.47
Originariamente inviato da einemass


credo che di cattolici praticanti ce ne siano ben pochi, chi è cattolico oggi , per seguire alla lettera tutte le direttive della chiesa dovrebbe solo farsi prete.
credo che anche i veri cattolici sono costretti ad ammettere che al giorno d'oggi seguire la loro religione in tutto e per tutto è impossibile e quindi seguono quello che possono (in molti) o quello che gli fa comodo (in pochi).
Personalmente sono areligioso, cioè non me ne può fregar de meno. Però schifo profondamente ciò che la chiesa è diventata.
Ci vorrebbe più gente come san francesco e sant'agostino e molta meno come Tonini, Ratzinger, Ruini e via dicendo.

ciao
einemass

Infatti... Per me la Fede e la Chiesa sono due entità quasi staccate...

La Fede è una cosa personale che uno deve alimentare con la Chiesa... non è come invece accade che la Chiesa debba comandare o decidere cosa è giusto e cosa no...


La cosa che meno mi piace sono gli IPOCRITI che si vantano di essere dei super cattolici mentre poi fanno peccati su peccati e se ne strafregano della religione....

Dove mi reco io a messa, nel paesino della mai ragazza, il prete, che tutto sembra tranne che parroco, non fa altro che arraccatare i fedeli. La cosa cosa chemi fa imbestialire è che lui non lo fa divulgando la parola di Dio, ma comprando le persone con dolci, feste e compagnia bella... È un modo come un altro questo di far venire le persone in chiesa, ma il problema è che lu la finisce lì, si ferma alle feste...

Non mi sembra che Evangelisti, (qualche MOD dovrebbe aggiungerli nella lista) Ebrei o Musulmani vadano in Chiesa solo perché si mangia... :rolleyes:

Astro
09-01-2006, 14.25.25
Originariamente inviato da robbi
Io non so come definirmi...
Sono uno dei primi della mia generazione a non aver preso i sacramenti.

La religione non fa parte della mia cultura formativa, la fede e' una dote che non possiedo, ma ho molto rispetto per chi crede, al contrario, da piccolo ho subito parecchie discriminazioni per questa mia "diversità"

diciamo che la definizione piu' vicina a me e': non credente
:)

Purtroppo è una cosa che si verifica nella piccolà comunità che si è creata nelle parti dove abita la mia ragazza...

Se non sei credente, o se credi ma non frequenti come loro, sei giudicato (alla faccia della Parola di Dio che dice di non giudicare e non avere pregiudizi) male e vieni tartassato finché non fai come loro...

Flying Luka
09-01-2006, 14.25.29
Originariamente inviato da Astro



Non mi sembra che Evangelisti, (qualche MOD dovrebbe aggiungerli nella lista) ...

aggiunto.

Nothatkind
09-01-2006, 14.38.19
Agnostico

Thor
09-01-2006, 14.52.37
Originariamente inviato da Nothatkind
Agnostico ma non hai votato ;)

Robbi
09-01-2006, 14.56.45
Originariamente inviato da Astro


Purtroppo è una cosa che si verifica nella piccolà comunità che si è creata nelle parti dove abita la mia ragazza...

Se non sei credente, o se credi ma non frequenti come loro, sei giudicato (alla faccia della Parola di Dio che dice di non giudicare e non avere pregiudizi) male e vieni tartassato finché non fai come loro...

ma ancora? :eek: :(

la mia esperienza risale a tanti anni fa... nel tempo le cose non sono migliorate?

infinitopiuuno
09-01-2006, 14.58.23
Ateo...ma ultimamente mi "attizza" la religione musulmana:o

Bico Bico
09-01-2006, 14.58.53
Ateo. ;)

Astro
09-01-2006, 14.59.36
Originariamente inviato da robbi


ma ancora? :eek: :(

la mia esperienza risale a tanti anni fa... nel tempo le cose non sono migliorate?

Macché... :(

E devi vedere quante persone ipocrite e false che compongono quella comunità... :(

Nothatkind
09-01-2006, 15.06.09
Originariamente inviato da Thor
ma non hai votato ;)

Spione :o :D

Fatto :)

dave4mame
09-01-2006, 15.07.16
secondo me è necessario fare almeno un distinguo tra quello che "si è" e quello in "cui si crede".

penso che la stragrande maggioranza degli atei/agnostici siano di fatto cattolici.

Nothatkind
09-01-2006, 15.10.32
Non è il mio caso, tutta colpa del metodo scientifico :p

dave4mame
09-01-2006, 15.16.11
se sei battezzato e comunicato rientri sempre nella lista dei non praticanti :)

Bico Bico
09-01-2006, 15.16.27
Originariamente inviato da dave4mame
secondo me è necessario fare almeno un distinguo tra quello che "si è" e quello in "cui si crede".

penso che la stragrande maggioranza degli atei/agnostici siano di fatto cattolici.

Cioè? :confused:

Nothatkind
09-01-2006, 15.18.39
Originariamente inviato da dave4mame
se sei battezzato e comunicato rientri sempre nella lista dei non praticanti :)

Ti potrei rispondere che non sono comunicato, mentre nel primo caso sono una vittima della società, o delle convenzioni sociali, o della "religione di stato" :o :D

dave4mame
09-01-2006, 15.20.21
e ti pareva che non andavo a beccare l'eccezione? ma ti frego lo stesso... a bella posta avevo scritto "quasi tutti".
tiè! :D

Bico Bico
09-01-2006, 15.20.26
Ah io non sono neanche battezzato, quindi non c'è proprio problema. :D

Thor
09-01-2006, 15.28.06
Originariamente inviato da infinitopiuuno
Ateo...ma ultimamente mi "attizza" la religione musulmana:o dillo a FlyingLuka, anche lui si sente così :D
neh, Lu? :D

dave4mame
09-01-2006, 15.30.54
si.. nel senso che piglierebbe i credenti a colpo di attizzatoio... :D

Flying Luka
09-01-2006, 15.30.55
Originariamente inviato da Thor
dillo a FlyingLuka, anche lui si sente così :D
neh, Lu? :D (W) :S :argue:

Flying Luka
09-01-2006, 15.31.15
Originariamente inviato da dave4mame
si.. nel senso che piglierebbe i credenti a colpo di attizzatoio... :D

:D:D:D

Nothatkind
09-01-2006, 15.32.31
Originariamente inviato da dave4mame
e ti pareva che non andavo a beccare l'eccezione? ma ti frego lo stesso... a bella posta avevo scritto "quasi tutti".
tiè! :D

:D

Deep73
09-01-2006, 15.47.52
[moderatore off]

Considerando che:
a) ho sempre detestato il "sistema" Chiesa italiano, a maggior ragione dopo la classica e forzata indottrinatura pre-adolescenziale.
b) dopo lunghe riflessioni personali nel corso dei miei studi (scientifico, in particolar modo la materia di filosofia) mi sono fatto un idea ben precisa che "Dio non esiste affatto" almeno NON come ce lo presentano LORO.
c) considero che la religione in sé, a prescindere dal tipo, sia sempre e solo stato un metodo di "alcuni" per tenere a bada la "massa", approfittando del fatto che per suo stesso istinto l'essere umano ha bisogno di qualcosa/qualcuno come guida... in sostanza uno scopo.
d) a tal proposito la religione è una risposta a fatti e fenomeni inspiegabili dalla limitata razionalità umana, trasmigrando il tutto verso entità superiori. Nè più nè meno.

Visti i p.ti a,b,c e d il tutto implica che giocoforza mi ritengo ateo nella maniera + assoluta. Spero che certe posizioni drasitiche non "disturbino" la coscienza di qualche buonista a caso :rolleyes:

[moderatore on]

:)

Thor
09-01-2006, 15.58.20
Originariamente inviato da Deep73
[moderatore off]

Considerando che:
a) ho sempre detestato il "sistema" Chiesa italiano, a maggior ragione dopo la classica e forzata indottrinatura pre-adolescenziale.
b) dopo lunghe riflessioni personali nel corso dei miei studi (scientifico, in particolar modo la materia di filosofia) mi sono fatto un idea ben precisa che "Dio non esiste affatto" almeno NON come ce lo presentano LORO.
c) considero che la religione in sé, a prescindere dal tipo, sia sempre e solo stato un metodo di "alcuni" per tenere a bada la "massa", approfittando del fatto che per suo stesso istinto l'essere umano ha bisogno di qualcosa/qualcuno come guida... in sostanza uno scopo.
d) a tal proposito la religione è una risposta a fatti e fenomeni inspiegabili dalla limitata razionalità umana, trasmigrando il tutto verso entità superiori. Nè più nè meno.

Visti i p.ti a,b,c e d il tutto implica che giocoforza mi ritengo ateo nella maniera + assoluta. Spero che certe posizioni drasitiche non "disturbino" la coscienza di qualche buonista a caso :rolleyes:

[moderatore on]

:) (Y)

bravissimo, hai perso più tempo di me a scrivere il post, dunque faccio mie le tue parole, con cui sono stra-d'accordo :)

Robbi
09-01-2006, 16.08.40
Concordo con Deep, in particolare al punto C, non a caso Marx ha definito la religione l'oppio dei popoli, senza andare tanto in la' nel tempo... in certi paesini del profondo Veneto, e non solo, la domenica dal pulpito ci son certe prediche!

Deep73
09-01-2006, 16.11.10
Originariamente inviato da robbi
Concordo con Deep, in particolare al punto C, non a caso Marx ha definito la religione l'oppio dei popoli, senza andare tanto in la' nel tempo... in certi paesini del profondo Veneto, e non solo, la domenica dal pulpito ci son certe prediche!

In effetti, io, pur essendo dichiaratemente (inutile nasconderlo) "nero inside" :D ho sempre apprezzato certi pezzi del pensiero Marxiano (fatti al liceo) tanto che considero il comunismo una pura utopia, ahimè irrealizzabile in una società moderna (moderna per modo di dire... :rolleyes: ).

Robbi
09-01-2006, 16.39.24
Originariamente inviato da Deep73


In effetti, io, pur essendo dichiaratemente (inutile nasconderlo) "nero inside" :D ho sempre apprezzato certi pezzi del pensiero Marxiano (fatti al liceo) tanto che considero il comunismo una pura utopia, ahimè irrealizzabile in una società moderna (moderna per modo di dire... :rolleyes: ).

Eh gia'! :)
una volta qualcuno teorizzava che gli estremi si toccano
;)

Sabba
09-01-2006, 16.47.16
anticlericale (che non e' antireligioso, sia benchiaro), ma significa netta separazione tra sacro e profano in termini politici. Ho un forte sentimento religioso, e per questo non sono praticante di nessuna chiesa, o organizzazione equiparabile... Non riduco pero' la religione ad un fenomeno da psicologi o esperti di "anima e sentimenti": la religone e' una cosa seria, nonostante i loro rappresentanti facciano di tutto per calpestarla (rabbiani, prelati, imam ecc...)

E' come dire: amo il calcio come sport e lo seguo, ma non faccio il tifo per nessuno!! LOL (che paragone ahahahah) :D

Deep73
09-01-2006, 16.52.35
Originariamente inviato da Sabba
E' come dire: amo il calcio come sport e lo seguo, ma non faccio il tifo per nessuno!! LOL (che paragone ahahahah) :D

Paragone sensato, visto il tipo di calcio che c'è ora... per commutatività allora essendo la società clericale un puro sistema consumistico (come lo è il calcio) allora non la segui più... :D :D :D

mao
09-01-2006, 16.54.44
Ho votato ateo, e adesso vengo a spiegare la mia situazione, per quanto possa essere interessante...

Sono di famiglia ebraica, se vogliamo specificare, ebreo per 3/4 e un pezzettino, perché la mia nonna materna era originariamente cattolica, ma poi si convertì con il bagno rituale quando sposò mio nonno.
Tra tutti i miei nonni, l'unico "abbastanza" (?) osservante era il mio nonno materno, nel senso che fece fare a mia madre e ai miei zii il bat/bar mitzvah, e teneva a festeggiare pesach, kippur, ecc. Tuttavia devo ammettere che quando morì io ero piccolo (avevo circa 12 anni) e non ci parlai mai di cose serie, quindi tutto quel che so lo so da mia madre, che però presto è passata al "non-osservantesimo".
Nella famiglia di mio padre il non-osservantesimo (o "libero pensiero", come amava chiamarlo mia nonna paterna) era arrivato già da tempo, se non addirittura l'ateismo, forse addirittura dai tempi del padre di mia nonna, se facciamo affidamento sul fatto che decise di andarsi a sposare fuori roma, mi pare espressamente per evitare l'ennesimo incrocio intra-comunitario (è noto infatti che, essendoci i ghetti, gli ebrei per lunghissimo tempo si sono sposati tra loro). Sta di fatto che però poi sposò un'anconetana, la mia bisnonna, comunque ebrea.
Mio padre è ateo, stra-ateo.

Nel nostro caso però il fatto puramente religioso si accompagna con quello culturale-identitario, che è molto importante, anzi, per me lo è molto di più di quello religioso. Essere ebrei, secondo me, vuol dire avere la coscienza di una storia, cultura, condizione, abitudini, personaggi, linguaggi, parole, atteggiamenti, che del fatto religioso possono essere sì derivati, ma spesso da questo si allontanano, e per quanto mi riguarda possono prescinderne completamente. E non sto parlando di un'"etica senza fede", ma proprio di un fatto identitario, come dire - non so - che la mia famiglia è romana, e per 2/4 chissà da quante generazioni, perché nella mia vita ho sempre avuto a che fare con Roma, e la sento mia, a modo mio, anche se per puro caso io non ci sono nato.
Poi se mi trovo in mezzo a cerimonie religiose, siano esse ebraiche o cristiane, poiché chiaramente mi è capitato di partecipare p. es. a matrimoni/funerali di entrambi i tipi, mi chiedo sempre io lì che ci sto a fare, perché sento il peso e il fastidio dell'ideologia religiosa, qualunque essa sia.

Devo aggiungere, poi, che il mio anticlericalismo, questo sì rivolto verso la chiesa cattolica romana, il Vaticano insomma, non parte da un ragionamento religioso-teologico, su cui si può intervenire dicendo la propria opinione, ben avendo in testa che ognuno ha il diritto e la libertà di pensarla come vuole, ma da un punto di vista storico-politico, contro un potere secondo me decisamente reazionario, aggressivo e antiliberale, e che tenta a tutti i costi di mantenere una posizione di forte dominanza con influenza sociale, politica, economica, culturale, insomma una situazione di privilegio, in uno stato democratico e laico che dovrebbe trattare tutte le istituzioni religiose alla pari tra loro (occhio che non sto parlando di stato ateo, o anti-religioso, ma stato laico, aconfessionale: il fatto religioso non c'entra niente con l'amministrazione pubblica, ecc.)

thread interessante.

Nothatkind
09-01-2006, 16.57.13
Più che altro post interessante ;)

Sabba
09-01-2006, 16.57.55
la religione ebraica e' la piu' interessante per me perche' la piu' speculativa (sono un filosofo... :D) e la conosco molto, soprattutto la cabala (quella vera, non quella per le partite di calcio, sia ben chiaro :D)

Dav82
09-01-2006, 17.04.17
Sono ateo.

E sono anche profondamente anti-Vaticano e anti-Chiesa: tutta questa "struttura" attorno ad una religione, tutta questa oppressione, tutta questa ingerenza in fatti altrui, mi fa venire il voltastomaco :o

Concordo in tutto e per tutto con quanto scritto da Deep :)

mao
09-01-2006, 17.04.42
io la cabala la ignoro, però ho studiato un po' di ebraico e aramaico, per il mio tipo di studi.

Tra l'altro, sabba, non so se hai letto la questione sollevata sul "titolo della bibbia". era interessante dal punto di vista linguistico, e tra l'altro ho letto sul sito di quel tizio-spammer che il rabbino capo di Roma gli aveva risposto dicendo che la sua ipotesi era già stata fatta da un biblista tempo fa. Mi sarebbe piaciuto fargli un paio di domande, ma il 3d è stato chiuso...

Deep73
09-01-2006, 17.17.51
Originariamente inviato da Dav82
Sono ateo.

E sono anche profondamente anti-Vaticano e anti-Chiesa: tutta questa "struttura" attorno ad una religione, tutta questa oppressione, tutta questa ingerenza in fatti altrui, mi fa venire il voltastomaco :o

Concordo in tutto e per tutto con quanto scritto da Deep :)

Tant'è che, andando contro gli stessi "dieci comandamenti" e tornando ad una sorta di idolatrismo precristiano, i recenti avvenimenti della morte di Carol hanno dimostrato l'eccessiva "divinizzazione" di qualcuno che, per quanto ispirato fosse e per quanto sfruttasse in bene la sua posizione, comunque era soltanto un essere umano. Ed invece tutta lì, la gente trepidante a Roma e attaccata alla tv... :rolleyes:
Ora, dare ad una persona singola un potere equivalente ad un monarca (come è sempre stato) sopratutto dal p.to di vista mediatico, quando quasi in tutto il mondo una monarchia equivalente politicamente non esiste più, mi sempre parso religiosamente parlando un controsenso. Di fatto una teocrazia la considero un controsenso.

Thor
09-01-2006, 17.31.36
azz, finora credenti battono non credenti 10-6
..ma non mi stupisco gran che.

wilhelm
09-01-2006, 17.46.12
Cattolico Cristiano

Sabba
09-01-2006, 18.17.14
Originariamente inviato da mao
io la cabala la ignoro, però ho studiato un po' di ebraico e aramaico, per il mio tipo di studi.

Tra l'altro, sabba, non so se hai letto la questione sollevata sul "titolo della bibbia". era interessante dal punto di vista linguistico, e tra l'altro ho letto sul sito di quel tizio-spammer che il rabbino capo di Roma gli aveva risposto dicendo che la sua ipotesi era già stata fatta da un biblista tempo fa. Mi sarebbe piaciuto fargli un paio di domande, ma il 3d è stato chiuso...

avevo letto un po' il tread del tipo sulla bibbia...e mi sembravana un tipo altamente inaffidabile :( sicuramente aveva scopiazzato qua e la' le sue cose...- infatti il rabbino conferma.. - ), ma lui si vedeva che non sapeva argomentare, non aveva una preparazione scientifica alle spalle...e in queste cose non ci si improvvisa... ;)

cmq se interssa la cabala, leggiti i libri si G. Scholem ;)

ciao

Sabba
09-01-2006, 18.19.24
Originariamente inviato da Thor
azz, finora credenti battono non credenti 10-6
..ma non mi stupisco gran che.

eh...son tempi duri :o

:D :D :D

nikzeno
09-01-2006, 18.51.17
Ho sbattuto "agnostico" in Google ed il primo link recita:

un ateo, così come un cristiano, afferma che possiamo sapere se Dio esiste o no. Un cristiano sostiene che Dio c'è; un ateo che non c'è . Un agnostico, invece, si astiene dal giudicare, dicendo che non ci sono basi sufficienti sia per affermano che per negarlo. Un agnostico può affermare contemporaneamente che l'esistenza di Dio, per quanto non del tutto impossibile, sia comunque alquanto improbabile. Può arrivare persino a dire che sia talmente improbabile, che, in pratica, non vale la pena di prenderla in considerazione; in tal caso, non si distacca molto dall'ateismo. Il suo atteggiamento può essere quello che avrebbe un cauto filosofo nei confronti degli dèi dell'antica Grecia. Se mi venisse chiesto di dimostrare che Zeus, Poseidone, Era, e il resto degli dèi dell'Olimpo non esistono, potrei non riuscire a trovare argomenti del tutto convincenti. Un agnostico può pensare che l'esistenza del Dio cristiano sia tanto improbabile quanto quella degli dèi dell'Olimpo; in tal caso egli sarà, dal punto di vista pratico, tutt'uno con gli atei.

Sono agnostico

Nothatkind
09-01-2006, 18.54.03
Da Wikipedia:

L'agnosticismo (dal greco a-gnothein let. non sapere) è una posizione concettuale in cui si sospende il giudizio rispetto ad un problema poiché non se ne ha (o non se ne può avere) sufficiente conoscenza.

L'agnostico afferma cioè di non sapere la risposta, oppure afferma che non è umanamente conoscibile una risposta, e che per questo non può esprimersi in modo certo sul problema esposto. Questa posizione è solitamente assunta rispetto al problema della conoscenza di Dio: dove il fedele è decisamente convinto dell'esistenza di Dio e l'ateo altrettanto decisamente nega questa esistenza, poiché i loro rispettivi ragionamenti paiono loro sufficienti per trarre una conclusione, l'agnostico sospende il proprio giudizio poiché non ritiene di avere (o che possano esistere) mezzi sufficienti di elaborazione concettuale né prove per potersi esprimere in un senso piuttosto che nell'altro. Una posizione agnostica comunque, non è limitata solo al campo della religione, ma può anche riguardare l'etica, la politica o la società.

In pratica questa posizione deriva dallo scetticismo che praticava una simile, ma più radicale, sospensione del giudizio nell'epistemologia, ritenendo tutta la conoscenza umana sempre dubitabile e perfettibile.

Spesso gli agnostici vengono accusati di essere indifferenti al problema della fede e di non avere alcun interesse spirituale o religioso. In pratica però molti di coloro che stanno attivamente cercando una fede o sono in dubbio, hanno effettivamente una posizione agnostica, paragonabile al dubbio metodologico nella filosofia.

Il termine fu usato la prima volta nel 1869 dal naturalista inglese Thomas Henry Huxley, per descrivere la sua posizione rispetto alla credenza in Dio; il termine deriva come contrapposizione alle antiche dottrine cristiane gnostiche, che affermano che la conoscenza della realtà ultima (gnosi) è interiore ad ogni uomo.

La posizione agnostica diviene permanente in vari filosofi post-kantiani, che come dimostrò Kant ritengono che la ragione che pretende di parlare dell'incondizionato cade in contraddizione, tanto per dimostrarne l'esistenza quanto per negarla.

nikzeno
09-01-2006, 19.04.59
La Chiesa è nient'altro che una struttura politica, e come tale, corrotta. Fin qui niente di nuovo. Quello che dà veramente fastidio è che essa si ritiene detentrice della Verità (capisco che non potrebbe essere in altro modo, ma loro dovrebbero capire che c'è chi la può pensare diversamente) (ah ma in questo caso la Chiesa diventerebbe "relativista", ma stando a Ratzinger il relativismo è l'ottavo peccato capitale :rolleyes: )
Dà veramente fastidio anche il loro fare leva sulle persone più deboli e meno istruite.

Tuttavia non auspicherei la sua eliminazione, il vuoto lasciato verrebbe sicuramente occupato da qualche altra ideologia peggiore. Meglio limitarne l'influenza con leggi ad hoc, degne di uno stato laico.

nikzeno
09-01-2006, 19.08.28
Originariamente inviato da Nothatkind
L'agnosticismo (dal greco a-gnothein let. non sapere) è una posizione concettuale in cui si sospende il giudizio rispetto ad un problema poiché non se ne ha (o non se ne può avere) sufficiente conoscenza.

L'agnostico afferma cioè di non sapere la risposta, oppure afferma che non è umanamente conoscibile una risposta, e che per questo non può esprimersi in modo certo sul problema esposto. Questa posizione è solitamente assunta rispetto al problema della conoscenza di Dio: dove il fedele è decisamente convinto dell'esistenza di Dio e l'ateo altrettanto decisamente nega questa esistenza, poiché i loro rispettivi ragionamenti paiono loro sufficienti per trarre una conclusione, l'agnostico sospende il proprio giudizio poiché non ritiene di avere (o che possano esistere) mezzi sufficienti di elaborazione concettuale né prove per potersi esprimere in un senso piuttosto che nell'altro. Una posizione agnostica comunque, non è limitata solo al campo della religione, ma può anche riguardare l'etica, la politica o la società.

In pratica questa posizione deriva dallo scetticismo che praticava una simile, ma più radicale, sospensione del giudizio nell'epistemologia, ritenendo tutta la conoscenza umana sempre dubitabile e perfettibile.

Spesso gli agnostici vengono accusati di essere indifferenti al problema della fede e di non avere alcun interesse spirituale o religioso. In pratica però molti di coloro che stanno attivamente cercando una fede o sono in dubbio, hanno effettivamente una posizione agnostica, paragonabile al dubbio metodologico nella filosofia.

Il termine fu usato la prima volta nel 1869 dal naturalista inglese Thomas Henry Huxley, per descrivere la sua posizione rispetto alla credenza in Dio; il termine deriva come contrapposizione alle antiche dottrine cristiane gnostiche, che affermano che la conoscenza della realtà ultima (gnosi) è interiore ad ogni uomo.

La posizione agnostica diviene permanente in vari filosofi post-kantiani, che come dimostrò Kant ritengono che la ragione che pretende di parlare dell'incondizionato cade in contraddizione, tanto per dimostrarne l'esistenza quanto per negarla.
Ottimo (Y)

Nothatkind
09-01-2006, 19.30.35
Prima che qualcuno pensi che l'abbia scritto di mio pugno (anche se la sostanza la sapevo, che diamine! :inn: :D ), avverto che l'ho preso da Wikipedia, e adesso vado a correggere il mio post perchè mi ero dimenticato di citare la fonte :p

Giaky
09-01-2006, 19.37.48
Anche io comunque, apparte Natale, Pasqua, primo dell'anno od eventi (felici o tristi), non pratico molto..

einemass
09-01-2006, 19.40.09
Originariamente inviato da nikzeno
La Chiesa è nient'altro che una struttura politica, e come tale, corrotta. Fin qui niente di nuovo. Quello che dà veramente fastidio è che essa si ritiene detentrice della Verità (capisco che non potrebbe essere in altro modo, ma loro dovrebbero capire che c'è chi la può pensare diversamente) (ah ma in questo caso la Chiesa diventerebbe "relativista", ma stando a Ratzinger il relativismo è l'ottavo peccato capitale :rolleyes: )
Dà veramente fastidio anche il loro fare leva sulle persone più deboli e meno istruite.

Tuttavia non auspicherei la sua eliminazione, il vuoto lasciato verrebbe sicuramente occupato da qualche altra ideologia peggiore. Meglio limitarne l'influenza con leggi ad hoc, degne di uno stato laico.

nikzeno for president :D :D

mao
09-01-2006, 20.32.59
sì, in effetti sono un agnostico tendente all'ateismo...

roberto45
09-01-2006, 20.46.05
La prima verità rivelata che mi rende perplesso sulla religione ebraico-cristiana (ma che si trova anche in altre religioni) è nel primo libro (rotolo): "Dio crò l'uomo a sua immagine e somiglianza" che è un'affermazione troppo limitante per un dio: se è un libro rivelato la trovo troppo umanocentrica.
Domanda cattiva ma rivelatrice ai dotti: Qual'è il primo peccato?

nikzeno
09-01-2006, 21.00.46
Originariamente inviato da einemass


nikzeno for president :D :D
Un impegno concreto:
Meno Chiesa per tutti :o

:D

infinitopiuuno
09-01-2006, 21.05.30
Originariamente inviato da nikzeno

Tuttavia non auspicherei la sua eliminazione, il vuoto lasciato verrebbe sicuramente occupato da qualche altra ideologia peggiore. Meglio limitarne l'influenza con leggi ad hoc, degne di uno stato laico.

Sono d'accordo. E' difficile ma soprattutto inutile cambiare un'esattoria per un'altra.

E mi ripeto, meglio questi che li conosciamo che altri "in arrivo":D :D

Robbi
09-01-2006, 21.06.21
Originariamente inviato da roberto45
cut..
Domanda cattiva ma rivelatrice ai dotti: Qual'è il primo peccato?

il peccato del'angelo!
ma essendo un cialtrone, nonche' assolutamente ignorante in materia... ho cercato con google :p

Giuro.. di solito non faccio mai queste cose, le corbellerie che scrivo, sono tutte farina del mio sacco
;)

Flying Luka
09-01-2006, 21.07.27
Io nella Chiesa, oltre al Vaticano, ai Papi, alla struttura politica, alla banche, ecc... e a tutte le cose negative che tutti sappiamo, vedo anche molti preti umili e semplici che hanno fatto GRANDI cose. Vedo dei missionari... insomma vedo anche degli uomini in abito telare che hanno fatto del bene.

infinitopiuuno
09-01-2006, 21.10.10
Originariamente inviato da Flying Luka
Io nella Chiesa, oltre al Vaticano, ai Papi, alla struttura politica, alla banche, ecc... e a tutte le cose negative che tutti sappiamo, vedo anche molti preti umili e semplici che hanno fatto GRANDI cose. Vedo dei missionari... insomma vedo anche degli uomini in abito telare che hanno fatto del bene.

(Y)

mao
09-01-2006, 23.23.44
Originariamente inviato da roberto45
La prima verità rivelata che mi rende perplesso sulla religione ebraico-cristiana (ma che si trova anche in altre religioni) è nel primo libro (rotolo): "Dio crò l'uomo a sua immagine e somiglianza" che è un'affermazione troppo limitante per un dio: se è un libro rivelato la trovo troppo umanocentrica.
Domanda cattiva ma rivelatrice ai dotti: Qual'è il primo peccato?

In effetti, a mio avviso, la frase potebbe essere provocatoriamente rivoltata: l'uomo creò Dio a sua immagine e somiglianza.
Questo perché sono fortemente convinto che le religioni, tutte, siano create dagli uomini, in maniera più o meno deliberata, e con essi sono calate in un divenire storico che le caratterizza inevitabilmente e le porta a subire un'evoluzione né più né meno come tutti gli altri fatti umani.

Dav82
09-01-2006, 23.31.52
Su questo mao sono assolutamente d'accordo :)

Linko un mio post passato (http://www.wintricks.it/forum/showthread.php?s=&postid=926520&highlight=considerazione#post926520) :)

Ghandalf
10-01-2006, 00.06.40
Stasera ti seguo dav!..:D

Io non solo sono ateo ma anche agnostico, giusto per non rinunciare alla mia spiritualità. Non credo nell'esistenza di un dio ma ci refletto su ogni tanto. Anche se alla fine dovessi arrivare alla conclusione che un dio esiste sarei comunque scettico riguardo al carnet di quelli già presenti e per concludere sono un anticlericale fondamentalista piramidale...cioè me la prendo gradualmente prima con il vaticano e poi via via sino ad arrivare ai preti di periferia e di paese salvando talvolta i preti di frontiera (di qualunque frontiera, quartiere o nazione che sia).

Per il voto...cosa se non altro?..:p

Astro
10-01-2006, 00.12.11
Originariamente inviato da mao


In effetti, a mio avviso, la frase potebbe essere provocatoriamente rivoltata: l'uomo creò Dio a sua immagine e somiglianza.
Questo perché sono fortemente convinto che le religioni, tutte, siano create dagli uomini, in maniera più o meno deliberata, e con essi sono calate in un divenire storico che le caratterizza inevitabilmente e le porta a subire un'evoluzione né più né meno come tutti gli altri fatti umani.

Ogni popolazione in ogni epoca storica hanno avuto i loro dei e le loro religioni, questo perché l'uomo è incapace di vivere senza scopo o senza uno "spirito guida"...

E perché nell'animo cede sempre che qualcosa guidi il loro destino...

Ecco perché le religioni sono create dall'uomo, IMHO...

Nothatkind
10-01-2006, 00.13.13
Originariamente inviato da Ghandalf

al carnet di quelli già presenti



Questa non è niente male :D


edit: speriamo non passi Ruini, altrimenti sono cacchi :D

Dav82
10-01-2006, 00.22.18
Originariamente inviato da Nothatkind

edit: speriamo non passi Ruini, altrimenti sono cacchi :D

Leggi (o hai letto? :p) la mia sign :D :p

Astro
10-01-2006, 00.24.57
Io credo al Dio che la religione Cattolica ci insegna di amare, ma la mia fede è spesso intaccata, soprattutto in questi ultimi tempi, da una parte razionale di me che si rifiuta, o almeno non accetta, un entità superiore...


Ultimamente vorrei aprire un dibbatito con un uomo di Chiesa che mi faccia capire vari punti della nostra religione.

A volte sono domande idiote ma credo che abbiano un loro significato...

Ad esempio, prima c'era il nulla, poi Dio creò l'universo... Com'è possibile che non c'era il nulla ma Dio si? Come si è creato Dio?

Dio dice di non adorare idoli e di non fare scultura, né immagine delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra, e noi facciamo l'esatto contrario, con statuette e dipinti del Cristo, Madonne e Santi vari... Perché la Chiesa lo permette?

Nothatkind
10-01-2006, 00.25.06
x Dav

Sì, ho letto :D

Dav82
10-01-2006, 00.34.14
Originariamente inviato da Astro

Perché la Chiesa lo permette?


Imho perchè comunque l'uomo è portato a fare questo: che cosa ha fatto, secondo la Bibbia, il popolo d'Israele mentre Mosè era sul monte Sinai?
Allora, in quello che secondo me fa parte di un "piano globale" dell'istituzione/azienda Chiesa, per non perdere fedeli a favore di altre religioni, ha concesso questa cosa... così come si è concessa la ricchezza, il predominio su altri popoli in passato, la mancanza di autocritica verso e correzione di comportamenti/principi che non stanno, è proprio il caso di dirlo, né in cielo né in terra, perchè un Dio buono e misericordioso - come è quello dei Cattolici - non accetterebbe mai tali principi... disparità uomo/donna, contraccezione...




Per quanto riguarda l'altro tema, del cosa c'era prima... è angosciante infatti. E a me angoscia ancor più un altro dubbio: dove cavolo stiamo? Cioè uno può dire: vado a nord 10 km e sono in centro a Milano.. ok, ma la Terra dov'è? La nostra galassia dov'è? E così all'infinito... ogni tanto mi sogno queste cose :)




edit: piccolo errore semantico :o

Sara666
10-01-2006, 09.49.41
Io credo nella Vita

dave4mame
10-01-2006, 10.04.23
una domanda (domanda tout-court, non retorica).

se a un cattolico non praticante/credente/etc viene chiesto di attribuirsi un aggettivo, difficilmente si qualifica come cristiano o cattolico.

come fa un ebreo non osservante e italiano da generazioni a definirsi tale?
si riferisce alla sua "razza" (ma non credo, visto che ormai il ceppo è forse tra i più variegati possibili) o alla sua religione (che non osserva)?

Thor
10-01-2006, 10.05.02
Originariamente inviato da Astro
prima c'era il nulla, poi Dio creò l'universo... Com'è possibile che non c'era il nulla ma Dio si? Come si è creato Dio? Se credi, lo devi accettare come dogma, accettare che dio esista da "sempre".

Se non credi, dio non esiste e, tra i fisici/scienziati, molti pensano che il concetto di tempo abbia significato (e sia dunque cominciato) allorché l'universo si è espanso dopo il bigbang (la grossa esplosione, dalla singolarità iniziale)..quindi, il "sempre" può terminare lì; certo, il nostro potrebbe essere un universo in continua espansione/contrazione (anche se le ultime scoperte han provato che si sta ancora espandendo, per merito di un'energia "oscura" che si oppone alla gravità), dunque potrebbero esserci stati infiniti BigBang/BigCrunch, e noi siamo in uno di questi cicli.
Potrei scendere molto nel dettaglio, ma non penso che la fisica cosmologia interessi a molti, né sia di facile comprensione :)

infinitopiuuno
10-01-2006, 10.16.13
Io ero dell'avviso che più si approfondivano le questioni scientifiche ed anche astronomiche e più ci si allontanava dalla religione.

E cioè più si usciva dall'ignoranza e più ci si avvicinava ad un pensiero razionale, ma ci sono sempre una marea di scienziati religiosi e quindi mi adeguo.:)

Thor
10-01-2006, 10.23.08
Originariamente inviato da infinitopiuuno
Io ero dell'avviso che più si approfondivano le questioni scientifiche ed anche astronomiche e più ci si allontanava dalla religione.

E cioè più si usciva dall'ignoranza e più ci si avvicinava ad un pensiero razionale così è, in effetti :)

ma ci sono sempre una marea di scienziati religiosi e quindi mi adeguo.:) non sono una marea, e neppure la maggior parte. ci sono, è vero, e questo è perché ci sono ancora molte domande senza risposta, e fa "bene al cuore" scaricare quest'ultima su una divinità, come è sempre stato.

Feintool
10-01-2006, 12.27.49
Ho votato agnostico sopratutto per coerenza idologica, non trovo sensato definirsi religioso se poi si interpreta in maniera soggetiva il credo di qualsiasi religione, purtroppo nel mondo c'e' mancanza di coerenza sull'argomento e penso che pochissimi siano veri credenti in quanto l'applicazione in maniera totale degli insegnamenti sia sempre troppo strumentalizzata e modificata per interessi piu' o meno giusti, comunque credo nella liberta' di pensiero e rispetto ogni convinzione personale (tranne gli estremismi) in quanto sono alla base di una sana e pacifica convivenza fra i popoli.

mao
10-01-2006, 17.16.26
La questione è veramente complessa, e non c'è una risposta univoca, nel senso che ognuno è libero di definirsi come vuole.
Io ho votato ateo, perché religiosamente parlando mi ritengo tale, anche se in effetti sarebbe più corretto dire ateo-agnostico: non so se c'è un Dio, perché non sono in grado di stabilirlo; la mia vita è basata su altri principi, tutti umani ma che io reputo importantissimi, e funziona bene anche senza un fondamento teologico, senza un Dio, la cui esistenza generalmente tendo a negare.
Oltre a questo, per me, ma ripeto, PER ME, l'ebraicità è la coscienza di una storia e di una cultura. Probabilmente molti, e sicuramente anche molti ebrei, non sarebbero d'accordo.
Quanto all'idea di razza, direi che non ha senso come termine. Il concetto di razza è proprio scientificamente ingiustificato. Si può parlare di razze di cani, o di cavalli, che sono il frutto di selezioni specifiche e volontarie, ma non per la specie umana. E' chiaro che le popolazioni che vivono sulla Terra sono morfologicamente diverse, ma queste diversità sono dettate da adattamenti evolutivi alla vita nelle diverse aree del pianeta, ma che finora non hanno provocato una differenziazione di specie (non oso pensare a cosa potrebbe succedere oggi, o nel passato recente, se esistessero due specie di homo: l'ultimo "incontro" tra due specie umane risale a parecchie decine di migliaia di anni fa, e risulta che sia finito molto male per i neandertalenses).
C'è anche chi parla di etnia, ma secondo me è pure questo un termine impreciso, poiché gli ebrei sono talmente variegati e sparsi per il mondo che non si possono riassumere tutti quanti entro un'etnia.
Preferisco, a prescindere dall'aspetto religioso, il concetto di identità, più ampio e del tutto privo di considerazioni biologiche.

Spero di aver dato una mano a capire meglio... per quanto possibile.

Deep73
10-01-2006, 18.08.33
Originariamente inviato da Astro
Dio dice di non adorare idoli e di non fare scultura, né immagine delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra, e noi facciamo l'esatto contrario, con statuette e dipinti del Cristo, Madonne e Santi vari... Perché la Chiesa lo permette?

Questo e il tuo post precedente se ben vedi pongono le stesse domande e le stesse soluzioni che ho scritto poche pagine fa. Io sono giunto alla ferma conclusione che dio (scritto in minuscolo perchè non mi riferisco solo a quello "cristiano") non esiste. Semplice.

Dite voi: "ma come fai a vivere senza farti le cosiddette <<domande universali>>?". Io credo che l'unica domanda che porrò sarà in punto di morte, curioso di sapere SE esiste qualcosa dopo oppure no. Per il resto, vado avanti a vivere.

Deep73
10-01-2006, 18.13.36
Originariamente inviato da robbi
il peccato del'angelo!


Non ci credo. Fermamente! Primo perchè quello che viene chiamato così è solo la trasposizione tipicamente umana di mettere arrogantemente in discussione chi sta sopra di noi. Il che può avere un senso SE tale autorità fa cose che a noi non vanno giù. Ma parlo sempre dal punto di vista umano.... ha senso un discorso del genere per esseri soprannaturali? Secondo me no.

Credo che nei scritti apocrifi (di cui so, mestamente poco :( ) sia ipotizzata una eretica teoria secondo cui QUEL peccato sia stato in sostanza giustificato da una avversione al modus operandi di "qua il capo sono io e faccio quel che voglio". Attenzione.

Questo scrivo, pubblicamente, e con il diritto di essere screditato, sperando sempre di non offendere nessuno (perchè poi dovrebbe offendersi non so).

Deep73
10-01-2006, 18.16.30
Originariamente inviato da Flying Luka
Io nella Chiesa, oltre al Vaticano, ai Papi, alla struttura politica, alla banche, ecc... e a tutte le cose negative che tutti sappiamo, vedo anche molti preti umili e semplici che hanno fatto GRANDI cose. Vedo dei missionari... insomma vedo anche degli uomini in abito telare che hanno fatto del bene.

Luka, onestamente credo che questi uomini lo farebbero anche senza il bisogno di un abito telare. ;)

mao
10-01-2006, 18.18.30
secondo me credere in un dio e farsi le domande universali non sono sullo stesso piano: dio è una risposta alle domande universali, che non fa altro però che spostare la domanda universale.

L'unica cosa che dobbiamo fare è ammettere di non poter dare tutte le risposte, o per lo meno non ora.
E' ed è stata, secondo me, la sete di sapere, oltre che la voglia di libertà, che spinge a provare a negare dio e procedere autonomamente nell'indagine del mondo.

Deep73
10-01-2006, 18.25.27
Ultimo:
sebbene io non creda in dei vari, credo invece esistano più universi, molte + realtà sigillate fra loro. Noi viviamo in una, forse la più debole, senza aggiungere che certamente non siamo glu unici pirla esistenti in questo universo. In uno di questi "universi" ci potrebbero essere creature che a conti fatti a noi sembrano soprannaturali e "divine".

mao
10-01-2006, 18.28.19
Originariamente inviato da Deep73


Luka, onestamente credo che questi uomini lo farebbero anche senza il bisogno di un abito telare. ;)


Secondo me, a questo proposito, è necessario chiedersi proprio perché lo facciano con l'abito talare. Sarò fuori dal coro, e sono pronto a uno scambio su questo tema, ma sono del parere che l'idea della missione abbia alla sua base un principio ideologico falsante tanto quanto quello teocratico, o quello di "servizio sociale" in un paese benestante come il nostro.
Del resto la chiesa cattolica in Africa, ad esempio, ha un potere fortissimo, che va molto al di là dell'aiuto per la sussitenza quotidiana.
Sembra sempre che ci sia uno scambio: io ti assisto per la sopravvivenza e ti inculco la mia idea del mondo (in maniera più o meno forzata), e tu in cambio ti "associ" alla mia confessione religiosa, dandomi risorse di vario genere, e insomma accrescendo il mio potere.

dave4mame
10-01-2006, 18.30.04
@mao
ho usato senz'altro a sproposito, il termine "razza" per fare riferimento all'ambito "genetico".

era questo che non riuscivo a capire; cosa identifichi un ebreo come tale anche dopo generazioni.
tanto per fare un esempio la discenza di un immigrato italiano negli stati uniti si definisce statunitense dopo una generazione.

avevo sottovalutato il valore della cultura.

Astro
10-01-2006, 21.33.19
Originariamente inviato da Deep73
Io credo che l'unica domanda che porrò sarà in punto di morte, curioso di sapere SE esiste qualcosa dopo oppure no. Per il resto, vado avanti a vivere.

E io ti rispondo, da credente quale sono e in tutto cinismo, che dopo la morte c'è... la morte...


Una volta morti si diventa polvere e niente più...

spero di sbagliare... Anche se verrò punito per quanto appena scritto...

Astro
10-01-2006, 21.48.48
Originariamente inviato da infinitopiuuno
ma ci sono sempre una marea di scienziati religiosi e quindi mi adeguo.:)



Una marea? Non penso...

In casa ho il libro di Antonino Zichichi, "Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo", e dopo aver provato a leggerlo (circa un minuto e mezzo, poi vista la superficialità e l'ideozie che ho letto) ma subito l'ho mollato e ho fatto una ricerca su Google... Risultato? Zichichi criticato su tutti i fronti...

nikzeno
10-01-2006, 22.15.00
Originariamente inviato da Astro




Una marea? Non penso...

In casa ho il libro di Antonino Zichichi, "Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo", e dopo aver provato a leggerlo (circa un minuto e mezzo, poi vista la superficialità e l'ideozie che ho letto) ma subito l'ho mollato e ho fatto una ricerca su Google... Risultato? Zichichi criticato su tutti i fronti...
Povero Zichichi :D:D

Vuoi farti due grasse risate? (http://www.vialattea.net/odifreddi/zichichi2.htm) ;)

Dav82
10-01-2006, 22.25.48
Nikzeno sto morendo dalle risate :D

nikzeno
10-01-2006, 22.37.01
Originariamente inviato da Dav82
Nikzeno sto morendo dalle risate :D
:D Devo mettere un avviso per i malati d'asma? :D

Odifreddi (http://www.vialattea.net/odifreddi/) è uno spasso, dovrebbero trasmetterlo su Zelig

Ogni tanto dice anche lui la sua buona dose di cazzate, ma almeno le dice in modo spassoso :p

Dav82
10-01-2006, 22.37.50
Odifreddi è un mito, è troppo piacevole da ascoltare :) (e da leggere, obviously :p)