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Visualizza versione completa : Il Tempo...


Kjow
18-09-2002, 12.03.52
Quand'è che vi siete accorti che è passato?
Qund'è che ci si accorge che è ora di cambiare vita, di Uscire di casa... Come si fa a prendere decisioni importanti che probabilmente lascieranno il segno nella propria vita...

Me lo chiedo da un po' di tempo, ma la soluzione a questi dubbi sembra tutt'altro che di semplice risoluzione...

gemma
18-09-2002, 12.40.01
forse ti accorgi che una cosa è passata quando è spenta e pur essendo ancora lì, nei nostri pensieri, non ha più una parte attiva.
Come le ceneri che rimangono nel camino...
Credo che il momento migliore per cambiare vita sia quando la vita bussa alla tua porta con una novità inaspettata, o quando ti accorgi che i panni che hai indossato fino ad oggi cominciano ad andarti stretti...

davlak
18-09-2002, 13.17.44
[QUOTE]Originariamente inviato da Kjow
[B]Quand'è che vi siete accorti che è passato?
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me ne sono accorto intorno ai tre anni (sto parlando sul serio)
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Qund'è che ci si accorge che è ora di cambiare vita, di Uscire di casa... Come si fa a prendere decisioni importanti che probabilmente lascieranno il segno nella propria vita...

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non c'é bisogno di chiederselo, vedrai che appena arriva il momento, se arriva, uno lo capisce da solo...
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Me lo chiedo da un po' di tempo, ma la soluzione a questi dubbi sembra tutt'altro che di semplice risoluzione...

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leggi la precedente (p.s.: a me é gia successo)

davlak
18-09-2002, 13.19.22
Originariamente inviato da gemma

Credo che il momento migliore per cambiare vita sia quando la vita bussa alla tua porta con una novità inaspettata, o quando ti accorgi che i panni che hai indossato fino ad oggi cominciano ad andarti stretti...

soprattutto la novità inaspettata...(Y)

gemma
18-09-2002, 14.32.55
e poi la percezione del tempo è sempre personale:
lo stesso lasso di tempo per qualcuno è niente a qualcun'altro sembra un'eternità...
dipende sempre da come vivi il frattempo...

IrONia
18-09-2002, 14.35.26
Originariamente inviato da Kjow
Quand'è che vi siete accorti che è passato?
Qund'è che ci si accorge che è ora di cambiare vita, di Uscire di casa... Come si fa a prendere decisioni importanti che probabilmente lascieranno il segno nella propria vita...

Me lo chiedo da un po' di tempo, ma la soluzione a questi dubbi sembra tutt'altro che di semplice risoluzione...

è sempre il momento giusto non è mai troppo tardi(Y) (Y)


andra sempre meglio oggi di domani, ma peggio di ieri:o


ciaooooooooooo:D :D :D

davlak
18-09-2002, 15.03.44
Non voglio apparirti indiscreto.
Ma il tuo post trasuda un intenso desiderio di esternare cose che dentro di te sono in fermento...smentisci?
Credo che abbiamo tutti, in misura diversa, un forte di desiderio di esprimere i nostri dubbi, le nostre incertezze, e perchè no? le nostre (rare) certezze.
Ti invito amichevolmente a fare riferimento ad un aspetto in particolare del nostro vivere quotidiano: che sò: il lavoro? gli affetti? la ricerca di una nostra identità?
So che sono cose legate indissolubilmente tra loro, ma se lo ritieni corretto, parliamone punto per punto.
Ora, una frase che ho postato in "citazioni": analizzala attentamente, racchiude un mare di risposte, che in realtà sono solo apparenti....


...Dicono che sono giovane...., ma non é vero.
Non esistono giovinezza, infanzia o vecchiaia.
Esistono solo gli anni in cui crediamo alle risposte finali e combattiamo per loro, e gli anni in cui proviamo a renderci conto che dovremo sempre vivere con le domande.
Io ho passato da un pezzo la linea d'ombra, da un pezzo mi sono reso conto che tutto ciò che posso fare é cercare di porre le stesse, poche domande senza risposta in modi sempre nuovi....


Peter Hoeg "Racconti Notturni"

In mezzo a questo mare di certezze\incertezze avvertiamo il bisogno di dare risposte alle tue domande

Freeze
18-09-2002, 20.29.48
E' bello vivere giorno per giorno...momento per momento

Quando posso...tento di non programmare le cose...perchè tanto so che nn rispetterò i tempi che mi sono fissato. Mi piace vivere giorno per giorno.

Quando improvvisamente mi accorgo che qualcosa non mi va più bene...la cambio, se posso ;)

Quando voglio uscire esco...quando voglio stare a casa sto a casa...ed è bello non dover dare conto a nessuno di queste banali ma pur importanti decisioni ;)

gemma
18-09-2002, 20.46.03
Originariamente inviato da Freeze
E' bello vivere giorno per giorno...momento per momento

Quando posso...tento di non programmare le cose...perchè tanto so che nn rispetterò i tempi che mi sono fissato. Mi piace vivere giorno per giorno.

Quando improvvisamente mi accorgo che qualcosa non mi va più bene...la cambio, se posso ;)

Quando voglio uscire esco...quando voglio stare a casa sto a casa...ed è bello non dover dare conto a nessuno di queste banali ma pur importanti decisioni ;)

eh, bella età i 17 !
(se sei sincero nel dare i tuoi dati)

:devil: (D)

Freeze
18-09-2002, 21.06.14
:D:D:D
Si si...sincero ;)

18 a febbraio

Ma che c'entra l'età?
Si può vivere senza l'orologio (nei limiti del possibile) anche da grandi ;)

Ciao Gemma

gemma
18-09-2002, 21.10.11
senza orologio si (io ho smesso di portarlo con l'età)
senza legami un po' meno (K)

davlak
18-09-2002, 21.37.21
Originariamente inviato da gemma
senza orologio si (io ho smesso di portarlo con l'età)
senza legami un po' meno (K)

Gemma se non svuoti la cartella dei pvt:
http://www.videogame.it/emoticons/images4/173.gif
ho scritto quattordici romanzi su trillian che sono svaniti nell' etere!!!!! E' PIENAAAAAA!!!!!!

Ma é vero che fa male dormire con l'orologio?

SCUSATE L' OT:::::: :inn:

Frequency
18-09-2002, 21.43.58
beh, durante la settimana l'orologio mi è indispensabile.....ma venerdi sera quando smetto esso viene iposto nel casseo della mia scrivania fino a lunedi mattina.......
Purtroppo pero' ammtto di essere condizionato dal tempo mentre lavoro......
Tutti, credo, lo siamo.....:( :(

sarahkerrigan
18-09-2002, 22.17.35
Originariamente inviato da Freeze
:D:D:D
Si si...sincero ;)

18 a febbraio

Ma che c'entra l'età?
Si può vivere senza l'orologio (nei limiti del possibile) anche da grandi ;)

Ciao Gemma


.....è un oggetto che mi piace guardare addosso agli altri o in vetrina ma che non ho mai avuto in vita mia....per me non va bene...detesto essere in ritardo.


Ciao:)

Kjow
19-09-2002, 13.28.50
Originariamente inviato da davlak
Non voglio apparirti indiscreto.
Ma il tuo post trasuda un intenso desiderio di esternare cose che dentro di te sono in fermento...smentisci?


No no, non smentisco... ;) il thread mi è venuto fuori pensando alla mia situazione di adesso e pensando a come sia difficile prendere delle decisioni importanti. Probabilmente sono ad un bivio che cambierà la mia vita, forse è solo un abaglio, cmq sia mi dovrò fare forza. :)
Però qui mi piacerebbe sentire un po' tutti, delle proprie esperienze in merito (anche ovviamente non scendendo nei particolari :))

Per quanto riguarda l'orologio ho smesso di portarlo qualche mese addietro... arrivavo sempre tardi cmq :( :D e allora chi me lo fa fare di tenermelo dietro? :p senza si è più comodi e... secondo me ci si abitua meglio al "senso del tempo" :)

sarahkerrigan
19-09-2002, 13.32.56
Originariamente inviato da Kjow


... secondo me ci si abitua meglio al "senso del tempo" :)


Ecco....precisamente.....il mio post voleva dire così....

Per il momento ...ciao Kjow:) :p

exion
04-04-2004, 18.32.19
Ma voi del forum come vi rapportate a questo strano concetto che è il tempo?


Divagazioni di un fine pomeriggio di domenica...

Giorni che si vorrebbe passassero velocemente senza lasciare traccia, e invece non passano mai.
Altri vorremmo non finissero mai, e invece a volte ci sembrano già finiti ancor prima di cominciare (il famoso effetto "Sabato del villaggio")

Un giorno di lavoro, in quanto a durata, sembra lungo il doppio rispetto a un giorno di riposo.

La sera ti rigiri nel letto e non riesci a pigliar sonno, ti sembra di essere sotto le coperte da una vita e invece sono passati pochi minuti e ti sembra impossibile di essere così sveglio.
Al mattino ti rigiri nel letto ignorando il richiamo della sveglia; sai che risuonerà dopo dieci minuti, ti riaddromenti, ti sembra siano passati pochi secondi, e invece ecco il secondo richiamo puntuale della sveglia. Ma a quale tempo devo credere? A quello che ho percepito o a quello che mi impone di credere la sveglia?

Il tempo: cosa misura alla fin fine? Si accorcia e si allunga secondo le esigenze e le situazioni, e nulla può fissarlo in una realtà che non sia la nostra soggezione. Lo misuriamo con strumenti altamente sofisticati, arriviamo a concepire orologi atomici che calcolano il tempo con una precisione dell'ordine dei miliardesimi di secondo. Eppure, più "giù" ancora, nell'infinitamente "veloce", nei miladesimi di miliardesimo di secondo, questi nostri strumenti ancora sbagliano, e non riescono a catturare l'essenza del tempo in modo oggettivo.
E soprattutto, poco importa la precisione della strumentazione: per noi umani "1 minuto" rimane un concetto completamente astratto che percepiamo ogni volta in modo diverso.

Il tempo è un lasso di "esistenza" tra un punto di partenza e un punto di arrivo. Inizio e fine.
Il tempo esiste prima e dopo di noi? O la dimensione tempo è talmente soggettiva da non esistere al di fuori di noi?
Il secondo è solo l'unità di misura che calcola la distanza tra la nostra nascita e la nostra morte? I giorni sono solo i banali granellini di sabbia di una clessidra che è la nostra vita?

Oppure il tempo è l'unità che misura la distanza tra la creazione e il giudizio universale?
Oppure ancora il tempo non esiste, ed è solo una nostra invenzione del tutto fittizia, per coordinare le nostra mere attività umane?

A cosa serve il tempo, se non a ricordarci da dove veniamo e dove obbligatoriamente tutti noi torneremo?

E se l'umanità riuscisse ad affrancarsi dalla schiavitù del tempo, diverremmo allora forse immortali?

Lu(a
04-04-2004, 18.37.44
Originariamente inviato da Kjow
Quand'è che vi siete accorti che è passato?


Quando si fa sera...

Freeze
04-04-2004, 19.10.34
Originariamente inviato da exion
Ma voi del forum come vi rapportate a questo strano concetto che è il tempo?


Divagazioni di un fine pomeriggio di domenica...

Giorni che si vorrebbe passassero velocemente senza lasciare traccia, e invece non passano mai.
Altri vorremmo non finissero mai, e invece a volte ci sembrano già finiti ancor prima di cominciare (il famoso effetto "Sabato del villaggio")

Un giorno di lavoro, in quanto a durata, sembra lungo il doppio rispetto a un giorno di riposo.

La sera ti rigiri nel letto e non riesci a pigliar sonno, ti sembra di essere sotto le coperte da una vita e invece sono passati pochi minuti e ti sembra impossibile di essere così sveglio.
Al mattino ti rigiri nel letto ignorando il richiamo della sveglia; sai che risuonerà dopo dieci minuti, ti riaddromenti, ti sembra siano passati pochi secondi, e invece ecco il secondo richiamo puntuale della sveglia. Ma a quale tempo devo credere? A quello che ho percepito o a quello che mi impone di credere la sveglia?

Il tempo: cosa misura alla fin fine? Si accorcia e si allunga secondo le esigenze e le situazioni, e nulla può fissarlo in una realtà che non sia la nostra soggezione. Lo misuriamo con strumenti altamente sofisticati, arriviamo a concepire orologi atomici che calcolano il tempo con una precisione dell'ordine dei miliardesimi di secondo. Eppure, più "giù" ancora, nell'infinitamente "veloce", nei miladesimi di miliardesimo di secondo, questi nostri strumenti ancora sbagliano, e non riescono a catturare l'essenza del tempo in modo oggettivo.
E soprattutto, poco importa la precisione della strumentazione: per noi umani "1 minuto" rimane un concetto completamente astratto che percepiamo ogni volta in modo diverso.

Il tempo è un lasso di "esistenza" tra un punto di partenza e un punto di arrivo. Inizio e fine.
Il tempo esiste prima e dopo di noi? O la dimensione tempo è talmente soggettiva da non esistere al di fuori di noi?
Il secondo è solo l'unità di misura che calcola la distanza tra la nostra nascita e la nostra morte? I giorni sono solo i banali granellini di sabbia di una clessidra che è la nostra vita?

Oppure il tempo è l'unità che misura la distanza tra la creazione e il giudizio universale?
Oppure ancora il tempo non esiste, ed è solo una nostra invenzione del tutto fittizia, per coordinare le nostra mere attività umane?

A cosa serve il tempo, se non a ricordarci da dove veniamo e dove obbligatoriamente tutti noi torneremo?

E se l'umanità riuscisse ad affrancarsi dalla schiavitù del tempo, diverremmo allora forse immortali?


Il tempo scandito dagli orologi è il punto di incontro fra tutti i tempi che noi, in modo soggettivo, percepiamo in modo diverso (come tu giustamente precisi) :)

E' la trasmutazione oggettiva di una grandezza quanto mai soggettiva...