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Visualizza versione completa : La maledizione dell'ultimo miglio.....


Macao
26-07-2004, 14.47.51
Faccio copia/incolla di una letter apparsa su puntoinformatico :
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Il 26 giugno 2004 ho avuto l'insana idea di acquisire delle informazioni da Fastweb ed il risultato è stato che l'8 luglio 2004 mi hanno tagliato la linea Telecom.

Come è accaduto?

Il giorno 26 giugno 2004 mio figlio, su mio incarico, chiama il 192192 per saperne di più sulle offerte presenti sul sito Fastweb in scadenza il 30 giugno 2004 e richiede la visualizzazione del contratto.

Gli vengono richieste una serie di informazioni sul mio conto (codice fiscale, nome, banca e coordinate bancarie, etc..) con la precisazione che esse non costituiscono alcun impegno formale ma che essendo i tempi stretti servono per accelerare le procedure qualora si arrivasse alla sottoscrizione del contratto. Questo viene inviato lo stesso giorno alla e-mail di mio figlio accompagnato da una nota che sottolinea come Fastweb operi solo a sottoscrizione avvenuta.

Analizzo il contratto e lo giudico "una cambiale in bianco" dove l'unico costo indicato è relativo alla quota fissa di abbonamento nascosta sotto la voce "megaline adsl" che si è obbligati a prendere a qualsiasi altro servizio ci si abboni. La descrizione dei servizi offerti è pressocchè inesistente ed inoltre l'opzione di potenziamento (da 2mb a 4 mb) della linea di trasmissione che sul sito Fastweb veniva offerta gratuitamente per sempre se "richiesta contestualmente alla sottoscrizione dei servizi promo italia senzalimiti e promo internet giornoenotte" nel contratto appare tra i servizi addizionali a pagamento.

Rifiuto la proposta.

Il 2 luglio ricevo una e-mail in cui Fastweb mi scrive che il potenziamento della linea è assicurato ed in più mi offre altri due mesi di abbonamento a metà prezzo: prezzo che non compare in alcuna parte del contratto.

Un agente Fastweb mi contatta nella stessa serata per chiedermi se accetto l'offerta inviata: gli rispondo che non sono convinta e che ho bisogno di una integrazione esplicativa da inserire nel contratto. Ricevo un diniego e rifiuto. A quel punto l'agente mi informa che l'8 luglio la Telecom taglierà la mia linea telefonica poiché Fastweb ha erroneamente registrato i dati come contratto firmato e lo stesso 26 giugno ha inoltrato la disdetta a Telecom.

Sono allibita e chiedo che Fastweb receda: mi risponde che non dipende più da loro. Mi dice inoltre che andrò incontro a mesi senza telefono. Ho pensato che fosse solo una minaccia per farmi firmare.

Chiamo Telecom nella stessa serata del 2 luglio per accertarmi: mi viene confermato. Osservo che non avendo firmato alcun contratto sono una utente Telecom e che il rapporto tra noi è sancito da un contratto a suo tempo sottoscritto. Intimo di non procedere al taglio della linea pena una azione legale da parte mia. Telecom mi risponde che "la procedura è avviata e non si può far nulla". Chiedo un fax a cui inviare una formale protesta e la sera stessa lo invio. Il giorno successivo mando una mail di diffida a Fastweb.
Dal 5 luglio seguono una serie di e-mail e fax da parte mia verso Telecom e Fastweb tese a non far interrompere la linea.
Il 6 luglio il call center di Telecom invia una e_mail in cui, citando le delibere dell'Autorità di Garanzia delle comunicazioni n. 4/99/CIR e 7/00/CIR, declina ogni responsabilità del disservizio.

Faccio notare con una eMail e fax dello stesso giorno che non è così e facendo riferimento agli art. 1325-26 e 1494 del codice civile invoco il rispetto del contratto.
Invio in giornata un fax a Telecom di richiesta immediata di riallacciamento della linea invocando la violazione dei termini di contratto con me sottoscritto e a Fastweb di procedere per il ripristino del mio numero non avendo mai dato loro alcun mandato scritto o verbale a prendere in uso la mia linea telecom: faccio presente inoltre che adirò per vie legali chiedendo ad entrambe le società i danni per i disservizi subiti.

Intanto mando una denuncia-esposto all'Autorità di Garanzia delle Comunicazioni.
Fastweb mi ricontatta per invitarmi di nuovo a firmare offrendo anche l'allacciamento gratuito.
Rifiuto e mi viene ribadito che starò per lunghi mesi senza telefono e che loro non possono fa nulla: offrono, inoltre, di rimborsare i 150 euro di nuovo contratto Telecom qualora io ne faccia richiesta.

Non accetto e cerco l'Associazione Nazionale Consumatori: invio dal sito una descrizione dei fatti: invio la stessa a "Striscia la Notizia", a "Mi manda Rai3" e infine alla trasmissione radiofonica di R24 "al posto tuo".
Non ricevo risposta e chiamo anche "Altro Consumo" di Milano che, dopo avermi chiesto se sono una iscritta, mi consiglia di inviare quanto già trasmesso a Telecom e Fastweb via fax a anche via posta: l'ho fatto subito.

Tutto però continua a tacere ed io continuo a rimanere senza telefono.

L'8 luglio ricevo dal call center di Telecom una e-mail in cui mi chiede di rifare la domanda per riavere il mio numero e allegare la disdetta del nuovo operatore.
Mi sembra una farsa: al danno si unisce la beffa. Invio un nuovo fax in cui informo che ho gia richiesto la riattivazione gratuita della linea Telecom che non ho mai disdettato e che non posso inviare la disdetta "del nuovo operatore" visto che non ho mai avuto un operatore diverso da Telecom.

Nel silenzio che impera decido di tentare la carta del Giudice di Pace: il 12 luglio mi reco in via Sforza a Milano per inoltrare una denuncia contro Telecom e Fastweb. Dopo essere passata da 2 uffici diversi e 2 ore a far nulla riesco a parlare con la giudice di pace: il risultato è che non sa cosa fare e per giunta non ha i moduli per raccogliere la mia denuncia.

Esco e vado in Piazza Affari alla sede Telecom: non mi fanno entrare perchè la società non ha più servizi aperti agli utenti.
Da Piazza Cordusio richiamo il 187: sembra che qualcuno si muova, mi dicono che sarò contattata entro 48 ore.
La sera del 13 luglio richiamo e mi dicono che loro non hanno colpe che tutto dipende da Fastweb che non vuole ridare il numero: si dicono tutelati da una comunicazione-contratto firmato a loro inoltrato.

Mi arrabbio: chiedo di parlare con un direttore commerciale. Mi dicono che devo chiamare il mattino successivo e parlare con l'agente di zona.
Il 14 luglio invio un altro fax sia a Telecom che a Fastweb:
- a Telecom oltre a richiedere la riattivazione gratuita del telefono chiedo anche la visura del sedicente contratto; allego la comunicazione inviata a Fastweb;
- a Fastweb intimo il rilascio del numero per non aver mai ricevuto mandato né scritto né verbale a disdire la mia linea Telecom: informo inoltre di aver richiesto a Telecom visura della loro richiesta e che quindi rischiano di essere denunciati per falsa dichiarazione e contraffazione di firma.

Il 15 luglio ho ritelefonato al 187 ed ho ripetuto all'agente di zona le mie disavventure: lamentano una mancanza di segnalazione da parte mia. Alterata informo che ho inviato fax, e-mail e raccomandate. Le ritrovano e mi dicono che: "la mia situazione è in esame" e mi faranno sapere.

Stamane sono andata alla Federconsumatori per avviare attraverso loro una denuncia: sembrerebbe che Wind e Tele2 operino allo stesso modo e che tutto ciò che si riesce a ottenere è di fare un nuovo allacciamento e chiedere il rimborso.

Nicoletta M.
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Macao
26-07-2004, 15.03.14
L'unico consiglio che vi posso dare è di non dare assolutamente dati personali al telefono ( se vi chiamano nome e cognome ce l'hanno già, basta sapere a chi è intestta la line a telefonica, data e luogo di nascita per crare il codice fiscale, e per i contratti che prevedono il pagamento tramite bollettini postali basta una "firmetta illeggibile" e il gioco è fatto )

queste sono ditte incaricate da terzi e vengono pagate un tot per ogni contratto stipulato....intanto loro lo fanno, poi sono cavoli vostri dimostrare che non è vero.....e vi assicuro che anch ese telecom incorre in un'adempienza contrattuale molto probabilmente non riceverete un € anche se ci fosse una sentenza a vostro favore ( chi si ricorda delle sentenze contro il cartello delle assicurazioni ???? )

anzi se volete fare i rompi palle chiedete nome e cognome dell'operatore che vi contatta, da che terminale, e da quale call center, e fate presente che la telefonata è registrata tramite PC

certo questo non deve scoraggiare la vostra libertà di scelta....se volete informazioni su altri contatti fatevene spedire una copia a casa ( date un nome diverso dal quale è intestata la linea telefonica, che so....se è intestata a voi date il nome del vostro coniuge/figlio....)

certo è sconcertante che oramai queste truffe avvengono da più di due anni e ancora non si muove nessuno, le stesse associazioni dei consumatori trovano solo muri di gomma....

handyman
26-07-2004, 18.59.44
Queste sono quelle notizie che fanno venire voglia di trasferirsi all'estero :(

MadMark
26-07-2004, 21.13.39
..ehm... come ho detto svariate volte... sono abbonato FastWeb... beh queste disavventure non mi sono mai capitate... ma buono a sapersi..

:o

rio2
26-07-2004, 22.03.13
a me la telecom piu' volte ha inserito dei servizi a pagamento non richiesti e li ho dovuti pagare il bello e' che nessuno li ha mai richiesti e il telefono non era intestato a me.
risultato ho fatto staccare il telefono.:(

carletto
26-07-2004, 22.55.00
Originariamente inviato da rio2

..........risultato ho fatto staccare il telefono.......:(


?

rio2
26-07-2004, 23.01.40
a casa non ho piu' il telefono solo cellulare rigorosamente non tim.:D

robloz
27-07-2004, 09.54.26
Originariamente inviato da Macao
vi assicuro che anch ese telecom incorre in un'adempienza contrattuale molto probabilmente non riceverete un € anche se ci fosse una sentenza a vostro favore ( chi si ricorda delle sentenze contro il cartello delle assicurazioni ???? )


Scusa ma questa è "disinformazione" allo stato puro...
Ti assicuro che le cose non stanno come dici, e la "forza" dei grandi monopolisti, o giù di lì, è proprio in questo atteggiamento auto distruttivo dei consumtori, che si guardano bene dal far valere i propri diritti "perché tanto è tutto inutile"...

MA DE CHE ???!!! Magari poter mettere sempre in esecuzione forzata una sentenza contro un colosso economico del genere, che non può scappare né occultare i propri beni... : sono ben altre le situazioni in cui, malgrado una sentenza favorevole, non riuscirete a recuperare "nemmeno un €" oppure non riuscirete per interi anni a liberare il vs. appartamento occupato da terzi.

E' proprio questo atteggiamento che demolisce i diritti di tutti i consumatori; capirai: "sfilo" 10 € ad ogni utente, tanto non protesterà mai, e moltiplicato per tutti i cittadini italiani accumulo un bel gruzzolo contando che - per importi così bassi - nessuno oserà protestare! Così si demolisce la tutela dei consumatori, a vantaggio esclusivo delle associazioni "di consumatori", che in genere parlano molto ma realizzano poco....

Tra l'altro ti assicuro che una struttura come Telecom, una volta che gli hai mostrato i denti, preferisce spesso concordare una chiusura amichevole della vertenza, anziché perdere tempo a discutere con un solo consumatore: certo l'impatto deve esere molto aggressivo, perché questi mastodonti sono ben consapevoli della loro forza... Invece, spesso, contro le "associazioni" sono costretti a lottare comunque, per una questione di principio o di immagine commerciale: è proprio il caso delle cause intentate, più attraverso i mass media che nelle aule di giustizia, contro le assicurazioni, e presentata come una "questione di principio" anziché di tutela di ciascun, singolo, consumatore.

Poi, a forza di generalizzare, si perde la visione del particolare...

Insomma: se l'inadempienza è reale, Telecom (o chi per Lei) paga; paga eccome, anche spontaneamente in certi casi. Ovvio che non presterà la minima attenzione al Brancaleone da Norcia del momento, se questo poi mostra di aver paura a tradurre le parole in azioni.

rio2
27-07-2004, 13.12.17
se avessi passato quello che ho passato io con quella gentaglia non parleresti cosi!:( :anger: (W)

Macao
27-07-2004, 14.00.44
x robloz
mah....io credo a come dici tu che preferiscono accordarsi con il cliente piuttosto che andare in tribunale, ma al massimo ti riallaciano la linea a gratis....ma che ti paghino i danni....mah ci credo se lo vedo....

e cmq c'è un errore di fondo in questo sistema....chi ha più soldi ha più diritti ( ma in fondo è cosi dal tempo dei Romani )...

ma ti vedi un povero pensionato che si mette a far causa, o una famiglia di operai, o un appartamento di studenti....ti ricordo che nessun avvocato si muove presumendo di vincere ( come sappiamo le spese processuali vengono pagate da chi perde la causa - ah diemnticavo in caso di accordo ogni uno paga le proprie ), quindi devi sorbirti le spese ....200 € per avviare la causa, 100 € ogni volta che vai a colloquio, e non so quanti € per ogni volta che si va in tribunale....

inosomma se non è una presa in giro pagare per riavere quancosa che ti è stato tolto senza che tu lo chiedessi e che ti spetta per diritto perchè c'è un contratto....

robloz
27-07-2004, 14.42.58
Originariamente inviato da Macao
x robloz
mah....io credo a come dici tu che preferiscono accordarsi con il cliente piuttosto che andare in tribunale, ma al massimo ti riallaciano la linea a gratis....ma che ti paghino i danni....mah ci credo se lo vedo....
(...)
inosomma se non è una presa in giro pagare per riavere quancosa che ti è stato tolto senza che tu lo chiedessi e che ti spetta per diritto perchè c'è un contratto....

Credo che il problema in questi termini sia mal posto.

Quanto ai risarcimenti, ci sono eccome: è chiaro che, se affidandosi al primo che incontra, una famiglia media pensa di rifarsi il salotto di casa perché la Telecom ti ha ripristinato la linea interrotta in 48 ore quando poteva farlo in 48 minuti, è ovvio che non ci siamo...

Ma se la lesione del diritto c'è, ed il danno è tangibile, non si vede perchè si debba sconsigliare al cittadino di tutelarsi "tanto è inutile": lasciamo perdere il costo delle cause, è un problema reale ed è inutile discuterne in questa sede. Però il messaggio che io ritengo errato e diseducativo è quello secondo cui "anche se la sentenza ti dà ragione, tanto non prendi un €": ma perché? Ma chi l'ha detto? Dove è scritto?

Che poi la difesa costi è un dato di fatto: ma non credo esista un sistema politico giudiziario in cui chi si rivolge ad un giudice non debba anticipare le proprie spese. Ma lo ripeto: non era questo il punto: si parlava di "sentenza", quindi di procedimento concluso vittoriosamente.
Chiaro che se si vuole ricorrere all'avvocato per le bazzecole, bisogna almeno essere pronti ad anticipare le spese: poi comunque, se ci sarà data ragione, queste saranno recuperate.

Ma se cominciamo la giornata, decisi a non combattere i nemici più grandi di noi, "tanto non si riesce a sconfiggerli"... essi diverranno ancora più grandi, e sempre più numerosi!
Siamo proprio sicuri che il pensionato non pagherà profumatamente questo andazzo, consegnando ai suoi nemici un mondo sempre più genuflesso ed inebetito di fronte alle grandi ingiustizie?

Ciao!
(Scusate se a qualcuno i toni sembrano eccessivi: non ce l'ho con nessuno e rispetto tutte le opinioni, ma dopo aver visto l'11 settembre ME RODE :anger: )

Gigi75
27-07-2004, 14.54.33
Originariamente inviato da robloz


Magari poter mettere sempre in esecuzione forzata una sentenza contro un colosso economico del genere, che non può scappare né occultare i propri beni... : sono ben altre le situazioni in cui, malgrado una sentenza favorevole, non riuscirete a recuperare "nemmeno un €" oppure non riuscirete per interi anni a liberare il vs. appartamento occupato da terzi.

Tra l'altro ti assicuro che una struttura come Telecom, una volta che gli hai mostrato i denti, preferisce spesso concordare una chiusura amichevole della vertenza, anziché perdere tempo a discutere con un solo consumatore: certo l'impatto deve esere molto aggressivo, perché questi mastodonti sono ben consapevoli della loro forza... Invece, spesso, contro le "associazioni" sono costretti a lottare comunque, per una questione di principio o di immagine commerciale: è proprio il caso delle cause intentate, più attraverso i mass media che nelle aule di giustizia, contro le assicurazioni, e presentata come una "questione di principio" anziché di tutela di ciascun, singolo, consumatore.



(Y) (Y) (Y) (Y) (Y)

Quoto in pieno.
Esecuzione forzata piuttosto scontata, e transazione in questi casi possibile.

Le cause sono di valore molto basso, e perciò gratis (o quasi).
Basta rivolgersi ad un avvocato volenteroso e motivato.

Cmq la signora ha ragione da vendere, ma è il metodo errato.
Non può andare da un giudice di pace così.
Deve intimare per racc. a/r, e poi citare in giudizio.

Quasi sempre la ragione c'è, ma non conoscere i metodi porta molto sconforto.

bYe:)

Macao
27-07-2004, 19.11.35
mah...a me non è mai capitato per fortuna ( o per scrupolo ), cmq spero abbiate ragione voi se mai mi dovesse capitare...

x robloz
tranquillo, a me piace molto confrontarmi con gli altri...e i "tuoi" sono assolutamente nella normalità....

anzi meglio se si parla di queste cose, si fa informazione....

robloz
28-07-2004, 09.37.29
La triste morale è un'altra: eventuali abusi e disservizi sono frutto della (falsa) concorrenza esistente in materia di servizi pubblici, come telefono, energia etc...

Nei settori dove la competizione è reale (vedi i cellulari) l'efficienza dei gestori è molto più elevata: nel caso dell'ultimo miglio (per tornare al titolo) ci troviamo di fatto in una situazione dove il monopolista non intende "mollare" i propri clienti...
E questi, a chi si rivolgeranno?

Personalmente aspetto l'unbundling da 4 anni, e l'adsl da 2 (niente fibra ottica, ovviamente): e non vivo in una zona rurale, ma nella Capitale, a soli 0,5 km dai confini del futuristico e dinamico quartiere direzionale, amministrativo, affaristico dell'EUR...
Eidentemente, nonostante le mie richieste, né Telecom, né Wind, né Fastweb vogliono i miei soldi, ed io a chi posso rivolgermi !!!???

Questi sono i problemi che frenano lo sviluppo del ns. Paese, non il mercato delle poltrone, i conflitti di interessi, i bollini siae, i 35 differenti sistemi elettorali vigenti ed altre amenità varie...
Scusate l'OT, ma quando si tratta di tutela del consumatore (il povero vecchietto di prima), sento solo chiacchiere e divento una bestia :grrr: