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Visualizza versione completa : L'ora di religione


gemm@
06-02-2004, 10.06.00
Ho desiderato ultimamente documentarmi su quanto stabiliscano lo stato e le leggi circa l'insegnamento della religione nelle scuole.
Sinceramente mi trovo piuttosto confusa, quindi vorrei ascoltare le voci del forum :)

Stabilendo che l'Italia è uno stato laico (e che quindi non esiste più la religione di stato) l' implicazione legislativa più ovvia è stata quella dell'abolizione del reato di vilipendio alla religione di stato. Però ancora non mi è chiaro il risvolto sull'insegnamento della religione nelle scuole statali.

Lego qua e là che dovrebbe essere insegnamento delle religioni.

Nella scuola di mio figlio (che da quando è nata ha la nomea di scuola di sinistra, forse perchè è nata come sperimentale ed è da sempre piuttosto innovativa nei piani di offerta formativa) ad insegnare religione è una suora. Con tutto il rispetto per la persona, peraltro deliziosa, trovo che ciò sia un controsenso, per cui ho deciso qualche giorno fa di avere con lei un colloquio sulla questione.
Premettendole che sono una persona profondamente religiosa, ho chiesto quale fosse il programma da lei pianificato per il quinquennio elementare, e lei, con la massima spontaneità, mi ha risposto:
"per il primo anno insegnamo l'amore per l'unico Dio... per il secondo introduciamo la figura di Gesù nostro salvatore... nel terzo approfondiamo i temi del cattolicesimo, l'amore per il prossimo, l'essere fratelli di fronte a Dio..."
L'ho fermata al terzo anno.
E le ho chiesto, con tutto il rispetto, se non fosse forse più equilibrato (e coerente rispetto ad uno stato laico) proporre agli alunni in tono informativo i criteri di tutte le religioni, per non correre il rischio di far somigliare l'ora di religione all'ora di catechismo.
La risposta è stata piuttosto ovvia: il suo non era catechismo, ma "informazione".
Ho ribadito che comunque l'informazione era monotematica, e fornita in un età delicata (lei stessa sorridendo ha ammesso che su un libro bianco, come lo è un bambino di 6 anni, "chi scrive per primo scrive per sempre").
Mi ha detto poi anche che lo stato chiama la sua materia "IRC" (insegnamento della religione Cattolica).
Ovviamente la presenza non è obbligatoria, ma io mi domando: perchè privare degli alunni della possibilità di imparare a capire in cosa consistono anche le altre religioni?

Vorrei riuscire a trovare un po' di chiarezza sulla questione...

Billow
06-02-2004, 10.21.58
Io invece da bravo cattolico, anche se poco praticante...
ritengo l'insegnamento della RELIGIONE assolutam. necessario

è la prima forma di fratellanza che viene insegnata ai bambini..
il rispetto del prox., il rispetto per le opinioni altrui...

del resto Bertold Brecht aveva definito Cristo, " il primo comunista della storia" ( non sono parole mie - sia ben chiaro)

i 10 comandamenti ed i precetti infusi da un sacerdote, non sono certamente quelli di Bin Laden, ma fanno riferimento a => carità fratellanza e rispetto del prox.

se mi tirate fuori le passate vicende dell'inquisizione... beh non ci siamo

in quanto sono passati 3 o 4 secoli da allora, e di acqua ne è passata sotto i ponti..

ps. => gemma ??? => LEGO ???? che famo montiamo la ferrovia ??? :D :D :D

gemm@
06-02-2004, 10.45.55
uhm...

vorrei ribadire che sono profondamente religiosa
(questo per chi mi dà della atea comunista :p )

io non dico mica che i precetti della religione cattolica siano sbagliati, ANZI.

Trovo però che in una scuola laica (dove già i docenti delle altre materie si prodigano per insegnare il rispetto per gli altri) non vi sia assolutamente bisogno di un'ora aggiuntiva incentrata solo ed esclusivamente sulla religione cattolica.

Forse non sono brava a spiegarmi, però ci provo meglio.

I principi di rispetto, se associati solo alla fede cattolica, perdono di valenza come fini a se stessi.
Implicitamente istiga a ritenere che chi non sia cattolico non abbia rispetto per il prossimo, e trovo che escludere dall'informazione le altre religioni sia solo una privazione.
Io ritengo che le cose possano benissimo convivere.
Esiste il buddismo (anche se è più uina filosofia che una religione) l'induismo, l'ebraismo, l'islamismo.
Insegnare ai bambini che queste cose esistono non negherebbe assolutamente la valenza della fede cristiana.
Però fornirebbe ai bambini i mezzi per aprire la ente a ciò che è diverso, permetterebbe di rispettare anche chi la vede diversamente.

Si potrebbe insegnare che non per forza una persona è da mettere all'angolo solo perchè ha una fede diversa, perchè magari ha comunque valori umani rispettabili.

Insomma, io tyrovo sempre che più ampio sia il campo trattato, più ampie siano le possibilità che si offrono alla menmte di crescere e capire.

Non nego la valenza che il cattolicesimo abbia nelle radici della nostra storia, e credo che la fede sia sempre una buona base da cui partire.

Dico solo che forse si potrebbe offrire di più; limitarsi in 5 anni alla sola religione cattolica potrebbe essere restrittivo.

Ghandalf
06-02-2004, 11.24.34
Sono entrato pensando che si parlasse del film con castellitto..:)..esplicativo anche se non granche'.

A parte questo per quanto mi riguarda sono diffidente, sempre e comunque e considero la disquisizione sull'ora di religione inutile quando i docenti della sapienza hanno occupato l'universita' per protestare contro la riforma moratti.

Leggete ogni tanto se vi capitano gli editoriali de "Le Scienze"...l'ora di religione? Personalmente se dovessi scegliere per me non la frequenterei optando per un'ora di sana teologia critica.

Sono d'accorod con billow quando si parla di valori e che in fondo i valori che la religione cristiana pensa di diffondere sono assolutamente universali. Ma...c'e' esmpre un ma...l'ora di religione in qualto tale deve essere fatta estremamente bene, deve essere di qualita' e che garanzie ci sono su questo? Fatta male puo' essere un danno proprio per gli argomenti trattati.

Personalmente sono un anticlericale convinto, salvo fatto le eccezioni del caso ed eliminati i luoghi comuni, non si fa di tutta l'erba un fascio.
Ho sempre cercato il confronto e nessuno mi ha mai portato argmentazioni convincenti.
Per me la chiesa e' burocratica e corrotta esattamente come la politica. In fondo siamo umani...e non divini, come hanno cercato di convincermi piu' volte.

:)

Paco
06-02-2004, 11.37.19
Originariamente inviato da Ghandalf
Sono entrato pensando che si parlasse del film con castellitto..:)..esplicativo anche se non granche'.

A parte questo per quanto mi riguarda sono diffidente, sempre e comunque e considero la disquisizione sull'ora di religione inutile quando i docenti della sapienza hanno occupato l'universita' per protestare contro la riforma moratti.

Leggete ogni tanto se vi capitano gli editoriali de "Le Scienze"...l'ora di religione? Personalmente se dovessi scegliere per me non la frequenterei optando per un'ora di sana teologia critica.

Sono d'accorod con billow quando si parla di valori e che in fondo i valori che la religione cristiana pensa di diffondere sono assolutamente universali. Ma...c'e' esmpre un ma...l'ora di religione in qualto tale deve essere fatta estremamente bene, deve essere di qualita' e che garanzie ci sono su questo? Fatta male puo' essere un danno proprio per gli argomenti trattati.

Personalmente sono un anticlericale convinto, salvo fatto le eccezioni del caso ed eliminati i luoghi comuni, non si fa di tutta l'erba un fascio.
Ho sempre cercato il confronto e nessuno mi ha mai portato argmentazioni convincenti.
Per me la chiesa e' burocratica e corrotta esattamente come la politica. In fondo siamo umani...e non divini, come hanno cercato di convincermi piu' volte.

:)

Quoto il tuo post dalla prima parola all'ultima.
L'ora di religione si potrebbe usare per altro, quello che insegna la religione cattolica lo possono fare le maestre alle elementari e i professori alle media...alle superiori poi basta...

Dico queste cose perchè non sono religioso e penso che una bella ora di Senso Civico sia più utile. ;)

Alle elementari i bambini imparano a stare insieme, a giocare insieme senza il bisogno di comandamenti. Se vuoi che tuo figlio cresca con i valori del cristianesimo (e visto che sono passati secoli dovrebbero essere valori di tutti) lo iscrivi alla scuola cattolica e in questo lo stato dovrebbe aiutare le famiglie che lo desiderano facendo pagare la retta in base al proprio reddito.

Eccomi
06-02-2004, 11.38.49
Originariamente inviato da gemm@

Esiste il buddismo (anche se è più uina filosofia che una religione) l'induismo, l'ebraismo, l'islamismo.


E credi che qualcuno di loro spieghi ai suoi bambini il Cristianesimo? :rolleyes:

Ghandalf
06-02-2004, 11.45.54
Originariamente inviato da Eccomi


E credi che qualcuno di loro spieghi ai suoi bambini il Cristianesimo? :rolleyes:


Si', e' forse vero...ma arroccarsi in un circolo, a mo di cane che si morde la coda, non mi pare la soluzione migliore.
Appunto il cristianesimo con i suoi valori dovrebbe essere insegnato a priori al di la' di quello che fanno le altre religioni, nel senso che se loro non lo fanno il cristiano perdona e va oltre dando l'esempio.
Tra l'altro un valore universale nella religione, porgi l'altra guancia. A violenza ed ottusita' contrapporre amore e apertura...:p..ma sara' mai possibile?

Deep73
06-02-2004, 11.47.00
Premettendo che io stesso sono un controsenso :D (ateo ultraconvinto, ma tollerante seppur di destra :o ), la vedo in questo modo:
l'ora di "religione" andrebbe sostituita con qualcosa di più formativo... diciamo + una "ora di educazione sociale", un campo questo molto spesso delegato ai genitori stessi e che alla fine genera scompensi sociali di cui tutti abbiamo presente gli effetti in età successive.
Diciamolo: insegnare valori umani per il ben convivere con gli altri sono sì facilmente insegnabili a bambini di quell'età con le parabole di Gesù (in effetti insegnano molto), ma non ci si deve limitare a questo. Esistono esempi e favole anche in altri campi e persino in altre religioni che possono essere applicati col medesimo scopo.

Io detesto questo continuo voler IMPORRE una religione (perchè a quell'età tu IMPONI... il bambino non può scegliere). Sarebbe bene man mano far capire che la religione in sè è qualcosa in cui credere, sia essa cattolica, buddista, induista o altro... all'individuo la scelta poi su cosa seguire (se vuole seguire q.sa)... un pò come la filosofia insegnata ai licei: ti danno un quadro della situazione filosofica dall'antichità ad oggi eppoi sei TU, individuo, che devi desumerne i significati. Altresì un pò + di cura verso i valori di cui sopra sarebbe prioritario rispetto a un squallido "Gesù ha fatto questo e questo... ode a Gesù...!!" Mi sembra alquanto ipocrita ed impositivo. Se uno vuole farsi il catechismo, se lo farà!

Oramai ci sono libertà legali che consentono di vivere in coppia anche senza sposarsi (in chiesa!). Ma queste libertà vengono viste dai "cattolici" come aberrazioni e bestemmie, frutto forse proprio della imposizione in tenera età che faceva sì che chi non segue il cattolicesimo è un essere "malvagio". Alla faccia della tolleranza predicata!

exion
06-02-2004, 11.55.18
Il problema non è se l'ora di religione a scuola debba esserci o meno. La risposta è semplice: DEVE esserci.

La questione è un'altra: l'insegnamento della religione (o delle religioni, singolare o plurale in uno stato laico e nella fattispecie non fa differenza) deve essere facoltativo. E questo per i più disparati motivi, ne cito solo alcuni: potrei on essere convinto dall'autorevolezza dell'insegnante e preferirne uno di mia scelta; potrei essere del tutto ateo; potrei appartenere ad una comunità religiosa in contrasto con gli insegnamenti impartiti a scuola, o che semplicemente non si sente rappresentata nelle ore di lezione offerte dalla scuola; potrei avere una zia badessa o cugino rabbino e preferire imparare da loro piuttosto che da uno sconosciuto, etc, etc....

Ed è qui che casca l'asino: l'ora di religione in Italia è facoltativa, ma chi non la frequenta di fatto è emarginato. Facoltativa sì, ma solo sulla carta.

Mi pare di averlo già detto in altro 3d tempo fa. In Italia l'ora di religione è qualcosa che tutti devono fare, e facendone esplicita richiesta si può esserne dispensati. A rigor di logica e, permettetimi, di legge, dovrebbe essere il contrario: chi lo desidera, fa esplicita richiesta di seguire il corso di religione e gli altri o vanno a casa o fanno qualcos'altro.

Mai visto, né io personalmente, né nel caso di mia sorella che fa ancora il liceo, una sola ora di corso alternativo. Mai visto in vita mia un preside che si desse da fare per che l'ora di religione fosse a inizio o a fine orario, anzi semmai ne ho visti molti impegnati a fare il contrario.
Quindi chi non frequenta l'ora di religione, esercitando una libera scelta che gli è consentita e garantita dall'ordinamento italiano, di fatto perde un'ora di scuola a settimana. E viene solitamente additato come "quello che non vuol fare religione"... :rolleyes:

Mi pare una discriminazione non da poco.



ps: bentornata Gemma ;) (F)

exion
06-02-2004, 12.01.48
Originariamente inviato da Ghandalf
....

Sono d'accorod con billow quando si parla di valori e che in fondo i valori che la religione cristiana pensa di diffondere sono assolutamente universali.

.....


In che senso universali? Lo sono per noi, italiani, occidentali e di cultura cristiana. Ma non per tutti.

Ci sono interi continenti in cui per imporre il pensiero cristiano, si è dovuto ricorrere alla spada e all'annullamento della cultura indigena, altro che valore universale.


E vi prego, non fraintendetemi come spesso accade: non voglio assolutamente sostenere la tesi che la chiesa porti o abbia portato un messaggio di violenza e prevaricazione nel mondo, perché ho sempre sostenuto che ogni atto della chiesa va inserito nel suo contesto storico. Però se fossero valori universali, non sarebbe servito imporli: si sarebbero affermati da soli con la parola ma non sempre è stato così purtroppo.

Paco
06-02-2004, 12.05.17
Originariamente inviato da exion
Il problema non è se l'ora di religione a scuola debba esserci o meno. La risposta è semplice: DEVE esserci.

La questione è un'altra: l'insegnamento della religione (o delle religioni, singolare o plurale in uno stato laico e nella fattispecie non fa differenza) deve essere facoltativo. E questo per i più disparati motivi, ne cito solo alcuni: potrei on essere convinto dall'autorevolezza dell'insegnante e preferirne uno di mia scelta; potrei essere del tutto ateo; potrei appartenere ad una comunità religiosa in contrasto con gli insegnamenti impartiti a scuola, o che semplicemente non si sente rappresentata nelle ore di lezione offerte dalla scuola; potrei avere una zia badessa o cugino rabbino e preferire imparare da loro piuttosto che da uno sconosciuto, etc, etc....

Ed è qui che casca l'asino: l'ora di religione in Italia è facoltativa, ma chi non la frequenta di fatto è emarginato. Facoltativa sì, ma solo sulla carta.

Mi pare di averlo già detto in altro 3d tempo fa. In Italia l'ora di religione è qualcosa che tutti devono fare, e facendone esplicita richiesta si può esserne dispensati. A rigor di logica e, permettetimi, di legge, dovrebbe essere il contrario: chi lo desidera, fa esplicita richiesta di seguire il corso di religione e gli altri o vanno a casa o fanno qualcos'altro.

Mai visto, né io personalmente, né nel caso di mia sorella che fa ancora il liceo, una sola ora di corso alternativo. Mai visto in vita mia un preside che si desse da fare per che l'ora di religione fosse a inizio o a fine orario, anzi semmai ne ho visti molti impegnati a fare il contrario.
Quindi chi non frequenta l'ora di religione, esercitando una libera scelta che gli è consentita e garantita dall'ordinamento italiano, di fatto perde un'ora di scuola a settimana. E viene solitamente additato come "quello che non vuol fare religione"... :rolleyes:

Mi pare una discriminazione non da poco.



ps: bentornata Gemma ;) (F)

Io ho frequentato l'ora di religione alle elementari e alle medie (qui sono nati i primi contrasti) e alle superiori ho decido di non farla più e i miei genitori hanno accettato la mia scelta (grazie!).

É vero quello che dici, non ci hanno mai proposto qualcosa di alternativo. Una volta maggiorenne potevo addirittura andarmene e poi tornare per le lezioni.

Un altro problema è che l'ora di religione spesso diventa l'ora del catechismo e qui non ci siamo. Al liceo so che si discuteva di argomenti come l'aborto, il preservativo e la discussione non era altro che il solito contrasto tra la prof che segue la parola della Chiesa e i giovani che hanno la mentalità più aperta (per fortuna!).

Quell'ora potrebbe essere usata per insegnamenti più utili come dice bene anche deep73 che è tollerante (anche se è di destra! :eek: :D ).

Ghandalf
06-02-2004, 12.06.44
Originariamente inviato da exion



In che senso universali?


Si' scusa ho tralasciato un dettaglio determinante...;)...universali per noi italiani e forse qualche europeo:)

gemm@
06-02-2004, 12.16.45
La religione è, innegabilmente, una parte fondamentale della storia umana in genere.
Per questo ritengo che sarebbe a dir poco ottuso escluderla dai programmi scolastici. Sarebbe come escludere la filosofia o la letteratura.
Inoltre la religione è ciò che ha costituito svolte storiche e sociali non indifferenti, vedasi la storia dell'Inghilterra, tanto per dirne una.
Quindi ritengo che la valutazione delle religioni sia un tema indispensabile, persino per coloro che non professano o si astengono.
Non dovrebbe essere, a mio avviso, una forma di invocazione o proselitismo, ma un modo per portare a conoscenza su una materia che è senz'altro vasta e complessa.

Ciò che poi ognnuno vive nel privato resti nel privato, sia esso fede o ateismo.
Del resto per imparare a rispettare le diversità è necessario conoscerle, altrimenti la facciam sempre al diverso = brutto e cattivo.

La libertà di astensione dall'ora di religione è garantita, non c'è dubbio. Ma forse se invece che porla come è posta ora si desse più spazio alla conoscenza e meno all'indottrinamento non ci sarebbe bisogno di astenersi...

P.S.
ciao exion, è sempre un piacere :)
ho avuto un pensiero per te nei miei saluti (http://www.wintricks.it/forum/showthread.php?s=&postid=572621#post572621)
hai un pvt e una risposta alla tua domanda "altrove" ;)

davlak
06-02-2004, 12.54.11
Originariamente inviato da Billow

del resto Bertold Brecht aveva definito Cristo, " il primo comunista della storia"

Io, parafrasandolo, direi che Gesù è stato l'unico vero Comunista della Storia.

Tornando in tema opterei per l'insegnamento di una materia tipo Storia comparata delle Religioni.

handyman
06-02-2004, 13.23.52
Originariamente inviato da davlak


Tornando in tema opterei per l'insegnamento di una materia tipo Storia comparata delle Religioni.

Anch'io penso che sia più utile ed anche più giusto che a scuola ci sia l'ora delle religioni e non il catechismo,perchè in un mondo che sarà sempre più "globale" resteranno solo le differenze religiose e credo sia fondamentale per la pacifica convivenza capire anche in cosa credono gli altri.Ghandi diceva che le religioni sono come le foglie di un unico grande albero.Quindi solo conoscendole tutte si può capire e rispettare chi crede in qualcosa di diverso da noi.Tra l'altro una maggiore conoscenza ci aiuterebbe anche a capire che i fanatici dell'Islam non hanno capito un cavolo della loro splendida religione,perchè nel Corano non c'è ne la guerra santa,ne la discriminazione alle donne,la loro è solo un'interpretazione ottusa.Inoltre con l'ora delle religioni si capirebbe che abbiamo molto in comune con l'ebraismo,che nel buddismo ci sono dei valori di rispetto per tutti gli esseri viventi,ecc.
La scuola deve essere per tutti e quindi deve favorire la convivenza,con l'attuale ora di religione invece favorisce l' emarginazione.
Per me la religione deve essere insegnata ai propri figli dai genitori e dal catechista,la scuola deve limitarsi ad informare i ragazzi su tutte le religioni per dargli la possibilità di vivere pacificamente con chi ha una religione diversa dalla nostra (che saranno sempre più numerosi).

gemm@
06-02-2004, 13.29.00
esattamente quello che volevo dire, handyman :)

Lu(a
06-02-2004, 14.37.23
Sono assolutamente contro l'insegnamento della religione a scuola, così come sono contro i sacramenti impartiti ai bambini in età scolare e prescolare.

Non vedo perchè si debba (meno male che è facoltativa, ci mancherebbe) insegnare la religione cattolica e non quella mussulmana ecc., per quale maledetto motivo. E quella ancora ************ croce affissa sui muri degli edifici pubblici.

Un bambino ha il diritto, sotto questo aspetto, ma anche in altri, a non essere influenzato finchè non raggiunga la giusta maturità.


Qualcuno diceva: se il vaticano non fosse in Italia....siamo troppo sfortunati.


L'ora di religione a scuola per quanto mi riguarda è stata sempre il momento della baldoria senza ritegno, ed ora è sempre il momento per attacacre faccia-a-faccia il professore che dice quelle che per me so o delle cazz@ate enormi; purtroppo lo zittisco sempre: la ragione trionfa sulla fantasia!



ti pare il caso? cerca di controllarti ed evita certe affermazioni.

davlak
06-02-2004, 14.42.07
Originariamente inviato da Lu(a
E quella ancora *********** croce affissa sui muri degli edifici pubblici.
questo sei pregato di editarlo e di corsa pure, dopodichè editerò il mio quote.



(grazie Dav)

Lu(a
06-02-2004, 14.43.59
Originariamente inviato da Billow
[B]Io invece da bravo cattolico, anche se poco praticante...
ritengo l'insegnamento della RELIGIONE assolutam. necessario

è la prima forma di fratellanza che viene insegnata ai bambini..
il rispetto del prox., il rispetto per le opinioni altrui...



Ma dai, ma per piacere, mò mi vuoi dire che il rispetto degli altri, il rispetto per il prossimo, il rispetto delle opinioni altrui ecc. lo impari con la religione???

Ma me lo faccia, il piacere!

Lu(a
06-02-2004, 14.45.30
Originariamente inviato da davlak

questo sei pregato di editarlo e di corsa pure, dopodichè editerò il mio quote.

Io edito perchè ti rispetto; un rispetto che certo non me lo ha insegnato la religione.


Comunque pensiamoci a cosa vuol dire attaccare ai muri quel simbolo.

davlak
06-02-2004, 14.48.07
Originariamente inviato da Lu(a

Io edito perchè ti rispetto; un rispetto che certo non me lo ha insegnato la religione.

ti leggo decisamente "agitato" Lu(a :devil:
Non è un rispetto che devi a me ;) ma all'art. 1B del regolamento ;)

Trinity
06-02-2004, 14.48.49
Originariamente inviato da Lu(a


Io edito perchè ti rispetto; un rispetto che certo non me lo ha insegnato la religione.


Comunque pensiamoci a cosa vuol dire attaccare ai muri quel simbolo.



Ecco appunto pensaci tu per primo.

Lu(a
06-02-2004, 14.49.18
Originariamente inviato da davlak

ti leggo decisamente "agitato" Lu(a :devil:
Non è un rispetto che devi a me ;) ma all'art. 1B del regolamento ;)



Il rispetto non lo devo a te allora, ma al forum, ai suoi partecipanti ecc. ecc.; ma è un rispetto che non mi ha insegnato la religione! ;)....bensì, le leggi!

Lu(a
06-02-2004, 14.56.41
La religione: uno dei tanti mali del nostro mondo.

Fëanor
06-02-2004, 15.04.24
Originariamente inviato da Lu(a
bensì, le leggi!

che non rispetti...
:)

Lu(a
06-02-2004, 15.05.10
Originariamente inviato da Fëanor


che non rispetti...
:)


...che finisco per rispettare.

:)

Ghandalf
06-02-2004, 15.07.55
Originariamente inviato da Lu(a




Il rispetto non lo devo a te allora, ma al forum, ai suoi partecipanti ecc. ecc.; ma è un rispetto che non mi ha insegnato la religione! ;)....bensì, le leggi!

Il rispetto lo devi a chi la pensa diversamente da te ed in quel simbolo vede qualcosa che tu non vedi.
Di modi per apprendere una cosa ce ne sono tanti, il rispetto non te lo ha dato la religione ad altri si'.
Negare il potere formativo di una religione di massa e' negare l'essenza dell'essere di un popolo.
L'italiano e' anche quello che crede, e visto che siamo cristiani...
Che poi nella chiesa ci sia ignoranza e bigottismo e' un dato di fatto, ma non c'e' solo quello.
E' come pensare che tutti i tedeschi siano nazisti.

Ed e' paradossale che io stia spendendo due parole per difendere un'idea che ho sempre contrastato con tutte le mie forze..:D:D

Io sono il primo anticlericale ma mi guardo bene da attaccare ad oltranza, ho imparato che e' poco produttivo, meglio cercare un confronto e capire quali sono i percorsi di ogni persona.

A me personalmente che mi appendano il crocefisso in classe o meno...od ai miei futuri figli (non vado a scuola da anni) non mi interessa.
Ma che mi venga insegnato come studiare si', che la scuola sia di qualita' si'...ed il primo passo non e' certo decidere se ci va o non ci va il crocefisso.

Per i sacramenti posso essere d'accordo.


PS come dice dav...ma come mai cosi' agitato?..:):inn: :devil:

gemm@
06-02-2004, 15.17.48
lu(a, anche tu credo abbia frainteso (o forse, al solito, mi sono espressa male io).
La questione non è se sia giusto o meno trattare la religione a scuola, ma come lo si fa.

La storia delle religioni, come dicevo prima è un argomento importantissimo, è uno dei mattoni su cui ci si basa per capire una cultura.
E su questo punto il dito, sul fatto che questo genere di "formazione" non venga per nulla considerato, mantenendo la scuola ai livelli di un vivaio nel quale cercare di coltivare le piccole piantine del cattolicesimo.
Oltretutto, per come sono i giovani d'oggi (rido solo a dirla sta frase :D ) la cosa è solo controproducente, perchè finisce col suscitare un istinto di ribellione.
Così, invece che porre una scelta alla quale magari qualcuno aderirebbe spontaneamente, si pone una sola strada, che molti abbandonano per puro spirito di rivolta.

E si lasciano lacune che molti non colmeranno mai, restando nella propria piccola nicchia...

gemm@
06-02-2004, 15.18.34
P.S.
aspetto che Drudi mi dia il suo parere "legale" di docente :)

Lu(a
06-02-2004, 15.18.53
Originariamente inviato da Ghandalf




Negare il potere formativo di una religione di massa e' negare l'essenza dell'essere di un popolo.
L'italiano e' anche quello che crede, e visto che siamo cristiani...


PS come dice dav...ma come mai cosi' agitato?..:):inn: :devil:



Ma spiegami il potere formativo che possono avere una serie di fantasticherie e stupidaggini, cose assurde, cose....cose atte solo ad ingannare, persuadere le genti del mondo.

Sono agitato perchè qursti temi li odio, così come odio, non chi ci sbava sotto, ma chi pretende insegnado ste cose di fare una cosa giusta è necessaria.

Lu(a
06-02-2004, 15.27.11
Originariamente inviato da gemm@
lu(a, anche tu credo abbia frainteso (o forse, al solito, mi sono espressa male io).
La questione non è se sia giusto o meno trattare la religione a scuola, ma come lo si fa.




Come lo si fa?

Come ha detto qualcuno: rendendo facoltativa non la scelta di non farla, ma di farla.

Ghandalf
06-02-2004, 15.29.04
Originariamente inviato da Lu(a




Ma spiegami il potere formativo che possono avere una serie di fantasticherie e stupidaggini, cose assurde, cose....cose atte solo ad ingannare, persuadere le genti del mondo.

Sono agitato perchè qursti temi li odio, così come odio, non chi ci sbava sotto, ma chi pretende insegnado ste cose di fare una cosa giusta è necessaria.

Non sono solo quello, e' ovvio che lo diventano se insegnate male.
In una constestazione di cosi' ampio respiro non si puo' essere grossolani ma si deve essere sottili, sbraitare con un gesuita non ti servira' a nulla, men che meno agitarti. Il clero e' molto colto per necessita': la cultura e' potere sulle masse.

Per educare i bambini si raccontano le favole, che hanno una morale, la morale insegna qualcosa.
Idem per le fantasticherie di cui parli, stupidaggini un po' meno in virtu' del fatto che coinvolgono miliardi di persone, potremmo dire l'umanita'.
Non puoi andare a dire in giro siete tutti idioti, indipendentemente dalla religione, perche' credete in qualcosa che e' frutto della vostra fantasia.
Almeno non credo sia la strada giusta.


Non fare bile e concentra le energie verso una critica costruttiva..;)

Ghandalf
06-02-2004, 15.31.00
Aggiungo che neghi la loro verita' tacciandola di fantasticheria, ma non proponi una tua verita'. Qualunque essa sia, e cosi' non sei credibile agli occhi di un credente.

:)

Lu(a
06-02-2004, 15.34.06
Critica costruttiva?

Poche parole: non ritengo, il credere, perchè quì si tratta di credere, delle cose fantastiche, perchè le cose descritte dalle religioni sono innegabilmente fantastche, una cosa da persone serie. Secondo come la vedo io, se credi in un qualcosa che non esiste e che per giunta ti hanno raccontato, per me non è da perosne serie.

Questo è.

Lu(a
06-02-2004, 15.34.53
Originariamente inviato da Ghandalf
Aggiungo che neghi la loro verita' tacciandola di fantasticheria, ma non proponi una tua verita'. Qualunque essa sia, e cosi' non sei credibile agli occhi di un credente.

:)

La mia verità è quella della scienza...che non racconta barzellette.

gemm@
06-02-2004, 15.38.32
Originariamente inviato da Lu(a



Come lo si fa?

Come ha detto qualcuno: rendendo facoltativa non la scelta di non farla, ma di farla.
no, proponendo in maniera "non religiosa" ma conoscitiva le basi, i dettami e le origini, la cultura e le caratteristiche delle varie religioni.
Oppure ti senti turbato al solo sentirne parlare?
perchè in questo caso mi sa che hai un problema...

Ghandalf
06-02-2004, 15.41.09
Originariamente inviato da Lu(a


La mia verità è quella della scienza...che non racconta barzellette.


Vedi, qui ti contraddici, la scienza non e' verita'.
Einstein diceva: "nessuna idea se non e' abbastanza assurda ed irrealizzabile non ha alcuna speranza di avverarsi"

E la religione, se fatta bene, non insegna che discendiamo da adamo ed eva.

Lu(a
06-02-2004, 15.41.29
Originariamente inviato da gemm@


Oppure ti senti turbato al solo sentirne parlare?
perchè in questo caso mi sa che hai un problema...

Si, è questo, sentirne parlare, discuterne, mi turba.
Mi da proprio fastidio, il parlare di cose assurde. Ragazzi pensateci, ragionateci, sono barzellette, non sto scherzando non voglio provocare, ma pensateci. Analizzate tutto quello che è scritto nella bibbia o nel corano, sono assurdità.

Lu(a
06-02-2004, 15.43.00
Originariamente inviato da Ghandalf



Vedi, qui ti contraddici, la scienza non e' verita'.



Ma qualunque assurdità detta dalla scienza è sempre provabile.

gemm@
06-02-2004, 15.52.33
Originariamente inviato da Lu(a


Si, è questo, sentirne parlare, discuterne, mi turba.
Mi da proprio fastidio, il parlare di cose assurde. Ragazzi pensateci, ragionateci, sono barzellette, non sto scherzando non voglio provocare, ma pensateci. Analizzate tutto quello che è scritto nella bibbia o nel corano, sono assurdità.
al di là del fatto che tu le possa considerare assurdità, torno a ripetere (ho l'impressione che tu non sti ascoltando): sono cose che vanno "conosciute". Oppure non dovremmo studiare il tempo in cui gli uomini ritenevano che la terra fosse piatta perchè era un'assurdità???
Sto cercando di dire "insegnare i concetti che sono alla base delle religioni, quale sia il loro contesto sociale e quale la loro storia". Così come studiamo la filosofia di chi credeva che la terra fosse piatta...

Lu(a
06-02-2004, 16.02.56
Ma stiamo scherzando, qui parliamo di religione, di un insegnamento forzato indirettamente tramite ore scolastiche, corsi di catechismo, simboli affissi sui muri e, cosa più grave di tutte, SACRAMENTI IMPARTITI, battesimo, comunione, cresima, addirittura circoncisione per i musulmani.

Qui ci si nasconde dietro il concetto "insegnare" la reliigone, qui si obbliga indirettamente.

Quando studio il tempo in cui gli uomini pensavano che la terra era piatta lo studio e basta, nessuno cerca INDIRETTAMENTE -indirettamente è la cosa più meschina che si possa fare- di farmelo credere....le assurdità che studio con la storia nessuno cerca di farmele credere!

Lu(a
06-02-2004, 16.09.11
Come sempre, quando parlo di 'ste cose mi faccio il sangue amaro.

Non mi va di vedere persone deboli: secondo me i credenti sono persone deboli, perchè qual'è il motivo di credere a queste cose fantastiche se non quello di aggrapparsi a qualcosa di inesistente per sfuggire alla realtà quotidiana, ai suoi problemi ed alle sue angosce...e sperare in qualcosa di migliore facendo appello a una cosa che non esiste.

davlak
06-02-2004, 16.25.33
da quando è che circoncidono i Musulmani :confused: ...mica ne ero al corrente!

Trinity
06-02-2004, 16.26.32
Originariamente inviato da davlak
da quando è che circoncidono i Musulmani :confused: ...mica ne ero al corrente!


Mi stavo facendo la stessa domanda :confused:

Ghandalf
06-02-2004, 16.35.10
Originariamente inviato da Lu(a


Ma qualunque assurdità detta dalla scienza è sempre provabile.

Non e' detto le prove siano corrette, l'errore piu' comune nella ricerca umana e' la scelta degli esperimenti di verifica che spesso tendono a essere soggettivi e non universali.

Se questo tipo di fantasia ti da piu' certezze di quello religioso non c'e' nulla di male.

Cmq siamo OT..;)

Inoltre la penso come te per molte cose, l'unica differenza sono i dieci anni che ci separano..:)

handyman
06-02-2004, 16.35.32
Originariamente inviato da Trinity



Mi stavo facendo la stessa domanda :confused:

Si è confuso con gli ebrei perchè a scuola non insegnano Storia delle religioni :rolleyes:

Ghandalf
06-02-2004, 16.38.35
Originariamente inviato da Lu(a
Come sempre, quando parlo di 'ste cose mi faccio il sangue amaro.

Non mi va di vedere persone deboli: secondo me i credenti sono persone deboli,

spesso la fede ha dato la forza di trascendere la volonta' umana e' di spostarsi verso qualcosa di piu'..vogliamo chiamarli atti di eroismo?
Anceh il tuo credere ciecamente nella scienza e' un sintomo di debolezza, non condannabile perche' umana.

Lu(a
06-02-2004, 16.41.33
...La circoncisione è un rito che è stato e che è il più interessante per tutti
i bambini musulmani. Quando è circonciso il bambino entra nell'islam,
è questa la differenza che c'è tra gli uomini
musulmani e gli altri uomini del mondo...

http://www.geocities.com/valestarplace/circoncis.html


...La società musulmana ha ereditato della cultura araba il proprio codice d’onore e ciò spiega la portata nettamente sessuale di questo rito di passaggio che è assimilato nella coscienza musulmana ad un’iniziazione religiosa. Per la maggior parte dei musulmani è indispensabile la circoncisione per essere un vero musulmano....

http://www.comune.torino.it/cultura/intercultura/10/base3.html

Ghandalf
06-02-2004, 16.46.05
Rileggendo, forse il problema Lu(a e' che fai di tutta l'erba un fascio.

Parli senza distinzione di una chiesa bigotta e di una chiesa critica.
Esistono all'interno della chiesa persone eccezionali, con cui mi e' capitato spesso di interfacciarmi.
C'e' una parte di clero che non vede la tua fede, ma la tua persona.

Fatta questa distinzione la tua rabbia e' comprensibile ma non giustificabile.

Basterebbe che, come detto, l'ora di religione non si limitasse a raccontare la storiella od a forgiare perfetti Malavoglia.
Una sana ora, critica di studio della religione, intesa come credenza a livello mondiale non puo' fare altro che bene.

Brunok
06-02-2004, 16.47.19
I credenti non sono affatto persone deboli, hanno la forza della fede giusta o sbagliata che sia (a proposti ma tra tante religioni quale sarà mai quella giusta???? io credo nessuna, ma un ente supremo, l'orgine di tutto che può esser chiamato come meglio si vuole penso proprio che ci sia, così però come sono più che convinto che non siamo gli unici nell'universo, il solo calcolo delle probabilità si può dire lo confermi...)

handyman
06-02-2004, 16.52.24
Originariamente inviato da Lu(a
...La circoncisione è un rito che è stato e che è il più interessante per tutti
i bambini musulmani. Quando è circonciso il bambino entra nell'islam,
è questa la differenza che c'è tra gli uomini
musulmani e gli altri uomini del mondo...

http://www.geocities.com/valestarplace/circoncis.html





Secondo quanto letto in quel link la circoncisione dovremmo farla anche noi per motivi sanitari,questo dimostra ancor di più che essere aperti anche alle altre culture e religioni è sempre un bene :)

P.S. pensavo che la circoncisione per motivi religiosi la facessero solo gli ebrei.

davlak
06-02-2004, 17.05.14
Originariamente inviato da handyman


Secondo quanto letto in quel link la circoncisione dovremmo farla anche noi per motivi sanitari,questo dimostra ancor di più che essere aperti anche alle altre culture e religioni è sempre un bene :)

P.S. pensavo che la circoncisione per motivi religiosi la facessero solo gli ebrei.
Ne ero convinto anche io.
A maggior ragione, allora, avrebbero dovuto farmi studiare la storia delle religioni e i loro riti.

Fëanor
06-02-2004, 17.14.05
la circoncisone non è igienica manco per niente, anzì è quasi sempre sconsigliata, a meno di non avere problemi.

mao
06-02-2004, 22.48.17
Nella scuola pubblica laica l'insegnamento di una sola religione ha poco senso, se si intende questo spazio in modo critico; è come dire che nelle ore di letteratura si debba studiare solo il Settecento. E il fatto che sia la religione più diffusa in Italia non regge; è come dire che nelle ore di geografia si debba studiare solo l'Italia.

Personalmente non ho mai fatto religione a scuola, perché tendenzialmente ateo fin da molto piccolo, e comunque di origine familiare ebraica. Eppure non sono mai stato emarginato perché in tutte le classi che ho frequentato eravamo sempre almeno in due-tre a non farla. Alle medie e al liceo addirittura erano in 5-6 quelli che facevano religione.

Se le lezioni fossero di storia delle religioni, prima ancora che di religioni comparate, cosa che ha poco senso senza un'adeguata premessa storica e culturale, il discorso cambierebbe, ma il problema non è solo strettamente didattico.
La questione principale è quella politica. Il Vaticano ha un ruolo di enorme potere in questa vicenda e a mio avviso tutto dipende da questo: sia il fatto che generalmente ci siano dei preti o delle suore a insegnare, sia per il fatto che l'impostazione didattica sia fondamentalmente catechetica.
Il problema è delicatissimo, perché la religione è, dal punto di vista personale, molto più coinvolgente per le persone di quanto possano essere, che so, la chimica, o la letteratura greca, e quindi credo sarebbe piuttosto difficile che un religioso nel ruolo di insegnante sia in grado di relativizzare la propria religione, peraltro dominante tra la popolazione, e ammettere pari dignità confessionale e culturale alle altre religioni, nel momento in cui le insegnasse tutte. E' un controsenso insegnare "le religioni" tout court. E' come dire: "ti devo insegnare cose diverse, a volte in contraddizione l'una con l'altra, ma per me ce n'è una più giusta delle altre".
Il problema sta nel fatto che ogni religione sostiene di essere universale, perché altrimenti sarebbe in contraddizione con se stessa, ma è anche necessariamente in una realtà fatta di altre religioni, altrettanto universali. - Un bel problema :) -

Se è necessario insegnare qualcosa che riguardi le religioni a scuola, bisognerebbe insegnare storia delle religioni del mondo, o antropologia religiosa, o qualcosa del genere, ma soprattutto farlo insegnare a docenti di storia e filosofia o di storia delle religioni, che a mio avviso avrebbero una visione più critica, e trattare la religione cattolica né più e né meno come tutte le altre. E magari organizzare degli incontri con sacerdoti di diverse religioni, in modo da avere una visione più completa dei fatti.

Il tutto naturalmente alle medie e alle superiori, e non alle elementari o alle materne.

La mia critica è perciò non alla religione in sé, fatto culturalmente fondamentale per qualsiasi cultura umana, passata, presente e futura, e neppure alla religione cattolica in sé, ma alla mancanza di approccio critico allo studio delle religioni così come accade nella situazione attuale.

Eccomi
06-02-2004, 23.42.50
Originariamente inviato da Ghandalf


Negare il potere formativo di una religione di massa e' negare l'essenza dell'essere di un popolo.
L'italiano e' anche quello che crede, e visto che siamo cristiani...
Che poi nella chiesa ci sia ignoranza e bigottismo e' un dato di fatto, ma non c'e' solo quello.
E' come pensare che tutti i tedeschi siano nazisti.

Ed e' paradossale che io stia spendendo due parole per difendere un'idea che ho sempre contrastato con tutte le mie forze..:D:D



Non so se può farti piacere, ma sappi che hai tutta la mia stima. (Y)

Ghandalf
07-02-2004, 11.54.34
Originariamente inviato da Eccomi


Non so se può farti piacere, ma sappi che hai tutta la mia stima. (Y)

Certo che mi fa piacere...:)

Giorgio Drudi
08-02-2004, 09.46.52
[QUOTE]Originariamente inviato da mao
[B]Nella scuola pubblica laica l'insegnamento di una sola religione ha poco senso, se si intende questo spazio in modo critico; è come dire che nelle ore di letteratura si debba studiare solo il Settecento. E il fatto che sia la religione più diffusa in Italia non regge; è come dire che nelle ore di geografia si debba studiare solo l'Italia.
Infatti alla geografia dell'Italia è assegnato uno spazio speciale

Personalmente non ho mai fatto religione a scuola, perché tendenzialmente ateo fin da molto piccolo, e comunque di origine familiare ebraica. Eppure non sono mai stato emarginato perché in tutte le classi che ho frequentato eravamo sempre almeno in due-tre a non farla. Alle medie e al liceo addirittura erano in 5-6 quelli che facevano religione.

Se le lezioni fossero di storia delle religioni, prima ancora che di religioni comparate, cosa che ha poco senso senza un'adeguata premessa storica e culturale, il discorso cambierebbe, ma il problema non è solo strettamente didattico.
La questione principale è quella politica. Il Vaticano ha un ruolo di enorme potere in questa vicenda e a mio avviso tutto dipende da questo: sia il fatto che generalmente ci siano dei preti o delle suore a insegnare, sia per il fatto che l'impostazione didattica sia fondamentalmente catechetica.
La storia delle religioni si affronta con diversi metodi uno dei quali è quello della storia comparata. Tu quale proponi?
Non vedo cosa c'entri la potenza politica del Vaticano. Non è vero che la maggioranza degli insegnanti siano preti e suore, è esattamente il contrario

Lu(a
08-02-2004, 10.10.25
Originariamente inviato da Giorgio Drudi

Non è vero che la maggioranza degli insegnanti siano preti e suore, è esattamente il contrario


Questo è vero, è c'è anche una maggioranza di uomini.

Giorgio Drudi
08-02-2004, 11.03.20
Originariamente inviato da Lu(a



Questo è vero, è c'è anche una maggioranza di uomini.

Per la verità c'è una maggioranza di donne ma non è rilevante.

Giorgio Drudi
08-02-2004, 11.15.35
Originariamente inviato da gemm@
lu(a, anche tu credo abbia frainteso (o forse, al solito, mi sono espressa male io).
La questione non è se sia giusto o meno trattare la religione a scuola, ma come lo si fa.

La storia delle religioni, come dicevo prima è un argomento importantissimo, è uno dei mattoni su cui ci si basa per capire una cultura.
E su questo punto il dito, sul fatto che questo genere di "formazione" non venga per nulla considerato, mantenendo la scuola ai livelli di un vivaio nel quale cercare di coltivare le piccole piantine del cattolicesimo.
Oltretutto, per come sono i giovani d'oggi (rido solo a dirla sta frase :D ) la cosa è solo controproducente, perchè finisce col suscitare un istinto di ribellione.
Così, invece che porre una scelta alla quale magari qualcuno aderirebbe spontaneamente, si pone una sola strada, che molti abbandonano per puro spirito di rivolta.

E si lasciano lacune che molti non colmeranno mai, restando nella propria piccola nicchia...

L'insegnamento religioso che si impartisce a scuola non ha valenza catechetica cioè un insegnamento dato ai credenti che ha la sua finalità nei sacramenti.
La finalità dell'insegnamento della religione ha una valenza culturale come le altre materie.
La storia delle religioni è trattata ed ampiamente trattata.
Molti aderiscono liberamente e sono la maggioranza.

Paco
08-02-2004, 11.30.31
Dico una cosa di cui non sono sicuro, ma che penso. In Italia la maggioranza di chi si dichiara cattolica non va a messa. La stessa maggioranza pensa che l'ora di religione sia l'ora della religione cattolica.

exion
08-02-2004, 11.35.30
Originariamente inviato da Paco
Dico una cosa di cui non sono sicuro, ma che penso. In Italia la maggioranza di chi si dichiara cattolica non va a messa. La stessa maggioranza pensa che l'ora di religione sia l'ora della religione cattolica.

non so se questo sia vero o meno, ma lo penso anch'io.

Ciò di cui sono assolutamente certo, e sfido chiunque a smentirmi, è che su 100 studenti che frequentano l'ora di religione non sono più di 10 quelli veramente interessati. Gli altri ci sono solo per non restare fuori dal gruppo.

Lu(a
08-02-2004, 11.37.51
Originariamente inviato da exion




Ciò di cui sono assolutamente certo, e sfido chiunque a smentirmi, è che su 100 studenti che frequentano l'ora di religione non sono più di 10 quelli veramente interessati. Gli altri ci sono solo per non restare fuori dal gruppo.

Concordo.

Giorgio Drudi
08-02-2004, 11.40.52
Originariamente inviato da Lu(a
Ma stiamo scherzando, qui parliamo di religione, di un insegnamento forzato indirettamente tramite ore scolastiche, corsi di catechismo, simboli affissi sui muri e, cosa più grave di tutte, SACRAMENTI IMPARTITI, battesimo, comunione, cresima, addirittura circoncisione per i musulmani.

Qui ci si nasconde dietro il concetto "insegnare" la reliigone, qui si obbliga indirettamente.

Quando studio il tempo in cui gli uomini pensavano che la terra era piatta lo studio e basta, nessuno cerca INDIRETTAMENTE -indirettamente è la cosa più meschina che si possa fare- di farmelo credere....le assurdità che studio con la storia nessuno cerca di farmele credere!

Non è un insegnamento forzato.
Non ci sono corsi di catechismo.
Ritenere la religione assurda riposa sul diritto della libertà di coscienza e l'esprimerlo, sulla libertà di pensiero, diritti che sono sanciti dalla costituzione.
Cosi come è sancito dalla costituzione il diritto alla libertà religiosa in forma individuale,comunitaria e istituzionale.
I simboli sono un modo di esprimere il pensiero e di comunicarlo ineliminabile, anche la scrittura è simbolica.
Se tu provassi a dire che cosa è assurdo nella religione, al di là dei pregiudizi, forse la discussione prenderebbe una dimensione più costruttiva.

Giorgio Drudi
08-02-2004, 11.43.34
Originariamente inviato da exion


non so se questo sia vero o meno, ma lo penso anch'io.

Ciò di cui sono assolutamente certo, e sfido chiunque a smentirmi, è che su 100 studenti che frequentano l'ora di religione non sono più di 10 quelli veramente interessati. Gli altri ci sono solo per non restare fuori dal gruppo.

Questo vale per tutte le materie.

Lu(a
08-02-2004, 11.45.12
Originariamente inviato da Giorgio Drudi



Se tu provassi a dire che cosa è assurdo nella religione, al di là dei pregiudizi, forse la discussione prenderebbe una dimensione più costruttiva.

Giorgio, tutta la religione è assurda, perchè si basa su avvenimenti assurdi che cercano di farci credere.


Se una cosa si basa su cose assurde allora direttamente e senza via di fraintendimenti è una cosa assurda.

Ancora meglio: forse tu leggendo la bibbia trovi qualcosa di sensato, possibile e concreto o trovi solo una serie di avvenimenti al confine dell'impossibile e dell'immaginabile?

Io la seconda!

Giorgio Drudi
08-02-2004, 11.46.06
Originariamente inviato da Paco
Dico una cosa di cui non sono sicuro, ma che penso. In Italia la maggioranza di chi si dichiara cattolica non va a messa. La stessa maggioranza pensa che l'ora di religione sia l'ora della religione cattolica.
E' l'ora di religione cattolica: Insegnamento della Religione Cattolica.

Il fatto che la maggioranza di chi si dichiara cattolica non vada a messa cosa significa?

Lu(a
08-02-2004, 11.46.53
Originariamente inviato da Giorgio Drudi

E' l'ora di religione cattolica: Insegnamento della Religione Cattolica.



Io dico: ma perchè cattolica e non buddista? Chi lo ha deciso?

gemm@
08-02-2004, 11.48.40
Scusa Giorgio, la mia perplessità iniziale resta: lo stato italiano cosa stabilisce per l'ora di religione? Che sia un'ora di insegnament della religione cattolica? solo quella?

Paco
08-02-2004, 11.53.31
Originariamente inviato da Giorgio Drudi

E' l'ora di religione cattolica: Insegnamento della Religione Cattolica.

Il fatto che la maggioranza di chi si dichiara cattolica non vada a messa cosa significa?

Un buon cattolico non dovrebbe andare a messa ogni domenica e confessarsi quando non lo fa? Almeno così mi hanno tirato su nella chiesa cattolica italiana, con i ricatti. Se facevi più di tre assenze al catechismo niente Comunione. :eek:
Non ci crederai, ma è successo per davvero. Non hanno fatto la comunione a un ragazzino che aveva dei problemi di salute. :rolleyes:

Paco
08-02-2004, 11.55.02
Originariamente inviato da gemm@
Scusa Giorgio, la mia perplessità iniziale resta: lo stato italiano cosa stabilisce per l'ora di religione? Che sia un'ora di insegnament della religione cattolica? solo quella?

Qualche info QUI (http://www.uaar.it/documenti/laicita/03.html)

exion
08-02-2004, 12.20.51
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Questo vale per tutte le materie.

con una differenza fondamentale: se il corso di religione a differenza di tutte le latre materie è facoltativo, perché chi è completamente disinteressato all'argomento ci va lo stesso?

la mia risposta è perché non è una loro libera scelta. Quindi di fatto l'ora di religione in Italia non è facoltativa.

exion
08-02-2004, 12.21.22
Originariamente inviato da Lu(a


Io dico: ma perchè cattolica e non buddista? Chi lo ha deciso?

La CEI :p

gemm@
08-02-2004, 12.37.32
ho letto il link, Paco (grazie :) )

purtroppo le contraddizioni dello stato italiano sono sempre più palesi e profonde.
Sono molto spiaciuta di questa "chiusura" dell'insegnamento.
Un motivo in più per amare Dio e odiare il clero :grrr:

Paco
08-02-2004, 13.28.01
Originariamente inviato da gemm@
ho letto il link, Paco (grazie :) )

purtroppo le contraddizioni dello stato italiano sono sempre più palesi e profonde.
Sono molto spiaciuta di questa "chiusura" dell'insegnamento.
Un motivo in più per amare Dio e odiare il clero :grrr:

Prego ;)

Giorgio Drudi
08-02-2004, 13.29.17
Originariamente inviato da Lu(a


Io dico: ma perchè cattolica e non buddista? Chi lo ha deciso?

Lo ha deciso la costituzione e il concordato che ne è una conseguenza.
Lo ha deciso per la rilevanza che ha la religione cattolica in Italia .

Lu(a
08-02-2004, 13.29.58
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Lo ha deciso la costituzione e il concordato che ne è una conseguenza.
Lo ha deciso per la rilevanza che ha la religione cattolica in Italia .


Per me tutto sbagliato.

Giorgio Drudi
08-02-2004, 16.30.41
Originariamente inviato da Lu(a



Per me tutto sbagliato.

Quando la sovranità popolare attraverso le forme democratiche si esprimerà in altro modo allora si modificherà quel rapporto privilegiato che lo stato italiano ha con la religione cattolica. Fino ad oggi il popolo italiano si è espresso a favore dell'insegnamento della religione cattolica.

Lu(a
08-02-2004, 16.37.29
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Quando la sovranità popolare attraverso le forme democratiche si esprimerà in altro modo allora si modificherà quel rapporto privilegiato che lo stato italiano ha con la religione cattolica. Fino ad oggi il popolo italiano si è espresso a favore dell'insegnamento della religione cattolica.

A me va bene, tanto non ho niente da spartire; però spero che il popolo italiano ne sia contento della sua scelta, ne deve essere contento.

Giorgio Drudi
08-02-2004, 16.37.58
Originariamente inviato da exion


con una differenza fondamentale: se il corso di religione a differenza di tutte le latre materie è facoltativo, perché chi è completamente disinteressato all'argomento ci va lo stesso?

la mia risposta è perché non è una loro libera scelta. Quindi di fatto l'ora di religione in Italia non è facoltativa.

La scuola è per i più una scelta spiacevole ma neccessaria e così è per lo studio, per questo nonostante il poco interesse ci si avvale dell'insegnamento della religione cattolica. Poi ci sono anche quelli, una minoranza, che reputano questa disciplina interessante.

Giorgio Drudi
08-02-2004, 16.39.55
Originariamente inviato da Lu(a


A me va bene, tanto non ho niente da spartire; però spero che il popolo italiano ne sia contento della sua scelta, ne deve essere contento.

Sembra che lo sia, nonostante la perfettibilità dell' "ora di religione".

Giorgio Drudi
08-02-2004, 16.59.03
Originariamente inviato da gemm@
Ho desiderato ultimamente documentarmi su quanto stabiliscano lo stato e le leggi circa l'insegnamento della religione nelle scuole.
Sinceramente mi trovo piuttosto confusa, quindi vorrei ascoltare le voci del forum :)

Stabilendo che l'Italia è uno stato laico (e che quindi non esiste più la religione di stato) l' implicazione legislativa più ovvia è stata quella dell'abolizione del reato di vilipendio alla religione di stato. Però ancora non mi è chiaro il risvolto sull'insegnamento della religione nelle scuole statali.

Lego qua e là che dovrebbe essere insegnamento delle religioni.

Nella scuola di mio figlio (che da quando è nata ha la nomea di scuola di sinistra, forse perchè è nata come sperimentale ed è da sempre piuttosto innovativa nei piani di offerta formativa) ad insegnare religione è una suora. Con tutto il rispetto per la persona, peraltro deliziosa, trovo che ciò sia un controsenso, per cui ho deciso qualche giorno fa di avere con lei un colloquio sulla questione.
Premettendole che sono una persona profondamente religiosa, ho chiesto quale fosse il programma da lei pianificato per il quinquennio elementare, e lei, con la massima spontaneità, mi ha risposto:
"per il primo anno insegnamo l'amore per l'unico Dio... per il secondo introduciamo la figura di Gesù nostro salvatore... nel terzo approfondiamo i temi del cattolicesimo, l'amore per il prossimo, l'essere fratelli di fronte a Dio..."
L'ho fermata al terzo anno.
E le ho chiesto, con tutto il rispetto, se non fosse forse più equilibrato (e coerente rispetto ad uno stato laico) proporre agli alunni in tono informativo i criteri di tutte le religioni, per non correre il rischio di far somigliare l'ora di religione all'ora di catechismo.
La risposta è stata piuttosto ovvia: il suo non era catechismo, ma "informazione".
Ho ribadito che comunque l'informazione era monotematica, e fornita in un età delicata (lei stessa sorridendo ha ammesso che su un libro bianco, come lo è un bambino di 6 anni, "chi scrive per primo scrive per sempre").
Mi ha detto poi anche che lo stato chiama la sua materia "IRC" (insegnamento della religione Cattolica).
Ovviamente la presenza non è obbligatoria, ma io mi domando: perchè privare degli alunni della possibilità di imparare a capire in cosa consistono anche le altre religioni?

Vorrei riuscire a trovare un po' di chiarezza sulla questione...

I programmi sono sperimentali e quindi potrai trovare molte differenze da insegnante ad insegnante; inoltre è lasciato molto spazio alle preferenze dello studente. L'insegnamento delle religioni, almeno nelle medie inferiori e superiori, ha un posto importante nei programmi; tieni conto però che è una materia vastissima ( solo l'Induismo richiederebbe un paio d'anni) e che ovviamente la priorità va alla religione che costituisce il substrato profondo della nostra cultura e della nostra tradizione.

Il criterio metodologico è questo: " L'accoglienza è il criterio metodologico che sottende ogni attività nella scuola dell'infanzia. Essa favorisce nel bambino la percezione del valore della sua persona; la costruzione della propria identità; l'incontro con gli altri e il riconoscimento della diversità culturale, etnica, religiosa; l'accettazione di eventuali disabilità per l'arricchimento interpersonale

Giorgio Drudi
08-02-2004, 17.06.07
Originariamente inviato da Lu(a


Giorgio, tutta la religione è assurda, perchè si basa su avvenimenti assurdi che cercano di farci credere.


Se una cosa si basa su cose assurde allora direttamente e senza via di fraintendimenti è una cosa assurda.

Ancora meglio: forse tu leggendo la bibbia trovi qualcosa di sensato, possibile e concreto o trovi solo una serie di avvenimenti al confine dell'impossibile e dell'immaginabile?

Io la seconda!

Direi che il punto è questo: riconoscere o meno che c'è una realtà spirituale immanente e trascendente. Alcuni uomini asseriscono di aver fatto e di fare l'esperienza dello spirito, sin dagli albori del mondo.
Comunque la si pensi non mi pare che questa questione possa essere risolta come se fosse evidente che la si può negare o affermare con facilità.

Giorgio Drudi
08-02-2004, 17.14.36
Originariamente inviato da Lu(a


La mia verità è quella della scienza...che non racconta barzellette.

Non è esatto perche la scienza cresce sui propri errori...cio che raccontava cento anni fa oggi è una barzelletta, e ciò che racconta oggi sarà giudicato una barzelletta fra cent'anni.
La scienza è tale che ogni "passo" apre un più vasto orrizonte...di domande.
Non credo che l'uomo possa essere detto "sapiens" parchè in realtà non sa mai nulla, ma pittosto
"faber", costruttore di utensili.
Non sa che cosa è l'elettricità ma sa fare degli interrutori, tutto il suo sapere è empirico...l'unico suo vanto è la tecnologia, appunto l'arte di costruire utensili.

Paco
10-02-2004, 13.27.47
Originariamente inviato da Paco


Un buon cattolico non dovrebbe andare a messa ogni domenica e confessarsi quando non lo fa? Almeno così mi hanno tirato su nella chiesa cattolica italiana, con i ricatti. Se facevi più di tre assenze al catechismo niente Comunione. :eek:
Non ci crederai, ma è successo per davvero. Non hanno fatto la comunione a un ragazzino che aveva dei problemi di salute. :rolleyes:

Ma che prurito che mi viene quando vedo un discorso lasciato in sospeso...:p

Giorgio Drudi
13-02-2004, 16.51.58
[QUOTE]Originariamente inviato da Paco
[B]


E' una storia commovente, le tue tre assenze...e quella del poverino ammalato...:D

Paco
13-02-2004, 17.03.18
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
[QUOTE]Originariamente inviato da Paco
[B]


E' una storia commovente, le tue tre assenze...e quella del poverino ammalato...:D

Evviva la goliardia...

Giorgio Drudi
13-02-2004, 17.11.39
Originariamente inviato da Paco


Evviva la goliardia...

Già :D

Paco
13-02-2004, 17.21.15
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Già :D

E ridiamo ancora...:D

Giorgio Drudi
13-02-2004, 18.28.55
Originariamente inviato da Paco


E ridiamo ancora...:D

Sì commovente il povero bimbo a cui è stata negata la comunione e l'altro il povero malatino..:D

Paco
13-02-2004, 18.36.29
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Sì commovente il povero bimbo a cui è stata negata la comunione e l'altro il povero malatino..:D

Vhè che a me la communione non è stata negata, non mi sono ribellato ai ricatti del prete. Sono un buono io. Mi dispiace per il povero malatino, ma che ridere. :D

Giorgio Drudi
13-02-2004, 18.53.05
Originariamente inviato da Paco


Vhè che a me la communione non è stata negata, non mi sono ribellato ai ricatti del prete. Sono un buono io. Mi dispiace per il povero malatino, ma che ridere. :D

:)

Paco
13-02-2004, 19.07.33
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


:)

:)