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Visualizza versione completa : Fantasmi & Castelli


andrea70
06-09-2003, 13.22.19
I castelli, con fantasmi annessi, non sono una prerogativa solo inglese.
Durante una mia reecente vacanza nel Piacentino, ove sono ubicati decine di manieri, ce n'e' uno che vanta la presenza di uno 'spirito'. Si trova a Gropparello, localita' raggiungibile da Piacenza imboccando la strada provinciale per San Giorgio Piacentino e Carpaneto.Su uno sperone roccioso a strapiombo sul torrente Vezzeno
si trova il castello, con resti di altari celtici e vestigia dei Templari, pregevoli stanze arredate in stile e sale di armi
antiche. La leggenda narra che nelle notti buie e tempestose ci si puo' imbattere nel fantasma di Rosania Fulgosio, giovane donna murata viva nel '200 dal geloso marito Pietrone da Cagnano.

Il fantasma...non l'ho visto. Chi di voi ha avuto qualche esperienza
in materia?

Lu(a
06-09-2003, 13.24.11
Esperienze di questo genere?

Magari! :(

Lello
06-09-2003, 13.25.25
Mi piacerebbe visitare dei posti così, spero di poterlo fare in qualche viaggio in Europa....
o nel nord d'Italia...

Fantasmi: ce ne sono tanti in giro.... :D

di quelli ho esperienza quotidiana :o

Eccomi
06-09-2003, 13.33.38
Originariamente inviato da andrea70


Il fantasma...non l'ho visto. Chi di voi ha avuto qualche esperienza
in materia?

Io... Ma non prendetemi per matto, (anche se avete già qualche sospetto... :D )
Da bambino (tre-quattro anni) ne ho visto perfettamente uno.
Non ero solo, e non fù un sogno; ne ricordo nitidamente ogni particolare. Da bambino credetti che fosse una cosa normale e non ebbi paura: ho capito tutto solo molti anni dopo.:eek:

JMass
06-09-2003, 13.42.28
Mah, se tutte le persone morte di morte violenta dovessero diventare fantasmi ce ne sarebbero parecchi per centimetro cubico (magari ne inaliamo migliaia per respiro). :eek:

Lu(a
06-09-2003, 13.44.31
A proposito di "storie", qualche tempo fa il nonno di un mio amico mi raccontò una storia che lo aveva coinvolto, è un pescatore, vedovo, una di quelle persone che parla poco e non da confidenza a nessuno, pelle arsa dalla salsedine, barba incolta.

Abita in un posto di Posillipo detto Marechiaro, abita in una via quasi parallella alla via principale che di notte si trasfomra in un cunicolo nero.


La storia è questa, all'epoca aveva 78 anni ed era già vedovo: era sera tardi, verso le 11, era inverno, tornava dal mare dove aveva ormeggiato e messo a posto la barca, mentre saliva per la strada che vi ho descritto si imbattè in un capretto molto piccolo, non facendosi sfuggire l'occasione se lo caricò sulle spalle e ricominciò a camminare; Man mano che camminava però sentiva il capretto che si faceva sempre più pesante arrivando a tal punto che dovette levarselo dalle spalle e per una serie di circostanze lasciaro lì.

Tornò a casa, e mise una padella sul fuoco, dopo un po' senti bussare alla porta, aprì ed era un frate incappucciato, il volto era nascosto dal saio e, il frate chiese un po' di latte, il nonno del mio amico lo invitò a sedersi al tavolo e mentre stava di spalle per prendere il latte notò che il frate era scalzo ma cosa più eclatante che i piedi erano come quelli dei capretti.

L'uomo senza voltarsi disse al frate che andava un'attimo di sopra, corse subito in camera da letto, prese il rosario e cominciò a pregare. Dopo un po' scese ed il frate non c'era più, il latte era rimasto lì dove lo aveva lasciato, riasalì al piano superiore e si affaccio alla finetra che dava sulla strada e sul mare, girò un po' lo sguardo ma non vide niente, poi focalizzò lo sguardo su di un palazzo di Marechairo detto "Palazzo degli spiriti", ebbene vide un saio che scompariva nella porta di quel palazzo sul mare.



Che dire.....

Lu(a
06-09-2003, 13.47.47
Originariamente inviato da Eccomi


Io... Ma non prendetemi per matto, (anche se avete già qualche sospetto... :D )
Da bambino (tre-quattro anni) ne ho visto perfettamente uno.
Non ero solo, e non fù un sogno; ne ricordo nitidamente ogni particolare. Da bambino credetti che fosse una cosa normale e non ebbi paura: ho capito tutto solo molti anni dopo.:eek:

Eccomi, se ne hai voglia, potresti raccontare i particolari della tua esperienza?


Mi interessa...

Lello
06-09-2003, 13.56.57
Originariamente inviato da Lu(a
A proposito di "storie", qualche tempo fa il nonno di un mio amico mi raccontò una storia che lo aveva coinvolto, è un pescatore, vedovo, una di quelle persone che parla poco e non da confidenza a nessuno, pelle arsa dalla salsedine, barba incolta.

Abita in un posto di Posillipo detto Marechiaro, abita in una via quasi parallella alla via principale che di notte si trasfomra in un cunicolo nero.


La storia è questa, all'epoca aveva 78 anni ed era già vedovo: era sera tardi, verso le 11, era inverno, tornava dal mare dove aveva ormeggiato e messo a posto la barca, mentre saliva per la strada che vi ho descritto si imbattè in un capretto molto piccolo, non facendosi sfuggire l'occasione se lo caricò sulle spalle e ricominciò a camminare; Man mano che camminava però sentiva il capretto che si faceva sempre più pesante arrivando a tal punto che dovette levarselo dalle spalle e per una serie di circostanze lasciaro lì.

Tornò a casa, e mise una padella sul fuoco, dopo un po' senti bussare alla porta, aprì ed era un frate incappucciato, il volto era nascosto dal saio e, il frate chiese un po' di latte, il nonno del mio amico lo invitò a sedersi al tavolo e mentre stava di spalle per prendere il latte notò che il frate era scalzo ma cosa più eclatante che i piedi erano come quelli dei capretti.

L'uomo senza voltarsi disse al frate che andava un'attimo di sopra, corse subito in camera da letto, prese il rosario e cominciò a pregare. Dopo un po' scese ed il frate non c'era più, il latte era rimasto lì dove lo aveva lasciato, riasalì al piano superiore e si affaccio alla finetra che dava sulla strada e sul mare, girò un po' lo sguardo ma non vide niente, poi focalizzò lo sguardo su di un palazzo di Marechairo detto "Palazzo degli spiriti", ebbene vide un saio che scompariva nella porta di quel palazzo sul mare.



Che dire.....
Quello che racconti è molto comune nel napoletano...
lo spirito buono della casa viene detto o' munaciello...
o a bbella mbriana....

sono spiriti benevoli che portano.. bona 'auuria...
buonaugurio alla casa e a chi vive...
e spesso appaiono ai malati o a chi è in punto di morte...
o in preda a difficoltà economiche...
lasciando in qualche parte della casa... la soluzione al problema...

mia nonna diceva di averlo visto spesso...

per alcuni è un soldato o una farfalla (una falena)...
o un geco....

:)

carletto
07-09-2003, 01.26.09
Ma quelli che sono nel cranio di Castelli non li contate?

Eccomi
07-09-2003, 01.43.28
Originariamente inviato da carletto
Ma quelli che sono nel cranio di Castelli non li contate?

Con questo nome ha tutto il diritto di ospitare fantasmi...:D
Ma non buttiamola sempre in politica, però.:confused:

x Lu(a... Uno di questi giorni... tornerò sull'argomento. :)
Magari ricordamelo... Gli anni passano... e comincio ad essere ...
nù pucurillo 'nzallanuto! :D

Lu(a
07-09-2003, 16.23.29
Originariamente inviato da Eccomi




x Lu(a... Uno di questi giorni... tornerò sull'argomento. :)
Magari ricordamelo... Gli anni passano... e comincio ad essere ...
nù pucurillo 'nzallanuto! :D


emh...emh....:)

carletto
08-09-2003, 00.04.46
Ma perchè pensatesempre che la si voglia buttare in politica.

Era solo finissima (perdonatemi il narcisismo) satira.

Eccomi
08-09-2003, 00.22.09
Originariamente inviato da carletto
Ma perchè pensatesempre che la si voglia buttare in politica.

Era solo finissima (perdonatemi il narcisismo) satira.

Spero di aver risposto con altrettanta finezza. :rolleyes:
Anche a me non piace il governo attuale (e già immagino che mi piacerà poco il prossimo, anche se fosse una coalizione diversa da questa :( )
Non mi piace chi lo guida, e siccome ci sono tanti che lo attaccano, me lo ritrovo sempre tra i piedi... Uffà. :mad:

Almeno teniamolo/li fuori dai thread che non lo/li riguardano. :)

Eccomi
08-09-2003, 00.24.00
Lu(a...

Lu(a...

Lu(a...

Vuoi il raccontino? :)

Lu(a
08-09-2003, 00.24.52
Originariamente inviato da Eccomi
Lu(a...

Lu(a...

Lu(a...

Vuoi il raccontino? :)

Si, si!

:p


Oh, non è per divertirmi eh, è solo che queste cose mi interessano davvero.

Eccomi
08-09-2003, 00.56.24
Va bene... :)
Avevo tra i tre e i quattro anni. La mia famiglia abitava in un vecchio palazzo del centro, ad angolo con quello della Cappella SanSevero... Penso che il nome ti dica già qualcosa; il Marchese di SanSevero era quello del Cristo velato e delle statue (?) mummificate... La leggenda vuole che, nelle giornate di pioggia, le ruote della sua carrozza non toccassero terra... Ed altre simili piacevolezze.
In casa con me quel giorno c'era solo un'anziana signora tra i settanta e gli ottanta anni (una amica della nonna,credo; i miei genitori mi affidavano a lei quando dovevano assentarsi contemporaneamente).
Lei era seduta su una di quelle vecchie sedie a dondolo che una volta erano di uso comune, ed io ero per terra con i giocattoli che mia madre accatastava ai piedi della vecchina nella speranza che io non mi muovessi di là (ed io non mi muovevo: sono sempre stato un bravo bambino... :inn: ):p
All'improvviso suonò il campanello. Per arrivare alla porta bisognava attraversare due stanze: salotto e cucina.
La vecchina mi prese per mano e lentamente ci portammo nel salotto.
Lei alzò gli occhi e urlò un nome di donna.
Alzai anche io gli occhi...
In piedi, sul guardaroba, c'era una bambina con i capelli neri e tutto il resto bianco: Bianco il viso, bianche le mani, bianco il vestito... fece alcuni passi, lassù, e poi si lanciò, in una sorta di planata, le braccia tese e il corpo orizzontale, verso la porta di una stanza accanto... La vedemmo sollevare un pesante quadro e scomparirvi dietro... La vecchina sollevò il quadro, ma naturalmente dietro non vi era nulla. Andammo alla porta per vedere chi avesse bussato... Non c'era nessuno.
Non ebbi paura neanche per un attimo: ero un bambino e se avessi visto volare il classico "ciuccio" mi sarebbe sembrato normale.
Per lo stesso motivo non dissi nulla ai miei genitori.

Molti anni dopo, mi ricordai di questo fatto e mi resi conto che non poteva essere stata una cosa normale... Ne parlai con mia madre, descrivendole le bambina e lei impallidì... Mi chiese il nome che la donna aveva urlato, ma non me lo ricordavo... Allora tirò fuori una vecchia fotografia e mi chiese: "è questa?".
In quella fotografia in bianco e nero, non ebbi esitazione a riconoscere la bambina dell'apparizione.
Era una sorellina di mia madre, morta all'età di sette-otto anni...
La vecchina l'aveva riconosciuta subito.

Lu(a
08-09-2003, 01.00.57
Originariamente inviato da Eccomi
Va bene... :)
Avevo tra i tre e i quattro anni. La mia famiglia abitava in un vecchio palazzo del centro, ad angolo con quello della Cappella SanSevero... Penso che il nome ti dica già qualcosa; il Marchese di SanSevero era quello del Cristo velato e delle statue (?) mummificate... La leggenda vuole che, nelle giornate di pioggia, le ruote della sua carrozza non toccassero terra... Ed altre simili piacevolezze.
In casa con me quel giorno c'era solo un'anziana signora tra i settanta e gli ottanta anni (una amica della nonna,credo; i miei genitori mi affidavano a lei quando dovevano assentarsi contemporaneamente).
Lei era seduta su una di quelle vecchie sedie a dondolo che una volta erano di uso comune, ed io ero per terra con i giocattoli che mia madre accatastava ai piedi della vecchina nella speranza che io non mi muovessi di là (ed io non mi muovevo: sono sempre stato un bravo bambino... :inn: ):p
All'improvviso suonò il campanello. Per arrivare alla porta bisognava attraversare due stanze: salotto e cucina.
La vecchina mi prese per mano e lentamente ci portammo nel salotto.
Lei alzò gli occhi e urlò un nome di donna.
Alzai anche io gli occhi...
In piedi, sul guardaroba, c'era una bambina con i capelli neri e tutto il resto bianco: Bianco il viso, bianche le mani, bianco il vestito... fece alcuni passi, lassù, e poi si lanciò, in una sorta di planata, le braccia tese e il corpo orizzontale, verso la porta di una stanza accanto... La vedemmo sollevare un pesante quadro e scomparirvi dietro... La vecchina sollevò il quadro, ma naturalmente dietro non vi era nulla. Andammo alla porta per vedere chi avesse bussato... Non c'era nessuno.
Non ebbi paura neanche per un attimo: ero un bambino e se avessi visto volare il classico "ciuccio" mi sarebbe sembrato normale.
Per lo stesso motivo non dissi nulla ai miei genitori.

Molti anni dopo, mi ricordai di questo fatto e mi resi conto che non poteva essere stata una cosa normale... Ne parlai con mia madre, descrivendole le bambina e lei impallidì... Mi chiese il nome che la donna aveva urlato, ma non me lo ricordavo... Allora tirò fuori una vecchia fotografia e mi chiese: "è questa?".
In quella fotografia in bianco e nero, non ebbi esitazione a riconoscere la bambina dell'apparizione.
Era una sorellina di mia madre, morta all'età di sette-otto anni...
La vecchina l'aveva riconosciuta subito.

Ti ringrazio Ecomi, madre, ho la pelle d'oca ed i brividi, davvero!

Non mi sfiora manco l'idea di non crederci a queste cose!

Semmai mi dovesse succedere sono sicuro che mi prenderebbe un colpo. Sono davvero tanto interessato e curioso ma ho davvero una paura enorme. Ma non solo per i fantasmi, quella volta che vidi l'UFO mi stavano scoppiando le coronarie.

Non ho paura di nessuno...ma delle cose che non conosco....TANTA!

Sei stato proprio fortunato Eccomi.

Eccomi
08-09-2003, 01.05.04
Originariamente inviato da Lu(a


Sei stato proprio fortunato Eccomi.

Sì ad avere tre anni! Se mi fosse capitato dai sette in su, come minimo avrei dovuto cambiare pantaloni...:eek:

afterhours
08-09-2003, 01.05.15
Originariamente inviato da Eccomi
Va bene... :)
Avevo tra i tre e i quattro anni. La mia famiglia abitava in un vecchio palazzo del centro, ad angolo con quello della Cappella SanSevero... Penso che il nome ti dica già qualcosa; il Marchese di SanSevero era quello del Cristo velato e delle statue (?) mummificate... La leggenda vuole che, nelle giornate di pioggia, le ruote della sua carrozza non toccassero terra... Ed altre simili piacevolezze.
In casa con me quel giorno c'era solo un'anziana signora tra i settanta e gli ottanta anni (una amica della nonna,credo; i miei genitori mi affidavano a lei quando dovevano assentarsi contemporaneamente).
Lei era seduta su una di quelle vecchie sedie a dondolo che una volta erano di uso comune, ed io ero per terra con i giocattoli che mia madre accatastava ai piedi della vecchina nella speranza che io non mi muovessi di là (ed io non mi muovevo: sono sempre stato un bravo bambino... :inn: ):p
All'improvviso suonò il campanello. Per arrivare alla porta bisognava attraversare due stanze: salotto e cucina.
La vecchina mi prese per mano e lentamente ci portammo nel salotto.
Lei alzò gli occhi e urlò un nome di donna.
Alzai anche io gli occhi...
In piedi, sul guardaroba, c'era una bambina con i capelli neri e tutto il resto bianco: Bianco il viso, bianche le mani, bianco il vestito... fece alcuni passi, lassù, e poi si lanciò, in una sorta di planata, le braccia tese e il corpo orizzontale, verso la porta di una stanza accanto... La vedemmo sollevare un pesante quadro e scomparirvi dietro... La vecchina sollevò il quadro, ma naturalmente dietro non vi era nulla. Andammo alla porta per vedere chi avesse bussato... Non c'era nessuno.
Non ebbi paura neanche per un attimo: ero un bambino e se avessi visto volare il classico "ciuccio" mi sarebbe sembrato normale.
Per lo stesso motivo non dissi nulla ai miei genitori.

Molti anni dopo, mi ricordai di questo fatto e mi resi conto che non poteva essere stata una cosa normale... Ne parlai con mia madre, descrivendole le bambina e lei impallidì... Mi chiese il nome che la donna aveva urlato, ma non me lo ricordavo... Allora tirò fuori una vecchia fotografia e mi chiese: "è questa?".
In quella fotografia in bianco e nero, non ebbi esitazione a riconoscere la bambina dell'apparizione.
Era una sorellina di mia madre, morta all'età di sette-otto anni...
La vecchina l'aveva riconosciuta subito.

m'e' venuta la pelle d'oca a leggerlo...

Dinfra
08-09-2003, 09.59.40
Mai visto un fantasma, spero di non vederne mai uno...:eek:

andrea70
08-09-2003, 11.02.55
La pi' antica storia di fantasmi è stata raccontata da uno scrittore dell'antica Roma, Plinio il Giovane, vissuto tra il I e il II secolo d.C.
"In una casa di Atene, un orribile spirito in catene apparve al filosofo Atenodoro e gli fece segno di seguirlo in giardino. Qui il filosofo trovò le ossa di un uomo al quale diede onorata sepoltura. Ciò fatto, il dolente fantasma non apparve più."