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Visualizza versione completa : Un saluto a Meredith


glpro
06-11-2007, 21.18.11
Vorrei tanto fare un saluto alla cara Meredith... uccisa per motivi bestiali...
... ci sono poche parole da dire... Spero che i tuoi assassini abbiano lo stesso trattamento, il doppio alle figlie di chi li libererà in pochi giorni...
Ciao piccola Susanna... riposa serena... Gianluca

Astro
06-11-2007, 22.01.52
(Y)


(F)

Kjow
06-11-2007, 22.32.31
Essendo di pg, ed essendo pg piuttosto piccola come città... la cosa mi tocca un po' da vicino e mi fa pure un po' specie...

Oltre al fatto che il 31 notte, o meglio nelle prime ore dell'1 sono passato proprio da quella via che si vede tanto in tv in queste ore... uno dei complici, l'italiano... era un mio compagno di corso all'uni... :eek:

Io non lo conosco personalmente, ma l'ho visto alcune volte in facoltà... tra l'altro è (era) un conoscente/amico di miei amici...

Oggi me lo hanno descritto sempre come un tipo piuttosto strano e isolato. Poi non so... cmq non è di lui che volevo parlare, ma di come a volte ci si trovi in realtà del tutto differenti e surreali rispetto a quello che ci si immagina.
Mai avrei pensato che mi potessi trovare a 2mt o meno da un potenziale assassino, ma appunto... è solo perché la cosa spesso non si realizza finché non ci si trova.

Pesante e incredibile davvero... fa venire i brividi sta cosa...

Un (F) per Meredith.

Thor
06-11-2007, 23.19.04
(F)

NightMan
06-11-2007, 23.27.48
(F)

AlexMineo
07-11-2007, 00.10.07
(F)

fisiologohifi
07-11-2007, 02.00.46
(F)

concetta
07-11-2007, 09.11.43
(F)

biologist1972
07-11-2007, 09.24.14
(F) (F)

Feintool
07-11-2007, 09.27.45
La violenza non e' mai giustificata, i reietti che ne abusano sono come il male e come tale va curato con ogni mezzo che la ragione suggerisce.


Addio piccola Meredith. (F)

Robbi
07-11-2007, 09.45.36
Forse siamo ad una svolta
http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_07/meredith_verbali_sarzanini.shtml

(F)

interceptor
07-11-2007, 09.51.23
(F)

Perusar
07-11-2007, 09.59.14
(F)

glpro
07-11-2007, 20.50.29
Non la conoscevo... ma fa male come se fosse mia sorella perchè potrebbe essere una qualunque... anche una a noi cara... sembra che gli assassini siano stati presi... ma per quanto rimarranno rinchiusi? e poi basta il carcere? E se era mia figlia? ... NO!, non basterebbe... no alla pena di morte, ma abbandonarli in un deserto con una borraccia e tre coltelli...!! 22 anni... quanti le ne hanno rubati? e quanti ne faranno di prigione?.. maledetto chi li libererà...

zen67
23-11-2007, 17.14.22
Raffaele Sollecito ha chiesto di essere interrogato dal pubblico ministero che indaga sull'omicidio di Meredith Kerchel. Secondo quanto si è appreso, i legali del giovane, Luca Maori e Marco Brusco, hanno presentato questa mattina in Procura la richiesta al pm di interrogatorio. Sollecito, indagato con l'accusa di omicidio aggravato in concorso e violenza sessuale, dovrebbe essere sentito il 29 novembre, il giorno prima dell'udienza del tribunale del Riesame che dovrà decidere se scarcerarlo o meno.

"QUELLA SERA RUDY HA AVUTO UN RAPPORTO CON MEREDITH" - La prova del Dna ha confermato che Rudy Guede ha avuto un rapporto sessuale con Meredith la sera in cui la ragazza è stata uccisa. Il dna di Rudy Guede è stato raccolto dagli specialisti della polizia scientifica dallo spazzolino da denti del giovane ivoriano nel corso della perquisizione compiuta ieri l'altro nella sua abitazione di Perugia. Nel tardo pomeriggio di oggi è arrivata la risposta della comparazione tra il dna del ragazzo e quel dna parziale che era già stato rilevato nel corso dell'autopsia di Meredith e sul luogo del delitto. Precisamente quel dna parziale, che già si sapeva essere di un uomo e non corrispondere a Raffele Sollecito ne a Patrick, era stato raccolto con un tampone vaginale. Testimoniava un rapporto sessuale che, a quanto appreso, era stato non completo e violento. Lo stesso dna era sulla carta igienica del bagno. Ora è dunque confermato che Rudy forzò quella sera ad un rapporto sessuale la giovane inglese prima della sua morte. L'impronta della sua mano insanguinata sul cuscino aveva già confermato la sua presenza nella stanza dopo la morte di Meredith.

"C'era un italiano che non conosco che ha aggredito la ragazza, l'ha accoltellata e poi è scappato". Sono le parole che Rudy Hermann Guede avrebbe detto al giudice di Coblenza per sostenere di non aver ucciso Meredith Kercher la sera del 1 novembre nella casa di via della Pergola a Perugia. Un racconto, secondo quanto si apprende, che l'ivoriano arrestato due giorni fa avrebbe fatto nel corso dell'udienza che doveva accertare formalmente la sua identità e che proprio per questo motivo non sarebbe stato verbalizzato.

Il giovane, incastrato da un'impronta palmare sulla federa del cuscino insanguinato di Meredith, avrebbe comunque confermato di essere stato a casa della studentessa inglese la notte dell'omicidio. "Sono andato a casa di Meredith e siamo entrati insieme - avrebbe detto -. Appena entrato però mi è preso un attacco di mal di pancia e mentre ero in bagno ho sentito gridare".

"C'era un giovane italiano che non conosco - avrebbe aggiunto - che ha aggredito la ragazza, l'ha accoltellata ed è scappato". Rudy avrebbe poi riferito di aver fatto un tentativo di salvare la studentessa inglese. "L'ho presa in braccio, ho cercato di rianimarla ma poi - conclude - preso dal panico sono scappato". Un racconto simile l'ivoriano - anche se in alcuni particolari vi sarebbero delle contraddizioni - l'avrebbe fatto anche la notte prima dell'arresto, chattando con il suo amico che era negli uffici della squadra mobile perugina assieme agli investigatori che cercano di dare un volto all'assassino di Mez. Ma anche in quell'occasione Rudy avrebbe fornito almeno tre diverse versioni di quella notte. Dunque gli investigatori attendono di poterlo interrogare per avere un quadro più chiaro.

Diya 'Patrick' Lumumba, scarcerato dopo due settimane di carcere per insussistenza di indizi nella morte della studentessa inglese Meredith Kercher, dice di non riuscire a capire perché la giovane americana Amanda lo coinvolse nella vicenda, ma è certo di una cosa: non la perdonerà mai. "Non penso che riuscirò mai a perdonare Amanda - ha detto, citato dalla stampa britannica - Perché mi ha tirato dentro a questa storia? Non sono mai entrato nella casa di Meredith".

Secondo il congolese, che gestisce un pub a Perugia, l'americana decise di implicarlo quando lui la incontrò un giorno prima che per loro scattassero le manette per lei e il suo ragazzo, Raffaele Sollecito. Patrick dice che si imbatté in Knox davanti all'università dopo che un professore gli aveva chiesto se conosceva una persona bilingue che potesse gestire le richieste di informazioni della stampa anglosassone giunta in forze a Perugia. "Le chiesi se fosse interessata. Lei disse no, sorridendo, e se ne andò per la sua strada", ha spiegato Lumumba.

LELE, AMANDA E LA BIANCHERIA PER 'FARE SESSO'
Due giorni dopo la morte di Meredith Kercher, Amanda Knox e Raffaele Sollecito sembrano non essere troppo preoccupati visto che passano il pomeriggio a scambiarsi effusioni in un negozio e a comprare biancheria intima per "fare sesso". La circostanza emerge dalla testimonianza di un commerciante di Perugia che ha ascoltato nel suo negozio una conversazione tra i due giovani e poi è andato a riferirla agli investigatori. E' sabato pomeriggio 3 novembre, sono più o meno le 19. Mez é stata uccisa la sera del 1 novembre e Amanda e Raffaele sono già stati sentiti dalla polizia una prima volta, insieme agli altri che abitavano nella casa di via della Pergola. I due fidanzati entrano in un negozio di abbigliamento per giovani del centro di Perugia, si guardano un po' intorno, rovistano tra gli scaffali. Il commerciante racconta di averli sentiti ridere e parlare, soltanto in inglese. I due non passano inosservati. "Sono rimasti mezzora - racconta il negoziante - sembravano molto rilassati, si abbracciavano e si baciavano continuamente". Un atteggiamento "assolutamente esibizionista". Ad un certo punto i due si avvicinano alla cassa, dove ci sono dei tanga. Amanda e Raffaele li guardano, poi la giovane americana ne prende due. "Dopo te lo metti a casa - le dice il giovane studente di informatica in inglese - e facciamo sesso". L'americana ride, paga. Poi escono dal negozio.

bah che dire......

Robbi
23-11-2007, 17.23.40
Dico che hanno 20 anni e sono comunque al di la' delle colpe gia' marci dentro :(

zen67
24-11-2007, 02.33.45
chiaro e limpido come il sole....
certo che dalle facce non si direbbe.... mi spiego come si fa a valutare delle persone che magari ti vengono in casa chiedendoti di lasciar andare tua/o figlia/o a far un giro fino a 1/2 notte, sono amici, con delle facce da "bravi ragazzi" e di buona famiglia... se non ti fidi di determinati canoni di cosa ti puoi fidare?????? Si deve vivere col terrore per i propri figli???? bah!!

Feintool
24-11-2007, 02.40.36
chiaro e limpido come il sole....
certo che dalle facce non si direbbe.... mi spiego come si fa a valutare delle persone che magari ti vengono in casa chiedendoti di lasciar andare tua/o figlia/o a far un giro fino a 1/2 notte, sono amici, con delle facce da "bravi ragazzi" e di buona famiglia... se non ti fidi di determinati canoni di cosa ti puoi fidare?????? Si deve vivere col terrore per i propri figli???? bah!!

E per questi motivi che occorre responsabilizzare i propri figli affinche' possano giudicare certi "elementi" reietti e allontanarsi da amicizie pericolose, la consapevolezza e' forse l'unica "arma" per evitare errori di valutazione pericolosi. Povera ragazza, forse aveva " troppa" fiducia nelle persone.


(F)

zen67
24-11-2007, 02.42.13
...è un casino.....:rolleyes:

Feintool
24-11-2007, 02.44.49
...è un casino.....:rolleyes:


Nulla e' impossibile per un bravo genitore, complesso si ma impossibile no.. ;)

zen67
24-11-2007, 02.57.49
ci credo anche io ....:)

l'importante è tener sempre aperta una linea di dialogo....

Feintool
24-11-2007, 03.02.58
ci credo anche io ....:)

l'importante è tener sempre aperta una linea di dialogo....

Ottimo, i tuoi figli non hanno nulla da temere.. (Y)

Sbavi
24-11-2007, 13.34.07
Ottimo, i tuoi figli non hanno nulla da temere.. (Y)


Non lo so...

Qui (http://cronacaeattualita.blogosfere.it/2007/11/meredith-ecco-il-blog-e-le-foto-di-raffaele-sollecito-il-ragazzo-fermato-per-lomicidio.html) riportano un post dal blog di Sollecito (oggi chiuso):
Mi riferisco al 4 agosto. Mi sono svegliato come sempre... troppo tardi! E con la mia solita lentezza. Dopo aver studiato durante la giornata, la sera, viene a farmi visita Faouzi; il simpatico tunisino mio vicino di stanza, dicendo: "Ho una sorpresa per te!". Io a quel punto senza nemmeno pensarci più di mezzo secondo, capisco al volo e prendo tabacco, cartine, ecc. dopodichè mi dico: "stasera c'è il compleanno di nico, nn posso fare tanto tardi...". Intanto Filippo su messenger mi diceva di aspettare che si stava docciando. Io ovviamente gli rispondo: o ti muovi o ti attacchi! Non è "storia" mia! ...arrivati all'ultimo, arriva filippo in camera mia al volo e subito Faouzi dice: "facciamone un'altra!" e io: "ok..." intanto pensavo: "si sta facendo tardi: c'è il compleanno di nico dove ormai si saranno mangiati tutto e fabrizio mi aspetta a casa sua...!"; vedendo gli occhi entusiasti di filippo mi sono detto: "vabbè lasciamo perdere, a fabrizio gli mando un messaggio...".

Ad esempio, agli occhi di un trentenne questa non appare come devianza giovanile. E' uno stile di vita dal quale passano in molti, una parentesi che non incide sulla tua vita in maniera determinante. In due parole: sono esperienze.
Questo ripeto, il punto di vista di un trentenne.

Arrivare all'omicidio è ben altra cosa. Io a 20 anni mi sarei fatto la cacca nei pantaloni solo a pensare la frase "stasera ammazzo una ragazza".
Oggi sembra diventare routine. I ragazzi la cacca nei pantaloni non se la fanno più.

Gran parte della colpa è dei genitori, e qui ritorniamo al discorso di Zen.

Per quanto tu possa essere un ottimo genitore, e crescere tuo figlio "nel giusto", le possibilità che tuo figlio faccia amicizia con quello di uno cresciuto da un padre "colpevole" sono assai elevate.

Che fare? Boh!

Feintool
24-11-2007, 15.19.31
Non lo so...

Qui (http://cronacaeattualita.blogosfere.it/2007/11/meredith-ecco-il-blog-e-le-foto-di-raffaele-sollecito-il-ragazzo-fermato-per-lomicidio.html) riportano un post dal blog di Sollecito (oggi chiuso):


Ad esempio, agli occhi di un trentenne questa non appare come devianza giovanile. E' uno stile di vita dal quale passano in molti, una parentesi che non incide sulla tua vita in maniera determinante. In due parole: sono esperienze.
Questo ripeto, il punto di vista di un trentenne.

Arrivare all'omicidio è ben altra cosa. Io a 20 anni mi sarei fatto la cacca nei pantaloni solo a pensare la frase "stasera ammazzo una ragazza".
Oggi sembra diventare routine. I ragazzi la cacca nei pantaloni non se la fanno più.

Gran parte della colpa è dei genitori, e qui ritorniamo al discorso di Zen.

Per quanto tu possa essere un ottimo genitore, e crescere tuo figlio "nel giusto", le possibilità che tuo figlio faccia amicizia con quello di uno cresciuto da un padre "colpevole" sono assai elevate.

Che fare? Boh!


Non voglio andare oltre l'OT ma il tuo punto di vista e' giusto a meta' (secondo me)..
e' vero che un genitore ha un imprinting psicologico elevato sui figli (ed e' giusto cosi') ma la societa' che ci circonda, il circo mediatico e le stranezze a cui i media ci abituano fin da piccoli (e qui apro una parentesi: ma come si fa' a dare in visione a dei minori: lotta, sangue , sparatorie e crudelta' simili come pane quotidiano proprio non capisco..) quindi spetta ad un genitore far comprendere che la normalita' di una persona e' una vita serena nel rispetto reciproco e per le minoranze,lo scambio ideologico delle opinioni per comprendere cio' che non si e' capito e non lasciarli a se stessi di fronte ad immagini fittizie "sparate" senza ritegno solo perche' sono fonte di guadagno per pochi. Sono convinto che i traumi a cui sono sottoposti i minori fin dalla tenera eta' dai media sia la ragione di tanto ingenerarsi di violenze senza alcun scopo, nel quale ci sono solo vittime da entrambe le parti.