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Visualizza versione completa : Cyrano de Bergerac.....e' sempre attuale...


totore
26-12-2002, 23.42.57
Dimmi, dov’è che vuoi esser trafitta?

Al fianco, al cuore – sotto il giubbetto? –

succhione
26-12-2002, 23.45.42
...Mmmm....:rolleyes:

Lello
26-12-2002, 23.51.22
Totò famme capì cu che ccosa me vuo mpizza..
Messere con quale dardo mi vuol trafiggere?:p

davlak
26-12-2002, 23.52.30
:eek: :eek: :eek:

gemma
26-12-2002, 23.54.09
Originariamente inviato da totore
Dimmi, dov’è che vuoi esser trafitta?

Al fianco, al cuore – sotto il giubbetto? –


:eek: :eek: :eek:

per il nome che porto
non m'è concesso non udir il verbo
che nell'aere proferir sento
da colui che poesie era solito pronunciare...

ed or forse trafiggermi preferirebbe?

(F)

totore
26-12-2002, 23.55.28
Originariamente inviato da Lello
Totò famme capì cu che ccosa me vuo mpizza..
Messere con quale dardo mi vuol trafiggere?:p

INFERNO: CANTO XXVIII. v. 38 : sì crudelmente, al taglio de la spada

davlak
26-12-2002, 23.58.22
Cyrano non riusci ad arrivare sulla Luna e ritentò a bordo di una portantina a vela… Pensando però che la vela non fosse necessaria , si unse il corpo con un midollo di bue, dato che la tradizione contadina riteneva che la luna calante avrebbe “succhiato” il midollo degli animali. Quando Cyrano arrivò alla meta la trovò tutt’altro che deserta. Era popolata da esseri di mille specie, una cosa è certa tutti vivevano li da almeno 4.000 anni.

totore
27-12-2002, 00.01.05
Rimase a terra ansimante ed immobile finché una giovane donna lo colse di sorpresa alle spalle, poggiando le sue labbra lunari sulla bocca di Cyrano de Bergerac.
In quel momento smise di sognare…era il bacio d’amore d....

gemma
27-12-2002, 00.03.34
Originariamente inviato da totore


INFERNO: CANTO XXVIII. v. 38 : sì crudelmente, al taglio de la spada

è dunque questa la sorte che m'attende?

poichè il mio nome è Rossana
e con dolcezza soleva esser pronunciato...

quest' astio m'è ora mortalmente avverso....

totore
27-12-2002, 00.11.10
Qui giace Cyrano Ercole Savignano di Bergerac che fu tutto e lo fu invano".

Più tu mi prendi il cuore, più lui mi cresce in petto.

gemma
27-12-2002, 00.20.23
Originariamente inviato da totore
Qui giace Cyrano Ercole Savignano di Bergerac che fu tutto e lo fu invano".

Più tu mi prendi il cuore, più lui mi cresce in petto.

colui che si cela sotto altrui volto
non mostra l'espressione che dal poetico verbo scaturisce

e arduo è perciò intendere
quale sia il vero suo sentire...

Lello
27-12-2002, 00.22.07
Stella stellina la notte si avvicina
la fiamma traballa
la mucca è nella stalla...

Stella lontana, dolce Rossana
stendi il tuo velo
dammi la mano
voglio dormire senza dolore
dammi calore viso silvano
piango non vedi, chi guarda il tuo volto
chi sogna il tuo spirito, chi prega il tuo cuore
piango solingo regina silvestre
piango da solo...
sperduto terrestre...

Ma vedo un tenue
dolce sorriso, mi basta, ecco il segno
e ritorno felice

totore
27-12-2002, 00.29.56
Originariamente inviato da gemma


colui che si cela sotto altrui volto
non mostra l'espressione che dal poetico verbo scaturisce

e arduo è perciò intendere
quale sia il vero suo sentire...

Io! (Quale inchiesta!
Forse... l'arcano amore
Scoprì che m'arde in core...
Della sua schiava il nome
Mi lesse nel pensier!)

gemma
27-12-2002, 00.36.15
Originariamente inviato da totore


Io! (Quale inchiesta!
Forse... l'arcano amore
Scoprì che m'arde in core...
Della sua schiava il nome
Mi lesse nel pensier!)

il pensier lessi ma non l'intento
che sempre mi fu celato

poichè fra rime velato

totore
27-12-2002, 00.40.03
Se a questo siamo, o sventurata, come stringere io mai potrei,
Da sempre aborro le armi,
non so se per superbia o per paura,
e quanto ..

Lello
27-12-2002, 00.45.42
Sventurata giammai fu ella
mia bella
fiera radiosa gentil sposa
e sorella
perché il tuo parlar in rima ed in prosa
mi tolse il sorriso al suo viso giocoso
or essa sì trista il tuo verbo disvela
e il gioco tuo mesto alfin si rivela.

gemma
27-12-2002, 00.49.49
Originariamente inviato da totore
Se a questo siamo, o sventurata, come stringere io mai potrei,
Da sempre aborro le armi,
non so se per superbia o per paura,
e quanto ..

perhè sventurata mi s'appella ora?

qual fu il mio peccato?

quale l'oltraggio da me perpetrato
si chè al ferro si debba ora dar mano?

e contro chi scagliare il ferro si dovrebbe?

me forse?
condannata senza saper qual sia il delitto commesso?

o chi altri allor? e per qual motivo?

totore
27-12-2002, 00.53.17
Quale insolita gioia
Nel tuo sguardo! Di quale
Nobil fierezza ti balena il volto!
Degna d'invidia, oh! quanto
Saria la donna il cui bramato aspetto
Tanta luce di gaudio in te destasse!

gemma
27-12-2002, 01.39.57
Originariamente inviato da totore
Quale insolita gioia
Nel tuo sguardo! Di quale
Nobil fierezza ti balena il volto!
Degna d'invidia, oh! quanto
Saria la donna il cui bramato aspetto
Tanta luce di gaudio in te destasse!

fierezza?
fiera son sempre, e altera perlopiù...

fiera della mia purezza d'animo che macchia mai non vide...
e del sincero sentimento che paleso
mai ingannando chi di fronte a me si para

or dunque cosa intende invece il vostro verbo
che tanto enigmatico ama mostrarsi?

totore
27-12-2002, 08.56.28
Così parlar conviensi al vostro ingegno,
però che solo da sensato apprende
ciò che fa poscia d'intelletto degno.

Io t'ho per certo ne la mente messo
ch'alma beata non poria mentire,
però ch'è sempre al primo vero appresso;

«S'io ti fiammeggio nel caldo d'amore
di là dal modo che 'n terra si vede,
sì che del viso tuo vinco il valore,
non ti maravigliar; ché ciò procede
da perfetto veder, che, come apprende,
così nel bene appreso move