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Visualizza versione completa : domanda di carattere legale


nemesis
31-05-2005, 11.32.51
Ciao a tutti ultimamente mi stavo chiedendo una cosa, e non trovando nessuna info su internet la chiedo a voi.
Mi chiedevo ma un programmatore Ŕ responsabile di come viene utilizzato il suo pgm?
E'dal tempo delle scuole che me lo chiedo.

Gigi75
31-05-2005, 12.54.50
Originariamente inviato da nemesis
Ciao a tutti ultimamente mi stavo chiedendo una cosa, e non trovando nessuna info su internet la chiedo a voi.
Mi chiedevo ma un programmatore Ŕ responsabile di come viene utilizzato il suo pgm?
E'dal tempo delle scuole che me lo chiedo.

Questione dibattuta, sopratutto perchŔ per evidenti motivi di guerra al P2P alcuni vorrebbero incriminare l"intenzione" prima dell'uso effettivo.

Mi sento di risponderti negativamente, SE lo scopo principale del programma non Ŕ quello di violare in qualche modo la legge, e il programma in quanto tale non sia di per sŔ vietato (ad esempio un particolare IM con i contatti dei principali spacciatori della zona :p)

Altra ipotesi di possibile responsabilitÓ Ŕ per il danneggiamento ai sistemi informatici, di chi utilizza il programma.
Il danneggiamento colposo non costituisce reato (ma solo responsabilitÓ civile al risarcimento), mentre quello doloso Ŕ previsto dall'art. 635-bis c.p.: chiunque distrugge, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili sistemi informatici o telematici altrui, ovvero programmi, informazioni o dati altrui, Ŕ punito, salvo che il fatto costituisca pi¨ grave reato, con la reclusione da sei mesi a tre anni.

:)

Sergio Neddi
31-05-2005, 14.23.13
Un martello Ŕ realizzato per batttere chiodi.

Se qualcuno l'utilizza per spaccare la testa ad un altro diviene arma impropria, ma non sarÓ certamente responsabile chi ha prodotto il martello in quanto realizzato per uno scopo legittimo.

Presumo che in informatica il discorso sia simile.

LoryOne
01-06-2005, 10.46.29
Originariamente inviato da nemesis
Mi chiedevo ma un programmatore Ŕ responsabile di come viene utilizzato il suo pgm?


Partiamo dal fatto che un programma viene sviluppato per uno scopo preciso e ben difficilmente Ŕ possibile farne un uso differente.
Procediamo poi con l'affermare che lo sviluppatore del software Ŕ mosso dalla necessitÓ di creare un applicativo che sia utile per se stesso e/o per gli altri.
A questo punto poniamoci una domanda: L'utilitÓ in cosa consiste ?
Se lo scopo del software Ŕ quello di essere potenzialmente dannoso, allora Ŕ plausibile pensare di evitare che tale software possa essere diffuso al fine di limitare il danno prodotto dal suo utilizzo.
GiÓ, il danno...ma di quale gravitÓ e su quale portata ?
La portata Ŕ da intendersi a livello locale oppure globale.
La compromissione della sicurezza di un sistema dall'esterno al fine di eludere i dispositivi di protezione sulla trafugazione dei dati non pu˛ che essere classificata come azione dannosa nei confronti di un sistema potetto, ma se tale azione avviene dall'interno ?
Ad esempio, perchŔ impedire ad un amministratore di rete di fare uso di utility di ping sweep, port scanning ed enumerating resources scaricate da Internet per testare la sicurezza dei dispositivi della sua rete locale ?
Il punto, quindi, non Ŕ tanto attribuire la colpa al programmatore che ha dato vita ad un software pericoloso (infatti nessuno pu˛ impedirgli di eseguire il programma sul suo PC), quanto incolpare chi provoca danno ad altri con consapevolezza e premeditazione.
In una sola parola: L'utente.