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Visualizza versione completa : Quando non te l'aspetti...


Lillo
29-07-2003, 03.27.38
All’improvviso senti un desiderio, un bisogno. E’ tardi, è notte, e domani c’è un altro giorno che ti attende con i suoi affanni. Eppure ignori questa consapevolezza. Il sonno, la stanchezza che ti stavano lentamente ricoprendo sembrano svaniti, dissolti da un improvviso senso di brillantezza mentale, un fervore che non ti aspettavi.

Eccoti, davanti ad una tastiera, che nell’immediato sostituisce la sempre cara penna (ogni volta diversa, ogni volta la stessa), pronto a far scorrere quell’energia attraverso le lettere stampate. Un flusso inarrestabile, una danza di polpastrelli su quadretti cedevoli di plastica.
Magnifico! Ti senti un Re. Padroneggi le rapide dei tuoi pensieri come fossi un argine che li contiene. E li senti percorrere a velocità elevata la strada che, circolarmente, attraverso gli occhi, li riporta alla mente da dove erano partiti.
Sembra un miracolo! Ma quando te ne accorgi ecco che l’incanto svanisce improvvisamente. Allora stringi le ciglia per un po’, e di nuovo compare quel marasma di parole, frasi… voci narranti dell’anima.
E pensi a chi sei, a “cosa” sei, e vedi che dentro hai tutto l’occorrente. Devi solo saperlo accogliere e trattare. In fondo è la tua sensibilità che ha bisogno di un pò di sprone, per regalarti le emozioni che vuoi trascrivere.
Va bene! Vieni pure fuori con tutta la tua forza. Un giorno racconterai di ciò che hai visto con gli occhi del corpo. Per ora ci “limiteremo” a parlare con gli occhi della mente.
E di nuovo turbine, tempesta, maremoto. Forse non riesco a contenermi del tutto. Sento che il corso deborda…
Ma sì! Che straripi. In fondo il moto che guida è la voglia di uscire, manifestarmi, esprimermi, gridare.
Quello che un pittore ha nelle mani, o un cantante nella voce.

Ma come, tante parole e ancora non hai detto nulla?
Ti rispondo. Leggi bene. Sei proprio sicuro che non abbia detto nulla? :rolleyes:
Va bene, ti concedo una seconda possibilità. Attenuanti generiche. Rileggi e mi dirai. ;)

Intanto prosegue l’irrefrenabile esplosione. E un senso di liberazione lentamente contorna il mio stato. Come un viaggiatore con un bagaglio più leggero: c’è sempre tutto, solo che una parte ora è indosso.
Sono pronto! Ora posso cominciare col mio racconto.

Ma dove, qui? Non c’è tempo. :eek:
Sbagliato un’altra volta. Ma sei proprio incorreggibile. :S

Il racconto lo scriverò da un’altra parte. Un bel romanzo, in buona parte già stampato nella mente. Occorrerà solo chiudere nuovamente gli occhi. Ahhh, poter scrivere senza guardare.
Che poi perché solo un romanzo? Potrebbe essere una canzone, una poesia, che so, anche solo una bella lettera. Destinatario: chiunque… o nessuno.
Si, l’importante è mantenere l’impronta di questa notte. Interrompere quando s’interrompe, riprendere quando ricomincia. Come ai “vecchi” tempi. Però stavolta niente paura del palcoscenico.
Eh già, perché nella novità c’è un nuovo modo di essere. Più forte e deciso. Affermativo, come un “sì”.

Ma come parli? :confused:
Ancora tu? (W) Piantala e ascolta. :cool:

E’ la paura che ci atterrisce. Che ci frena.
Ma cos’è la paura? Una forma anomala di consapevolezza?
Direi, piuttosto, una forza contraria che agisce sulla debolezza individuale per inibire l’azione. E il suo contrario non è incoscienza, ma “non paura”.
Eccoli lì tutti i miei timori, dissolti in una nube di fumo. Bastava attraversare la coltre, credendo solo alla voglia di andare.
Bravo! Ce l’hai fatta. Forse… Mi riterrò soddisfatto quando diventerà uno stile di vita.
Impavido? Non credo. Piuttosto, sicuro, energico… affermativo.
Ed eccoli lì quelli che ti guardano scettici. Pronti a stroncare i tuoi entusiasmi con sguardi “fangosi”. No, no, non lo faccio certo per voi. E non vi darò neanche un briciolo di giustificazione. Perché il meccanismo perverso è proprio quando senti di dover dare delle spiegazioni, per cose che sono solo le tue.
Suggestione.
Ma come mi diverto. Sembra di trovarmi in quella condizione di ebbrezza che hai quando bevi un po’ di vino a stomaco vuoto. Alticcio.
Il possesso di me e del mio corpo, la capacità di guidare i miei stati, al punto da potermi lasciar andare e non governarmi. Buffo, decidere di non decidere…

Aspetta, aspetta. Lasciane un po’ anche per dopo, magari per domani e gli altri giorni a venire. :)
D’accordo! Sebbene la vena sia inesauribile perché connaturata.

Ti lascio col gusto della torta mangiata un po’ per volta, assaggiandone i bordi per arrivare lentamente, e solo alla fine, al cuore di frutta, o di crema se vuoi.
Ma voglio sorprenderti, e non ti dico quando te ne darò un altro pezzo.
Fidati di me (puoi farlo), e lascia che l’improvviso sia il tempo del nostro orologio. (F)

TyDany
29-07-2003, 08.55.20
Non ho parole... ne hai già abbastanza tu... stupende (L):)

Downloader
29-07-2003, 08.58.29
Originariamente inviato da TyDany
Non ho parole... ne hai già abbastanza tu... stupende (L):)
(Y)

Downloader
29-07-2003, 09.07.29
(L) :) :eek:

Nothatkind
29-07-2003, 10.51.27
:) :)
;)

Bico Bico
29-07-2003, 10.57.58
:eek: :eek: (Y) (Y)

jannaz
29-07-2003, 11.06.42
Originariamente inviato da Lillo
All’improvviso senti un desiderio, un bisogno. E’ tardi, è notte, e domani c’è un altro giorno che ti attende con i suoi affanni. Eppure ignori questa consapevolezza.

(F)

all'inizio ho pensato fossi incinta :D :D :D

JaNnAz

lilith
29-07-2003, 13.54.12
:)

come ti capisco :)

Eccomi
29-07-2003, 13.57.35
:eek: Azz!!! :eek:

(Y) (Y) :)

Lillo
29-07-2003, 15.18.51
Grazie per l'apprezzamento, ragazzi. :)
Non sapete quanta gioia mi dia l'aver ritrovato l'ispirazione.
E sono contento di aver potuto condividerla con voi... ;)
Ce n'è in abbondanza, e all'improvviso mi ritrovo... ricco. (F)

the real weasle
29-07-2003, 15.38.24
Conosco molto bene quello che hai scritto... molto bello davvero. Solo che io arrivo a metà del secondo paragrafo e poi crollo... :-(

Fëanor
29-07-2003, 16.06.30
Originariamente inviato da Lillo
all'improvviso mi ritrovo... ricco. (F)

occhio che se passa Robin Hood...

Lillo
29-07-2003, 16.13.56
Originariamente inviato da Fëanor


occhio che se passa Robin Hood...
:D :D :D

Comunque è merce che non si può rubare. (Y)

Fëanor
29-07-2003, 16.17.02
seee, non immagini sti regazzetti di oggi che combinano con un computer! :D

Lillo
29-07-2003, 16.19.28
Originariamente inviato da Fëanor
seee, non immagini sti regazzetti di oggi che combinano con un computer! :D
Su questo hai perfettamente ragione. :(
Ma io credo ancora nel prossimo. ;)
Ciao Fëa. :)

Fëanor
29-07-2003, 16.28.45
:)

Skorpios
30-07-2003, 17.33.40
Questo thread mi ha fatto subito pensare a Jack Kerouac... (L) :cool:

"E' così che gli scrittori cominciano, imitando i maestri (senza soffrire come i suddeth maestri), finchè imparano il loro stile, e quando lo hanno imparato non si divertono più, perchè non si può imitare la sofferenza di un maestro, ma soltanto la propria."

E ancora:

"Se possibile scrivete senza coscienza in semi trance... e fate sì che il subconscio ammetta in suo disinibito interessante necessario e quindi "moderno" linguaggio ciò che l'arte conscia censurerebbe, e scrivete eccitati, rapidi, con crampi da penna o macchina da scrivere, in accordo (come dal centro alla periferia) con le leggi dell'orgasmo, l'"oscuramento di coscienza" di Reich. Venite dall'interno all'esterno, al rilassato e detto."

Ancora:

"Non mi seccare con la politica, l'unica cosa che mi interessa è lo stile."

E ancora:

"E io, a volte detestabile, so essere dolce. Invecchiando divenni un ubriacone. Perchè amo l'estasi della mente. Sono un disastro. Ma amo l'Amore."


(F)

Lillo
31-07-2003, 01.04.56
Originariamente inviato da Skorpios
Questo thread mi ha fatto subito pensare a Jack Kerouac... (L) :cool:

"E' così che gli scrittori cominciano, imitando i maestri (senza soffrire come i suddeth maestri), finchè imparano il loro stile, e quando lo hanno imparato non si divertono più, perchè non si può imitare la sofferenza di un maestro, ma soltanto la propria."

E ancora:

"Se possibile scrivete senza coscienza in semi trance... e fate sì che il subconscio ammetta in suo disinibito interessante necessario e quindi "moderno" linguaggio ciò che l'arte conscia censurerebbe, e scrivete eccitati, rapidi, con crampi da penna o macchina da scrivere, in accordo (come dal centro alla periferia) con le leggi dell'orgasmo, l'"oscuramento di coscienza" di Reich. Venite dall'interno all'esterno, al rilassato e detto."

Ancora:

"Non mi seccare con la politica, l'unica cosa che mi interessa è lo stile."

E ancora:

"E io, a volte detestabile, so essere dolce. Invecchiando divenni un ubriacone. Perchè amo l'estasi della mente. Sono un disastro. Ma amo l'Amore."


(F)



L'ho quotata tutta perché è molto... riflettente. ;)
Grazie Skorpios. :) (F)

Skorpios
31-07-2003, 15.08.36
No Lillo, grazie a te... ;)

Pola
31-07-2003, 15.18.12
Che dire .... una riflessione molto profonda ed intensa. :);)