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Visualizza versione completa : Tito Andronico


Nothatkind
23-06-2003, 20.57.55
Chi è che conosce un indirizzo dove reperire info (e magari qualche descrizione della trama) su questa tragedia di Shakespeare?

Non sto parlando del film "Titus" con Anthony Hopkins e Jessica Lange, ma proprio della tragedia...

:)

(male che vada, postatemi un incoraggiamento e non lasciate il thread a 0 risposte... :p )

afterhours
23-06-2003, 21.05.17
a questo sito credo si possa scaricar l'e-book gratis (nn ho provato ma mi sembra nn ci siano dialer o vaccate simili)

http://www.ebookgratis.it/Titoli/Shakespeare-TitoAndronico.htm

Stalker
23-06-2003, 21.06.01
Coraggio. :p

Hai già "sviscerato" gugol ??? :)

Nothatkind
23-06-2003, 21.07.23
Sì, ho guardato su google, ma non avevo troppa voglia di perdere la serata a trovare qualcosa di decente, e non le solite minchiate di due-tre righe... :rolleyes:

totore
23-06-2003, 21.25.56
Shakespeare (1564 - 1616) scrisse questa tragedia probabilmente fra il 1589 e il 1591. Pubblicata nel 1594, essa appartiene agli inizi della carriera del grande drammaturgo ed è forse la sua prima tragedia. I personaggi principali sono il generale romano Tito Andronico e la regina dei Goti, Tamora. Dopo aver vinto i Goti, Tito dispone che il figlio primogenito di Tamora sia sacrificato pubblicamente. Tamora, che ha implorato invano la grazia per suo figlio, giura vendetta. L'occasione per vendicarsi si presenta dopo che il nuovo imperatore romano Saturnino ha scelto Tamora come sua sposa. I due figli superstiti di Tamora, Demetrio e Chirone, durante una battuta di caccia rapiscono la figlia di Tito Andronico, Lavinia, la violentano, le tagliano la lingua e le mani per impedirle di comunicare, uccidono il fidanzato di lei, Bassanio, e la lasciano libera. Dell'assassinio di Bassanio sono incolpati due figli di Tito, che vengono giustiziati; un altro figlio di Tito, Lucio, viene esiliato e si unisce all'esercito dei Goti, assieme ai quali dichiara guerra a Roma. Quando Lavinia riesce, a gesti e pateticamente, ad indicare a suo padre i nomi dei suoi stupratori, la vendetta di Tito Andronico è atroce: con uno stratagemma, cattura Demetrio e Chirone, li sgozza, e ne serve le carni a Tamora e a Saturnino, durante un banchetto allestito da Tito con il pretesto di tentare una mediazione tra Lucio e l'imperatore Saturnino. Alla fine del banchetto, dopo aver ucciso sua figlia Lavinia per liberarla dalle sue sofferenze, e dopo aver rivelato a Tamora di averle fatto mangiare i resti dei suoi figli, Tito pugnala Tamora e viene subito ucciso da Saturnino. Lucio, a sua volta, pugnala Saturnino. Alla fine della tragedia, Lucio è acclamato imperatore.
Per questa fosca e cruenta "tragedia di vendetta" Shakespeare si ispirò a Thomas Kyd (il drammaturgo elisabettiano autore di The Spanish Tragedy), alla leggenda di Filomela e Procne nelle Metamorfosi di Ovidio, e specialmente al teatro di Seneca, sul cui Tieste è ricalcato l'episodio del banchetto cannibalesco. Ma Shakespeare superò i suoi modelli nella rappresentazione scenica della crudeltà più efferata. La scena più cruda del dramma è probabilmente l'ultima dell'atto II, nella quale Demetrio e Chirone sbeffeggiano atrocemente la povera Lavinia, da loro brutalizzata. Lo stesso Shakespeare, nelle sue tragedie successive, non arrivò più a questi eccessi, nemmeno nel suo Re Lear (1605), che pure ha vari punti di contatto con il Tito Andronico (ad esempio, nel rapporto fra Tito e Lavinia, che prefigura quello fra Lear e sua figlia Cordelia). Un'altra anticipazione nel Tito è costituita dal personaggio del moro Aronne, amante della regina Tamora e suo malvagio consigliere, un personaggio negativo che precorre in qualche modo Iago. Nel Tito Andronico, Shakespeare rinuncia in gran parte alla propria capacità di analisi psicologica, al suo gusto per le sfumature, per le sottili e complesse ambivalenze emotive, e anche alla propria genialità linguistica ed espressiva, per concentrarsi esclusivamente nella creazione di una macchina teatrale efficace e di grande effetto scenico, cui tutti gli altri elementi del dramma sono subordinati, anche la stessa qualità letteraria della scrittura. Il Tito, dal punto di vista poetico, non è il migliore dei drammi di Shakespeare

Nothatkind
23-06-2003, 21.41.35
Originariamente inviato da totore

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Grazie, è già un buon inizio :)